Marina Labartino Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/marina-labartino/ Le notizie sotto un'altra luce Sat, 20 Dec 2025 10:52:21 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.5 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png Marina Labartino Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/marina-labartino/ 32 32 “Fervore Redentorista”: luce di speranza per il Madagascar https://ilquartopotere.it/solidarieta/fervore-redentorista-speranza-madagascar/ https://ilquartopotere.it/solidarieta/fervore-redentorista-speranza-madagascar/#respond Sat, 20 Dec 2025 10:52:21 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=40635 Al termine dell’Anno Giubilare della Speranza indetto da Papa Francesco e in concomitanza con il Giubileo Gerardino istituito da padre Rogério Gomes, Superiore Generale CSsR, nel terzo centenario della nascita di San Gerardo Maiella, la vita del popolo del Madagascar – uno dei paesi più poveri al mondo nel quale è in corso una guerra […]

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Al termine dell’Anno Giubilare della Speranza indetto da Papa Francesco e in concomitanza con il Giubileo Gerardino istituito da padre Rogério Gomes, Superiore Generale CSsR, nel terzo
centenario della nascita di San Gerardo Maiella, la vita del popolo del Madagascar – uno dei paesi
più poveri al mondo nel quale è in corso una guerra civile di cui nessuno parla – si accende, ancora una volta, di speranza per un futuro migliore.
I proventi raccolti nel 2025 dalla ristampa aggiornata del volume “Fervore Redentorista – Storia di una presenza Missionaria a Corato dal 1700 ad oggi”, pari ad euro duemilacento (euro 2.100), sono stati devoluti in beneficenza all’associazione Missioni Estere Redentoriste Onlus dall’autrice Marina Labartino: «Un gesto che vuol essere “lampada accesa”, testimonianza che la carità concreta può illuminare di gioia sia chi riceve il dono sia chi lo compie, creando legami reciproci e positivi.
Un obiettivo raggiunto grazie alla generosità delle aziende coratine Caseificio Maldera, CMAlifts, RD Logistica, Tra.Val., Cantine Torrevento, Turbo Armec e dei tanti cittadini che si sono lasciati conquistare dal valore della solidarietà e dall’interesse per il proprio passato».
Le somme raccolte nel 2024 con la prima edizione del citato libro, sono state investite nella
costruzione di una scuola nel villaggio di Andilamena che accoglie 125 alunni;
l’attuale destinazione verrà resa nota non appena si riunirà a Pagani il Consiglio delle Missioni.
La scuola costruita nel villaggio di Andilamena in Madagascar, con i proventi del volume “FervoreRedentorista” del 2024
La scuola costruita nel villaggio di Andilamena in Madagascar, con i proventi del volume “Fervore Redentorista” del 2024
Attraverso la sua opera letteraria la dott.ssa Labartino non ha soltanto voluto narrare un pezzo importante di storia della nostra città, ma anche promuovere la “cultura dell’attenzione” verso gli ultimi, come affermato da Papa Leone XIV durante la Giornata mondiale dei Poveri.
«E ascoltare il grido dei più poveri – sottolinea l’autrice – è stato pure uno dei principi del carisma di San Gerardo Maiella. La sua carità si manifestò attraverso la distribuzione di cibo, il conforto spirituale e la moltiplicazione dei pochi viveri a disposizione rispondendo alle gravi carestie dei suoi tempi, tanto da essere chiamato “padre dei poverelli” e loro protettore».
La sua vita è stata un esempio di come la santità non si manifesta solo nelle grandi imprese, ma
soprattutto nel compiere i piccoli doveri quotidiani e sopportare le sofferenze con amore
straordinario.
«San Gerardo Maiella morì giovane, consumato dalla tisi. – spiega l’autrice – Come giovane è
deceduto San Carlo Acutis, canonizzato il 7 settembre di quest’anno, stroncato da leucemia
fulminante dopo pochi giorni di ricovero nell’Ospedale San Gerardo di Monza. Due figure legate dallo stesso credo. Benché la Chiesa ospedaliera sia dedicata a San Gerardo dei Tintori e non a quello di Muro Lucano, sebbene i due santi siano vissuti in epoche lontane tra loro, entrambi sono accomunati dal medesimo percorso spirituale di dedizione ai bisognosi, incarnando una santità che attraversa i secoli e si adatta ai tempi. Se San Gerardo, “il giullare di Dio” ha ispirato i giovani di ieri con una fede gioiosa e fuori dagli schemi, allo stesso modo San Carlo ispira i “millennials” dell’era digitale a non conformarsi passivamente al mondo che li vuole “fotocopie sbiadite” e a seguire la Parola di Dio e l’Eucaristia come esseri umani “originali”»
.
L’autrice di “Fervore Redentorista”, d’intesa con la locale Parrocchia San Gerardo Maiella, mira a
promuovere a Corato anche un altro progetto: «Provvedere al restauro dell’edicola di San Gerardo su via Lega Lombarda, che attualmente versa in pessime condizioni, dotarla di adeguata
​ illuminazione e apporvi una targa commemorativa. Questa, infatti, era l’abitazione di Felice Papaleo nella quale fu ospitato il nostro compatrono per 40 giorni durante la quaresima del 1753, dove “furono più le opere prodigiose che fece, che i passi che diede” scrive in una lettera datata 24 aprile 1753 il sacerdote don Francesco Saverio Scoppa
“… Poiché al popolo non bastavano le
giornate a trattenersi con Lui, calata la sera la casa del Papaleo si riempiva di una folla di preti,
galantuomini e altri che, per il desiderio di ascoltare il santo fratello, non lo abbandonavano fino alle sei e alle sette di sera, stimolandolo a parlare di Dio…
”. L’episodio viene anche riportato da
padre Antonio Maria Tannoia, primo biografo dal Santo, autore della pubblicazione “Vita del
Venerabile Servo di Dio, fratello Gerardo Maiella, laico della Congregazione del Santissimo
Redentore” per una grazia da Lui ricevuta. In quella casa – scrive il Tannoia – “ canonici e
gentiluomini si videro in folla a visitarlo … a tutti dava soddisfazione Gerardo … Il letto, lo
affermavano tutti di casa, non era che la dura terra”
E sempre qui, una sera “Gerardo fu rapito per
mezz’ora in estasi, fissando gli occhi in un crocifisso”. L’edicola di San Gerardo Maiella di via
Lega Lombarda rappresenta quindi un cimelio cultuale e culturale importante da tutelare e
valorizzare, poichè lega il Santo alla storia della nostra città. Un’iniziativa mirata a lasciare un
segno significativo del Giubileo Gerardino anche a Corato».

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Boom di vendite per la nuova edizione di “Fervore Redentorista” https://ilquartopotere.it/solidarieta/boom-di-vendite-per-la-nuova-edizione-di-fervore-redentorista/ https://ilquartopotere.it/solidarieta/boom-di-vendite-per-la-nuova-edizione-di-fervore-redentorista/#respond Wed, 19 Nov 2025 06:56:30 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=40178 Ancora poche copie disponibili del volume di Marina Labartino, i cui proventi saranno devoluti alle Missioni Redentoriste del Madagascar È boom di vendite per la nuova edizione del volume di Marina Labartino “Fervore Redentorista – Storia di una presenza Missionaria a Corato dal 1700 ad oggi”, arricchita di informazioni e foto inedite, che ha conquistato […]

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Ancora poche copie disponibili del volume di Marina Labartino, i cui proventi saranno devoluti alle Missioni Redentoriste del Madagascar

È boom di vendite per la nuova edizione del volume di Marina Labartino “Fervore Redentorista – Storia di una presenza Missionaria a Corato dal 1700 ad oggi”, arricchita di informazioni e foto inedite, che ha conquistato l’attenzione del folto pubblico presente in Chiesa Matrice il 24 ottobre scorso.

Molte le copie acquistate in quell’occasione, molte altre nei giorni successivi. Cifre che gratificano, soprattutto in virtù del fatto che, rispetto al 2024, il loro numero è stato quasi triplicato, grazie allagenerosità delle aziende coratine: Caseificio Maldera, CMALifts, RD Logistica srl, Tra.Val. srl, Torrevento, Turbo Armec, le quali si sono accollate i costi della ristampa.

«Ancora poche le copie disponibili. precisa l’autrice Chi è interessato si affretti per due validi motivi: una volta esaurite non saranno più reperibili e il totale dei proventi verrà devoluto in beneficenza in favore delle Missioni Redentoriste del Madagascar.Va chiarito che, seppur si parla di sacerdoti e missioni, non è un testo religioso in senso stretto, piuttosto un racconto di 200 pagine, basato su documenti antichi e fonti orali, che illustra un pezzo importante di storia della nostra Corato. Tutti dovrebbero conoscerla, tutti ne dovrebbero conservare una copia nelle proprie biblioteche per tramandarla alle future generazioni, ma anche perché, all’interno degli undici capitoli, sono stati pubblicati tantissimi volti e nomi: benefattori e benefattrici, contadini, maestranze, avvocati, ingegneri, sarte, ricamatrici, testatori, abbonati al periodico La Squilla (che non si stampa più da decenni), membri di Associazioni laiche, di Istituti religiosi, di Confraternite, di scout AGESCI, nonché semplici cittadini che seguivano le processioni o partecipavano alle mense allestite per i poveri. Magari tra quelle innumerevoli persone si potrà riconoscere un parente, un amico, oppure, sé stessi da bambini. Rispetto alla precedente, la nuova edizione si arricchisce di circa 50 pagine in più, ma la somma per l’acquisto di ogni copia resta uguale. Una piccola cifra per un grande bene».

In Chiesa Matrice luogo scelto perché, proprio sull’altare maggiore, San Gerardo Maiella è stato solennemente proclamato compatrono di Corato il 21 maggio 1950 in virtù del Breve Pontificio emanato da Papa Pio XII il 28 ottobre 1949 si sono avvicendati nei saluti di benvenuto: Michele Iacovelli presidente Archeoclub d’Italia APS Padre Emilio D’Angelo sede di Corato e consigliere nazionale, don Vito Martinelli pro rettore di Santa Maria Maggiore, e padre Silvestro Lafasciano Superiore della Casa Redentorista coratina.

Poi la dott.ssa Michela Di Trani, presidente dell’UCSI – Unione Cattolica Stampa Italiana – a nome della comunità giornalistica pugliese ha espresso il suo plauso non solo per la pubblicazione, ma soprattutto per il percorso umano e professionale della dott.ssa Labartino: «…una collega che ha saputo trasformare la passione giornalistica in strumento di testimonianza, di ricerca e di restituzione storica. Marina Labartino ci consegna non solo un’opera di valore documentale ma un vero atto di amore verso la società, verso la Congregazione dei Redentoristi e verso il mestiere di giornalista, inteso nella sua accezione più alta, quella di chi indaga, ascolta, raccoglie, interpreta e narra, affinché nulla di tutto ciò che merita memoria venga dimenticato. In un tempo in cui la velocità rischia di sopraffare i lettori, Marina ci ricorda che il giornalismo può anche essere lento e paziente, voce che restituisce dignità alle storie minori, alle vite silenziose, ai percorsi spirituali e civici che hanno costruito il tessuto di una comunità. La sua scrittura attenta e appassionata ci guida in un viaggio che attraversa secoli, tra documenti e testimonianze orali, bolle vescovili, delibere decurionali, reliquie e progetti, sogni e delusioni, sempre con lo sguardo rivolto alla verità e alla bellezza. A nome dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia sento il dovere di ringraziarla pubblicamente per aver onorato la nostra professione con cuore, sensibilità e spirito di servizio. Il suo lavoro è esempio concreto di come il giornalismo possa essere presente tra generazioni, istituzioni e cittadini, tra fede e cultura. E sono certa che “Fervore Redentorista” potrà ispirare altri colleghi a cercare, con la stessa dedizione, le storie che meritano di essere raccontate».

Infine padre Filippo Strippoli, CSsr, più volte missionario in Madagascar, ha spiegato che «Il ricavato delle vendite dello scorso anno è stato investito nella costruzione di una scuola elementare nel villaggio di Andilamena destinata ad accogliere125 scolari, la quale si va ad aggiungere agli altri 33 edifici scolastici dotati di mensa e ad un liceo, nonché a più di 100 pozzi di acqua potabile, 7 dispensari medici e una clinica, 2 centri di maternità, “mense per i poveri” quotidiane, alloggi per famiglie senza tetto, corsi di alfabetizzazione per adulti, invio di containers di generi alimentari, farmaci, strumentazione medica, pannelli solari, ambulanze e altro».

In conclusione di serata, ciliegina sulla torta già di per sé golosa, il pregevole ed inedito concerto di musiche settecentesche che ha conquistato gli spettatori con diversi brani tratti dal Canzoniere di Sant’Alfonso Maria de Liguori. La voce avvincente del tenore M° Vito Cannillo e l’incanto delle dita del M° Teresa Tatoli al pianoforte, hanno reso note le arie più suggestive ma meno risapute composte dal celeberrimo fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore, arricchendo di significato il Giubileo Gerardino a cui è stato dedicato l’evento.

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Copie esaurite per la presentazione del volume “Fervore Redentorista” https://ilquartopotere.it/cultura/copie-esaurite-per-la-presentazione-del-volume-fervore-redentorista/ https://ilquartopotere.it/cultura/copie-esaurite-per-la-presentazione-del-volume-fervore-redentorista/#respond Mon, 28 Oct 2024 23:00:32 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=34303 “Faremo di tutto per provvedere alla ristampa” ha dichiarato l’autrice Marina Labartino Il silenzio attento delle persone che hanno affollato la Chiesa di San Gerardo a Corato, venerdì 25 ottobre, ha segnato un incontro emozionante, nel quale sono stati condivisi sentimenti profondi ed esperienze avvincenti. Questo, in sintesi, quanto emerso durante la presentazione del libro “Fervore […]

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Faremo di tutto per provvedere alla ristampa” ha dichiarato l’autrice Marina Labartino

Il silenzio attento delle persone che hanno affollato la Chiesa di San Gerardo a Corato, venerdì 25 ottobre, ha segnato un incontro emozionante, nel quale sono stati condivisi sentimenti profondi ed esperienze avvincenti. Questo, in sintesi, quanto emerso durante la presentazione del libro “Fervore Redentorista – Storia di una presenza missionaria a Corato dal 1700 ad oggi” a cura di Marina Labartino, edito da Archeoclub d’Italia APS Padre Emilio D’Angelo sede di Corato, in collaborazione con la Congregazione Redentorista.

Le colte e pertinenti riflessioni e domande di padre Serafino Fiore, CSsR coratino, superiore e rettore del Santuario di San Gerardo in Materdomini, riguardanti il lungo percorso dell’avvento e poi dell’insediamento dei padri Redentoristi in città, sono state intervallate dalle risposte e dalla lettura di alcuni stralci di brani da parte dell’autrice che ha saputo far rivivere i personaggi e le situazioni più salienti.

La narrazione è stata accompagnata dalla proiezione di immagini illustrative, suscitando grande interesse nel numeroso pubblico, conquistato dal semplice, inusuale e affascinante dialogo.

Le copie sono andate esaurite nel giro di mezz’ora. Molti i delusi che si sono prenotati per la ristampa. “Faremo di tutto per soddisfare le richieste, non appena sarà possibile, e magari con l’aggiunta di altre novità, ma non so dirvi quando”, assicura Marina Labartino.

Intanto il ricavato di questa serata sarà devoluto alle Missioni Redentoriste del Madagascar” ha concluso Michele Iacovelli, presidente della Sede Locale dell’Archeoclub d’Italia e Consigliere Nazionale che ha introdotto l’evento cogliendo l’occasione per ringraziare CMALift, Corgom e Radio Selene, le aziende sostenitrici del progetto.

Subito dopo sono seguiti gli interventi ricchi di significato ed elogi da parte delle autorità religiose e civili. A iniziare dai padroni di casa, padre Silvestro Lafasciano, CSsR superiore della Comunità coratina, padre Francesco Visciano, CSsR parroco, per proseguire conMons. Leonardo D’Ascenzo, arcivescovo della diocesi di Trani Barletta Bisceglie e Nazareth, Mons. Antonio De Luca CSsR, vescovo di Teggiano Policastro e segretario generale della Conferenza Episcopale Campana, prof. Corrado De Benedittis, sindaco del Comune di Corato, Beniamino Marcone, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Corato e del dott. Aldo Patruno, direttore generale del dipartimento turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio della Regione Puglia, nonchè vice presidente dell’Associazione Europea Vie Francigene.

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“Fervore Redentorista – Storia di una presenza Missionaria a Corato dal 1700 ad oggi” https://ilquartopotere.it/appuntamenti/fervore-redentorista-storia-di-una-presenza-missionaria-a-corato-dal-1700-ad-oggi/ https://ilquartopotere.it/appuntamenti/fervore-redentorista-storia-di-una-presenza-missionaria-a-corato-dal-1700-ad-oggi/#respond Wed, 23 Oct 2024 05:33:42 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=34156 8Un’opera intensa a cura di Marina Labartino, la presentazione si terrà venerdì 25 ottobre  Come accade per la storia di una qualsiasi città, anche quella di Corato è frutto di un cammino lento, fatto di conquiste difficili, di obiettivi perseguiti con tenacia e il 2024 è un anno segnato da appuntamenti importanti per i credenti […]

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8Un’opera intensa a cura di Marina Labartino, la presentazione si terrà venerdì 25 ottobre 

Come accade per la storia di una qualsiasi città, anche quella di Corato è frutto di un cammino lento, fatto di conquiste difficili, di obiettivi perseguiti con tenacia e il 2024 è un anno segnato da appuntamenti importanti per i credenti coratini.

Parte di questo percorso è illustrato da Marina Labartino nel volume: “Fervore Redentorista – Storia di una presenza Missionaria a Corato dal 1700 ad oggi”.

Un’opera intensa -160 pagine a colori in formato A/4 (cm. 21×25)ricche di immagini esclusive– che l’associazione Archeoclub d’Italia Aps Padre Emilio DAngelo Sede Locale di Corato, è lieta di aggiungere alla sua collana di prestigiose e premiate pubblicazioni e presentarla venerdì 25 ottobre alle ore 19,00 a Corato nella Chiesa di San Gerardo in via Castel del Monte 115.

La maniera più consona per celebrare il 25° anniversario della inaugurazione del nuovo tempio parrocchiale, insieme a padre Francesco Visciano, parroco, a padre Silvestro Lafasciano, Superiore della Comunità Redentorista coratina e ai membri dell’Associazione Gerardina locale.

Daranno lustro all’evento con la loro presenza: S.E.R. Mons. Leonardo D’Ascenzo, arcivescovo di Trani Barletta Bisceglie e Nazareth, S.E.R. Mons. Antonio De Luca CSsR, vescovo di Teggiano-Policastro e Segretario Generale della Conferenza Episcopale Campana, Corrado De Benedittis, sindaco del Comune di Corato, Giovanni Setaro, sindaco del Comune di Muro Lucano, Beniamino Marcone, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Corato e Aldo Patruno, direttore generale del dipartimento turismo della Regione Puglia.

Dialogherà con l’autrice padre Serafino Fiore, superiore e rettore del Santuario di San Gerardo in Materdomini. Un’occasione speciale per festeggiare il suo 50esimo anniversario di sacerdozio, ma anche per immergersi nel contenuto dell’opera e approfondire i temi significativi che essa solleva.

«Perché nelle pagine di “Fervore Redentorista” – spiega Michele Iacovelli, presidente della Sede Locale e Consigliere Nazionale di Archeoclub d’Italia apsnon vi è nulla di polveroso. Non un semplice elenco di fatti e dati, bensì uno spaccato di fede cristiana, avvincente e avventurosa, manifestato dall’impegno di tante figure, laiche e religiose, legate al carisma di Sant’Alfonso Maria de Liguori e di San Gerardo Maiella, dichiarato patrono di Corato75 anni or sono e per il quale ricorre, quest’anno, anche il 120° anniversario della canonizzazione».

Una disamina accurata, attraverso la quale Marina Labartino affronta il cambiamento sociale e culturale del popolo coratino che ha fortemente voluto la presenza Redentorista nella propria città, sottraendo all’oblio persone e avvenimenti e promuovendo nei cittadini di oggi la conoscenza di una crescita collettiva.

Tra Collegio e Chiesetta, progetti monumentali e costruzioni naufragate, reliquie e benefici ecclesiastici, eredità contese e critiche amare, Brevi pontifici e Bolle vescovili, delibere Decurionali e licenze Reali: il potere della sua parola di giornalista, sempre alla ricerca della verità, si declina attingendo a varie fonti, per poi narrare, con stile coinvolgente e scorrevole, l’avvento dei padri Redentoristi a Corato, facendoci toccare con mano ciò che da sogno di pochi è diventato realtà per molti.

«Un lavoro originale, mai tentato prima – scrive nella sua prefazione S.E.R. Mons. Alfonso Amarante, magnifico rettore della Pontificia Università Lateranense – Lo studio del passato, condotto in una pluriennale ricerca dall’autrice, raccoglie e restituisce la dovuta dignità alla memoria locale, inserendola in una più ampia macro storia, nazionale e internazionale»

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