Turismo sostenibile Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/turismo-sostenibile/ Le notizie sotto un'altra luce Mon, 01 Jun 2026 05:54:30 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.5 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png Turismo sostenibile Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/turismo-sostenibile/ 32 32 Castel del Monte, riapre l’Infopoint: sarà anche punto informativo del Parco dell’Alta Murgia e Geoparco UNESCO https://ilquartopotere.it/territorio/infopoint-castel-del-monte-riapertura-parco-alta-murgia-geoparco-unesco/ https://ilquartopotere.it/territorio/infopoint-castel-del-monte-riapertura-parco-alta-murgia-geoparco-unesco/#respond Mon, 01 Jun 2026 05:54:30 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=42918 Il presidio sarà aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 16. De Benedittis: “Col Parco per puntare all’obiettivo comune di raccontare l’incanto dell’Alta Murgia”. Loizzo: “Solo la prima di una serie di azioni che intendiamo realizzare insieme” Riapre le porte a turisti e visitatori l’Infopoint di Castel del Monte: dal 2 giugno, e fino alla […]

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Il presidio sarà aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 16. De Benedittis: “Col Parco per puntare all’obiettivo comune di raccontare l’incanto dell’Alta Murgia”. Loizzo: “Solo la prima di una serie di azioni che intendiamo realizzare insieme”
Riapre le porte a turisti e visitatori l’Infopoint di Castel del Monte: dal 2 giugno, e fino alla fine dell’estate, il presidio del brand Slow Murgia, gestito dal Gal Le città di Castel del Monte, torna a garantire tutte le attività di valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche e culturali del territorio. Quest’anno, oltre alle due città del barese, Andria e Corato, il progetto del Gruppo di azione locale si fregia della importante e strategica collaborazione del Parco Nazionale dell’Alta Murgia a seguito di un accordo stretto tra le due realtà, l’agenzia che da un lato sostiene le zone rurali e l’ente che gestisce e tutela l’area protetta dall’altro, quest’ultimo, lo ricordiamo, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Geoparco Mondiale UNESCO il 9 settembre del 2024.
Il Parco e il Gal operano entrambi, e da qualche tempo anche in sinergia, per promuovere il turismo lento e la valorizzazione del patrimonio geologico, naturale ed enogastronomico dei comuni che compongono l’area protetta lavorando su specifici progetti territoriali e, quello dell’Infopoint di Castel del Monte, è uno di questi andando ad accentuare così la sua connotazione diventando punto di informazione per  il potenziamento dell’offerta del Parco trovandosi nella strategica posizione ai piedi del Maniero federiciano: un’ottima ubicazione che ambisce a diventare un riferimento per valorizzare l’immagine integrata della Murgia e del suo Castello.
Avendo compreso l’importanza di creare una rete, visti gli obiettivi comuni e gli intenti che ci accomunano, siamo orgogliosi che la direzione dell’ente abbia accettato la nostra proposta di diventare partner tecnico scientifico del Parco Nazionale dell’Alta Murgia sui temi della biodiversità e della sostenibilità, mettendo a loro disposizione tutto il nostro know-how, competenze pratiche e conoscenze tecniche derivanti dall’esperienza accumulata nel tempo, da quando cioè come Gal ci siamo posti l’obiettivo di far ripartire l’Infopoint a Castel del Monte. Insieme alle aziende del nostro brand, che sono l’humus su cui andiamo a coltivare ogni idea, è nato dunque il Slow Murgia che oggi diventa con il Parco Slow Murgia Experience, progetto finalizzato alla valorizzazione integrata del territorio del Parco e del Geoparco attraverso un’attività di animazione territoriale che andremo a fare con i nostri ragazzi, gli studenti che saranno coinvolti nelle iniziative, per lo più laboratori esperienziali, in modo da far assurgere l’Infopoint di Castel del Monte a punto informativo del Parco e Geoparco Unesco”, spiega Michelangelo de Benedittis, presidente del Gal Le città di Castel del Monte.
Siamo particolarmente soddisfatti di questa collaborazione con il Gal Le città di Castel del Monte. La sinergia tra enti diversi ma complementari è fondamentale per sviluppare un turismo di qualità sul nostro territorio. Lo sviluppo del turismo sostenibile rappresenta uno degli assi centrali delle politiche del mio mandato e questo accordo ne è una concreta testimonianza. La riapertura dell’Infopoint di Castel del Monte, che diventa anche punto informativo del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e Geoparco UNESCO, rafforza significativamente la nostra capacità di accogliere e orientare i visitatori. Grazie alla partnership con il Gal, potremo offrire un servizio più completo, valorizzando in modo integrato le eccellenze naturalistiche, geologiche, storiche ed enogastronomiche dell’Alta Murgia. Crediamo fermamente che solo lavorando in rete sia possibile raccontare con efficacia l’incanto di questo territorio unico e promuovere un modello di turismo rispettoso dell’ambiente e delle comunità locali. Questa è solo la prima di una serie di azioni che intendiamo realizzare insieme per far conoscere e amare sempre di più il Parco Nazionale dell’Alta Murgia e Geoparco UNESCO”, aggiunge Nicola Loizzo, commissario del Parco Nazionale dell’Alta Murgia
Naturalmente tutto ciò che facciamo presso il nostro punto di informazione, soprattutto in materia di marketing territoriale, non sarebbe possibile senza la messa a sistema degli operatori economici per un’accoglienza organizzata ed una valorizzazione integrata delle peculiarità del territorio: attività ricettive, caseifici, cantine, frantoi, tour operator… numerose aziende locali che non finiremo mai di ringraziare perché anche grazie a loro riusciamo a fare quello che facciamo e cioè fornire informazioni ai numerosi turisti che visitano il sito accompagnandoli alla conoscenza di prodotti del territorio e di iniziative pensate dagli imprenditori locali. Come sempre il nostro Infopoint oltre che essere una porta di accesso alle meraviglie della Murgia diventa una vetrina per il tessuto economico della nostra terra. Torneremo dal 2 giugno ad organizzare laboratori e degustazioni nei quali chi visita il Castello e il Parco dell’Alta Murgia potrà scoprire le radici autentiche di questo lembo di Puglia e vivere esperienze uniche. A piccoli passi verso un’ambita meta: raccontare con l’orgoglio dell’appartenenza l’Alta Murgia a chi viene da fuori e far in modo che resti incantato da tanta bellezza e biodiversità, dai muretti a secco ai paesaggi collinari passando per la buona cucina e una storia dalle antiche radici rurali”, conclude de Benedittis.
L’Infopoint sarà aperto dal 2 giugno, tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 16.00, fascia oraria che nelle prossime settimane sarà estesa.

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Corato, parte “Verdepuglia”: educazione ambientale e turismo sostenibile con il CEAS Lithos https://ilquartopotere.it/territorio/progetto-verdepuglia-corato-turismo-responsabile-ceas-lithos/ https://ilquartopotere.it/territorio/progetto-verdepuglia-corato-turismo-responsabile-ceas-lithos/#respond Tue, 17 Mar 2026 18:46:04 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=41766 “VERDEPUGLIA” Reti ecologiche, Turismo Responsabile e altre storie… a Corato Cominciano a concretizzarsi i primi risultati del percorso di rilancio della rete INFEAS, promosso dalla Regione Puglia nel 2025 attraverso la validazione dell’accreditamento dei CEAS (Centri di Educazione all’Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile) e un’intensa attività di formazione rivolta agli enti gestori. Nell’ambito di un […]

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“VERDEPUGLIA” Reti ecologiche, Turismo Responsabile e altre storie… a Corato

Cominciano a concretizzarsi i primi risultati del percorso di rilancio della rete INFEAS, promosso dalla Regione Puglia nel 2025 attraverso la validazione dell’accreditamento dei CEAS (Centri di Educazione all’Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile) e un’intensa attività di formazione rivolta agli enti gestori. Nell’ambito di un avviso pubblico regionale pubblicato lo scorso ottobre, il CEAS Lithos del Comune di Corato, gestito dal Centro Studi e Didattica Ambientale Terrae APS, è risultato tra i progetti vincitori con l’iniziativa “VERDEPUGLIA – Reti ecologiche, Turismo Responsabile e altre storie… a Corato”, sviluppata in collaborazione con altri CEAS pugliesi. Il progetto nasce da un percorso di co-progettazione accompagnato dal Dipartimento Ambiente della Regione Puglia – Struttura per la Sostenibilità Ambientale (RESA) – e dall’Università degli Studi di Bari. Alla rete partecipano i CEAS dei Comuni di Laterza, Ruvo di Puglia, Corato, Bisceglie, Cassano delle Murge e Molfetta (quest’ultimo al momento non finanziato), con l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura del turismo responsabile, sostenibile e accessibile. «VERDEPUGLIA rappresenta un nuovo modo di leggere e raccontare il territorio – spiega Mimmo Lorusso, responsabile del CEAS Lithos di Corato –. L’educazione ambientale diventa lo strumento per scoprire i valori che caratterizzano i nostri paesaggi e per costruire una responsabilità condivisa nella loro tutela. Vogliamo coinvolgere studenti, cittadini, turisti, scuole, istituzioni e operatori locali in un percorso di conoscenza e partecipazione». L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma di valorizzazione delle peculiarità ambientali, paesaggistiche e culturali dei territori coinvolti, con particolare attenzione alle Reti Ecologiche Regionali, che collegano Murgia, Gravine e costa adriatica custodendo un patrimonio naturalistico e culturale di grande valore, ancora poco esplorato dal punto di vista turistico. Il progetto prevede un ricco calendario di attività rivolte alla comunità: incontri formativi per docenti ed educatori, laboratori di educazione ambientale nelle scuole, esperienze outdoor inclusive e accessibili anche a persone con disabilità, oltre a momenti di confronto con cittadini e operatori del settore turistico. Tra le iniziative conclusive sono previste una mostra itinerante dedicata ai paesaggi pugliesi e al turismo responsabile, che toccherà i Comuni della rete CEAS, e un convegno finale sugli scenari futuri della sostenibilità e dell’accessibilità nel turismo regionale, con la partecipazione di esperti del mondo accademico, istituzionale e associativo. Il progetto mira inoltre alla realizzazione di una “Mappa dei bisogni di comunità del turismo responsabile”, uno strumento partecipato che raccoglierà idee, esigenze e proposte utili alla promozione sostenibile dei territori. «VERDEPUGLIA rappresenta un’importante opportunità per valorizzare il nostro territorio attraverso un modello di turismo responsabile e sostenibile – dichiara l’assessore all’Ambiente Antonella Varesano – Crediamo fortemente nel ruolo dell’educazione ambientale e nella collaborazione tra istituzioni, scuole, associazioni e comunità locali per promuovere la tutela del paesaggio e la partecipazione attiva dei cittadini. Corato continua così a rafforzare il proprio impegno verso uno sviluppo che coniughi ambiente, inclusione e valorizzazione delle risorse naturali». Informazioni e aggiornamenti sulle attività a Corato: terraealtamurgia@libero.it / tel. 3392063223

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Atleti da tutta Italia in Puglia per correre il “MurGeoPark Trail Experience”, la corsa che unisce sport e territorio https://ilquartopotere.it/eventi/murgeopark-trail-experience-2025-2/ https://ilquartopotere.it/eventi/murgeopark-trail-experience-2025-2/#respond Thu, 20 Nov 2025 07:34:20 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=40195 Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia si prepara ad accogliere, domenica 23 novembre, il MurGeoPark Trail Experience, gara nazionale FIDAL di trail running che porterà nel cuore del Geoparco mondiale UNESCO oltre 300 atleti provenienti da tutta la Puglia, da numerose regioni italiane e dall’estero. La competizione, ideata dall’ASD Atletica Amatori Corato con il patrocinio del […]

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Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia si prepara ad accogliere, domenica 23 novembre, il MurGeoPark Trail Experience, gara nazionale FIDAL di trail running che porterà nel cuore del Geoparco mondiale UNESCO oltre 300 atleti provenienti da tutta la Puglia, da numerose regioni italiane e dall’estero.

La competizione, ideata dall’ASD Atletica Amatori Corato con il patrocinio del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e dei Comuni di Corato, Ruvo, Gravina in Puglia e Spinazzola, rappresenta la XIIIª tappa del circuito regionale Puglia Trail 2025e al tempo stesso la VI ed ultima prova del circuito interregionale FIDAL Puglia–Basilicata–Campania.

Un grande evento sportivo e culturale che unisce sport outdoor, natura, storia e tradizione, offrendo ai partecipanti un’esperienza autentica e sostenibile in uno dei territori paesaggistici più suggestivi d’Italia.

Il tracciato di gara, lungo 28,700 km con un dislivello positivo di 450 metri, si snoda tra sentieri dell’Alta Murgia, costeggiando l’imponente Castello del Garagnone, una fortificazione scavata nella roccia viva e dalle cui alture si apre un panorama che abbraccia due sentinelle storiche del territorio: Castel del Monte e Castello di Monteserico, avamposto millenario tra Puglia e Lucania.

Uno degli elementi più suggestivi della gara è il forte legame narrativo tra il percorso di gara e la storia millenaria dell’Alta Murgia. Il tracciato attraversa infatti terre che conservano le tracce di dominazioni antiche, culture stratificate, guerre, spostamenti e leggende e ripercorre antichi cammini, tratturi. Correre su questi sentieri significa compiere una vera e propria rievocazione sportiva.

Il MurGeoPark Trail Experience nasce con una visione che mira a valorizzare l’Alta Murgia come destinazione di turismo sportivo e sostenibile. Il progetto intende promuovere la corsa in natura come strumento di benessere psicofisico e coesione sociale, incentivare un turismo lento ed esperienziale, coinvolgere le comunità locali e le realtà agricole e artigianali, ed educare alla sostenibilità e alla tutela della biodiversità attraverso esperienze dirette. L’evento mira a favorire una fruizione consapevole del Parco, ad avvicinare i partecipanti alle radici identitarie del territorio e a celebrare luoghi simbolici come il Garagnone, custodi di storia e memoria.

L’edizione 2025 sarà preceduta, sabato 22 novembre, da un festival ospitato presso l’agriturismo Masseria Torre di Nebbia, nel cuore dell’Alta Murgia. La giornata sarà dedicata a iniziative rivolte a tutte le età, tra cui il Mini Trail per bambini e ragazzicon percorsi tra 500 metri e 3 chilometri, escursioni guidate e sessioni di yoga nella natura pensate per favorire equilibrio e connessione con l’ambiente murgiano.

Domenica 23, in concomitanza con la gara, alle ore 8.40 prenderà il via anche la passeggiata ecologica “La Coratina EcoTrekking”, un percorso di 7 chilometri aperto a camminatori e famiglie. Durante l’intero fine settimana, giochi medievali per bambini,rievocazione storica con figuranti medievali, degustazioni enogastronomiche e momenti di divulgazione dedicati alla biodiversità e all’agricoltura sostenibile arricchiranno un programma costruito per rendere il pubblico protagonista di un’esperienza immersiva e di forte valore educativo.

Il MurGeoPark Trail Experience si propone come un appuntamento di riferimento per chi ama lo sport all’aria aperta e desidera riscoprire la bellezza autentica del paesaggio murgiano. Un evento che celebra il riconoscimento UNESCO del Geoparco e che rafforza il legame tra ambiente, sport e cultura, contribuendo a sensibilizzare cittadini e visitatori sull’importanza della tutela del paesaggio e sulla valorizzazione di un territorio unico e prezioso.

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“Alta Murgia sei anni di visione e risultati condivisi”: il bilancio di Tarantini https://ilquartopotere.it/news/bilancio-tarantini-parco-alta-murgia/ https://ilquartopotere.it/news/bilancio-tarantini-parco-alta-murgia/#respond Thu, 07 Aug 2025 16:34:55 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=38732 Un mandato al servizio del territorio: sei anni alla guida del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Traguardi e riconoscimenti i frutti di una visione condivisa Dopo sei anni alla guida del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Francesco Tarantini lascia l’incarico di presidente e commissario. Nonostante il sostegno compatto del territorio, con il sostegno di 15 sindaci, Regione […]

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Un mandato al servizio del territorio: sei anni alla guida del Parco Nazionale dell’Alta Murgia

Traguardi e riconoscimenti i frutti di una visione condivisa

Dopo sei anni alla guida del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Francesco Tarantini lascia l’incarico di presidente e commissario. Nonostante il sostegno compatto del territorio, con il sostegno di 15 sindaci, Regione Puglia, associazioni e cittadini, la sua riconferma non è arrivata. Al suo posto è stato nominato il nuovo commissario Nicola Loizzo.

In una nota ufficiale, Tarantini traccia un bilancio dei sei anni trascorsi alla guida dell’Ente: un periodo segnato da importanti risultati tra cui il riconoscimento UNESCO di MurGEopark, progetti di tutela ambientale, iniziative educative e una gestione improntata sulla partecipazione e sull’innovazione.

Di seguito, il testo integrale della nota diffusa dall’ex presidente e commissario del Parco:

Non è bastata la mobilitazione compatta del territorio. Non è bastato il sostegno unanime della Comunità del Parco, dei suoi 15 Sindaci, della Regione Puglia, di ANCI Puglia, della Camera di Commercio, delle associazioni agricole Confagricoltura, CIA e Copagri, dei 3 Consorzi di Tutela della Burrata di Andria, Lenticchia e Pane di Altamura, dell’UNPLI Puglia e delle associazioni ambientali e culturali come Fai e Natura a Cavallo. Non sono bastate nemmeno le oltre mille firme raccolte in soli quattro giorni con una petizione pubblica per chiedere la riconferma di Francesco Tarantini alla guida del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, il cui mandato è scaduto lo scorso 30 giugno. La riconferma non è arrivata. È arrivata invece la nomina di un nuovo commissario dell’Ente Parco.

«In questi sei anni abbiamo lavorato con passione e determinazione – dichiara il Commissario uscenteFrancesco Tarantini – costruendo un modello di gestione partecipata che ha portato risultati concreti e riconoscimenti importanti, come la proclamazione di MurGEopark a Geoparco UNESCO. Un traguardo che non è solo simbolico, ma rappresenta il culmine di un percorso condiviso con i Comuni del Parco, Regione Puglia, enti, associazioni e cittadini. Ringrazio tutti coloro che in queste settimane si sono mobilitati in modo straordinario esprimendo sostegno alla mia riconferma.

Rispetto ogni decisione istituzionale benché non condivisa da un intero territorio e ringrazio in ogni caso il Ministro dell’Ambiente per la fiducia che mi ha accordato in questi anni. C’è la consapevolezza di ciò che resta: un patrimonio di risultati costruito con impegno e visione, una rete di relazioni umane e professionali e l’identità di un territorio che oggi è più forte e più consapevole del proprio valore. Ringrazio, infine, tutti coloro che hanno condiviso questo percorso con me, giorno dopo giorno, credendo nel cambiamento e contribuendo alla crescita del Parco. Al nuovo commissario, auguri di buon lavoro.»

Nei sei anni di mandato di Francesco Tarantini, l’Ente Parco ha compiuto una trasformazione radicale, all’insegna della valorizzazione territoriale e della partecipazione attiva delle comunità locali. Una gestione riconosciuta a livello nazionale e internazionale attraverso i numerosi riconoscimenti ricevuti.

Il riconoscimento di MurGEopark come Geoparco Mondiale UNESCO rappresenta uno dei traguardi più significativi del percorso avviato in questi anni, costruito con visione insieme alle comunità locali, alla Regione Puglia, agli enti, alle tante associazioni e alle scuole. Un risultato che premia un lavoro fondato sulla costruzione di relazioni solide, sulla cooperazione istituzionale e sulla sigla di numerosi protocolli d’intesa che hanno reso il Parco dell’Alta Murgia un punto di riferimento in una rete territoriale coesa. A questo prestigioso riconoscimento – che apre la strada a molteplici opportunità di sviluppo – si affiancano altri importanti traguardi, che hanno valorizzato il lavoro svolto negli anni: dal titolo di “Parco Virtuoso” da parte del Ministero – tra i quattro parchi più virtuosi d’Italia per la strategia di tutela degli insetti impollinatori – al premio “Ambasciatore Terre di Puglia”, assegnato per l’impegno nella promozione dell’identità territoriale a livello internazionale.

Una grande visibilità mediatica ha accompagnato questo percorso, con un’attenzione mai avuta prima di emittenti come Rai, Mediaset e Focus, in storici programmi come Linea Verde, Camper e L’Arca di Noè, in parallelo a importanti articoli del National Geographic che ha scritto del Parco come “l’ultima steppa selvaggia d’Italia che sta vivendo una rinascita”. Il Parco dell’Alta Murgia ha accolto visite istituzionali prestigiose, come quella del Principe Alberto II di Monaco al Castello del Garagnone, ed è stato protagonista di numerose pubblicazioni scientifiche e editoriali, tra cui la Guida di Repubblica. Un segno tangibile dell’attrattività del territorio è stata l’emissione di ben cinque francobolli dedicati ai siti geologici dell’Alta Murgia, un primato nazionale, oltre al concerto di Ludovico Einaudi a Jazzo Pantano che ha attirato visitatori anche da fuori Regione.

Sul piano dell’educazione ambientale e della valorizzazione del patrimonio geologico, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia ha investito su progetti di valore come il programma “Geoschool” e il bando “Geoeventi”, mettendo al centro una conoscenza e fruizione del territorio all’insegna della sostenibilità e della partecipazione attiva dei cittadini. Il Festival della Ruralità promosso dall’Ente è stato completamente ripensato, con un nuovo format, un nuovo logo e un’edizione dedicata all’enogastronomia locale. A questi si è aggiunta la nascita della fiera nazionale “Biodiversa – L’Italia dei Parchi si racconta” tenutasi nell’area fiera di Gravina in Puglia, che ha visto riuniti nella sua prima edizione le aree protette nazionali e regionali, mentre la seconda svoltasi lo scorso maggio ha riunito tutti i Geoparchi italiani UNESCO, per valorizzare la geodiversità e celebrare il riconoscimento di MurGEopark come Geoparco.

Tra gli importanti risultati raggiunti in questo mandato, c’è l’istituzione del Regolamento delle Aree Contigue approvato dalla Regione Puglia, che estende il perimetro del Geoparco ai comuni di Laterza e Acquaviva delle Fonti. È stato inoltre sottoposto al Ministero il Regolamento del Parco, attualmente in attesa di approvazione, e aggiornato in diversi punti il Regolamento per i danni da fauna, eliminando la penalizzazione del 20% sugli indennizzi agli agricoltori.

Innovativa la campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono dei rifiuti “Alta Murgia Waste Free” con lo slogan Inverti la rotta. Rispetta la Murgia, che ha previsto lo sviluppo di un’applicazione per segnalare i rifiuti abbandonati, l’installazione di fototrappole, materiali informativi e uno spot con il noto testimonial Pinuccio. A questa azione si è affiancata la proficua collaborazione con la Brigata Pinerolo dell’Esercito, che ha portato a diverse operazioni di rimozione di rifiuti ingombranti e pericolosi tra cui pneumatici fuori uso, carcasse di auto dalla Grava di Faraualla e dai boschi del Parco, una forte riduzione delle esercitazioni militari e l’aggiornamento del Protocollo di intesa del 2007 con l’Esercito con la richiesta della chiusura di un poligono, quello di Parisi Vecchia.

Sul piano ambientale, le azioni di salvaguardia della biodiversità hanno assunto un ruolo strategico. Il Parco dell’Alta Murgia è stato riconosciuto dal Ministero come “Parco Virtuoso” per la strategia di tutela degli insetti impollinatori, che ha incluso lo sviluppo dell’App BIO PoMS-Italia per il monitoraggio e la raccolta dati. Per il contenimento dei cinghiali, una piaga che affligge l’intera Puglia, oltre alla modifica a vantaggio degli agricoltori del regolamento sui danni da fauna selvatica e alla ripresa delle catture tramite chiusini, era in corso la definizione del disciplinare per esercitare il selecontrollo. Questo impegno va in parallelo all’attuazione del progetto FiCiPAM (Filiera Pilota del cinghiale e degli ovicaprini nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia) che punta a creare una filiera sostenibile del cinghiale con sistemi innovativi di cattura, macellazione e impiego in sicurezza delle carni.

Numerosi gli interventi infrastrutturali e di sostenibilità ambientale attuati nell’ambito del programma del MASE “Parchi per il Clima”: dalla riqualificazione del bosco di Castel del Monte, già conclusa, a quella in corso del bosco di Acquatetta, fino ai progetti di recupero dei boschi di Povera Vita, Monte Cucco e Bitonto, approvati dal Ministero e attualmente in via di definizione. Accanto al recupero dei boschi, si collocano interventi come la creazione di stazioni di bike sharing nei comuni di Altamura, Corato, Ruvo di Puglia e Santeramo in Colle, insieme all’efficientamento energetico di sedi e strutture pubbliche: dai centri visita “Torre dei Guardiani” all’azienda “Cavone” dell’ARIF Puglia dove è situato l’infopoint delle Miniere di Bauxite, fino alla sede dell’Ente Parco a Gravina e a Masseria Galietti a Santeramo in Colle.

L’impegno per un Parco accessibile e inclusivo si è concretizzato nella realizzazione di un percorso attrezzato per ipovedenti nel bosco Madonna dell’Assunta e nell’acquisto di una joelette, una carrozzina da fuori strada che permette alle persone con disabilità di vivere esperienze escursionistiche in natura.

Centrali l’innovazione e la partecipazione con l’avviso pubblico “Parco Innova” realizzato in collaborazione con ARTI Puglia, che sostiene economicamente i due progetti vincitori per la valorizzazione ambientale e turistica. A ciò si aggiunge l’avvio della fase 2 dellaCarta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) per la certificazione degli operatori turistici del Parco e la promozione della qualità dei servizi offerti. A oggi sono 40 gli operatori, tra imprese turistiche e guide, già certificati con il marchio CETS.

Le collaborazioni istituzionali si sono consolidate attraverso la sigla di numerosi protocolli d’intesa, finalizzati a rafforzare la tutela del territorio e promuovere una gestione condivisa e sostenibile delle risorse naturali. Tra gli altri, si ricordano gli accordi sottoscritti con importanti realtà associative come il Club Alpino Italiano e Natura a Cavallo, che hanno permesso di realizzare iniziative nazionali come “Il Viaggio dei 3 parchi a cavallo”, oltre al protocollo firmato con le Procure di Bari e Barletta-Andria-Traniper il contrasto all’abusivismo edilizio nel perimetro del Parco. A questi strumenti si affianca la produzione di studi scientifici qualificati, come quello realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze del Suolo, delle Piante e degli Alimenti (DISSPA) dell’Università di Bari sulla raccolta sostenibile dei tartufi, volto a definire i criteri oggettivi per il rilascio delle autorizzazioni.”

 

 

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