Home Calcio Manfredonia – Corato (sospesa). “La nebbia a gl’irti colli piovigginando sale”

Manfredonia – Corato (sospesa). “La nebbia a gl’irti colli piovigginando sale”

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Scherzi della natura, non ce la si può prendere con nessuno!

Va in frantumi un ritiro partito sabato pomeriggio, in un mondo lontano dalla nostra vitalità, quasi a sé, tra le colline sperdute di Monte Sant’Angelo, tra vegetazione e pascoli.
Va nel secchio dell’indifferenziata, una partita studiata nei minimi dettagli, che seguiva un periodo di forma e di trovata quadratura del cerchio, col bilancino da farmacista.
Era dalla mattinata che faceva capolino la nebbiolina, ma le condizioni non facevano presagire l’evoluzione negativa.
Il momento clou si raggiungeva alle 14,25 con una situazione borderline, peggiorata solo dai fumogeni di marca neroverde.
Ma poi il cielo sembrava si aprisse definitivamente per gustarsi una sfida che nei primi 20′ era di reciproco studio, davanti a 2 tifoserie rumorose e festanti.
Il Corato non partiva con l’acceleratore al massimo, ma non subiva nulla e confezionava 2 assaggi di palle-gol con spioventi da sinistra, uno di Obodo, che lambiva il palo, senza alcun intervento e di Rizzo, spizzicato da Di Rito.
Poi improvvisamente la sposa col velo bianco si ripresentava sull’altare di Monte Sant’Angelo e si impadroniva della scena.
A malapena si intravvedevano i calciatori a pochi metri, inducendo il sig. Scifo di Nuoro a sospendere provvisoriamente la gara, che diventava definitiva dopo altri 45′ di attesa in cui le condizioni meteo non cambiavano.
Allo stesso direttore di gara, non restava che decretare il triplice fischio e consegnare al giudice sportivo il referto della disputa fino al 24′, dal quale ripartirà la sfida, si spera non più a Monte Sant’Angelo.
Alla Federazione invece toccherà trovare una data utile, molto difficile al momento per la parallela coincidenza della Coppa Italia, che vede impegnato il Corato il 18 a San Severo e poi in casa vs il Barletta, ora in fuga, che ritroverà in campionato poco prima, il 21 a Canosa.
Insomma un tour de force di notevole importanza, già da domenica con un altro
Santo, San Marco in Lamis, sperando che piovigginando salga, non la nebbia, ma la posizione in classifica.
A San Michele si canta quando si viene!

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