Italia Popolare Corato Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/italia-popolare-corato/ Le notizie sotto un'altra luce Sat, 25 Feb 2023 14:49:57 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png Italia Popolare Corato Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/italia-popolare-corato/ 32 32 Nuova sede Oriani-Tandoi, “nulla di nuovo sotto il sole”, Italia Popolare Corato bacchetta l’Amministrazione https://ilquartopotere.it/news/politica/nuova-sede-oriani-tandoi-nulla-di-nuovo-sotto-il-sole-italia-popolare-corato-bacchetta-lamministrazione/ https://ilquartopotere.it/news/politica/nuova-sede-oriani-tandoi-nulla-di-nuovo-sotto-il-sole-italia-popolare-corato-bacchetta-lamministrazione/#respond Sat, 25 Feb 2023 14:49:57 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=24132 “Nonostante le tante sollecitazioni nei confronti di questa Amministrazione della Prof.ssa Angela Adduci, ex Preside dell’istituto “Oriani-Tandoi”, durante la sua reggenza, impegnata a portare avanti la ricerca delle nuove sedi di entrambe le Istituzioni Scolastiche, ad oggi, “nulla di nuovo sotto il sole” – è quanto scrive  in una nota stampa della Segreteria Politica Italia […]

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“Nonostante le tante sollecitazioni nei confronti di questa Amministrazione della
Prof.ssa Angela Adduci, ex Preside dell’istituto “Oriani-Tandoi”, durante la sua
reggenza, impegnata a portare avanti la ricerca delle nuove sedi di entrambe le
Istituzioni Scolastiche, ad oggi, “nulla di nuovo sotto il sole” – è quanto scrive  in una nota stampa della Segreteria Politica Italia Popolare Corato
“L’aspetto più angosciante – continua la nota – riguarda l’Istituto Professionale Alberghiero “Tandoi”, in quanto rischiamo di non vedere mai costruita la sua nuova sede, per la quale sono stati stanziati quasi dieci milioni di euro.
Con delibera n. 42 del 29 aprile 2021, la Città Metropolitana ha stanziato 1.750.000
euro per l’ampliamento del Liceo, e 9.625.000 euro per la costruzione della nuova
sede dell’Istituto Professionale-Alberghiero “Tandoi”. Il problema cogente, e che ne
sta bloccando l’attuazione, è la mancata individuazione, quindi ufficializzazione, del
suolo adatto alla costruzione di quest’ultimo, nonostante dichiarato più volte, e in più
occasioni, da più Esponenti di questa Amministrazione, di averlo già localizzato, anche
se parrebbe non sia molto idoneo dal punto di vista ambientale, in quanto prossimo
ad una zona soggetta spesso ad inquinamenti “olfattivi”, ma comunque utilizzabile per
lo scopo. Fu detto che avrebbero ufficializzato tale indirizzo/scelta/selezione, in
Consiglio Comunale, e che avrebbero poi inoltrato gli atti ufficiali alla Città
Metropolitana, ma ad oggi tale argomentazione non risulta transitata nella Massima
Assise Comunale, nè nulla di inerente è pervenuto alla Città Metropolitana.
Più precisamente, durante l’inaugurazione di un nuovo laboratorio del “Tandoi”, il 30
Agosto 2022, fu da parte dell’Assessore Varesano assicurato che si sarebbe presto
portato in Consiglio Comunale la delibera per individuazione del suolo, ma ad ora non
è accaduto nulla. La delibera di cui sopra, rientra nel Piano Triennale delle Opere di
Edilizia Scolastica, 2021-2023 della Città Metropolitana, tra l’altro parrebbe sia stata
l’unica opera del genere beneficiaria di tale sostegno, e non merito di questa
Amministrazione, come a noi risulterebbe, ma effetto delle molteplici sollecitazioni
della tenace e stachanovista ex Preside Angela Adduci. Tali ritardi rischiano di inficiare
l’attuazione della realizzazione della nuova sede del “Tandoi””.

(A tal riguardo la nostra redazione che ha più volte trattato l’argomento, proprio recentemente ha cercato di far luce sulla vicenda attraverso un’ intervista al prof. Marco Bronzini, consigliere delegato all’Istruzione Città Metropolitana che di seguito riproponiamo, sollecitando oltretutto l’amministrazione a fornire delle risposte in merito senza però alcun riscontro).

(Video) “Oriani-Tandoi”: a che punto siamo? Risponde il consigliere delegato all’Istruzione Città Metropolitana Prof. Marco Bronzini

“Inoltre – si legge ancora nella nota – ci è dato di sapere che tra l’affitto pagato alla Curia per il “Tandoi”, e l’affitto per la succursale dell’Oriani, la Città impegna, da tempo, circa 350.000 euro all’anno.
Non sarebbe più conveniente sollecitare, con DECISIONE, la realizzazione di quanto
da loro deliberato ?
Perché non parte la realizzazione della nuova sede dell’Istituto Professionale per il
Commercio ? Cosa manca ? Se non vengono realizzate queste opere, rischiamo di
perdere quanto è stato finanziato a riguardo.
Italia Popolare, stigmatizza fermamente la scarsa attenzione, a riguardo di questa
Pubblica esigenza, da parte dell’Amministrazione del Comune di Corato, che promette
e non mantiene, che in alcune occasioni risponde con classici “effetti annuncio” da
“Prima Repubblica”, senza dare poi corso alle attuazioni. Una buona Amministrazione, come vantava essere codesta al suo esordio, avrebbe dovuto/potuto adempiere alle sue promesse, lapalissianamente seguendo le priorità in termini di necessità delle utenze di questi due Istituti Scolastici, senza tra l’altro rischiare di perdere finanziamenti così cospicui e certi, cosa politicamente deprimente, che esplicita alta incapacità di governo. Come può una buona Amministrazione gestire i suoi bilanci, quindi le pianificazioni di investimenti di fondi propri in opere pubbliche e quant’altro, se non è capace neanche di fruire di quanto gli viene stanziato da altre Istituzioni esterne ?
Dove sono finiti i tanti cambiamenti promessi, e la precedenza a concedersi alle
priorità e ai bisogni più urgenti (e datati) della nostra ridente (ora piangente) bella
Cittadina, ex “isola felice” del Nord Barese ?
Venghino Siori, Venghino, nel magico mondo del cambiamento di questa “rivoluzione
gentile” alla Pierre Pradervand, la più fascista rivoluzione ammantata di socialismo dal
volto umano e sorridente”.

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Elezioni, Italia Popolare Corato supporterà i candidati di “Italia sul serio” https://ilquartopotere.it/news/politica/elezioni-italia-popolare-corato-supportera-i-candidati-di-italia-sul-serio/ https://ilquartopotere.it/news/politica/elezioni-italia-popolare-corato-supportera-i-candidati-di-italia-sul-serio/#respond Thu, 01 Sep 2022 05:22:57 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=20167 Il movimento civico Italia Popolare di Corato, che fa riferimento al Senatore Massimo Cassano, nell’ottica di una collocazione moderata di centro, supporterà, nelle imminenti elezioni politiche, i candidati di “Italia sul serio” di cui fa parte insieme a Italia Viva, AZIONE di Carlo Calenda. “Subito dopo si procederà alla adesione e alla costruzione di un […]

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Il movimento civico Italia Popolare di Corato, che fa riferimento al Senatore Massimo Cassano, nell’ottica di una collocazione moderata di centro, supporterà, nelle imminenti elezioni politiche, i candidati di “Italia sul serio” di cui fa parte insieme a Italia Viva, AZIONE di Carlo Calenda.

Subito dopo si procederà alla adesione e alla costruzione di un più ampio progetto di Centro, partendo dal livello locale che veda coinvolte altre forze moderate attualmente disperse nel Cdx”, si legge in una nota stampa a firma del Coordinamento Cittadino di Italia Popolare – Corato che spiega:

La nostra scelta non è stata solo dettata dall’adesione di Puglia Popolare al progetto politico-elettorale di Azione, ma scaturisce da un rifiuto totale di considerare proficuo il processo di polarizzazione in atto in Italia, ormai “orfana del centro” da un bel po’ di tempo.

Inoltre, quel pensiero moderato di centro che conviveva, a volte insoddisfatto, nel centro sinistra e nel centro destra, ha dovuto cedere il passo, recentemente, sia pur dettato da questa legge elettorale, ad aggregazioni tra partiti moderati come PD e Forza Italia, e partiti ideologicamente ai due estremi, snaturando di fatto centro sinistra e centro destra, e dando vita di conseguenza, a una “sinistra-sinistra”, e a una “destra-destra”, che portano dietro, forzati dagli estremi, strascichi ideologici che difficilmente riescono a tradursi in azioni programmatiche in linea con gli attuali bisogni degli Italiani.

Consci di questo, e stanchi di assistere ad una Italia mal-non rappresentata da bibitari, azzeccagarbugli, e apprendisti stregoni, abbiamo rivolto lo sguardo verso Leaders dotati di esperienza e know how, avendo ricoperto ruoli di vertice nei Governi passati, e avendone apprezzato i contenuti di programma, abbiamo capito che l’unica strada percorribile attualmente, vista la situazione nella nostra Nazione, è quella di costruire un Terzo Polo di Centro, forte, e sempre più inclusivo.

Gli obiettivi principali di Azione sono una crescita economica sostenibile e inclusiva, la semplificazione della vita ai cittadini e l’allargamento delle opportunità per tutti.
Tra i punti centrali c’è il tema dell’energia: sì ai rigassificatori e al tetto del prezzo del gas nel breve termine, riduzione del 55% delle emissioni di CO2 entro il 2030, e inclusione del nucleare per il raggiungimento dell’obiettivo “emissioni zero” nel 2050.
Riguardo il tema del lavoro, il Terzo Polo vuole l’introduzione del salario minimo.
Calenda, punta inoltre al superamento del bicameralismo perfetto e all’elezione diretta del Presidente del Consiglio.
Lato migrazione, Azione spinge sulla stipula di “accordi di cooperazione con i Paesi di origine e transito”. Inoltre si ribadisce l’importanza di distinguere “tra profughi umanitari e migranti economici”.
L’Italia può contare su molti punti di forza culturali, sociali ed economici. Per liberarne le energie serve una classe dirigente capace innanzitutto di gestire la cosa pubblica”.

 

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I problemi dell’Umberto I restano, Italia Popolare: “I proclami non sono la realtà, sulla salute non si faccia speculazione né sciacallaggio” https://ilquartopotere.it/news/politica/i-problemi-dellumberto-i-restano-italia-popolare-tra-i-proclami-e-la-realta-ce-distonia-sulla-salute-ne-speculazione-ne-sciacallaggio/ https://ilquartopotere.it/news/politica/i-problemi-dellumberto-i-restano-italia-popolare-tra-i-proclami-e-la-realta-ce-distonia-sulla-salute-ne-speculazione-ne-sciacallaggio/#respond Tue, 03 May 2022 09:10:20 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=18205 Nei giorni scorsi la nostra redazione poneva già attenzione sulla situazione del nostro presidio ospedaliero Umberto I circa la carenza di personale sanitario che al di là delle buone notizie ventilate purtroppo resta una questione irrisolta, a sottolineare il declino in cui versa l’ospedale anche una nota del coordinamento cittadino di Italia Popolare che rimarca […]

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Nei giorni scorsi la nostra redazione poneva già attenzione sulla situazione del nostro presidio ospedaliero Umberto I circa la carenza di personale sanitario che al di là delle buone notizie ventilate purtroppo resta una questione irrisolta, a sottolineare il declino in cui versa l’ospedale anche una nota del coordinamento cittadino di Italia Popolare che rimarca e spiega:

“La salute è il bene più prezioso dell’essere umano, quindi per Etica Politica non si dovrebbe “speculare” su tale tematica, e nemmeno fare “sciacallaggio”, cioè appropriarsi di meriti non propri, o il contrario, cioè attribuire ad altri colpe e demeriti propri.
Quindi la salvaguardia della salute pubblica, anche attraverso interlocuzioni con Istituzioni che hanno facoltà di strutturarne piani di riordino e quant’altro, e di formulare riforme atte a migliorare la qualità della Sanità Pubblica, non dovrebbero ridursi alle classiche e “primorepubblichine” “tirate di giacca” al politico di turno, perchè interferisca per ammodernare o potenziare una struttura sanitaria a danno di un’altra, ma dovrebbe tenere presente la reale necessità di una comunità in termini sanitari, quindi intendere la “Salute” come diritto da promuovere e tutelare e non bene da negoziare, come previsto all’art.32 della Costituzione: …. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti …..
Anzi, anche se la sfera politica locale si applicasse per sensibilizzare le Istituzioni Regionali sulle reali necessità locali in termini di assistenza sanitaria, non dovrebbe farsene vanto, ma operare in tal senso in totale silenzio, tanto i risultati prima o poi si vedono, e se ci fossero miglioramenti, sarebbe automatica e lapalissiana l’attribuzione meritoria della collettività agli amministratori locali.

A tal proposito, un quotidiano riportava ieri l’altro, “Corato, c’è ancora vita per l’Ospedale Umberto I”!
Si vorrebbero far squillare le trombe, mentre il suono che si avverte è quello delle campane non a festa.
Come si può “vedere vita”, per un Presidio Ospedaliero che non ha funzionali i reparti di Chirurgia e di Ortopedia che sono i reparti fondamentali ed essenziali di un Ospedale che dicasi di Base, e dunque a maggior ragione per uno che dovrebbe essere di I° livello!
Sono già passati molti anni dalla delibera 161/16 che classificava gli ospedali, senza che si son messe in atto quelle azioni necessarie rispetto ai progetti sanitari espressi nel “Piano di riordino” con la Delibera della Giunta Regionale n.161 del 29/02/2016 avente, tra gli altri, l’obiettivo di adeguare l’offerta ospedaliera regionale agli standard fissati dal D.M. n.70/2015.
Per la precisione erano stati previsti:
a) Nuovo Ospedale del Sud-Est barese, tra Monopoli e Fasano …;
b) Nuovo Ospedale di Andria, con conseguente disattivazione degli attuali stabilimenti di Andria, Canosa e Corato;
c) Nuovo Ospedale del Sud–Salento, tra Maglie e Melpignano…;
d) Nuovo Ospedale del Nord- Barese, area adriatica tra Bisceglie e Terlizzi, con conseguente disattivazione degli attuali stabilimenti di Bisceglie, Trani, Molfetta e Terlizzi.
Peraltro, l’Allegato A della n. 161 all’Art. 6 “Programmazione relativa alla costruzione dei nuovi ospedali”, comma 3, riporta:
Alla realizzazione delle strutture ospedaliere individuate nel presente articolo si procede:
a) con decorrenza immediata per i nuovi Ospedali di Taranto e di Monopoli-Fasano, stante la copertura finanziaria a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione 2007-2013 di cui all’Accordo di Programma Quadro “Benessere e Salute”;
b) in relazione alla maggiore dotazione finanziaria a valere sui fondi ex art. 20 l.n. 67/1998, ovvero a valere sul fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, o altri fondi regionali prioritariamente per gli ospedali di Andria e del Sud Salento.
Dunque, lo stesso Piano di Riordino, lasciava trapelare tempi non proprio stretti per la realizzazione dei nuovi ospedali, ad eccezione di quelli di Taranto e Monopoli-Fasano.
Proprio su questa considerazione si deve centrare il dialettico confronto tra le parti politiche ed istituzionali evidenziando che il Piano, pur valido nei tempi medio-lunghi della programmazione, induce forti perplessità nei tempi medio-brevi.
Il Presidio Ospedaliero di Corato, ad oggi, con i suoi numerosi accessi quotidiani in Pronto Soccorso, garantisce prestazioni di urgenza ed emergenza per un ampio bacino di utenza, che non è solo Corato, Ruvo, Terlizzi, ma persino Trani, Bisceglie e la stessa Molfetta. Come si può pensare di sbandierare la risoluzione del problema della grave carenza medica in organico al Pronto Soccorso di Corato, quando è noto che vi sono solo 4 Dirigenti Medici strutturati, che si alternano uno alla volta con altri Dirigenti Medici provenienti dai Pronto Soccorso di altri presidi, San Paolo e Di Venere, per garantire h. 24 l’assistenza sanitaria, con l’arrivo di giovani medici spesso neolaureati, in collaborazione professionale limitata ai codici minori bianchi e verdi come indicato nello specifico Avviso Pubblico indetto per la loro assunzione? E’ evidente una distonia tra i proclami e la realtà dei fatti.
Inoltre, la procedura di richiesta dei medici non specialisti per collaborare nei Pronto Soccorso regionali, è già attiva da quasi due anni. Già molti giovani medici sono transitati. Gli stessi che naturalmente, appena possibile, individuano altri percorsi lasciando le attività di Pronto Soccorso. Gli ultimi avevano lavorato nel mese di marzo scorso nel Pronto Soccorso Coratino, e l’ASL aveva prontamente avviato l’ennesima procedura di ricerca, tant’è che l’Avviso Pubblico è datato 14 Aprile, con scadenza 20 Aprile, dunque tutto avviene stabilito prima del consiglio monotematico, e prima della passeggiata barese delle nostre rappresentanze politiche, che dunque non hanno apportato alcunchè con il loro intervento.
Inoltre, resta la gravità della non attivazione funzionale dei reparti di Ortopedia e Chirurgia, basilari per un Ospedale, secondo le indicazioni dello stesso Piano di Riordino. E’ già accaduto, e probabilmente si ripeterà, l’impossibilità di garantire l’assistenza specialistica chirurgica e ortopedica in taluni turni, per la nota carenza degli specifici medici specialisti in organico al presidio, in quanto restano solo 2 soli Chirurghi e 2 soli Ortopedici che si alternano.
Eppure l’elevato profilo Ostetrico-Ginecologico-Pediatrico del Presidio Coratino, per le numerose nascite che si registrano tuttora, ne avrebbe dovuto determinare un sicuro rafforzamento anche chirurgico, come stabilito dalle norme vigenti.
La Conferenza Stato Regioni del 16 dicembre 2010, che ha sancito l’Accordo n. 137/CU del 16 dicembre 2010, concernente “Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita …”, recepito con deliberazione di Giunta regionale n. 131 del 31/01/2011, aveva stabilito quello che per Legge deve essere obbligatoriamente presente in un ospedale dove si ha il percorso nascite.
Ci si fa riferimento proprio alla presenza imprescindibile e concomitante di una guardia chirurgica attiva, ed ancora si fa riferimento al Servizio Emotrasfusionale, al Laboratorio Analisi e al Servizio di Radiologia, tutti funzionalmente attivi con Guardia e non con reperibilità.
Dunque, una ben informata e attenta componente politica amministrativa, avrebbe dovuto chiedere semplicemente il rispetto e l’applicazione delle norme vigenti, piuttosto che esercitare lo sbandieramento di lievi pannicelli caldi.
Annunciare una “terapia intensiva ormai pronta”, appare anch’esso atto solo di facciata, perchè intanto i lavori non ci risulterebbero proprio a buon fine, e soprattutto perché sarebbe poi da capire con quali Medici, visto le carenze anche degli Anestesisti, si dovrà coprire il nuovo organico medico che sarà necessario per renderla funzionale”.

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