Montecitorio Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/montecitorio/ Le notizie sotto un'altra luce Fri, 23 Oct 2026 10:06:38 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.10 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png Montecitorio Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/montecitorio/ 32 32 Crisi olivicola, agricoltori pugliesi a Montecitorio: «Nulla cambia nell’immediato». A Corato la protesta continua https://ilquartopotere.it/agricoltura/crisi-olivicola-pugliese-protesta-agricoltori-montecitorio/ https://ilquartopotere.it/agricoltura/crisi-olivicola-pugliese-protesta-agricoltori-montecitorio/#respond Fri, 23 Oct 2026 08:41:01 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=44562 Si è tenuto ieri a Roma, presso Montecitorio, l’incontro tra una delegazione di agricoltori pugliesi, con la presenza anche di una rappresentanza di Corato, e il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra. Un confronto che ha portato all’attenzione del Governo le difficoltà che da settimane stanno alimentando la protesta degli agricoltori e degli […]

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Si è tenuto ieri a Roma, presso Montecitorio, l’incontro tra una delegazione di agricoltori pugliesi, con la presenza anche di una rappresentanza di Corato, e il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra. Un confronto che ha portato all’attenzione del Governo le difficoltà che da settimane stanno alimentando la protesta degli agricoltori e degli autotrasportatori, alle prese con il caro carburanti, l’aumento dei costi di produzione e la crisi del comparto olivicolo e del mercato oleario.

All’incontro hanno partecipato direttamente gli agricoltori, in qualità di rappresentanti di sé stessi, senza la presenza delle sigle sindacali. Per Corato era presente anche Salvatore Cannillo, insieme agli altri rappresentanti della delegazione pugliese, tra cui Vincenzo Pinnelli di Cerignola.

A riferire l’esito del confronto sono gli stessi rappresentanti degli agricoltori presenti a Montecitorio. Le problematiche del comparto sono state affrontate, ma, secondo quanto riportato dai delegati, dalla riunione non sarebbero emerse risposte in grado di modificare nell’immediato la situazione delle aziende agricole.

Il punto centrale resta la distanza tra i provvedimenti annunciati e le necessità quotidiane di chi lavora nel settore. Le misure che il Governo sta adottando e quelle previste per il futuro vengono considerate interventi che potranno eventualmente produrre effetti nel medio e lungo periodo, ma che non offrono, nell’immediato, quei benefici e vantaggi che gli agricoltori ritengono necessari per fronteggiare le difficoltà attuali.

La situazione, dunque, resta invariata. Il caro gasolio continua a pesare sui bilanci delle imprese, mentre gli elevati costi di produzione e le difficoltà del mercato oleario continuano a condizionare il lavoro e la sostenibilità economica delle aziende.

È questa la valutazione che arriva dai delegati al termine dell’incontro: il confronto con il rappresentante del Ministero c’è stato, i problemi sono stati esposti, ma all’indomani della riunione non si registrano cambiamenti sostanziali sul fronte delle emergenze denunciate dalla categoria.

L’incontro romano si inserisce in una mobilitazione che va avanti ormai da settimane, attraverso presidi e manifestazioni che coinvolgono agricoltori e autotrasportatori.

Alla base della protesta ci sono le difficoltà che interessano l’intera filiera agricola, con particolare riferimento alla crisi olivicola pugliese. Il costo del gasolio, l’aumento delle spese necessarie per portare avanti le attività produttive e le criticità del mercato dell’olio rappresentano i principali motivi del malcontento.

Si tratta di problematiche che incidono direttamente sulla gestione delle aziende, chiamate a sostenere costi sempre più elevati in una situazione economica che, secondo i manifestanti, richiede interventi capaci di produrre effetti immediati.

La richiesta portata anche a Montecitorio è quindi quella di ottenere risposte concrete alle difficoltà in corso, senza dover attendere esclusivamente gli effetti di provvedimenti destinati a operare nel tempo.

Tra le misure al centro del confronto e della contestazione figura il nuovo intervento approvato dal Consiglio dei ministri per sostenere agricoltura e pesca di fronte all’aumento dei costi dei carburanti.

Il provvedimento prevede uno stanziamento complessivo di 70 milioni di euro, di cui 60 milioni destinati alle imprese agricole e 10 milioni al settore della pesca.

Per le aziende agricole è previsto un contributo a fondo perduto pari al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di carburante nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026, fino a un massimo di 45 centesimi per litro. Per le imprese della pesca, invece, il contributo previsto è pari al 10% delle spese sostenute nello stesso periodo.

Secondo quanto comunicato dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, le risorse destinate al comparto agricolo consentiranno di sostenere circa 121 milioni di litri di carburante.

I fondi saranno trasferiti ad Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura. Le modalità e i termini per la presentazione della documentazione dovranno essere definiti entro cinque giorni dall’entrata in vigore del decreto, mentre i pagamenti sono previsti nei trenta giorni successivi.

Il nuovo pacchetto si aggiunge ai 100 milioni di euro già stanziati per l’agricoltura e ai precedenti 10 milioni destinati alla pesca. È inoltre previsto che il ministro Lollobrigida porti la questione al Consiglio Agricoltura e pesca dell’Unione europea, in Lussemburgo, per chiedere ulteriori risorse a sostegno dei comparti.

Si tratta di interventi che si inseriscono nel quadro delle misure governative a sostegno dei settori produttivi, ma che, secondo quanto riferito dai rappresentanti degli agricoltori, non risolvono nell’immediato le difficoltà che hanno portato alla mobilitazione.

È proprio per questo che dopo Montecitorio, la mobilitazione continua

L’incontro con il sottosegretario La Pietra non segna, dunque, la conclusione della protesta. Secondo quanto riferito dai delegati presenti, le questioni affrontate restano aperte e le misure annunciate non sono sufficienti a modificare nell’immediato le condizioni in cui operano le aziende.

Da qui la volontà di proseguire con i presidi e le manifestazioni già in corso, mantenendo alta l’attenzione sulla crisi olivicola, sul caro gasolio, sull’aumento dei costi di produzione e sulle difficoltà del mercato oleario.

Anche per la rappresentanza di Corato presente a Roma, con Salvatore Cannillo, il confronto istituzionale si inserisce in una protesta che nasce dalla necessità di ottenere risposte alle difficoltà quotidiane degli operatori.

All’indomani dell’incontro, il messaggio che arriva dai rappresentanti degli agricoltori è chiaro: i problemi restano e la battaglia deve continuare.

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