ilquartopotere.it Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/ilquartopotere-it/ Le notizie sotto un'altra luce Fri, 11 Sep 2026 05:20:35 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.7 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png ilquartopotere.it Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/ilquartopotere-it/ 32 32 Canino e Ballista, coppia leggendaria del pianoforte, al Festival «Fausto Zadra» di Corato https://ilquartopotere.it/appuntamenti/canino-ballista-corato-festival-fausto-zadra/ https://ilquartopotere.it/appuntamenti/canino-ballista-corato-festival-fausto-zadra/#respond Fri, 11 Sep 2026 05:20:35 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43977 Canino e Ballista protagonisti a Corato del Festival «Fausto Zadra»: venerdì 11 settembre recital a quattro mani con musiche di Schubert, Ravel, Dvořák e Stravinskij Due giganti del pianoforte, ma anche una coppia leggendaria, che da settant’anni suona insieme a quattro mani incantando il pubblico di tutto il mondo. Bruno Canino e Antonio Ballista saranno […]

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Canino e Ballista protagonisti a Corato del Festival «Fausto Zadra»: venerdì 11 settembre recital a quattro mani con musiche di Schubert, Ravel, Dvořák e Stravinskij

Due giganti del pianoforte, ma anche una coppia leggendaria, che da settant’anni suona insieme a quattro mani incantando il pubblico di tutto il mondo. Bruno Canino e Antonio Ballista saranno protagonisti venerdì 11 settembre, alle ore 20.30, nel chiostro di Palazzo di Città di Corato, di uno degli appuntamenti più prestigiosi del Festival pianistico «Fausto Zadra» diretto da Filippo Balducci.
Il loro sodalizio nasce più di settant’anni fa al Conservatorio di Milano, nella stessa classe di pianoforte. Animati da una curiosità musicale inesauribile, iniziano giovanissimi a leggere insieme una grande quantità di musica, affacciandosi presto al repertorio per pianoforte a quattro mani e per due pianoforti. Da allora, il loro percorso artistico non si è mai interrotto, attraversando epoche, linguaggi e repertori con una capacità di rinnovarsi rimasta intatta.
Il recital di Corato ne sarà una significativa testimonianza, attraverso un programma che accosta la raffinatezza della tradizione europea alla fantasia e all’ironia del Novecento. Ad aprire la serata sarà Franz Schubert con il «Tema con variazioni in La bemolle maggiore D 813», pagina di grande eleganza e intensità, nella quale la scrittura a quattro mani diventa occasione di dialogo e di raffinata elaborazione tematica. Si passerà quindi ad Antonín Dvořák con tre delle sue celebri «Danze slave» in un’esplosione di ritmi, colori e suggestioni popolari che esalta la straordinaria ricchezza timbrica del pianoforte a quattro mani.
Il cuore fantastico del programma sarà «Ma mère l’Oye» di Maurice Ravel, suite in cinque quadri ispirata al mondo delle fiabe: «Pavane de la Belle au bois dormant», «Petit Poucet», «Laideronnette», «Impératrice des Pagodes», «Les entretiens de la Belle et de la Bête» e «Le jardin féerique». Una musica di straordinaria trasparenza, capace di trasformare il pianoforte in un’orchestra di colori e atmosfere.
Il concerto si chiuderà nel segno di Igor Stravinskij con i «Tre pezzi facili» (Marcia, Valzer, Polka) e i «Cinque pezzi facili» (Andante, Española, Balalaika, Napolitana, Galop). Pagine brevi, brillanti e ironiche, che restituiscono tutta la modernità e l’inventiva del compositore russo e offrono al duo l’occasione di esprimere quella complicità interpretativa che ne ha fatto una delle formazioni più celebri della storia del pianoforte.
La giornata sarà arricchita, in mattinata, da una masterclass di Canino. Dalle ore 9, nella Sala Verde del Municipio di Corato, il grande pianista incontrerà quattro giovani interpreti. Al termine dell’incontro, insieme al direttore artistico Balducci, si riserverà di selezionare un pianista da inserire nella programmazione dell’edizione 2027 del Festival.
Il Festival pianistico Fausto Zadra è organizzato dall’omonima associazione musicale con il patrocinio e il cofinanziamento della Regione Puglia (POC Puglia 2021-2027), dei Comuni di Corato e Cellamare, della Fondazione Puglia e della Fondazione Vincenzo Casillo, di alcuni sponsor, e la collaborazione del Conservatorio Piccinni di Bari, del Circolo Pivot, dell’associazione Auditorium, dell’Associazione Diapason, del Liceo “A. Oriani” di Corato e della S. M. “N. Ronchi di Cellamare”.
In caso di maltempo il concerto si terrà al concerto.
Biglietti acquistabili all’ingresso 30 minuti prima dell’inizio dell’evento.
Info e prenotazioni: 340.5238643 – ass.faustozadra@gmail.com.

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Articolo 49 rinnova il direttivo: Niccolò Longo confermato presidente https://ilquartopotere.it/news/politica/associazione-articolo-49-rinnovato-direttivo-niccolo-longo-presidente/ https://ilquartopotere.it/news/politica/associazione-articolo-49-rinnovato-direttivo-niccolo-longo-presidente/#respond Thu, 10 Sep 2026 16:45:32 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43969 Articolo 49 rinnova il direttivo: Niccolò Longo confermato presidente. Al via la campagna tesseramenti 2027 e un nuovo percorso sul territorio Si è svolta nei giorni scorsi l’Assemblea dei Soci dell’associazione politico-culturale “Articolo 49”, convocata per il rinnovo delle cariche interne e la pianificazione delle prossime attività sul territorio. L’assemblea ha confermato alla Presidenza Niccolò […]

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Articolo 49 rinnova il direttivo: Niccolò Longo confermato presidente. Al via la campagna tesseramenti 2027 e un nuovo percorso sul territorio

Si è svolta nei giorni scorsi l’Assemblea dei Soci dell’associazione politico-culturale “Articolo 49”, convocata per il rinnovo delle cariche interne e la pianificazione delle prossime attività sul territorio.

L’assemblea ha confermato alla Presidenza Niccolò Longo, che guiderà il movimento anche nel prossimo mandato. Ad affiancarlo nel lavoro di coordinamento ci sarà una squadra parzialmente rinnovata: Gaetano D’Imperio assume la carica di Vicepresidente, Caterina Grillo quella di Segretario, mentre la gestione finanziaria è stata affidata a Daniela Lasorsa nel ruolo di Tesoriere.

Con la definizione del nuovo assetto organizzativo, il direttivo ha annunciato il lancio imminente della campagna tesseramenti 2027. L’iniziativa è aperta a tutti i cittadini e ai nuovi simpatizzanti che desiderano partecipare attivamente alla vita politica e amministrativa della comunità, contribuendo con idee e progetti.

Nata nel 2021, l’associazione si è misurata per la prima volta in una competizione elettorale lo scorso maggio, registrando subito un ottimo risultato. Questo debutto ha permesso ad Articolo 49 di garantire oggi una presenza incisiva e una rappresentanza diretta nell’azione amministrativa locale, potendo contare sul consigliere Nico Longo in Consiglio Comunale e sull’Assessore Antonio Diaferia in Giunta, con delega allo Sviluppo Economico e all’Agricoltura.

«Desidero ringraziare di cuore l’assemblea per la fiducia rinnovata con la mia rielezione – dichiara il riconfermato Presidente e consigliere comunale, Nico Longo –. È stata una gioia immensa poter festeggiare i primi cinque anni di vita della nostra associazione coronandoli con un così bel risultato elettorale. Il mio grazie più profondo va a tutti gli 870 sostenitori che hanno creduto nel nostro progetto e hanno contribuito a questo traguardo. Questo non è un punto di arrivo, ma una base di partenza: ci permetterà di dare un contributo concreto all’attività amministrativa, ma l’obiettivo ora è ampliare la platea dei sostenitori e di tutti quei cittadini che, attraverso l’associazione, vorranno impegnarsi in prima persona per il miglioramento della nostra comunità».

A fargli eco è l’Assessore Antonio Diaferia: «Siamo pronti a ripartire con entusiasmo e con una struttura solida per essere sempre più un punto di riferimento per i cittadini che vogliono incidere concretamente sulle scelte del nostro territorio. Il tesseramento 2027 sarà il primo passo di questo nuovo percorso condiviso».

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Voucher Doppia Transizione 2026: fino a 8.000 euro per le imprese di Corato https://ilquartopotere.it/news/economia/voucher-doppia-transizione-2026-corato/ https://ilquartopotere.it/news/economia/voucher-doppia-transizione-2026-corato/#respond Thu, 10 Sep 2026 07:01:27 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43963 Voucher Doppia Transizione 2026: fino a 8.000 euro a fondo perduto per le imprese di Corato Venerdì 11 settembre, un incontro per conoscere il Bando Voucher Doppia Transizione 2026 e trasformare innovazione digitale e sostenibilità in investimenti concreti. Un’importante opportunità per le imprese del territorio sarà illustrata venerdì 11 settembre alle ore 10:30 in Via […]

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Voucher Doppia Transizione 2026: fino a 8.000 euro a fondo perduto per le imprese di Corato

Venerdì 11 settembre, un incontro per conoscere il Bando Voucher Doppia Transizione 2026 e trasformare innovazione digitale e sostenibilità in investimenti concreti.

Un’importante opportunità per le imprese del territorio sarà illustrata venerdì 11 settembre alle ore 10:30 in Via Ettore Fieramosca nella sede di Porta Futuro Corato nell’incontro organizzato insieme a Città di Corato in partnership con l’A.I.C. – Associazione Imprenditori Coratini.

Al centro dell’incontro il Bando Voucher Doppia Transizione – Anno 2026 della Camera di Commercio di Bari che mette a disposizione delle micro, piccole e medie imprese 580.000 euro, con un contributo a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili e fino a 8.000 euro per impresa, a fronte di un investimento minimo di 4.000 euro.

Il bando sostiene investimenti finalizzati alla transizione digitale ed ecologica, tra cui intelligenza artificiale, cloud computing, cybersecurity, robotica, Internet of Things, blockchain, big data e analytics, sistemi ERP, MES e CRM, oltre a soluzioni per il monitoraggio e l’efficienza energetica, impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo, infrastrutture di ricarica e comunità energetiche rinnovabili. Sono inoltre finanziabili servizi di consulenza specialistica e formazione direttamente collegati ai progetti di innovazione e sostenibilità.

Le domande potranno essere presentate dal 14 settembre al 15 ottobre 2026.

L’incontro di Corato rappresenta quindi un’occasione concreta per conoscere requisiti, interventi finanziabili e modalità di accesso al contributo, aiutando le imprese a capire come trasformare un progetto di innovazione in un investimento sostenuto da risorse pubbliche.

All’evento prenderanno parte Vito Macina – Digital Specialist – Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio, il vice sindaco della Città di Corato Felice Addario e il Presidente A.I.C. Vito Cannillo.

Ingresso libero. Le imprese coratine sono invitate.

Maggiori info al link:

https://www.ba.camcom.it/info/bando-voucher-doppia-transizione-anno-2026 

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Punto Zero a Corato: al via il progetto per coinvolgere i ragazzi nelle piazze della città https://ilquartopotere.it/sociale/punto-zero-corato-progetto-ragazzi-piazze/ https://ilquartopotere.it/sociale/punto-zero-corato-progetto-ragazzi-piazze/#respond Thu, 10 Sep 2026 06:25:21 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43958 Prende il via questa settimana “Punto Zero. Dove gli incontri diventano possibilità”, un progetto educativo e di animazione territoriale che intende intercettare e coinvolgere bambini, ragazzi e adolescenti direttamente nei loro luoghi di aggregazione spontanea. L’iniziativa opera secondo una logica di prossimità e “aggancio”, andando incontro ai giovani per offrire opportunità educative, momenti di ascolto, […]

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Prende il via questa settimana “Punto Zero. Dove gli incontri diventano possibilità”, un progetto educativo e di animazione territoriale che intende intercettare e coinvolgere bambini, ragazzi e adolescenti direttamente nei loro luoghi di aggregazione spontanea. L’iniziativa opera secondo una logica di prossimità e “aggancio”, andando incontro ai giovani per offrire opportunità educative, momenti di ascolto, attività sportive e di socializzazione nei principali spazi pubblici cittadini.

L’iniziativa vedrà impegnata un’équipe multidisciplinare composta da 2 Educatori Professionali e 3 Animatori, che presidieranno piazze, parchi e quartieri con gazebo informativi, giochi, kit sportivi e attività educative. L’obiettivo principale è costruire relazioni di fiducia, prevenire situazioni di isolamento o dispersione e offrire ai ragazzi un punto di riferimento inclusivo e accessibile.
Il programma del primo appuntamento: 10 e 11 settembre
Le attività prenderanno il via ufficiale giovedì 10 e venerdì 11 settembre, dalle ore 17:30 alle 20:30, proponendo due pomeriggi ricchi di spunti e coinvolgimento: Giovedì 10 settembre – Piazza Abazia (ore 17:30 – 20:30)
– Lancio del progetto e gazebo accoglienza: avvio delle attività con la presenza degli educatori e
degli animatori.
– Zero Wall – Mappa delle idee: installazione di un pannello mobile in cui i ragazzi potranno
esprimere i propri pensieri rispondendo alla domanda provocazione della giornata.
– Area Ludica: Giochi da tavolo rapidi al gazebo e distribuzione di gadget dedicati.
– Sondaggio Giovani: Raccolta dati tramite QR-Code per rilevare bisogni, idee e gradimento delle attività da parte della popolazione giovanile.
Venerdì 11 settembre – Piazza Palermo (ore 17:30 – 20:30)
 – Energy Zone (Sport in piazza): challenge e tornei di calcetto per promuovere il movimento e la cooperazione di squadra.
 – Zero Wall: nuova provocazione sul pannello mobile.
 – Laboratorio artigianale & Stand di ingaggio: spazio creativo aperto a tutti i partecipanti,
affiancato dallo stand informativo con distribuzione dei gadget ufficiali di “Punto Zero”.
Un invito alle scuole e alla rete territoriale.
Il progetto si rivolge in modo diretto anche alle istituzioni scolastiche, alle famiglie e alle associazioni del territorio, chiamate a fare rete per valorizzare la partecipazione dei più giovani e
facilitare la diffusione delle attività. La cittadinanza, le scuole e la rete dei servizi socio educativi sono invitate a condividere la comunicazione e a stimolare la partecipazione dei ragazzi.
Per maggiori informazioni e aggiornamenti sul calendario dei prossimi appuntamenti di settembre e ottobre, è possibile seguire la pagina social ufficiale del progetto CORATO SOCIALE.

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Giovanni Angeleri, un fuoriclasse del violino al Festival «Fausto Zadra» di Corato https://ilquartopotere.it/appuntamenti/giovanni-angeleri-festival-fausto-zadra-corato/ https://ilquartopotere.it/appuntamenti/giovanni-angeleri-festival-fausto-zadra-corato/#respond Wed, 09 Sep 2026 08:54:53 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43951 Giovanni Angeleri, vincitore del Concorso Paganini, arriva a Corato per il Festival Fausto Zadra con Alessandro Cesaro nel recital «Dal Danubio al Reno» Giovedì 10 settembre, alle ore 20.30, nel chiostro di Palazzo di Città di Corato, il Festival pianistico «Fausto Zadra» diretto da Filippo Balducci ospita Giovanni Angeleri, tra i più prestigiosi violinisti italiani, […]

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Giovanni Angeleri, vincitore del Concorso Paganini, arriva a Corato per il Festival Fausto Zadra con Alessandro Cesaro nel recital «Dal Danubio al Reno»

Giovedì 10 settembre, alle ore 20.30, nel chiostro di Palazzo di Città di Corato, il Festival pianistico «Fausto Zadra» diretto da Filippo Balducci ospita Giovanni Angeleri, tra i più prestigiosi violinisti italiani, vincitore quasi trent’anni fa del Concorso «Paganini». Al suo fianco, nel recital «Dal Danubio al Reno», il pianista Alessandro Cesaro, per una serata dedicata a Beethoven, Schubert e Schumann.

Padovano di nascita e formazione, Giovanni Angeleri ha costruito una brillante carriera internazionale affermandosi in numerosi concorsi di prestigio, dal «Kreisler» di Vienna al «Printemps de Prague», dal «Lipizer» di Gorizia al «Vaclav Huml» di Zagabria, dove è stato il primo e tuttora unico italiano a conquistare il primo Premio assoluto. La consacrazione è arrivata nel 1997 con la vittoria del Paganini, uno dei massimi riconoscimenti mondiali per un violinista. Da allora Angeleri si è esibito nei cinque continenti come solista e direttore, ospite di importanti festival e istituzioni musicali internazionali. Distinguished Professor al China Conservatory di Pechino e membro di giurie di prestigiosi concorsi, ha avuto inoltre il privilegio di suonare alcuni dei più celebri strumenti della liuteria storica, tra cui il leggendario Guarneri del Gesù «Cannone» appartenuto proprio a Paganini.

Con lui sul palco Alessandro Cesaro, pianista dalla straordinaria versatilità, allievo, tra gli altri, di Paul Badura-Skoda e Aldo Ciccolini e anche lui vincitore di importanti competizioni internazionali, tra cui il Concorso di Ginevra, conquistato a soli diciotto anni. La sua attività concertistica lo ha portato in Europa e nelle Americhe, con un repertorio che spazia da Mozart a Chopin e comprende le integrali delle Sonate di Beethoven e Schubert.

Il programma propone un ideale viaggio musicale attraverso tre capolavori della letteratura per violino e pianoforte. L’apertura è affidata alla Sonata in mi bemolle maggiore op. 12 n. 3 di Ludwig van Beethoven, pagina brillante e ricca di dialogo tra i due strumenti. Segue la Sonata in la maggiore D. 574 «Grand Duo» di Franz Schubert, opera di ampio respiro e straordinaria intensità lirica, nella quale il pianoforte e il violino si confrontano in un serrato e raffinato equilibrio. A chiudere la serata, la Sonata n. 1 in la minore op. 105 di Robert Schumann, una delle pagine più intense della sua produzione cameristica, caratterizzata da passione, inquietudine e profonda espressività romantica.

Il Festival pianistico Fausto Zadra è organizzato dall’omonima associazione musicale con il patrocinio e il cofinanziamento della Regione Puglia (POC Puglia 2021-2027), dei Comuni di Corato e Cellamare, della Fondazione Puglia e della Fondazione Vincenzo Casillo, di alcuni sponsor, e la collaborazione del Conservatorio Piccinni di Bari, del Circolo Pivot, dell’associazione Auditorium, dell’Associazione Diapason, del Liceo “A. Oriani” di Corato e della S. M. “N. Ronchi di Cellamare”.

Biglietti acquistabili all’ingresso 30 minuti prima dell’inizio dell’evento.

Info e prenotazioni: 340.5238643 – ass.faustozadra@gmail.com.

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Salsa Fest torna ad Andria: Nicola Cusmai celebra il rito della passata di pomodoro https://ilquartopotere.it/appuntamenti/salsa-fest-andria-passata-pomodoro/ https://ilquartopotere.it/appuntamenti/salsa-fest-andria-passata-pomodoro/#respond Tue, 08 Sep 2026 07:54:02 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43942 Salsa Fest torna ad Andria il 13 settembre, con Nicola Cusmai a celebrare il rito della passata di pomodoro fatta in casa. L’appuntamento, ospitato a Terre di Traiano, sarà una giornata dedicata alla tradizione contadina del Sud, tra gastronomia, musica, teatro e momenti di riflessione sul valore del cibo e della cultura che lo accompagna. […]

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Salsa Fest torna ad Andria il 13 settembre, con Nicola Cusmai a celebrare il rito della passata di pomodoro fatta in casa. L’appuntamento, ospitato a Terre di Traiano, sarà una giornata dedicata alla tradizione contadina del Sud, tra gastronomia, musica, teatro e momenti di riflessione sul valore del cibo e della cultura che lo accompagna.

Domenica 13 settembre 2026, dalle ore 17.00, a Masseria Agriturismo Terre di Traiano, Contrada Torre di Bocca , si terrà  SALSA FEST per custodire le radici delle nostre comunità e le eccellenze dei territori, presidio di salute. Tra i protagonisti e testimonial di SALSA FEST, lo chef contadino PIETRO ZITO, e poi NICOLA CUSMAI dell’azienda agricola di famiglia, gli attori del CENTRO ZENITH, il cuoco Celso LA FORGIAcon SUA MAESTA’ L’ASSASSINA, il prof. SCHITTULLI (LILT) per parlare di cibo e prevenzione, e ancora tanta musica e buon cibo.

Domenica i riflettori saranno puntati su una delle attività più antiche e colorate della nostra civiltà contadina: fare la salsa, la passata di pomodoro, è una tradizione del Sud Italia che va scomparendo e che va salvaguardata. “Fare la salsa” è da sempre uno dei riti delle nostre terre che mette in fila i produttori e le famiglie che tra scelta del pomodoro, lavaggio,  contenitori di vetro, passapomodoro, bottiglia, tappo e infine bagnomaria per la pastorizzazione, si ritrovano e “fanno la passata di pomodoro”, che è anche fare comunità.

A questo rito è dedicata  “SALSAFEST” che si muoverà tra musica, laboratori per bambini che disegnano e tingono le mani dirosso, degustazioni guidate di vini nella cantina Il Vignuolo in contrada Torre di Bocca (info e prenotazioni allo 0883.542912), il percorso gastronomico curato da Michele ZINGARELLI, il teatro con CAROSELLO ITALIANO a cura del CentroZENITH, ed il dj set di Luciano VURCHIO.

Il programma prevede anche un approfondimento importante su Salute e Prevenzione con un talk moderato da VincenzoRUTIGLIANO, giornalista di Agrisole-Il Sole 24 Ore, al quale parteciperanno con i propri contributi: Nicola  CUSMAI con il percorso di sviluppo della sua azienda nella produzione e conservazione del pomodoro, tra biodiversità e innovazione;Pietro ZITO sull’importanza delle materie prime nella ristorazione; sulla prevenzione  contro il cancro i consigli del prof. Francesco Schittulli, presidente nazionale della LILT , e infine l’intervento della  prof.ssa La Gatta dell’università di Foggia sulla sicurezza alimentare.

SALSA FEST – spiega Nicola CUSMAI, terza generazione di questa azienda agricola e di conserve, nata 100 anni fa, che produce pomodori che poi trasforma e confeziona con il marchio CUSMAI  1925 è un appuntamento con noi stessi, con le nostre tradizioni, la nostra storia, la nostra cultura, il profondo legame con la terra. Grazie al contributo illuminato e di esperienza di Pietro Zito, testimonial di SALSA FEST, celebreremo il rito antico della salsa, il ritrovarsi delle famiglie che preferiscono ancora “la salsa fatta in casa” come noi la facciamo nella nostra azienda, la nostra Passata Cusmai, nel rispetto di tutte le normative di sicurezza alimentare. Il 13 settembre tutte le famiglie del nostro territorio rivivranno questo rito del passato che ha invece molto presente e futuro e che resiste alla globalizzazione e alla omologazione, e   ascolteranno gli esperti su cibo e salute, e i bambini, cioè il futuro, vedranno le animazioni delle fasi di preparazione della salsa (lavaggio, taglio e cottura, imbottigliamento)e tanto altro”.

Altro momento clou sarà l’appuntamento con SUA MAESTA’ il piatto L’ASSASSINA con lo show cooking che impegnerà lo chef Celso LA FORGIA, con la partecipazione di Pietro ZITO.

SALSA FEST, organizzata dall’azienda CUSMAI 1925, ha il patrocinio del Comune di Andria, del Rotary Club Andria-Castelli Svevi, della LILT e di alcune aziende agroalimentari diventate Ambasciatori del Gusto tra le quali Maffei, Montrone, Pietro Zito, cantine Vignuolo, To.Di., Rosito.

L’ingresso è su prenotazione – al link :https://salsafest.pomodorosunday.com/r/Np10yb.

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Il Caseificio Maldera rinnova il suo impegno per l’arte al Festival Nota D’Oro https://ilquartopotere.it/cultura/caseificio-maldera-festival-nota-doro-corato/ https://ilquartopotere.it/cultura/caseificio-maldera-festival-nota-doro-corato/#respond Mon, 07 Sep 2026 15:45:18 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43935 A Corato il Caseificio Maldera rinnova il sostegno al Festival Nota D’Oro con un premio di 1.000 euro alla vincitrice Cinzia Simonet Un premio che guarda al futuro: Giuseppe Maldera supporta l’arte in tutte le sue forme  Il valore del talento, il coraggio di mettersi in gioco e la ricerca costante della bellezza. C’è una […]

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A Corato il Caseificio Maldera rinnova il sostegno al Festival Nota D’Oro con un premio di 1.000 euro alla vincitrice Cinzia Simonet

Un premio che guarda al futuro: Giuseppe Maldera supporta l’arte in tutte le sue forme 

Il valore del talento, il coraggio di mettersi in gioco e la ricerca costante della bellezza. C’è una visione profonda che va ben oltre la leadership imprenditoriale, come si evince dal sostegno che, anche quest’anno, il Caseificio Maldera ha scelto di riservare al Festival Nota D’Oro.

Una sinergia consolidata che testimonia la volontà dell’azienda di farsi promotrice attiva e concreta del patrimonio culturale e artistico del territorio, investendo direttamente sul futuro delle nuove generazioni.

Giunta con successo alla sua 38esima edizione, la storica kermesse canora si riconferma un punto di riferimento nel panorama musicale, offrendo a giovani promesse un palcoscenico ormai noto. Ad aggiudicarsi la vittoria assoluta in questa edizione è stata l’artista Cinzia Simonet, che ha conquistato pubblico e giuria con l’intenso brano inedito “Convinzioni Tossiche”.

A coronare la sua vittoria è stato proprio il contributo offerto dal Caseificio Maldera: un premio in denaro del valore di 1000 euro, ideato per sostenere in modo concreto l’attività di studio, di perfezionamento e di ricerca artistica della vincitrice. Un gesto che trasforma il semplice riconoscimento in un’opportunità reale di crescita professionale, confermando come la filosofia aziendale dell’impresa sia da sempre guidata dal desiderio di far emergere ed esaltare le nuove eccellenze.

Particolarmente felice dell’esito della manifestazione e dell’entusiasmo registrato è Giuseppe Maldera, titolare del Caseificio Maldera, che ha espresso grande gioia e soddisfazione nel vedere così tanto fermento e curiosità.

L’abbraccio affettuoso di Piazza Vittorio Emanuele, gremita per l’occasione durante la serata finale del 5 settembre, ha fatto da cornice a una premiazione ricca di emozione.

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Giovanni Antonio Orsini del Balzo e il sacco di Corato https://ilquartopotere.it/storia/sacco-di-corato-orsini-del-balzo-giovanni-capurso/ https://ilquartopotere.it/storia/sacco-di-corato-orsini-del-balzo-giovanni-capurso/#respond Mon, 07 Sep 2026 07:04:27 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43930 La storia di Corato protagonista in una nota del prof. Giovanni Capurso, che ricostruisce una vicenda risalente al Quattrocento e legata a uno dei momenti più turbolenti della storia del Regno di Napoli: il sacco di Corato e il confronto tra Giovanni Antonio Orsini del Balzo, principe di Taranto, e il re Ferdinando I d’Aragona, […]

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La storia di Corato protagonista in una nota del prof. Giovanni Capurso, che ricostruisce una vicenda risalente al Quattrocento e legata a uno dei momenti più turbolenti della storia del Regno di Napoli: il sacco di Corato e il confronto tra Giovanni Antonio Orsini del Balzo, principe di Taranto, e il re Ferdinando I d’Aragona, detto Ferrante:


Mancavano pochi anni alla diffusione del culto di san Cataldo a Corato, quando il paese si trovò
, suo malgrado, al centro di dinamiche politiche decisive per il Regno di Napoli, nel contesto della lotta tra il principe di Taranto, Giovanni Antonio Orsini del Balzo, e il re Ferdinando I d’Aragona, detto Ferrante.

I cronisti dell’epoca, con un po’ di enfasi, riferiscono che il principe Orsini del Balzo era signore nel regno di più “de quattrocento castelle”, estendendosi il suo dominio per più di quattrocento miglia da Napoli alla Terra d’Otranto.  

Alla morte di Alfonso V d’Aragona (1458), Giovanni Antonio si oppose all’erede Ferdinando I, rifiutando di rendergli l’omaggio feudale. Conscio della debolezza della Corona nel periodo immediatamente successivo alla morte di Alfonso, si alleò con i baroni ribelli e con Giovanni d’Angiò-Valois, altro pretendente al trono, occupando militarmente gran parte della Terra di Bari.

I Registri superstiti dell’epoca testimoniano le frequenti oscillazioni delle Università tra demanialità regia e appartenenza feudale e tutta la documentazione sulla guerra tra il re e il principe è ricca di ribaltamenti di fronte. Sia le fonti diplomatiche che i Capitoli cittadini, peraltro, attestano le aspirazioni del principe ad estendere il dominio su altre città del regno e l’ambivalente, in alcuni casi cangiante, atteggiamento delle oligarchie cittadine le quali, in un intrigo di lotte che sul piano interno si risolveva nei dissidi tra le fazioni dei popolari e quelle dei nobili, lasciavano ampi margini di intervento per ufficiali regi e i fedeli sostenitori dell’Orsini. Accanto ai privilegi della città, re Alfonso aveva già consegnato al nobile Pietro Palagano (o Pellegano) da Trani il feudo Corato, tolte con tutte le altre terre possedute in Puglia, a Francesco Sforza, capo della lega dei suoi nemici.

Il nuovo sovrano, invece, più che di concessioni e privilegi, dovette occuparsi dell’importante città di Trani, che si trovava vicina alle terre del potente e riottoso principe di Taranto, il quale non nascondeva troppo l’intenzione di impadronirsene.

Al di là del quadro politico complicato e instabile, va aggiunto che ad incoraggiare tumulti e ribellioni contro i nobili locali ci furono nel 1456 un violento terremoto e tra il 1457 e il ’58 un rigidissimo inverno con neve straordinaria che aveva rovinato ai raccolti e gli ulivi, senza contare le esose tasse imposte sui ceti popolari.

È proprio in questo contesto che, nel 1458, mentre a Trani i Palagano erano asserragliati nel castello tranese a casa delle pressioni dei moti popolari, Corato divenne improvvisamente teatro di due fuochi incrociati: il principe fece arrivare i suoi uomini, già acquartierati nell’avamposto di Altamura, a Corato e dall’altra parte arrivarono gli uomini del duca d’Andria fedele al re e nemico dell’Orsini.

Dopo che la terra fu saccheggiata dai soldati, dall’una e dell’altra parte, venne affidata ad Antonio Palagano, figlio di Pietro, che nel frattempo era morto in circostanze oscure, forse assassinato. Così riporta una cronaca dell’epoca: “Corato, quella terra de misserPietro Palagano, la gente del Duca d’Andri et quelle del Principe de Taranto per dispetto l’uno de l’atro l’ave messa a saccomanno, però la terra è rimasta pure a misser Antonio Palagano; la quale ancora è a lo castello de Trane, che dal giorno chi seguì lo caso de lo governatore fugy loco et may n’è possuto essiri.

Il tentativo su Corato dovette però ripetersi non molto tempo dopo perché, nel 1459, di fatto Corato risultava occupata stabilmente dagli uomini del principe Orsini. Il principe ormai era a un passo da Trani e dagli alleati del re. Da parte sua, le necessità della politica generale e le numerose difficoltà, consigliavano al re di non rompere definitivamente con il principe ma dissimulare l’ira e il risentimento; anzi mostrò di averlo fedele, fingendo benevolenza nei suoi confronti.

Da par suo, il principe Orsini, in una lettera scrittagli il 3 luglio dello stesso anno, con un misto di ipocrisia e audacia, avvertiva Ferdinando dei fatti di Trani dei quali aveva notizia “dal suo castellano di Corato” e se ne mostrava dolentissimo “tanto più che senza io saperne cosa veruna vadano recercando sutto mio nome favorireste per questo ho scripto de tracta et commandato sutto formidabile pena che niuno de mey se debia  impaczare cum li predicti de Trani, né per favore né per cosa che da loro fossero richiesti”. Il re poteva quindi prendere tutti i provvedimenti che riteneva più opportuni, egli nulla aveva saputo né voleva occuparsi della cosa, che anzi avvertiva d’aver ordinato a tutte le sue terre di non accogliere quei fuoriusciti tranesi che avevano creato tumulti”.

Furono iniziate trattative durate poi a lungo e condotte avanti stentatamente perché il principe alzò la posta in gioco chiedendo per sé il governo diretto di Barletta, Trani, Giovinazzo, e Bisceglie, il che equivaleva ad ottenerne il possesso diretto. Le richieste pare che vennero parzialmente esaudite negli accordi del 1462 quando, nella cosiddetta pace di Bisceglie, per garantire l’alleanza, o quanto meno la neutralità, il re concesse a Giovanni Antonio tutte le terre che questi aveva al tempo di Alfonso, tranne Marigliano, ed in più, Crotone, Molfetta, Giovinazzo, Venosa, Minervino, Ruvo, Lavello, Montemilone, Carpignano, Bitonto e Corato: queste ultime due in perpetuum e le altre a vita. Gli veniva inoltre riconosciuto il mero e misto imperio ed il dominio diretto anche di tutti i territori sottoposti all’autorità regia.

Ma i conti personali forse non si chiusero qui. Il 5 novembre 1463, Giovanni Antonio, che giaceva ad Altamura ammalato di malaria o, come allora si diceva, di “febbre quartana”, secondo alcune fonti, venne aiutato a morire da alcuni suoi consiglieri corrotti dal re Ferrante.”. 

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Alta Murgia e pace: a Corato un incontro su transizione ecologica e ruolo dei media https://ilquartopotere.it/appuntamenti/corato-alta-murgia-transizione-ecologica-pace/ https://ilquartopotere.it/appuntamenti/corato-alta-murgia-transizione-ecologica-pace/#respond Mon, 07 Sep 2026 06:14:31 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43923 A Corato il 10 settembre un incontro su Alta Murgia, transizione ecologica, pace e ruolo dei media, promosso da Legambiente nell’ambito di Orizzonti d’estate L’iniziativa chiude la rassegna Orizzonti d’estate con un appuntamento che intreccia informazione, tutela del territorio e cultura della pace. Un momento conclusivo che non si limita a tirare le somme dell’estate, […]

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A Corato il 10 settembre un incontro su Alta Murgia, transizione ecologica, pace e ruolo dei media, promosso da Legambiente nell’ambito di Orizzonti d’estate


L’iniziativa chiude la rassegna Orizzonti d’estate con un appuntamento che intreccia informazione, tutela del territorio e cultura della pace. Un momento conclusivo che non si limita a tirare le somme dell’estate, ma apre nuove prospettive sul futuro della Murgia e delle comunità che la abitano.

La rassegna Orizzonti d’estate, promossa da Legambiente Corato e accreditata dall’Ordine dei Giornalisti per alcuni eventi, si avvia alla sua conclusione con un appuntamento che assume i contorni di una vera e propria inchiesta civile, un momento in cui la città viene chiamata a guardare la Murgia, non come un orizzonte lontano, ma come un territorio che vive, che cambia, che chiede di essere raccontato con responsabilità e profondità, un territorio che oggi più che mai diventa simbolo delle tensioni e delle possibilità che attraversano il Paese.

Giovedì 10 settembre, dalle 18 alle 21, in Piazza Vittorio Emanuele si terrà il seminario “Il ruolo dei media e dei cittadini per una nuova cultura civica. Alta Murgia, Laboratorio di Transizione e Pace”, un evento nato dalla collaborazione tra il Circolo Legambiente “A. Vassallo” di Corato, Legambiente Puglia, l’Ufficio Cultura e Comunicazioni Sociali e l’Ufficio Pace, Lavoro e Salvaguardia del Creato dell’Arcidiocesi di Trani‑Barletta‑Bisceglie, un appuntamento riconosciuto dall’Ordine dei Giornalisti che porta nel cuore della città un tema che oggi attraversa ogni dimensione della vita pubblica e che richiede competenze, rigore e una narrazione capace di andare oltre la superficie.

La transizione ecologica è diventata il nuovo terreno di confronto globale, un crocevia in cui si intrecciano energia, geopolitica, sicurezza delle risorse, giustizia sociale e qualità della vita, e in questo scenario il Parco Nazionale dell’Alta Murgia emerge come un territorio che racconta la complessità del presente, un luogo dove la bellezza dei paesaggi convive con le servitù militari, dove si intrecciano con le richieste di legalità e trasparenza delle comunità locali, dove la fragilità degli ecosistemi dialoga con la forza delle identità culturali e con la memoria di chi ha abitato queste terre prima di noi.

L’Alta Murgia è oggi al centro di un dibattito che riguarda la presenza di infrastrutture militari, la gestione delle aree protette, e la necessità di conciliare sicurezza, sviluppo e tutela del paesaggio, un dibattito che coinvolge amministrazioni, enti di ricerca, associazioni ambientaliste e comunità locali e che richiede un’informazione capace di leggere i dati, interpretare le trasformazioni e restituire ai cittadini strumenti per comprendere e partecipare, un’informazione che sappia distinguere tra narrazione emergenziale e analisi strutturale, tra opinione e verifica, tra conflitto e possibilità. Ai cittadini tocca riappropriarsi dei luoghi e farli diventare esperienze di vita pulsanti, vive e sostenibili.

L’incontro offrirà strumenti operativi per leggere questa complessità con maggiore consapevolezza, un approccio che permette di raccontare, non solo i problemi, ma anche le soluzioni, le esperienze di resilienza, le storie di comunità che resistono allo spopolamento e che immaginano modelli di sviluppo più equi, più sostenibili, più giusti, un percorso che si collega idealmente alla Marcia per la Pace Gravina‑Altamura del 24 ottobre, un cammino che unisce territori, persone e visioni e che restituisce alla Murgia il suo ruolo di ponte tra natura, cultura e impegno civile.

«Con questo incontro pubblico chiudiamo una stagione estiva ricca di riflessioni e impegni condivisi sul territorio, e in un momento di profonda trasformazione ambientale e sociale occorre superare la narrazione dell’emergenza per fornire ai cittadini e ai media strumenti conoscitivi rigorosi» afferma Giuseppe Faretra, giornalista e presidente del Circolo Legambiente “A. Vassallo” di Corato, che aggiunge come «l’Alta Murgia sia un laboratorio simbolico, e raccontare la transizione ecologica con accuratezza scientifica e responsabilità etica significhi difendere il territorio, contrastare la rassegnazione e costruire le basi per una cultura civica fondata sulla pace e sulla legalità».

Il dibattito vedrà la partecipazione di Laura Marchetti, docente di Pedagogia Interculturale e Antropologia all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia, Vito Micunco, portavoce del Comitato per la Pace della Provincia di Bari, Michela Di Trani, giornalista e presidente regionale UCSI Puglia, Giovanni Capurso del Centro Studi Pax Christi Nazionale e Giuseppe Faretra, presidente del Circolo Legambiente “A. Vassallo” di Corato.

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Torna a Corato la Festa Agricola 2026: tre giorni di musica e cultura contadina https://ilquartopotere.it/appuntamenti/corato-festa-agricola-2026-tre-giorni-di-musica-e-cultura-contadina/ https://ilquartopotere.it/appuntamenti/corato-festa-agricola-2026-tre-giorni-di-musica-e-cultura-contadina/#respond Sat, 05 Sep 2026 06:36:42 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43916 La Festa Agricola torna più lunga e grande che mai. Dal 23 al 25 ottobre Corato ospiterà tre giorni dedicati alla musica, alle tradizioni contadine, alla socialità e alla cultura agricola del territorio Torna a Corato la Festa Agricola, ufficiali le date della manifestazione. La line-up sarà svelata nelle prossime settimane. La manifestazione, con la […]

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La Festa Agricola torna più lunga e grande che mai. Dal 23 al 25 ottobre Corato ospiterà tre giorni dedicati alla musica, alle tradizioni contadine, alla socialità e alla cultura agricola del territorio

Torna a Corato la Festa Agricola, ufficiali le date della manifestazione. La line-up sarà svelata nelle prossime settimane.
La manifestazione, con la direzione artistica di Peppe Leone e organizzata
dall’Associazione Culturale Obá Obá ETS, passa dalle precedenti 4 edizioni in cui si è
svolta in una singola giornata a un’edizione di tre giorni.

La Festa Agricola 2026 si svolgerà in due luoghi simbolo della città: Piazza Vittorio Emanuele, dove la statua della Montagnola, arrivata al suo centenario, rappresenta la “battaglia del grano,” e la Cantina Sociale Terra Maiorum, che accoglierà la giornata conclusiva durante la quale si svolgerà anche il pranzo sociale come ormai da tradizione.
Nel mese del raccolto, tra l’olio nuovo e il frutto della vendemmia, la Festa Agricola intreccia il tamburello e la musica popolare con le sonorità contemporanee e gli sguardi che arrivano da altri luoghi del mondo. Accanto alla musica, la manifestazione porterà in piazza i sapori e i saperi della terra con banchi tematici dedicati ai prodotti del territorio e all’artigianato locale. Ci saranno laboratori, momenti di confronto e approfondimento.
Il cartellone degli artisti sarà annunciato nelle prossime settimane. Fin d’ora l’invito è uno:
segnare le date e seguire i canali dell’associazione per non perdere gli aggiornamenti.
Nelle prime ore di vendita dei biglietti, nonostante la line-up non sia stata ancora
annunciata, si segnalano presenze da diverse parti d’Italia e oltre, segno dell’importanza
che questo appuntamento ha acquisito negli anni.
«La Festa Agricola nasce dalla musica, dalla terra e dalle mani di chi la lavora, e quest’anno le diamo lo spazio che merita: da un giorno a tre», dichiara Peppe Leone. «La musica popolare è la nostra lingua madre, ma è una lingua che si parla in tutto il mondo, declinata nei suoi variegati dialetti. Per questo porteremo sul palco altre voci e suoni da oltreoceano. I nomi li sveleremo presto — chi ci conosce sa che ci piace sorprendere e far divertire il nostro pubblico, aspettatevi l’inaspettato».
I due giorni in piazza sono gratuiti e aperti a tutti, mentre per la domenica l’Associazione
Culturale Obá Obá ha messo in vendita i biglietti a una tariffa lancio valida solo fino
all’annuncio della line-up . I biglietti sono al link https://link.dice.fm/Kae4466e05b4
La Festa Agricola è un progetto di Obá Obá Associazione culturale, con il patrocinio della
Città di Corato, e rientra nel cartellone cittadino “Sei la mia città”

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