Home Calcio Corato-Primavera Fidelis 11-0: esame poco probante, ma interessante

Corato-Primavera Fidelis 11-0: esame poco probante, ma interessante

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Agosto, calcio mio non ti conosco!

Il calcio d’estate è già di per sé poco indicativo, specie se i valori di partenza sono ben distanziati.
La curiosità di vedere all’opera i calciatori del nuovo corso è comunque alta per i vari supporters. Il gioco d’insieme è ancora agli albori, ma per qualche tifoso neroverde è utile almeno per conoscere identità e caratteristiche individuali, ad iniziare da Mr. Olivieri, nuovo condottiero della squadra del Presidente Maldera.

Il tecnico viestano opta per una difesa tutta over, da destra verso sinistra, con i 3 esperti Ianniciello, Daiello e Camasta. Gli Under decide di inserirli tutti nei 5 di centrocampo, più Caputo, che di fatto ha lasciato lo status da poco. Sarà possibile con avversari più ostici?
Perno centrale è l’ex Varese (in Serie B) Scialpi, che prende subito in mano il comando delle operazioni e risulterà il più incisivo della squadra.
Il suo piede caldo è noto in tutto il tacco dello stivale e lo mette subito in vetrina per quelli che non lo conoscessero, specie nelle palle ferme.
Ispira da corner, l’autorete, che rompe il ghiaccio dopo 8′ ed il 4° tapin in copia-incolla, prenderebbe 2 punti al fantacalcio, per altrettanti assist, addirittura 3×2 reti, del suo marchio di fabbrica: i calci piazzati, che si tratti del 1° o 2° palo, da destra o sinistra.
La difesa, sia pur contro una Primavera “working in progress”, rischia solo a 2′ dal triplice fischio.
Gli avanti, come una coppia affiatata, sembrano conoscersi da sempre e nati per stare insieme, con Di Rito a far da centroboa più uomo da area, e Ventura che gli gira intorno.
Con i frequenti cambi di gioco, partiti anche dai piedi dei centrali della retroguardia, gli esterni fanno bella figura, con un volitivo Frappampina, che sulla sinistra riporta alla mente il suo omonimo del Bari anni 70′, più famoso, e Lezzi è più predisposto alla proposizione.

Tutti comunque con tanta voglia di emergere, compresi i subentranti, tra cui ha lanciato allo staff tecnico, stralci di vivacità il volto nuovo del giovane Lanotte anch’egli dal nome pesante, questa volta di stesso sangue dell’ex Barletta, a cavallo di secolo oltre al veterano Bozzi.

Lo ribadiamo: è il calcio d’estate, con un ostacolo tipico da ritiro.
Ma solleticato alla domanda sulle indicazioni che ha dato la partita, mister Olivieri, pur non rispondendo, ha palesato tutta la sua contentezza, per quelli che erano i primi obiettivi tecnici richiesti ai suoi ragazzi, tra l’altro già ad un buon livello fisico, grazie alla cura del Prof. Bovino e dei suoi collaboratori.
Il 1° passo è fatto, ora tocca consolidarlo e verificarlo in una prossima più impegnativa prova che si chiama Team Altamura, giovedì 26 nella Murgia.
Lì si, che i primi indizi potranno avere le sembianze di una prova.
Buon lavoro!

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