legambiente Corato Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/legambiente-corato/ Le notizie sotto un'altra luce Mon, 08 Jun 2026 05:23:50 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png legambiente Corato Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/legambiente-corato/ 32 32 Legambiente Corato contro il ritorno al nucleare: “Gli SMR sono una distrazione di massa” https://ilquartopotere.it/news/ambiente/legambiente-corato-contro-nucleare-smr-rinnovabili/ https://ilquartopotere.it/news/ambiente/legambiente-corato-contro-nucleare-smr-rinnovabili/#respond Mon, 08 Jun 2026 05:23:50 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=42986 L’analisi del circolo Legambiente di Corato, smaschera la propaganda sui piccoli reattori SMR: costi fuori mercato, nodi irrisolti sulle scorie e tempi incompatibili con la crisi attuale. Al via un ciclo di incontri per costruire dal basso l’alternativa pulita e rilanciare le rinnovabili sul territorio. L’approvazione della legge delega per il ritorno al nucleare traccia […]

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L’analisi del circolo Legambiente di Corato, smaschera la propaganda sui piccoli reattori SMR: costi fuori mercato, nodi irrisolti sulle scorie e tempi incompatibili con la crisi attuale. Al via un ciclo di incontri per costruire dal basso l’alternativa pulita e rilanciare le rinnovabili sul territorio.

L’approvazione della legge delega per il ritorno al nucleare traccia un solco profondo tra l’agenda della politica romana e la realtà del Paese. Mentre il Ministero dell’Ambiente e dell’Energia promette i primi reattori entro il 2035, a Corato — come nel resto d’Italia — famiglie e imprese fanno i conti ogni giorno con bollette insostenibili e con l’urgenza drammatica della crisi climatica.

Come Legambiente Corato denunciamo la natura puramente ideologica di questo provvedimento, che si configura come una vera e propria distrazione di massa. Inseguire una tecnologia superata dai mercati globali non solo rallenta la transizione ecologica, ma ci incatena alle vecchie logiche delle fossili. Le risposte all’emergenza servono oggi, non tra vent’anni.

L’illusione degli SMR e la smentita dei mercati

La strategia del Governo si poggia sui cosiddetti Small Modular Reactors (SMR), piccoli reattori presentati come la soluzione a ogni problema. La realtà industriale globale, però, smentisce la propaganda, poiché a oggi questi impianti esistono quasi solo sulla carta e i pochi progetti pilota sono già falliti.

Il flop più clamoroso arriva dagli Stati Uniti con il progetto NuScale, il più avanzato dell’Occidente, definitivamente cancellato a causa di costi di produzione fuori controllo che hanno toccato i 354 dollari per MWh, una cifra folle rispetto alla convenienza delle rinnovabili. Parallelamente, gli unici tre impianti operativi al mondo in Cina e Russia hanno accumulato ritardi ultra-decennali e sforamenti del budget iniziale compresi tra il 200% e il 300%. Anche se le promesse del Ministero fossero reali, il 2035 è ampiamente fuori tempo massimo, perché il tessuto economico di Corato ha bisogno di tagliare i costi energetici adesso, non tra dieci anni.

Il paradosso insostenibile delle scorie

Oltre al danno economico, c’è un enorme problema di sicurezza e gestione. La letteratura scientifica dimostra infatti che questi piccoli reattori modulari producono da due a trenta volte più scorie radioattive rispetto agli impianti tradizionali per ogni unità di energia generata.

L’Italia non riesce da decenni a trovare un sito idoneo e condiviso per il Deposito Nazionale delle scorie che già abbiamo. Proporre oggi la proliferazione di nuovi impianti che generano altri rifiuti radioattivi rappresenta una scelta gestionale intrinsecamente irresponsabile.

Il mondo sceglie il futuro: la via delle rinnovabili

Mentre l’Italia guarda al passato, il mondo corre in un’altra direzione, tanto che circa l’85% della nuova energia installata a livello globale arriva proprio dalle fonti rinnovabili. L’esempio della Spagna parla chiaro e dimostra come investire in modo strutturale su sole, vento e sistemi di accumulo abbatta i prezzi dell’energia, garantendo una vera autonomia geopolitica.

Le tecnologie pulite sono mature, sicure e subito cantierabili, senza bisogno di decenni di attesa né di miliardi di sussidi pubblici a beneficio di poche grandi industrie. La vera modernizzazione passa dallo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), dall’efficientamento profondo delle case e degli edifici pubblici, e dalla creazione di reti elettriche intelligenti anche con sistemi di accumulo avanzati.

Verso una “Corato Rinnovabile”, l’appello alla città di Legambiente:

Siamo convinti che l’alternativa al centralismo romano vada costruita dal basso, con la partecipazione e la democrazia energetica dei territori. Per questo, nelle prossime settimane, il circolo di Legambiente promuoverà a Corato un ciclo di incontri pubblici, tavoli di confronto e dibattiti per disegnare insieme una transizione ecologica ed economica a misura della nostra città.

Invitiamo apertamente i cittadini, le associazioni, le imprese e i movimenti civici a unirsi e partecipare attivamente a questa mobilitazione. La transizione non è un processo da subire passivamente, ma un futuro da costruire collettivamente.

Condivideremo il calendario sui nostri canali ufficiali. La Puglia e Corato hanno già scelto la strada del sole e del vento per una vera transizione ecologica: il futuro non si ferma.”.

 

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Legambiente Corato, Faretra confermato presidente: le sfide della transizione ecologica https://ilquartopotere.it/associazioni/legambiente-corato-giuseppe-faretra-presidente/ https://ilquartopotere.it/associazioni/legambiente-corato-giuseppe-faretra-presidente/#respond Tue, 07 Apr 2026 06:05:39 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=41993 Giuseppe Faretra: “Continuiamo il nostro impegno per la transizione ecologica del territorio” CORATO – Si apre una nuova stagione di attivismo per il circolo Legambiente “Angelo Vassallo” di Corato. In un momento cruciale per la transizione ecologica del territorio, l’associazione annuncia il rinnovo delle proprie cariche sociali con la riconferma di Giuseppe Faretra alla presidenza. […]

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Giuseppe Faretra: “Continuiamo il nostro impegno per la transizione ecologica del territorio”

CORATO – Si apre una nuova stagione di attivismo per il circolo Legambiente “Angelo Vassallo” di Corato. In un momento cruciale per la transizione ecologica del territorio, l’associazione annuncia il rinnovo delle proprie cariche sociali con la riconferma di Giuseppe Faretra alla presidenza.

L’assemblea dei soci ha scelto di affidare nuovamente il coordinamento a Giuseppe Faretra, che guiderà un organismo dirigente pronto a rafforzare il presidio territoriale del circolo della città. Il direttivo, si impegna a promuovere campagne di sensibilizzazione su temi urgenti come la gestione dei rifiuti, la mobilità sostenibile e la tutela del verde urbano, il recupero e il riuso dell’acqua, solo per citare alcune tematiche. L’obiettivo comune è puntare con decisione sul monitoraggio dell’economia circolare, sulla promozione della mobilità dolce e su percorsi di educazione ambientale rivolti alle scuole e ai giovani della città.

Questo mandato di continuità ha preso il via ufficialmente con la partecipazione attiva ai lavori dell’Assemblea Regionale di Legambiente Puglia, tenutasi recentemente lo scorso 28-29 marzo nella suggestiva cornice di Alberobello.

Durante l’Assemblea Regionale, il presidente Giuseppe Faretra ha fornito un contributo diretto ai tavoli tematici che hanno delineato l’agenda politica dell’associazione a livello pugliese. Il confronto si è articolato su pilastri fondamentali quali il legame tra energia, poli industriali e lavoro in ottica di decarbonizzazione, oltre alla gestione integrata di agricoltura, acqua e biodiversità per la salvaguardia dei parchi, del turismo sostenibile e dell’ecosistema di costa e mare. Grande attenzione è stata dedicata inoltre alla rigenerazione urbana e alla difesa del suolo dall’eccessiva cementificazione, intesi come strumenti per ottenere città più vivibili e resilienti. Questi temi, discussi profondamente durante l’assemblea, rappresentano per il riconfermato presidente Giuseppe Faretra, non solo una linea guida regionale, ma, un vero e proprio programma operativo anche per la realtà coratina. I lavori di Alberobello hanno permesso di definire un’agenda politica regionale ambiziosa, che il circolo di Corato intende declinare con vigore a livello locale. Il confronto si è articolato su pilastri strategici, partendo dal nodo cruciale che lega energia, poli industriali e lavoro. In un’ottica di decarbonizzazione, la sfida non è solo e puramente, ambientale, ma, soprattutto sociale: promuovere una riconversione industriale che salvaguardi l’occupazione attraverso l’innovazione tecnologica e le energie rinnovabili, trasformando la Puglia da regione energivora a hub della sostenibilità.

Un altro asse fondamentale ha riguardato la gestione integrata di agricoltura, acqua e biodiversità. Il dibattito ha evidenziato la necessità di modelli agricoli rigenerativi che proteggano le risorse idriche, sempre più scarse, e preservino la ricchezza dei nostri parchi. Questo approccio è considerato il presupposto indispensabile per un turismo sostenibile di qualità, capace di valorizzare l’ecosistema di costa e mare senza aggredirlo, tutelando la bellezza del paesaggio come bene comune e volano economico.

Infine, grande attenzione è stata dedicata alla rigenerazione urbana e alla difesa del suolo dall’eccessiva cementificazione. Per Legambiente, la lotta al consumo di suolo non è una posizione ideologica, ma una necessità pratica per ottenere città più vivibili e resilienti di fronte ai cambiamenti climatici. Riqualificare l’esistente, potenziare il verde pubblico e ripensare gli spazi comuni significa migliorare la qualità dell’aria e la sicurezza del territorio, mettendo al centro del governo cittadino la salute delle persone e l’equilibrio dell’ambiente urbano.

Il presidente Giuseppe Faretra ha dichiarato:

La riconferma alla guida del circolo è per me un onore e una responsabilità che accolgo con rinnovato entusiasmo. L’esperienza di Alberobello ci ha confermato che le sfide locali, dalla gestione del suolo alla vivibilità urbana, sono tasselli fondamentali di una strategia regionale più ampia. Il nostro impegno per Corato sarà quello di essere una sentinella vigile e propositiva: vogliamo trasformare i principi della transizione ecologica in benefici tangibili per la salute e il benessere dei nostri concittadini, lavorando fianco a fianco con chiunque abbia a cuore concretamente il futuro del nostro territorio.”

Il Circolo “Angelo Vassallo” invita, dunque, cittadini, associazioni e imprese locali a unirsi a questo percorso di partecipazione. La sede di Legambiente Corato si conferma un laboratorio aperto di idee, nella convinzione che solo con il contributo della comunità sia possibile rendere la sostenibilità una realtà quotidiana.

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“Narrazione di pace e ambiente”: a Corato un incontro su media, etica e sfide globali https://ilquartopotere.it/appuntamenti/narrazioni-pace-ambiente-corato-media-etica/ https://ilquartopotere.it/appuntamenti/narrazioni-pace-ambiente-corato-media-etica/#respond Sun, 25 Jan 2026 07:41:52 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=41065 Un viaggio tra le Carte deontologiche e la Costituzione per costruire un nuovo immaginario di futuro sostenibile. Lunedì 26 gennaio 2026, dalle ore 17.00 alle 20.00, presso l’Agorà del Liceo Classico “A. Oriani” di Corato (via Kovalska, 1), si terrà l’incontro pubblico dal titolo “Narrazioni di pace e ambiente. Comunicazione, media e cultura per promuovere […]

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Un viaggio tra le Carte deontologiche e la Costituzione per costruire un nuovo immaginario di futuro sostenibile.

Lunedì 26 gennaio 2026, dalle ore 17.00 alle 20.00, presso l’Agorà del Liceo Classico “A. Oriani” di Corato (via Kovalska, 1), si terrà l’incontro pubblico dal titolo “Narrazioni di pace e ambiente. Comunicazione, media e cultura per promuovere un nuovo immaginario di futuro sostenibile”.

L’iniziativa è promossa dal circolo Legambiente “Angelo Vassallo” di Corato, in collaborazione con l’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie. L’obiettivo è analizzare come l’informazione plasmi il dibattito pubblico su temi decisivi: pace, migrazioni, memoria storica e crisi climatica.

Il ruolo dell’informazione tra etica e responsabilità

Al centro del percorso formativo vi è la riflessione sui doveri etici del giornalista. In un’epoca segnata da conflitti e crisi ambientali, il corso sottolinea l’urgenza di una corretta verifica delle fonti e del contrasto alla disinformazione e al sensazionalismo. Il programma analizzerà i principali riferimenti deontologici della professione – tra cui la Carta dei Doveri, la Carta di Assisi, la Carta di Roma e la Carta di Treviso – legandoli ai principi fondamentali della Costituzione italiana: l’Articolo 9, che tutela l’ambiente e il patrimonio culturale, e l’Articolo 21, pilastro della libertà di manifestazione del pensiero.

I Relatori

L’incontro vedrà la partecipazione di autorevoli voci del mondo del giornalismo, dell’università e della ricerca storica:

  • Riccardo Losappio: Giornalista e Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie.
  • Rosario Milano: Docente presso l’Università degli Studi di Bari, studioso di storia dei conflitti internazionali.
  • padre Corrado De Robertis, missionario comboniano;
  • Giovanni Capurso: Docente e storico.

L’evento sarà introdotto e moderato da Giuseppe Faretra, Presidente del circolo Legambiente Corato “Angelo Vassallo” e giornalista.

Un invito alla cittadinanza

«In un momento storico in cui la narrazione dei conflitti e delle emergenze climatiche è spesso inquinata da sensazionalismo e disinformazione, sentiamo il dovere di rimettere al centro l’etica della responsabilità», dichiara Giuseppe Faretra, Presidente del circolo Legambiente Corato. «Con questo incontro vogliamo ribadire che informare correttamente non è solo un obbligo professionale, ma un atto di cittadinanza attiva. Difendere l’ambiente, come recita l’Articolo 9 della nostra Costituzione, significa anche difendere la verità dei fatti per costruire un futuro di pace e sostenibilità che sia fondato sulla memoria e sul rispetto della dignità umana.»

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Velostazione di Corato ancora chiusa: Legambiente chiede l’apertura e denuncia disservizi e insicurezza https://ilquartopotere.it/news/cronaca/velostazione-corato-chiusa-legambiente-disservizi-trasporti-ferroviari/ https://ilquartopotere.it/news/cronaca/velostazione-corato-chiusa-legambiente-disservizi-trasporti-ferroviari/#respond Wed, 21 Jan 2026 07:24:27 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=40994 Dopo la pubblicazione del Rapporto Pendolaria 2025, Legambiente Corato torna a denunciare i disagi quotidiani dei pendolari e chiede l’apertura immediata della velostazione cittadina, infrastruttura già pronta ma ancora inutilizzata. Di seguito la completa del Circolo con l’analisi sulla mobilità ferroviaria: “Il Rapporto Nazionale Pendolaria 2025 fotografa una realtà che per i pendolari di Corato […]

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Dopo la pubblicazione del Rapporto Pendolaria 2025, Legambiente Corato torna a denunciare i disagi quotidiani dei pendolari e chiede l’apertura immediata della velostazione cittadina, infrastruttura già pronta ma ancora inutilizzata.

Di seguito la completa del Circolo con l’analisi sulla mobilità ferroviaria:

Il Rapporto Nazionale Pendolaria 2025 fotografa una realtà che per i pendolari di Corato e del Nord Barese non ha nulla di teorico. Dietro ai numeri su ritardi, soppressioni e investimenti annunciati, continua a esserci una quotidianità fatta di disservizi, incertezze e disagi che incidono sulla vita di studenti e lavoratori. Il rinnovo dei treni e gli interventi infrastrutturali non hanno ancora prodotto quel salto di qualità necessario a garantire un vero diritto alla mobilità, che resta oggi fragile e diseguale.

Uno dei problemi più sentiti, riguarda la sicurezza e la vivibilità delle stazioni. Nelle ore serali, gli scali ferroviari di Corato e le nuove fermate lungo la linea Bari–Barletta appaiono spesso poco illuminate e privi di presidi fissi, trasformandosi in spazi percepiti come insicuri. Questa condizione pesa soprattutto sulle fasce più vulnerabili della popolazione, come donne, studenti e lavoratori che rientrano tardi, molti dei quali finiscono per rinunciare al treno proprio per timore di sostare su banchine e sottopassi deserti.

«Un servizio ferroviario non può dirsi efficiente se i luoghi che lo ospitano sono vissuti con paura», afferma Giuseppe Faretra, presidente di Legambiente Corato. «La qualità del viaggio inizia e finisce in stazione, non sul treno. Senza sicurezza e decoro, ogni investimento rischia di essere vanificato».

Alle criticità strutturali, si sommano gli effetti dei cantieri per l’interramento della linea nell’area di Andria, che stanno prolungando nel tempo una fase di forte disagio per i pendolari. La mancanza di informazioni puntuali e affidabili contribuisce ad alimentare sfiducia e frustrazione.

In questo scenario, già, complesso, l’aumento delle tariffe scattato a inizio 2026, viene vissuto come un ulteriore aggravio. Secondo Legambiente circolo Angelo Vassallo Corato, si tratta di una scelta che non tiene conto della qualità reale del servizio offerto e che finisce per penalizzare proprio chi utilizza il treno ogni giorno per studio o lavoro, spingendo molti cittadini a tornare all’uso dell’auto privata.

Un capitolo particolarmente emblematico è quello dell’intermodalità, che a Corato resta, in gran parte, sulla carta. La velostazione di Corato, già realizzata e collocata in un punto strategico, risulta ancora inattiva. Un’infrastruttura che potrebbe facilitare l’accesso alla stazione ferroviaria in bicicletta, ridurre il traffico urbano e offrire un servizio concreto ai pendolari, ma che continua a rimanere chiusa, simbolo di una mobilità sostenibile annunciata e mai pienamente attuata. Il Circolo propone un piano di incentivi che preveda sconti sugli abbonamenti ferroviari o bonus mobilità per chi raggiunge la stazione in bicicletta, contribuendo a ridurre la pressione automobilistica nel centro urbano.

Per Legambiente Corato è necessario un deciso cambio di rotta. Servono stazioni più sicure e presidiate, una gestione dei cantieri che tenga davvero conto delle esigenze quotidiane dei pendolari, informazioni chiare e tempestive in caso di disservizi e, soprattutto, l’attivazione immediata delle infrastrutture già esistenti, come la velostazione: è un imperativo rendere operativa questa infrastruttura, oggi non utilizzata, integrandola con un piano di incentivi e bonus mobilità per chi sceglie la bicicletta. Questa può essere una strategia necessaria per decongestionare il centro urbano e premiare stili di vita virtuosi.”

 

ABSTRACT: LA SITUAZIONE DEL TRASPORTO FERROVIARIO IN PUGLIA

Dal Rapporto Pendolaria 2025 (20ª Edizione)

La Puglia si conferma, nella 20esima edizione del Rapporto Pendolaria, come una regione in forte transizione, caratterizzata da un’eccellenza sul fronte del rinnovo dei treni ma frenata da storici deficit infrastrutturali e da una cronica carenza di finanziamenti statali e regionali per la gestione del servizio.

  1. La flotta più giovane d’Italia Il dato più positivo riguarda l’età media dei treni circolanti. Grazie a un massiccio piano di investimenti che ha coinvolto sia Trenitalia che i gestori regionali (Ferrotramviaria, FSE, FAL), la Puglia vanta oggi una delle flotte più moderne del Paese. Con un’età media di 8,4 anni (contro una media nazionale di 14,7), la regione ha quasi dimezzato la vecchiaia dei propri convogli nell’ultimo decennio. Solo il 16,2% dei treni in circolazione ha più di 15 anni, un risultato che pone la Puglia ai vertici della classifica nazionale per comfort e sostenibilità del materiale rotabile.
  2. Focus Ferrotramviaria e il Nodo di Bari Il rapporto evidenzia il ruolo strategico delle linee concesse, con particolare riferimento a Ferrotramviaria, fondamentale per il collegamento tra il nord barese, l’aeroporto e il capoluogo. Tuttavia, la qualità del servizio si scontra con il “collo di bottiglia” dell’area metropolitana. Il completamento della linea Bari-Bitritto (54,6 milioni di euro) è un passo avanti, ma la vera sfida resta il Nodo Ferroviario di Bari. L’opera, considerata prioritaria da Legambiente, soffre di un deficit di finanziamento di circa 978 milioni di euro tra i lotti Nord e Sud. Senza queste risorse, il potenziamento tecnologico e la frequenza delle corse rimarranno limitati dalla saturazione dei binari esistenti.
  3. Le criticità: investimenti e linee sospese Nonostante i nuovi treni, la Puglia investe ancora troppo poco nella gestione del servizio: solo lo 0,03% del bilancio regionale è destinato al trasporto ferroviario, una cifra insufficiente per garantire un aumento capillare delle corse, specialmente nelle ore di punta e nelle aree interne. Permangono inoltre criticità sulle linee meno centrali, dove la velocità commerciale resta bassa e l’integrazione tariffaria tra i diversi gestori (il biglietto unico) non è ancora pienamente a regime.

Conclusioni Il quadro pugliese è quello di una regione “pronta a scattare”, ma ancora bloccata da incertezze finanziarie nazionali. La priorità per i prossimi anni deve essere lo spostamento dei fondi dalle infrastrutture stradali alla “cura del ferro”, completando il riassetto dei nodi urbani e garantendo la piena intermodalità tra treno, bus e mobilità dolce.

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Corato non resta a guardare: Legambiente Corato promuove un incontro pubblico per pace, diritti e democrazia https://ilquartopotere.it/attualita/legambiente-corato-venezuela-pace-diritti-democrazia/ https://ilquartopotere.it/attualita/legambiente-corato-venezuela-pace-diritti-democrazia/#respond Wed, 07 Jan 2026 04:54:14 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=40806 “Non può esserci pace senza giustizia, e non può esserci giustizia senza il rispetto dei diritti umani. Di fronte alle ferite che lacerano il mondo, dall’Ucraina alla Palestina, fino alla crisi in Venezuela” – Legambiente Corato sceglie di far sentire la propria voce e diffonde una nota per promuovere un incontro pubblico: “Per il diritto […]

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Non può esserci pace senza giustizia, e non può esserci giustizia senza il rispetto dei diritti umani. Di fronte alle ferite che lacerano il mondo, dall’Ucraina alla Palestina, fino alla crisi in Venezuela” – Legambiente Corato sceglie di far sentire la propria voce e diffonde una nota per promuovere un incontro pubblico:

“Per il diritto internazionale, la pace e la democrazia

Legambiente, circolo Angelo Vassallo, Corato aderisce all’appello nazionale per la difesa dei diritti universali. Il 26 gennaio una conferenza pubblica sul tema della pace, anche alla luce dei legami storici tra Corato e il Venezuela, dove vivono numerosi cittadini coratini.

La comunità di Corato, da sempre, sensibile ai temi della pace, della giustizia e della solidarietà internazionale, aderisce all’appello della Segreteria Nazionale di Legambiente, per la difesa dei diritti universali e la promozione della pace e della democrazia.

In una fase storica segnata da continue e gravi violazioni del diritto internazionale – come dimostrano i conflitti in Ucraina, Palestina e Venezuela – è fondamentale che anche le comunità locali facciano sentire la propria voce, riaffermando i valori della convivenza pacifica, del dialogo e del rispetto dei diritti umani.

Corato mantiene da decenni un legame profondo con il Venezuela: molti coratini vivono in quel Paese, creando relazioni umane, culturali e familiari, che rendono ancora più sentite le difficoltà e le ingiustizie che oggi colpiscono la popolazione venezuelana. Per questo motivo, la nostra comunità non può restare indifferente di fronte alla crisi dei diritti e della democrazia in corso.

In questo contesto, il 26 gennaio si terrà a Corato una conferenza pubblica dedicata al tema della pace: Narrazioni di pace e ambiente. Comunicazione, media e cultura per promuovere un nuovo immaginario di futuro sostenibile” con esperti e docenti .

Vogliamo realizzare un momento di confronto e riflessione aperto alla cittadinanza, al mondo della comunicazione e dell’opinione pubblica, volto ad approfondire il ruolo del diritto internazionale, delle istituzioni democratiche, e delle comunità locali nella costruzione di un futuro fondato sulla giustizia e sulla solidarietà tra i popoli.

«La pace non è un concetto astratto, ma una responsabilità concreta che riguarda anche le comunità locali – dichiara il Presidente di Legambiente circolo Angelo Vassallo Corato, Giuseppe Faretra –. Difendere il diritto internazionale, rafforzare la democrazia e promuovere la transizione ecologica, significa lavorare ogni giorno per un mondo più giusto. Corato, con i suoi legami umani e storici con il Venezuela, sente ancora più forte il dovere di non voltarsi dall’altra parte».

Ribadiamo con forza la necessità di un’azione collettiva per rigenerare le Nazioni Unite, come strumento di democrazia globale, rilanciare l’Unione Europea, come vera unione di popoli e Stati, promuovere la transizione ecologica e la decarbonizzazione dell’economia, riconoscendole, come elementi centrali per la pace e la giustizia sociale.

Invitiamo, tutte le cittadine e i cittadini di Corato, a partecipare alla conferenza e a unirsi a questo impegno comune, alzando insieme le bandiere della pace, del diritto internazionale e della solidarietà tra i popoli, in una fase di cambiamenti sociali, ambientale, economico e politico.

Solo attraverso un’azione condivisa e responsabile, possiamo contribuire alla costruzione di un futuro più giusto, democratico e sostenibile per le generazioni presenti e future partendo dal basso.

Facciamolo subito. Facciamolo insieme.”.

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Legambiente celebra la Festa dell’Albero 2025 all’IC Tattoli: “Mettiamo radici per il futuro” https://ilquartopotere.it/news/ambiente/festa-albero-2025-corato-mettere-radici-futuro/ https://ilquartopotere.it/news/ambiente/festa-albero-2025-corato-mettere-radici-futuro/#respond Sun, 30 Nov 2025 06:40:01 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=40351 Lunedì 1 dicembre 2025, ore 10:30 all’IC Tattoli de Gasperi, plessi Tattoli e via Gravina Legambiente Circolo di Corato promuove la Festa dell’Albero 2025, iniziativa nazionale che mira a sensibilizzare la comunità sulla tutela del verde urbano e sull’educazione ambientale delle nuove generazioni. Durante l’evento, verranno piantati ulivi autoctoni e gli alunni parteciperanno a sessioni […]

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Lunedì 1 dicembre 2025, ore 10:30 all’IC Tattoli de Gasperi, plessi Tattoli e via Gravina

Legambiente Circolo di Corato promuove la Festa dell’Albero 2025, iniziativa nazionale che mira a sensibilizzare la comunità sulla tutela del verde urbano e sull’educazione ambientale delle nuove generazioni. Durante l’evento, verranno piantati ulivi autoctoni e gli alunni parteciperanno a sessioni di osservazione naturalistica e approfondimenti sulle specie arboree, sviluppando consapevolezza e responsabilità verso il territorio.

Il fenomeno del seccume che colpisce le nostre alberature urbane richiede monitoraggio, cure costanti e interventi risolutivi.
Legambiente chiederà la redazione di un Bilancio Verde di fine mandato, per valutare l’efficacia delle politiche di tutela del verde urbano e stimolare azioni concrete e trasparenti.
Ricordiamo la legge nazionale che prevede la piantumazione di un albero per ogni bambino nato, un principio che lega crescita demografica e tutela del territorio, contribuendo a città più verdi e sostenibili.
Ogni albero piantato è un gesto concreto per mitigare gli effetti della crisi climatica, migliorare la qualità dell’aria e rafforzare la resilienza urbana. La Legge 10/2013 prevede anche l’obbligo di piantare un albero per ogni bambino nato sul territorio comunale, collegando crescita demografica e sostenibilità.
Esempi concreti in Italia:

· Montebelluna (TV): “Bosco della Vita”, ogni nuovo nato ha un albero con targhetta personalizzata. Rigenerazione urbana e verde pubblico: la riconversione di aree private o degradate (Parco Villa Bertolini) in verde pubblico.

· Noci (BA): 217 alberi piantati per i nati 2020‑2021 nella zona “Abitarea”, 3.584 alberi e arbusti nell’area dell’ex discarica “Marrasca”.

· Mottola (TA): dal 2014, un albero nella pineta comunale per ogni neonato.

· Veglie (LE): alberi piantati per ogni bambino nato 2023‑2024, simbolo di vita e sostenibilità.

Questi esempi dimostrano che la nascita di un bambino può coincidere con l’aumento del patrimonio verde urbano, creando un legame etico e concreto tra comunità e ambiente.

«Ogni albero piantato è un investimento per il futuro della città. La Festa dell’Albero rafforza la responsabilità istituzionale e comunitaria nella gestione del verde urbano, come previsto dalla Legge 10/2013. Invitiamo tutti a partecipare attivamente a questo progetto di tutela ambientale e crescita sostenibile» – è l’appello del Presidente Giuseppe Faretra

 

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Riuso acque reflue: la proposta di Legambiente Corato https://ilquartopotere.it/news/ambiente/legambiente-corato-riuso-acque-reflue-depurate/ https://ilquartopotere.it/news/ambiente/legambiente-corato-riuso-acque-reflue-depurate/#respond Sun, 09 Nov 2025 07:17:59 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=40045 “Ogni goccia restituita alla terra”: la visione di Legambiente Corato per un futuro sostenibile Di fronte al cambiamento climatico in corso, alla progressiva riduzione delle piogge alla carenza d’acqua negli invasi e alla diminuzione della pressione idrica, già, nel mese di novembre, Legambiente Corato rilancia la proposta di recupero delle acque reflue, depurate del depuratore […]

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Ogni goccia restituita alla terra”: la visione di Legambiente Corato per un futuro sostenibile

Di fronte al cambiamento climatico in corso, alla progressiva riduzione delle piogge alla carenza d’acqua negli invasi e alla diminuzione della pressione idrica, già, nel mese di novembre, Legambiente Corato rilancia la proposta di recupero delle acque reflue, depurate del depuratore cittadino, per uso agricolo ispirandosi alle migliori pratiche, già, realizzate in altre città pugliesi e rafforzando il percorso di sensibilizzazione, avviato in città dalla nostra associazione ambientalista.

Corato, come l’intero territorio pugliese affronta una stagione segnata da fenomeni climatici estremi, siccità prolungata, aumento delle temperature medie e diminuzione delle precipitazioni, una situazione che ha determinato la carenza idrica negli invasi e la riduzione della pressione idrica già nel mese di novembre 2025: condizioni senza precedenti, che rendono urgente attuare strategie strutturali di gestione sostenibile dell’acqua.

In tale contesto, Legambiente Corato sottolinea la necessità di adottare soluzioni concrete e lungimiranti, come il riuso delle acque reflue depurate a fini irrigui, una pratica sicura e regolamentata dal Decreto Ministeriale: 185 del 2003, integrata dalle normative regionali pugliesi e in linea con le direttive europee UE 2020 2184 e UE 2020 741, che stabiliscono limiti di qualità parametri microbiologici e chimico- fisici procedure di monitoraggio continuo e protocolli di sicurezza per l’uso agricolo delle acque depurate.

Il circolo Legambiente “Angelo Vassallo” di Corato ha, già ,avviato un percorso di informazione e sensibilizzazione sul tema organizzando lo scorso 19 marzo 2025, l’incontro pubblico “Acqua e cambiamento climatico a Corato un incontro per prevenirne gli effetti”, presso l’auditorium dell’Istituto Comprensivo Tattoli De Gasperi, un evento che ha visto la partecipazione di esperti ambientali, docenti, studenti e rappresentanti istituzionali, è stata un’occasione per approfondire il ciclo idrogeologico locale, gli impatti del cambiamento climatico e le strategie di adattamento per la città.

Il depuratore cittadino, tratta quotidianamente, circa 2.500 3.000 metri cubi di reflui, con una capacità annuale potenziale di riuso, stimata tra 750.000 e 900.000 metri cubi, che potrebbero essere destinati esclusivamente all’irrigazione agricola e alle aree verdi senza utilizzo per scopi potabili. Seppur Corato abbia una falda acquifera a pochi metri dal suolo, la distribuzione, può avvenire tramite vasche di accumulo e reti irrigue dedicate, riducendo il prelievo dalle falde, ottimizzando i consumi e assicurando risorse stabili nei mesi critici, tra quelli caldi e siccitosi, con benefici tangibili per l’agricoltura e per l’ambiente per usi civici e civili.

Un esempio arriva dalla città di Trani, dove Comune e Consorzio degli Agricoltori hanno realizzato un progetto integrato di riuso delle acque reflue depurate con vasche di accumulo e rete irrigua dedicata distribuzione annuale, di oltre 1.200.000 metri cubi e investimenti superiori a sei milioni di euro, sostenuti da un vecchio progetto dalla Regione Puglia di un quinquennio fa, dimostrando come: l’innovazione tecnologica, la sostenibilità ambientale e lo sviluppo, possano integrarsi armoniosamente a livello locale, attuando concretamente l’Agenda 2030.

Legambiente Corato propone l’avvio di uno studio di fattibilità locale, che coinvolga Comune, Acquedotto Pugliese e associazioni agricole, finalizzato a individuare i volumi disponibili, le aree agricole servibili,i requisiti tecnici e le modalità di monitoraggio continuo, ponendo le basi per una rete irrigua: efficiente, sicura e sostenibile capace di affrontare e contrastare la crisi idrica, e il cambiamento climatico in corso.

Il riuso delle acque depurate contribuisce alla protezione e valorizzazione delle falde acquifere e alla riduzione del prelievo da pozzi e invasi sostiene l’economia agricola locale e la resilienza del territorio, riduce i costi energetici, legati al pompaggio e distribuzione dell’acqua, che nel periodo estivo diventa più necessaria l’innaffiatura di sostegno alle produzioni agricole e promuove la cultura della gestione sostenibile dell’acqua, come bene comune, di cui la nostra associazione si è fatta, da sempre, promotrice.

Il recupero delle acque del depuratore rappresenta una scelta di responsabilità, lungimiranza e amore per il nostro territorio, un gesto– dichiara il Presidente di Legambiente Corato Giuseppe Faretra- che unisce scienza innovazione e partecipazione oggi più che mai: ogni goccia recuperata è un atto di tutela per l’ambiente, per l’agricoltura e per le future generazioni. Affrontare il cambiamento climatico in corso significa trasformare la crisi in opportunità concrete e tangibili.

Legambiente Corato rinnova l’impegno a collaborare con istituzioni, comunità e mondo agricolo per promuovere la gestione sostenibile delle risorse idriche diffondere conoscenza e buone pratiche, trasformando Corato in un modello di resilienza ambientale e innovazione per la Puglia dimostrando che l’acqua depurata può rinascere e diventare risorsa preziosa per il territorio.”

Dí seguito una scheda tecnica completa, ma, sintetica, sul recupero e riuso delle acque, depurate a fini irrigui contenente: quadro normativo completo, dati sintetici su invasi e pressione idrica, potenziale di riuso del depuratore, modelli virtuosi di altre città pugliesi viciniori e linee guida operative per una gestione sostenibile, sicura e trasparente.

 

ALLEGATO TECNICO,GIURIDICO E GESTIONALE

Recupero e riuso delle acque reflue depurate a fini irrigui – Corato

  1. Quadro normativo di riferimento
  • Decreto Ministeriale 185/2003: definisce i requisiti minimi di qualità delle acque reflue trattate destinate all’irrigazione, stabilisce limiti di parametri chimico-fisici e microbiologici, norme di monitoraggio e controlli periodici;
  • Normativa regionale Puglia: regolamenta il riuso delle acque depurate per uso irriguo, prevede protocolli di controllo, autorizzazioni e sistemi di accumulo dedicati;
  • Direttive UE 2020/2184 e 2020/741: indicazioni generali sulla qualità delle acque e sul riuso sicuro in agricoltura.
  1. Stato delle risorse idriche locali
  • Invasi regionali (Pertusillo, Occhito, Alto Ofanto, Capacciotti) in condizione di carenza idrica con livelli estremamente sotto la media storica per il periodo;
  • Riduzione della pressione idrica già dal mese di novembre 2025 in alcuni comuni pugliesi, compreso Corato, con impatti su agricoltura e uso domestico.
  1. Potenziale di recupero presso il depuratore di Corato
  • Volume medio giornaliero di acque reflue trattate: circa 2.500–3.000 m³/giorno;
  • Possibile accumulo stagionale per irrigazione: fino a 750.000–900.000 m³/anno, compatibile con esigenze agricole locali;
  • Destinazione: esclusivamente uso irriguo, aree agricole, vivai, spazi verdi, non per uso umano.
  1. Esperienza di riferimento – città di Trani
  • Impianto di riuso delle acque reflue depurate con vasche di accumulo e rete irrigua dedicata;
  • Volume potenzialmente distribuito annualmente: circa 1.200.000 m³;
  • Benefici: riduzione del pompaggio dai pozzi, sostegno all’agricoltura, tutela della falda e riduzione dell’impatto ambientale.
  1. Linee guida di Legambiente Corato
  • Monitoraggio costante dei parametri chimico-fisici e microbiologici delle acque depurate;
  • Predisposizione di reti irrigue dedicate e impianti di accumulo sicuri;
  • Coinvolgimento di istituzioni, agricoltori e comunità per massimizzare trasparenza e sostenibilità;
  • Equa distribuzione risorsa acqua, secondo effettivo fabbisogno;
  • Comunicazione e sensibilizzazione pubblica per diffondere la cultura del riuso dell’acqua come risorsa strategica.

Conclusione
Il recupero delle acque reflue depurate rappresenta una soluzione concreta ed efficace per fronteggiare la crisi idrica e gli effetti del cambiamento climatico in corso, ridurre la pressione sulle falde e garantire una risorsa stabile per l’agricoltura locale, seguendo le migliori pratiche già avviate in altre città pugliesi.

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Legambiente Corato dona materiale scolastico alla Comunità Indaco nel segno dell’Agenda 2030 https://ilquartopotere.it/solidarieta/legambiente-corato-donazione-materiale-scolastico-comunita-indaco-agenda-2030/ https://ilquartopotere.it/solidarieta/legambiente-corato-donazione-materiale-scolastico-comunita-indaco-agenda-2030/#respond Fri, 31 Oct 2025 05:58:34 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=39891 Agire, fare e comunicare. Il Circolo Legambiente “Angelo Vassallo” di Corato ha donato alla Comunità Indaco – Casa della Mamma un ricco assortimento di materiale scolastico raccolto nell’ambito dell’iniziativa “Zaino del Cigno”, promossa durante l’edizione XXXIII del 2025 di “Puliamo il Mondo”. Una raccolta che ha coinvolto cittadini, volontari e scuole del territorio e che […]

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Agire, fare e comunicare.

Il Circolo Legambiente “Angelo Vassallo” di Corato ha donato alla Comunità Indaco – Casa della Mamma un ricco assortimento di materiale scolastico raccolto nell’ambito dell’iniziativa “Zaino del Cigno”, promossa durante l’edizione XXXIII del 2025 di “Puliamo il Mondo”. Una raccolta che ha coinvolto cittadini, volontari e scuole del territorio e che oggi si traduce in un gesto concreto di sostegno per i bambini  accolti nella comunità, con l’obiettivo di rafforzare il diritto all’istruzione, alla dignità e all’inclusione.

La donazione, composta da zaini, quaderni, penne, colori e altri strumenti per lo studio, è stata consegnata oggi, presso la sede della Comunità Indaco, realtà che da anni rappresenta un punto di riferimento sul territorio per l’accoglienza e l’accompagnamento di minori. L’iniziativa si inserisce pienamente nella visione di ecologia sociale e integrale che Legambiente porta avanti, e rispecchia, in modo chiaro, alcuni degli obiettivi fondamentali dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite: contrastare la povertà educativa e materiale, garantire accesso equo a un’istruzione di qualità, ridurre le disuguaglianze e costruire comunità più resilienti, inclusive e solidali.

«Abbiamo voluto che questa iniziativa andasse oltre la semplice consegna di materiale – spiega Giuseppe Faretra, presidente di Legambiente Corato – perché crediamo che l’ecologia non sia soltanto difesa dell’ambiente, ma anche responsabilità verso le persone, cura delle relazioni, capacità di costruire giustizia attraverso piccoli gesti quotidiani. Donare strumenti per lo studio significa offrire opportunità, significa dire a quei bambini che anche loro hanno diritto a un presente sereno e a un futuro possibile. È un modo per tradurre in azione i valori dell’Agenda 2030, che ci impegniamo a rendere vivi e concreti qui, nella nostra città».

Anche il presidente della Comunità Indaco-Casa della Mamma, Ugo Zonni, ha voluto sottolineare il valore profondo dell’iniziativa, ringraziando Legambiente e i cittadini che hanno contribuito: «Questa donazione ci restituisce il senso autentico del prendersi cura. Non si tratta solo di materiali, ma del messaggio che portano con sé: siete importanti, non siete soli. Quando un’associazione come Legambiente si fa vicina al nostro lavoro, dimostra che la sostenibilità è anche sociale, anche educativa, anche affettiva. I bambini che vivono in comunità spesso affrontano percorsi difficili, ma quando trovano un ambiente attento e accogliente, possono riscoprire fiducia, motivazione e speranza».

L’incontro tra queste due realtà del territorio – continua Giuseppe Faretra- una impegnata nella tutela dell’ambiente e della cittadinanza attiva, l’altra nella protezione delle fragilità e nell’accompagnamento alla rinascita – dà forza a un’idea di comunità che non lascia indietro nessuno, in cui la giustizia sociale cammina accanto alla transizione ecologica e dove l’agire quotidiano assume il valore di una scelta politica e culturale. La collaborazione tra Legambiente Corato e Comunità Indaco rappresenta una buona pratica da valorizzare e replicare, conclude Giuseppe Faretra, un esempio concreto di come l’Agenda 2030 possa essere messa in pratica anche su scala locale, attraverso alleanze semplici ma efficaci, capaci di generare impatto e creare futuro”.

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Salute e ambiente a rischio: Legambiente Corato lancia l’allarme https://ilquartopotere.it/news/salute-ambiente-corato-legambiente-allarme/ https://ilquartopotere.it/news/salute-ambiente-corato-legambiente-allarme/#respond Wed, 22 Oct 2025 14:50:41 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=39734 “A Corato: sono necessari un registro tumori, il potenziamento della medicina territoriale, un ospedale pienamente operativo e la massima chiarezza in merito al progetto dell’elettrodotto.” Il Circolo Legambiente “Angelo Vassallo” di Corato lancia l’allarme esprimendo forte e fondata preoccupazione per le gravi criticità che coinvolgono oggi il nostro territorio, in modo sempre più evidente e […]

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A Corato: sono necessari un registro tumori, il potenziamento della medicina territoriale, un ospedale pienamente operativo e la massima chiarezza in merito al progetto dell’elettrodotto.”

Il Circolo Legambiente “Angelo Vassallo” di Corato lancia l’allarme esprimendo forte e fondata preoccupazione per le gravi criticità che coinvolgono oggi il nostro territorio, in modo sempre più evidente e interconnesso, in particolare, rispetto alla tutela della salute pubblica, alla salvaguardia ambientale e alla garanzia di accesso ai servizi sanitari essenziali, condizioni che richiedono un intervento urgente deciso e coordinato, da parte delle istituzioni locali, regionali e sanitarie, affinché sia tutelato in modo pieno il diritto al benessere individuale e collettivo.

In questi mesi, il nostro circolo è stato tra i pochi soggetti a sollevare interrogativi legittimi e circostanziati sull’elettrodotto che attraversa il territorio di Corato. Di questo elettrodotto di cui, attualmente, non sappiamo nulla per le possibili conseguenze per la salute umana, specialmente, in assenza di dati epidemiologici locali aggiornati, disaggregati e accessibili, ed ogni altra rassicurazione priva di basi scientifiche, verificabili, rischia, infatti, di risultare parziale. La nostra prima richiesta è chiara e non più rinviabile ovvero l’istituzione di un registro tumori, specifico per l’area di Corato: uno strumento fondamentale per monitorare l’andamento delle patologie oncologiche: valutare eventuali correlazioni con fattori ambientali e orientare con efficacia le politiche pubbliche di prevenzione e sanità territoriale, perché senza dati, non esiste comprensione, senza cognizione, non esiste prevenzione, senza precauzione, non può esserci vera tutela della salute.

Il diritto alla salute è sancito dall’articolo 32, della Costituzione della Repubblica Italiana, come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività, mentre l’articolo 9 della stessa Costituzione tutela l’ambiente la biodiversità e gli ecosistemi anche nell’interesse delle generazioni future a livello sovranazionale l’articolo 191, del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, stabilisce il principio di precauzione imponendo agli enti pubblici di adottare tutte le misure necessarie per prevenire danni alla salute e all’ambiente anche in assenza di certezze scientifiche. Qualora esistano sospetti ragionevoli di rischio e tali disposizioni, trovano ulteriore rafforzamento nel Codice dell’Ambiente e nella Legge n 221 del 2015, che promuovono un approccio integrato, tra monitoraggio sanitario e ambientale, incoraggiando la partecipazione attiva e informata delle comunità locali e il Piano Nazionale della Prevenzione 2020–2025, ribadisce a sua volta, l’esigenza di rafforzare i sistemi epidemiologici territoriali e di intervenire in modo rapido e mirato nei contesti a rischio.

Contestualmente, non può essere ignorata la drammatica carenza di personale medico nella medicina di base una criticità che colpisce tutta la Regione Puglia e si manifesta in modo evidente anche a Corato, dove si registra una carenza stimata di almeno una decina di medici di medicina generale, rispetto al fabbisogno locale, mentre, oltre il 37 per cento dei medici, attualmente in servizio, ha già superato il massimale di assistiti previsto dal contratto nazionale, con effetti diretti sulla qualità delle cure e sull’accesso tempestivo ai servizi, territoriali: sempre più cittadini incontrano ostacoli nel trovare un nuovo medico, in caso di pensionamento, o nella possibilità di ricevere cure domiciliari nei tempi necessari, questo sovraccarico, si riversa inevitabilmente sulle strutture ospedaliere, già, in difficoltà con un progressivo rallentamento dell’intero sistema di assistenza sanitaria.

In questo quadro, appare imprescindibile rilanciare e rafforzare l’ospedale civile di Corato che rappresenta un presidio sanitario fondamentale per l’area nord barese, nonostante gli investimenti degli ultimi anni, come l’acquisizione di una TAC di ultima generazione, finanziata con fondi del PNRR. La struttura soffre, tuttora, per la mancanza di personale stabile per l’insufficienza di risorse economiche e per l’assenza di una visione strategica integrata, l’ospedale deve poter garantire una presa in carico adeguata efficiente e continua a vantaggio dell’intera comunità, evitando spostamenti impropri verso strutture distanti più grandi e congestionate.

Il Circolo Legambiente di Corato rivolge alle autorità competenti le seguenti richieste: l’attivazione immediata di un registro tumori locale, dotato di dati aggiornati accessibili e scientificamente attendibili la pubblicazione completa e trasparente di tutte le informazioni sanitarie ambientali ed urbanistiche relative alle opere pubbliche a potenziale impatto sulla salute pubblica, incluso l’elettrodotto. L’applicazione rigorosa del principio di precauzione in ogni fase: di progettazione valutazione e realizzazione delle infrastrutture complesse. L’incremento del numero di medici di medicina generale assegnati al territorio di Corato e la riorganizzazione nelle zone carenti per garantire una copertura uniforme ed efficace del servizio di assistenza primaria. Il potenziamento concreto dell’ospedale di Corato, con nuove assunzioni investimenti strutturali e una pianificazione sanitaria coerente con i bisogni della popolazione.

Queste richieste non derivano da logiche ideologiche, né da reazioni emergenziali, ma, si fondano su dati su diritti su obblighi giuridici e su una visione di comunità coesa e consapevole che chiede, soltanto, ciò che le spetta ovvero: una sanità territoriale efficiente un ambiente salubre e un governo trasparente e partecipato del territorio.

Legambiente Corato continuerà a sostenere la cittadinanza con senso di responsabilità, promuovendo la conoscenza la partecipazione e la difesa del bene comune, perché la salute non può essere considerata una variabile negoziabile, ma è e deve restare un diritto universale inviolabile e prioritario per tutti.

 “La salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente -dichiara il presidente Giuseppe Faretra presidente di Legambiente circolo Angelo Vassallo- rappresentano valori fondamentali ,che non possono essere subordinati ad alcuna logica di urgenza, o contingenza economica o convenienza politica e per questo riteniamo doveroso agire con trasparenza fermezza e visione, affinché vengano attivati strumenti di conoscenza, come il registro tumori e rafforzati i servizi di medicina territoriale, che costituiscono il primo presidio di prevenzione assistenza e orientamento per la cittadinanza è, altrettanto fondamentale che, l’ospedale di Corato venga sostenuto in maniera strutturale con risorse stabili e potenziato, così da rispondere in maniera tempestiva e qualificata ai bisogni reali del territorio. Allo stesso tempo, chiediamo che le opere infrastrutturali vengano gestite con la massima chiarezza e nel rispetto del principio di precauzione che tutela il diritto alla salute e alla sicurezza della collettività. Conclude il presidente-rinnovo pertanto l’appello di Legambiente Corato alle istituzioni, affinché queste tematiche vengano poste al centro dell’agenda amministrativa cittadina e regionale – ribadisco il nostro impegno a restare al fianco dei cittadini: con serietà coerenza e determinazione per costruire insieme un futuro fondato sulla giustizia ambientale, sulla trasparenza e sulla dignità della persona.”

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Corato, dieci anni dopo l’incontro con il parroco della Terra dei Fuochi: la sua voce contro l’illegalità ambientale è più viva che mai https://ilquartopotere.it/solidarieta/corato-dieci-anni-dopo-lincontro-con-il-parroco-della-terra-dei-fuochi-la-sua-voce-contro-lillegalita-ambientale-e-piu-viva-che-mai/ https://ilquartopotere.it/solidarieta/corato-dieci-anni-dopo-lincontro-con-il-parroco-della-terra-dei-fuochi-la-sua-voce-contro-lillegalita-ambientale-e-piu-viva-che-mai/#respond Wed, 01 Oct 2025 05:39:11 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=39493 Il Direttivo del Circolo Legambiente “Angelo Vassallo” di Corato esprime piena vicinanza a Don Maurizio Patriciello, parroco della “Terra dei Fuochi”, dopo il grave atto intimidatorio di cui è stato vittima Il 17 settembre 2015, nel salone Parrocchia San Gerardo Maiella di Corato, la nostra città ebbe l’onore di accogliere Don Maurizio Patriciello, sacerdote simbolo […]

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Il Direttivo del Circolo Legambiente “Angelo Vassallo” di Corato esprime piena vicinanza a Don Maurizio Patriciello, parroco della “Terra dei Fuochi”, dopo il grave atto intimidatorio di cui è stato vittima

Il 17 settembre 2015, nel salone Parrocchia San Gerardo Maiella di Corato, la nostra città ebbe l’onore di accogliere Don Maurizio Patriciello, sacerdote simbolo della lotta per la giustizia ambientale nella “Terra dei Fuochi”, per un incontro pubblico dedicato alla gestione dei rifiuti, alla legalità e alla tutela ambientale.”L’idea ci venne dichiara Beppe De Leo , presidente in quel tempo di Legambiente- Angelo Vassallo- per avere un contributo culturale sull’enciclica “Laudato Si” appena uscita, all’interno di un dibattito aperto con il geologo Francesco Bartucci, e Francesco Tarantini”.

A dieci anni da quell’incontro, il Circolo Legambiente “Angelo Vassallo” di Corato ne conserva viva memoria e riconosce in quella giornata un momento di forte crescita civica e collettiva. Don Patriciello, con la sua parola chiara e netta, il suo coraggio gentile, seppe parlare al cuore della comunità, risvegliando consapevolezze e responsabilità proprio sul tema dell’abbandono dei rifiuti e le commistioni tra camorra, cattiva imprenditoria e parte della burocrazia.

Anche noi a Corato viviamo un clima non facile, fatto di sfide quotidiane che mettono a dura prova chi si impegna per la tutela dell’ambiente e la legalità. Siamo vicini a Don Maurizio non solo oggi, dopo il grave atto intimidatorio subito — un proiettile recapitato durante la celebrazione della Messa, davanti ai fedeli e ai bambini — ma, anche in tutte le fasi che hanno reso Corato una “zona rossa”, attraversata da tensioni e difficoltà che stanno pesando sulla nostra comunità.

Quell’atto ci riporta inevitabilmente alla memoria un’altra figura coraggiosa: Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” ucciso nel 2010 per il suo impegno a difesa dell’ambiente e della legalità, a cui è intitolato il nostro circolo da quattordici anni. Due uomini diversi, ma uniti da una stessa etica del servizio, da uno stesso amore per il territorio, dalla stessa forza nel denunciare ciò che devasta la vita e la bellezza.

«La ferita inferta a Don Maurizio è una lesione alla coscienza di tutti- dichiara Giuseppe Faretra, presidente di Legambiente circolo A. Vassallo di Corato- A dieci anni dal suo incontro con la comunità coratina, sentiamo il dovere di rialzarci anche noi, come lui, con più forza e più consapevolezza. Don Patriciello, come Angelo Vassallo, ci insegnano che la legalità ambientale non è un’ esibizione, ma una battaglia per la vita. Come Circolo, gli siamo vicini con profonda stima e piena solidarietà»

Nel ricordare l’incontro del 17 settembre 2015, il nostro Circolo rinnova il proprio impegno per un territorio più giusto, pulito e coraggioso. Siamo accanto a Don Maurizio Patriciello, come lo siamo sempre stati accanto alla memoria viva di Angelo Vassallo. Perché la verità non si può zittire. E l’ambiente non si difende da soli, ma creando un senso di valori e di comunità.

 

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