Tasse Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/tasse/ Le notizie sotto un'altra luce Thu, 03 Sep 2026 07:22:47 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.9 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png Tasse Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/tasse/ 32 32 TARI 2026, la maggioranza boccia la mozione sui ristori per le imprese https://ilquartopotere.it/news/politica/tari-2026-corato-fratelli-italia-mozione-ristori-imprese/ https://ilquartopotere.it/news/politica/tari-2026-corato-fratelli-italia-mozione-ristori-imprese/#respond Thu, 03 Sep 2026 07:20:15 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43898 TARI 2026 a Corato, la maggioranza boccia la mozione presentata da Fratelli d’Italia, in Consiglio comunale, per l’introduzione di misure straordinarie di ristoro a favore delle attività economiche colpite dagli aumenti. A tal riguardo, il gruppo consiliare Fratelli d’Italia ha diffuso una nota nella quale contesta la decisione della maggioranza e torna a sollecitare interventi […]

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TARI 2026 a Corato, la maggioranza boccia la mozione presentata da Fratelli d’Italia, in Consiglio comunale, per l’introduzione di misure straordinarie di ristoro a favore delle attività economiche colpite dagli aumenti.

A tal riguardo, il gruppo consiliare Fratelli d’Italia ha diffuso una nota nella quale contesta la decisione della maggioranza e torna a sollecitare interventi a sostegno del tessuto economico cittadino. Al centro della nota ci sono gli aumenti della TARI 2026 a carico delle utenze non domestiche e la proposta di utilizzare risorse straordinarie del bilancio comunale per sostenere le attività maggiormente colpite.

Di seguito la nota integrale del gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Comune di Corato:

””STANGATA TARI 2026 SULLE IMPRESE: LA MAGGIORANZA
BOCCIA LA MOZIONE EXTRA-TARIFFARIA DI RISTORO E PREFERISCE IL SILENZIO”

TARI 2026: si è consumato l’ennesimo capitolo a danno del tessuto economico cittadino con l’incremento delle tariffe  TARI per l’anno 2026.

Tale incremento ha colpito duramente le utenze non domestiche — commercio di prossimità, artigianato, piccole e medie imprese, pubblici esercizi e professionisti — compromettendo la sostenibilità di realtà fondamentali per la tenuta occupazionale e sociale della nostra comunità.

Di fronte a questa gravosa situazione, il gruppo consiliare Fratelli d’Italia ha promosso e presentato una mozione consiliare d’indirizzo ai sensi dell’art. 42 del D.Lgs. 267/2000. L’atto proponeva un intervento improntato al massimo rigore giuridico e contabile: impegnare la Giunta e la struttura amministrativa a individuare risorse straordinarie ed extra-tariffarie a carico della fiscalità generale del bilancio comunale (o mediante l’avanzo di amministrazione disponibile) da destinare a ristori per le attività economiche colpite dagli rincari, senza traslare alcun costo sulle utenze domestiche o sulle famiglie e nel pieno rispetto del regime europeo degli aiuti di Stato (“de minimis”).

I punti cardine della mozione di indirizzo:

  • Tutela totale delle famiglie: Divieto assoluto di scaricare le agevolazioni per le imprese sulle utenze domestiche.
  • Copertura con bilancio comunale: Uso della fiscalità generale ed eventuale avanzo di amministrazione disponibile per un fondo straordinario e una tantum.
  • Criteri oggettivi: Assegnazione dei ristori basata sulle percentuali di incremento TARI subito e sulla tutela dei livelli occupazionali.
  • Correttezza contabile: Netta separazione tra la disciplina della TARI/PEF e la misura extra-tariffaria di sostegno.

LA DENUNCIA POLITICA DEL GRUPPO CONSILIARE

La mozione, che  durante il Consiglio del Comune di Corato celebrato il 31 agosto ha avuto il voto favorevole e unanime di tutta la minoranza, è stata tuttavia  RESPINTA dalla maggioranza di governo, la quale  si è limitata a vaghe promesse su ipotetiche riduzioni per gli anni a venire. L’esito del voto e l’andamento del dibattito d’aula pongono interrogativi politici improgabili:

  1. Gli aumenti TARI 2026 erano noti, ma durante la campagna elettorale l’Amministrazione ha preferito tacere. Le attività commerciali hanno scoperto il conto amaro solo a urne chiuse e voto espresso.
  2. Se la minoranza non avesse presentato questa mozione d’indirizzo, la maggioranza si sarebbe mai posta il problema di studiare misure di mitigazione a favore del tessuto produttivo?.
  3. Durante il dibattito in aula si è registrato il totale silenzio dei consiglieri di maggioranza. Nessun intervento, nessuna argomentazione: un atteggiamento che mostra scarsa comprensione del tema o, peggio, l’idea che il tessuto economico locale possa continuare ad accollarsi rincari a fondo perduto senza ricevere ascolto né supporto.

CONCLUSIONI

La mozione è stata bocciata nei numeri, ma la questione politica resta aperta ed urgente. Il tessuto economico e produttivo di Corato non necessita di rinvii a data da destinarsi o di promesse, ma di programmazione, trasparenza e risposte immediate.

Il gruppo consiliare Fratelli d’Italia continuerà a vigilare e a dare voce alle istanze dei commercianti, degli artigiani e delle piccole imprese cittadine, affinché non vengano lasciati soli di fronte alla pressione fiscale locale.”.

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Aumenti TARI 2026 sulle imprese: l’opposizione deposita una mozione per aiuti e ristori straordinari a carico del bilancio comunale https://ilquartopotere.it/news/politica/tari-2026-aumenti-imprese-corato-ristori-straordinari/ https://ilquartopotere.it/news/politica/tari-2026-aumenti-imprese-corato-ristori-straordinari/#respond Thu, 13 Aug 2026 15:43:48 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43637 Ristori straordinari per le attività economiche di Corato alle prese con i rincari della TARI 2026. È quanto chiedono Fratelli d’Italia e Zona Comune attraverso una mozione consiliare depositata e protocollata presso il Comune, con la quale sollecitano l’Amministrazione a individuare possibili misure di sostegno per le utenze non domestiche maggiormente penalizzate dall’aumento della tariffa. […]

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Ristori straordinari per le attività economiche di Corato alle prese con i rincari della TARI 2026. È quanto chiedono Fratelli d’Italia e Zona Comune attraverso una mozione consiliare depositata e protocollata presso il Comune, con la quale sollecitano l’Amministrazione a individuare possibili misure di sostegno per le utenze non domestiche maggiormente penalizzate dall’aumento della tariffa.

La proposta punta a individuare eventuali contributi o agevolazioni finanziati attraverso il bilancio comunale, senza trasferire il costo degli interventi sulle utenze domestiche e quindi sulle famiglie.

La nota dei proponenti

È stata depositata e protocollata presso il Comune di Corato una mozione consiliare avente ad oggetto l’individuazione di misure straordinarie di sostegno per le attività economiche cittadine (utenze non domestiche) colpite dai recenti rincari della tariffa rifiuti (TARI) 2026. L’iniziativa è stata promossa e sottoscritta dalle forze politiche di opposizione Fratelli d’Italia e Lista Civica Zona Comune.

Con l’approvazione del nuovo piano tariffario TARI per l’anno 2026, una parte consistente del tessuto produttivo locale — tra cui piccoli esercizi commerciali, imprese artigiane, attività di ristorazione e liberi professionisti — si è trovata ad affrontare un consistente e inaspettato incremento della tariffa.

Attraverso l’atto di indirizzo presentato ai sensi dell’art. 42 del D.Lgs. 267/2000, le forze proponenti sollecitano il Sindaco, la Giunta e le direzioni di settore tributario e finanziario a verificare la sostenibilità tecnico-contabile per la concessione di contributi straordinari o agevolazioni extra-tariffarie.

Nell’elaborazione della proposta, Fratelli d’Italia e Zona Comune hanno posto precise condizioni di garanzia per la tenuta dei conti e l’equità fiscale:

  • Esclusione di aumenti sulle utenze domestiche: i ristori diretti al mondo economico e aziendale non dovranno in alcun modo essere finanziati ribaltando i costi sulle famiglie o su altre categorie di contribuenti.
  • Copertura da bilancio generale: la copertura finanziaria dovrà provenire esclusivamente dalle risorse della fiscalità generale del Comune o dall’utilizzo della quota disponibile dell’avanzo di amministrazione.
  • Rispetto delle norme europee: gli interventi dovranno conformarsi alla normativa vigente dell’Unione Europea relativa agli aiuti di Stato, compreso il regime de minimis, e garantire il costante rispetto degli equilibri di bilancio dell’Ente.

Nello specifico, la mozione impegna l’Amministrazione Comunale a:

  1. Elaborare una mappatura e una relazione tecnico-contabile per identificare i settori e le attività che hanno registrato i rincari più marcati.
  2. Definire un regolamento con criteri oggettivi, trasparenti e proporzionati per l’assegnazione dei ristori o l’erogazione di contributi una tantum.
  3. Presentare formalmente i risultati dell’istruttoria al Consiglio Comunale.

I partiti proponenti hanno contestualmente avanzato richiesta di iscrizione dell’atto all’ordine del giorno della prima seduta utile del Consiglio Comunale, auspicando un confronto aperto e costruttivo tra tutte le forze politiche presenti in Assise, a tutela del tessuto economico e commerciale di Corato.

La mozione, concludono i proponenti, mira dunque ad aprire un confronto istituzionale sulla possibilità di sostenere le attività economiche maggiormente interessate dagli aumenti della TARI 2026, salvaguardando al contempo gli equilibri finanziari dell’Ente e senza gravare ulteriormente sulle utenze domestiche.

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Corrado e le sue nobili gesta https://ilquartopotere.it/news/politica/corrado-e-le-sue-nobili-gesta/ https://ilquartopotere.it/news/politica/corrado-e-le-sue-nobili-gesta/#respond Sun, 23 Apr 2023 00:46:03 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=25189 Lo ammettiamo: noi voliamo basso e siamo intrisi di una cultura meccanicistica che tende a tradurre i grandi proclami in obiettivi numerici e misurabili. Il nostro Sindaco invece – lo riconosciamo – vola molto più alto e la sua cultura lo porta a considerare come essenziale il valore generativo della parola, per cui l’annuncio di […]

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Lo ammettiamo: noi voliamo basso e siamo intrisi di una cultura meccanicistica che tende a tradurre i grandi proclami in obiettivi numerici e misurabili. Il nostro Sindaco invece – lo riconosciamo – vola molto più alto e la sua cultura lo porta a considerare come essenziale il valore generativo della parola, per cui l’annuncio di un evento o di un progetto corrisponde al progetto o all’evento realizzato, in una visione del mondo molto simile alla vulgata della filosofia neoplatonica in voga nel primo secolo dopo Cristo.
Facciamo degli esempi. Corrado – mesi addietro – ha dato l’annuncio che il Comune è riuscito nella grande impresa di assumere alcune decine di dipendenti (35?) per rinfoltire i ranghi degli uffici decimati dai pensionamenti e dall’impossibilità per le Amministrazioni precedenti di procedere a nuove assunzioni per i vincoli di bilancio allora vigenti. Per il nostro Sindaco l’operazione compiuta è già in sé tutta nobile e tutta positiva e offre in modo automatico la risoluzione a tanti problemi.
Osserviamo sommessamente che l’impresa ha scarsa rilevanza per la collettività. Al cittadino poco interessa che il Comune abbia effettuato nuove assunzioni ma semmai che i servizi erogati siano stati migliorati e potenziati. La domanda che ci auguriamo qualcuno ponga al Sindaco è: l’impiego del nuovo personale ha ridotto i tempi di attesa, ha aumentato gli orari di apertura, ha consentito di erogare nuovi servizi o di migliorare quelli esistenti? Abbiamo bisogno di numeri senza dei quali l’impressione è che si continui a parlare di aria fritta. Trentacinque o anche trecentocinquanta nuove assunzioni, infatti, non significano ancora nulla se l’Ente non è in condizione di definire un piano di impiego razionale, di individuare obiettivi misurabili e di monitorare l’andamento dando conto ai contribuenti dei progressi fatti.
Allo stato attuale gli unici numeri certi sono quelli legati ai costi aumentati per far fronte agli stipendi dei nuovi assunti: 35 nuove unità equivalgono ad un esborso annuo superiore al milione di euro per le casse del Comune. Un milione di euro qua, un altro milione (e passa) di euro per le attività culturali che vengono lautamente finanziate, un altro milione per i costi aumentati di riscaldamento e raffrescamento di tutti gli edifici comunali e per tutti i maggiori costi connessi all’aumento delle materie prime… non vorremmo essere nei panni di chi dovrà comporre e presentare il bilancio comunale in un contesto in cui – tra l’altro – anche i costi per la raccolta dei rifiuti sembrano aumentare ancora.
L’opposizione tace su questo punto e forse aspetta la maggioranza al varco, quando cioè il Sindaco si dovrà presentare in Consiglio Comunale per aumentare – come prevediamo – tasse e balzelli. Ci chiediamo: ma non sarebbe meglio porre un freno alle spese allegre o per lo meno aprire gli occhi a chi continua a scialare come se non ci fosse un domani?
Il clima è quello dell’assedio ai forni di manzoniana memoria: istintivamente in molti si rendono conto che così non può durare però – finché dura – l’auspicio è di prendere parte al banchetto o di ricevere almeno un tozzo di pane o un po’ di farina. Assunzioni, incarichi, affidamenti diretti, contributi… tutto fa brodo e una variegata umanità si arrabatta nel tentativo di portarsi avanti, si sforza di costruire associazioni con la tecnica delle scatole cinesi, si produce in iniziative effimere che comunque fanno ammuina e qualche soldarello lo mettono in circolo.
Anche qui l’opposizione tace e sembra quasi non voglia entrare nei meandri delle carte, delle delibere e delle determine che puntellano la grande tavola imbandita: dovrà essere la stampa a scoperchiare la verminaia? Il compito è sgradevole ma non difficile e potrebbe essere affrontato da una seria inchiesta giornalistica che colleghi nomi, liste e appartenenze con il girotondo delle nomine, delle assunzioni e degli incarichi, non tralasciando il sottobosco delle associazioni di comodo che costituiscono la fonte di guadagno principale di distinte famiglie amanti delle messe cantate.
Corrado vola altissimo e probabilmente in cuor suo pensa anche di meritarsi l’appellativo di “Magnifico” per aver promosso quello che egli considera il “rinascimento coratino” di cui stanno godendo esclusivamente i suoi cortigiani e le sue favorite, ma Corato non è Firenze e Corrado non è Lorenzo. Stiamo raschiando il fondo del barile e quando si avrà compiuta evidenza dell’esaurimento delle risorse e dell’impossibilità di sostenere oltre le spese ingenti necessarie per mantenere la corte e il seguito del primo cittadino il mirabile castello imploderà.
Quale sarà dunque il risultato finale delle nobili gesta del nostro Sindaco? Temiamo di saperlo e avvertiamo sin da ora il nostro Corrado: quando il sipario calerà si ricordi di quelli che non gli hanno mai chiesto nulla e li cerchi in quanto solo da costoro potrà ricevere un po’ di comprensione, la turba dei prebendati e dei beneficati sarà passata oltre.

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Anomalia Tari: disparità di servizi a parità di tariffe. La proposta della consigliera D’Introno https://ilquartopotere.it/news/politica/anomalia-tari-disparita-di-servizi-a-parita-di-tariffe-la-proposta-della-consigliera-dintrono/ https://ilquartopotere.it/news/politica/anomalia-tari-disparita-di-servizi-a-parita-di-tariffe-la-proposta-della-consigliera-dintrono/#respond Thu, 05 Jan 2023 06:59:54 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=23047 “Riduzione sia per le aree residenziali, sia per le aree industriali con una modifica del regolamento sulla tassa rifiuti”  Nel corso del consiglio comunale del 27 dicembre u.s., la consigliera Nadia D’Introno ha evidenziato un’anomalia relativa alla TARI (tassa sui rifiuti), a tal proposito in una nota spiega dettagliatamente la questione: “Partiamo da un dato: […]

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“Riduzione sia per le aree residenziali, sia per le aree industriali con una modifica del regolamento sulla tassa rifiuti” 

Nel corso del consiglio comunale del 27 dicembre u.s., la consigliera Nadia D’Introno ha evidenziato un’anomalia relativa alla TARI (tassa sui rifiuti), a tal proposito in una nota spiega dettagliatamente la questione:

“Partiamo da un dato:
il servizio di igiene urbana svolto dalla SANB s.p.a. si articola in una serie di “servizi base”, tra cui:
– raccolta e trasporto dei rifiuti urbani;
– spazzamento delle strade;
– rimozione rifiuti abbandonati.
Il territorio interessato dal servizio di raccolta è individuato da una delibera di giunta del 2005 che distingue le seguenti aree:
1) centro storico;
2) centro urbano;
3) aree residenziali esterne;
4) zona industriale e artigianale.
In zona residenziale è garantito unicamente il servizio di raccolta porta a porta, non viene infatti eseguito né lo spazzamento delle strade, né la rimozione di rifiuti abbandonati; ciò nonostante le tariffe delle utenze domestiche applicate sono identiche a quelle applicate al centro storico e al centro urbano.
Data la disparità di trattamento, avevo proposto una modifica del regolamento sulla tassa rifiuti, in modo tale da prevedere una riduzione sia per le aree residenziali, sia per le aree industriali (anch’esse penalizzate).
Ricordo che la TARI è una tassa, ossia un tributo che i cittadini pagano come corrispettivo di un servizio di cui usufruiscono.
È impensabile, quindi, che, a parità di tariffe, un cittadino che risiede in zona residenziale (esempio strada esterna Maglioferro) debba beneficiare di minori servizi rispetto ad un cittadino che risiede in centro.
Purtroppo, data l’ennesima convocazione d’urgenza (sia della commissione sia del consiglio comunale), non ci sono stati i tempi per approfondire la mia proposta, che mi riservo di ripresentare.
Con la speranza che in sede di approvazione del bilancio non sorgano altre urgenze (come accaduto nei primi 2 anni di amministrazione) e si possa procedere ad una seria e ragionata politica tariffaria.”

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