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Gerardo Strippoli va in pensione. Ora lo sguardo è sempre più al futuro culturale della città

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Gerardo Giuseppe Strippoli, presidente della Pro Loco Quadratum, associazione culturale coratina, il 29 dicembre scorso ha smesso la sua attività lavorativa per andare finalmente in pensione dopo quasi 42 anni di lavoro, ma…dove? La notizia meritava un articolo e l’articolo un’intervista e per un’intervista una telefonata…così ci si rende conto delle persone che si ha la fortuna di incontrare nella vita. Quando ho telefonato a Gerardo, lui non è riuscito a trattenere la commozione, e se le relazioni tra persone generano emozioni tali da giungere alle lacrime, possiamo ancora ben sperare per questo nuovo anno!

Gerardo è una persona sensibile e colta, laureato in Geologia, ha sempre guardato in alto con umiltà, sin dal servizio militare, svolto come ufficiale di complemento e in seguito con la nomina di sottotenente presso il IV gruppo Squadroni Meccanizzato di Genova Cavalleria d’ istanza a Palmanova (UD). In seguito la vita ha portato Gerardo a prestare servizio per le Ferrovie dello Stato, per 3 anni come macchinista, per altri 3 anni come funzionario al personale di macchina e in seguito come responsabile di deposito locomotive di Novara e quindi al centro elettronico unificato in direzione a Roma.

Sempre con l’ ambizione verso incarichi di responsabilità e magari più vicini all’amata Corato, Gerardo tentava concorsi e finalmente dall’ aprile 1991 , dopo aver vinto un concorso al Ministero delle Finanze, egli ha iniziato a lavorare presso lo storico Ufficio del Ministero delle Finanze a Trani, ufficio appunto storico, con quasi 160 anni di storia alle spalle, situato nei pressi del Tribunale e della Cattedrale. È un ufficio che conserva la sua fisionomia sin dalla sua istituzione nel 1/1/1866, poiché le sue competenze rivestono una importanza fondamentale per l’ aspetto giuridico degli atti che riguardano la proprietà, certificando la proprietà fino ai gravami che possono riguardarla, svolgendo un servizio di pubblicità immobiliare.

Dal 2007 il nostro Gerardo ha rivestito il ruolo di direttore, quindi la figura di conservatore dei registri immobiliari, che ha una importanza fondamentale per notai, commercialisti, geometri, avvocati, magistrati e per le Forze dell’Ordine, specialmente per la Guardia di Finanza. L’ ufficio di Trani fino al 1973 è  stato il più grande d’Italia, dipendendo direttamente dal Ministero delle Finanze e dal Ministero di Grazia e Giustizia, poiché i registri vengono vidimati dal Tribunale. Infatti all’epoca erano lavorate fino a 60. 000 formalità all’anno, che poi sono diminuite essendo nate le nuove conservatorie a Bari e a Brindisi. Attualmente ha competenze su 11 Comuni nel Nord Barese.

Non si può non sottolineare la qualifica di enorme responsabilità che il ruolo ricoperto da Gerardo riveste, poiché consiste nel rendere pubblico e quindi opponibile ai terzi ciò che riguarda la proprietà, specialmente anche sentenze di atti giudiziari che riguardano il trasferimento di immobili. Occorrono scrupolo, attenzione, cautela.

Dalle sue parole, si evidenzia la passione per il lavoro, e soprattutto l’orgoglio di aver costruito negli anni un rapporto di cordialità e collaborazione con l’utenza e con i colleghi che sono diventati amici, fratelli. Infatti a partire dal 1996 si è gradualmente passati da 33 a 12 unità, non essendo stato regolato il tournover di chi andava in pensione ed inoltre , a causa dell’emergenza sanitaria, il 50% ha continuato in smart working. Ciononostante l’ ufficio non ha mai chiuso essendo al 90% un front office. Il metodo lavorativo, addirittura inventato dai Borboni, manuale fino al 1998, è oggetto di visite da parte degli studenti degli ITC. Il posto ormai vacante ora è occupato ad interim dai responsabili delle altre conservatorie e presto si organizzerà un interpello interno a livello nazionale, essendo solo 138 gli uffici in tutta Italia.

Fondamentale é conoscere tutti i servizi dell’ ufficio per creare strategie di lavoro e organizzazione ottimale: il segreto di un buon responsabile.

Cosa riserva il futuro di Gerardo? Certamente la passione di continuare a scrivere commedie in vernacolo. Già con “ Una famiglia a teatro” dal 2009 con don Peppino Lobascio e Tania Sciscioli porta in scena capolavori in dialetto coratino, ora è in procinto di uscire la quarta raccolta di poesie in vernacolo, sempre a scopo benefico. Continuerà il progetto Aquarata con il maestro Luigi Palumbo, che dal 2005 ha portato la nascita di un gruppo musicale che realizza il progetto musico letterario per il quale il maestro Palumbo va a musicare i testi di Gerardo, con l’ uscita di 3 CD e  tanti concerti.

La Pro Loco Quadratum é l’ impegno che Gerardo porta avanti dal 2008, come presidente, dopo altri 4 anni da vice presidente. Già al quarto mandato, la Pro Loco sta vedendo momenti sempre più felici, grazie anche al fatto che lo stesso presidente è impegnato nella giunta regionale delle Pro Loco di Puglia.

In sintesi l’amore per la “ coratinita’ “ impiegherà ancora di più il tempo e il cuore di un uomo che ha fatto delle sue passioni un mezzo per valorizzare sempre più la cultura e le tradizioni della città, con il vernacolo, con il Carnevale Coratino, con il Pendio e tutto ciò che riguarda il folclore e le tradizioni che si devono trasmettere e che portano emozioni forti specialmente quando i testi “ strippoliani”sono adottati dalle scuole elementari e materne e finiscono sulle bocche dei bambini. Perché conoscere il vernacolo, studiarlo, significa ampliare la propria cultura, poiché alcuni termini provengono dal greco, dal latino, dall’arabo,  risentendo delle varie dominazioni. Inoltre è curioso rendersi conto di quanto i dialetti cambino da una cittadina ad un’altra seppur a pochi kilometri l’una dall’altra.

Non si sfocia mai nella volgarità, anzi il vernacolo porta anche a momenti di pathos, di riflessione, non solo di comicità.

Calendario Pro Loco 2021

Per concludere Gerardo ha illustrato il progetto Calendario 2021 della Pro Loco, con la vicinanza dell’Amministrazione Comunale , realizzato con scopo sociale e benefico a sostegno di categorie penalizzate dalla pandemia: infatti con l’ acquisto del calendario (tra l’altro molto particolare) nelle attività convenzionate si ottiene un buon acquisto di pari importo da spendere nel corso dell’anno nella cartolibreria o nell’edicola in cui si è effettuato l’acquisto.

Non ci resta che augurare a Gerardo di vivere il periodo di quiescenza con il giusto riposo e sempre con l’appassionato impegno per la città seguendo i suoi sogni e le sue passioni, poiché chi, come lui, ci mette il cuore in tutto ciò che fa, è un coratino degno del cuore al centro dello stemma della città!

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