prefettura Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/prefettura/ Le notizie sotto un'altra luce Mon, 07 Aug 2023 18:49:15 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png prefettura Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/prefettura/ 32 32 Questione sicurezza, Direzione Corato: “Signor sindaco, produca meno video e più provvedimenti concreti” https://ilquartopotere.it/sicurezza/questione-sicurezza-direzione-corato-signor-sindaco-produca-meno-video-e-piu-provvedimenti-concreti/ https://ilquartopotere.it/sicurezza/questione-sicurezza-direzione-corato-signor-sindaco-produca-meno-video-e-piu-provvedimenti-concreti/#respond Mon, 07 Aug 2023 18:49:15 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=27218 “Ancora una volta l’Amministrazione dimostra di non avere alcuna idea per affrontare la questione sicurezza. L’ultimo video del sindaco sul tema, lungi dal tranquillizzare la cittadinanza, ha al contrario creato incertezza e sgomento, cercando di scaricare la responsabilità verso i cittadini che, a dire del primo cittadino, non denunciano. Fin dall’inizio del mandato, mentre gli […]

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“Ancora una volta l’Amministrazione dimostra di non avere alcuna idea per affrontare la questione sicurezza.
L’ultimo video del sindaco sul tema, lungi dal tranquillizzare la cittadinanza, ha al contrario creato incertezza e sgomento, cercando di scaricare la responsabilità verso i cittadini che, a dire del primo cittadino, non denunciano.
Fin dall’inizio del mandato, mentre gli amministratori sminuivano la portata del fenomeno (“è tutto sotto controllo”, dicevano), abbiamo ripetutamente sollecitato a prendere le opportune iniziative.
A Gennaio 2022 fu sottoscritto un maldestro accordo con degli istituti di vigilanza; tanto maldestro che cadde immediatamente sotto gli strali di Prefettura e Questura.
Invitiamo ancora una volta il Sindaco ad ottemperare a quanto previsto dall’articolo 6 dello Statuto del Comune di Corato: “Il Comune adotta tutti gli opportuni provvedimenti per assicurare ai cittadini ed alle persone che dimorano anche temporaneamente nel territorio comunale una serena convivenza civile ed un tranquillo esercizio delle attività economiche e professionali, promuovendo forme di coordinamento fra tutti gli organismi preposti alla sicurezza ed istituendo presidi di sicurezza di quartiere al fine di prevenire e reprimere tempestivamente ogni turbativa dell’ordine pubblico.”
Oltre ad un costante confronto con le Forze dell’Ordine, teso a massimizzare la presenza delle stesse sul territorio, è necessario interloquire con la nostra Polizia Locale e creare di comune accordo un progetto speciale che riguardi la sorveglianza di alcune aree della città ben oltre gli attuali orari.
I cittadini sono esasperati, ancora di più i residenti e gli esercenti del Centro Storico e di altre aree a rischio; non se ne può più di video e selfie e dichiarazioni varie: occorrono provvedimenti!!” – è quanto si legge in una nota stampa di Direzione Corato che in conclusione scrive:
” Invitiamo inoltre l’Amministrazione a leggere e provare ad applicare quanto previsto dal decreto legge 20 febbraio 2017, n. 14 e successive modifiche (Decreto Minniti), recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città””. 

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Sicurezza a Corato, il Sindaco incontra il Prefetto https://ilquartopotere.it/comunicazioni/sicurezza-a-corato-il-sindaco-incontra-il-prefetto/ https://ilquartopotere.it/comunicazioni/sicurezza-a-corato-il-sindaco-incontra-il-prefetto/#respond Wed, 15 Mar 2023 13:52:53 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=24495 Questa mattina, il Comitato provinciale per l’Ordine e Sicurezza Pubblica si è riunito in Prefettura, all’ordine del giorno la questione sicurezza nella città di Corato. Hanno preso parte il Sindaco Corrado De Benedittis e il Presidente della Commissione Sicurezza, Mimmo Pisicchio. Giorni fa, il Sindaco Corrado De Benedittis aveva scritto al Prefetto, dott.ssa Antonia Bellomo, […]

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Questa mattina, il Comitato provinciale per l’Ordine e Sicurezza Pubblica si è riunito in Prefettura, all’ordine del giorno la questione sicurezza nella città di Corato.
Hanno preso parte il Sindaco Corrado De Benedittis e il Presidente della Commissione Sicurezza, Mimmo Pisicchio.
Giorni fa, il Sindaco Corrado De Benedittis aveva scritto al Prefetto, dott.ssa Antonia Bellomo, per rappresentare la preoccupazione, sua personale e della popolazione, in relazione alla recrudescenza del fenomeno di incendio delle autovetture.
Prefetto e Forze dell’Ordine hanno ribadito la massima attenzione sui problemi riguardanti sicurezza e ordine pubblico.
D’intesa con il Sindaco, si è deciso di definire ulteriori misure di sicurezza e controllo, di cui nei prossimi giorni, se ne verificherà la realizzabilità.
Il nuovo sistema di video- sorveglianza dovrebbe dare ulteriore supporto al presidio della Città.
Tutte le notti, comunque, è garantita la presenza della pattuglia della Polizia di Stato e dei Carabinieri.
Ringrazio il Prefetto, Dott.ssa Bellomo, per la sensibilità e costante attenzione riservata alla città di Corato. – Dichiara il Sindaco De Benedittis – Il fenomeno dell’incendio auto è quanto mai insidioso e mina il senso diffuso di sicurezza, oltre a creare non pochi danni ai luoghi in cui tali eventi si verificano. Pur non essendo un fenomeno circoscritto a Corato, è necessario reagire perché l’intera città, insieme alle sue istituzioni, è parte lesa da tali azioni criminose. Certamente, serve la collaborazione di tutti: chi vede o sospetta qualcosa deve denunciare. Non si può pensare di scaricare il problema esclusivamente sulle Forze dell’Ordine. La legalità è una costruzione collettiva, che passa attraverso il rigore etico e la cittadinanza attiva di ciascuno.”

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Parco dell’Alta Murgia: siglato il protocollo d’intesa contro gli abusi edilizi https://ilquartopotere.it/news/ambiente/parco-dellalta-murgia-siglato-il-protocollo-dintesa-contro-gli-abusi-edilizi/ https://ilquartopotere.it/news/ambiente/parco-dellalta-murgia-siglato-il-protocollo-dintesa-contro-gli-abusi-edilizi/#respond Thu, 15 Sep 2022 07:47:28 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=20474 Comunicato Stampa Il protocollo d’intesa contro gli abusi edilizi per accelerare le procedure di demolizione con una sinergia istituzionale è stato Siglato tra il Parco dell’Alta Murgia, Procure, Prefetture di Bari e BAT e Carabinieri Forestali Il Parco ha istituito un apposito capitolo in bilancio per gli abbattimenti dei manufatti Diciassette ordinanze di demolizione non […]

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Comunicato Stampa

Il protocollo d’intesa contro gli abusi edilizi per accelerare le procedure di demolizione con una sinergia istituzionale è stato Siglato tra il Parco dell’Alta Murgia, Procure, Prefetture di Bari e BAT e Carabinieri Forestali

Il Parco ha istituito un apposito capitolo in bilancio per gli abbattimenti dei manufatti

Diciassette ordinanze di demolizione non ancora eseguite, riguardanti manufatti abusivi nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Le strutture messe in piedi per vie illecite sono dislocate tra le province di Bari e BAT, con 9 ordinanze pendenti tra i territori di Gravina, Altamura, Ruvo e Poggiorsini e 8 tra gli agri di Andria e Minervino, emesse tra il 2001 e il 2019. Si tratta per lo più di opere accessorie e ampliamenti di manufatti già esistenti costruiti in zone agricole, residenziali e masserie. Fabbricati vari tra complessi ricettivi, muri di recinzione, capanni e piazzole.

È quanto emerge da un rilevamento degli immobili abusivi effettuato dal Reparto Carabinieri Parco, che fotografa le mancate demolizioni nel territorio dell’Alta Murgia. Dati che si collocano in una Puglia dove risultano solo 71 le ordinanze di demolizione eseguite su 1.790 emesse, pari a un esiguo 4% (dossier “Abbatti l’Abuso 2021”). E dove solo il 23,7% dei comuni (ultima “Relazione annuale sull’abusivismo edilizio”) ha inviato alla Regione il resoconto annuale sulle violazioni urbanistico-edilizie, impedendo una piena ricognizione del fenomeno che ha compromesso l’integrità del territorio.

Per velocizzare le procedure di abbattimento e rafforzare la deterrenza contro nuovi abusi, il Parco dell’Alta Murgia ha siglato il protocollo d’intesa in materia di acquisizioni e demolizioni di manufatti abusivi, il primo che a livello nazionale ha coinvolto il Ministero dell’Interno con le Prefetture di Bari e BAT per ripristinare la legalità violata favorendo il ripristino dello stato dei luoghi.

«L’accordo siglato vuole contrastare con un’azione preventiva chi costruisce per vie illegali – dichiara il presidente Francesco Tarantini – attraverso una cooperazione che mette insieme per la prima volta in Italia Prefetture e Procure sul tema degli abusi edilizi, per velocizzare il più possibile le procedure di demolizione. Il nostro Ente ha inoltre istituito in bilancio un apposito capitolo per contribuire all’abbattimento dei manufatti. L’obiettivo è scongiurare il sorgere di nuovi abusi, migliorando così la tutela del Parco dell’Alta Murgia.»

L’importante accordo è stato firmato nella sede del Parco da Francesco Tarantini, presidente dell’ente, Antonio Decaro, presidente della Comunità del Parco, Anna Maria Tosto, Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bari, Antonia Bellomo, Prefetto di Bari, Rosanna Riflesso, Prefetto della BAT, Roberto Rossi, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari, Renato Nitti, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani e dal Ten. Col. Giuliano Palomba, Comandante del Reparto Carabinieri Forestali Parco.

Alla base vi è un duplice obiettivo: da un lato dare impulso alle procedure di demolizione creando sinergia tra le parti coinvolte, dall’altro prevenire nuove costruzioni illecite grazie al loro coordinamento. Rilevati gli immobili abusivi da parte dei Carabinieri Forestali, priorità di abbattimento sarà data alle opere rientrati in zona A (area di tutela integrale), cui seguiranno quelle in zona B (riserva generale orientata), in zona C (area di protezione) e infine in zona D (area di promozione economica e sociale). Incontri a cadenza semestrale permetteranno di monitorare lo stato operativo dell’accordo, apportandovi integrazioni se necessario. Per agevolare ulteriormente le procedure, il Parco ha istituito un capitolo di spesa per la demolizione dei manufatti, impegnando una iniziale somma di 50mila euro cui andranno a sommarsi ulteriori risorse del Ministero della Transizione Ecologica, a seguito dell’invio da parte dell’Ente del Piano degli abbattimenti.

Convocato in audizione, l’ente Parco ha presentato un dossier nella Commissione abbattimenti opere abusive nelle aree protette nazionali, che rileva gli immobili illeciti ricadenti nell’Alta Murgia. Da questo emerge una netta distinzione tra gli abusi perpetrati prima del 2004 (anno dell’istituzione dell’ente) e quelli compiuti dopo. Al periodo che precede la nascita del Parco sono attribuibili due complessi turistici di notevoli dimensioni, in località Castel del Monte ad Andria e in località Murgetta a Gravina in Puglia. Con l’istituzione dell’area protetta gli abusi hanno riguardato principalmente la realizzazione di opere accessorie o ampliamenti di manufatti già esistenti, soprattutto in aree agricole, nelle masserie e in zone turistiche e residenziali come quella ai piedi di Castel del Monte.

A chiudere la giornata la presentazione del piano di contrasto, attraverso fototrappole, all’abbandono selvaggio dei rifiuti e l’incontro con le associazioni agricole sull’attuale e delicato tema della sicurezza nelle campagne.

 

 

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Consiglio comunale diffidato dal Prefetto: Rendiconto di Gestione approvato in ritardo. Quali i rischi? Lo chiediamo all’ex sindaco Mazzilli https://ilquartopotere.it/news/politica/consiglio-comunale-diffidato-dal-prefetto-rendiconto-di-gestione-approvato-in-ritardo-quali-i-rischi-lo-chiediamo-allex-sindaco-mazzilli/ https://ilquartopotere.it/news/politica/consiglio-comunale-diffidato-dal-prefetto-rendiconto-di-gestione-approvato-in-ritardo-quali-i-rischi-lo-chiediamo-allex-sindaco-mazzilli/#respond Wed, 23 Jun 2021 17:04:18 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=12298 Arrivata la diffida della Prefettura, l’Amministrazione non è  riuscita ad approvare il Rendiconto di Gestione relativo all’esercizio finanziario 2020 entro il termine previsto del 31/05/2021. Ad evidenziarlo in un post sui social qualche giorno fa era stato l’ex sindaco Massimo Mazzilli che sottolineava come il il Comune di Corato fosse già in sanzione a causa […]

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Arrivata la diffida della Prefettura, l’Amministrazione non è  riuscita ad approvare il Rendiconto di Gestione relativo all’esercizio finanziario 2020 entro il termine previsto del 31/05/2021.

Ad evidenziarlo in un post sui social qualche giorno fa era stato l’ex sindaco Massimo Mazzilli che sottolineava come il il Comune di Corato fosse già in sanzione a causa del ritardo per l’approvazione del Rendiconto 2020 a cui aggiungeva – questa è solo una delle altre: gli enti locali che non rispettano i termini per l’approvazione dei Bilanci di Previsione e dei Rendiconti, non possono procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di somministrazione, anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto, fino a quando non abbiano adempiuto. E’ fatto altresì divieto di stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si configurino come elusivi della disposizione del precedente periodo.
ATTENZIONE A NON FARE FESSERIE….dato che sento parlare di assunzioni di Dirigenti e altre figure!!! – e concludeva – Ahhhh, ricordiamoci per tempo anche del Bilancio Consolidato 2020…

Abbiamo voluto approfondire ulteriormente la questione con Mazzilli che ha ricordato intanto che le regole per l’approvazione del rendiconto sono previste dall’art. 227 del TUEL, Testo Unico degli Enti Locali, mentre l’art 141 stabilisce quali sono le sanzioni oltre alle norme speciali previste anche dal decreto legislativo 118 ed altre di natura sottostante.

Guardando l’ordine del giorno – ci riferisce – la Giunta ha approvato il rendiconto il 3 giugno 2021. Trasmesso al Collegio dei Revisori dei Conti, gli stessi hanno tempo 20 giorni per redigere la relazione. Una volta che tutti gli atti sono pronti, al Consiglio Comunale vengono dati ad ogni singolo consigliere 20 giorni di tempo per esaminare la documentazione completa prima della data fissata per la seduta di approvazione.

Chiaro che se la seduta non è stata ancora convocata, è probabile che la disponibilità degli atti sia arrivata in ritardo o che addirittura non sia mai arrivata. Non è noto, infatti, se è stata convocata la Commissione Bilancio per la discussione.

Cosa succede quindi in questi casi?
Come per il Bilancio di Previsione che se nn si approva nei termini, in questo caso entro il 31 maggio, il Prefetto può inviare la diffida ad ogni singolo consigliere ad adempiere in 20 giorni dalla data di notifica all’ ultimo consigliere, così è previsto anche per il Rendiconto di Gestione. In sostanza il consiglio comunale dalla data di notifica all’ultimo consigliere ha 20 giorni di tempo per riunirsi e deliberare pena lo scioglimento del consiglio comunale.

Quali altre conseguenze possono esserci?
Nel frattempo scatta il divieto di assunzione, quindi tutto quel piano di assunzioni annunciato dall’Amministrazione rischierebbe di rimanere solo sulla carta perché se non si approva il Bilancio di Previsione, non si approva il Bilancio Consuntivo e se non si approva il Bilancio Consolidato, che sta per scadere, non si può procedere con le assunzioni. In più scatta il divieto di contrarre mutui e ovviamente senza l’approvazione del Bilancio Consuntivo, nulla viene trasmesso alla Banca Dati della Pubblica Amministrazione con impedimento del Comune a ricevere trasferimenti dallo Stato, ossia somme di denaro spettanti con conseguente danno economico.  Inoltre non può essere applicato l’Avanzo di Amministrazione se non in taluni casi particolari, come l’emergenza Covid, contrariamente, in caso di finanziamento di un’opera pubblica, per farne un esempio, non può essere applicato in quanto non ancora accertato. In ultimo, finché non viene approvato il rendiconto, si è soggetti ai controlli centrali, Corte dei Conti e Ministero dell’interno. È quindi evidente che trascorrendo i termini necessari il rischio è che prima di qualche mese non vengano approvati il Bilancio Consolidato e il Rendiconto della Gestione.

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BAT – Patti Sicurezza Urbana: giovedì la firma alla presenza del Sen. Crimi https://ilquartopotere.it/news/bat-patti-sicurezza-urbana-giovedi-la-firma-alla-presenza-del-sen-crimi/ https://ilquartopotere.it/news/bat-patti-sicurezza-urbana-giovedi-la-firma-alla-presenza-del-sen-crimi/#respond Tue, 04 Aug 2020 13:03:11 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=6935 Si terrà giovedì 6 agosto alle ore 12.00, presso la sede del Palazzo del Governo in Barletta, la firma dei Patti per la Sicurezza Urbana dei comuni di Barletta, Trani e Bisceglie. La giornata sarà introdotta dai saluti istituzionali del Prefetto di Barletta Andria Trani, Maurizio Valiante, e dei Sindaci di Barletta (Cosimo Damiano Cannito), […]

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Si terrà giovedì 6 agosto alle ore 12.00, presso la sede del Palazzo del Governo in Barletta, la firma dei Patti per la Sicurezza Urbana dei comuni di Barletta, Trani e Bisceglie.

La giornata sarà introdotta dai saluti istituzionali del Prefetto di Barletta Andria Trani, Maurizio Valiante, e dei Sindaci di Barletta (Cosimo Damiano Cannito), Trani (Amedeo Bottaro) e Bisceglie (Angelantonio Angarano).

A seguire, la presentazione e la sottoscrizione dei tre Patti per la Sicurezza Urbana prima delle conclusioni a cura del Viceministro dell’Interno, Sen. Vito Claudio Crimi.

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