cultura Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/cultura/ Le notizie sotto un'altra luce Fri, 13 Feb 2026 07:46:34 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.1 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png cultura Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/cultura/ 32 32 Corato, nasce Oltre il Ponte APS: giovani e cultura tra memoria, documentari e Minecraft https://ilquartopotere.it/associazioni/corato-oltre-il-ponte-aps-documentari-minecraft/ https://ilquartopotere.it/associazioni/corato-oltre-il-ponte-aps-documentari-minecraft/#respond Fri, 13 Feb 2026 07:46:34 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=41309 Nasce “Oltre il Ponte APS”: a Corato una nuova realtà che unisce memoria, azione e partecipazione Evento: 13 febbraio 2026, ore 18:00 – Via del Prete, Locale Chiesa di San Giuseppe, Corato. Un ponte che collega passato e futuro, ricerca e cittadinanza, idee e azione concreta. Si presenta così Oltre il Ponte APS, la nuova […]

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Nasce “Oltre il Ponte APS”: a Corato una nuova realtà che unisce memoria, azione e partecipazione

Evento: 13 febbraio 2026, ore 18:00 – Via del Prete, Locale Chiesa di San Giuseppe, Corato.

Un ponte che collega passato e futuro, ricerca e cittadinanza, idee e azione concreta. Si presenta così Oltre il Ponte APS, la nuova Associazione di Promozione Sociale nata a Corato, costituita da un gruppo di giovani determinati a dare un nuovo volto alla partecipazione civica.

Oltre il Ponte APS nasce con un messaggio chiaro: la cultura non è solo racconto, ma anche costruzione e trasformazione. I fondatori rivendicano un approccio operativo, orientato al fare, che si traduce già in progetti tangibili e innovativi.

L’associazione si muove su binari diversi ma complementari, unendo linguaggi moderni e tradizioni storiche:

Città Invisibili – Minecraft a Corato: un’iniziativa che utilizza il celebre videogioco sandbox come strumento di educazione e valorizzazione territoriale, permettendo ai più giovani di ricostruire e interagire con gli spazi urbani in una dimensione digitale e creativa. L’idea è quella di utilizzare Minecraft – come già avviene in diversi Paesi del Nord Europa – come strumento educativo per rafforzare un rapporto più consapevole, critico e creativo con il territorio. Il nostro patrimonio è ricchissimo: chiese, palazzi nobiliari, architetture del Novecento. Tutti elementi che raccontano la nostra storia e che meritano di essere studiati e compresi anche attraverso nuovi linguaggi.

Documentari e Narrazione Visiva: l’associazione si occupa attivamente della realizzazione di documentari volti a preservare la memoria storica e raccontare le evoluzioni del tessuto sociale contemporaneo.

L’associazione invita la cittadinanza a un momento di condivisione pubblica: il 13 febbraio 2026, alle ore 18:00, presso i locali della Chiesa di San Giuseppe, si svolgerà la prima assemblea pubblica dove, inoltre, verrà proiettato in anteprima il teaser del primo documentario, realizzato in collaborazione con Secop Edizioni Corato. Un’occasione per toccare con mano la visione del gruppo e dove sarà possibile intervenire per avviare dialoghi e andare oltre il ponte.

L’obiettivo è lavorare come facilitatori: creare connessioni, mettere in rete persone e competenze, favorendo dialoghi intergenerazionali. Il presidente Vincenzo Catalano dichiara: Non ci basta la riflessione: vogliamo che dalle idee nascano progetti, esperienze e cambiamenti concreti. Il progetto “Città Invisibili – Minecraft a Corato” e l’impegno nella realizzazione di documentari sono solo i primi passi di un laboratorio in continuo movimento.

Oltre il Ponte APS si propone come punto di riferimento per chi considera la cultura un bene comune, pronta a mettere al centro la comunità e le sue energie più vitali.

Contatti e Informazioni

Email: oltreilponteaps.corato@gmail.com

PEC: oltreilponteaps.corato@namirialpec.it

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L’ingegno delle donne: a Corato voci di libertà tra passato e presente https://ilquartopotere.it/appuntamenti/ingegno-donne-corato-liberta-passato-presente/ https://ilquartopotere.it/appuntamenti/ingegno-donne-corato-liberta-passato-presente/#respond Mon, 02 Feb 2026 11:56:00 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=41154 Un giornale, un dipinto, un pezzo di cielo e la storia di tre donne che i secoli passati ci consegnano: Ipazia, Artemisia Gentileschi, Eleonora Pimentel Fonseca. Tre icone femminili, tre vite segnate dal talento, dal coraggio e da una profonda tensione verso la libertà di pensiero. Donne che, pur appartenendo a epoche e contesti differenti, […]

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Un giornale, un dipinto, un pezzo di cielo e la storia di tre donne che i secoli passati ci consegnano: Ipazia, Artemisia Gentileschi, Eleonora Pimentel Fonseca.
Tre icone femminili, tre vite segnate dal talento, dal coraggio e da una profonda tensione verso la libertà di pensiero. Donne che, pur appartenendo a epoche e contesti differenti, continuano ancora oggi ad avere molto da raccontare.
Qual è il fil rouge che le accomuna?
La risposta attraversa i secoli e si declina nella ricerca della verità, nell’esercizio del pensiero critico e nella determinazione ad affermare la propria voce in mondi governati da rigide strutture di potere. Ipazia, filosofa e scienziata dell’antichità, ha interrogato il cielo per comprendere l’ordine dell’universo; Artemisia Gentileschi ha fatto del pennello uno strumento di riscatto e affermazione artistica; Eleonora Pimentel Fonseca ha scelto la parola scritta e il giornalismo come mezzo di impegno politico e civile.
Tre linguaggi diversi – la scienza, l’arte, la scrittura – un unico destino: quello di donne che hanno pagato spesso un prezzo altissimo per la propria libertà di pensiero.
Di questo dialogo tra passato e presente si parlerà giovedì 5 febbraio alle ore 19, presso il Bar Louvre di Corato, in un incontro promosso dalla FIDAPA BPW Italy – Sezione di Corato, che ospiterà Maria Pierno. L’intervista sarà condotta dalla socia Mariella Medea Sivo, che accompagnerà il pubblico in un confronto dinamico e partecipato con l’ospite.
Maestra d’arte e promotrice culturale, Maria Pierno è una figura capace di coniugare ricerca artistica, didattica e impegno sociale. La sua attività si concentra sull’iconografia, sulla pittura e sull’uso consapevole dei materiali, con una particolare attenzione al rapporto tra arte, territorio e comunità. Ideatrice della “Malta di Geris”, materiale artistico innovativo, Pierno interpreta l’arte come strumento di rigenerazione culturale e partecipazione collettiva, capace di restituire valore ai luoghi e alle storie che li abitano.
Come sottolinea la presidente Annalisa D’Introno, l’incontro si inserisce all’interno del nuovo format FIDAPA per il biennio 2025–2027, un progetto pensato per valorizzare, con cadenza mensile, figure femminili che si sono distinte nei più diversi ambiti: artistico, letterario, teatrale, culturale , politico e scientifico. Solitamente nella prima settimana del mese, la sezione di Corato invita una donna che, attraverso il proprio percorso, rappresenta un esempio di competenza, passione e visione.
L’appuntamento del 5 febbraio è il quinto di un ciclo di incontri che mette al centro storie di donne capaci di ispirare e generare riflessione, creando uno spazio di dialogo aperto e conviviale.
Un’occasione per riscoprire il valore della memoria, interrogare il presente e lasciarsi guidare da voci femminili che, ieri come oggi, continuano a illuminare il nostro sguardo sul mondo.

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Comunicazione, media e cultura per un nuovo immaginario di futuro sostenibile https://ilquartopotere.it/appuntamenti/comunicazione-media-e-cultura-per-un-nuovo-mmaginario-di-futuro-sostenibile/ https://ilquartopotere.it/appuntamenti/comunicazione-media-e-cultura-per-un-nuovo-mmaginario-di-futuro-sostenibile/#respond Tue, 13 Jan 2026 07:24:19 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=40872 “NARRAZIONI DI PACE E AMBIENTE” Pace, migrazioni e cambiamento climatico: il ruolo della comunicazione e dei media nella costruzione di un nuovo immaginario culturale fondato sulla responsabilità, sulla giustizia ambientale e sulla dignità delle persone. Lunedì 26 gennaio, dalle ore 17.00 alle 20.00, presso l’Agorà del Liceo Classico “Oriani” di Corato (via Kovalska, 1), si terrà l’incontro pubblico “Narrazioni […]

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“NARRAZIONI DI PACE E AMBIENTE”

Pace, migrazioni e cambiamento climatico: il ruolo della comunicazione e dei media nella costruzione di un nuovo immaginario culturale fondato sulla responsabilità, sulla giustizia ambientale e sulla dignità delle persone.

Lunedì 26 gennaio, dalle ore 17.00 alle 20.00, presso l’Agorà del Liceo Classico “Oriani” di Corato (via Kovalska, 1), si terrà l’incontro pubblico “Narrazioni di pace e ambiente. Comunicazione, media e cultura per promuovere un nuovo immaginario di un futuro sostenibile”.

L’iniziativa è promossa da Legambiente – Circolo “Angelo Vassallo” di Corato, in collaborazione con l’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, e si propone di approfondire il ruolo della comunicazione e dei media nell’interpretazione delle grandi sfide globali contemporanee, in particolare il rapporto tra pace, migrazioni e cambiamento climatico.

Le crisi ambientali e climatiche, l’esaurimento delle risorse naturali e le disuguaglianze sociali rappresentano oggi fattori sempre più rilevanti nell’innesco di conflitti e nei fenomeni migratori forzati. In tale scenario, la costruzione della pace non può prescindere da una lettura integrata delle dinamiche geopolitiche, ambientali e umanitarie, né da una comunicazione capace di superare stereotipi, semplificazioni e narrazioni emergenziali.

L’incontro intende offrire strumenti di analisi e riflessione critica su come i media possano contribuire a una rappresentazione responsabile delle migrazioni e del cambiamento climatico, promuovendo una cultura della pace fondata sulla giustizia ambientale, sulla solidarietà tra i popoli e sulla tutela della dignità umana.

Interverranno:

  • Riccardo Losappio, giornalista e direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie,
  • Rosario Milano, docente dell’Università degli Studi di Bari, studioso di storia dei conflitti internazionali,
  • Giovanni Capurso, docente e storico,
  • Padre Corrado De Robertis, missionario comboniano,
  • Giuseppe Faretra, presidente di Legambiente Corato.

L’evento è accreditato dall’Ordine dei Giornalisti e riconosce 3 crediti formativi, a conferma della rilevanza dei temi trattati per un’informazione corretta, equilibrata e rispettosa dei principi etici della professione.

L’incontro è aperto al pubblico ed è rivolto in particolare a giornalisti, studenti, docenti, operatori della comunicazione, educatori, associazioni e cittadini interessati ai temi della pace, delle migrazioni, dell’ambiente e della sostenibilità.

Ingresso libero.

 

 

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Spesa per la cultura a Corato, la replica dell’assessore Marcone alle polemiche: “Oltre il populismo” https://ilquartopotere.it/news/politica/spesa-cultura-corato-replica-marcone/ https://ilquartopotere.it/news/politica/spesa-cultura-corato-replica-marcone/#respond Sun, 28 Dec 2025 07:49:45 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=40707 A seguito delle polemiche e delle analisi circolate sui social riguardo alla spesa comunale per la cultura, riceviamo e pubblichiamo la nota integrale dell’assessore alle Politiche Educative e Culturali del Comune di Corato, Beniamino Marcone. Di seguito il testo integrale: “Oltre il populismo. Corato investe sulla sua anima e sul suo futuro. C’è chi pensa […]

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A seguito delle polemiche e delle analisi circolate sui social riguardo alla spesa comunale per la cultura, riceviamo e pubblichiamo la nota integrale dell’assessore alle Politiche Educative e Culturali del Comune di Corato, Beniamino Marcone.

Di seguito il testo integrale:

Oltre il populismo. Corato investe sulla sua anima e sul suo futuro.

C’è chi pensa che amministrare una città significhi solo tappare buche e chi, come noi, crede che una comunità cresca se investe sulla propria identità, sulla bellezza e sulla capacità di attrarre. Sento il dovere di intervenire sulle recenti polemiche, non per alimentare scontri personali, ma per ristabilire la realtà dei fatti contro analisi parziali, offese gratuite e visioni miopi.

Si tenta di scagliarsi contro la spesa per la cultura (la cosiddetta “Missione 5” del bilancio) mettendola in contrapposizione con la manutenzione delle strade o addirittura con lo stadio. È un’analisi tecnicamente errata e politicamente populista. È profondamente fuorviante ridurre la spesa culturale a una somma destinata a soli spettacoli o eventi: quella missione sostiene l’intero sistema dei servizi culturali e monumentali di Corato. In quelle cifre risiede la gestione operativa dei nostri luoghi: il nostro Teatro, ad esempio, non è un ‘costo’, ma un’eccellenza regionale. Proporre di tagliare queste risorse non è un risparmio, è la proposta di chiudere i presidi di civiltà, condannando Corato a tornare in quel ‘buio cosmico’ di isolamento che abbiamo faticosamente superato.

È troppo facile dire: ‘usiamo i soldi dei concerti per le strade’. La verità è che questa Amministrazione sta portando avanti il più grande piano di investimenti culturali della storia di Corato. Abbiamo ottenuto il titolo di Città d’Arte, lanciato il brand Corato Cultivar Bellezza e messo a sistema i “luoghi della cultura”. Non sono spese improduttive, ma investimenti che generano indotto, portano persone nei nostri locali e rendono Corato un polo attrattivo e non una città dormitorio.

Definire “dissipazione” questo lavoro significa ignorare i risultati:

Turismo in crescita: con un incremento degli arrivi di circa il +28% (oltre 23.000 presenze) e un aumento di turisti stranieri.
Patrimonio restituito: con la riapertura del Museo della Città e dello SMICO, trasformando siti e luoghi in motori di economia.
Infrastrutture sociali: la Community Library, la stagione teatrale “La Grammatica delle Abitudini”, il Patto per La Lettura, l’archivio “Teatro Aperto” sono presidi di democrazia culturale e non semplici “feste”.
Indotto economico: eventi come Primavera Fest, Sei la mia Città, Festa del Santo Patrono o Incanto sono ossigeno per il commercio locale.

In questo contesto, trovo inaccettabile la narrazione che vorrebbe ridurre il sostegno alle associazioni a mere “mance elettorali”. Sminuire il lavoro degli operatori culturali e dei volontari è un atto di profonda irresponsabilità. La nostra è una scelta strategica: accanto a grandi eventi anche di respiro regionale, garantiamo la possibilità anche agli operatori con meno risorse di esprimere il loro valore. Sostenere il talento locale non è clientelismo, è democrazia culturale.

Bisogna poi fare chiarezza tecnica sui debiti citati per lo sport. I debiti cattivi sono quelli che abbiamo ereditato dal passato (contenziosi e debiti fuori bilancio) che abbiamo risanato. Il mutuo per il campo sportivo è invece un investimento virtuoso: genera un patrimonio che resterà ai cittadini per cinquant’anni. È la scelta di colmare un “debito sociale” verso i giovani a cui per decenni sono state negate strutture dignitose. Una città moderna non deve scegliere tra un asfalto e un impianto sportivo: deve saper programmare entrambi.

Infine, un’osservazione su chi si diletta a contare i “righi del mio curriculum” o lamenta la mancanza di metodo scientifico. La cultura a Corato è diventata un sistema integrato dove la storia si conserva e si tramanda ogni giorno nella nostra CommunityLibrary e nei nostri luoghi della cultura. La competenza di un assessore non si misura sulla carta, ma dalla capacità di ascolto e dai risultati portati a casa. In questi anni ho parlato con i fatti, con i riconoscimenti ottenuti e con la presenza costante accanto a chi produce arte e agli operatori della scuola, dello sport e della cultura.

La nostra programmazione è in linea con le strategie della Regione Puglia e ha riportato Corato a essere una città viva. Non permetteremo che critiche basate su cifre fuorvianti sminuiscano questo valore. Corato non è un “Titanic” che affonda; è una nave che ha ripreso a navigare con orgoglio. Non ammaineremo le vele per assecondare la nostalgia del grigiore.”

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Presentata la terza edizione di “InCanto”: Corato si prepara a un Natale di eventi e magia https://ilquartopotere.it/appuntamenti/incanto-corato-2025-programma-natale/ https://ilquartopotere.it/appuntamenti/incanto-corato-2025-programma-natale/#respond Tue, 02 Dec 2025 17:38:06 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=40375 È stata presentata ieri mattina, 1 dicembre, nella Sala Consiliare del Palazzo di Città la terza edizione di “Incanto – Natale a Corato”, il grande cartellone di appuntamenti che accompagnerà cittadini e visitatori dal 4 dicembre al 7 gennaio con un programma ricco di iniziative, spettacoli, tradizioni e momenti di partecipazione. Ad aprire la conferenza […]

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È stata presentata ieri mattina, 1 dicembre, nella Sala Consiliare del Palazzo di Città la terza edizione di “Incanto – Natale a Corato”, il grande cartellone di appuntamenti che accompagnerà cittadini e visitatori dal 4 dicembre al 7 gennaio con un programma ricco di iniziative, spettacoli, tradizioni e momenti di partecipazione.
Ad aprire la conferenza stampa è stato l’Assessore alla Cultura, Beniamino Marcone, che ha sottolineato come Incanto sia ormai un appuntamento atteso e identitario per tutta la comunità:
«Incanto riconferma i capisaldi della nostra città in questo periodo dell’anno: le tradizioni, le famiglie, i giovani. Ritornano momenti molto sentiti come la Jò a Jò e il 24 mattina in piazza, capaci di richiamare generazioni diverse in un clima di festa condivisa. Ma il programma guarda anche alle esigenze della comunità, valorizzando il nostro territorio attraverso i prodotti tipici, la musica e la creatività locale. In particolare, anche quest’anno grazie alle politiche giovanili avremo il Corato Sound Fest, una vetrina per band e artisti emergenti, che potranno esibirsi anche nel grande evento del 31 dicembre. Per il Capodanno è atteso un nome nazionale molto presente nelle hit italiane: con tutta probabilità sarà un’artista donna. Prima però vivremo insieme la magia che partirà già il 5 dicembre con l’accensione dell’albero di Natale.»
Il sindaco e l’Amministrazione hanno ribadito come Incanto sia un progetto corale, reso possibile dalla collaborazione di enti, associazioni e imprese del territorio: un lavoro di squadra che negli anni ha rafforzato l’identità del Natale coratino, trasformandolo in un percorso diffuso fatto di luci, arte, musica e comunità.
Un ruolo fondamentale è svolto anche quest’anno dall’Associazione Freedom, confermata nel coordinamento generale. Il presidente Giacomo Verduno ha annunciato importanti novità:
«La più grande è il patrocinio della Regione Puglia al Villaggio di Babbo Natale, un riconoscimento che premia l’impegno degli anni passati. Il Villaggio sarà ampliato e abbraccerà tutto il centro storico, diventando un vero fulcro delle attività natalizie. Confermiamo i nostri eventi più attesi – dalla Coratina in Festa al Corato Sound Fest, dalle sfide musicali alle serate con DJ – e introdurremo alcune sorprese con artisti ospiti. Si parte il 4 dicembre con una serata speciale dedicata a Lucio Dalla, un artista che ha lasciato un segno profondo anche nel nostro Sud.»
Significativa anche la testimonianza di Confcommercio Corato, partner centrale del progetto. Il presidente Luigi Menduni ha evidenziato l’importanza della rete:
«Fare rete non è mai semplice: richiede fiducia, visione e capacità di mettere insieme realtà diverse. Quest’anno le imprese hanno risposto con una partecipazione straordinaria, spinte dal successo delle passate edizioni. Non solo sostengono Incanto, ma ne sono protagoniste attive. Questo calendario è un’opportunità culturale ed economica per tutta la città.»
L’edizione 2025 si conferma così un percorso che unisce tradizione e innovazione, grazie al contributo congiunto di Comune di Corato, Regione Puglia, Camera di Commercio di Bari, Confcommercio Corato, Freedom Associazione Culturale, GAL Le Città di Castel del Monte, Slow Murgia, Proloco Quadratum, Associazione Terre di Coratina e numerose realtà associative e imprenditoriali.
Un mese di eventi per accendere emozioni, creare comunità e valorizzare il territorio:
Corato è pronta a vivere un Natale più magico che mai.

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“Esperanto”, un ponte di parole tra Italia e Palestina: a Corato arriva il Nazra Film Fest per la pace https://ilquartopotere.it/appuntamenti/esperanto-un-ponte-di-parole-tra-italia-e-palestina-a-corato-arriva-il-nazra-film-fest-per-la-pace/ https://ilquartopotere.it/appuntamenti/esperanto-un-ponte-di-parole-tra-italia-e-palestina-a-corato-arriva-il-nazra-film-fest-per-la-pace/#respond Thu, 23 Oct 2025 06:12:38 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=39753 Teatri Di.Versi presenta “Un ponte di parole” – II edizione in partnership con il Comune di Corato “Esperanto” lettere, immagini e storie dal Mediterraneo Al via il 25 ottobre con il Nazra Film Fest a Corato. Un progetto che unisce Italia e Palestina nel nome della pace, dell’ascolto e della memoria condivisa. Torna con la […]

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Teatri Di.Versi presenta
Un ponte di parole– II edizione in partnership con il Comune di Corato “Esperanto” lettere, immagini e storie dal Mediterraneo

Al via il 25 ottobre con il Nazra Film Fest a Corato. Un progetto che unisce Italia e Palestina nel nome della pace, dell’ascolto e della memoria condivisa.
Torna con la sua seconda edizione “Un ponte di parole”, il progetto che costruisce relazioni tra adolescenti italiani e palestinesi attraverso un dialogo che usa le parole, le immagini e le emozioni come strumenti di incontro. Dopo il successo della prima edizione, l’iniziativa si evolve e si amplia, prendendo il nome di “Esperanto – Un ponte di parole e immagini”, con una nuova serie di azioni che abbracciano scrittura, fotografia, cinema, cucina e musica. “Un ponte di parole” non è solo un progetto culturale. È un atto politico e umano: un’azione di pace concreta, che sceglie la relazione, l’ascolto, e la condivisione delle storiecome antidoto alla violenza e all’indifferenza. In un tempo di muri, risponde costruendo ponti – reali, immaginari e simbolici – tra le due sponde del Mediterraneo.

Il progetto, promosso con il sostegno della Regione Puglia e in collaborazione con il Comune di Corato assessorato alle Politiche Giovanili nell’ambito delle iniziative per la pace nel Mediterraneo, prende ufficialmente il via il prossimo 25 ottobre, con l’arrivo a Corato del Nazra Palestine Film Festival, rassegna internazionale dedicata al cinema indipendente palestinese.

Fondamentale è il coinvolgimento diretto delle scuole superiori di Corato, attraverso un intenso calendario di laboratori artistici e culturali dedicati alla cultura palestinese che preparano i ragazzi alla partecipazione attiva nel progetto. La supervisione e la mediazione con la Palestina saranno a cura del mediatore culturaleitalo-palestinese Iyas Jubeh, la direzione artistica è a cura di Claudia Lerro di Teatri Di. Versi.

L’evento inaugurale: cinema e resistenza al Cinema Alfieri

Il primo appuntamento in calendario è previsto per venerdì 25 ottobre 2025 al Cinema Alfieri di Corato, con una tappa ufficiale del Nazra Palestine Film Festival, il festival-concorso che dal 2017 porta in Europa lo sguardo del cinema palestinese indipendente.

Ospite della serata sarà Hind Abushkhadim, produttrice del corto finalista Cinema Al-Amal, firmato da Rana Abushkhaidem, nella categoria Documentari. L’incontro offrirà al pubblico uno sguardo autentico, critico e profondamente umano su una terra segnata da decenni di occupazione, ma che non smette di custodire la sua cultura, investendo in sempre nuove azioni di resistenza e creatività.

Il Nazra (che in arabo significa “sguardo”) si propone come atto di resistenza culturale contro le narrazioni dominanti, un’occasione per riconoscere e sostenere il diritto all’autorappresentazione del popolo palestinese, che da oltre mezzo secolo lotta per il suo diritto a esistere, per fare in modo che più sguardi possano incontrarsi e costruire ponti di cultura e solidarietà tra i popoli.

Nazra è infatti uno spazio per promuovere autori palestinesi e della diaspora e sostenere il loro diritto di espressione e autorappresentazione, è un modo per porre l’attenzione sulle atrocità che Israele infligge alla Palestina e in particolare in questo momento, in cui la colonizzazione delle terre si è definitivamente mostrata nel suo complesso genocida.

Il suo approdo a Corato segna un momento di apertura e dialogo tra le comunità, attraverso la forza del cinema come strumento di pace e consapevolezza.

Il cuore del progetto: un nuovo ponte fatto di lettere e immagini

La seconda edizione di Un ponte di parole si sviluppa su tre direttrici principali che amplificano la potenza del progetto originario: la parola scritta, l’immagine, e il contatto diretto con le culture.

Come un messaggio in bottiglia (novembre – dicembre 2025)

È l’anima del progetto: un ponte epistolare tra adolescenti di Corato e Palestina, che prosegue il dialogo iniziato lo scorso anno. Le lettere diventano strumenti di connessione, frammenti di vita che raccontano memorie, sogni e quotidianità, al di là dei confini fisici e politici. Accanto al carteggio diretto, prende forma una nuova azione simbolica e potente: lettere senza destinatario, nate da storie incontrate nei campi profughi, tra i checkpoint e le case assediate della Cisgiordania, saranno spedite come “messaggi in bottiglia” a sconosciuti, selezionati tramite una call nelle scuole superiori di Corato e in alcune realtà palestinesi. Un gesto di ascolto radicale, che vuole scardinare il pregiudizio e creare conoscenza, là dove di solito c’è distanza.

Un ruolo centrale è riservato alla formazione, con il coinvolgimento attivo delle scuole superiori di Corato. A partire da fine ottobre prenderanno il via tre laboratori: uno di fotografia documentaristica, condotto prima al liceo artistico di Corato e poi a Betlemme dal fotoreporter Antonio Ottomanelli in collaborazione con Wonder Cabinet, dove due gruppi di adolescenti di entrambi i Paesi cercheranno il loro sguardo sulle parole cura, memoria, libertà e giustizia, parole pilastro della PACE;  uno dedicato alla cucina palestinese, a cura della dottoressa Rita Volpe e un ultimo dedicato alla musica e alla letteratura palestinese con Nabil Bay e Fabrizio Piepoli. Il calendario si arricchisce anche di momenti di confronto e approfondimento come il meeting divulgativo aperto alla cittadinanza con ospiti di rilievo nazionale.

Il progetto si sviluppa sempre sul piano visivo, con un secondo blocco dedicato alle immagini come forma di mediazione. Tra novembre e dicembre è in programma una mostra fotografica, con una selezione di scatti realizzati dai partecipanti ai laboratori fotografici di Corato e Betlemme.

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Riapre il Museo della Città: nasce SMICO, il Sistema Museale Integrato di Corato https://ilquartopotere.it/appuntamenti/riapre-il-museo-della-citta-nasce-smico-il-sistema-museale-integrato-di-corato/ https://ilquartopotere.it/appuntamenti/riapre-il-museo-della-citta-nasce-smico-il-sistema-museale-integrato-di-corato/#respond Thu, 02 Oct 2025 05:16:08 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=39504 Lunedì 6 ottobre 2025, alle ore 18:30, si terrà la presentazione ufficiale del progetto SMICO – Sistema Museale Integrato di Corato. A seguire, negli spazi rinnovati del Museo, sarà inaugurata la mostra personale dell’artista pugliese Francesco Ferrulli, dal titolo “Abbiamo bisogno di colore”. Comunità e patrimonio culturale: un rapporto da costruire e preservare per raccontare […]

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Lunedì 6 ottobre 2025, alle ore 18:30, si terrà la presentazione ufficiale del progetto SMICO – Sistema Museale Integrato di Corato. A seguire, negli spazi rinnovati del Museo, sarà inaugurata la mostra personale dell’artista pugliese Francesco Ferrulli, dal titolo “Abbiamo bisogno di colore”.

Comunità e patrimonio culturale: un rapporto da costruire e preservare per raccontare e rendere fruibili le istituzioni culturali e i luoghi del patrimonio, punti di riferimento e di aggregazione, interpreti e promotori del proprio territorio.

Dopo anni di attesa, il Museo della Città e del Territorio di Corato torna finalmente ad aprire le sue porte al pubblico. La riapertura, fissata per lunedì 6 ottobre alle ore 18:30, segna l’avvio ufficiale del Sistema Museale Integrato di Corato (SMICO), il progetto che riunisce e valorizza in un’unica rete i principali luoghi della cultura cittadina: il Museo civico, la Necropoli di San Magno, il Dolmen “Chianca dei Paladini”, “Corato sotterranea” e la storica Biblioteca “Matteo Renato Imbriani”.

Il progetto nasce dalla condivisione di intenti tra l’ente pubblico, il Comune di Corato, il soggetto proponente e capofila VivArch e i partners AMICI DEI MUSEI Corato, Archeoclub d’Italia “P. Emilio D’Angelo” – Sede di Corato, CEA Ophrys – Centro Studi e Didattica Ambientale Terrae e Pro Loco Quadratum Corato. Già anticipato dalla rassegna “Paesaggi & Racconti – Percorsi di conoscenza e laboratori” svoltasi nei mesi di settembre e ottobre, trova il suo avvio concreto proprio con la riapertura del Museo civico.

Il Museo della Città e del Territorio di Corato, allestito presso l’ex carcere della città risalente agli inizi del Novecento, si caratterizza per un percorso museale articolato in più sezioni corredate da un ricco apparato didascalico e da costanti rinvii al territorio circostante: la sezione archeologica e storico-artistica espone i ritrovamenti archeologici dell’insediamento neolitico di Torrepaone, quelli provenienti dalle tombe a tumulo di San Magno, le pietre miliari della Via Traiana, l’affresco della Pietà, il rilievo della Madonna del Latte, il materiale lapideo proveniente dai Palazzi Nuovo e dei Candido e dalla Chiesa del Monte di Pietà crollati nel 1922; la sala della “Cartografia storica” espone le riproduzioni fotografiche dei più significativi documenti cartografici che descrivono la fisionomia e le trasformazioni del demanio coratino tra il XVIII e il XIX secolo; la sezione demoetnoantropologicaraccoglie oggetti tradizionali e vari attrezzi da lavoro, un tempo utilizzati nelle attività agricolo-pastorali.

Il percorso espositivo permanente sarà arricchito, in occasione della riapertura, dalla mostra temporanea dell’artista pugliese Francesco Ferrulli, dal titolo Abbiamo bisogno di colore, che racconta la Puglia con un linguaggio magico e fiabesco, fatto di tonalità calde e vivaci racchiuse da un marcato contorno nero.

Con questo passo prende avvio una visione d’insieme, un progetto che intende valorizzare il rapporto museo–territorio–comunità, rendendo i cittadini sempre più consapevoli e protagonisti.

«Oggi viviamo un momento importante per la nostra città: con il Sistema Museale Integrato di Corato non inauguriamo soltanto un progetto culturale, ma restituiamo nuova vita alle radici della nostra comunità, custodendole e rendendole accessibili a tutti. – Ha dichiarato Mimmo Lorusso, responsabile del progetto SMICO – Questo sistema mette finalmente in dialogo i nostri tesori – archeologia, arte sacra, tradizioni popolari, patrimonio naturalistico – e li unisce in un percorso unico, capace di rafforzare il senso di appartenenza e di offrire a chi visita Corato un’esperienza ricca e completa.

Il museo non è mai solo un edificio o una collezione: è una comunità che si riconosce nella propria storia e che guarda avanti, aprendosi a nuove forme di turismo, di confronto e di crescita. Il SMICO appartiene a ciascuno di noi: è la nostra casa della memoria e il nostro biglietto da visita verso il futuro.»

«La riapertura del Museo della Città e del Territorio rappresenta l’inizio di una nuova stagione culturale. Con il progetto SMICO restituiamo alla comunità un patrimonio che non è solo da ammirare, ma da vivere, perché racconta chi siamo e da dove veniamo. – Ha affermato Beniamino Marcone, Assessore alle Politiche Educative e Culturali. –  Il Comune ha creduto con forza in questo progetto, costruito insieme ad associazioni e realtà del territorio: una rete che fa della cultura un motore di partecipazione, di identità e di sviluppo. Vogliamo che i cittadini siano protagonisti, perché il patrimonio culturale non è eredità di pochi, ma bene comune che si rinnova ogni giorno grazie alla cura e all’impegno di tutti.»

La mostra personale di Francesco Ferrulli

“Abbiamo bisogno di colore” al 

Museo della Città e del Territorio, via Trilussa n. 10, Corato sarà aperta al pubblico dal 

6 ottobre al  30 ottobre 2025 nei seguenti giorni e orari:

lunedì ore 17-20

dal martedì al venerdì ore 9-12 / 17-20

sabato ore 9-12

Ingresso libero

Per informazioni:

+39 3392063223

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“Sogni nelle notti di mezza estate”: un viaggio sensoriale tra olio, musica e cultura https://ilquartopotere.it/rubrica/sogni-nelle-notti-di-mezza-estate-un-viaggio-sensoriale-tra-olio-musica-e-cultura/ https://ilquartopotere.it/rubrica/sogni-nelle-notti-di-mezza-estate-un-viaggio-sensoriale-tra-olio-musica-e-cultura/#respond Tue, 05 Aug 2025 06:26:25 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=38678 Anche Corato si conferma protagonista della XXI^ edizione di “Sogni nelle notti di mezza estate”, la rassegna itinerante promossa dalla Strada dell’Olio Extravergine Castel del Monte. Due gli appuntamenti imperdibili: il 15 agosto la Masseria Torre di Nebbia ospita “Voci di Stelle”, una cena sotto le stelle con spettacolo musicale; il 5 settembre, invece, la […]

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Anche Corato si conferma protagonista della XXI^ edizione di “Sogni nelle notti di mezza estate”, la rassegna itinerante promossa dalla Strada dell’Olio Extravergine Castel del Monte. Due gli appuntamenti imperdibili: il 15 agosto la Masseria Torre di Nebbia ospita “Voci di Stelle”, una cena sotto le stelle con spettacolo musicale; il 5 settembre, invece, la cantina Terra Maiorum apre le porte a “80 voglia di Terra Maiorum”, giornata tra visite in frantoio e musica anni ’80.

Dal 1° agosto al 6 settembre, il festival porterà in scena un vero e proprio viaggio sensoriale tra olio EVO, musica dal vivo, gastronomia, cultura e paesaggi autentici, toccando sei città della Puglia.

Si è tenuta Venerdì 1 agosto la presentazione ufficiale della XXI^ edizione di
“SOGNI NELLE NOTTI DI MEZZA ESTATE” promossa dalla Strada dell’olio Extravergine Castel del Monte.

Nella sede di StarPops, l’osteria di Casa Sgarra a Trani, durante la conferenza stampa di presentazione del cartellone degli appuntamenti sono intervenuti:
Il Presidente della Strada, Nunzio Liso, l’assessore regionale ai Trasporti e mobilità sostenibile, Debora Ciliento, la referente e addetto stampa della manifestazione, Angela Ciciriello, l’assessore alla Cultura del comune di Trani, Lucia De Mari, il consigliere della Strada, Enzo Betti, lo chef Felice Sgarra, che ha ospitato la conferenza stampa.

Il fil rouge di tutta la manifestazione resta sempre il prelibato, dal gusto inconfondibile, olio extravergine di oliva. La sua esaltazione, in tante declinazioni, è lo spunto da cui annualmente parte la programmazione della manifestazione che, nel corso degli anni, per molti: curiosi, appassionati di attività en plein air, escursionisti, turisti di prossimità, gastronauti, è diventata un punto di riferimento delle iniziative estive da seguire.
Tutte le città aderenti alla Strada sono state coinvolte in questa nuova edizione: Trani, Andria, Bisceglie, Minervino Murge, Canosa di Puglia, e Corato.
Un cartellone ricco di eventi tra cui scegliere: musica dal vivo, osservazione delle stelle, food truck, apertivi al tramonto, passeggiate e walking tour, panzerotti all’extravergine, festival dell’olio e dello storytelling, presentazioni di libri a suon di musica vivaldiana e show cooking, senza dimenticare gli evococktail, gli EvoMenu, e gli Evo&Pizza.

Entrando nel vivo della rassegna di iniziative, il primo appuntamento è stato quello di domenica 3 agosto con una giornata piena, dal mattino al calar del sole: visita guidata del sito Unesco Castel del Monte, a seguire visita al Borgo Montegrosso e percorso enogastronomico nell’azienda BioBonizio.

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Si riparte con il programma venerdì *8 agosto* al Beveroni Jazzin’ Club di Minervino Murge, dalle ore 21.30 il balcone delle Puglie apre le sue porte alla musica di “Lorenza Marmo e la sua band” con un’ampia proposta gastronomica, tra cui EVO&PIZZA.

Sabato *9 agosto*, sempre nella suggestiva cornice di Minervino Murge, la cooperativa DROMOS.IT organizza, dalle ore 18.30, Tesori di pietra e panzerotti: visita Grotta di San Michele, Visita Chiesa Madonna della Croce, Laboratorio panzerotti “Fritto e mangiato”.

Immancabile l’appuntamento sabato 9 e domenica 10 agosto con “Calici di San Lorenzo” a Trani, dove la Strada dell’Olio sarà presente con uno spazio dedicato a degustazioni di olio & co.

Domenica *10 agosto* la Masseria Torre di nebbia vi attende per un Aperitivo al tramonto con live show: Alberto Di Leone alla tromba, Antonio Laviero al pianoforte, Antonello Losacco al contrabbasso, Cesare Pastanella alle percussioni.

Martedì *12 agosto*, nella scenografica masseria “Terre di Traiano”, l’unica con annesso “Museo dell’Olio”, dalle ore 19:00 sarà possibile ammirare i colori del tramonto con musica dal vivo della band Lereni Music e “Aperitivo E.V.O.”, a seguire cena sotto le stelle.

Entriamo nella fervida settimana a cavallo con il Ferragosto, *venerdì 15* agosto, a Corato, Masseria “Torre di Nebbia” organizza, dalle ore 20.30, “Voci di Stelle: una Notte di Emozioni”, cena sotto le stelle con spettacolo musicale a cura di Ida Alma.

Gli appuntamenti proseguono Sabato *16 agosto* a ritmo di walking tour con “A Spasso nel Tempo”, l’itinerario millenario proposto dalla Fondazione Archeologica Canosina con la Tango Renato, che dalle ore 19 a suon di passi farà scoprire oltre duemila anni di storia attraversando Canusium. Partenza dal Parco archeologico di San Giovanni. Degustazione finale di olio extravergine di oliva.

Giovedì *21 agosto* Pane e Pomodoro in collaborazione con ArtTurism organizzano un tour guidato con degustazione della panzanella à porter e l’evococktail Evergreen. Dalle ore 18.30 “Andria tra Sacro e Profano”, walking tour con degustazione finale nel bistrot più tipico del centro storico andriese.

*Venerdì 22 agosto*, dalle ore 18:30 ArtTurism propone un percorso guidato nel centro storico di Bisceglie, a seguire visita di “Casa Museo Giuliani” con degustazione finale del prelibato dolce tipico locale: il Sospiro.

Sabato *23 agosto* la Fondazione Archeologica Canosina con Tango Renato vi aspettano, dalle ore 19, con il tour guidato “Canosa Romana”, itinerario tra templi, domus e terme d’epoca imperiale. Degustazione di pane e olio extravergine di oliva.

Giovedì *28 Agosto*, l’Azienda Agricola Di Martino a Trani ospiterà lo chef Innocente Galluzzi, autore del libro Uno chef all’Opera che tra esplorazioni, cibo e musica ci farà immergere nelle sue ricette ricche di storia, curiosità, profumi e sapori autentici che saranno realizzate con uno show cooking live e tra piatti gourmet, musica classica e narrazioni ci sarà anche la presentazione del corso ITS Turismo Puglia in “Food & Beverage Hospitality Management”.

Venerdì *29 agosto*, dalle ore 18:00 visita guidata “Sulle Tracce del Trenocelle”: tour guidato del centro storico andriese sulla storia del gelato tipico tradizionale locale con degustazione finale di questa bontà artigianale unica nel suo genere, a cura di ArtTurism.

Nella stessa giornata, a Minervino Murge, il Circolo della Stampa “San Francesco di Sales”, dalle ore 20, presenta il libro “IL FARO SI RACCONTA” del giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, Cav. Paolo Pinnelli: storia, personaggi e retroscena del monumento di Minervino Murge. Al termine degustazione di pane e olio evo a cura dell’Associazione Strada dell’olio Extravergine Castel del Monte.

Sabato *30 agosto*, dalle ore 18.30, nella suggestiva cornice medievale del Casale di Pacciano, a Bisceglie, ArtTurism con la collaborazione di Ass.ne Trekking Astrofili Phisys organizzano FESTIV’Oil ‘60-’70: Dj set con musica ‘60-’70, Food&Drink a cura di AssoLocali e “La Locanda del Giullare” con Panzerotti all’extravergine di oliva; Focus sull’olio evo in frittura; Osservazione delle stelle; Visita guidata con racconto della storia del casale. Nella chiesetta preromanica: Presentazione del Corso in “Food & Beverage Hospitality Management” dell’Its Turismo Puglia.

Venerdì *5 settembre*, nella sede di TERRA MAIORUM a Corato, “80 voglia di Terra Maiorum”: dalle 10 alle 12 visite guidate in frantoio; dalle 20.30 serata con musica anni ’80.
Mentre, dalle ore 19, nella splendida location del ristorante Cucromia ad Andria, si terrà la premiazione del contest fotografico Scatti d’Olio per il quale è possibile inviare le foto fino al 31 agosto, iscrivendosi gratuitamente si accede ai ricchi premi in palio.

Gli appuntamenti si concludono Sabato *6 Settembre*, nella sede della storica Azienda olearia Pellegrino 1890 in agro di Andria si terrà, dalle ore 15.30, NarraEmozioni – Il Festival dello Storytelling d’Impresa con Pragma Web e Vincenzo Topputo. Eminenti esperti di marketing si alterneranno a imprenditori locali per creare un piacevole percorso nei meandri dello storytelling di impresa, con focus particolare sull’olio. Finale a sorpresa.

Durante il periodo estivo sarà possibile anche consultare e usufruire degli Evo Menù, gli Evo&Pizza e EvoCocktail.
Per visionare il programma completo degli appuntamenti è possibile scaricare la locandina allegata. Eventuali aggiornamenti, anche con nuove iniziative, verranno comunicati attraverso i canali social e sito web.

Si ricorda inoltre la possibilità di partecipare al CONCORSO FOTOGRAFICO “Scatti d’Olio”. In premio smart box, pranzi e cene nei migliori ristoranti, prodotti tipici locali.
E’ possibile partecipare al concorso gratuitamente inviando la/e foto a: comunicazione@stradaoliocasteldelmonte.it o alla pagina Fb Strada dell’olio Extravergine Castel del Monte. Le foto devono valorizzare l’extravergine, la sua pianta, i suoi frutti, le sue declinazioni in cucina ed il patrimonio artistico-culturale dei territori della Strada dell’Olio Extravergine Castel del Monte. Scatta dove vuoi. Consulta il regolamento alla pagina Fb ufficiale o visita il sito www.stradaoliocasteldelmonte.it
Il concorso è organizzato in collaborazione con ArtTurism.

La responsabilità e l’organizzazione degli eventi inseriti nel programma è delle singole aziende.

Per info contattare l’Associazione Strada dell’Olio Extravergine Castel del Monte, email: comunicazione@stradaoliocasteldelmonte.it, referente iniziativa Angela Ciciriello 392/6948919. Sul sito www.stradaoliocasteldelmonte.it è disponibile il programma degli appuntamenti oltre che sul canale Facebook alla pagina Strada dell’olio Extravergine Castel del Monte.​

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GustoJazz 2025: otto serate a Corato tra musica, sapori e storie che raccontano la Puglia https://ilquartopotere.it/eventi/ilquartopotere-it-gustojazz-2025-corato-musica-sapori-puglia/ https://ilquartopotere.it/eventi/ilquartopotere-it-gustojazz-2025-corato-musica-sapori-puglia/#respond Thu, 26 Jun 2025 15:47:59 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=38154 Otto serate di musica jazz, sapori tipici e cultura a Corato: torna GustoJazz 2025 per raccontare la Puglia tra suoni, gusto e tradizioni GustoJazz a Corato con Luis Radio, Stefano Di Battista, Walter Ricci, Egidio Rondinone, GeGè Telesforo, Danilo Rea con Martux_m., Eleonora Strino, Gianluca Petrella con Pasquale Mirra. Inaugura la sezione Gusto l’incontro “Turismo […]

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Otto serate di musica jazz, sapori tipici e cultura a Corato: torna GustoJazz 2025 per raccontare la Puglia tra suoni, gusto e tradizioni

GustoJazz a Corato con Luis Radio, Stefano Di Battista, Walter Ricci, Egidio Rondinone, GeGè Telesforo, Danilo Rea con Martux_m., Eleonora Strino, Gianluca Petrella con Pasquale Mirra.

Inaugura la sezione Gusto l’incontro Turismo dell’olio: raccontare la storia di un territorio”

La VII edizione del Festival GustoJazz, riconosciuto tra i Grandi Eventi della Regione Puglia e realizzato con il sostegno del Comune di Corato – Assessorato alle Politiche Educative e Culturali e Assessorato allo Sviluppo Economico, si svolgerà a Corato dal 27 giugno al 4 luglio 2025.

GustoJazz è organizzato dall’Associazione Culturale Art Promotion e la direzione artistica di Alberto La Monica, con l’intento di celebrare l’incontro fra la musica jazz e l’identità più autentica della Puglia. Otto serate, un programma musicale di altissimo livello e una proposta gastronomica che valorizza i prodotti, i sapori e i luoghi del territorio.

GustoJazz vuole essere un’esperienza culturale e sensoriale unica dichiara Alberto La Monica, Direttore Artistico capace di parlare a pubblici diversi, unendo concerti, talk, degustazioni e contaminazioni artistiche. Musica e Gusto sono due linguaggi universali che ci permettono di raccontare il nostro territorio in modo autentico. GustoJazz è un progetto culturale che unisce e costruisce legami. È cultura accessibile, viva, che appartiene a tutti.

Tutti gli eventi proposti sono ad ingresso gratuito con l’obiettivo di coinvolgere la comunità locale e rendere la città più attrattiva per il territorio circostante, offrendo un clima di festa, convivialità e creatività.

GustoJazz – dichiara Corrado De Benedittis, Sindaco di Coratorappresenta uno degli appuntamenti cardine dell’estate coratina. É un evento capace di coniugare cultura musicale, identità territoriale e valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche. Il riconoscimento di questo Festival, giunto alla sua VII edizione, tra i “Grandi Eventi” della Regione Puglia ne testimonia la qualità, la continuità e il valore strategico per la promozione turistica e culturale del nostro territorio. GustoJazz è musica di altissimo livello ed anche un’occasione di festa, di incontro e di crescita collettiva, capace di rendere Corato punto di riferimento nel panorama culturale pugliese. È una manifestazione che racconta chi siamo, attraverso i suoni, i sapori e le storie della nostra terra”.

Il programma musicale 2025 è il risultato di un’attenta selezione artistica, che unisce grandi nomi del jazz italiano ed europeo con progetti inediti, tributi e performance dallo spirito sperimentale. Ogni sera, le piazze del centro storico di Corato saranno animate da sonorità che spaziano dal jazz classico all’elettronica, dal soul alle influenze mediterranee e africane.

È con grande entusiasmo che saluto la 7ª edizione di GustoJazz – dichiara Beniamino Marcone, Vicesindaco e Assessore alle Politiche Educative e Culturali del Comune di Corato, una manifestazione che, anno dopo anno, si conferma un appuntamento imperdibile nel panorama culturale della nostra Corato. GustoJazz è molto più di un semplice festival musicale; è un’esperienza sensoriale completa che unisce l’incanto delle sonorità jazz con la ricchezza enogastronomica del nostro territorio. Questa kermesse rappresenta un connubio perfetto tra arte, bellezza e tradizione, valori che la nostra Amministrazione si impegna a promuovere e valorizzare. Ringrazio gli organizzatori per la passione e l’impegno profusi nel creare un evento di così alta qualità, capace di attrarre visitatori e di offrire ai nostri concittadini momenti di puro piacere e cultura.

Anche quest’anno, il Festival mantiene inalterata limpostazione, affiancando ai musicisti una importante sezione dedicata al GUSTO con l’esplorazione delle potenzialità dell’oleoturismoquale leva per la valorizzazione culturale ed economica dei nostri paesaggi olivetati, con interventi di esperti, rappresentanti istituzionali di Regione Puglia e Comune di Corato, imprenditori ed esperti del settore.

Torna GustoJazz – dichiara Concetta Bucci, Assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Corato, con artisti di altissimo livello e sapori altrettanto eccellenti. Al centro dell’iniziativa ci saranno le attività del territorio, che ogni sera proporranno ottimi aperitivi da gustare passeggiando per le vie della città o immersi nelle note della musica jazz. GustoJazz è il festival in cui Corato si fa Cultivar e Bellezza: un evento che unisce l’armonia della buona musica alla ricchezza dei sapori locali, alla forza della nostra identità, alla tradizione agricola che ci appartiene. GustoJazz è questo: bellezza da ascoltare, bontà da degustare, un appuntamento imperdibile per chi ama la cultura, il gusto e la convivialità.

I CONCERTI

GustoJazz è un festival profondamente radicato nel territorio. Ogni concerto si tiene in una piazza diversa, trasformando il centro storico in un percorso sonoro e visivo che invita a scoprire Corato con occhi nuovi. L’anima del Festival è la connessione tra cultura e comunità, tra suoni e luoghi, tra storie e sapori.

In apertura, GustoJazz Opening Party con Luis Radio QuartetJazzy House DJ Set (venerdì 27 giugno, Piazza Sedile), un live DJ set tra house, jazz e live performance.

Il programma segue con alcune celebrità del mondo jazzistico italiano, Stefano Di Battista Quintet (sabato 28 giugno, Piazza Vittorio Emanuele) e il suo elegante omaggio musicale a La Dolce Vita. Walter Ricci (domenica 29 giugno, Piazza Vittorio Emanuele), che reinventa il jazz in chiave napoletana nel progetto Naples Jazz. Egidio Rondinone Ooparts (lunedì 30 giugno, Piazzetta dei Bambini), con un mix urban tra hip hop, jazz e groove contemporaneo. GeGè Telesforo Big Mama Legacy(martedì 1 luglio, Piazza Abbazia), un tributo al blues e ai club storici del jazz italiano. Danilo Rea con Special GuestMartux_m (mercoledì 2 luglio, Piazza Abbazia), in Sakamoto & Me, un viaggio pianistico ed elettronico tra suggestioni melodiche e sperimentazione. Eleonora Strino Quartet Matilde (giovedì 3 luglio, Piazza Marconi), nuova voce della chitarra jazz contemporanea. In chiusura, Gianluca Petrella & Pasquale Mirra Correspondence (venerdì 4 luglio, Piazza Marconi), tra elettronica e vibrafono, per chiudere in bellezza con una performance visionaria.

APERITIVI IN JAZZ: l’attesa diventa piacere

Prima di ogni concerto, GustoJazz propone i suoi ormai celebri “Aperitivi in jazz”, realizzati in collaborazione con i locali, bar, pizzerie e ristoranti del centro storico.
Ogni serata inizia con un assaggio della gastronomia locale, che diventa antipasto di emozioni, momento di incontro tra pubblico, artisti, cittadini e turisti.

È qui che la cucina mostra la sua anima più creativa e sperimentale, grazie all’apporto di chef, produttori e artigiani che sanno reinventare la tradizione senza tradirla, valorizzando ingredienti semplici, stagionali, autentici.

GUSTO – Piazza Vittorio Emanuele, 2829 giugno a partire dalle ore 19, ingresso gratuito

Il “Gusto” è la Sezione del Festival pensata per coinvolgere le realtà produttive locali al fine di valorizzare le produzioni enogastronomiche del territorio, attraverso approfondimenti critici ed esibizioni live.

Anche quest’anno, in Piazza Vittorio Emanuele nei giorni sabato 28 e domenica 29 giugno, due serate per promuovere la nostra cultura agroalimentare e diffondere i valori legati alle pratiche secolari di coltivazione della cultivar “Coratina”, tra luci, colori, profumi e sapori tipici, con talk, degustazioni e ottima musica jazz.

Sabato 28 giugno: Incontro: “Turismo dell’olio: raccontare la storia di un territorio”.

Un talk dedicato ad esplorare le potenzialità dell’oleoturismocome leva per la valorizzazione del nostro territorio e della sua storica vocazione alla produzione olivicola e di olio extravergine di oliva di qualità, con interventi di rappresentanti istituzionali di Regione Puglia e Comune di Corato, imprenditori ed esperti del settore.

L’incontro sarà occasione per approfondire i contenuti e le potenzialità della nuova Legge regionale sull’oleoturismo,recentemente approvata dal Consiglio regionale pugliese con l’intento di sostenere la multifunzionalità e la diversificazione dei redditi aziendali delle imprese agricole, oleifici cooperativi e deglialtri produttori dell’ecosistema oleario.

Un confronto a più voci sulle strategie di promozione rivolte alle produzioni olivicole e alla conoscenza dell’olio extravergine, per raccontare storie di persone, paesaggi e sapori con l’obiettivo di rendere l’oleoturismo un’opportunità di crescita sostenibile del nostro territorio e delle sue straordinarie eccellenze.

Introducono: Loredana Capone – Presidente del Consiglio Regionale della Regione Puglia, Donato Pentassuglia – Assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Concetta Bucci – Assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Corato. Intervengono:Cesareo Troia – Vicepresidente Vicario Associazione Nazionale Città dell’Olio, Roberta Garibaldi Professoressa di TourismManagement Università di Bergamo, Maurizio PescariGiornalista e scrittore, Giuseppe Caldara – Presidente Cooperativa Lavorazione Prodotti Agricoli Terra Maiorum, Marianna Acquaviva – Presidente Associazione Terre di Coratina. Modera: Alessandro BuongiornoProfessore di Destination Management Università di Bari.

Al termine dell’incontro, degustazione gratuita di olio extravergine di oliva da cultivar “Coratina” offerta dall’Associazione Terre di Coratina.

Domenica 29 giugno: Cooking Show Granoro realizzato in collaborazione con “il Pentolo” dello Chef Antonio Reale, durante il quale il pubblico potrà degustare ricette tipiche pugliesipreparate dal vivo, rigorosamente a base di olio extravergine di oliva da cultivar “Coratina”. Degustazione con ticket.

PROGRAMMA

VENERDÌ 27 GIUGNO PIAZZA SEDILE

ore 22.00 OPENING PARTY, Live DJ Set

LUIS RADIO Jazzy House Set feat. Claudio Corvini (tromba), Martino Onorato (tastiere), Pietro Nicosia (chitarra e percussioni)

Luis Radio presenta al Festival GustoJazz il suo progetto Luis Radio Jazzy House Set dedicato alla musica House con contaminazioni Jazz, Soul e Funk. Non solo un dj set. ma un vero e proprio show con la partecipazione di alcuni tra i migliori musicisti Italiani: Claudio Corvini, Martino Onorato e Pietro Nicosia. 

Luis Radio è uno dei DJ/Produttori più influenti e old school in Italia, nonché un veterano della scena House. Il suo nome racchiude la passione e la totale dedizione alla musica House. Ha iniziato a lavorare al Frankie Go Club nel 1989 (a Roma), non solo come DJ Resident, ma anche come supervisore nella scelta di artisti internazionali, mantenendo una selezione musicale basata su Garage, Disco & House Classics, Deep House. Tra il 1992 e il 1995 è stato assistente di Tony Humphries, esperienza che gli ha permesso di affinare sempre di più la tecnica di selezione dei dischi. Luis ha avuto anche residenze in Italia per oltre 2 decenni, dal Club Horus e Goa (votato uno dei migliori club d’Europa nel 2004) al Room 26 (Roma, Italia) fino al 2013. Come produttore ha collezionato diverse Hits già dalla fine degli Anni 90 per le migliori Etichette Discografiche Nazionali e Internazionali. Dal 2021 è proprietario della etichetta discografica Italiana Groovebom Records. 

Claudio Corvini nasce a Buenos Aires nel 1961 e si avvicina allo studio della tromba fin da piccolo studiando con il padre Alberto Corvini, prima tromba dell’Orchestra della RAI. Partecipa ai suoi primi lavori nel 1980 con l’Orchestra della RAI con i maestri Berto Pisano Lelio Luttazzi e successivamente con Ennio Morricone e Armando Trovajoli. Suona con diversi gruppi della capitale come prima tromba e solista e collabora con musicisti italiani quali Roberto Gatto, Danilo Rea ed americani tra cui George Garzone, Steve Turre’, Natalie Cole, Donald Harrison. Innumerevoli le partecipazioni a Festival Jazz Nazionali ed Internazionali. Dal 2004 è docente ai Seminari di SIENA JAZZ, attualmente insegna tromba e dirige i laboratori di musica d’insieme jazz presso l’iMusic School Rome ed è docente di tromba presso la scuola primaria dell’istituto scolastico francese Chateaubriand di Roma. 

Martino Onorato nasce a Roma nel 1981 e si diploma al Conservatorio Amadeo Roldàn (Havana Cuba) nel 2002.  Diverse le collaborazioni con musicisti italiani e internazionali tra cui Matt Renzi, George Garzone, Marco Siniscalco, David Binney, Francesco Mendolia (Incognito) Dean Bowman (ScreamingHeadless Torsos) Liz Giselle, Havana Afro Jazz, e altri…Diverse tournée teatrali e musical. Colonne sonore: Dieci Inverni (selezione ufficiale Venezia 2010), No limits, Nothing Different, Lontano da Tirana. Vari documentari come “busker” (artista di strada) con i Funkallisto

Pietro Nicosia è un compositore italiano, produttore, polistrumentista (suona anche tastiere, batteria, basso, percussioni e sassofono), attivo nella musica elettronica, etnica e jazz, con un forte interesse per la musica groovy e poliritmica. Cresciuto studiando musica classica e jazz, ascoltando dischi, ha sempre nutrito un grande amore per la musica dance. Utilizza sintetizzatori digitali e analogici, oltre a strumenti tradizionali, nella composizione musicale. Ha una particolare attenzione alla musica house di alta qualità e ricerca costantemente nuovi modi e mood per rendere omaggio alla grande tradizione afroamericana, jazz, funk, afrobeat, soul, gospel e house.    

SABATO 28 GIUGNO – PIAZZA VITTORIO EMANUELE

ore 19.00INAUGURAZIONE

INCONTRO: “Turismo dell’olio: raccontare la storia di un territorio

Introducono: Loredana Capone – Presidente del Consiglio Regionale della Regione Puglia, Donato Pentassuglia – Assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Concetta Bucci – Assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Corato.

Intervengono: Cesareo Troia Vicepresidente Vicario Associazione Nazionale Città dell’Olio, Roberta Garibaldi Professoressa di Tourism Management Università di Bergamo, Maurizio PescariGiornalista e scrittore, Giuseppe Caldara – Presidente Cooperativa Lavorazione Prodotti Agricoli Terra Maiorum, Marianna Acquaviva – Presidente Associazione Terre di Coratina

Modera: Alessandro BuongiornoProfessore di DestinationManagement Università di Bari.

Un talk dedicato ad esplorare le potenzialità dell’oleoturismocome leva per la valorizzazione del nostro territorio e della sua storica vocazione alla produzione olivicola e di olio extravergine di oliva di qualità, con interventi di rappresentanti istituzionali di Regione Puglia e Comune di Corato, imprenditori ed esperti del settore.

L’incontro sarà occasione per approfondire i contenuti e le potenzialità della nuova Legge regionale sull’oleoturismo, recentemente approvata dal Consiglio regionale pugliese con l’intento di sostenere la multifunzionalità e la diversificazione dei redditi aziendali delle imprese agricole, oleifici cooperativi e degli altri produttori dell’ecosistema oleario.

Un confronto a più voci sulle strategie di promozione rivolte alle produzioni olivicole e alla conoscenza dell’olio extravergine, per raccontare storie di persone, paesaggi e sapori con l’obiettivo di rendere l’oleoturismo un’opportunità di crescita sostenibile del nostro territorio e delle sue straordinarie eccellenze.

ore 20.00Aperitivo in Jazz

ore 21.30 Concerto STEFANO DI BATTISTA QUINTET “LA DOLCE VITA

Stefano Di Battista (sassofono), Andrea Rea (pianoforte), Dario Rosciglione (contrabbasso), Luigi Del Prete (batteria), Matteo Cutello (tromba)

La dolce vita” non è solo il titolo di un film, ma la porta di ingresso a un intero mondo. Un mondo fatto di fantasie cinematografiche, ma anche di vita, di passioni, di eleganza, di desiderio, di bellezza, di sogni, che hanno preso vita in un periodo particolare della storia italiana e che si sono riverberate per i decenni seguenti arrivando fino a noi. 

Stefano Di Battista ha deciso che era giunto il momento di realizzare un progetto che mettesse insieme lo splendore della grande musica italiana di un tempo e la necessità di mantenerla viva, brillante, eterna. “Esplorare una parte del grande e bellissimo repertorio italiano dagli anni della ‘Dolce vita’ in poi e portarlo all’attenzione del pubblico di oggi”.

Accanto alla composizione di Nino Rota che offre il suo titolo all’album, troviamo Paolo Conte con la sua “Via con me”, o Nicola Piovani con la leggendaria “La vita è bella”, troviamo canzoni pop e l’eco dell’opera nella ormai classica “Caruso” di Lucio Dalla, tutto tenuto insieme da un sentimento unico e forte, dal suono perfetto e dalla capacità di Di Battista di trasformare ogni brano in qualcos’altro, accompagnando chi ascolta in un magico altrove. 

Stefano Di Battista nasce a Roma il 14 febbraio del ’69 da una famiglia di musicisti ed appassionati di musica. Ha iniziato a studiare il sassofono all’età di 13 anni. All’età di 16 anni incontra l’uomo che diventerà il suo mentore, il leggendario alto sassofonista Massimo Urbani. Dopo il conservatorio si stabilisce a Parigi. Tiene alcuni concerti in trio con Daniel Humair e J.F. Jenny Clark, suona con musicisti americani di passaggio come Jimmy Cobb, Walter Brooker, Nat Adderly, ecc. La carriera di DiBattista è a una svolta. Pilastro dei vari gruppi di Aldo Romano, membro del sestetto di Michel Petrucciani, Stefano incomincia a pensare alla realizzazione di un progetto a suo nome. Nel ’97 il suo primo album per la Label Bleu, dal titolo “Volare”, lo vede al fianco di Flavio Boltro alla tromba, Eric Legnini al piano, Benjamin Henocq alla batteria e Rosario Bonaccorso al contrabbasso. Nel ’98 arriva il suo primo ingaggio per la storica Blue Note, per la quale inciderà l’album “A prima vista”. Nel luglio 2000, la registrazione di un disco magistrale dove Stefano è affiancato da Elvin Jones alla batteria (il leggendario batterista di John Coltrane), Jacky Terrasson al piano e Rosario Bonaccorso al contrabbasso. Il disco, dall’omonimo titolo, uscirà poi nell’Ottobre 2000. Il nuovo disco, oltre ad avere grandi riconoscimenti da parte della critica internazionale, ha vinto il prestigioso premio francese Telerama, classificandosi al primo posto nelle classifiche europee come disco più venduto. Nel 2005 partecipa al Festival di Sanremo assieme alla moglie Nicky Nicolai con il brano Che mistero è l’amore conquistando il 4º posto nella classifica finale (vincitore nella categoria “Gruppi”). Insieme alla Stefano Di Battista Jazz Quartet, è stato componente dell’orchestra del programma televisivo Il senso della vita, trasmesso su Canale 5. Ha collaborato, tra gli altri, con: Renato Zero, Claudio Baglioni, Michel Petrucciani, Fabrizio Bosso, Bobby Hutcherson, Franco Califano, Elvin Jones, Nat Adderley, Greg Hutchinson, Roberto Gatto, Flavio Boltro, Jacky Terrasson, Baptiste Trotignon, Niccolò Fabi, Richard Bona, Manu Katché, i Gabin. Nel 2014 partecipa al Concerto del Primo Maggio suonando accompagnato dall’orchestra di 50 sax del Conservatorio Santa Cecilia. Nel 2021, con il progetto “Morricone Stories”, ha realizzato uno speciale omaggio ad Ennio Morricone con una rilettura delle sue musiche con un quartetto jazz. 

DOMENICA 29 GIUGNO – PIAZZA VITTORIO EMANUELE

ore 20.00Aperitivo in Jazz

ore 20.30 COOKING SHOW GRANORO in collaborazione con il “Pentolo” dello chef Antonio Reale  

ore 21.30Concerto WALTER RICCI QUINTET NAPLES JAZZ

Walter Ricci (piano), Luciano Foria (sax e flauto), Francesco Lento (tromba), Dario Rosciglione (contrabbasso), Luigi Del Prete (batteria)

Naples Jazz”, ultimo, splendido album di Walter Ricci in cui reinterpreta famosi standard jazz americani arricchendoli con la teatralità e musicalità partenopea. Le canzoni, cantate in dialetto napoletano e rielaborate prendendo ispirazione dalla musica popolare locale, danno nuova vita allo stile dixieland creando un mix vibrante di freschezza, gioia e positività. Una vera esplosione di modernità e creatività.

Walter Ricci, classe 1989, cresce in un ambiente musicale grazie agli stimoli provenienti dal padre musicista. Si forma così con l’ascolto di ogni genere di musica ma, fin da giovanissimo, è il jazz in tutte le sue declinazioni a incuriosirlo e ad appassionarlo, dallo swing al bebop sino al contemporary jazz. Si dedica allo studio del pianoforte specializzandosi da subito in tecnica dell’improvvisazione e in pochi anni calca i palchi più ambiti e importanti dei jazz club nazionali, esibendosi con musicisti di rinomata fama. Nel 2006 vince il “Premio Nazionale Massimo Urbani” e la sua carriera ha definitivamente inizio. Nel 2007 suscita l’interesse di alcuni network internazionali e testate giornalistiche come “Jazz Magazine” e “Jazzit”, che gli dedicano diverse interviste. Nel 2008 incontra Stefano Di Battista, con il quale si esibisce in Italia e all’estero, in Francia, Spagna, Svizzera. Nel 2009-10 arriva l’incontro con Pippo Baudo che lo invita al programma Domenica In come vocalist dell’orchestra diretta da Pippo Caruso. Qui ha la possibiltà di duettare con artisti di fama internazionale, tra i quali Michael Bublè e Mario Biondi. Quest’ultimo lo inviterà a collaborare nel suo disco e nel suo tour.  All’inizio del 2016 Fabrizio Bosso lo chiama a partecipare stabilmente nel suo tour “Spiritual”. Nel 2021 riceve il prestigioso Premio Lunezia a Roma esibendosi al Colosseo, “per la poetica del testo, per il sound retrò dal lusinghiero aplomb e per la straordinaria abilità interpretativa. Nel 2022 incide l’album “Walter sings Nat King Cole”, un personalissimo omaggio al grande artista americano, presentato nei più prestigiosi festival e rassegne internazionali.

Walter Ricci, esibendosi sia con formazioni proprie sia in collaborazione con artisti di chiara fama, dimostra di avere non solo la padronanza della grande tradizione dei più noti crooner d’oltreoceano ma, grazie all’ascolto senza restrizioni e all’amore senza limiti per la musica di ogni genere e tempo, di riuscire a creare uno stile personale denso di sfumature e di nuove sonorità, che spazia con grande naturalezza dal jazz al pop. Nel 2023 interpreta e dà voce a Fred Buscaglione nello spettacolo teatrale intitolato “Fred!”, con Fabrizio Bosso e la regia di Arturo Brachetti, andato in scena a Torino al teatro Carignano per dodici giorni registrando sempre sold out. A gennaio 2024 la Fondazione Ravello ha messo in scena all’Auditorium Oscar Niemeyer l’orchestra Salerno Jazz Orchestra diretta da Sandro Deidda con la voce di Walter Ricci come ospite speciale. Ad aprile 2024 Walter Ricci è la voce dell’l’ensemble strumentale dell’Orchestra Italiana del Cinema che in occasione del Roma Film Music festival 2024 ha omaggiato grandi classici di Hollywood con i concerti intitolati “Henry Mancini Celebration” e “James Bond Reloaded”. 

LUNEDI’ 30 GIUGNO – PIAZZA DEI BAMBINI

ore 20.00Aperitivo in Jazz

ore 21.30Concerto EGIDIO RONDINONE “OOPARTS

Egidio LegitRondinone (drums, programming), Fontaine Burnett (Roger Linn Instrument e vocals), MarcelloOberdanPiarulli (bass), Spiff Onyuku (vocals e Electronic), Emma D’Erasmo (vocals and vocal efx)

A distanza di 11 anni dal suo ultimo lavoro discografico, esce “OOPARTS” il nuovo concept album del batterista e beat maker Egidio “LegitRondinone che comprende un’eclettica serie di brani ispirati all’hip hop, house music, ritmi afro e jazz funk. Il progetto è nato dalla proposta di Egidio di creare un album utilizzando dei campioni del catalogo dell’A.MA Records e per fare ciò si è avvalso di una line up artistica che comprende lo Statunitense Fontaine Burnett, il famoso trombonista Gianluca Petrella, Valentina Magaletti, Sanja Markovic e Milena Jancuric(solo per citarne alcuni) che danno al progetto un sapore internazionale di suoni contemporanei e variegati.

Il nome OOPARTS è l’acronimo di OUT Of Place Artifacts che qui è stato rivisitato sostituendo l’acronimo stesso con Out Of Place Artists. 

Egidio Rondinone nasce a Bari nel marzo del 1973, inizia a studiare batteria all’età di 15 anni. Approfondisce i suoi studi partecipando ai workshop di Peter Erskine, Ettore Fioravanti, Roberto Gatto. Nel ’93 inizia la sua stretta collaborazione con Nicola Conte, nello stesso anno in cui registra un EP prodotto da Right Tempo Records con il Trio del pianista Paolo Achenza. Nel 1994 registra l’album “Do It” con lo stesso trio che vede la partecipazione di musicisti di fama internazionale come Greg Osby, Gianluca Petrella, Fontaine Burnett. 

Nel 1995 nasce la sua passione per l’Essential Beat e il beatmaking; passione che lo vedrà tra i fondatori dei Pooglia Tribee del duo L’amiish D’abbash. I Pooglia Tribe sono il primo e unico gruppo rap pugliese prodotto dagli Articolo 31 per Funky Spaghetti Laboratori. Uno dei brani prodotti da L’egitt, intitolato “Senza Problemi”, entrerà a far parte della colonna sonora del film Senza Filtro, eseguito dal pluripremiato gruppo milanese Articolo31. Nel 2002 il gruppo pugliese ha aperto i concerti degli Articolo31 per promuovere l’album, partecipando a diversi programmi radiofonici e televisivi: Red Ronnie, Battiti, Radio DJ. 

Nel 2016 ha prodotto il singolo del duo L’amiish D’abbash, intitolato “Il Polpo”, pubblicato su tutte le piattaforme digitali. Sempre nel 2016 ha fondato il suo laboratorio di mixaggio e produzione musicale “Labdab“, che vedrà future collaborazioni con musicisti come “Derek Banach“, “Matt Demerritt (De La Soul Macy Gray)” e molti altri. Nell’autunno del 2024 pubblicherà il suo nuovo album “OOPARTS” con l’etichetta A.MA Records. 

MARTEDI’ 1 LUGLIO – PIAZZA ABBAZIA

ore 20.00Aperitivo in Jazz

ore 21.30 Concerto GeGè TELESFORO “BIG MAMA LEGACY

GeGè Telesforo (vocals & percussions), Giovanni Cutello (sax alto), Christian Mascetta (guitars), Vittorio Solimene (organ & keys), Michele Santoleri (drums), Pietro Pancella (bass)

Un ritorno alle origini per GeGè Telesforo con il suo personale tributo al blues e al suono delle formazioni del periodo jazz – groovy fine anni ’50, oltre che la celebrazione dell’omonimo music club di Roma più attivo e amato dai musicisti dalla fine degli anni ’80 fino alla sua definitiva chiusura a causa della pandemia. “Ho sentito il “richiamo della foresta”, dopo avere sognato, durante la pandemia, di suonare uno shuffle-blues irresistibile al Big Mama di Trastevere con tutti i miei amici presenti. Duke Ellington diceva: -Questa sera, vi suoneremo dei blues, e alcuni…non blues!.– Bene. Questo è quello che faremo anche noi”. 

L’ultimo album di GeGè Telesforo è stato pubblicato in tutto il mondo dalla prestigiosa etichetta americana ROPEADOPE. 

Jazz Vocalist, musicista, produttore, compositore, ma anche giornalista, autore, personaggio radiofonico e televisivo, Ambasciatore UNICEF, GeGè Telesforo ha attraversato 40 anni di storia della radio e TV con garbo, leggerezza e coerente amore per la sua passione di sempre: il jazz vissuto con la massima professionalità congiunta ad allegria, ritmo e piacevolezza. D’altra parte Telesforo nel corso degli anni ha dimostrato un’inossidabile capacità di far incontrare il miglior jazz italiano e internazionale con collaborazioni sempre di altissimo livello, tanto per citarne alcune: Paolo Fresu, Danilo Rea, Rita Marcotulli, Rossana Casale, Fabio Zeppetella, Giorgia, Tosca, Stefano Di Battista. E ancora Ben Sidran, Jon Hendricks, Dizzy Gillespie, Clark Terry, DeeDeeBridgewater, Phil Woods, Bob Malach, Georgie Fame, Clyde Stubblefield, Mike Mainieri, Bob Rockwell, Richard Davis, Phil Upchurch, Ricky Peterson, Frank McComb, Alan Hampton, Sachal Vasandani

Telesforo sta attualmente conoscendo un periodo particolarmente felice della sua carriera. Vincitore del Jazzit Award dal 2010 al 2018 come miglior voce maschile, corona un periodo importante caratterizzato dall’uscita il 1° marzo 2024 di un nuovo lavoro discografico “BIG MAMA LEGACY” (Ropeadope-GrooveMasterEdition), e da un numero incredibile di concerti con la band omonima. Ha rappresentato l’arte e la cultura italiana nel mondo, in cartellone con Stefano Bollani, Danilo Rea, Paolo Fresu, Roberto Gatto, alla rassegna “The Best of Italian Jazz in Shanghai” in occasione dell’Expo Universale. 

Cultore della musica nera, produttore discografico, conduttore radiotelevisivo ed entertainer di grande talento, GeGè Telesforo è da sempre un artista poliedrico, e soprattutto un vocalist raffinato, innovatore della tecnica “scat”, capace di tenere testa a mostri sacri del jazz come Jon Hendricks, Dizzy Gillespie, Ben Sidran, Phil Woods, Mike Mainieri, Clark Terry, DeeDee Bridgewater, Bob Berg. Come insegnante, tiene regolarmente le sue Master Class di canto e improvvisazione vocale, “Vocal Jazz Concept”, in prestigiose Scuole di Musica, Conservatori, e in Festival del Jazz in Italia e all’Estero. Da settembre 2012 insegna Jazz e Improvvisazione Vocale presso la Venice Voice Academy di Los Angeles (California-USA). 

È stato nominato UNICEF Good Will Ambassador per il suo impegno artistico a favore di tutti i “Bambini in pericolo”, una delle più significative campagne dell’UNICEF. È inventore e promotore del progetto Soundz for Children, finalizzato alla rimozione di tutti gli ostacoli socio-culturali che impediscono un armonioso sviluppo psico-fisico dei bambini. 

MERCOLEDI’ 2 LUGLIO – PIAZZA ABBAZIA

ore 20.00Aperitivo in Jazz

ore 21.30 Concerto DANILO REA “SAKAMOTO & ME

Danilo Rea (piano), Special Guest Martux_m (postazione elettronica)

Qual è il filo rosso che unisce Ryūichi Sakamoto a Danilo Rea? Il loro amato pianoforte lo è, ma solo in parte. L’altro legame, ancor più profondo, è l’amore per la melodia, il “canto”. Entrambi hanno esplorato, studiato e suonato molti stili e generi musicali, unendoli tra loro oltre le comuni regole, quell’oltre le “note permesse” che appartiene ad un sentire profondo, scavando e creando una “essenza” che giunge intatta fino all’ascoltatore, immergendolo in una dimensione puramente emozionale, che parla all’IO di ognuno, trasformandosi in colonna sonora di tanti singoli vissuti. La musica è un viaggio e, come il canto delle sirene, seduce ed ammalia l’anima. Danilo Rea e Sakamoto hanno entrambi esplorato le strade della sperimentazione, il primo con Martux_m nel progetto “Reminiscence” (2014) e Sakamoto con una lunga collaborazione con Alva Noto. Produzioni esteticamente differenti ma accomunate dalla continua ricerca di nuovi orizzonti. 

Danilo Rea nasce a Vicenza nel ‘57, ma la sua storia in musica nasce a Roma, sin da la sua tenera età. E la passione diventa studio al Conservatorio di Santa Cecilia, dove si diploma e insegna nella cattedra di jazz fino al 2017. 

 Studi classici, rock e pop influenzano la sua formazione e convergono attraverso il jazz, la sua vera passione: melodia e improvvisazione. 

Esordisce con lo storico Trio di Roma con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto; parallelamente accompagna come pianista i più importanti cantautori italiani: Mina, Paoli e collabora con Baglioni, Pino Daniele, Modugno, Mannoia, Cocciante, Zero, Morandi e Celentano. Suona al fianco dei più grandi nomi del jazz come Baker, Konitz, Grossman, Berg, Woods, Brecker, Oxley, Lovano, Barbieri, Romano, Mehldau, Pérez, Camilo, Bacalov. 

Nel 1997, con E. Pietropaoli e F. Sferra, fonda “Doctor3”, il trio che per tre anni riceve il premio come miglior gruppo jazz. 

Dal 2000 Danilo trova nella dimensione in Piano Solo il momento ideale per dare forma al proprio universo espressivo, producendo i suoi lavori discografici: Lost in Europe 2000, Lirico 2003, Solo 2006, Introverso 2008, A Tribute to Fabrizio de André 2010, Something in our way 2015. 

Martux_m, pioniere della musica elettronica italiana, inizia la sua attività di musicista e produttore di musica elettronica sin dagli anni ’90.

Pubblica il suo primo album “Meta-Harmonies” per la Staalplaatcon il nome Martusciello. Dopo questo primo album, fonda numerosi gruppi di arte elettronica con il nome Martux_m, fra cui Ossatura, Metaxu, e la Martux_m Crew. Pubblica più di venti album, con le più prestigiose etichette discografiche internazionali, fra cui Label Bleu (FR), Metamkine (FR), Auditorium Parco della Musica Records (IT), Plate Lunch (DE), CubicFabric (CA), Notipe (CA). Nei suoi progetti collabora con musicisti come: Markus Stockhausen, Danilo Rea, Arto Lindsay, Eivind Aarset, Nils Petter Molvaer, Jon Hassel, Ramin Bahrami.

GIOVEDI’ 3 LUGLIO – PIAZZA MARCONI

ore 20.00Aperitivo in Jazz

ore 21.30 Concerto ELEONORA STRINO QUARTET “MATILDE”  

Eleonora Strino (chitarra), Giulio Corini (contrabbasso), Claudio Vignali (piano), Zeno De Rossi (batteria)

“Matilde è una donna che balla da sola in un piccolo paesino nell’entroterra della Spagna. Gli unici compagni di danza: un vento leggero che gioca con i suoi lunghi capelli neri ed un foulard bianco, intrecciato alle braccia affusolate. Lei è fiera, ha il volto sempre rivolto verso l’alto e sembra non temere nulla. Non ha paura del giudizio delle persone che la guardano quasi come fosse un’invasata, i suoi occhi sono chiusi e ridenti. Non ha paura di trovarsi in un territorio che non è il suo perché non appartiene a nessun luogo. Non ha paura di essere sola. Mahthildis: da maht“forza”, “potenza” e hild “battaglia”. Lei è Matilde: forte guerriera 

Eleonora Strino è riconosciuta dalla critica come uno dei più interessanti giovani talenti della scena jazz internazionale. Il 7 febbraio 2025 è uscita per l’etichetta CAM JAZZ “Matilde”, il nuovo album della chitarrista Eleonora Strino, accompagnata da Giulio Corini al contrabbasso, Claudio Vignali al pianoforte e Zeno De Rossi alla batteria.

Al centro del progetto c’è “Matilde”, figura ispirata da un quadro del padre della musicista, una presenza femminile caratterizzata da due soli colori – il nero dei capelli e il bianco della sciarpa – che incarna un mix di delicatezza e forza, determinazione e mistero. Come evidenzia Brian Morton nelle note di copertina, questa figura diventa il punto di partenza per un’esplorazione musicale che attinge dalla tradizione della chitarra jazz, da Wes Montgomery a Joe Pass, da Herb Ellis a Emily Remler, riletta però in chiave personale e contemporanea. 

Strino si inserisce in una linea di chitarriste che, come Mary Halvorson ed Emily Remler prima di lei, hanno saputo ridefinire il ruolo dello strumento nel jazz contemporaneo. Il suo approccio si distacca dall’energia rock che spesso caratterizza la chitarra jazz moderna, privilegiando uno stile più vicino ai maestri della tradizione ma con una sensibilità tutta personale. Il quartetto, grazie all’interazione con musicisti di primo piano della scena jazz italiana come Corini, Vignali e De Rossi, crea un sound equilibrato dove lo strumento principale non sovrasta mai l’ensemble ma guida l’esplorazione musicale con raffinatezza ed eleganza. “Matilde” si configura così non solo come un omaggio alla figura che ha ispirato il progetto, ma come una riflessione più ampia sulla forza creativa femminile e sulla capacità di tracciare nuovi percorsi nel linguaggio del jazz contemporaneo. 

VENERDI’ 4 LUGLIO – PIAZZA MARCONI

ore 20.00Aperitivo in Jazz

ore 21.30Concerto GIANLUCA PETRELLA e PASQUALE MIRRA “CORRESPONDENCE

Gianluca Petrella (Trombone, Synth, Efx, Rhodes, Electronic Drums, Programming), Pasquale Mirra (Vibraphone, Marimba, Balahone, Midi Vibes, Percussions)

Da qualche tempo la vivace creatività di Gianluca Petrella si rivolge all’esplorazione di sonorità in cui l’elettronica fa il paio con un certo tipo di poliritmia, il cui embrione nasce in Africa e si espande verso la modernità. È di pochi mesi fa l’uscita, firmata assieme a Nicola Conte, di «People Need People», il cui intreccio appunto poliritmico si sposa con il cuore pulsante della ricerca del trombonista. Con «Correspondence» Petrella si spinge oltre e dà vita, condividendo l’avventura con il vibrafonista Pasquale Mirra, a uno dei dischi più interessanti e godibili che ci sia capitato di ascoltare nell’ultimo periodo. Una miscela equilibrata di percussioni, gestite con grande senso della misura, a far da sostegno alle delicate e, a tratti, «groovose» linee melodiche del vibrafono di Mirra.

Gianluca Petrella è nato a Bari nel marzo del ’75, si è diplomato al Conservatorio della sua città con il massimo dei voti nel ’94. La sua carriera è decollata immediatamente, grazie anche alla collaborazione con importanti musicisti italiani e internazionali, come quella come primo trombone nella O.F.P. Orchestra, iniziata nel 1995 sotto la direzione di Carla Bley, Steve Coleman e Bruno Tommaso. Collabora in maniera costante con Enrico Rava e ha collaborato con musicisti internazionali quali: Steve Swallow, Greg Osby, Carla Bley, Steve Coleman, Tom Varner, Michel Godard, Lester Bowie, Sean Bergin, Hamid Drake, Marc Ducret, Roswell Rudd, Lonnie Plaxico, Ray Anderson, PatMetheny, Oregon, John Abercrombie, Aldo Romano, Steven Bernstein e la Sun Ra Arkestra diretta da Marshall Allen. 

È oltremodo attivo anche in territori extra-jazzistici: ha infatti collaborato con Manu Di Bango, John De Leo, in duo con Giovanni Lindo Ferretti oltreché con i vari progetti dedicati all’elettronica e ai relativi lavori discografici collegati come nel caso dei celebrati “9lazy9” (Ninja Tunes) o gli osannati e ormai storici Matmos. Nel 2009 fonda la Spacebone Records, la propria etichetta discografica. Dal 2017 ha una collaborazione stabile con Jovanotti sia a livello discografico che nei live. Ha fatto parte della band delle ultime tournée: Lorenzo Live Tour 2018, Jova Beach Party 2019 e Pala Jova 2025. 

Pasquale Mirra è considerato tra i vibrafonisti più interessanti della scena italiana ed internazionale. Collabora e ha collaborato con grandi improvvisatori della scena mondiale, tra i quali: Michel Portal, Fred Frith, William Parker, Rob Mazurek, Hank Roberts, Nicole Mitchell, Tristan Honsinger, Ernst Rijseger, Jeff Parker, Micheal Blake e altri. Dal 2013 al 2018 viene nominato miglior vibrafonista italiano dalla rivista di settore Jazz it. Nel 2014 e nel 2015 inoltre considerato tra i migliori musicisti dell’anno per i critici della rivista Musica Jazz. Dal 2008 collabora stabilmente con il noto percussionista americano Hamid Drake con il quale suona e ha suonato in diversi progetti partecipando a numerosi Festival in America e in Europa. Con i Mop Mop, gruppo con cui collabora stabilmente da 15 anni suona in numerosi Festival europei e prende parte alle musiche del film “To Rome with Love” del regista e attore americano Woody Allen e dal 2015 collabora inoltre con il gruppo C’mon Tigre. Ha inciso oltre 40 dischi, svolge masterclass di improvvisazione presso i Conservatori Statali italiani ed ha collaborato con la Radio Televisione Italiana. Si è esibito negli Stati Uniti, Giappone, Thailandia, Indonesia e in quasi tutti i paesi europei. E’ membro del Collettivo Bassesfere, associazione per lo sviluppo e la diffusione della musica improvvisata e di ricerca. 

La VII edizione di GustoJazz è organizzata dall’Associazione Culturale Art Promotion ed è realizzata con il contributo del Comune di Corato – Assessorato alle Politiche Educative e Culturali e Assessorato allo Sviluppo Economico.

“L’evento è cofinanziato da Unione Europea, Repubblica Italiana, Regione Puglia, Assessorato al Turismo con Pugliapromozione. POC Puglia 2014-2020 Asse VI, Azione 6.8.”

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Arrivano il Teatro più piccolo del mondo, il ThéâtreJaleo dalla Francia e il Quatsch Quartet dalla Germania

Dopo Ruvo e Terlizzi, la carovana del Il Tempo dei Piccoli prosegue il suo viaggio: la festa dell’infanzia fa tappa a Coratodall’11 al 15 giugno. La XI edizione del festival si intitola “Senza Confini” e coinvolge i luoghi più diversi della città: dal gabinetto del sindaco alla sala consiliare, sino alla periferia di via Tuscolana, perché essere città bambina significa ribaltare il punto di vista fino a sentire “più vicino” ciò che di solito è “più lontano”. Lo faremo anche con l’iniziativa Corato delle Bambine e dei Bambini, un percorso di partecipazione per la composizione del Piano Urbano delle Bambine e dei Bambini a cura dell’Assessorato alla Qualità Urbana. A rendere possibile tutto questo è l’alleanza tra gli assessorati alla Cultura, ai Servizi sociali e all’Urbanistica.

Il Tempo dei Piccoli torna a Corato con una grande novità: non uno ma ben due teatri viaggianti! Da oggi, mercoledì 11 a venerdì 13 giugno, torna il Teatro più piccolo del mondo con Totò degli alberi nel cortile della scuola Santarella (ore 19.30), un racconto teatrale ispirato al Barone rampante; mentre nel Chiostro del Palazzo di Città arriva dalla Francia il Théâtre Jaleo con Eden, cabaret per ballerina e pupazzi, un racconto dei sette peccati capitali tra poesia e ironia (ore 21).

Giovedì 12 giugno la giornata comincia con la Parata (ore 17) con partenza da Piazza Marconi: un corteo colorato e rumoroso aprirà le danze, accompagnando la consegna a tutte le bambine e i bambini del documento ufficialissimo di Cittadinanza del mondo al Chiostro Palazzo di Città (ore 18).

Venerdì 13 giugno il Chiostro Palazzo di Città si apre per un momento dedicato alla lettura per adulti e bambini A tu per tu (ore 18). L’Arena Mobile di Nando e Maila, in via Tuscolana, si illuminerà con la proiezione de Il grande dittatore di Chaplin: un classico restaurato che continua a parlare a tutte le generazioni (ore 21). Chi proprio non vuole andare a dormire può scoprire nel Chiostro Palazzo di Città un portale per viaggiare Ai confini del cielo, dove le forze siderali sprigionate potrebbero portarvi a distanze ravvicinate con i pianeti del sistema solare (anche sabato 14!).

Nel fine settimana prende vita il Cantiere Città Bambina in Piazza Cesare Battisti: falegnameria creativa, tipografia volante, orti mobili, letture animate e piccoli esperimenti urbani daranno forma a una città immaginata dai più piccoli.

Sabato 14 giugno il sole sorge nella Sala Consiliare con Odissee minori (ore 11), un viaggio nella rotta balcanica per conoscere da vicino la realtà aspra delle frontiere europee diventate il luogo dell’infanzia di migliaia di bambine e bambini in fuga con i loro genitori. Nel pomeriggio viene presentato Corato delle bambine e dei bambini (ore 17), un percorso di partecipazione per la composizione del Piano Urbano delle Bambine e dei Bambini. Poco dopo al Chiostro del Palazzo di Città ci saranno le Rime vagabonde di Bruno Tognolini (ore 18). Il gabinetto del sindaco si trasforma per Posta Aerea: direttamente da Berlino, tre imprevedibili clown postini in

Azione (ore 19.30). Per concludere la serata in bellezza, ci si può scatenare con i musicisti della Balera Bembè in via Tuscolana (ore 21), e un giro nell’Eden (ore 21) o Ai confini del cielo (ore 22.30).

Domenica 15 giugno, gran finale con Un ponte di parole in Sala Consiliare, il racconto dello scambio epistolare tra ragazzi coratini e palestinesi (ore 11); Concerto a sorpresa in piazza Cesare Battisti (ore 19.30) ma… shh, è un segreto! Subito dopo Break down the wall, azione collettiva e liberatoria di abbattimento del Muro (ore 20.30). La carovana “senza confini” saluterà Corato dirigendosi oltre i confini del mondo con un Viaggio tra i Pianeti: appuntamento al Chiostro del Palazzo di città (ore 21)!

Per il quarto anno consecutivo, Il Tempo dei Piccoli torna a Corato, confermandosi un appuntamento fondamentale della nostra visione culturale e civile. Non è solo una rassegna: è un gesto politico e culturale, un esercizio concreto di democrazia partecipata, che mette al centro l’infanzia come fonte di immaginazione e rigenerazione urbana. In un tempo segnato da fratture e disuguaglianze, scegliere di dare voce ai bambini significa credere nel futuro, con uno sguardo nuovo, capace di cura, bellezza e visione. Grazie a Kuziba Teatro e alla rete di realtà educative, sociali e culturali coinvolte, questo progetto continua a crescere dimostrando che un’altra idea di città è possibile: più inclusiva, più bella, più attenta allo sguardo dei più piccoli. L’avvio del Piano Regolatore delle bambine e dei bambini rappresenta un ulteriore passo in questa direzione: trasformare l’ascolto dell’infanzia in visione urbana. È un atto simbolico, sì, ma anche una scelta concreta di equità e giustizia sociale. Il Tempo dei Piccoli è il segno concreto di una Comunità che sceglie di costruire il futuro partendo da chi, oggi, lo immagina con più libertà e più coraggio.

Corrado De Benedittis, Sindaco di Corato:

Anche quest’anno Corato ha il privilegio di ospitare Il Tempo dei Piccoli. Un progetto in cui abbiamo creduto profondamente sin dal principio e che continua a crescere, mettendo al centro bambine e bambini non solo come destinatari, ma anche come protagonisti del pensiero e dell’azione pubblica. Il Tempo dei Piccoli è molto più di una rassegna: è uno spazio condiviso di immaginazione, di visione di bellezza, di ascolto e progettazione. È la dimostrazione concreta che un’altra idea di città è possibile, a partire dallo sguardo dei più piccoli. Un progetto che nasce da una visione culturale forte, promossa con passione da Kuziba Teatro e resa possibile grazie al lavoro collettivo di tanti operatori culturali locali, delle scuole del territorio, delle famiglie e delle amministrazioni coinvolte. Partendo dal Manifesto della città bambina, scritto proprio dai bambini, quest’anno il progetto si apre a una nuova sfida. Grazie alla visione della collega assessora Antonella Varesano avvieremo la costruzione di un Piano Regolatore delle bambine e dei bambini. Non solo un atto simbolico, ma un vero e proprio esercizio di cittadinanza attiva, che invita tutti noi a ripensare la città in modo più inclusivo, attento e accogliente. Inoltre, in ottica welfare culturale grazie all’impegno del collega assessore Felice Addario l’edizione coratina si arricchisce di una novità importante: il coinvolgimento diretto di associazioni e realtà che ogni giorno operano nel campo dell’inclusione sociale, accanto alle categorie più fragili. È un segnale forte di apertura e di cura, che fa de Il Tempo dei Piccoli un luogo in cui davvero nessuno resta indietro, e in cui la comunità si stringe intorno ai bisogni di tutti i suoi cittadini, a partire dai più piccoli. Le attività in programma – laboratori creativi e sensoriali, spettacoli teatrali, percorsi immersivi nella natura, incontri pubblici e momenti di festa – sono pensate per coinvolgere e valorizzare ogni bambino, in un dialogo costante tra arte, gioco e partecipazione. Siamo felici e orgogliosi che questa visione si sia ampliata oltre i confini di Corato, coinvolgendo attivamente anche i comuni di Andria, Ruvo di Puglia e Terlizzi. È un segnale forte: Il Tempo dei Piccoli è diventato espressione di un intero territorio che sceglie di crescere con i bambini e non solo per loro.”

Beniamino Marcone, Assessore alla Cultura del Comune di Corato:

Il Tempo dei Piccoli non chiede permesso, non conosce fretta, non misura il tempo con orologi: per seguirlo bisogna disimparare un po’ e mettersi in ascolto. Solo così una sala consiliare può diventare un teatro, una piazza un laboratorio, una terrazza un palcoscenico di possibilità.”

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Il botteghino sarà attivo a partire da un’ora prima nei luoghi degli spettacoli.

L'articolo Torna Il Tempo dei Piccoli 2025: dall’11 al 15 giugno Corato diventa una città “senza confini” proviene da Il Quarto Potere.

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