urbanistica Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/urbanistica/ Le notizie sotto un'altra luce Mon, 18 May 2026 11:56:09 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png urbanistica Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/urbanistica/ 32 32 Elezioni Corato, Legambiente porta l’ecologia al centro del confronto elettorale https://ilquartopotere.it/amministrative-2026/legambiente-corato-elezioni-2026-transizione-ecologica-candidati-sindaco/ https://ilquartopotere.it/amministrative-2026/legambiente-corato-elezioni-2026-transizione-ecologica-candidati-sindaco/#respond Mon, 18 May 2026 11:56:09 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=42712 Si è concluso a Corato il fitto e articolato ciclo di audizioni promosso dal circolo Legambiente “Angelo Vassallo” con i quattro candidati alla carica di Sindaco della città: Pietro Zona, Corrado De Benedittis, Nica Testino e Vincenzo Adduci. Un confronto prettamente tecnico e programmatico, nato con il chiaro obiettivo di sottoporre a ciascun aspirante primo […]

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Si è concluso a Corato il fitto e articolato ciclo di audizioni promosso dal circolo Legambiente “Angelo Vassallo” con i quattro candidati alla carica di Sindaco della città: Pietro Zona, Corrado De Benedittis, Nica Testino e Vincenzo Adduci.

Un confronto prettamente tecnico e programmatico, nato con il chiaro obiettivo di sottoporre a ciascun aspirante primo cittadino un documento strategico declinato in sette punti cardine. La piattaforma civica è stata elaborata dall’Associazione ambientalista, non come un semplice manifesto teorico, quanto come uno strumento operativo per indurre la politica locale a misurarsi con la concretezza della transizione ecologica, della resilienza climatica e della qualità della governance urbana. Per Legambiente, la questione ambientale non può più essere storicamente relegata a tema accessorio da confinare nei programmi elettorali all’ultimo minuto, né ridotta a formula retorica e slogan da spendere in campagna elettorale. La transizione ecologica deve rappresentare il vero criterio ordinatore, l’asse trasversale e il filtro decisionale delle future politiche urbanistiche, energetiche, infrastrutturali, economiche e sociali della città di Corato. Le visioni programmatiche a confronto per la Corato del futuro Dal tavolo dei confronti, durato settimane svoltosi in una serie di incontri presso i comitati elettorali, sono emerse impostazioni differenti sul governo del territorio, che delineano diverse sfumature ed approcci politici per il futuro della comunità coratina.

Pietro Zona: sostenibilità come asset di competitività economica

Pietro Zona interpreta la sostenibilità ambientale anzitutto come un fattore di competitività economica, modernizzazione ed innovazione tecnologica del tessuto produttivo. La sua proposta mira a scardinare l’idea che l’ecologia sia un costo o un fardello burocratico per l’impresa e per l’ente pubblico. Tra i punti nevralgici del suo programma figura l’estensione degli impianti fotovoltaici sul patrimonio immobiliare pubblico e sulle infrastrutture comunali, comprese le pensiline dei trasporti, per trasformare le superfici comunali in centri di produzione pulita e spingere l’autonomia energetica della città. Per il comparto industriale, propone sgravi fiscali mirati per le imprese che investono nel solare e l’istituzione di un Osservatorio permanente sul lavoro per tutelare l’occupazione locale. In materia di gestione del territorio, Zona esige una ferma interlocuzione politica con Terna per avviare a soluzione la questione dell’elettrodotto di via Massarenti, elevando la tutela del paesaggio urbano a priorità di governo. Sul piano dei servizi, propone una pianificazione della manutenzione e dei cicli di irrigazione del verde pubblico stabilmente strutturata in bilancio, superando una volta per tutte la logica dell’emergenza. Per la mobilità, la scommessa si concentra sulla digitalizzazione del trasporto pubblico locale tramite strumenti di monitoraggio in tempo reale, sul ripristino regolamentato delle aree di sosta a pagamento, con clausole di gratuità per specifiche categorie protette, e sull’ottimizzazione degli orari della ZTL, ricercando un equilibrio condiviso tra le esigenze dei residenti e quelle dei lavoratori.

Corrado De Benedittis: continuità amministrativa e resilienza climatica

Di contro, il sindaco uscente Corrado De Benedittis rivendica con forza la continuità dei grandi progetti strategici già avviati e cantierizzati durante l’ultimo mandato amministrativo, legati in larga parte ai fondi del PNRR. Al centro della sua visione urbanistica vi è il progetto dell’Ecoestramurale, interpretato non come un semplice restyling estetico o superficiale dei Viali cittadini, ma come un intervento strutturale di resilienza: grazie all’utilizzo di pavimentazioni drenanti e all’installazione di rain garden, la città viene dotata di infrastrutture capaci di gestire le piogge intense e mitigare il rischio idrogeologico. Per tutelare questo il patrimonio vegetale del nuovo Estramurale, De Benedittis evidenzia come sia già stato pianificato un piano di manutenzione che garantirà la cura del nuovo verde anche oltre la conclusione dei cantieri. Sul fronte della tutela delle risorse, il risultato più ambizioso riguarda il ciclo delle acque: un finanziamento da 8 milioni di euro destinato a trasformare i reflui del depuratore in risorsa irrigua per le campagne attraverso cinque bacini di raccolta, in sinergia con Acquedotto Pugliese (AQP). Per la mobilità pesante, la sua strategia prevede il completamento dei bypass a nord e sud di via Santa Faustina e il raccordo tra via Ruvo e via Trani per liberare il centro abitato dai mezzi pesanti. Contemporaneamente, si punta alla mobilità dolce e al turismo sostenibile grazie alla Velostazione e alla premialità del sistema Pin Bike. Per quanto riguarda, invece, i Corsi cittadini, supportati dal dopo il via libera della Soprintendenza per ci sarà la riqualificazione dei Corsi e una gestione efficiente della sosta da affidare ad ASIPU. Sul piano energetico, il Sindaco uscente propone lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili grazie alla candidatura a un bando regionale per la fase di progettazione, mentre il decoro urbano viene difeso potenziando la videosorveglianza con fototrappole e altra strumentazione acquisita grazie a fondi PNRR e portando in sede ANCI la battaglia per i criteri di calcolo della raccolta differenziata che non penalizzino l’intera comunità a causa dell’inciviltà di pochi.

Nica Testino: economia circolare, beni comuni e partecipazione civica

Una forte spinta sul versante dell’economia circolare e della partecipazione civica attiva arriva dalla proposta di Nica Testino, una visione che mette al centro il governo del territorio come concetto trasversale che unisce ambiente, economia e democrazia partecipata. Tra le iniziative più innovative illustrate nel corso dell’incontro spicca l’adesione del Comune al Registro Nazionale dei Crediti di Carbonio Forestali, uno strumento per certificare il ruolo del patrimonio arboreo locale nella lotta ai cambiamenti climatici. Testino propone l’accatastamento e la messa a norma degli immobili comunali come precondizione essenziale per trasformare gli edifici pubblici, in veri e propri hub energetici solari. Sul fronte della risorsa idrica, partendo dai contributi scientifici dello studio geologico di Michele Rainone, la Candidata propone di mappare e recuperare le antiche cisterne cittadine inutilizzate per l’accumulo delle acque piovane, integrando questo sistema con il grande progetto di riutilizzo irriguo dei reflui. La sfida dei rifiuti viene affrontata attraverso il passaggio alla tariffazione puntuale con l’introduzione di mastelli “intelligenti”, introducendo riduzioni della TARI per le utenze domestiche che attuano processi di economia circolare e agevolazioni per le imprese green. Per la mobilità lenta, la proposta prevede la valorizzazione cicloturistica di percorsi identitari come il “Cammino di Luisa”, l’introduzione di parcheggi a pagamento con tariffe differenziate per ordinare lo spazio pubblico, e una modernizzazione dei Regolamenti Comunali attraverso i “Patti di Collaborazione” tra amministrazione e cittadini, potenziando la capacità di intercettare bandi competitivi e riattivando a pieno regime le Consulte cittadine previste dallo Statuto.

Vincenzo Adduci: efficienza amministrativa, trasparenza e giustizia energetica

Infine, l’approccio di Vincenzo Adduci si concentra in modo prioritario sull’efficientamento radicale della macchina comunale, sulla trasparenza amministrativa e sulla modernizzazione delle politiche pubbliche. Secondo il Candidato, nessuna transizione ecologica è realizzabile senza una struttura burocratica agile ed efficiente. Tra le sue priorità assolute emergono il contrasto netto al consumo di suolo, la tutela rigorosa della biodiversità e del territorio attraverso una pianificazione urbanistica lungimirante e condivisa. Sul fronte della gestione dei rifiuti, Adduci propone un deciso miglioramento qualitativo della raccolta differenziata, introducendo sistemi di tariffazione più equi e contrastando l’evasione. La sua proposta collega strettamente l’ecologia alla giustizia sociale e al riequilibrio democratico: l’avvio deciso delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) viene interpretato non solo come un fondamentale presidio ambientale per l’abbattimento delle emissioni, ma come una vera e propria misura di welfare per il contrasto alla povertà energetica delle famiglie svantaggiate. Per riappropriarsi collettivamente degli spazi urbani e valorizzare la bellezza del centro, Adduci sposa la proposta di istituire le domeniche senza auto lungo i Corsi cittadini, implementando al contempo strumenti digitali e piattaforme web per rendere trasparente il rapporto tra amministrazione e cittadini in merito ai monitoraggi ambientali e alla manutenzione strutturale degli spazi pubblici.

La richiesta formale e le sfide per il futuro: il bilancio arboreo

Al termine di questo intenso e proficuo percorso di ascolto e confronto programmatico, Legambiente Corato ha scelto di non limitarsi a valutare le promesse e le linee programmatiche future dei candidati, ma ha formalizzato una richiesta immediata, concreta e non negoziabile rivolta all’amministrazione uscente. «Richiediamo formalmente che sia subito pubblicato e reso accessibile alla cittadinanza il bilancio arboreo di fine mandato da parte dell’amministrazione uscente», dichiara con fermezza Giuseppe Faretra, presidente del circolo Legambiente Corato. «Gestire una città con visione e senso delle istituzioni significa garantire continuità, trasparenza totale e capacità di valutare nel tempo, dati alla mano, gli effetti reali delle scelte amministrative fatte. La tutela del patrimonio arboreo, la cura del verde pubblico e la qualità degli spazi urbani non possono in alcun modo essere affidate a interventi occasionali o a iniziative di breve respiro, ma devono diventare elementi permanenti, misurabili e verificabili all’interno di una programmazione economica stabile e condivisa». I soci del circolo “Angelo Vassallo” hanno ricordato che le complesse proposte avanzate dall’Associazione — che spaziano da forti misure di limitazione del traffico veicolare, come le domeniche senz’auto, fino al raggiungimento di standard di differenziata d’eccellenza e allo sblocco definitivo delle Comunità Energetiche — costituiranno il rigido parametro di misurazione su cui l’associazione valuterà l’operato di chiunque siederà a Palazzo di Città. «Abbiamo trovato in tutti e quattro i candidati degli interlocutori attenti, preparati e disponibili al confronto tecnico, ma per Legambiente la fiducia non rappresenta e non rappresenterà mai una delega in bianco», concludono perentori i rappresentanti dell’associazione ambientalista. «Continueremo a svolgere, come facciamo da anni, il nostro ruolo di presidio civico indipendente e di sentinelle rigorose del territorio. Valuteremo la credibilità delle future coalizioni di governo e del prossimo sindaco esclusivamente sulla base della coerenza: quella coerenza, oggi imprescindibile, tra gli impegni assunti pubblicamente durante questa campagna elettorale e gli atti amministrativi concreti che verranno prodotti 

Per una comunità resiliente, partecipata e consapevole.

 

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Corato presenta il Piano Urbano delle Bambine e dei Bambini: un nuovo sguardo sulla città https://ilquartopotere.it/appuntamenti/corato-piano-urbano-bambine-bambini-presentazione/ https://ilquartopotere.it/appuntamenti/corato-piano-urbano-bambine-bambini-presentazione/#respond Wed, 08 Apr 2026 06:24:52 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=42021 Sarà presentato ogg, mercoledì 8 aprile, il Piano Urbano delle Bambine e dei Bambini della città di Corato, frutto di un articolato percorso partecipativo che ha coinvolto istituzioni, professionisti, scuole e, soprattutto, i più giovani cittadini. L’iniziativa nasce dalla volontà dell’Assessora alla Qualità Urbana, Antonella Varesano, e si sviluppa a partire dagli Stati Generali dei […]

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Sarà presentato ogg, mercoledì 8 aprile, il Piano Urbano delle Bambine e dei Bambini della città di Corato, frutto di un articolato percorso partecipativo che ha coinvolto istituzioni, professionisti, scuole e, soprattutto, i più giovani cittadini.

L’iniziativa nasce dalla volontà dell’Assessora alla Qualità Urbana, Antonella Varesano, e si sviluppa a partire dagli Stati Generali dei Bambini del 2023, proseguendo con le riflessioni emerse nel Libero Pensatoio della Città Bambina nel 2024. Il lavoro ha poi trovato una sintesi concreta grazie al contributo degli architetti Giorgia Floro e Ivan Iosca, che attraverso laboratori partecipati con alunni e insegnanti hanno raccolto idee, bisogni e visioni per immaginare una città più inclusiva.

Il Piano propone un cambio di prospettiva: guardare lo spazio urbano con gli occhi di una bambina o di un bambino. Una città realmente vivibile, infatti, non è solo quella progettata per la velocità e l’efficienza, ma quella capace di offrire spazi per fermarsi, esplorare, giocare e incontrarsi. Una città che garantisce autonomia, sicurezza e opportunità, restituendo allo spazio pubblico il suo ruolo di luogo di crescita, relazione e libertà.

Il Piano Urbano delle Bambine e dei Bambini rappresenta dunque un passo significativo verso la costruzione di una “Città Bambina”, in cui l’immaginazione e il punto di vista dei più piccoli diventano strumenti concreti di progettazione urbana.

La presentazione pubblica si terrà oggi , mercoledì 8 aprile 2026 alle ore 17:30 presso la Sala Multimediale – Biblioteca Storica in Largo Plebiscito, 29 a Corato

L’evento è aperto a cittadini, famiglie, docenti, associazioni e a tutta la comunità.

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Rigenerazione urbana Torre Palomba – Oasi: un incontro pubblico per presentare gli studi alla cittadinanza https://ilquartopotere.it/appuntamenti/torre-palomba-oasi-incontro-rigenerazione-urbana/ https://ilquartopotere.it/appuntamenti/torre-palomba-oasi-incontro-rigenerazione-urbana/#respond Tue, 20 Jan 2026 06:51:40 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=40989 L’Amministrazione comunale invita la cittadinanza – e in particolare i residenti dell’area Torre Palomba – Oasi – a partecipare alla presentazione degli studi e delle analisi condotte nell’ambito del Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana (DPRU). Nel corso degli ultimi mesi è stato svolto un approfondito lavoro di ricognizione e programmazione sulla zona residenziale “Cr” prevista […]

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L’Amministrazione comunale invita la cittadinanza – e in particolare i residenti dell’area Torre Palomba – Oasi – a partecipare alla presentazione degli studi e delle analisi condotte nell’ambito del Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana (DPRU).

Nel corso degli ultimi mesi è stato svolto un approfondito lavoro di ricognizione e programmazione sulla zona residenziale “Cr” prevista dal Piano Regolatore Generale, che comprende l’area Torre Palomba – Oasi. L’incontro sarà l’occasione per illustrare gli esiti di questo percorso e per raccogliere contributi, osservazioni e riflessioni da parte dei cittadini e dei residenti.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 21 gennaio, alle ore 18.30, presso Torre Palomba.
Interverranno il Sindaco Corrado De Benedittis,  l’Assessora alla Qualità Urbana Antonella Varesano, il Dirigente del Settore Urbanistica Arch. Antonio Vendola e i progettisti incaricati.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

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Nuovo ponte di via Castel del Monte: via libera all’accordo. A Corato un’opera da 18 milioni, svolta storica per la viabilità https://ilquartopotere.it/attualita/nuovo-ponte-via-castel-del-monte-corato-approvazione/ https://ilquartopotere.it/attualita/nuovo-ponte-via-castel-del-monte-corato-approvazione/#respond Wed, 19 Nov 2025 07:35:42 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=40189 Il Consiglio metropolitano di Bari, presieduto dal sindaco Vito Leccese ha approvato nella seduta di questo pomeriggio 18 novembre 2025, lo Schema di accordo di programma riguardante la demolizione e ricostruzione del ponte di via Castel del Monte a Corato. Relatore del punto è stato il consigliere delegato Michelangelo Cavone. Per la parte tecnica era […]

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Il Consiglio metropolitano di Bari, presieduto dal sindaco Vito Leccese ha approvato nella seduta di questo pomeriggio 18 novembre 2025, lo Schema di accordo di programma riguardante la demolizione e ricostruzione del ponte di via Castel del Monte a Corato.

Relatore del punto è stato il consigliere delegato Michelangelo Cavone. Per la parte tecnica era presente in aula il dirigente Ing. Aldo Lastella.
Si tratta di un risultato storico per la città di Corato destinato a modernizzare la viabilità di collegamento tra il centro urbano, le zone residenziale e industriale.
Presenti in aula, al momento dell’approvazione il sindaco di Corato Corrado Nicola De Benedittis e l’assessore all’urbanistica Antonella Varesano, che ha seguito fin dall’inizio l’intero iter politico e amministrativo.
L’idea di un nuovo ponte più funzionale e sicuro fu lanciata infatti dall’assessore Antonella Varesano con l’obiettivo di realizzare non un semplice cavalcavia, ma un’infrastruttura architettonica, nell’ottica della rigenerazione urbana.
Tale prospettiva fu subito raccolta dall’imprenditore coratino Francesco Casillo che ha finanziato e donato al Comune di Corato l’idea progettuale.
Successivamente, dietro diretto interessamento del Presidente Michele Emiliano e del Suo Ufficio di gabinetto, si è ottenuto il finanziamento regionale con fondi Sviluppo e coesione dell’entità di 18 milioni di euro.
La Città metropolitana, in quanto proprietaria del ponte, curerà adesso, d’intesa col Comune di Corato, la redazione del progetto esecutivo e l’appalto dell’opera.
Il Sindaco De Benedittis, l’assessore Varesano e l’intera Amministrazione comunale esprimono massima soddisfazione e gratitudine per l’ importantissimo risultato raggiunto.

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(Video) Intervista integrale all’Assessora Varesano, Tg Zeta School https://ilquartopotere.it/lintervista/video-intervista-integrale-allassessora-varesano-tg-zeta-school/ https://ilquartopotere.it/lintervista/video-intervista-integrale-allassessora-varesano-tg-zeta-school/#respond Thu, 28 Nov 2024 05:59:37 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=34769 Come annunciato nello scorso appuntamento del Tg Zeta School, in cui è stato pubblicato uno stralcio dell’intervista all’Assessora all’Urbanistica del Comune di Corato, Antonella Varesano, qui proponiamo la versione integrale. Il tg dei ragazzi avrà in ogni appuntamento uno spazio dedicato all’intervista di figure istituzionali e non, ma la versione integrale di ognuna farà parte di […]

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Come annunciato nello scorso appuntamento del Tg Zeta School, in cui è stato pubblicato uno stralcio dell’intervista all’Assessora all’Urbanistica del Comune di Corato, Antonella Varesano, qui proponiamo la versione integrale. Il tg dei ragazzi avrà in ogni appuntamento uno spazio dedicato all’intervista di figure istituzionali e non, ma la versione integrale di ognuna farà parte di un’apposita rubrica.

Ascoltiamo insieme le domande e le curiosità che i ragazzi hanno posto all’assessora

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L’Ammistrazione di Corato e la “variabile tempo” https://ilquartopotere.it/approfondimento/lammistrazione-di-corato-e-la-variabile-tempo/ https://ilquartopotere.it/approfondimento/lammistrazione-di-corato-e-la-variabile-tempo/#respond Tue, 21 Nov 2023 09:03:04 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=28886 Di Vincenzo Petrone “libero pensatore” Premessa Ricordiamo che il “tempo” è un concetto astratto, non si può creare, accantonare, o risparmiare per usarlo un altro giorno e una volta consumato esso è impossibile da recuperare… Motivo per cui il tempo va gestito (time management) e la relativa gestione è una delle abilità fondamentali per garantire […]

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Di Vincenzo Petrone “libero pensatore”

Premessa

Ricordiamo che il “tempo” è un concetto astratto, non si può creare, accantonare, o
risparmiare per usarlo un altro giorno e una volta consumato esso è impossibile da
recuperare…
Motivo per cui il tempo va gestito (time management) e la relativa gestione è una delle abilità fondamentali per garantire il successo di una azienda.
Il time management è quindi l’abilità di fare la cosa giusta al momento giusto, con il
minimo sforzo, in modo quindi efficace ed efficiente, onde raggiungere gli obbiettivi
preposti.
Nel mondo del business il tempo è una delle risorse più importanti e per un efficace
gestione del tempo i manager devono decidere quali compiti sono essenziali, importanti o di scarso valore in termini di ritorno per l’azienda nel suo complesso.
Si vuol ancora ricordare che anche a livello legislativo la “variabile tempo” è divenuta prioritaria per cui è determinante il semplificare e garantire tempi sempre più veloci, allo scopo di restituire fiducia a chi vuole ancora investire, assicurando così occupazione e sviluppo per tutta l’economia.

I fatti

Nel caso di Corato l’Amministrazione in realtà non considera il tempo come un fattore
determinante del successo proprio e delle aziende che attraverso i vari obbligati iter
amministartivi, quasi dipendono da essa.
Infatti come presto vedremo per la nostra Amministarzione la gestione del tempo in
sostanza, non costituisce un processo di pianificazione e di controllo, applicato ed utilizzato in specifiche attività, al fine di aumentare l’efficacia, l’efficienza e la produttività.
Vediamo come questi concetti vengono applicati dall’azienda Comune di Corato nel
campo dell’Urbanistica/Edilizia e dei Lavori Pubblici.
Le considerazioni che seguono derivano in gran parte dalla risposta che il Sindaco di
Corato ha dato in un suo post in riscontro alle considerazioni dell’associazione degli
imprenditori coratini AIC.
In questa risposta il Sindaco passa in rassegna le attività svolte dalla sua
amministrazione comunale a favore delle imprese e che per la leggibilità dell’articolo ci piace richiamare:
Attività edilizia: il Sindaco parla di sblocco di pratiche autorizzative: PdC, SCIA, CILA, SCAgi – FRAZ/MAPP e per dimostrare la produttività, ricorda che gli oneri di costruzione sono passati da 820.167 € del 2017 ad oltre 1.000.000 di oggi.
Ma forse dimentica di dire le fonti di questi importi se ad es. si tratta di recupero di soldi coperti da fidejussioni assicurativi, se si è tenuto conto dell’adeguamento degli oneri agli indici ISAT, se provengono dalle monetizzazioni di aree a servizi Fi non cedute. Come pure dimentica che ci sono state lamentele anche importanti dei tecnici di Corato proprio per lo sblocco delle pratiche edilizie. Senza dimenticare inoltre il problema del mancato rilascio dei certificati di destinazione urbanistica che è atto indispensabile per il trasferimento degli immobili.

• Settore urbanistico: per il Sindaco sono stati varati strumenti urbanistici, che languivano da decenni:
– nel 2022, il Regolamento Edilizio Comunale (REC), la cui precedente redazione risaliva al 1967.
Peccato che detto REC, tanto decantato, in realtà non ha valenza alcuna in quanto non è adeguato alle norme regionali che richiedono un coordinamento delle definizioni del vigente Piano regolatore Generale (PRG) alle stesse definizioni del REC al fine di rispettare il dimensionamento del PRG (v. mio articolo pubblicato il 15 febbraio 2023).
L’adeguamento è stato riconosciuto necessario dalla stessa Amministrazione, ma siamo ancora in attesa a distanza di quasi un anno (=> variabile tempo);

– nel 2022, è stato “commissionato” il Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana (DPRU), in corso di redazione, con l’indirizzo, dato dall’Amministrazione, di attenzionare la zona industriale, in funzione della sua riqualificazione, considerato che il DPRU si struttura per ambiti.
Ma il Sindaco dimentica che il DPRU va semplicemento aggiornato con l’inserimento degli ambiti zona Industriale e Cr.
Ma se leggesse le norme si renderebbe conto che il DPRU per essere approvato deve essere preceduto dalla consultazione/partecipazione degli stakeolders e della città cosa che a tutt’oggi non è avvenuta.
Senza dimenticare che stante la deternina d’incarico il progettista avrebbe dovuto consegnare entro 120 gg. (il 15 aprile c.a.) gli elaborati, in realtà sono passati inutilmente circa altri 210 giorni e niente si vede all’orizzonte (=> variabile tempo).
Non va dimenticato che, a proposito della partecipazione, la Consulta per lo Sviluppo Economico, di cui sono parte, ha molto tempo fa proceduto alla consultazione degli operatori delle zone industriali proponendo un questionario proprio nell’ottica della relativa propedeuticità al DPRU.
Ma l’evento e relativi risultati sono stati semplicemente ignorati dall’Ammistrazione;

– nel 2023, è stato definitivamente approvato il Piano integrato di Rigenerazione Urbana (PIRU), che languiva da 15 anni e che, adesso, sblocca il recupero del centro antico.
In realtà sblocca semplicemente la possibile applicazione dell’intervento “Ripristino Tipologico” che, almeno secondo chi scrive non è il massimo, nel momento in cui nel Centro Storico rende possibile l’edificazione di fabbricati alti anche oltre 15,00 m. in corrispondenza dei vuoti rivenienti da crolli di vecchissima data (anche secoli). Dimenticando che secondo il PRG questi vuoti sono inspensabili per creare delle isole verdi, di cui l’Ammistrazione si fa vanto e per i quali dice di avere particolare
sensibilità.

È inoltre in fase di definitiva redazione e conseguente adozione il Piano particolareggiato della zona PIP, anch’esso rimasto, fino ad oggi, inattuato.
Per quanto riguarda il PIP qui occorrerebbe che il Sindaco dica
tutta la verità, ossia che:
Il piano della zona industriale di via Trani, ex PIP nell’amministrazione Perrone, è stato dettato dalla esegenza di reperire l’area dell’estensione di circa 30.000,00 mq rischiesti dalla Città Metropolitana per la realizzazione del nuovo Istituto
Professionale per il Commercio (IPC);
– Che è stato dato incarico al progettista di redigere un Piano di Lottizzazione d’Ufficio (PdLU) NON ABLATIVO ossia un piano esecutivo in cui i legittimi proprietari delle aree industriali si sarebbero obbligati a cedere le aree gratuitamente (in base a quale titolo di legge?);
– Poi ci si è accorti che quel tipo di procedura non era attuabile e che il piano esecutivo doveva essere un Piano Particilareggiato e non un P.d.L.U. e neanche un PIP e che quindi è stato necessario ricorrere all’esproprio dell’area. Ma per questo hanno tranquillamente acconsentito ai desiderata del progettista di interpellare l’Agenzia
delle Entrate (=> altri oneri) onde determinasse il prezzo unitario d’esproprio dell’area, ma dopo tante vicende (=> variabile tempo) siamo ancora in attesa;
– Inoltre a tutt’oggi dimenticano che occorre attuare una variante al PRG in quanto la scuola IPC è una scuola di secondo grado che non può essere realizzata nelle aree Fi di quartiere.

Infine per quanto concerne il Documento strategico per il Commercio e le ZES il
Sindaco dimentica l’impulso e l’impegno che la Consulta per lo Sviluppo Economico e per il Lavoro ha posto alla base delle due problematiche e che per lo meno sono state di stimolo per la stessa Amministrazione.

Il Sindaco ancora dimentica (volutamente ?) di parlare:
– del Permesso di costruire Convenzionato della zona B2 di v.le Cadorna prima
bocciato e poi approvato in barba a tutte le norme del PRG e alla decantata necessità
delle aree a servizi;
– della divisione in due parti del comparto di via Lago Baione anche in questo caso
con la monetizzazione delle aree a standars.

Per finire evidenziamo che il Sindaco non fa alcun cenno al Piano Urbanistico
Generale (P.U.G.) che pure era al primo posto del programma politico per cui è stato eletto e che potrebbe risolvere molti problemi urbanistici.
In particolare potrebbe concretizzare finalmente il reperimento delle aree a standards “Fi” di cui dicono esserci estremo bisogno ma che a distanza di oltre tre anni dall’insediamento non conoscono neanche quelle in proprietà comunale.

Lavori Pubblici

In questo campo stendo un velo pietoso ricordando ad es. le vicende “Scuole Oriani-
Tandoi” ed il così detto “ECO-Estramurale”

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Habemus il R.E.C., ma è proprio così? https://ilquartopotere.it/news/politica/habemus-il-r-e-c-ma-e-proprio-cosi/ https://ilquartopotere.it/news/politica/habemus-il-r-e-c-ma-e-proprio-cosi/#respond Wed, 15 Feb 2023 07:30:58 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=23865 Di Vincenzo Petrone “libero pensatore” Il titolo dell’articolo è la domanda che tutti gli operatori edili, i tecnici, coratini e non, dovrebbero porsi. Chi scrive in merito ha molti dubbi sulla risposta. In altri termini, al di là dell’enfasi mediatica dell’approvazione del nuovo Regolamento Edilizio Comunale (R.E.C.), ci si chiede se lo stesso abbia effettiva […]

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Di Vincenzo Petrone “libero pensatore”

Il titolo dell’articolo è la domanda che tutti gli operatori edili, i tecnici, coratini e non, dovrebbero porsi. Chi scrive in merito ha molti dubbi sulla risposta.
In altri termini, al di là dell’enfasi mediatica dell’approvazione del nuovo Regolamento Edilizio Comunale (R.E.C.), ci si chiede se lo stesso abbia effettiva valenza, per comprenderlo farò riferimento alle norme vigenti e agli atti approvati in Consiglio Comunale.
Ricordiamo che la legge che caratterizza il R.E.C. è la legge regionale n.11 del 2017 che ai commi 3 e 4 dell’art.2 rispettivamente recita:
“comma 3^: I comuni procedono alla formulazione del regolamento edilizio in conformità con le definizioni uniformi, provvedendo a mantenere invariate le previsioni dimensionali degli strumenti urbanistici vigenti.
“comma 4^: I comuni possono procedere altresì all’adeguamento delle norme tecniche d’attuazione degli strumenti urbanistici generali vigenti alle definizioni uniformi, mantenendone invariate le previsioni dimensionali. La deliberazione del consiglio comunale non costituisce variante urbanistica e deve essere trasmessa alla competente struttura regionale ai fini della pubblicazione nel Sistema informativo territoriale regionale (SIT).”
In altre parole poichè nel REC vi sono diverse definizioni che incidono sulle norme che regolano l’edificazione del Piano Regolatore Generale (P.R.G.) la legge regionale ha imposto che occorre ridefinire alcune Norme Tecniche di Attuazione (N.T.A.) del P.R.G. che sono in contrasto con le definizione del REC in modo da poterle rendere applicative.
Chi scrive ha richiamato questa problematica diverse volte e ben prima che lo stesso regolamento fosse approvato ed in particolare:

A) Da corato viva del 09-04-2020
………
“Altra manchevolezza, imperdonabile, riguarda il non adeguamento delle N.T.A. del Piano Regolatore Generale, dimenticando che le nuove definizioni del R.E. comportano inequivocabilmente incompatibilità con alcune norme del PRG. Si pensi ad es. al numero dei piani edificabili, al volume costruibile, ai vani accessori, alle definizioni di distacco e di distanza ecc.
Infatti ricordiamo che tra P.R.G. e R.E. esiste una sostanziale differenza, salvo il fatto che tali strumenti devono essere tra loro complementari congruenti e conformi onde evitare possibili contrasti applicativi in grado di ingenerare confusione tra i cittadini, professionisti e la Pubblica Amministrazione chiamata a verificare.”

B) Nelle mie osservazioni al Regolamento Edilizio adottato (prot.9101/2022) scrivevo:
All’art.1 ultimo caporigo si legge:
……….
“Il RE integra le norme del Codice Civile e contiene disposizioni congruenti con le NTA (norme tecniche di attuazione) del vigente strumento urbanistico generale del Comune.
Osservazione
Si evidenzia che nel testo del REC spesso non c’è congruenza tra le varie definizioni del REC, come recepite dal RET, ed alcune definizioni rivenienti dal PRG. Ricordiamo che ovviamente P.R.G. e R.E.C. anche se strumenti differenti, devono tuttavia essere tra loro complementari, congruenti e conformi al fine di evitare possibili contrasti applicativi in grado di ingenerare confusione tra i cittadini, professionisti e la P.A. chiamata a verificare. (si pensi alla diversa valutazione del numero di piani nelle zone B e C e la definizione del REC, alla valutazione del Volume edificabile, vani accessori e …..) e che quindi nella delibera di approvazione occorre porre rimedio.”

C) Da “ilquartopotere.it” in data 31-10-2022 nel cui ambito tra le altre cose chiedevo :
…………
“se nella versione aggiornata del «Regolamento Edilizio», con riferimento ai rapporti con la strumentazione urbanistica comunale, gli articoli delle Norme Tecniche Attuative (NTA) del Piano Regolatore Generale (PRG) siano stati resi conformi alle definizioni del REC al fine di garantire coerenza nell’applicazione ed univocità
nell’interpretazione delle norme edilizie (art. 2, comma 4, della LR 11/2017);”

Prendiamo a titolo esemplificativo il caso della volumetria realizzabile su un determinato suolo evidenziando che, senza adeguamento delle Norme Tecniche di Attuazione del PRG, non è possibile edificare secondo le definizioni del REC in quanto con l’applicazione di queste si avrebbe una volumetria maggiore di quella prevista dal P.R.G.. e quindi non si ha il rispetto del dettato legislativo.

Per fare questa dimostrazione riprendiamo le definizioni di volume edificabile nel REC e nel PRG:
definizione n.46 del REC, secondo questa:”… i piani terra adibiti a parcheggio di norma, insieme ad androne-vani scala ed ascensore in quanto volumetrie derivanti da superfici accessorie non incidono sul calcolo della volumetria edificabile.”
il PRG di Corato nel calcolo della volumetria assentibile recita: “il Volume costruibile comprende:
la parte fuori terra delle costruzioni esistenti e/o realizzande sul lotto….” Ossia non opera alcun distinguo tra volumi residenziali – commerciali…e volumi derivanti da superficie accessorie.
Vediamo come aiutandoci con dei grafici queste diverse definizioni portano a significative differenze volumetriche anche parecchio rilevanti con un conseguente sovradimensionamento del PRG vigente che porta a nuovo carico urbanistico e a diversi standards e quindi al mancato rispetto del dettato normativo

Supponiamo di operare in zona B1 del PRG Corato e di voler edificare su un lotto di terreno di dimensioni 10,00 x 10,00 ossia di SL= 10,00×10,00 = 100,00 mq. L’indice fondiario della zona B1 è If = 10,00 mc/mq. Supponiamo che l’altezza dell’area a parcheggio sia HPT = 4,00 m. mentre l’altezza dei piani superiori sia HPI = 3,00 m. Superficie del vano scala+ascensore= 20,00 mq. n°2 piani oltre il piano terra.

Valutazione della volumetria realizzabile:

VPRG = SL x If = 100,00 x 10,00 = 1.000,00 mc — Individauto con il volume di un cubo di dimensioni 10,00×10,00×10,00 = 1000,00 mc e con colore nero nella prima immagine;

V della costruzione con l’individuazione dei volumi accessori – Nella seconda immagine individuati con colore ciano il piano terra a parcheggio e con colore verde il volume scala+ ascensore.
Nella seconda immagine il volume da conteggiare ai fini urbanistici corrisponde secondo il REC a:
VACCESSORI-REC = [(100,00 20,00) x 4,00] – (20,00 x 10,00) = 480,00 mc

Volume ancora realizzabile per utilizzare a pieno l’indice di fabbricabilità If = 10,00 mc risulta: Vresiduo = 1000,00480,00 = 520,00 mc

Considerando che il volume di ciascun piano e pari a (80,00 mq x 3,00 m.) = 240,00 mc, discende che posso realizzare ancora 520,00/240,00 = 2,17 ulteriori piani superiori il tutto come individuato in colore rosso nella terza immagine

Ossia volendo rispettare la definizione di volume edificabile riportata nel REC passeremmo da un cubotto di 1.000,00 mc ad un cubotto di 1.640,00 mc con notevole incremento di carico urbanistico e quindi SENZA rispetto del dimensionamento del PRG.

Ma vediamo meglio l’atto di approvazione comunale del R.E.C. che è la Delibera di Consiglio Comunale N. 128 del 27/12/2022 nel cui ambito a proposito dell’adeguamento e coordinamento delle Norme Tecniche Attuative del PRG con le le definizioni uniformi del REC si legge di:
…….
4) STABILIRE che ai sensi della L.R. 11/2017 le Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del PRG vigente saranno adeguate e coordinate con le definizioni uniformi con successivo provvedimento;

In altre parole, al fine di assicurare l’invarianza delle previsioni dimensionali del P.R.G., in conformità a quanto previsto dall’art. 2 comma 5 della L.R. n° 11 del 18.05.2017, sarà necessario integrare le definizioni riportate nel REC con nuovi indici e parametri urbanistici.
Di conseguenza, solo dopo l’approvazione di questo nuovo ulteriore provvedimento correttivo delle discrepanze tra le definizioni del REC e le definizioni delle NTA del PRG, il Regolamento edilizio diventerà operativo.

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Fratelli d’Italia: “Nessuna notizia sul settore urbanistico ed edilizio, l’Amministrazione che fa?” https://ilquartopotere.it/news/politica/fratelli-ditalia-nessuna-notizia-sul-settore-urbanistico-ed-edilizio-lamministrazione-che-fa/ https://ilquartopotere.it/news/politica/fratelli-ditalia-nessuna-notizia-sul-settore-urbanistico-ed-edilizio-lamministrazione-che-fa/#respond Mon, 25 Jul 2022 13:48:59 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=19573 FRATELLI D’ITALIA PER LO SVILUPPO DELLA CITTA’ “A distanza di due anni dall’insediamento dell’Amministrazione “De Benedittis”, nulla si percepisce anche nel settore urbanistico ed edilizio”, è quanto si legge in una nota del direttivo di Fratelli d’Italia a firma di Cataldo Mazzilli che continua: “Allo stato attuale, non si ha contezza di quali possano essere […]

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FRATELLI D’ITALIA PER LO SVILUPPO DELLA CITTA’
“A distanza di due anni dall’insediamento dell’Amministrazione “De Benedittis”, nulla si
percepisce anche nel settore urbanistico ed edilizio”, è quanto si legge in una nota del direttivo di Fratelli d’Italia a firma di Cataldo Mazzilli che continua:

Allo stato attuale, non si ha contezza di quali possano essere le scelte o gli indirizzi, in merito allo sviluppo di uno dei settori trainanti dell’economia locale.
Intanto, diversamente da quanto proclamato durante la campagna elettorale, nessuna
notizia ci giunge in merito al PUG (Piano Urbanistico Generale) che rimane fermo nei cassetti di Palazzo San Cataldo.
N O N B A S T A . . .
Non si hanno notizie ulteriori circa l’approvazione definitiva del R.E.T. (Regolamento Edilizio Tipo) che dopo una lunga elaborazione, a cui hanno fattivamente partecipato le diverse categorie professionali ed imprenditoriali, si è persa nei meandri del Palazzo? Quali le conseguenze per le casse comunali, per l’economia cittadina, nonché l’occupazione? – sono infine gli interrogativi che si pone Mazzilli auspicando risposte che “la Città attende”. 

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BAT – “Urban talk”: parola agli artisti nel post lockdown https://ilquartopotere.it/news/bat-urban-talk-parola-agli-artisti-nel-post-lockdown/ https://ilquartopotere.it/news/bat-urban-talk-parola-agli-artisti-nel-post-lockdown/#respond Wed, 05 Aug 2020 12:03:21 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=6950 Terzo ed ultimo appuntamento con “Urban talk”, la mini rassegna su arte e urbanistica, inserita nel Festival Mac Boat, organizzato da “Bisceglie Approdi” nella suggestiva location del porto (Darsena Nord Ovest). Domani, giovedì 6 agosto alle 20.30, si continuerà ad indagare sulla relazione tra spazio pubblico e spazio privato, invitando a riflettere il pubblico in […]

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Terzo ed ultimo appuntamento con “Urban talk”, la mini rassegna su arte e urbanistica, inserita nel Festival Mac Boat, organizzato da “Bisceglie Approdi” nella suggestiva location del porto (Darsena Nord Ovest). Domani, giovedì 6 agosto alle 20.30, si continuerà ad indagare sulla relazione tra spazio pubblico e spazio privato, invitando a riflettere il pubblico in merito alle trasformazioni sociali a seguito del lockdown. La trasformazione del rapporto tra: “l’uomo e lo spazio privato” e “l’uomo e lo spazio pubblico”. Lo spazio pubblico, luogo d’incontro, diviene luogo di distanziamento e lo spazio privato diviene rifugio e perde il suo valore di accoglienza.

Stesso tema anche per il terzo appuntamento, che vedrà però relatori, prospettive e punti di vista differenti. Dopo aver ospitato tecnici, psicologi, sociologi e galleristi, il prossimo incontro sarà incentrato sulle arti e a parlare saranno proprio gli artisti, che spiegheranno le loro dinamiche del cambiamento. Accanto a loro anche la direttrice di uno dei monumenti più importanti della Puglia.

Interverranno: Elena Saponaro (direttrice di Castel del Monte), Aldo Caputo (tenore di fama internazionale) e Claudia Lerro (attrice di cinema e teatro). Modererà l’incontro il giornalista Aldo Losito della Gazzetta del Mezzogiorno.

Il concept “Urban Talk” è frutto di un lungo lavoro di sperimentazione e ricerca di due figure professionali che hanno scelto di affrontare le tematiche delle nuove sfide urbane e umane, dell’epoca contemporanea. L’architetto Esther Tattoli e il curatore d’arte contemporanea Alexander Larrarte, indagano, studiano e affrontano in un dialogo aperto e in progress, la potenzialità e necessità di una nuova “rigenerazione umana”. L’ingresso è gratuito.

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BAT – “Urban talk”: domani secondo appuntamento della mini rassegna https://ilquartopotere.it/news/bat-urban-talk-domani-secondo-appuntamento-della-mini-rassegna/ https://ilquartopotere.it/news/bat-urban-talk-domani-secondo-appuntamento-della-mini-rassegna/#respond Wed, 29 Jul 2020 17:07:10 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=6818 Torna con un secondo appuntamento “Urban talk”, la mini rassegna su arte e urbanistica, inserita nel Festival Mac Boat, organizzato da “Bisceglie Approdi” nella suggestiva location del porto (Darsena Nord Ovest). Domani, giovedì 30 luglio alle 20.30, si continuerà ad indagare sulla relazione tra spazio pubblico e spazio privato, invitando a riflettere il pubblico in […]

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Torna con un secondo appuntamento “Urban talk”, la mini rassegna su arte e urbanistica, inserita nel Festival Mac Boat, organizzato da “Bisceglie Approdi” nella suggestiva location del porto (Darsena Nord Ovest). Domani, giovedì 30 luglio alle 20.30, si continuerà ad indagare sulla relazione tra spazio pubblico e spazio privato, invitando a riflettere il pubblico in merito alle trasformazioni sociali a seguito del lockdown.

La trasformazione del rapporto tra: “l’uomo e lo spazio privato” e “l’uomo e lo spazio pubblico”. Lo spazio pubblico, luogo d’incontro, diviene luogo di distanziamento e lo spazio privato diviene rifugio e perde il suo valore di accoglienza.

Stesso tema anche per il secondo appuntamento, che vedrà però relatori, prospettive e punti di vista differenti. Se nel primo incontro, infatti, sono intervenuti architetti e sociologi, nell’incontro di domani, sarà dato spazio ad uno psicologo, un gallerista d’arte, un produttore eventi, un critico d’arte e un giornalista di settore.

Interverranno: Vincenzo Gesulado (presidente dell’ordine degli Psicologi di Puglia), Gigi Rigliaco (gallerista e proprietario dell’omonima galleria d’arte), Giuseppe Magrone (produttore eventi e presidente del Apulia Center for Art and Technology), Marinilde Giannandrea (giornalista e docente di storia dell’arte). Prevista la presenza dell’artista Massimo Saverio Ruiu. Modererà l’incontro il giornalista Aldo Losito.

Il concept “Urban Talk” è frutto di un lungo lavoro di sperimentazione e ricerca di due figure professionali che hanno scelto di affrontare le tematiche delle nuove sfide urbane e umane, dell’epoca contemporanea. L’architetto Esther Tattoli e il curatore d’arte contemporanea Alexander Larrarte, indagano, studiano e affrontano in un dialogo aperto e in progress, la potenzialità e necessità di una nuova “rigenerazione umana”. L’ingresso è gratuito.

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