Beni culturali Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/beni-culturali/ Le notizie sotto un'altra luce Fri, 03 Jul 2026 05:04:08 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png Beni culturali Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/tag/beni-culturali/ 32 32 Michele Iacovelli è il nuovo coordinatore regionale Puglia di Archeoclub d’Italia APS https://ilquartopotere.it/associazioni/michele-iacovelli-coordinatore-regionale-puglia-archeoclub-italia/ https://ilquartopotere.it/associazioni/michele-iacovelli-coordinatore-regionale-puglia-archeoclub-italia/#respond Fri, 03 Jul 2026 05:04:08 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43251 Michele Iacovelli, presidente dell’Archeoclub di Corato, è il nuovo coordinatore regionale della Puglia di Archeoclub d’Italia APS. Con senso di responsabilità ed entusiasmo, la Sede Locale di Corato annuncia l’elezione del proprio Presidente a Coordinatore Regionale dell’Archeoclub d’Italia APS della Regione Puglia. “Una visione che parte dai territori, per l’Italia”. L’Archeoclub d’Italia APS si apre […]

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Michele Iacovelli, presidente dell’Archeoclub di Corato, è il nuovo coordinatore regionale della Puglia di Archeoclub d’Italia APS.

Con senso di responsabilità ed entusiasmo, la Sede Locale di Corato annuncia l’elezione del proprio Presidente a Coordinatore Regionale dell’Archeoclub d’Italia APS della Regione Puglia.

“Una visione che parte dai territori, per l’Italia”.

L’Archeoclub d’Italia APS si apre a una nuova stagione sotto la guida del Presidente Rosario Santanastasio, riconfermato dal Consiglio Nazionale per il prossimo quinquennio, insieme alla Vice Presidente Fortunata Flora Rizzo.

Confermati Pietro Cirigliano, Segretario Generale, Domenico Palumbo Tesoriere e Innocente Cataldi in Direzione Nazionale a cui si aggiungono i nuovi componenti Maria Rosaria Grasso e Alessandro Bencivenga.

L’obiettivo nazionale è chiaro: rafforzare Archeoclub d’Italia Aps come rete culturale diffusa, competente e credibile.

Un’associazione che non si limita a tutelare il passato, ma lo rende risorsa per il presente: dialogando con le istituzioni, con la scuola e l’università, con gli enti di ricerca e con le comunità.

In questo quadro, l’Archeoclub d’Italia punta a una presenza associativa sempre più qualificata, radicata nei territori e capace di fare sistema.

A livello regionale la priorità è consolidare la rete. Più collaborazione tra le Sedi Locali, più confronto, meno isolamento. Perché ogni Sede è una ricchezza costruita in anni di volontariato, studio e tutela. La Puglia lavorerà per essere non solo cultura, ma competenza: un interlocutore serio e propositivo per Comuni, Regione, scuole, università, ricerca e cittadini. Con progetti condivisi, formazione e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale. Si apre un nuovo quinquennio che dovrà vedere la Puglia sempre più unita, coesa e protagonista nel panorama nazionale. Un percorso che ci chiama a mettere in rete competenze, esperienze e progettualità, affinché il contributo della nostra regione diventi un valore aggiunto per la crescita dell’Archeoclub d’Italia in tutto il Paese, ha dichiarato Michele  Iacovelli.

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Michele Iacovelli confermato presidente dell’Archeoclub di Corato https://ilquartopotere.it/attualita/archeoclub-corato-direttivo-2026-2031/ https://ilquartopotere.it/attualita/archeoclub-corato-direttivo-2026-2031/#respond Tue, 23 Jun 2026 04:23:01 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43161 Rinnovato il Direttivo dell’Archeoclub d’Italia APS – Sede Locale di Corato “Padre Emilio D’Angelo” per il quinquennio 2026-2031. Confermato presidente Michele Iacovelli Nella giornata di giovedì 18 giugno 2026, in conformità con lo Statuto dell’Archeoclub d’Italia APS e con le normative vigenti in materia di Terzo Settore, l’Assemblea dei soci della Sede Locale di Corato […]

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Rinnovato il Direttivo dell’Archeoclub d’Italia APS – Sede Locale di Corato “Padre Emilio D’Angelo” per il quinquennio 2026-2031. Confermato presidente Michele Iacovelli

Nella giornata di giovedì 18 giugno 2026, in conformità con lo Statuto dell’Archeoclub d’Italia APS e con le normative vigenti in materia di Terzo Settore, l’Assemblea dei soci della Sede Locale di Corato “Padre Emilio D’Angelo” ha proceduto al rinnovo degli organi direttivi, deliberando la composizione del nuovo Consiglio Direttivo che resterà in carica per il prossimo quinquennio, dal 2026 al 2031.

A seguito della consultazione, è stato confermato alla Presidenza della Sede Locale Michele Iacovelli, che ha espresso profonda gratitudine verso tutti gli associati per la rinnovata fiducia accordata.

A seguire i componenti:

– tesoriere: Nicola Di Gennaro;

– consiglieri:

> Anna De Palma;

> Annalisa Tota;

> Antonio D’Introno;

> Maria Teresa Arbore;

> Porzia Volpe.

“Sono estremamente grato a tutti gli associati per avermi voluto riconfermare alla guida della Sede Locale di Corato – ha dichiarato il Presidente –. Rivolgo un sentito ringraziamento al Direttivo uscente per il lavoro svolto dal 2021 al 2026. Cinque anni di impegno silenzioso ma prezioso, dedicati alla ricerca, alla tutela e alla divulgazione del patrimonio storico, archeologico e culturale del nostro territorio. Un percorso che ha contribuito a rafforzare il legame tra Archeoclub e la comunità, consolidando la nostra presenza e il nostro ruolo nel panorama culturale nazionale”.

Il rinnovo degli organi associativi rappresenta un importante momento di continuità e di rilancio. Cambiano le persone chiamate a svolgere incarichi e responsabilità, ma resta immutata la missione dell’associazione: promuovere la conoscenza, la valorizzazione e la tutela del patrimonio culturale quale elemento fondante della memoria collettiva e dell’identità nazionale.

L’esperienza, la passione e le competenze maturate negli anni costituiranno una base solida sulla quale il nuovo Direttivo costruirà il proprio programma di attività. Nei prossimi cinque anni saranno sviluppati e ampliati specifici ambiti di intervento e approfondimento, con l’obiettivo di accrescere ulteriormente il contributo dell’associazione alla diffusione della cultura, alla salvaguardia delle testimonianze storiche e alla sensibilizzazione delle nuove generazioni verso il patrimonio ereditato dal passato.

L’Archeoclub d’Italia APS – Sede Locale di Corato “Padre Emilio D’Angelo” rinnova così il proprio impegno al servizio della comunità, nella convinzione che la conoscenza e la tutela del patrimonio culturale rappresentino strumenti essenziali per costruire consapevolezza, appartenenza e futuro.

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Giornate FAI di Primavera 2026 a Corato: un’emozionante scoperta all’ex Liceo Oriani https://ilquartopotere.it/cultura/giornate-fai-primavera-2026-corato-liceo-oriani/ https://ilquartopotere.it/cultura/giornate-fai-primavera-2026-corato-liceo-oriani/#respond Tue, 24 Mar 2026 16:27:21 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=41814 Con soddisfazione la delegata FAI Chiara Capozza esprime il proprio entusiasmo per il grande successo delle Giornate FAI di Primavera 2026 a Corato. Corato si è svegliata in questi primi due giorni di primavera con un entusiasmo inconsueto per una scoperta che ha suscitato interesse, curiosità ed attenzione. In qualità di organizzatrice dell’evento, nonché ex […]

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Con soddisfazione la delegata FAI Chiara Capozza esprime il proprio entusiasmo per il grande successo delle Giornate FAI di Primavera 2026 a Corato.

Corato si è svegliata in questi primi due giorni di primavera con un entusiasmo inconsueto per una scoperta che ha suscitato interesse, curiosità ed attenzione. In qualità di organizzatrice dell’evento, nonché ex alunna del Liceo Oriani, Capozza sottolinea come si aspettasse una risposta positiva da parte della città, ma non un’affluenza così numerosa: oltre 900 visitatori hanno fatto la fila per entrare.

Tre le parole chiave per indicare questa particolare apertura della ex sede del Liceo “Alfredo Oriani”: ARDIMENTO, ATTENZIONE, CURIOSITÀ. Sono le tre parole che hanno scandito i tre giorni del XXX Convegno Nazionale del FAI svoltosi a Bari nel mese di febbraio, al quale la delegata ha partecipato, e che risultano particolarmente adatte a descrivere il passato recente della struttura del Divino Amore.

Dal 1980 i coratini hanno visto l’edificio prima in stato di abbandono e poi, per quarantasei anni, hanno atteso che qualcuno si prendesse cura del recupero di un luogo legato alla loro formazione. Dal 1924 al 1980, infatti, al secondo piano si sono formate generazioni di coratini e ruvesi, ma non solo. Anche la chiesa, divenuta negli anni ’50 parrocchia di San Francesco, è legata al vissuto di molti, mentre il primo piano è stato a lungo casa di riposo per anziani, dopo essere stato in origine convento delle suore Domenicane dal 1711. Per un breve periodo, inoltre, il primo piano ha ospitato anche i giovani di Santa Maria Greca come oratorio.

Oggi, sottolinea Capozza, l’Amministrazione Comunale si è impegnata con ardimento e attenzione, a partire dal 2023, in un complesso progetto di restauro che ha richiesto competenze e risorse, anche grazie ai fondi del PNRR. Con questa apertura, per il secondo anno consecutivo, si è voluto mostrare al pubblico lo stato di avanzamento dei lavori e una nuova, entusiasmante scoperta.

Le Giornate FAI di Primavera sono state fortemente volute dal sindaco Corrado Nicola De Benedittis, dall’assessore alla Cultura Beniamino Marcone, dall’assessore ai Lavori Pubblici Vincenzo Sinisi e dall’assessore alla Qualità Urbana Antonella Varesano, nonché dall’ingegnere Francesco Soleti, Responsabile Unico del Procedimento del PNRR. Coinvolti nel progetto anche i giovani responsabili del CREA, impegnati nell’informazione alla cittadinanza sui cantieri PNRR a Corato. Un ringraziamento è stato rivolto anche al Direttore dei Lavori, architetto Fernando Russo, e alla ditta appaltatrice Capriello.

Le Giornate sono state rese possibili grazie all’impegno della Delegazione FAI BAT, guidata dall’ingegnera Giulia Mastrodonato, dai volontari, dal dirigente del Liceo Oriani Francesco Catalano e dalla professoressa Michela Petrizzelli, docente di Storia dell’Arte delle classi 3ª A e B, i cui studenti hanno svolto con entusiasmo il ruolo di Apprendisti Ciceroni, narratori della storia dell’edificio.

Un ringraziamento è stato rivolto anche ai volontari della Croce Rossa, che hanno seguito il lungo percorso nei tre piani dello stabile, ancora cantiere aperto con tutte le criticità che ciò comporta.

Il presente del Liceo ha così dato voce al passato, trasmettendolo al futuro e annunciando cosa diventerà la struttura, mostrando soprattutto la straordinaria scoperta del dipinto murario a tempera grassa e magra raffigurante San Domenico con tutti i simboli a lui collegati.

Il ritratto del Santo è inserito in una lunetta nella quale sembra aprirsi teatralmente una tenda rossa che si diparte da una corona. Al centro campeggia la croce di Cristo sullo sfondo di un drappo azzurro cielo; domina la figura di San Domenico rappresentato in piedi, di tre quarti, con uno sguardo intenso rivolto all’osservatore. Veste l’abito domenicano con saio bianco e mantello nero. È raffigurato con lineamenti delicati e con tutti gli attributi iconografici tradizionali: la stella sul capo, legata alla visione della madre narrata nella Leggenda Aurea, il libro della Parola nella mano destra, simbolo della predicazione, e il giglio nella sinistra, simbolo di purezza.

Accanto al Santo è presente un cane con una fiaccola in bocca, elemento simbolico legato alla leggenda secondo cui la madre, prima di concepire il figlio, avrebbe sognato di dare alla luce un cagnolino destinato a incendiare il mondo con la luce del Vangelo.

La figura femminile aureolata, inginocchiata in preghiera, è identificata come la Beata Giovanna De Aza, madre del Santo, come indicato sull’inginocchiatoio. L’abbigliamento raffinato e gli elementi iconografici rimandano alla sua origine nobile.

Secondo quanto riferito dalla restauratrice, si tratta di un esempio iconografico raro: ne esistono tre in Italia e due in Spagna. I lavori sono seguiti dalla Soprintendenza ai Beni Artistici della Puglia. L’ambiente in cui è emerso il dipinto si trova alle spalle della chiesa ed è collegato ad essa da una porta che si apre sul sagrato.

In conclusione, la delegata evidenzia come sia stato particolarmente emozionante, in qualità di promotrice, assistere alla partecipazione attenta e curiosa degli alunni e dei cittadini, tra cui molti ex studenti che hanno potuto rivedere le proprie aule. L’auspicio è quello di una riapertura della struttura in tempi brevi.

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Con Archeoclub al via il progetto “Geoparco: vita e storia antica del Parco Nazionale dell’Alta Murgia” https://ilquartopotere.it/territorio/con-archeoclub-al-via-il-progetto-geoparco-vita-e-storia-antica-del-parco-nazionale-dellalta-murgia/ https://ilquartopotere.it/territorio/con-archeoclub-al-via-il-progetto-geoparco-vita-e-storia-antica-del-parco-nazionale-dellalta-murgia/#respond Wed, 15 Mar 2023 07:08:04 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=24492 L’archeoclub d’Italia Aps “Padre Emilio D’Angelo” Sede di Corato è lieta di comunicare l’avvio del progetto esecutivo “ Geoparco: vita e storia antica del Parco Nazionale dell’Alta Murgia”, nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Geo-Eventi del Parco”, promosso e cofinanziato dall’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Il criterio fondamentale del nostro progetto gestionale è quello di migliorare la fruibilità […]

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L’archeoclub d’Italia Aps “Padre Emilio D’Angelo” Sede di Corato è lieta di comunicare l’avvio del progetto esecutivo “ Geoparco: vita e storia antica del Parco Nazionale dell’Alta Murgia”, nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Geo-Eventi del Parco”, promosso e cofinanziato dall’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

Il criterio fondamentale del nostro progetto gestionale è quello di migliorare la fruibilità e conoscenza dei beni ambientali-naturalistici, contribuendo ad ottimizzare la rete regionale dei siti paleontologici, archeologici e geologici presenti sul territorio dell’Alta Murgia e nelle aree contigue, ovvero delle masserie storiche, degli iazzi e dei nuclei urbani che costellano il sistema dell’area naturale protetta, coinvolgendo, pertanto, anche i beni culturali presenti nei centri urbani dei Comuni del Parco quali palazzi, castelli, musei e centri storici.

Il territorio del Parco dell’Alta Murgia comprende territori ben distinti dal punto di vista fisiografico e geografico, per tale motivo l’intero progetto nel suo complesso è organizzato in tipologie distinte che, combinate fra loro, convergono per una completa e sistematica valorizzazione e promozione dei territori e della loro ricchezza storica, culturale ed ambientale:

eventi e visite guidate legati alla preistoria dell’Uomo, alla storia romana, ai grandi eventi storici;
editoria e diffusione scientifica del Parco in un’ottica nazionale ed internazionale finalizzate alla valorizzazione delle bellezze paesaggistiche, artistiche, archeologiche e architettoniche del Parco con eventi a carattere tematico-scientifico: dallo studio delle rocce (geomorfologia) ai sedimenti (sedimentologia); dai paleosuoli (paleopedologia) ai pollini (palinologia); dallo studio dei resti di animali (paleontologia) a quelli vegetali (paleobotanica);
ricerca scientifica attraverso la raccolta sistematica di dati scientifici relativi a scavi e ricerche archeologiche nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, da 120 milioni di anni fa al Medioevo, con la consequenziale ricostruzione storico-insediativa;
geodiversità, giornate di studio sulla ricostruzione del paleoambiente murgese, laboratori archeologici sperimentali e lezioni di archeologia per bambini/ragazzi, lezioni di eco-sostenibilità ispirati all’Agenda 2030.

Tutti gli eventi e i programmi creati nell’ottica di una valorizzazione e promozione del patrimonio geologico, storico-culturale con iniziative formative, informative, culturali e sociali, saranno favorite grazie alla presenza dei seguenti profili professionali: antropologo, archeologo, demoetnoantropologo, esperti di scienze e tecnologie applicate ai beni culturali, storico dell’arte, architetti ed ingegneri paesaggistici, geologi, eco-design, nonché dal coinvolgimento attivo di associazioni, pubbliche amministrazioni e istituti didattici.

 

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