protesta agricoltori Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/protesta-agricoltori/ Le notizie sotto un'altra luce Fri, 23 Oct 2026 10:06:38 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.10 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png protesta agricoltori Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/protesta-agricoltori/ 32 32 Festa Agricola 2026 a Corato: tre giorni tra musica, tradizioni e solidarietà agli agricoltori https://ilquartopotere.it/appuntamenti/festa-agricola-2026-corato-programma-agricoltori/ https://ilquartopotere.it/appuntamenti/festa-agricola-2026-corato-programma-agricoltori/#respond Fri, 23 Oct 2026 09:49:20 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=44463 Corato é pronta ad accogliere la Festa Agricola 2026, in programma da oggi, venerdì 23, a domenica 25 ottobre. Dopo quattro edizioni concentrate in una sola giornata, la manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale Obá Obá ETS, con la direzione artistica di Peppe Leone, si amplia e diventa un appuntamento di tre giorni dedicato alla cultura contadina, […]

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Corato é pronta ad accogliere la Festa Agricola 2026, in programma da oggi, venerdì 23, a domenica 25 ottobre. Dopo quattro edizioni concentrate in una sola giornata, la manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale Obá Obá ETS, con la direzione artistica di Peppe Leone, si amplia e diventa un appuntamento di tre giorni dedicato alla cultura contadina, alla musica, alle tradizioni e alla condivisione.

Il centro della città e la Cantina Sociale Terra Maiorum saranno i luoghi di un programma che intreccia artisti provenienti da diverse parti del mondo, laboratori, mercatini, degustazioni e momenti di incontro con il mondo agricolo. Un’edizione che si svolge in un momento particolarmente delicato per il settore e che si accompagna alla solidarietà degli organizzatori nei confronti degli agricoltori, degli olivicoltori e dei lavoratori impegnati nella mobilitazione per difendere il proprio lavoro.

Festa Agricola, Obá Obá al fianco degli agricoltori in protesta

La Festa Agricola nasce per celebrare la società contadina, la sua storia, le sue tradizioni e il valore dello stare insieme. Un obiettivo che, sottolineano gli organizzatori, non può prescindere dalle difficoltà che oggi attraversano il settore agricolo.

«Celebriamo la bellezza delle tradizioni contadine, ma non possiamo nascondere ora le sue difficoltà. Non restiamo indifferenti rispetto a ciò che l’essere contadino oggi comporta, per questo siamo solidali con chi sta manifestando per le difficoltà che affronta, e che sono quelle di tutti noi: costo della vita e svalutazione del lavoro. Vogliamo esprimere la nostra vicinanza a questa lotta, pertanto li abbiamo invitati a venire alla Festa Agricola a portare le loro istanze», dichiarano gli organizzatori.

La manifestazione si inserisce in un fine settimana in cui agricoltori, produttori e trasportatori, affiancati dagli studenti, stanno portando nelle piazze le proprie rivendicazioni. L’invito della Festa Agricola è rivolto a chi sta partecipando alla mobilitazione, affinché possa trovare spazio per raccontare le ragioni della protesta e confrontarsi con una comunità che riunisce anche persone provenienti da altre regioni.

«Lo facciamo da cinque anni con il linguaggio che come professionisti conosciamo, attraverso i canti e la musica del territorio e del mondo», spiegano gli organizzatori, ribadendo la volontà di dare visibilità alle difficoltà del comparto e di favorire la comprensione delle ragioni della mobilitazione anche al di fuori dei territori direttamente coinvolti.

Valorizzare l’agricoltura, dunque, non significa soltanto celebrarne i prodotti e le tradizioni, ma anche riconoscere il lavoro e le difficoltà di chi ogni giorno contribuisce a mantenerla viva.

Venerdì 23 ottobre: il Villaggio Agricolo e il rap degli Assalti Frontali

La Festa Agricola prende il via oggi in piazza Vittorio Emanuele, nel cuore di Corato. Dalle 17 il Villaggio Agricolo accoglie artigiani e produttori locali, con bancarelle, attività e occasioni di incontro. Tra le iniziative anche un laboratorio di intreccio dei vimini guidato da una maestra cestaia, che condividerà tecniche e conoscenze con i partecipanti.

La piazza ospiterà anche un workshop gratuito di canto rap e improvvisazione rivolto ai giovani, condotto da Militant A, voce storica degli Assalti Frontali, e Kiki, giovane rapper che da questa estate affianca il gruppo dal vivo. L’obiettivo è offrire ai ragazzi nuovi strumenti espressivi e la possibilità di confrontarsi con il rap attraverso contenuti e linguaggi diversi da quelli più diffusi.

Alle 18 è prevista una tavola rotonda dedicata al valore della trasformazione delle materie prime e all’agricoltura sociale, con agricoltori e pastori. Alle 19 spazio alla «merenda fuori orario», con degustazioni e racconti dei produttori.

La serata si apre alle 21 con i Poeti a braccio di Amatrice, protagonisti di un’improvvisazione poetica sui temi agricoli. A seguire, i ragazzi che hanno partecipato al workshop si cimenteranno in una sfida di rime sulla terra, accompagnati dai tutor. Il concerto degli Assalti Frontali porterà quindi in piazza una delle voci storiche dell’hip hop italiano. A chiudere la serata sarà El Maximo del Sur.

Un programma che mette in dialogo tradizioni differenti, dalla poesia improvvisata dell’Appennino al rap, attraverso un tema comune: il rapporto con la terra e con la società.

Sabato 24 ottobre: laboratori, prodotti del territorio e musica internazionale

Sabato il Villaggio Agricolo riapre alle 16 in piazza Vittorio Emanuele. Il filo conduttore della giornata saranno quattro materie prime del territorio: grano, mandorle, uva e pomodori.

Ai banchi si svolgeranno laboratori articolati in due momenti: prima il racconto della materia prima e della sua trasformazione in prodotto intermedio, poi la parte pratica, dedicata alla lavorazione e alla realizzazione del prodotto finito. Il grano, per esempio, diventerà farina e poi pasta fresca grazie alla partecipazione del pubblico. Il laboratorio di pasta fresca sarà curato dalla Pro Loco Quadratum sia venerdì sia sabato.

Nel corso del pomeriggio ci sarà spazio anche per un laboratorio di borse con tessuti africani, a cura di Cielo D’Africa, e per le attività agricole proposte da IfInApulia APS, pensate per coinvolgere adulti e bambini. La Pro Loco Quadratum accompagnerà inoltre i partecipanti in una passeggiata nel centro storico, tra racconti, storie e leggende coratine. Abracadanze proporrà invece un workshop dedicato alle danze popolari.

Non mancherà la merenda fuori orario, con degustazioni e prodotti locali, in attesa della musica serale. Dalle 21 il palco sarà affidato ai Sonex, dal Messico, e ai Samba Precario, formazione nata da un laboratorio romano aperto di percussioni brasiliane.

Domenica 25 ottobre: il gran finale alla Cantina Terra Maiorum

Il momento conclusivo della Festa Agricola sarà domenica 25 ottobre alla Cantina Sociale Terra Maiorum, in via Castel del Monte 184, luogo simbolo del lavoro agricolo coratino.

La giornata comincerà alle 12 con la visita guidata della cantina e il mercatino di artigiani e produttori. Alle 13 è previsto il Pranzo Sociale, un’occasione di condivisione durante la quale pubblico, artisti e organizzatori siederanno alle stesse tavolate. Il racconto dei piatti sarà affidato a cuochi e produttori, protagonisti di un percorso che mette al centro le materie prime, le storie e i territori.

Il pranzo sarà preparato da Rita Darbasani, che porterà a Corato sapori e ricordi della sua Palestina; Mariantonietta Scalera, con i formaggi realizzati grazie alla cura quotidiana degli animali della masseria di famiglia; e Gerardo Mastrullo, custode di grani antichi di origini irpine.

Dopo il pranzo, la musica acustica della Zampognòrchestra accompagnerà il pomeriggio.

Dalle 17 la scena passerà alle produzioni originali nate dalle residenze artistiche sul territorio, una delle caratteristiche che contraddistinguono la Festa Agricola e che rendono ogni edizione diversa dalle altre.

Dal Messico arriveranno i Sonex, con il Son Jarocho dello Stato di Veracruz, che incontrerà la musica popolare del Sud Italia insieme all’Orchestra Agricola. Dalla Colombia sarà presente Martina Camargo, voce rappresentativa della tambora colombiana, in dialogo con voci femminili della tradizione popolare italiana, tra cui Lavinia Mancusi e Irene Lungo.

Sul palco anche John De Leo con Fabrizio Tarroni, Peppe Leone e l’Orchestra Agricola, formazione ricomposta ogni anno dal direttore artistico per dare vita a un progetto musicale originale, insieme ad altri ospiti.

Nel corso del pomeriggio sono previsti i saluti istituzionali. Alle 23.30 il gran finale riunirà tutti gli artisti sul palco per la chiusura collettiva della manifestazione.

Biglietti, accessibilità e informazioni utili

La Festa Agricola è pensata come un appuntamento aperto alla comunità. Le serate di venerdì 23 e sabato 24 ottobre in piazza Vittorio Emanuele sono gratuite e accessibili a tutti, mentre per la giornata di domenica alla Cantina Terra Maiorum è previsto un biglietto a prezzo accessibile, con agevolazioni per gli under 25.

Il pranzo sociale prevede opzioni vegetariane, vegane e soluzioni per esigenze alimentari specifiche. Tra le bevande saranno disponibili vino del territorio, succo di melograno spremuto al momento e birra artigianale. Gli spazi e i percorsi sono accessibili alle persone con disabilità.

In caso di maltempo, gli appuntamenti serali di venerdì e sabato si sposteranno alla Cantina Terra Maiorum; la giornata di domenica si svolgerà comunque nella stessa sede.

La Festa Agricola è un progetto dell’Associazione Culturale Obá Obá ETS, con il patrocinio della Città di Corato. La manifestazione rientra nel cartellone cittadino «Sei la mia città» ed è realizzata anche grazie al contributo di Cordini – Macchine per l’uomo e la terra.

Per informazioni, biglietti e prenotazioni è possibile consultare il sito: www.linktr.ee/festagricola.

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Crisi olivicola, agricoltori pugliesi a Montecitorio: «Nulla cambia nell’immediato». A Corato la protesta continua https://ilquartopotere.it/agricoltura/crisi-olivicola-pugliese-protesta-agricoltori-montecitorio/ https://ilquartopotere.it/agricoltura/crisi-olivicola-pugliese-protesta-agricoltori-montecitorio/#respond Fri, 23 Oct 2026 08:41:01 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=44562 Si è tenuto ieri a Roma, presso Montecitorio, l’incontro tra una delegazione di agricoltori pugliesi, con la presenza anche di una rappresentanza di Corato, e il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra. Un confronto che ha portato all’attenzione del Governo le difficoltà che da settimane stanno alimentando la protesta degli agricoltori e degli […]

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Si è tenuto ieri a Roma, presso Montecitorio, l’incontro tra una delegazione di agricoltori pugliesi, con la presenza anche di una rappresentanza di Corato, e il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra. Un confronto che ha portato all’attenzione del Governo le difficoltà che da settimane stanno alimentando la protesta degli agricoltori e degli autotrasportatori, alle prese con il caro carburanti, l’aumento dei costi di produzione e la crisi del comparto olivicolo e del mercato oleario.

All’incontro hanno partecipato direttamente gli agricoltori, in qualità di rappresentanti di sé stessi, senza la presenza delle sigle sindacali. Per Corato era presente anche Salvatore Cannillo, insieme agli altri rappresentanti della delegazione pugliese, tra cui Vincenzo Pinnelli di Cerignola.

A riferire l’esito del confronto sono gli stessi rappresentanti degli agricoltori presenti a Montecitorio. Le problematiche del comparto sono state affrontate, ma, secondo quanto riportato dai delegati, dalla riunione non sarebbero emerse risposte in grado di modificare nell’immediato la situazione delle aziende agricole.

Il punto centrale resta la distanza tra i provvedimenti annunciati e le necessità quotidiane di chi lavora nel settore. Le misure che il Governo sta adottando e quelle previste per il futuro vengono considerate interventi che potranno eventualmente produrre effetti nel medio e lungo periodo, ma che non offrono, nell’immediato, quei benefici e vantaggi che gli agricoltori ritengono necessari per fronteggiare le difficoltà attuali.

La situazione, dunque, resta invariata. Il caro gasolio continua a pesare sui bilanci delle imprese, mentre gli elevati costi di produzione e le difficoltà del mercato oleario continuano a condizionare il lavoro e la sostenibilità economica delle aziende.

È questa la valutazione che arriva dai delegati al termine dell’incontro: il confronto con il rappresentante del Ministero c’è stato, i problemi sono stati esposti, ma all’indomani della riunione non si registrano cambiamenti sostanziali sul fronte delle emergenze denunciate dalla categoria.

L’incontro romano si inserisce in una mobilitazione che va avanti ormai da settimane, attraverso presidi e manifestazioni che coinvolgono agricoltori e autotrasportatori.

Alla base della protesta ci sono le difficoltà che interessano l’intera filiera agricola, con particolare riferimento alla crisi olivicola pugliese. Il costo del gasolio, l’aumento delle spese necessarie per portare avanti le attività produttive e le criticità del mercato dell’olio rappresentano i principali motivi del malcontento.

Si tratta di problematiche che incidono direttamente sulla gestione delle aziende, chiamate a sostenere costi sempre più elevati in una situazione economica che, secondo i manifestanti, richiede interventi capaci di produrre effetti immediati.

La richiesta portata anche a Montecitorio è quindi quella di ottenere risposte concrete alle difficoltà in corso, senza dover attendere esclusivamente gli effetti di provvedimenti destinati a operare nel tempo.

Tra le misure al centro del confronto e della contestazione figura il nuovo intervento approvato dal Consiglio dei ministri per sostenere agricoltura e pesca di fronte all’aumento dei costi dei carburanti.

Il provvedimento prevede uno stanziamento complessivo di 70 milioni di euro, di cui 60 milioni destinati alle imprese agricole e 10 milioni al settore della pesca.

Per le aziende agricole è previsto un contributo a fondo perduto pari al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di carburante nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026, fino a un massimo di 45 centesimi per litro. Per le imprese della pesca, invece, il contributo previsto è pari al 10% delle spese sostenute nello stesso periodo.

Secondo quanto comunicato dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, le risorse destinate al comparto agricolo consentiranno di sostenere circa 121 milioni di litri di carburante.

I fondi saranno trasferiti ad Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura. Le modalità e i termini per la presentazione della documentazione dovranno essere definiti entro cinque giorni dall’entrata in vigore del decreto, mentre i pagamenti sono previsti nei trenta giorni successivi.

Il nuovo pacchetto si aggiunge ai 100 milioni di euro già stanziati per l’agricoltura e ai precedenti 10 milioni destinati alla pesca. È inoltre previsto che il ministro Lollobrigida porti la questione al Consiglio Agricoltura e pesca dell’Unione europea, in Lussemburgo, per chiedere ulteriori risorse a sostegno dei comparti.

Si tratta di interventi che si inseriscono nel quadro delle misure governative a sostegno dei settori produttivi, ma che, secondo quanto riferito dai rappresentanti degli agricoltori, non risolvono nell’immediato le difficoltà che hanno portato alla mobilitazione.

È proprio per questo che dopo Montecitorio, la mobilitazione continua

L’incontro con il sottosegretario La Pietra non segna, dunque, la conclusione della protesta. Secondo quanto riferito dai delegati presenti, le questioni affrontate restano aperte e le misure annunciate non sono sufficienti a modificare nell’immediato le condizioni in cui operano le aziende.

Da qui la volontà di proseguire con i presidi e le manifestazioni già in corso, mantenendo alta l’attenzione sulla crisi olivicola, sul caro gasolio, sull’aumento dei costi di produzione e sulle difficoltà del mercato oleario.

Anche per la rappresentanza di Corato presente a Roma, con Salvatore Cannillo, il confronto istituzionale si inserisce in una protesta che nasce dalla necessità di ottenere risposte alle difficoltà quotidiane degli operatori.

All’indomani dell’incontro, il messaggio che arriva dai rappresentanti degli agricoltori è chiaro: i problemi restano e la battaglia deve continuare.

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