Liliana Cazzato, Autore presso Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/author/liliana-cazzato/ Le notizie sotto un'altra luce Sat, 06 Jan 2024 22:23:17 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.1 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png Liliana Cazzato, Autore presso Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/author/liliana-cazzato/ 32 32 (Video) Bovino e D’Introno, un’analisi in tre punti: Asipu, sentenza Tar e sicurezza https://ilquartopotere.it/news/politica/video-bovino-e-dintrono-unanalisi-in-tre-punti-asipu-sentenza-tar-e-sicurezza/ https://ilquartopotere.it/news/politica/video-bovino-e-dintrono-unanalisi-in-tre-punti-asipu-sentenza-tar-e-sicurezza/#respond Tue, 28 Mar 2023 13:36:10 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=24755 Considerando i recentissimi sviluppi avutisi nelle vicende amministrative, ultimi in ordine di tempo la sospensiva del consiglio di stato alla sentenza del TAR inerente la vicenda bilancio e la questione Asipu con conseguente concorso, abbiamo cercato di analizzare prima del prossimo consiglio comunale, i punti su citati con i due consiglieri Bovino e D’Introno, non […]

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Considerando i recentissimi sviluppi avutisi nelle vicende amministrative, ultimi in ordine di tempo la sospensiva del consiglio di stato alla sentenza del TAR inerente la vicenda bilancio e la questione Asipu con conseguente concorso, abbiamo cercato di analizzare prima del prossimo consiglio comunale, i punti su citati con i due consiglieri Bovino e D’Introno, non tralasciando certo di discutere uno dei temi irrisolti che più affligge e deturpa il volto della Città: problematica sicurezza.

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Il giallo irrisolto della D’Introno, fuoriuscita e rientrata in maggioranza nel giro di 24h. Cosa risponde il Sindaco a quanto denunciato dalla consigliera? https://ilquartopotere.it/news/politica/il-giallo-irrisolto-della-dintrono-fuoriuscita-e-rientrata-in-maggioranza-nel-giro-di-24h-cosa-risponde-il-sindaco-a-quanto-denunciato-dalla-consigliera/ https://ilquartopotere.it/news/politica/il-giallo-irrisolto-della-dintrono-fuoriuscita-e-rientrata-in-maggioranza-nel-giro-di-24h-cosa-risponde-il-sindaco-a-quanto-denunciato-dalla-consigliera/#respond Mon, 20 Mar 2023 17:50:39 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=24606 Gli equilibri amministrativi sono variati improvvisamente? Non lo sappiamo con certezza, fatto sta che tra le giornate di sabato e domenica, la politica coratina ha vissuto ore di mistero. Abbiamo appreso attraverso un articolo a firma del giornalista Salvatore Vernice apparso sabato sulla Gazzetta del Mezzogiorno, avente come oggetto la vicenda ASIPU, che la consigliera […]

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Gli equilibri amministrativi sono variati improvvisamente?

Non lo sappiamo con certezza, fatto sta che tra le giornate di sabato e domenica, la politica coratina ha vissuto ore di mistero. Abbiamo appreso attraverso un articolo a firma del giornalista Salvatore Vernice apparso sabato sulla Gazzetta del Mezzogiorno, avente come oggetto la vicenda ASIPU, che la consigliera capogruppo Dem Avv. Nadia Gloria D’Introno non era più in compagine di governo, come riportato dal seguente inciso: “Nel consiglio comunale del 29 novembre scorso , le prime perplessità sugli affidamenti di lavori all’ASIPU, furono sollevati nell’assise comunale dalla capogruppo del PD, Nadia D’Introno, attualmente fuoriuscita dalla maggioranza.”

Di questo “piccolo!” dettaglio, erano all’oscuro sia la consigliera sia l’autore della notizia, il su citato giornalista Vernice. È stata proprio la ormai “EX” capogruppo democratica a notiziare la cittadinanza tramite un lungo post apparso sul profilo personale facebook, in cui ha spiegato che:
“Apprendo di essere “fuori uscita dalla maggioranza. Apprendo che di questa notizia non ne era a conoscenza persino il giornalista Salvatore Vernice che ha firmato l’articolo, adeguatamente integrato prima della pubblicazione. Apprendo che recentemente il Sindaco ha lamentato con i vertici della Gazzetta del mezzogiorno l’eccessivo spazio che il quotidiano riserverebbe alle mie dichiarazioni. Apprendo che avrebbe altresì lamentato titolo e contenuto di alcuni articoli, nonostante la Gazzetta dia SEMPRE SPAZIO a più voci in maniera equa. Che dire….Invito il Sindaco a rivedere la sua scaletta delle priorità, ad essere più presente a Corato, anziché a Bari, e a preoccuparsi unicamente del buon governo della città, soprattutto in un periodo storico così critico come questo. Anche perché questi tentativi patetici di zittirmi sono del tutto inutili.”
Intanto sul numero di ieri (domenica) della Gazzetta, è apparso un trafiletto di rettifica dell’articolo “incriminato”, in cui si liquida genericamente la “querelle D’introno” con la definizione di “affermazione inesatta”.

Per cercare di far luce sull’enigma che ha mandato in tilt per un intero giorno la geometria politica coratina e cercare di capire come realmente siano andati i fatti, la redazione de Il quartopotere ha contattato direttamente l’inconsapevole protagonista dell’incresciosa vicenda, la capogruppo pd che racconta:
“Nei giorni scorsi sono stata contattata dal giornalista Vernice il quale mi chiedeva di rilasciare dichiarazioni sulla questione “ASIPU-ANAC”. Sabato, leggendo il suo articolo pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno, noto di essere stata collocata all’opposizione a mia insaputa. Ho chiesto immediatamente spiegazioni ma, a quanto pare, il giornalista per primo era all’oscuro di tutto. Al contempo ho appreso che il Sindaco nei giorni scorsi aveva lamentato in redazione il troppo spazio che il quotidiano riserverebbe alle mie dichiarazioni. Una vicenda che mi ha sicuramente ferita, ma non sono sorpresa: non è la prima volta, infatti, che il sindaco tenta di zittirmi e di allontanarmi dalla maggioranza, lo ha fatto addirittura in Consiglio Comunale. E tutto questo perché? Perché pongo domande, perché chiedo a gran voce il rispetto del programma elettorale, perché punto il dito contro operazioni poco limpide e di dubbia legalità. Immagino che questo trattamento non lo avrei ricevuto se fossi stata una consigliera più silenziosa.”

L’amara considerazione della consigliera la quale nelle giornate precedenti ha ricevuto svariate attestazioni di stima e la piena solidarietà di moltissimi, tra cui i giovani democratici che hanno immediatamente fatto quadrato attorno alla loro rappresentante tramite un comunicato stampa, non serve certamente a fugare l’opacità che si cela attorno a questa inspiegabile circostanza. Le accuse mosse dalla D’Introno, riguardanti la presunta pesantissima ingerenza del Sindaco negli affari di redazione della Gazzetta, se fossero dimostrate, sarebbero gravissime. Ancora più grave del presunto “bavaglio” imposto ai danni della consigliera, è il fatto che nessuno dei protagonisti coinvolti abbia rilasciato chiarimenti e/o dichiarazioni di smentita o conferma di quanto esplicitato dalla capogruppo.
Di sicuro tuttavia, possiamo affermare con certezza (tralasciando come ultimo in ordine di tempo “L’Affaire Gazzetta del Mezzogiorno”) che i rapporti dell’amministrazione De Benedittis con la stampa libera e con la cittadinanza dissenziente, non sono mai stati floridi e lineari fin da principio legislatura. Ricordiamo molto spesso (e questi sono dati di fatto) le doglianze di buona parte della cittadinanza che ha da sempre denunciato di essere stata addirittura “bloccata” sui social dal primo cittadino, oppure le frequentissime ingerenze virtuali di consiglieri e assessori che bacchettavano stampa (in particolare questa testata) e cittadini, exploit ripetutisi diverse volte anche in sede consiliare. La vistosa e manifesta intolleranza della maggioranza e degli annessi supporter dell’amministrazione alla libertà di stampa e di espressione, risulta essere veramente paradossale, in quanto i rappresentanti istituzionali e i loro fedelissimi, si sono sempre fatti- a loro detta naturalmente- portatori di valori democratici, progressisti e antifascisti, vessilli ideologici che non trovano un reale riscontro nel comportamento altamente intollerante alle critiche tenuto fino ad oggi. Auspichiamo quindi in ultima analisi, lanciando l’ennesimo appello all’amministrazione, che gli attori istituzionali, d’ora in poi tentino concretamente di incarnare istanze democratiche e di trasparenza, rispettando davvero le critiche di opposizione e cittadinanza, in virtù di un sano esercizio della democrazia che non sia solamente di facciata e di interesse.

Come da tradizione, essendo Ilquartopotere.it una testata imparziale e pluralistica che offre spazio e diritto di replica indistintamente, abbiamo cercato di capire quale fosse la posizione del Sindaco De Benedittis inerente la vicenda, per cui ieri per tramite della sua portavoce gli abbiamo chiesto quale fosse la sua risposta relativamente a quanto denunciato mezzo social dalla consigliera D’Introno ma ad ora non abbiamo ricevuto alcuna risposta.

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(Video) “Oriani-Tandoi”: a che punto siamo? Risponde il consigliere delegato all’Istruzione Città Metropolitana Prof. Marco Bronzini https://ilquartopotere.it/lintervista/video-oriani-tandoi-a-che-punto-siamo-risponde-il-consigliere-delegato-allistruzione-citta-metropolitana-prof-marco-bronzini/ https://ilquartopotere.it/lintervista/video-oriani-tandoi-a-che-punto-siamo-risponde-il-consigliere-delegato-allistruzione-citta-metropolitana-prof-marco-bronzini/#respond Wed, 15 Feb 2023 23:00:49 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=23872 La redazione de “Il Quartopotere.it” ha voluto riaccendere l’attenzione sulla sbiadita vicenda dell’istituto statale di istruzione secondaria “Oriani-Tandoi”, prestigiosa istituzione scolastica divenuta uno dei fiori all’occhiello di cui Corato può vantarsi, sia a livello regionale che nazionale e che tante generazioni di studenti ha formato sia alle professioni che alla vita. L’ampliamento del liceo Oriani […]

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La redazione de “Il Quartopotere.it” ha voluto riaccendere l’attenzione sulla sbiadita vicenda dell’istituto statale di istruzione secondaria “Oriani-Tandoi”, prestigiosa istituzione scolastica divenuta uno dei fiori all’occhiello di cui Corato può vantarsi, sia a livello regionale che nazionale e che tante generazioni di studenti ha formato sia alle professioni che alla vita. L’ampliamento del liceo Oriani e la costruzione della nuova sede del professionale alberghiero Tandoi, è stato uno dei cavalli di battaglia dell’amministrazione De Benedittis; tuttavia, nonostante i cospicui fondi messi a disposizione da parte della Città Metropolitana e l’individuazione del terreno su cui erigere ex novo la struttura scolastica,alla cittadinanza interessata non sono più pervenute notizie. Per ritrovarne tracce, bisogna risalire alla data del 29 agosto 2022, giorno dell’inaugurazione di un laboratorio presso l’istituto Tandoi, in cui alla presenza della d.s Prof.ssa Angela Adduci( sempre attenta nel seguire la questione e nello spronare le istituzioni alla realizzazione di nuovi spazi idonei per la popolazione studentesca, rilevando numerose volte che trattandosi di una ex scuola materna adattata a liceo con succursale in fitto e di un professionale anch’esso in fitto, ormai le strutture necessitavano di ulteriori spazi ) del Prof. Marco Bronzini, consigliere delegato all’istruzione e all’edilizia scolastica della Citta’Metropolitana e del Sindaco De Benedittis, le figure istituzionali presenti, nelle persone della Presidente del Consiglio, Mazzone e dell’Assessore all’urbanistica Varesano, dichiararono enfatizzando L’annuncio (clicca qui per ascoltare), che il terreno per l’edificazione era in possesso dell’amministrazione e che la questione sarebbe stata presto affrontata in sede consigliare (un cenno sull’argomento anche in questo articolo https://ilquartopotere.it/news/politica/corrado-e-il-grillo-parlante/). Da allora, però, si ritrova giusto un piccolo accenno nelle parole dell’Assessore Varesano, (interrogata dalla capogruppo PD consigliera D’Introno) che in data 10 ottobre, in seduta consigliare, genericamente riporta nuovamente la notizia dell’individuazione del terreno e ma non specifica alcun nuovo elemento, asserendo che per dare luogo alle procedure di costruzione ci sarebbero volute tempistiche lunghe. Per far quindi luce sulla vicenda e capire a che punto è la procedura ma sopratutto se e quando partiranno i lavori, ci siamo rivolti proprio al Professor Marco Bronzini. Auspichiamo anche che da parte dell’amministrazione arrivino notizie e ulteriori chiarimenti, a beneficio della cittadinanza tutta.

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(Video) Il Rettore prof. Stefano Bronzini sull’autonomia regionale differenziata https://ilquartopotere.it/attualita/video-il-prof-stefano-bronzini-sullautonomia-regionale-differenziata/ https://ilquartopotere.it/attualita/video-il-prof-stefano-bronzini-sullautonomia-regionale-differenziata/#respond Tue, 14 Feb 2023 06:42:14 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=23844 Venerdì 10 febbraio, ha avuto luogo presso l’Aula Magna dell’Ateneo dell’Università degli Studi di Bari, un’importante conferenza su uno dei temi più caldi dell’attualità politico-istituzionale: l’autonomia regionale differenziata. Il Rettore dell’Uniba, Prof. Stefano Bronzini, ha definito questo appuntamento “una lezione di cittadinanza”. Ed è proprio questo lo scopo fondamentale dell’organizzazione sempre più diffusa e capillare […]

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Venerdì 10 febbraio, ha avuto luogo presso l’Aula Magna dell’Ateneo dell’Università degli Studi di Bari, un’importante conferenza su uno dei temi più caldi dell’attualità politico-istituzionale: l’autonomia regionale differenziata. Il Rettore dell’Uniba, Prof. Stefano Bronzini, ha definito questo appuntamento “una lezione di cittadinanza”. Ed è proprio questo lo scopo fondamentale dell’organizzazione sempre più diffusa e capillare di questi eventi/conferenze/dibattiti pubblici: sensibilizzare la società civile, la cittadinanza tutta, nella fattispecie gli abitanti del Mezzogiorno, circa le conseguenze nefaste cui proprio il nostro territorio andrà incontro nel caso in cui il disegno di legge sull’autonomia regionale differenziata dovesse diventare legge. I relatori intervenuti ad animare la conferenza erano tutti ospiti di grande competenza sulla tematica e di grande spessore intellettuale: il giornalista del Mattino Marco Esposito, autore del volume Zero al Sud e da sempre grande sostenitore della causa NO ARD, gli economisti Nicola Daniele Coniglio e Gianfranco Viesti, l’editore Alessandro Laterza, il deputato 5S Gianmauro Dell’Olio e il primo cittadino di Acquaviva, Davide Carlucci, coordinatore della rete dei sindaci del Sud. I lavori sono stati aperti dalla Pro Rettrice dell’Uniba, Prof.ssa Grazia Paola Nicchia, con interventi anche del Rettore. Oltre ad analizzare a livello giuridico tutti i passaggi specifici del ddl Calderoli, partendo dagli esordi della riforma del Titolo V della Costituzione, risalente al lontano 2001 e voluta dal centrosinistra e proseguita, evolvendosi poi con i vari governi, soprattutto a trazione leghista, gli oratori si sono soffermati a dissertare la spinosa questione dei LEP, cioè i “livelli essenziali delle prestazioni”, previsti sempre dalla Costituzione, all’art. 120 e mai definiti. Il disegno di legge Calderoli, e i paralleli commi 791-801 della legge di bilancio per il 2023, prevedono un ruolo quasi solo di “rappresentanza” del Parlamento, affidando i relativi poteri a commissioni speciali controllate dal ministro. I LEP saranno infine definiti con DPCM, cioè con un provvedimento della Meloni. Le regioni non chiedono l’attuazione della legge ma meccanismi finanziari “concordati”, simili a quelli in vigore per le regioni a statuto speciale. È palese la preoccupazione dei rappresentanti delle regioni del sud a minor reddito perché questo potrebbe determinare una divaricazione delle notevoli disparità sociali già esistenti. L’ acquisizione di più risorse finanziarie possibili è da sempre un obiettivo chiaramente enunciato delle amministrazioni regionali di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Staremo a vedere se il Sud continuerà a “dormire” o se, come auspicava esplicitamente Marco Esposito, questo della ARD possa suscitare finalmente un moto di reazione che si concretizzi in un vero e proprio movimento politico trasversale. A margine dell’evento abbiamo intervistato il Rettore Bronzini, per chiedergli cosa ne pensa dell’Ard e quali ricadute potrebbe avere sul mondo accademico

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(Video) Cartelle pazze SiXt: “Nessuna disinformazione, parlano i documenti” https://ilquartopotere.it/attualita/video-cartelle-pazze-sixt-nessuna-disinformazione-parlano-i-documenti/ https://ilquartopotere.it/attualita/video-cartelle-pazze-sixt-nessuna-disinformazione-parlano-i-documenti/#respond Sun, 05 Feb 2023 23:03:53 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=23680 Da circa un anno, la nostra redazione sta seguendo attentamente la vicenda legata a disservizi che stanno colpendo la cittadinanza, attraverso avvisi di accertamento inesatti emanati dalla Sixt. La scorsa settimana, abbiamo raccolto all’incirca 400 segnalazioni di cittadini, raggiunti dalle cosiddette “cartelle pazze”. Il caso è approdato anche in consiglio comunale. Il Sindaco ha sottolineato […]

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Da circa un anno, la nostra redazione sta seguendo attentamente la vicenda legata a disservizi che stanno colpendo la cittadinanza, attraverso avvisi di accertamento inesatti emanati dalla Sixt. La scorsa settimana, abbiamo raccolto all’incirca 400 segnalazioni di cittadini, raggiunti dalle cosiddette “cartelle pazze”. Il caso è approdato anche in consiglio comunale. Il Sindaco ha sottolineato che non esiste nessuna problematica legata alla su citata vicenda e che addirittura si fa molta “disinformazione”. A tal proposito abbiamo nuovamente dato voce alle analisi di Massimo Mazzilli e Antonio Patruno, esponenti di Città’ Nuova, unico movimento che fino ad ora si è interessato a questo increscioso disservizio, cercando di tenere alta l’attenzione sul fenomeno e richiamando le istituzioni designate ad intervenire, per sanare la situazione.

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(Video)Allarme cartelle pazze SiXt: “Molte le criticità, a rischio i diritti dei contribuenti” https://ilquartopotere.it/attualita/video-cartelle-pazze-sixt-molte-le-criticita-a-rischio-i-diritti-dei-contribuenti/ https://ilquartopotere.it/attualita/video-cartelle-pazze-sixt-molte-le-criticita-a-rischio-i-diritti-dei-contribuenti/#respond Mon, 23 Jan 2023 02:01:30 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=23388 Abbiamo incontrato Antonio Patruno, coordinatore del movimento politico Citta’ Nuova e Massimo Mazzilli, in qualità di tecnico, per cercare di fare chiarezza in merito alla vicenda Sixt. Alcuni giorni fa, Città Nuova ha pubblicato un comunicato stampa dove lamentava notevoli disagi per la cittadinanza in seguito all’invio di accertamenti Tari relativi agli anni 2017/2021.

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Abbiamo incontrato Antonio Patruno, coordinatore del movimento politico Citta’ Nuova e Massimo Mazzilli, in qualità di tecnico, per cercare di fare chiarezza in merito alla vicenda Sixt. Alcuni giorni fa, Città Nuova ha pubblicato un comunicato stampa dove lamentava notevoli disagi per la cittadinanza in seguito all’invio di accertamenti Tari relativi agli anni 2017/2021.

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“L’Epifania, tutte le feste porta via”…ma a Corato di che feste parliamo? https://ilquartopotere.it/attualita/lepifania-tutte-le-feste-porta-viama-a-corato-di-che-feste-parliamo/ https://ilquartopotere.it/attualita/lepifania-tutte-le-feste-porta-viama-a-corato-di-che-feste-parliamo/#respond Sat, 07 Jan 2023 06:58:37 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=23072 Prendiamo in analisi quelle appena trascorse del Dicembre Coratino, focalizzando l’attenzione sul suo cartellone “DEDICATO”, che nonostante le ingenti risorse economiche impiegate (oltre  170.000mila euro) non ha avuto il successo sperato. Il programma, spazia tra eventi differenziati proposti e realizzati da una serie di associazioni culturali locali tra le quali spiccano, per numero di manifestazioni […]

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Prendiamo in analisi quelle appena trascorse del Dicembre Coratino, focalizzando l’attenzione sul suo cartellone “DEDICATO”, che nonostante le ingenti risorse economiche impiegate (oltre  170.000mila euro) non ha avuto il successo sperato.

Il programma, spazia tra eventi differenziati proposti e realizzati da una serie di associazioni culturali locali tra le quali spiccano, per numero di manifestazioni più importanti, due associazioni: Pro Loco Quadratum e APS Lavorare Stanca.
Se da un punto di vista organizzativo lo start del cartellone ha come data di inizio il 10 dicembre, gli eventi più pregnanti, quelli che hanno visto partecipazione, sono: La Processione Laica, la Coratina in festa, la Jo a Jo, con la partecipazione dell’artista Eugenio Bennato, il concerto del tenore Aldo Caputo con l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari, Cattedrale Vivente, la Matin della Chiazz con la partecipazione dei Neri Per Caso e il concertone del 31 con il “menestrello onnivoro” Vinicio Capossela.
Appositamente si sono volute tralasciare altre manifestazioni minori non per importanza, ma per impatto mediatico.
La mission delle associazioni però, non è stata immune alle critiche sollevate da un pubblico, forse deluso, forse non abituato alle presunte “sperimentazioni, (vista la coincidenza con tradizioni consolidate nel tempo, fortemente sentite), vedasi ad esempio quella della festa della “Immacolata”, contrapposta di fatto a “processione laica” definita inopportuna e dissacrante da molti laici e credenti, nonostante l’assist fornito dall’autrice che si è affannata a spiegarne il senso.
Critiche giunte anche inaspettatamente dai “devoti” – sia di culto religioso che di culto politico – sostenitori dell’attuale Amministrazione.
Non è un mistero infatti che al netto dei volti noti intervenuti per la circostanza, non ci sia stata una grande presenza nemmeno tra i curiosi.
Si desume quindi che stravolgere tradizioni centenarie, ad appannaggio di nuovi “eventi test”, pur di ostentare a tutti i costi “IL CAMBIAMENTO” non sempre riscuote il successo ed il gradimento sperato.
Stesso dicasi in termini di partecipazione per il concerto che ha visto protagonista l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari e del tenore Caputo, coratino doc, che nonostante la gratuità dell’evento non ha registrato il pienone all’interno del Teatro Comunale.
Diversamente è andata per gli appuntamenti quali “la Coratina in festa” dedicato alla promozione dell’olio locale, “la Jo a Jo” della vigilia di Santa Lucia e “la Matin de la Chiazz” oramai orfana dei commercianti di alimentari che un tempo ne caratterizzavano l’evento, questi ultimi due già consolidati da decenni, eccezionalmente arricchiti quest’anno dalla presenza di artisti quali Eugenio Bennato ed i Neri Per Caso che hanno fatto registrare un numero consistente di pubblico, in occasione del 50° anniversario dalla fondazione della Proloco “Quadratum”. Manifestazioni patrocinate dal Comune di Corato ma organizzate in piena autonomia dalla stessa associazione.
Valutando i coefficienti di presenza e gradimento, ben altro riscontro ha ottenuto lo storico concertone di fine anno che nonostante i proclami e le aspettative desiderate, (sia dall’organizzazione che ha addirittura fatto “le pulci” alle strutture ricettive distribuite in Città, quasi a voler annunciare, anticipatamente, una piazza stracolma mai vista finora, sia dalla stessa Amministrazione, considerata la poliedrica partecipazione di un fuoriclasse artistico in controtendenza con la vena nazional-popolare), ha avuto, in termini di partecipazione un risicato pubblico di nicchia, senza considerare alle voci: critica e gradimento, una mole di cittadini scontenti dato lo spettacolo – a loro dire- inadatto all’atmosfera festaiola dell’ultima notte dell’anno.
La critica è democratica e legittima, da qualsiasi parte provenga, e può servire, in alcune situazioni, a migliorare, tuttavia se sfocia in malumore, allora c’è necessità di chiedersi da subito, prendendo le precauzioni del caso, in che modo si sia sbagliato o peggio, a cosa non si sia stati attenti. È questo quanto avvenuto con lo spettacolo “Cattedrale Vivente” a cura di Roberto Corradino, che per via dell’indignazione dei convenuti e per la presa di distanza del Dirigente Scolastico a cui facevano capo le famiglie ed gli alunni coinvolti, ha fatto balzare ai “dis-onori” di tutta la cronaca nazionale, l’incresciosa rappresentazione, forse destinata ad un pubblico inadatto.
A nulla infatti, sono serviti i successivi rimpalli di responsabilità tra organizzatori, autori ed Istituzione Scolastica al fine di arginare il danno mediatico procurato all’intera comunità, la quale, giustamente, si sarebbe aspettata delle scuse e dei “mea culpa” , anche da parte di chi istituzionalmente ricopre la duplice veste di Assessore alla Cultura ed all’Istruzione, nelle cui mani resta comunque la responsabilità politica dell’accaduto, essendo stato l’evento finanziato anche con fondi comunali; non è infatti stato soddisfacente per la comunità cittadina, il comunicato “pilatesco” fatto dal medesimo.
Se per quanto concerne il gradimento, il gusto e la partecipazione agli eventi vi possono essere tesi più o meno contrastanti, facendo un’analisi dal punto di vista economico la prospettiva cambia ed anche di molto. Prendendo in esame le determine e le delibere di spesa di competenza, ci si trova innanzi a cifre esorbitanti, non discostanti da quelle impiegate nel passato ma con risultati sicuramente diversi.
Nello specifico si è proceduto ad affidare a APS Lavorare Stanca
delibera n° 245 del 17/11/2022 di € 30.000 per la realizzazione di spettacoli di “Ecosistema Culturale”
determina n° 2155 del 05/12/2022 di € 97.512 per la realizzazione di spettacoli tra cui quello di fine anno con un artista di “fama internazionale” e delle luminarie per le vie cittadine
ed a Proloco Quadratum con determina n° 2417 del 30/12/2022 la somma di € 45.000 per la realizzazione di quanto di sua competenza ovvero la Coratina in festa, la Jo a Jo, la Matin della Chiazz e la befana, precisando che 16.000 € sono stati autofinanziati da risorse raccolte dalla stessa Proloco con inserzionisti, noleggio stalli e stand enogastronomici ed altro.
Tirando quindi le dovute somme, a fronte di un totale di € 171.512, sino ad ora riportati tra delibere, determine e protocolli di spesa, non pare esserci stato il dicembre “dedicato” alla città col botto tanto paventato, e nemmeno l’atteso “cambiamento” urlato in passato dai palchi e ora ed in Consiglio Comunale dagli attuali amministratori che denunciavano e contestavano lo sperpero di denaro operato dai politici “dell’età dell’oro” che con le stesse somme o forse anche qualcosina di meno, offrivano spettacoli e calendari di diverso livello, quantomeno dal punto di vista della critica e del gradimento.
Il risultato più eclatante che maggiormente si evince – al netto di poche eccezioni – è quello di un flop in piena regola operato da chi si improvvisa!
La saggezza popolare, che mai sbaglia, direbbe: “E‘ cambiata l’orchestra ma lo spartito è sempre quello!”
Scelte artistiche particolari, spettacoli di nicchia per pochi illuminati, affidi diretti e con “importi importanti” ad associazioni, pur avendo a disposizione il tempo per individuare le ditte specializzate sul MEPA, come previsto dalla legge, criteri di rotazione ignorati come il caso della Ditta Povia Grazia alla quale a distanza di pochi mesi, sono stati corrisposti con due diverse determinazioni € 20.740,00 in data 24/02/2022 e successivamente € 4.880 in data 28/12/2022 per servizi grafici.
Di certo, per i coratini non è stato un Natale coi fiocchi, alla luce di quanto esposto. Prendendo in prestito le parole di Renzo Arbore – lui sì “internazionale”- uno dei pochi che ha fatto sognare Corato in passato, riempiendo di folla tutto il centro cittadino, stradine comprese, B&B ed alberghi…“Meditate gente, meditate.”

 

 

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(Video) Riparte “Open”: nuovo spazio e nuovi progetti per il laboratorio urbano https://ilquartopotere.it/societa/video-riparte-open-nuovo-spazio-e-nuovi-progetti-per-il-laboratorio-urbano/ https://ilquartopotere.it/societa/video-riparte-open-nuovo-spazio-e-nuovi-progetti-per-il-laboratorio-urbano/#respond Thu, 22 Dec 2022 14:12:40 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=22851 Si è tenuta nella serata di ieri, l’inaugurazione della nuova sede del laboratorio urbano Open Space che dopo la chiusura della sede presso l’Imbriani, finalmente ritorna in una nuova veste, cominciando dal nuovo nome: “Open”. Lo spazio che ospiterà i ragazzi dell’open è stato offerto dall’imprenditore Vito Cannillo, che vuole così offrire l’opportunità alla popolazione […]

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Si è tenuta nella serata di ieri, l’inaugurazione della nuova sede del laboratorio urbano Open Space che dopo la chiusura della sede presso l’Imbriani, finalmente ritorna in una nuova veste, cominciando dal nuovo nome: “Open”.

Lo spazio che ospiterà i ragazzi dell’open è stato offerto dall’imprenditore Vito Cannillo, che vuole così offrire l’opportunità alla popolazione giovanile di Corato di riunirsi in un luogo non solo fisico ma soprattutto “del cuore” che ha rappresentato per tanti giovani una fucina di creatività, studio e progettualità

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(Video) SIxT e disagi per i cittadini: Mazzilli ci spiega cosa non va https://ilquartopotere.it/news/politica/sixt-e-disagi-per-i-cittadini-mazzilli-ci-spiega-cosa-non-va/ https://ilquartopotere.it/news/politica/sixt-e-disagi-per-i-cittadini-mazzilli-ci-spiega-cosa-non-va/#respond Fri, 11 Nov 2022 19:43:07 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=21867 Dopo svariate segnalazioni giunte in redazione riguardanti la gestione sixt, abbiamo chiesto spiegazioni a Massimo Mazzilli, revisore contabile ed esperto del settore.

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Dopo svariate segnalazioni giunte in redazione riguardanti la gestione sixt, abbiamo chiesto spiegazioni a Massimo Mazzilli, revisore contabile ed esperto del settore.

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Il Sindaco perde le staffe e attacca i Giovani Democratici https://ilquartopotere.it/news/politica/il-sindaco-perde-le-staffe-e-attacca-i-giovani-democratici/ https://ilquartopotere.it/news/politica/il-sindaco-perde-le-staffe-e-attacca-i-giovani-democratici/#respond Fri, 21 Oct 2022 22:00:31 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=21346 Nell’attesa che si celebri il prossimo consiglio comunale – che dovrebbe vedere all’ordine del giorno l’approvazione del piano industriale Asipu (da sempre pomo della discordia tra il Pd e il resto della maggioranza) – gli equilibri all’interno della compagine amministrativa sembrano scricchiolare sempre più sinistramente, contraddicendo clamorosamente le ultime rassicurazioni del Sindaco risalenti a poche […]

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Nell’attesa che si celebri il prossimo consiglio comunale – che dovrebbe vedere all’ordine del giorno l’approvazione del piano industriale Asipu (da sempre pomo della discordia tra il Pd e il resto della maggioranza) – gli equilibri all’interno della compagine amministrativa sembrano scricchiolare sempre più sinistramente, contraddicendo clamorosamente le ultime rassicurazioni del Sindaco risalenti a poche settimane fa, quando millantava gli ottimi rapporti che, a suo dire, intercorrevano con i Democratici.

Il dissidio plateale – che covava sotto le ceneri di una facciata di cortesia – è esploso nel corso della giornata di ieri e si sono susseguiti sui profili personali social con una lunga serie di botta e risposta tra il Sindaco e il segretario del Partito Democratico, Attilio Di Girolamo.

La diatriba è stata originata da un post pubblicato ieri l’altro sulla pagina Facebook dei Giovani Democratici che si riagganciava a un articolo redatto dalla nostra testata in cui si riportava la notizia delle sanzioni applicate a 21 consiglieri del Comune di Bari da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione per non aver reso pubblico il proprio reddito.

Come è noto, questo giornale aveva ripetutamente segnalato che la stessa inadempienza si è verificata anche presso il Comune di Corato, motivo per cui evidentemente il gruppo dei Giovani Democratici coratini ha esordito con il seguente post: “Segnaliamo che l’obbligo di consegnare i redditi dei consiglieri ed assessori grava pesantemente sul principio di trasparenza che è stato tanto sbandierato durante la campagna elettorale. E’un obbligo che è sanzionabile dall’ANAC. Ci chiediamo se un’amministrazione ed il Consiglio Comunale tutto (maggioranza e opposizione) che si dovrebbe ispirare al criterio di legalità, ostentando le immagini di Falcone e Borsellino, possa violare tale regola di trasparenza. Ringraziamo la stampa che con il suo lavoro di denuncia riesce a spronare l’amministrazione ed il gruppo di opposizione.”

Il post che aveva evidenti finalità di sprono a una maggiore trasparenza – concetto tanto millantato ma applicato raramente dall’amministrazione coratina in carica – ha fatto letteralmente detonare il Primo Cittadino che, sul suo profilo social, ha così risposto: “Cari GD Corato, dalla finestra di Palazzo di Città, non è “ostentata” l’immagine dei giudici Falcone e Borsellino. Al contrario, quell’effige è per un verso un tributo a due servitori dello Stato, lasciati soli e delegittimati anche dal sistema politico con le sue insinuazioni e veleni; per altro verso, quell’effige sintetizza trent’anni di storie personali e collettive di impegno per la legalità, contro le mafie e le culture mafiose di consigliere, consiglieri e Sindaco del Comune di Corato. Avete proprio toppato e me ne dispiace. La politica è innanzitutto rispetto delle persone e della loro dignità. Vi abbraccio, con l’affetto di sempre e un bel po’ di amarezza.”

Non si è fatta attendere la reazione piccata del segretario Di Girolamo: “A me sembra assurdo che le più alte cariche della nostra città, in primis il Sindaco, usino il loro potere mediatico su questa piattaforma per rispondere al comunicato di alcuni giovani, che, forse in maniera irruenta, fanno solo notare che non si è probabilmente ottemperato al dovere di comunicare i redditi. Già i giovani oggi difficilmente si affacciano alla politica, ma così è quasi sicuro che non lo faranno mai. Mi scandalizza ancor di più il fatto che li si vada ad additare come quella politica che ha spalleggiato la mafia contro Borsellino e Falcone. Ma chi? I giovani? Coloro i quali durante la campagna elettorale ci hanno aiutato a vincere queste elezioni. Ci sono tanti problemi e priorità in questa città. Ritengo forse sia meglio per chi la amministra concentrarsi su di esse che sul comunicato dei GD.”

Inutile dire che i soliti “guardiani della Rivoluzione” tifosi del Sindaco, comprendenti anche assessori e consiglieri di maggioranza, si sono massivamente lanciati nella mischia virtuale, sperticandosi in filippiche vittimistiche, attribuendo ancora una volta la colpa tutto all’impasse amministrativa e cioè agli uffici, affrettandosi però subito ad aggiungere che essi, gli uffici, poverini, sarebbero oberati di pratiche. In pratica, i responsabili della mancata pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi sarebbero i dipendenti comunali ma essi potrebbero accampare l’attenuante di essere oberati.

Non è la prima volta che il sindaco e la maggioranza se la prendono con il personale: si ricorderà, solo per fare l’esempio più recente, lo scaricabarile operato dal primo cittadino sul comandante dei vigili, qualche consiglio comunale fa. Ma qualcuno ricorderà ancora l’improvvida usciata iniziale di De Benedittis quando, appena insediato, lamentò che l’intero corpo amministrativo comunale non rispondeva a quella che egli definì, con termine militaresco, la “catena di comando”. Ora, a parte l’ineleganza in sé dello scaricabarile, bisognerebbe invero spiegare al sindaco e agli assessori che agli organi di governo politico del comune, incombe anche quella che si chiama “culpa in vigilando”. Essi hanno infatti anche il dovere di controllare se il personale risponde o meno alle direttive ricevute e, se così non è, hanno anche il dovere di adottare gli opportuni provvedimenti (sostituzione dei responsabili, provvedimenti disciplinari) in mancanza dei quali restano pienamente corresponsabili delle inadempienze.

Ma poi, di grazia, la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi è un adempimento piuttosto semplice, che richiede pochi secondi: possibile che gli uffici non riescano a compierlo? O sono piuttosto gli amministratori a non aver consegnato i documenti? Il dubbio resta.

Qualche consigliere ha persino cercato di giustificarsi adducendo che il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi non sarebbe ancora scaduto, dimenticando o fingendo di dimenticare che i redditi che tutti aneliamo veder pubblicati sono quelli della dichiarazione dello scorso anno.
Ciò che più sorprende è la veemenza con cui il primo cittadino ha reagito a una legittima richiesta di giovani cittadini politicamente impegnati. Non solo gli amministratori sono in grave difetto su un fondamentale adempimento ma si scagliano contro chi li richiama ai loro doveri. Siamo davvero all’assurdo. E sia consentito anche rilevare che un sindaco che di professione fa l’educatore dovrebbe essere più empatico proprio con i giovani.

A questo punto sorgono doverosi interrogativi fra i quali il primo che si impone è la domanda che ormai si fanno un po’ tutti in città: perché il Partito Democratico ancora permane in maggioranza, considerate le tensioni e i dissidi così forti, invero sorti già da inizio alleanza ma ormai giunti a un livello di intensità davvero eclatante?

 

 

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