Opposizione Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/opposizione/ Le notizie sotto un'altra luce Tue, 28 Jul 2026 08:29:29 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.5 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png Opposizione Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/opposizione/ 32 32 Commissioni consiliari, Tatò si dimette dalla vicepresidenza della V Commissione https://ilquartopotere.it/news/politica/filippo-tato-dimissioni-vicepresidente-v-commissione-corato/ https://ilquartopotere.it/news/politica/filippo-tato-dimissioni-vicepresidente-v-commissione-corato/#respond Tue, 28 Jul 2026 08:20:05 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43531 Dopo l’insediamento delle sette commissioni consiliari permanenti a Corato e l’elezione dei rispettivi presidenti e vicepresidenti, il dibattito politico entra nel merito delle modalità con cui sono stati assegnati gli incarichi. Dopo la presa di posizione del consigliere comunale dell’Udc Vito Scaringella, che a poche ore dall’insediamento delle commissioni ha criticato la scelta della maggioranza […]

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Dopo l’insediamento delle sette commissioni consiliari permanenti a Corato e l’elezione dei rispettivi presidenti e vicepresidenti, il dibattito politico entra nel merito delle modalità con cui sono stati assegnati gli incarichi.

Dopo la presa di posizione del consigliere comunale dell’Udc Vito Scaringella, che a poche ore dall’insediamento delle commissioni ha criticato la scelta della maggioranza parlando di una prevalenza di «logiche di spartizione» rispetto alla valorizzazione delle competenze e del ruolo delle opposizioni, arriva ora anche l’intervento del consigliere comunale Filippo Tatò (Direzione Corato).

Tatò, eletto vicepresidente della V Commissione consiliare nella seduta di insediamento del 22 luglio, ha infatti comunicato la propria decisione di rassegnare le dimissioni dall’incarico.

Nella nota inviata al presidente della Commissione, al sindaco, al presidente del Consiglio comunale, ai consiglieri e agli assessori, Tatò spiega di aver accettato inizialmente la nomina ritenendo che potesse rappresentare un segnale di equilibrio tra maggioranza e minoranza. Successivamente, preso atto che tutte le presidenze delle commissioni e sei delle sette vicepresidenze sono state affidate a consiglieri della maggioranza, ha scelto di rinunciare all’incarico.

Secondo il consigliere di Direzione Corato, tale configurazione non garantirebbe un’effettiva rappresentanza del pluralismo consiliare e rischierebbe di ridurre il ruolo delle commissioni, che dovrebbero invece essere luoghi di confronto e partecipazione tra tutte le componenti dell’assemblea cittadina.

Di seguito il testo integrale della nota con cui Filippo Tatò comunica le proprie dimissioni dalla carica di vicepresidente della V Commissione:

Dimissioni dalla carica di Vicepresidente della V Commissione Consiliare

Io sottoscritto consigliere comunale, membro della V Commissione Consiliare, eletto nella seduta di insediamento del 22/07/2026 alla carica di Vicepresidente della stessa Commissione, con la presente sono a comunicare quanto segue.

Ho accettato l’elezione a Vice Presidente, ritenendo che la designazione della mia persona fosse espressione della volontà di garantire un’equilibrata rappresentanza tra maggioranza e minoranza in tutti gli organi consiliari.

Successivamente ho verificato che tutte le presidenze delle Commissioni e sei delle sette vicepresidenze sono state attribuite a consiglieri della maggioranza, lasciando alla minoranza una sola vicepresidenza. Se avessi conosciuto tale impostazione, non avrei accettato l’incarico.

Ritengo che questa scelta rappresenti un’occasione mancata per affermare una cultura istituzionale fondata sul rispetto del pluralismo e sul riconoscimento del ruolo delle opposizioni.

La concentrazione presso la maggioranza di tutti gli incarichi di vertice delle Commissioni non è il segnale di un confronto aperto e partecipato, ma quello di una gestione che tende ad accentrare anche le funzioni che, per loro natura, dovrebbero favorire il dialogo e il coinvolgimento di tutte le componenti del Consiglio Comunale.

Non intendo essere l’eccezione utile a rappresentare formalmente un equilibrio che, nella sostanza, non esiste.

Per queste ragioni, nel rispetto dell’Istituzione comunale e dei cittadini che rappresento, rassegno le mie dimissioni dalla carica di Vicepresidente della V Commissione.

Continuerò a svolgere con impegno e senso di responsabilità il mio mandato di Consigliere comunale e di componente delle Commissioni.

Il confronto democratico deve trovare attuazione nei fatti e non soltanto nelle dichiarazioni di principio.”.

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Affidamenti diretti, l’opposizione deposita una mozione: «Più procedure comparative e maggiore trasparenza» https://ilquartopotere.it/news/politica/corato-mozione-affidamenti-diretti-opposizione/ https://ilquartopotere.it/news/politica/corato-mozione-affidamenti-diretti-opposizione/#respond Mon, 27 Jul 2026 17:03:33 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43502 I consiglieri dei gruppi di opposizione chiedono all’Amministrazione comunale di privilegiare, quando possibile, il confronto tra più operatori economici negli affidamenti sotto soglia. La proposta richiama il Codice dei contratti pubblici e il rapporto ANAC dell’aprile 2026 e propone l’adozione di un regolamento comunale e di un monitoraggio semestrale. I gruppi consiliari di opposizione hanno […]

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I consiglieri dei gruppi di opposizione chiedono all’Amministrazione comunale di privilegiare, quando possibile, il confronto tra più operatori economici negli affidamenti sotto soglia. La proposta richiama il Codice dei contratti pubblici e il rapporto ANAC dell’aprile 2026 e propone l’adozione di un regolamento comunale e di un monitoraggio semestrale.

I gruppi consiliari di opposizione hanno depositato una mozione con cui chiedono all’Amministrazione comunale di Corato di adottare indirizzi più rigorosi nella gestione degli affidamenti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie previste dal Codice dei contratti pubblici.

Il testo integrale della mozione è consultabile qui.

Il documento, sottoscritto dai consiglieri Giulia Tandoi, Fabio Quinto e Filippo Tatò (Direzione Corato), Gaetano Nesta (Fratelli d’Italia), Nica Testino (Nuova Umanità), Francesco Caputo, Vincenzo Mastrodonato e Pietro Zona (Zona Comune), sarà sottoposto all’esame del Consiglio comunale.

Nella mozione viene richiamato l’articolo 50 del decreto legislativo 36/2023, che consente l’affidamento diretto per lavori di importo inferiore a 150 mila euro e per servizi e forniture fino a 140 mila euro, anche senza la consultazione di più operatori economici, purché siano rispettati i requisiti previsti dalla normativa.

Secondo i firmatari, tuttavia, la facoltà prevista dalla legge non impedisce alle amministrazioni di ricorrere, anche per gli affidamenti diretti, a procedure maggiormente orientate al confronto concorrenziale, attraverso indagini di mercato o consultazioni di più operatori economici.

I consiglieri richiamano inoltre il rapporto dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) dell’aprile 2026, nel quale vengono evidenziati alcuni rischi connessi a un utilizzo esteso degli affidamenti diretti. Tra gli aspetti riportati nella mozione figurano il possibile frazionamento degli interventi in assenza di un’adeguata programmazione, con conseguenze in termini di economicità, efficienza e possibilità di conseguire risparmi attraverso procedure competitive, oltre al rischio di un utilizzo particolarmente discrezionale degli affidamenti nei servizi definiti “intangibili e poco standardizzati”.

Attraverso la mozione, il Consiglio comunale viene chiamato a impegnare il sindaco e la giunta su tre direttrici principali. La prima riguarda l’indirizzo ai dirigenti affinché privilegino, salvo comprovate esigenze di urgenza, procedure comparative rispetto all’affidamento diretto a un singolo operatore economico, motivando puntualmente il ricorso a quest’ultima modalità quando ritenuta la soluzione più adeguata.

La seconda proposta prevede la predisposizione di un regolamento comunale che disciplini le modalità di svolgimento delle indagini di mercato, la costituzione e l’aggiornamento degli elenchi degli operatori economici, distinti per categorie e fasce di importo, nonché i criteri di scelta dei soggetti da invitare alle procedure comparative, prendendo come riferimento quanto previsto dal Codice dei contratti pubblici per gli affidamenti di importo superiore alle soglie dell’affidamento diretto.

Infine, i consiglieri chiedono che venga istituito un monitoraggio periodico dell’attività dei dirigenti sul rispetto degli indirizzi eventualmente approvati dal Consiglio comunale, con una relazione semestrale da presentare all’assemblea consiliare.

La mozione sarà discussa in una delle prossime sedute del Consiglio comunale. Qualora approvata, costituirebbe un atto di indirizzo politico nei confronti dell’Amministrazione, finalizzato a favorire, nei casi consentiti dalla normativa vigente, procedure maggiormente comparative e criteri di trasparenza nella gestione degli affidamenti di lavori, servizi e forniture.

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Corte dei Conti, Direzione Corato: “Gravi irregolarità nei bilanci comunali e profili di potenziale danno erariale” https://ilquartopotere.it/news/direzione-corato-corte-dei-conti-amministrazione-de-benedittis/ https://ilquartopotere.it/news/direzione-corato-corte-dei-conti-amministrazione-de-benedittis/#respond Fri, 24 Jul 2026 07:24:03 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43480 Il movimento civico Direzione Corato ha diffuso una nota sulla deliberazione della Corte dei Conti relativa ai rendiconti di gestione del Comune di Corato per gli anni 2022, 2023 e 2024. Nel documento, il movimento richiama le criticità evidenziate dalla magistratura contabile in materia di bilanci comunali. Di seguito pubblichiamo integralmente il comunicato trasmesso alla […]

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Il movimento civico Direzione Corato ha diffuso una nota sulla deliberazione della Corte dei Conti relativa ai rendiconti di gestione del Comune di Corato per gli anni 2022, 2023 e 2024. Nel documento, il movimento richiama le criticità evidenziate dalla magistratura contabile in materia di bilanci comunali. Di seguito pubblichiamo integralmente il comunicato trasmesso alla nostra redazione:

AMMINISTRAZIONE DE BENEDITTIS: I CONTI…NON TORNANO
La Corte dei Conti riscontra gravi irregolarità nei bilanci comunali e denuncia alla sua stessa Procura l’eventuale danno erariale.

La Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti, dopo aver esaminato i rendiconti di gestione degli anni 2022-2023-2024,
aveva mosso numerosi rilievi. Dopo aver ricevuto le spiegazioni dall’Amministrazione, le ha ritenute carenti per cui ha emanato, il 13 Luglio scorso, una IMPIETOSA deliberazione di ben 41 pagine.
Vengono messe in evidenza numerose “criticità”; dalla “tardiva approvazione dei rendiconti” a “contraddittorietà sul risultato di amministrazione”, da ”consuetudini sul Fondo Pluriennale vincolato” alla “congruità del Fondo contenzioso”; dal PNRR agli AFFIDAMENTI e tanto altro ancora.
La deliberazione riporta, tra l’altro, termini come:
“L’approvazione tardiva del rendiconto costituisce un vulnus…”
“omessa preventiva programmazione e quantificazione degli oneri di gestione, funzionamento e manutenzione successiva delle infrastrutture realizzate mediante le risorse del PNRR”
•”illegittimo omesso accantonamento al fondo perdite società partecipate”
•”grave inefficienza della gestione esattiva, culminata nella cancellazione di residui attivi per intervenuta prescrizione per un importo pari a € 1.814.949,53″.
Inoltre, ed è la cosa più grave, la Corte ha denunciato presso la Procura della Corte stessa “profili di potenziale danno erariale emergenti dal riconoscimento di debiti fuori bilancio in favore di ASIPU S.r.l. e dall’intervenuta prescrizione di residui attivi comunali per complessivi € 1.814.949,53”.
Insomma, una gestione della contabilità a dir poco maldestra.
La parola ora passa alla Procura Regionale della Corte dei Conti..

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Scaringella replica a Fratelli d’Italia: “Nessun salvagente alla maggioranza, resto all’opposizione” https://ilquartopotere.it/replica/scaringella-replica-fratelli-ditalia-presidente-consiglio-corato/ https://ilquartopotere.it/replica/scaringella-replica-fratelli-ditalia-presidente-consiglio-corato/#respond Thu, 09 Jul 2026 16:00:31 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43335 A quasi una settimana dall’elezione del presidente del Consiglio comunale, torna al centro del dibattito politico il voto espresso dal consigliere comunale dell’Udc Vito Scaringella, risultato determinante, alla terza votazione del 4 luglio, per l’elezione dell’avvocato Francesco Edmondo Stolfa alla guida dell’assise cittadina. Dopo due scrutini conclusi senza esito, entrambi con 15 voti a favore […]

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A quasi una settimana dall’elezione del presidente del Consiglio comunale, torna al centro del dibattito politico il voto espresso dal consigliere comunale dell’Udc Vito Scaringella, risultato determinante, alla terza votazione del 4 luglio, per l’elezione dell’avvocato Francesco Edmondo Stolfa alla guida dell’assise cittadina.

Dopo due scrutini conclusi senza esito, entrambi con 15 voti a favore di Stolfa, nove schede bianche e un’astensione, il terzo scrutinio aveva consegnato l’elezione del nuovo presidente del Consiglio comunale grazie al sedicesimo voto, espresso da Scaringella. Una scelta che ha acceso il confronto politico e provocato la dura presa di posizione di Fratelli d’Italia, che ha accusato il consigliere di aver offerto un “salvagente” alla maggioranza guidata dal sindaco Corrado De Benedittis.

Una ricostruzione che Scaringella respinge nella nota inviata alla nostra redazione, ribadendo che il voto espresso per la presidenza del Consiglio comunale non rappresenta un cambio di collocazione politica. Una posizione che, peraltro, appare in linea con quanto aveva già spiegato nell’intervista rilasciata a Il Quarto Potere – L’approfondimento, disponibile sul nostro portale (dal minuto 17:50: https://ilquartopotere.it/il-quarto-potere-lapprofondimento/vito-scaringella-competenza-giunta-corato/), quando affermava: «Farò, insieme ai miei colleghi di banco se condivideranno, un’opposizione costruttiva. Mi piacerebbe non essere etichettato come il consigliere comunale di minoranza ma come il consigliere del Comune di Corato. Il sindaco avrà il mio plauso se ci saranno cose fatte bene, ma sarò il suo incubo nel momento in cui ci saranno cose evidentemente negative».

Di seguito la nota integrale del consigliere comunale Vito Scaringella:

Scaringella risponde a Fratelli d’Italia: “Nessun salvagente alla maggioranza. Resto all’opposizione, ma non sarò ostaggio delle polemiche”

Prendo atto del comunicato di Fratelli d’Italia e delle parole utilizzate nei miei confronti.

Rispondo con serenità, perché non ho nulla da nascondere e perché ritengo che la politica, soprattutto dopo una campagna elettorale, debba tornare a occuparsi dei problemi veri della città.

Ribadisco quanto già dichiarato: il mio voto per l’elezione del Presidente del Consiglio comunale non è stato un sostegno politico alla maggioranza, né rappresenta un cambio di collocazione. Sono stato eletto tra i banchi dell’opposizione e lì resterò, con libertà, coerenza e senso di responsabilità.

Sono stato il consigliere comunale più suffragato della coalizione di centrodestra. Questo dato non lo considero un titolo personale, ma una responsabilità verso tanti cittadini che mi hanno chiesto di rappresentarli con serietà, autonomia e concretezza.

Chi vuole trasformare un voto istituzionale in un processo politico è libero di farlo. Io, però, non intendo farmi trascinare in una polemica fatta di battute, sospetti e insinuazioni.

Non esiste alcun patto, non esiste alcun accordo, non esiste alcuna disponibilità a fare da stampella a nessuno.

Esiste, invece, una cosa molto più semplice: la volontà di esercitare il mio ruolo di consigliere comunale nell’interesse di Corato, senza pregiudizi e senza ordini di scuderia.

Mi meraviglia, però, che ancora oggi si continui a confondere la fermezza con l’aggressività e l’opposizione con la polemica permanente. Questo modo di fare politica non ha prodotto grandi risultati. Anzi, ancora una volta abbiamo consegnato la città al centrosinistra.

Su questo il centrodestra dovrebbe avere il coraggio di fermarsi, farsi delle domande e darsi delle risposte.

Probabilmente bisogna aprire una fase nuova, se si vuole davvero riconquistare la fiducia della città. Una fase più costruttiva, più concreta, meno legata agli schemi del passato e più attenta ai bisogni reali dei cittadini.

Essere opposizione non significa votare sempre contro a prescindere. Significa controllare, proporre, denunciare quando serve e riconoscere, quando accade, ciò che può essere utile al corretto funzionamento delle istituzioni.

La mia opposizione sarà netta, attenta e libera. Sarà dura quando l’amministrazione sbaglierà. Sarà propositiva quando ci sarà da lavorare su temi concreti. Sarà sempre dalla parte dei cittadini, non delle convenienze di partito.

Ai cittadini non interessano le formule ad effetto. Interessano le strade, il lavoro, le imprese, lo sport, il sociale, i servizi, la sicurezza, il futuro dei propri figli.

Questo è il terreno su cui intendo misurarmi.

Non sulle etichette.
Non sulle allusioni.
Non sulle polemiche interne al centrodestra.

Rispetto Fratelli d’Italia e rispetto tutti gli alleati con cui ho condiviso una parte del percorso elettorale. Ma il rispetto non può trasformarsi in obbedienza cieca, né l’opposizione può diventare una recita permanente in cui si dice no anche quando è possibile compiere un gesto di responsabilità istituzionale.

Io rispondo ai cittadini che mi hanno eletto, non alle logiche di appartenenza.

E a quei cittadini dico una cosa semplice: continuerò a fare opposizione. Controllerò ogni atto dell’amministrazione. Denuncerò ciò che non va. Porterò proposte concrete. E voterò sempre secondo coscienza, nell’interesse esclusivo di Corato.

Perché la campagna elettorale è finita.”

 

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Elezioni amministrative 2026 a Corato, Pietro Zona ringrazia gli elettori: “Saremo un’opposizione vigile e responsabile” https://ilquartopotere.it/amministrative-2026/pietro-zona-ringraziamenti-elezioni-corato-2026/ https://ilquartopotere.it/amministrative-2026/pietro-zona-ringraziamenti-elezioni-corato-2026/#respond Fri, 29 May 2026 15:59:40 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=42894 Pietro Zona ringrazia i 9.652 elettori dopo le elezioni amministrative 2026 a Corato e annuncia con una nota, un’opposizione seria, vigile e costruttiva in consiglio comunale: «Desidero rivolgere il mio più sincero ringraziamento ai 9.652 cittadini che hanno scelto di accordarmi la propria fiducia e di sostenere il progetto politico che abbiamo costruito insieme in […]

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Pietro Zona ringrazia i 9.652 elettori dopo le elezioni amministrative 2026 a Corato e annuncia con una nota, un’opposizione seria, vigile e costruttiva in consiglio comunale:

«Desidero rivolgere il mio più sincero ringraziamento ai 9.652 cittadini che hanno scelto di accordarmi la propria fiducia e di sostenere il progetto politico che abbiamo costruito insieme in questi mesi.

Un consenso importante, autentico, che rappresenta una grande responsabilità verso la città e verso quanti hanno creduto nella nostra idea di governo del centrodestra per Corato.

Ringrazio tutti i candidati delle liste che hanno sostenuto questa coalizione; Forza Italia, Polis, Lega, Noi Moderati – Popolari, Direzione Corato, UDC, Fratelli d’Italia e, in particolare, Zona Comune, un progetto politico che continuerà a vivere non soltanto tra i banchi del consiglio comunale, ma soprattutto nella città, tra la gente, nell’ascolto quotidiano dei bisogni e delle aspettative dei cittadini.

Ringrazio anche quanti hanno scelto di sostenere la coalizione esprimendo però una preferenza disgiunta rispetto alla scelta del candidato sindaco: un istituto legittimo, che rispetto, ma che in termini politici rende inevitabilmente meno leggibile la coerenza complessiva di una scelta elettorale.

Ringrazio, inoltre, tutti coloro che, chi più e chi meno convintamente, hanno sostenuto il progetto e il programma di governo del centrodestra e della mia candidatura.

I cittadini hanno deciso che io debba sedere tra i banchi dell’opposizione. Lo farò con serietà, determinazione e spirito costruttivo, insieme agli eletti delle liste che hanno condiviso questo percorso.

Saremo un’opposizione vigile, presente e responsabile, affinché le istanze raccolte durante questa campagna elettorale non vadano disperse e affinché quasi diecimila cittadini continuino ad avere una voce forte e credibile nelle istituzioni.

In campagna elettorale ho assunto un impegno preciso con la città: rappresentare chi chiedeva una visione diversa, concreta e coraggiosa per Corato. Quel patto non viene meno oggi. Lo onorerò ogni giorno, con coerenza e rispetto verso ogni cittadino».

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“Corato deve tornare CITTÀ SICURA”: i partiti e i movimenti di opposizione https://ilquartopotere.it/news/politica/corato-deve-tornare-citta-sicura-i-partiti-e-i-movimenti-di-opposizione/ https://ilquartopotere.it/news/politica/corato-deve-tornare-citta-sicura-i-partiti-e-i-movimenti-di-opposizione/#respond Sun, 16 Mar 2025 06:10:17 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=36556 A chiederlo sono i partiti e i movimenti di opposizione: “Non è più possibile continuare ad assistere inermi alla escalation di violenza e criminalità che sta compromettendo la normale vita cittadina. Non si può permettere che la Città si arrenda alla delinquenza. L’ultima sparatoria, avvenuta in pieno centro, è la dimostrazione della gravità del fenomeno. […]

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A chiederlo sono i partiti e i movimenti di opposizione:

Non è più possibile continuare ad assistere inermi alla escalation di violenza e criminalità che sta compromettendo la normale vita cittadina.

Non si può permettere che la Città si arrenda alla delinquenza.

L’ultima sparatoria, avvenuta in pieno centro, è la dimostrazione della gravità del fenomeno.

Per troppo tempo l’Amministrazione ha sottovalutato il problema nella errata convinzione che tutto fosse “sotto controllo”.

Ci è stato finanche detto che il problema dipendesse dai cittadini che non denunciavano.

Non è così!

La situazione è fuori controllo perché finora, minimizzando gli episodi criminali e quasi giustificando gli autori, non è stata attuata alcuna politica di contrasto.

Ai quotidiani atti incendiari e furti si sono tragicamente aggiunte azioni violente e sparatorie tra la gente; episodi che hanno cambiato le abitudini di vita della Città, lasciando spazio alla paura e al senso di insicurezza.

La criminalità ha già bloccato il regolare svolgimento della festa patronale, ha minato l’iniziativa imprenditoriale, ha privato i ragazzi della loro spensieratezza e le famiglie della tranquillità.

L’immagine della Città è fortemente compromessa.

Fino a che punto dobbiamo arrivare per iniziare ad agire in maniera incisiva?

Certo, in conseguenza della reiterata sottovalutazione del problema, oggi la questione sicurezza è diventata una emergenza di non facile soluzione.

Tuttavia, bisogna agire!

Sconcerta la inattività dell’Amministrazione comunale, che ad oggi non ha adottato alcun provvedimento in attuazione di quanto deliberato nella seduta del Consiglio Comunale del 12/11/2024.

Non è stato istituito il presidio fisso di Polizia Locale in piazza Di Vagno, piazza Cesare Battisti ed altri luoghi nevralgici della Città, né il servizio appiedato di Polizia Locale né tantomeno l’osservatorio permanente sulla sicurezza urbana.

Non c’è traccia di interventi volti ad incrementare l’illuminazione pubblica, anzi, con i nuovi impianti la Città è precipitata nel buio.

Non sono stati attivati i promessi servizi di controllo della Polizia Locale nella zona industriale e residenziale.

D’altra parte, per fare quanto previsto c’è bisogno di personale e risorse.

L’Amministrazione, al contrario, sta adottando una politica assunzionale che finora non ha prodotto il potenziamento del Corpo di Polizia Locale.

Le risorse stanziate per la sicurezza nel bilancio di previsione 2025 sono molto meno di quanto speso nel 2024, il fondo per il lavoro straordinario riservato alla Polizia Locale è irrisorio, ed in ultimo, il settore è privo di assessore al ramo.

La sicurezza è un diritto imprescindibile, che non può essere sacrificato dinanzi a logiche di bilancio o scelte politiche di corto respiro, fino ad oggi incentrate su mero assistenzialismo e contributi a pioggia senza una visione a lungo termine.

Tutti i partiti e i movimenti di opposizione si faranno promotori di ogni iniziativa volta a mantenere alta l’attenzione sul problema della sicurezza in Città, affinché Corato possa tornare ad essere sicura.

Si inizi con la convocazione immediata della commissione sicurezza per fare squadra e mettere in campo tutte le possibili azioni a difesa della nostra comunità.

Bisogna agire, subito e ad ogni costo. Noi ci siamo!”

 

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Questione giostrai ed emergenza sicurezza, l’opposizione: “Il Sindaco riferisca con urgenza cosa intende fare”  https://ilquartopotere.it/news/politica/questione-giostrai-ed-emergenza-sicurezza-lopposizione-il-sindaco-riferisca-con-urgenza-cosa-intende-fare/ https://ilquartopotere.it/news/politica/questione-giostrai-ed-emergenza-sicurezza-lopposizione-il-sindaco-riferisca-con-urgenza-cosa-intende-fare/#respond Sun, 18 Aug 2024 06:07:27 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=33321 Dopo il manifesto divulgato qualche giorno fa contro l’Amministrazione, i Partiti e i Movimenti di Opposizione intervengono sulla questione dell’assenza dei giostrai alla festa patronale spiegando in una nota: “La rinuncia dei giostrai a partecipare alla Festa Patronale rappresenta un grido d’allarme che non può e non deve restare inascoltato. La sua risonanza non fa […]

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Dopo il manifesto divulgato qualche giorno fa contro l’Amministrazione, i Partiti e i Movimenti di Opposizione intervengono sulla questione dell’assenza dei giostrai alla festa patronale spiegando in una nota:

La rinuncia dei giostrai a partecipare alla Festa Patronale rappresenta un grido d’allarme che non può e non deve restare inascoltato. La sua risonanza non fa bene all’immagine della nostra Città; la sottovalutazione del problema sicurezza ha permesso alla criminalità di prendere il sopravvento, impedendo, di fatto, il normale svolgimento della Festa.
Non vogliamo speculare sulla vicenda, anche perché non ne conosciamo i dettagli, ma appare chiaro a tutti, tranne che all’Amministrazione Comunale, che il controllo della nostra Città stia ormai sfuggendo di mano. Una sensazione diffusa di insicurezza pervade sempre più la cittadinanza, e per questo, di concerto con gli organi competenti, occorrono azioni concrete mirate al contrasto della criminalità.
La sua escalation, già evidente, con l’estate è salita ancora. Emergono sempre più chiari tutti i problemi di una Corato in cui lo spaccio, i furti delle auto e nelle case, le rapine, le minacce ed estorsioni sono all’ordine del giorno.
Per quattro anni il Sindaco ci ha voluto far credere che fosse “tutto sotto controllo” e che con pochi interventi occasionali e qualche telecamera in più avremmo avuto una città più sicura. I risultati fallimentari di queste politiche sono evidenti, come è evidente l’incapacità del Sindaco e della Giunta di governare questi problemi. Lo stesso approccio culturale verso la delinquenza, buonista e giustificazionista, è sbagliato. Un esempio ne è il recente manifesto a firma del Sindaco, “In memoria di Viktor”, superfluo e inopportuno anche se comprensibile dal lato umano.
Poniamo all’attenzione dell’opinione pubblica che, anche questa volta, sono le libere attività economiche a pagare l’inefficienza e la mancanza di attenzione e programmazione di questa Amministrazione.
Riteniamo che De Benedittis debba urgentemente riferire in Consiglio Comunale cosa intenda fare in modo strutturale per porre un argine a questa emergenza, prima che sia troppo tardi.”

 

 

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“Facce di… bronzo”: i Partiti e i Movimenti di Opposizione contro l’Amministrazione https://ilquartopotere.it/news/politica/facce-di-bronzo-i-partiti-e-i-movimenti-di-opposizione-contro-lamministrazione/ https://ilquartopotere.it/news/politica/facce-di-bronzo-i-partiti-e-i-movimenti-di-opposizione-contro-lamministrazione/#respond Fri, 16 Aug 2024 17:29:28 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=33312 Un manifesto diffuso dai partiti e movimenti di opposizione in cui si legge: “È stato votato perché aveva promesso il cambiamento: più trasparenza, più partecipazione, niente più ingenti somme destinate a inutili (diceva…) feste di Capodanno, niente più rapporti, secondo lui clientelari. Questi e tanti altri sono stati gli impegni assunti dal Sindaco nella campagna […]

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Un manifesto diffuso dai partiti e movimenti di opposizione in cui si legge:

È stato votato perché aveva promesso il cambiamento: più trasparenza, più partecipazione, niente più ingenti somme destinate a inutili (diceva…) feste di Capodanno, niente più rapporti, secondo lui clientelari.
Questi e tanti altri sono stati gli impegni assunti dal Sindaco nella campagna elettorale che lo ha visto vincente.
Ed ora che la realtà si è mostrata ben diversa, ora che la trasparenza resta ancora una promessa, che la partecipazione dei cittadini non c’è mai stata, e non consentita nemmeno a tutti i consiglieri di maggioranza, che a un mese dall’insediamento si è svolto il primo dei concerti di Capodanno della nuova era, che si spende e spande in allegria, che ha cercato e trovato nuovi amici per far sedere al tavolo delle decisioni e alla tavola delle orecchiette al ragù di cavallo…, che ha scoperto il valore (…!) della clientela, che si è piegato alle stanze dei forti tergiversando su quelle dei deboli, il Sindaco non prova vergogna per aver prima illuso e poi tradito le aspettative dei suoi elettori?
E non ne provano ma tanta di vergogna la presidente del Consiglio Comunale e l’amministratore unico Asipu insieme a quei consiglieri non di prima nomina che hanno avuto esperienze, e tanto da ridire, nelle tante vituperate, da loro, amministrazioni passate?

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Corrado: “Votare uniti per governare divisi” https://ilquartopotere.it/news/politica/corrado-votare-uniti-per-governare-divisi/ https://ilquartopotere.it/news/politica/corrado-votare-uniti-per-governare-divisi/#respond Sun, 14 Apr 2024 04:00:36 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=31132 Le note vicende della politica regionale con l’arresto del marito dell’Assessore regionale Anita Maurodinoia e le indagini in corso hanno impatti sulla politica cittadina? Le responsabilità penali rispetto alle accuse mosse verranno accertate dalla Magistratura e del resto nessuno degli esponenti della politica locale – di maggioranza o di opposizione – risulta in alcun modo […]

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Le note vicende della politica regionale con l’arresto del marito dell’Assessore regionale Anita Maurodinoia e le indagini in corso hanno impatti sulla politica cittadina? Le responsabilità penali rispetto alle accuse mosse verranno accertate dalla Magistratura e del resto nessuno degli esponenti della politica locale – di maggioranza o di opposizione – risulta in alcun modo coinvolto nell’inchiesta, quel che a noi preme però è valutare le conseguenze politiche dell’accaduto. Infatti, quando le indagini raggiungono il vertice di un Partito le conseguenze politiche sono sopportate dal Partito tutto, a prescindere dalla buona fede e dall’onestà degli iscritti.

Anita Maurodinoia era ed è la massima espressione di Sud al Centro, movimento politico che a Corato nelle ultime amministrative si è schierato nella coalizione a sostegno di Vito Bovino Sindaco e che al ballottaggio – da quel che ci è dato comprendere – ha fatto confluire i suoi voti su Corrado De Benedittis. A vittoria ottenuta Corrado ha lasciato Vito come la zita di Ceglie e non si è più reso reperibile (https://ilquartopotere.it/news/politica/corrado-e-la-zita-di-ceglie/).
L’affondamento a livello regionale di Sud al Centro che ripercussioni ha o può avere a Corato? Ci sono due letture. Una è quella propria dei “tre di bastoni” ovvero degli estremisti che sostengono Corrado (son gli stessi che Guareschi definiva “trinariciuti” – *vedi nota) i quali si rallegrano per le disgrazie altrui e si vantano della propria presunta e inconcludente purezza. L’altra è quella propria di Corrado e dei suoi più reputati strateghi, lettura che è di tenore diverso – come sempre accade – rispetto a quella che viene percepita dall’esterno da chi segue De Benedittis per partito preso.
Corrado ha bisogno di voti ed ha una nuova freccia al suo arco per riconquistare la fiducia di coloro che si sono sentiti traditi nel 2020. Nei vari incontri e colloqui da solo a solo che punteggiano l’agendina del Sindaco il fervorino che verrà declamato d’ora innnanzi sarà grosso modo di questa fatta: “Io volevo stare con voi e avrei gradito molto la vostra presenza, ci mancherebbe altro, voi mi siete dilettissimi… ma come potevo? Avete visto quel che è successo? Se avessi avuto un rapporto con voi e con Vito come avrei potuto escludere i movimenti e i Partiti su cui nutrivo dei dubbi?”.
Ora, con Vito Bovino apparentemente fuori dai giochi e dimessosi dalla carica di Consigliere Comunale, si apre per Corrado un nuovo terreno di caccia – la caccia ai “boviniani” – rispetto al quale si muoverà con la sua astuzia di pescatore di uomini, mostrando benevolenza, indulgenza, empatia ed apertura senza riserve. La nostra idea è che in molti non riusciranno a resistergli e subiranno ancora l’incanto delle sue sirene. Dopodiché, a votazioni avvenute e a risultato incassato, sarà quel che sarà. Girogirotondo.
In disparte ci permettiamo di far osservare a Corrado che tutti noi possiamo avere remore su persone o gruppi e legittimamente possiamo allearci con chi più ci aggrada, dobbiamo essere chiari sin dall’inizio però: incassare i voti chiedendo di “unire le forze” e poi presentare il conto dicendo “Chi ti conosce?” non ci sembra il massimo della linearità.
Il lettore avrà avvertito che anche in questo nostro modesto contributo stiamo indugiando sulla politique politicienne: i voti, le alleanze, le mosse e le contromosse… tutti aspetti ritenuti interessanti per alcuni e poco costruttivi per altri. Perché non si va oltre? Perché in questa rubrica settimanale non si parla di progetti, di iniziative, di idee, di proposte…?
Il giornale registra gli umori della Città e ne assorbe i difetti e le virtù: Corato è bloccata nel senso che in essa non si esplica un libero dibattito nel quale idee e tesi contrapposte si affrontino, tutto si risolve semmai nel chiacchiericcio (anche questo fa il gioco di Corrado). L’Amministrazione infatti sta procedendo per la sua strada, sbagliando a volte sia nella forma che nella sostanza, ma non ha di fronte un interlocutore che sappia muovere critiche o avanzare idee superando anche il livello del semplice fatto amministrativo.
Quale destino per Corato? Il Sindaco – lo abbiamo capito – non vuole fare nessuna rivoluzione ed è per il mantenimento dello status quo riveduto e corretto, come dire Fiorella Mannoia al posto dei Ricchi e Poveri per il concerto di San Cataldo ma nulla di più. Ma gli altri, le forze che non fanno parte della maggioranza, che dicono?
Sommessamente facciamo osservare che c’è un mondo oltre Corrado e che la critica su quel che il Sindaco fa o non fa non è assolutamente sufficiente per qualificare un’azione di opposizione: è necessario capovolgere il punto di vista, porre al centro quello che Corrado non vede o nasconde sotto il tavolo, mettere da banda la conta dei voti fine a se stessa e ragionare sulla qualità delle proposte. Chi ne sarà capace?

 

*NOTA: Trinariciuto ovvero persona con tre narici. La terza narice del trinariciuto non avrebbe la stessa funzione delle altre due: servirebbe infatti a far uscire il cervello, permettendo alle direttive di partito di entrare e occuparne il posto.

 

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Corrado, l’opposizione s’è desta?  https://ilquartopotere.it/news/politica/corrado-lopposizione-se-desta/ https://ilquartopotere.it/news/politica/corrado-lopposizione-se-desta/#respond Sat, 27 Jan 2024 23:01:55 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=29946 Fino ad oggi Corrado ha fatto il bello e il cattivo tempo nel Palazzo non incontrando una reale e forte opposizione e – soprattutto – un progetto di governo che si contrapponesse all’evanescente rivoluzione gentile. Si sono registrati in questi ultimi anni unicamente due do di petto: la sentenza del TAR a riguardo del bilancio […]

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Fino ad oggi Corrado ha fatto il bello e il cattivo tempo nel Palazzo non incontrando una reale e forte opposizione e – soprattutto – un progetto di governo che si contrapponesse all’evanescente rivoluzione gentile. Si sono registrati in questi ultimi anni unicamente due do di petto: la sentenza del TAR a riguardo del bilancio di previsione 2021 – 2023 che ha dato ragione alle tesi dell’opposizione e il sussulto di orgoglio di coloro che hanno presentato le carte alla Procura della Repubblica a fronte dell’incredibile vicenda dell’assunzione del personale ASIPU.

Per tutto il resto del tempo gli oppositori hanno tirato a campare, lasciando spesso da sola Nadia D’Introno – per giunta capogruppo di una forza della maggioranza consiliare – che ha cercato in tutti i modi di tenere la barra dritta rispetto alla direzione tracciata dal programma elettorale a fronte del trasformismo, dell’opportunismo e della vacuità condita da presunta furbizia di tanti suoi colleghi.
Il fatto che le “opposizioni” si siano date appuntamento oggi, Domenica 28 gennaio – alle ore 10.00, presso il Cinema Alfieri per discutere del progetto “Ecoestramurale”, ci fa intendere che qualcosa covi sotto la cenere; avremmo voluto un’opposizione più presente in questi anni, ma questo è quel che passa il governo: accontentiamoci e speriamo che essa, così come è, riesca ad equilibrare la marcia sbilenca dell’Amministrazione. Non dimentichiamo mai, infatti, che la dialettica tra maggioranza ed opposizione è il sale della democrazia e che un’opposizione debole o silente non fa il bene della collettività.
Perché ci si riunisce per discutere del progetto di “Ecoestramurale”? Perché innanzitutto è un’opera che – se realizzata – impatterà fortemente sulla nostra realtà cittadina e, in secondo luogo, perché proprio nella conduzione di questo progetto si sono manifestati tutti i limiti della maggioranza: pressapochismo, stato di stasi permanente con improvvise accelerazioni per le quali in 24 ore si sono bruciate ingenti risorse in progettazioni affidate a terzi, conti economici a geometria variabile (ci sono 6 milioni di euro, ma ne servono 15 però forse ne bastano 10)… e via dicendo. La nostra testata ha dedicato una serie di approfondimenti alla vicenda, analizzando a più riprese le carenze progettuali e di procedura che si sono palesate nella conduzione dell’iniziativa.
Il Sindaco, cercando di “prendere prima” come si dice in gergo, si è presentato bello bello presso una TV locale dove – senza contraddittorio – ha illustrato il progetto Ecoestramurale, chiarendo però che la progettazione è ancora in itinere e che non si ha un quadro definito al 100%. Di cosa potranno mai parlare quindi gli oppositori, oggi, domenica 28 gennaio? Di chiacchiere?
Quel che ha evidenziato il Sindaco è in realtà proprio il cuore del problema per un’Amministrazione che voleva fare della trasparenza e della partecipazione le sue bandiere. Della trasparenza abbiamo già parlato nel precedente articolo (https://ilquartopotere.it/news/politica/corrado-comanda-chi-puo-e-obbedisce-chi-vuole/) dove è apparso chiaro come non si riesca neanche a tener dietro al minimo sindacale previsto dalla norma, ma peggio ci sentiamo se affrontiamo la questione “partecipazione” riferita al progetto “Ecoestramurale”.
La progettazione dell’iniziativa “Ecoestramurale”, infatti, doveva essere partecipata e questo per legge come nota Vincenzo Petrone in un contributo pubblicato dal nostro giornale (https://ilquartopotere.it/approfondimento/eco-estramurale-la-partecipazione-della-citta-parte-terza/), concludendo che “in realtà sull’Eco-Estramurale la partecipazione della città, anche se richiesta per legge, non c’è stata”. Secondo l’Ing. Petrone, infatti, per dimostrare l’avvenuto coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte progettuali gli estensori del progetto avrebbero fatto ricorso a fatti ed immagini non pertinenti o nelle quali comparivano solo persone interne alla stretta cerchia degli iniziati.
A questo dunque è stata ridotta la “partecipazione” da Corrado e dai suoi? Da pilastro del programma elettorale a foglia di fico (o meglio “pezza da priso”) necessaria per aggiustare le carte e magari lucrare qualche punticino nella valutazione del progetto da parte dell’Ente finanziatore? L’intera vicenda sintetizza il fallimento delle premesse da cui si è partiti e questo a prescindere dalla qualità dell’opera che verrà realizzata.
Non credano però gli oppositori che a fronte di queste gravi carenze dell’Amministrazione sia poi facile mettere insieme un’invincibile armata per riconquistare Palazzo di Città: ci vuole un progetto alternativo da contrapporre a quello di De Benedittis. Il rischio infatti è che, fallita la rivoluzione gentile di De Benedittis e a fronte dell’ennesima minestra riscaldata proposta dagli oppositori, gli elettori disertino le urne e tutti i salmi finiscano in gloria.

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