Olivicoltura Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/olivicoltura/ Le notizie sotto un'altra luce Thu, 23 Apr 2026 06:51:44 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png Olivicoltura Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/olivicoltura/ 32 32 “Rami di Cultura”, in Biblioteca a Corato la proiezione del docufilm sulla Cultivar Coratina https://ilquartopotere.it/appuntamenti/docufilm-rami-di-cultura-corato-cultivar-coratina/ https://ilquartopotere.it/appuntamenti/docufilm-rami-di-cultura-corato-cultivar-coratina/#respond Thu, 23 Apr 2026 06:51:44 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=42233 L’Archeoclub d’Italia “Padre E. D.Angelo” Sede Locale di Corato è lieta di presentare – Venerdì 24 Aprile ore 18:30 – presso la sala multimediale della Biblioteca Comunale M. R. Imbriani – il docufilm “Rami di Cultura”, dei F.lli Antonio e Martino Masciopinto, dedicato alla Cultivar Coratina, una delle più antiche e pregiate varietà di ulivo […]

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L’Archeoclub d’Italia “Padre E. D.Angelo” Sede Locale di Corato è lieta di presentare – Venerdì 24 Aprile ore 18:30 – presso la sala multimediale della Biblioteca Comunale M. R. Imbriani – il docufilm Rami di Cultura, dei F.lli Antonio e Martino Masciopinto, dedicato alla Cultivar Coratina, una delle più antiche e pregiate varietà di ulivo italiane.

Un progetto cinematografico, nato dalla passione e dalla creatività di giovani talenti, costruito insieme a chi il territorio lo vive e lo custodisce ogni giorno: agronomi, archeologi, frantoiani, olivicoltori e artigiani del gusto.

Essi stessi diventano la materia viva del racconto, sono loro a svelare il significato profondo della Cultivar Coratina, eccellenza che incarna una storia secolare di resilienza e il suo ruolo nella biodiversità e nell’ecosistema locale e globale.

Grazie alla sinergia tra ricerca scientifica, memoria storica e testimonianze delle comunità agricole, il docufilm restituisce un’immagine completa e profondamente evocativa del territorio; ciò che si vede nel documentario prende forma concreta nei laboratori sensoriali, ciò che si ascolta e si apprende trova approfondimento nei convegni tematici, ciò che si immagina, quando si parla di olio e cucina, diventa esperienza reale nelle degustazioni guidate.

La proiezione del documentario rappresenta la vetrina di un progetto di ben più ampio respiro: una narrazione collettivaincentrata sulla valorizzazione del patrimonio culturale e sulla promozione e sviluppo del turismo. Un ricco programma di convegni, laboratori, iniziative territoriali e tecniche di degustazione contribuisce a costruire un sistema di relazioni che ancora oggi si riflette nell’identità del territorio.

Al termine del docufilm seguirà una degustazione guidata, volta ad esplorare con i sensi i temi affrontati durante la visione, a cura dell’Associazione Terre di Coratina.

Si ringrazia per la realizzazione del docufilm: Comune di Corato per il patrocinio concesso, Camera di Commercio I.A.A. – Bari, Cooperativa Terra Maiorum, Associazione Terre di Coratina.

L’evento rientra nell’ambito delle attività Sistema Museale Integrato Corato – SMICO

Ingresso libero. La cittadinanza è invitata.

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Corato, Xylella: al via gli interventi obbligatori dal 10 aprile al 15 maggio 2026 https://ilquartopotere.it/comunicazioni/corato-xylella-interventi-obbligatori-aprile-maggio-2026/ https://ilquartopotere.it/comunicazioni/corato-xylella-interventi-obbligatori-aprile-maggio-2026/#respond Thu, 02 Apr 2026 07:07:58 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=41950 A Corato scattano gli interventi obbligatori contro la Xylella fastidiosa: cittadini, agricoltori e proprietari di terreni dovranno effettuare specifiche lavorazioni nel periodo compreso tra il 10 aprile e il 15 maggio 2026 per contenere la diffusione del batterio. Il Comune di Corato informa la cittadinanza che, in attuazione dell’Atto Dirigenziale della Regione Puglia n. 39 […]

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A Corato scattano gli interventi obbligatori contro la Xylella fastidiosa: cittadini, agricoltori e proprietari di terreni dovranno effettuare specifiche lavorazioni nel periodo compreso tra il 10 aprile e il 15 maggio 2026 per contenere la diffusione del batterio.

Il Comune di Corato informa la cittadinanza che, in attuazione dell’Atto Dirigenziale della Regione Puglia n. 39 dell’11 marzo 2026, sono state disposte le misure obbligatorie di lotta allo stadio giovanile dei vettori della Xylella fastidiosa.

Corato rientra tra i comuni con altitudine superiore ai 200 metri sul livello del mare; pertanto, le lavorazioni dovranno essere eseguite nel periodo compreso tra il *10 aprile e il 15 maggio 2026.*

Le attività previste consistono in lavorazioni superficiali del terreno – aratura, fresatura, erpicatura e trinciatura – finalizzate alla riduzione della popolazione degli insetti vettori responsabili della diffusione del batterio.

L’obbligo riguarda:

proprietari e conduttori di terreni agricoli;
gestori di aree verdi pubbliche e private;
soggetti pubblici e privati responsabili di superfici non coltivate;
frontisti delle strade rurali, responsabili anche dei bordi stradali.

Sono escluse dall’applicazione delle misure alcune tipologie di aree, tra cui boschi, pinete, giardini privati e aree protette, salvo specifiche eccezioni previste dalla normativa.

Particolare attenzione deve essere posta ai cigli stradali, alle banchine e ai bordi delle strade, per i quali l’intervento è obbligatorio.
Queste aree, spesso trascurate, rappresentano un ambiente favorevole allo sviluppo delle forme giovanili degli insetti vettori e costituiscono quindi un fattore determinante nella diffusione del batterio.

Nelle zone non accessibili con mezzi meccanici è previsto l’utilizzo di metodi alternativi, quali pirodiserbo o vapore, privilegiando soluzioni a basso impatto ambientale.

Il controllo sull’esecuzione degli interventi sarà effettuato dai Carabinieri Forestali, anche mediante monitoraggi aerei, con il supporto delle amministrazioni locali.

Si ricorda che la mancata osservanza delle disposizioni, ai sensi dell’art. 55, comma 15, del D.Lgs. n. 19/2021, comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa da € 1.000,00 a € 6.000,00.

La collaborazione di tutti è fondamentale per salvaguardare il patrimonio olivicolo e contenere la diffusione della Xylella. Il Comune di Corato invita cittadini e operatori a rispettare le prescrizioni nei tempi previsti e a contribuire attivamente alla tutela del territorio.

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Al via un corso di potatura a Corato https://ilquartopotere.it/comunicazioni/corato-corso-potatura-olivo-25-26-27-febbraio/ https://ilquartopotere.it/comunicazioni/corato-corso-potatura-olivo-25-26-27-febbraio/#respond Fri, 20 Feb 2026 10:40:51 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=41394 Nei giorni 25, 26 e 27 Febbraio si terrà a Corato un corso di potatura dell’olivo. Ad annunciarlo è il presidente della Organizzazione di Prodotto A.p.ol. aderente ad UNAPOL, Loiodice Tommaso. “Una occasione da non  perdere non solo per gli addetti del settore ma per quanti hanno a cuore l’olivicoltura, cuore pulsante dell’economia territoriale” dichiara […]

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Nei giorni 25, 26 e 27 Febbraio si terrà a Corato un corso di potatura dell’olivo. Ad annunciarlo è il presidente della Organizzazione di Prodotto A.p.ol. aderente ad UNAPOL, Loiodice Tommaso.

Una occasione da non  perdere non solo per gli addetti del settore ma per quanti hanno a cuore l’olivicoltura, cuore pulsante dell’economia territoriale” dichiara Loiodice.

L’iniziativa nasce dalla sempre più crescente necessità di formare nuovi potatori, figure professionali sempre più assenti, e di aggiornare la specificità adottando le nuove metodologie di potatura e adattandosi all’uso appropriato di  nuove attrezzature che garantiscano sempre più la sicurezza degli operatori.

Il corso si svolgerà nelle ore pomeridiane e prevede una parte formativa in aula tenuta dal concittadino Dott. Francesco Maldera (Ricercatore presso la facoltà di agraria dell’università di Bari) e una di applicazione pratica con l’ausilio del Per. Agr. Vincenzo Petruzzella.

Il corso sarà aperto a quanti lo vorrano fino al raggiungimento della formazione dell’aula.

Chi fosse interessato può contattare i referenti tecnici ai numeri 3291911811 – 3899225157 o inviare una mail al seguente indirizzo:  gruppoapol@libero.it

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A Corato corsi di potatura dell’olivo con la tecnica del Vaso Policonico: alta formazione per olivicoltori https://ilquartopotere.it/agricoltura/corsi-potatura-olivo-vaso-policonico-corato/ https://ilquartopotere.it/agricoltura/corsi-potatura-olivo-vaso-policonico-corato/#respond Sun, 28 Dec 2025 07:04:06 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=40703 L’associazione Agologia ETS di Corato agisce l’educazione ambientale attraverso bio-attività di protezione della salute e bellezza del Pianeta: risparmio delle risorse, conoscenza e rispetto di flora e fauna, responsabilità dei consumi, autoproduzione di alimenti sani e costruzione di sistemi energetici a basso impatto.  Attraverso la promozione di azioni ecocompatibili e la conservazione della biodiversità, si […]

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L’associazione Agologia ETS di Corato agisce l’educazione ambientale attraverso bio-attività di protezione della salute e bellezza del Pianeta: risparmio delle risorse, conoscenza e rispetto di flora e fauna, responsabilità dei consumi, autoproduzione di alimenti sani e costruzione di sistemi energetici a basso impatto. 

Attraverso la promozione di azioni ecocompatibili e la conservazione della biodiversità, si mira a ridurre l’impatto negativo sull’ecosistema ed a rafforzare il legame tra le persone e la terra, favorendo il rispetto e la cura per le risorse naturali. L’educazione e la sensibilizzazione giovano sia all’ambiente che al benessere sociale, creando una rete di supporto e responsabilità condivise per un futuro ecologico e sostenibile.

Per diffondere questi principi Agologia lavora:

per sviluppare in un campo agricolo a 2 km dal centro urbano di Corato in località S. Lucia, il progetto Campolucia, giardino botanico sperimentale, didattico, ricreazionale, educativo che racchiude una collezione di alberi e piante mediterranee a scopo alimentare ed ornamentale la cui funzione educativa per scuole, famiglie e comunità è legata al risveglio dell’interesse collettivo per la conservazione della natura. Queste iniziativa favorirà un primo approccio sostenibile che integra agricoltura, cultura e senso civico utile a preservare curare proteggere la natura, l’ambiente, il pianeta, coinvolgere la comunità e incoraggiare la collaborazione e la consapevolezza ambientale.
per organizzare un calendario di corsi tecnici per gli operatori agricoli per condividere le pratiche per ridurre il consumo delle risorse ambientali e favorire il ripristino della fertilità dei suoli a favore della resa quali quantitativa delle nostre produzioni agricole.

Il primo evento formativo del 2026 è rivolto agli olivicoltori, sia agli amatori interessati a conoscere più a fondo la pianta dell’olivo, sia ai professionisti desiderosi di aggiornare le proprie conoscenze nella gestione dell’oliveto e migliorare quantità e qualità delle proprie produzioni, ridurre l’impatto ambientale e le spese di gestione.

A Corato Agologia ETS ospiterà dal 21 al 22  e dal 24 al 25 Gennaio 2026, presso Terramaiorum via Castel del Monte 184 – Corato, i corsi Base e Avanzato di potatura e gestione dell’Olivo con la tecnica del Vaso Policonico tenuto dalla Scuola Potatura Olivo– Impresa Sociale.

Sono corsi di alta formazione con teoria in aula e pratica in campo, in cui si affrontano temi che riguardano la gestione sostenibile dell’oliveto, con cenni di fisiologia dell’olivo, nutrizione, lavorazioni e difesa della pianta, sempre con particolare attenzione all’impatto ambientale delle pratiche agricole.

Seguirà ampio spazio dedicato alla potatura, eseguita su piante di ogni età agendo sempre in totale sicurezza. In particolare, si intende migliorare la professionalità nel settore della potatura a partire da piante giovani (potatura di allevamento), a piante adulte correttamente impostate (potatura di produzione), fino a piante “scappate” in alto e/o da semplificare nella struttura scheletrica per una più economica gestione delle operazioni di potatura e raccolta (potatura di riforma). In ogni caso le operazioni saranno eseguite da terra (senza scale) con l’ausilio di attrezzatura telescopica, manuale e/o meccanica per una rapida, economica e sicura gestione del lavoro.

La Scuola Potatura Olivo è presente in tutta Italia e promuove un percorso formativo scientifico-pratico basato su tre livelli: corso base, corso avanzato e pratica di esame in campo.

A conclusione di questo percorso viene riconosciuta la qualifica di Potatore Certificato, un operatore formato, che conosce in modo approfondito la pianta, che sa interpretare al meglio le sue necessità, un professionista a cui viene richiesto un costante aggiornamento e la capacità di lavorare correttamente in contesti olivicoli diversi. Per questioni organizzative e di apprendimento il corso è a numero chiuso di partecipanti in modo da consentire un elevato livello di interazione docente-allievo.

Per avere maggiori informazioni e partecipare al corso contattare l’Associazione AGOLOGIA al numero 3275441860 (preferibilmente tramite whatsapp) oppure scrivete a agologia@gmail.com.

La Scuola Potatura Olivo la trovate al seguente indirizzo: https://www.scuolapotaturaolivo.it

Il corso verrà condotto dal Dr. Agr. Antonino Filippo Lonobile, direttore della Scuola di Potatura dell’Olivo e punto di riferimento dell’olivicoltura italiana (www.scuolapotaturaolivo.it;  www.dellolivo.it).

La Scuola propone una formazione professionale in Olivicoltura che permette di:

ottenere competenze certificate valide per l’iter di Potatore Certificato
condividere esperienze con appassionati ed esperti del settore
capire e applicare le corrette pratiche di gestione degli oliveti
migliorare la fertilità del suolo
come e dove fare semplici e pratici interventi di potatura con la tecnica del vaso policonico
comprendere le opportunità dell’olivicoltura professionale da reddito.

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Nasce “Corato Cultivar Bellezza”: il nuovo brand che dona identità al territorio https://ilquartopotere.it/territorio/corato-cultivar-bellezza-brand-territorio/ https://ilquartopotere.it/territorio/corato-cultivar-bellezza-brand-territorio/#respond Mon, 15 Dec 2025 18:40:37 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=40568 C’è un luogo in Puglia dove la bellezza non è un’idea astratta, ma una sostanza viva. Una bellezza che profuma di olive appena raccolte, di pietra bianca riscaldata dal sole, di tradizioni che resistono come rami forti. Questa bellezza ha finalmente un nome: Corato Cultivar Bellezza. È più di un brand. È un atto d’amore […]

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C’è un luogo in Puglia dove la bellezza non è un’idea astratta, ma una sostanza viva.

Una bellezza che profuma di olive appena raccolte, di pietra bianca riscaldata dal sole, di tradizioni che resistono come rami forti. Questa bellezza ha finalmente un nome: Corato Cultivar Bellezza.

È più di un brand. È un atto d’amore verso una città e verso la sua anima agricola, artistica, ancestrale. È la scelta di raccontare Corato a partire dalla sua radice più profonda: la Cultivar Coratina, non solo un frutto della terra, ma un carattere, un’identità, una storia che attraversa i secoli.

Per celebrare questo racconto corale, dall’11 al 13 dicembre la città ha aperto le sue porte al pubblico, agli operatori del settore enogastronomico e agli amanti della cultura autentica, per un’esperienza immersiva senza precedenti: “Corato Cultivar Bellezza“.

Questa iniziativa rappresenta un tassello importante e ulteriore nel percorso di marketing territoriale avviato da questa Amministrazione – dichiara Concetta Bucci, Assessore allo Sviluppo Economico e alle Attività Produttive. – Corato, terra della cultivar Coratina, sta ottenendo negli ultimi anni il giusto riconoscimento nel panorama turistico, culturale e olivicolo-oleario. La partecipazione alle fiere, la costituzione dell’Associazione Terre di Coratina e tutti gli eventi realizzati in città dalla Coratina in Festa al Festival GustoJazz, insieme a molte altre iniziative, hanno generato un impatto significativo sul territorio e favorito la conoscenza, lo sviluppo e la valorizzazione dell’olio EVO. Con la presentazione del brand Corato Cultivar Bellezza vogliamo ampliare ulteriormente gli orizzonti: far conoscere la città, la sua cultivar, le nostre bellezze, le nostre tradizioni e il nostro olio, il nostro autentico oro verde.

Un progetto innovativo promosso dall’Amministrazione comunale che ha saputo trasformare un’intera città in narrazione vivente, dove ogni evento, ogni degustazione, ogni nota musicale ha raccontato il legame profondo tra terra, arte e comunità: un manifesto di identità territoriale e visione contemporanea dell’olivicoltura pugliese nel contesto globale.

La bellezza inizia dalla cultura

Corato non è una meta improvvisata. Città d’Arte per decreto regionale e Comune a economia prevalentemente turistica, la città custodisce patrimoni straordinari: dal Dolmen dei Paladini (monumento preistorico dell’età del Bronzo scoperto nel 1913) alla maestosità di Palazzo Gioia, dal Museo della Città e del Territorio alla Biblioteca Comunale. Qui, passato e futuro non si contrappongono, ma dialogano, creando lo spazio perfetto per una celebrazione che fonde la memoria storica con l’innovazione contemporanea.

È in questo contesto che emerge la Cultivar Coratina: non solo un ulivo, ma il simbolo genetico e identitario del territorio, icona mondiale dell’olio d’oliva extravergine pugliese. E la Pianta Madre, secolare testimone di continuità, è diventata protagonista della kermesse.

“Corato Cultivar Bellezza” è, in primo luogo, un profondo attoculturale – dichiara Beniamino Marcone, Vicesindaco e Assessore alle Politiche Educative e Culturali. – Riteniamo che questa iniziativa sia la rappresentazione ideale di come l’identità di un territorio si costruisca sulla sua storia, sulle sue tradizioni e sui suoi prodotti d’eccellenza. L’ulivo Coratina, in questo contesto, trascende la dimensione agricola per diventare un simbolo del nostro patrimonio paesaggistico e della nostra resilienza comunitaria. L’obiettivo è elevare questo legame a brand distintivo. La cultura, in tutte le sue forme – dall’arte all’enogastronomia – è il motore primario per la promozione e la crescita di Corato. “Cultivar Bellezza” è il nostro impegno a rendere visibile il valore intrinseco della nostra terra, creando un ponte solido tra la nostra ricchezza storica e il potenziale futuro. Un invito a scoprire questa bellezza coltivata.

Tre giorni di emozioni

Corato Cultivar Bellezza si è aperta con il prestigioso concerto di Enrico Rava Fearless Five: il jazzista italiano più conosciuto e apprezzato a livello internazionale che ha portato a Corato il suo nuovo progetto, un quintetto “senza paura” che unisce le energie creative di una nuova generazione di musicisti all’enorme esperienza del maestro. Nel suggestivo spazio del Teatro Comunale, il jazz contemporaneo ha dialogato con l’identità territoriale, offrendo una riflessione contemporanea sulla innovazione nella tradizione. L’evento è stato organizzato dall’Associazione Culturale Art Promotion in collaborazione con il Comune di Corato e Puglia Culture, nell’ambito della stagione teatrale 2025-2026 “La grammatica delle abitudini”.

Nel Museo della Città e del Territorio, lo spettacolo Così parla un albero ha raccontato, tra parole e musiche originali, il dialogo silenzioso tra la natura e la comunità umana. Con le voci narranti di Grazia Lastella, Eleonora Loiodice e accanto a Mariolina Randolfi, l’evento, a cura dell’Associazione Terre di Coratina, ha dato voce agli alberi che hanno sostenuto generazioni di coratini.

Tradizione e spiritualità hanno dato vita alla processione di Santa Lucia e all’accensione del grande falò “Jò a Jò” in Piazza Cesare Battisti: un rito ancestrale di luce e calore, eredità dei culti contadini che celebrano la vita, la rinascita e la continuità del popolo coratino.

Uno spazio di rilievo è stato dedicato all’immersione nella vita agricola con la visita alla raccolta delle olive ed alla Pianta Madre della Coratina, simbolo vivente del patrimonio genetico e dell’identità territoriale.

Per esaltare la visita del centro storico della città, La Scena del Gusto ha raccontato unaffabulazione su miti e leggende legate al grano, all’ulivo e alla vite, un percorso fatto di sorprese all’interno di una civiltà alimentare che cambia, tra nuovi modi di stare a tavola e riscoperte dell’enogastronomia tipica locale, del suo pane, del suo olio, del suo vino, ma sempre con uno sguardo al passato che ci rappresenta. Per il Teatro del Viaggio, i raccontatori sono stati Gianluigi Belsito e Rita Marinelli.

Questo percorso di conoscenza e di promozione del territorio si è concluso a Palazzo Gioia, con la presentazione ufficiale del logo e dello spot di “Corato Cultivar Bellezza”, ideato e realizzato da PugliArmonica, momento clou che ha consacrato il progetto come marchio identitario della città. Il progetto racconta la visione: unire cultura, natura, gastronomia, accoglienza e innovazione in un unico grande racconto. È un brand che non vende un prodotto, ma un’esperienza di autenticità.

A chiusura Coratina in Festain Piazza Abbazia, l’evento enogastronomico dedicato all’olio extravergine di qualità della cultivar Coratina, dove le tradizioni del territorio si incontrano con le nuove visioni dell’olivicoltura contemporanea e dell’olio del futuro.

Un invito a scoprire la Puglia autentica

“Corato Cultivar Bellezza” non è solo un progetto, ma anche una domanda che rivolge al visitatore: dove la bellezza nasce dalla consapevolezza territoriale, dal riconoscimento del genio locale e dall’innovazione che non tradisce le radici? Qui, a Corato, dove ogni pietra, ogni aroma e ogni suono custodiscono frammenti di storia e identità.

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Olio, scandalo finanziario da 180 milioni: UNAPOL chiede chiarezza e tutela per il mercato italiano https://ilquartopotere.it/news/economia/scandalo-olio-nord-africa-unapol/ https://ilquartopotere.it/news/economia/scandalo-olio-nord-africa-unapol/#respond Thu, 02 Oct 2025 06:16:39 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=39513 Loiodice: “Difendiamo la filiera italiana da speculazioni e pratiche sleali” UNAPOL esprime profonda preoccupazione per le notizie emerse in queste ore in merito a un presunto scandalo finanziario da oltre 180 milioni di euro, che – secondo quanto riportato dalla stampa nazionale – coinvolgerebbe operatori del settore oleario tra Spagna e Tunisia, con potenziali riflessi […]

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Loiodice: “Difendiamo la filiera italiana da speculazioni e pratiche sleali”

UNAPOL esprime profonda preoccupazione per le notizie emerse in queste ore in merito a un presunto scandalo finanziario da oltre 180 milioni di euro, che – secondo quanto riportato dalla stampa nazionale – coinvolgerebbe operatori del settore oleario tra Spagna e Tunisia, con potenziali riflessi anche sul mercato italiano.

In un momento particolarmente delicato per il comparto, alle soglie di una campagna olearia attesa e ricca di speranze, UNAPOL ribadisce con forza che qualsiasi manovra opaca o speculativa a livello internazionale rischia di compromettere gravemente l’equilibrio del mercato e la tenuta economica di migliaia di olivicoltori e frantoiani.

Le previsioni per la produzione oleicola nel Mediterraneo indicano una sostanziale stabilità, con Italia, Marocco e Tunisiain controtendenza. In tale contesto, non vi sarebbero giustificazioni oggettive per un abbassamento dei prezzi, se non nel caso di dinamiche speculative che rischiano di danneggiare i produttori più virtuosi e vulnerabili.

UNAPOL richiama l’attenzione delle istituzioni italiane affinché sollecitino con forza un intervento delle autorità sovranazionali – a partire dalla Commissione Europea – per fare piena luce sui fatti, attivare rigorosi meccanismi di controllo sulle importazioni e garantire trasparenza, tracciabilità e concorrenza leale a livello internazionale.

Allo stesso tempo, UNAPOL ritiene fondamentale sostenere i percorsi di crescita e legalità dei Paesi produttori del Mediterraneo, in particolare della Tunisia, affinché si promuova un modello comune fondato su qualità, sostenibilità e rispetto delle regole.

Il rischio è che alcune aree del Mediterraneo diventino il “ventre molle” del mercato oleario globale, condizionato da logiche speculative che nulla hanno a che vedere con il valore del lavoro agricolo, la tutela del territorio e la sovranità alimentare dei popoli.

“Il nostro compito – afferma Tommaso Loiodice, presidente UNAPOL – è difendere una filiera costruita sul lavoro, la qualità e il rispetto delle regole. Non possiamo accettare che dinamiche esterne e opache minino la fiducia dei consumatori e la dignità dei produttori italiani.”

UNAPOL, come sempre, si schiera dalla parte della filiera onesta, tracciabile e trasparente, pronta a collaborare con tutte le realtà impegnate nella valorizzazione dell’olio extravergine di oliva come patrimonio culturale, economico e identitario.

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Chi ha paura delle Organizzazioni di Produttori (O.P.) con produzioni di piccola scala?  https://ilquartopotere.it/agricoltura/chi-ha-paura-delle-organizzazioni-di-produttori-o-p-con-produzioni-di-piccola-scala/ https://ilquartopotere.it/agricoltura/chi-ha-paura-delle-organizzazioni-di-produttori-o-p-con-produzioni-di-piccola-scala/#respond Sun, 23 Jun 2024 05:15:58 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=32625 Unapol alle Regioni: “Necessario il riconoscimento come previsto dalla normativa europea” Nelle prossime settimane andrà in discussione in Conferenza Stato-Regioni il testo di modifica del Decreto Ministeriale n. 617, che dal 2018 stabilisce i requisiti per il riconoscimento delle Organizzazioni di Produttori (O.P.) del settore olio di oliva e olive da mensa, in conformità con […]

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Unapol alle Regioni: “Necessario il riconoscimento come previsto dalla normativa europea”

Nelle prossime settimane andrà in discussione in Conferenza Stato-Regioni il testo di modifica del Decreto Ministeriale n. 617, che dal 2018 stabilisce i requisiti per il riconoscimento delle Organizzazioni di Produttori (O.P.) del settore olio di oliva e olive da mensa, in conformità con il Regolamento UE n. 1308/2013 e successive modifiche.
Nel corso degli anni, la normativa di riferimento è cambiata, così come gli strumenti finanziari messi a disposizione dall’UE tramite i Programmi Operativi. Di conseguenza, è diventato necessario revisionare il Decreto per adeguarlo alla nuova realtà. Il documento attualmente in discussione riprende quasi integralmente le osservazioni della Filiera, già discusse e approvate dalle Regioni, tranne una.
Il 2 dicembre 2021, con il Regolamento UE 2117/2021, il Parlamento e il Consiglio UE hanno introdotto una modifica all’art. 154 del Regolamento UE 1308/13 riguardante i parametri di riconoscimento, stabilendo che “Tali disposizioni non impediscono il riconoscimento delle organizzazioni di produttori dedite a produzioni su piccola scala”. Tuttavia, questa norma non è mai stata recepita dal Decreto, nonostante UNAPOL la stia sollecitando fin dal gennaio 2022.
La problematica legata alle piccole O.P. è stata affrontata anche in termini economici nell’ambito dell’applicazione del taglio lineare nell’assegnazione delle risorse del Programma Operativo (P.O.) OCM Olio 2024. UNAPOL e Confagricoltura hanno proposto, senza successo, un taglio proporzionale a scaglioni di fatturato, sul modello IRPEF, che avrebbe garantito un budget dignitoso alle piccole O.P.
Tutti gli attori della Filiera apparentemente si dichiarano a favore, ma nessuno prende una posizione decisa. C’è chi vuole riflettere meglio, chi vuole aprire nuovi tavoli istituzionali e chi vuole relegare le piccole O.P. a un ruolo marginale e “senza portafoglio”. Questa inerzia rischia di far chiudere le O.P. esistenti e bloccare le nuove richieste.
Ci chiediamo ora quale sia il pericolo che O.P. con produzioni di piccola scala possano rappresentare per il sistema olivicolo italiano e quale interesse ci sia a escluderle dal sistema, nonostante l’obbligo dettato dalla normativa UE.
Queste O.P. rappresentano un baluardo per la biodiversità, uno strumento di valorizzazione delle produzioni rurali e regionali, DOP e IGP, e l’unica forma di assistenza organizzata che può contrastare l’abbandono degli oliveti in zone marginali. Operano in zone montane o disagiate, dove la commercializzazione è orientata al solo confezionato, poiché le produzioni e la morfologia del territorio non permettono di concentrare grandi quantità di prodotto sfuso, che avrebbe peraltro un prezzo “fuori mercato”.
Nonostante l’impegno delle stesse, raggiungere volumi significativi è estremamente difficile. UNAPOL, da sempre al fianco delle O.P. di qualsiasi appartenenza e dimensione che si impegnano nella crescita del comparto olivicolo, chiede pertanto agli Assessori regionali di esprimere il loro favore al riconoscimento delle O.P. con produzioni di piccola scala nel rispetto della normativa UE.

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Stati Generali dell’Olivicoltura a Siena, Loiodice: “Realizzare al più presto un Piano Olivicolo Nazionale”  https://ilquartopotere.it/agricoltura/stati-generali-dellolivicoltura-a-siena-loiodice-realizzare-al-piu-presto-un-piano-olivicolo-nazionale/ https://ilquartopotere.it/agricoltura/stati-generali-dellolivicoltura-a-siena-loiodice-realizzare-al-piu-presto-un-piano-olivicolo-nazionale/#respond Thu, 30 May 2024 04:03:34 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=32184 “Nella filiera olivicola è necessaria l’interprofessione, bisogna parlare con un’unica voce autorevole” Unapol – Unione Nazionale Associazioni Produttori Olivicoli ha partecipato agli Stati Generali dell’Olivicoltura Nazionale e Internazionale, una manifestazione che prevede la presenza dei più autorevoli rappresentanti del mondo olivicolo, dall’intera filiera al mondo della ricerca e dell’università italiana ed internazionale. Per l’occasione, l’Italia […]

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Nella filiera olivicola è necessaria l’interprofessione, bisogna parlare con un’unica voce autorevole

Unapol – Unione Nazionale Associazioni Produttori Olivicoli ha partecipato agli Stati Generali dell’Olivicoltura Nazionale e Internazionale, una manifestazione che prevede la presenza dei più autorevoli rappresentanti del mondo olivicolo, dall’intera filiera al mondo della ricerca e dell’università italiana ed internazionale. Per l’occasione, l’Italia ospiterà l’incontro del comitato COI (INTERNATIONAL OLIVE COUNCIL). Un evento di grande rilevanza indetto dal Sottosegretario all’Agricoltura, Sen. Giacomo Patrizio La Pietra. I lavori, iniziati il 28 maggio si chiuderanno il giorno 30 presso il Centro Convegni Italo Calvino, situato nel Complesso Museale Santa Maria della Scala, a Siena.
Il Presidente di Unapol, Tommaso Loiodice, ha preso parte al tavolo AOP Olivicole Italiane: Aggregazione come volano di sviluppo: “Ringrazio il Sottosegretario per questa giornata intensa, ricca di contenuti e che ci permette di avviare un processo di condivisione e nascita di un nuovo, vero e strategico Piano Olivicolo Nazionale. È un grande onore prendere parte a questa importante manifestazione internazionale nella quale, esperti da tutto il mondo dovranno discutere del futuro dell’olivicoltura italiana ed internazionale. Mi auguro che questo evento possa rappresentare per il comparto olivicolo italiano uno scatto di orgoglio per l’intera filiera, in particolar modo per il mondo della produzione che ha bisogno di certezze per poter programmare il proprio futuro”.
“Da presidente di una delle tre Unioni riconosciute dal Ministero, sento il dovere di tutelare e difendere la ricchezza della biodiversità olivicola tutta italiana che dà un valore aggiunto all’eccelsa qualità del nostro olio. Personalmente, ritengo doveroso che in questa cornice si ribadisca la necessità di mantenere dignitoso il valore commerciale dell’olio extra vergine di oliva, un prodotto che oltre ad essere buono fa anche bene alla salute”.
Nel suo intervento, il presidente Loiodice ha poi affermato: “Le Op hanno la necessità e l’obbligo di gratificare i propri produttori associati collocando il prodotto sul mercato cercando di attribuire ad esso il giusto e dignitoso valore. Quando si parla di OP non si può non tener conto di due attori principali della filiera, i produttori e i trasformatori. Le Op rappresentano un componente essenziale della filiera olivicola, filiera che deve lavorare in maniera compatta e univoca per valorizzare il prodotto olio extravergine di oliva e in cui ciascun attore deve ricoprire il giusto ruolo e dare responsabilmente il proprio contributo”.
Loiodice ha poi sottolineato l’importanza di avviare un confronto con il mondo universitario e della ricerca: “Per tanto tempo il mondo della produzione è stato distante dal mondo della ricerca e da quello universitario; negli ultimi anni, anche grazie al lavoro delle AOP, stiamo avviando questo stretto rapporto di collaborazione che ci aiuta a crescere e a risolvere una serie di problemi che sono stati evidenziati anche in questa sede, come le sfide alle fitopatie, il problema in Puglia della Xylella che ha distrutto un intero territorio, quello del Salento e che non sta risparmiando altre due provincie strategiche, quelle di Brindisi e Taranto con il rischio concreto che questa minaccia si avvicini al nord barese”. Sempre rimanendo nell’ambito della ricerca, Loiodice ha ribadito: “Altro punto importante è la necessità di avere manodopera qualificata, oggi nei campi si lavora con i droni, gli agricoltori moderni non sono più i contadini con la zappa e con l’aratro. Qui emerge nuovamente la necessità di dialogare con il mondo universitario e con gli enti di formazione, e le Op possono offrire un grande servizio nel porsi come attori intermedi in questo processo”.
Le Op hanno inoltre il compito fondamentale di far crescere quel senso di appartenenza ad una filiera strategica, in cui deve essere da collante il sentirsi parte attiva di una ‘famiglia’ che con il proprio lavoro e i propri valori porta benefici all’intera collettività. Il Piano Olivicolo Nazionale di cui si discute in queste ore mi auguro possa far nascere uno spirito di confronto e allo stesso tempo, accresca la percezione di far parte di un’unica famiglia, quella olivicola per valorizzare questo prodotto incredibile che è l’olio extra vergine di oliva. In questo scenario un ruolo determinante e imprescindibile deve svolgerlo l’interprofessione unica, che deve avere forza contrattuale, che parla con un’unica voce denunciando le problematiche del settore e proiettandolo verso prospettive di crescita e sviluppo. Talvolta è necessario fare un passo indietro per farne due in avanti, nel mondo della filiera olivicola è necessario mettere da parte l’autoreferenzialità a favore dei nostri olivicoltori, affinché possano essere sempre tutelati nel modo migliore. Perciò si ad un’interprofessione unica italiana e ad un Piano Olivicolo Nazionale degno di tale nome”.

 

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Il presidente Unapol, Tommaso Loiodice, presente agli Stati Generali dell’Olivicoltura Internazionale a Siena https://ilquartopotere.it/eventi/il-presidente-unapol-tommaso-loiodice-presente-agli-stati-generali-dellolivicoltura-internazionale-a-siena/ https://ilquartopotere.it/eventi/il-presidente-unapol-tommaso-loiodice-presente-agli-stati-generali-dellolivicoltura-internazionale-a-siena/#respond Tue, 28 May 2024 14:22:36 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=32139 Unapol – Unione Nazionale Associazioni Produttori Olivicoli annuncia la sua presenza agli Stati Generali dell’Olio che vedrà il coinvolgimento dei più autorevoli rappresentanti del mondo olivicolo, dall’intera filiera al mondo della ricerca e dell’università italiana ed internazionale. Per l’occasione l’Italia ospiterà l’incontro del comitato COI (INTERNATIONAL OLIVE COUNCIL). Un evento di grande rilevanza indetto dal […]

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Unapol – Unione Nazionale Associazioni Produttori Olivicoli annuncia la sua presenza agli Stati Generali dell’Olio che vedrà il coinvolgimento dei più autorevoli rappresentanti del mondo olivicolo, dall’intera filiera al mondo della ricerca e dell’università italiana ed internazionale. Per l’occasione l’Italia ospiterà l’incontro del comitato COI (INTERNATIONAL OLIVE COUNCIL). Un evento di grande rilevanza indetto dal Sottosegretario all’Agricoltura, Sen. Giacomo Patrizio La Pietra. I lavori si sono aperti stamane, martedì 28 maggio e si chiuderanno il giorno 30 presso il Centro Convegni Italo Calvino, situato nel Complesso Museale Santa Maria della Scala, a Siena.
Il Presidente di Unapol, Tommaso Loiodice, si augura che questo evento possa rappresentare per il comparto olivicolo italiano uno scatto di orgoglio per l’intera filiera ma in particolar modo per il mondo della produzione che ha bisogno di certezze per poter programmare il proprio futuro. “E’ un grande onore prendere parte a questa importante manifestazione internazionale nella quale, esperti da tutto il mondo dovranno discutere del futuro dell’olivicoltura italiana ed internazionale. Da coratino sento la responsabilità di tutelare e valorizzare un territorio, quello del nord barese, regno indiscusso della cultivar Coratina a cui nessuno potrà togliere il titolo di Regina delle cultivar; da pugliese quello di dare prospettive di crescita e sicurezza ad un comparto strategico per l’economia regionale che le fa detenere il primato in termini di quantità produttive nello scenario italiano per non parlare del dramma Xylella che ha devastato l’intera provincia di Lecce senza risparmiare Taranto e Brindisi e che non accenna a fermarsi; da presidente di una delle tre Unioni riconosciute dal ministero quello di difendere la ricchezza della biodiversità olivicola tutta italiana che dà un valore aggiunto all’eccelsa qualità del nostro olio. Personalmente, ritengo doveroso che in questa cornice si ribadisca la necessità di mantenere dignitoso il valore commerciale dell’olio extra vergine di oliva, un prodotto che oltre ad essere buono fa anche bene alla salute. In questa due giorni sarà strategico gettare le basi per il tanto atteso piano olivicolo nazionale. Occorrerà partire da un’azione incisiva di contrasto alla Xylella e rilancio delle zone colpite, ma in agenda dovrà essere data priorità anche al tema della risorsa idrica che a seguito degli effetti climatici diventa un bene sempre più prezioso ma indispensabile per una olivicoltura di qualità; alla necessità di sburocratizzare le tediose adempienze delle aziende agricole; alla opportunità di offrire maggiore tutela a chi quotidianamente con il proprio lavoro crea avamposti di tutela e salvaguardia dei territori; ad individuare strumenti virtuosi di contrasto al fenomeno dell’abbandono degli oliveti specialmente nelle zone interne e più impervie; a prestare maggior attenzione al tema della manodopera e della sua formazione. Queste alcune delle priorità che avremo modo di approfondire ma che non esauriscono il quadro delle tematiche da affrontare.
Unapol, in qualità di Associazione dei Produttori Olivicoli, si impegna a promuovere soluzioni innovative e sostenibili per il settore, assicurando al contempo la qualità e l’eccellenza del prodotto italiano. La partecipazione a questo evento sottolinea l’importanza di un approccio collaborativo e di una visione strategica condivisa per il futuro dell’olivicoltura nazionale.”

 

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Sol-Vinitaly 2024, Unapol insieme a Confagricoltura: necessario garantire costante supporto al comparto olivicolo italiano https://ilquartopotere.it/news/economia/sol-vinitaly-2024-unapol-insieme-a-confagricoltura-necessario-garantire-costante-supporto-al-comparto-olivicolo-italiano/ https://ilquartopotere.it/news/economia/sol-vinitaly-2024-unapol-insieme-a-confagricoltura-necessario-garantire-costante-supporto-al-comparto-olivicolo-italiano/#respond Wed, 17 Apr 2024 17:03:42 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=31196 Loiodice: “Rafforzare e tutelare l’identità del nostro extra vergine di oliva raccontando la cultura dell’olio e il suo valore sociale” Unapol, Unione Nazionale Associazioni Olivicoltori Italiani, a seguito dell’accordo strategico siglato con Confagricoltura, l’organizzazione leader nazionale nel settore agricolo, presenta al Sol 2024 di Vinitaly una serie di proposte con lo scopo di promuovere e […]

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Loiodice: “Rafforzare e tutelare l’identità del nostro extra vergine di oliva raccontando la cultura dell’olio e il suo valore sociale

Unapol, Unione Nazionale Associazioni Olivicoltori Italiani, a seguito dell’accordo strategico siglato con Confagricoltura, l’organizzazione leader nazionale nel settore agricolo, presenta al Sol 2024 di Vinitaly una serie di proposte con lo scopo di promuovere e consolidare il settore dell’olivicoltura italiana, offrendo prospettive di crescita e sostenibilità a lungo termine.
Il Presidente Unapol Tommaso Loiodice, protagonista dei vari talk e tavole rotonde che si sono tenuti in questi giorni nell’ambito di Sol 2024, l’International Olive Oil Trade Show, ha voluto evidenziare l’impegno congiunto delle due organizzazioni nel preservare la reputazione e la qualità del prodotto italiano per eccellenza: l’olio extra vergine di oliva.
Il 2023 ha registrato risultati soddisfacenti in termini di produzione di olive, specialmente nelle regioni del sud Italia, accompagnati da un incremento economico significativo. “Tuttavia – sostiene Loiodice, – ci rendiamo conto che questi successi devono essere solidificati nel tempo e non devono essere minati dai crescenti problemi legati ai cambiamenti climatici”.
I cambiamenti climatici rappresentano una minaccia diretta alla conduzione degli uliveti, compromettendo la qualità del prodotto stesso. Per Loiodice “È essenziale che l’Italia mantenga la sua posizione di eccellenza nel settore, basata sulla qualità e sulla territorialità dei suoi prodotti. L’olio extra vergine italiano è ammirato in tutto il mondo per le sue caratteristiche organolettiche e le sue proprietà benefiche per la salute. Un riscontro che otteniamo ad ogni appuntamento con il grande pubblico, come avvenuto anche qui al Sol 2024”.
Insieme a Confagricoltura, Unapol si impegna ad affrontare queste sfide, coinvolgendo il mondo della ricerca e preservando il valore sociale dell’olivicoltura. “Il lavoro dei nostri agricoltori non riguarda solo la produzione di olio, ma svolge un ruolo fondamentale nella salvaguardia del territorio e del paesaggio, contribuendo al benessere sociale dell’intera comunità. Al Vinitaly vogliamo trasmettere un messaggio di speranza e rinnovamento per l’intero comparto dell’olivicoltura. Con il Presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, stiamo pianificando una serie di iniziative ed eventi mirati a diffondere questi messaggi, sia tra i produttori che tra i consumatori. È importante che tutti comprendano il valore intrinseco dell’olio di qualità e il suo impatto positivo sulla salute e sul benessere sociale”.

 

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