Velostazione Corato Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/velostazione-corato/ Le notizie sotto un'altra luce Wed, 21 Jan 2026 07:24:27 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png Velostazione Corato Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/velostazione-corato/ 32 32 Velostazione di Corato ancora chiusa: Legambiente chiede l’apertura e denuncia disservizi e insicurezza https://ilquartopotere.it/news/cronaca/velostazione-corato-chiusa-legambiente-disservizi-trasporti-ferroviari/ https://ilquartopotere.it/news/cronaca/velostazione-corato-chiusa-legambiente-disservizi-trasporti-ferroviari/#respond Wed, 21 Jan 2026 07:24:27 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=40994 Dopo la pubblicazione del Rapporto Pendolaria 2025, Legambiente Corato torna a denunciare i disagi quotidiani dei pendolari e chiede l’apertura immediata della velostazione cittadina, infrastruttura già pronta ma ancora inutilizzata. Di seguito la completa del Circolo con l’analisi sulla mobilità ferroviaria: “Il Rapporto Nazionale Pendolaria 2025 fotografa una realtà che per i pendolari di Corato […]

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Dopo la pubblicazione del Rapporto Pendolaria 2025, Legambiente Corato torna a denunciare i disagi quotidiani dei pendolari e chiede l’apertura immediata della velostazione cittadina, infrastruttura già pronta ma ancora inutilizzata.

Di seguito la completa del Circolo con l’analisi sulla mobilità ferroviaria:

Il Rapporto Nazionale Pendolaria 2025 fotografa una realtà che per i pendolari di Corato e del Nord Barese non ha nulla di teorico. Dietro ai numeri su ritardi, soppressioni e investimenti annunciati, continua a esserci una quotidianità fatta di disservizi, incertezze e disagi che incidono sulla vita di studenti e lavoratori. Il rinnovo dei treni e gli interventi infrastrutturali non hanno ancora prodotto quel salto di qualità necessario a garantire un vero diritto alla mobilità, che resta oggi fragile e diseguale.

Uno dei problemi più sentiti, riguarda la sicurezza e la vivibilità delle stazioni. Nelle ore serali, gli scali ferroviari di Corato e le nuove fermate lungo la linea Bari–Barletta appaiono spesso poco illuminate e privi di presidi fissi, trasformandosi in spazi percepiti come insicuri. Questa condizione pesa soprattutto sulle fasce più vulnerabili della popolazione, come donne, studenti e lavoratori che rientrano tardi, molti dei quali finiscono per rinunciare al treno proprio per timore di sostare su banchine e sottopassi deserti.

«Un servizio ferroviario non può dirsi efficiente se i luoghi che lo ospitano sono vissuti con paura», afferma Giuseppe Faretra, presidente di Legambiente Corato. «La qualità del viaggio inizia e finisce in stazione, non sul treno. Senza sicurezza e decoro, ogni investimento rischia di essere vanificato».

Alle criticità strutturali, si sommano gli effetti dei cantieri per l’interramento della linea nell’area di Andria, che stanno prolungando nel tempo una fase di forte disagio per i pendolari. La mancanza di informazioni puntuali e affidabili contribuisce ad alimentare sfiducia e frustrazione.

In questo scenario, già, complesso, l’aumento delle tariffe scattato a inizio 2026, viene vissuto come un ulteriore aggravio. Secondo Legambiente circolo Angelo Vassallo Corato, si tratta di una scelta che non tiene conto della qualità reale del servizio offerto e che finisce per penalizzare proprio chi utilizza il treno ogni giorno per studio o lavoro, spingendo molti cittadini a tornare all’uso dell’auto privata.

Un capitolo particolarmente emblematico è quello dell’intermodalità, che a Corato resta, in gran parte, sulla carta. La velostazione di Corato, già realizzata e collocata in un punto strategico, risulta ancora inattiva. Un’infrastruttura che potrebbe facilitare l’accesso alla stazione ferroviaria in bicicletta, ridurre il traffico urbano e offrire un servizio concreto ai pendolari, ma che continua a rimanere chiusa, simbolo di una mobilità sostenibile annunciata e mai pienamente attuata. Il Circolo propone un piano di incentivi che preveda sconti sugli abbonamenti ferroviari o bonus mobilità per chi raggiunge la stazione in bicicletta, contribuendo a ridurre la pressione automobilistica nel centro urbano.

Per Legambiente Corato è necessario un deciso cambio di rotta. Servono stazioni più sicure e presidiate, una gestione dei cantieri che tenga davvero conto delle esigenze quotidiane dei pendolari, informazioni chiare e tempestive in caso di disservizi e, soprattutto, l’attivazione immediata delle infrastrutture già esistenti, come la velostazione: è un imperativo rendere operativa questa infrastruttura, oggi non utilizzata, integrandola con un piano di incentivi e bonus mobilità per chi sceglie la bicicletta. Questa può essere una strategia necessaria per decongestionare il centro urbano e premiare stili di vita virtuosi.”

 

ABSTRACT: LA SITUAZIONE DEL TRASPORTO FERROVIARIO IN PUGLIA

Dal Rapporto Pendolaria 2025 (20ª Edizione)

La Puglia si conferma, nella 20esima edizione del Rapporto Pendolaria, come una regione in forte transizione, caratterizzata da un’eccellenza sul fronte del rinnovo dei treni ma frenata da storici deficit infrastrutturali e da una cronica carenza di finanziamenti statali e regionali per la gestione del servizio.

  1. La flotta più giovane d’Italia Il dato più positivo riguarda l’età media dei treni circolanti. Grazie a un massiccio piano di investimenti che ha coinvolto sia Trenitalia che i gestori regionali (Ferrotramviaria, FSE, FAL), la Puglia vanta oggi una delle flotte più moderne del Paese. Con un’età media di 8,4 anni (contro una media nazionale di 14,7), la regione ha quasi dimezzato la vecchiaia dei propri convogli nell’ultimo decennio. Solo il 16,2% dei treni in circolazione ha più di 15 anni, un risultato che pone la Puglia ai vertici della classifica nazionale per comfort e sostenibilità del materiale rotabile.
  2. Focus Ferrotramviaria e il Nodo di Bari Il rapporto evidenzia il ruolo strategico delle linee concesse, con particolare riferimento a Ferrotramviaria, fondamentale per il collegamento tra il nord barese, l’aeroporto e il capoluogo. Tuttavia, la qualità del servizio si scontra con il “collo di bottiglia” dell’area metropolitana. Il completamento della linea Bari-Bitritto (54,6 milioni di euro) è un passo avanti, ma la vera sfida resta il Nodo Ferroviario di Bari. L’opera, considerata prioritaria da Legambiente, soffre di un deficit di finanziamento di circa 978 milioni di euro tra i lotti Nord e Sud. Senza queste risorse, il potenziamento tecnologico e la frequenza delle corse rimarranno limitati dalla saturazione dei binari esistenti.
  3. Le criticità: investimenti e linee sospese Nonostante i nuovi treni, la Puglia investe ancora troppo poco nella gestione del servizio: solo lo 0,03% del bilancio regionale è destinato al trasporto ferroviario, una cifra insufficiente per garantire un aumento capillare delle corse, specialmente nelle ore di punta e nelle aree interne. Permangono inoltre criticità sulle linee meno centrali, dove la velocità commerciale resta bassa e l’integrazione tariffaria tra i diversi gestori (il biglietto unico) non è ancora pienamente a regime.

Conclusioni Il quadro pugliese è quello di una regione “pronta a scattare”, ma ancora bloccata da incertezze finanziarie nazionali. La priorità per i prossimi anni deve essere lo spostamento dei fondi dalle infrastrutture stradali alla “cura del ferro”, completando il riassetto dei nodi urbani e garantendo la piena intermodalità tra treno, bus e mobilità dolce.

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Mobilità sostenibile, la velostazione di Corato al 2° posto nel premio Go Slow https://ilquartopotere.it/attualita/mobilita-sostenibile-la-velostazione-di-corato-al-2-posto-nel-premio-go-slow/ https://ilquartopotere.it/attualita/mobilita-sostenibile-la-velostazione-di-corato-al-2-posto-nel-premio-go-slow/#respond Tue, 16 Nov 2021 13:28:36 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=14406 Uno fra i più longevi e prestigiosi riconoscimenti nazionali, rivolto ai progetti dedicati alla realizzazione di infrastrutture leggere, volte a migliorare la qualità della vita nei contesti urbani, a connettere le aree interne e marginali, nonché ad integrare gli elementi di pregio ambientale e paesaggistico di destinazioni di turismo sostenibile Lo studio LSB Architetti Associati, […]

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Uno fra i più longevi e prestigiosi riconoscimenti nazionali, rivolto ai progetti dedicati alla realizzazione di infrastrutture leggere, volte a migliorare la qualità della vita nei contesti urbani, a connettere le aree interne e marginali, nonché ad integrare gli elementi di pregio ambientale e paesaggistico di destinazioni di turismo sostenibile

Lo studio LSB Architetti Associati, con il progetto della Velostazione di Corato, si è classificata al secondo posto nella sezione “Progetti realizzati 2021” del premio Nazionale Go Slow 2021, uno fra i più longevi e prestigiosi riconoscimenti nazionali, rivolto ai progetti dedicati alla realizzazione di infrastrutture leggere, volte a migliorare la qualità della vita nei contesti urbani, a connettere le aree interne e marginali, nonché ad integrare gli elementi di pregio ambientale e paesaggistico di destinazioni di turismo sostenibile, accogliendo la più ampia pluralità di fruitori nel segno dell’accessibilità universale, che vanta per il terzo anno consecutivo il supporto di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo.
La Velostazione, che è stata costruita tramite contributo finanziario a valere su P.O.R. Puglia 2014-2020 Asse IV “Energia sostenibile e qualità della vita” azione 4.4 – Interventi per l’aumento della mobilità sostenibile nelle aree urbane e suburbane, si pone nell’ottica della riqualificazione urbana dell’area e nasce dalla necessità di garantire un luogo di comodo approdo per tutti coloro che trovano nell’uso della bicicletta, la forma più vantaggiosa di spostamento.
Un premio meritato quindi e che da pregio allo studio di Architettura e alla città intera.
“Siamo molto soddisfatti di questo risultato e per tale motivo voglio ringraziare chi, con me vi ha lavorato: i progettisti dello studio LSB Architetti Associati, Architetti Luca Pugno e Simone Pugno, il R.U.P. dell’Ufficio del Comune di Corato, Francesco Soleti e i consulenti dello Studio Tecnico Associato Ing. Michele Masciavè e Geol. Michele Mangialardi, l’ing. Mario Carlone e il Geom. Luigi Scaringella. – Dichiara il progettista, Architetto Beppe Dell’Aquila – La Velostazione di Corato è il primo passo concreto verso una nuova stagione, quella della Mobilità Sostenibile (inclusiva e eco responsabile). I temi che a vario titolo ruotano intorno alla cultura ed all’impiego della ciclabilità sono quelli dell’ecologia urbana, a partire dal rispetto dell’ambiente, con una particolare attenzione rivolta alla mobilità sostenibile, alla mobilità urbana, alla fruizione lenta del patrimonio storico culturale dei nostri territori e alla rigenerazione urbana.
Una delle ragioni dell’intervento è quella di attribuire alla nuova Velostazione di Corato un significato fortemente simbolico in grado di accattivarsi l’attenzione dei cittadini (dagli adulti ai più piccoli…) introducendo un elemento architettonicamente legato all’identità del luogo e del contesto storico/culturale locale (la forma architettonica della copertura infatti richiama le tipologie delle chiese medievali, romaniche, ma anche una capanna dei giochi costruita in un boschetto, il tutto come se fosse immerso in una fiaba). Il progetto è stato, infatti, pensato con un alto grado di adattabilità al contesto: si è optato per una distribuzione planimetrica in grado di evitare l’abbattimento degli alberi esistenti, tramite la costruzione di un insieme ripetitivo a moduli identici in grado di perseguire anche una certa essenzialità costruttiva.”
“Faccio i miei complimenti all’Architetto Beppe Dell’Aquila e a tutti coloro che hanno lavorato alla progettazione e realizzazione della Velostazione. – afferma il Sindaco, Corrado De Benedittis – Adesso che l’opera è stata ultimata e consegnata lavoreremo per la sua apertura garantendone la piena funzionalità. L’obiettivo è quello di inserirla anche nei percorsi delle ciclovie del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e in tal senso sono in corso accordi con l’ente Parco. La Velostazione deve, inoltre, diventare un riferimento importante per la mobilità sostenibile della nostra città, dobbiamo incentivare l’uso delle biciclette rendendo certamente le nostre strade più sicure ma favorendo anche un cambio di mentalità per cui si incominci a lasciare l’automobile e ad optare per mezzi di spostamento ecocompatibili e salutari.”

 

 

 

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Piazze a Corato sempre più in degrado, velostazione usata come dormitorio. Residenti esausti https://ilquartopotere.it/la-voce-dei-lettori/piazze-a-corato-sempre-piu-in-degrado-velostazione-usata-come-dormitorio-residenti-esausti/ https://ilquartopotere.it/la-voce-dei-lettori/piazze-a-corato-sempre-piu-in-degrado-velostazione-usata-come-dormitorio-residenti-esausti/#respond Tue, 29 Dec 2020 23:15:11 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=9529 Diverse le segnalazioni giunte in redazione di casi spiacevoli che colpiscono le varie piazze di Corato sia da parte dei residenti che dai passanti costretti spesso a dover cambiare tragitto poiché covo di personaggi atti al consumo di alcol, sostanze stupefacenti e ad espletare i loro bisogni non curanti dei passanti. I fatti segnalati si […]

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Diverse le segnalazioni giunte in redazione di casi spiacevoli che colpiscono le varie piazze di Corato sia da parte dei residenti che dai passanti costretti spesso a dover cambiare tragitto poiché covo di personaggi atti al consumo di alcol, sostanze stupefacenti e ad espletare i loro bisogni non curanti dei passanti.

I fatti segnalati si riferiscono in particolar modo alla piazzetta nei pressi di via Armando Diaz dove è sita la velostazione, molteplici sono gli episodi di degrado e disagio che si consumano puntualmente in questa zona divenuta, nel tempo, ricettacolo di persone sia in difficoltà che trovano alloggio negli spazi coperti adibiti a futuro deposito di biciclette diventato una sorta di dormitorio, sia di malintenzionati che anche nelle ore diurne turbano la tranquillità e la sicurezza di persone in transito, ma soprattutto dei  residenti che più volte hanno segnalato agli organi competenti la situazione da monitorare poiché tale luogo si presta, soprattutto quando non illuminato, a luogo di spaccio e risse.

Una situazione ormai insostenibile e pericolosa che si replica anche nella piazzetta in fondo a via Mercalli dove la posizione “favorisce” il consumo di droghe e alcol.

Stesso contesto si segnala anche in altre zone della città, come Piazza Buonarroti, eletto a luogo di abbandono e degrado sociale e ambientale dove si ripresenta un similare copione della piazzetta di via Armando Diaz.

Altrettanto avviene in piazza Simon Bolivar nonché in Largo Abbazia, per citarne solo alcune di cui i cittadini lamentano.

Con tale articolo, non solo si intende segnalare un evidente contesto di disagio generalizzato e diffuso, dislocato in vari punti della città, che lede la tranquillità e la sicurezza di residenti e cittadini in generale,  ma si auspica un intervento dell’amministrazione attraverso gli organi competenti  al fine di contenere e prevenire tali dinamiche negative che, presentandosi in luoghi centrali della città, oltretutto, non ne fanno certo un bel biglietto da visita.

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