Un messaggio chiaro, diretto, necessario: contro il bullismo non si può restare in silenzio. Nell’Agorà del Liceo dell’Istituto “Oriani-Tandoi” ieri si è svolto il primo incontro del percorso “Bullismo, no grazie!”, che ha visto protagonista l’attore e scrittore Fabio De Nunzio, già noto per il duo “Fabio & Mingo” e oggi Presidente dell’Associazione “Bullismo No Grazie”.
Ad aprire la mattinata i saluti istituzionali del Dirigente Scolastico, prof. Francesco Catalano, e del Sindaco di Corato, prof. Corrado Nicola De Benedittis e l’intervento del dott. Michele Bucci, comandante della polizia locale di Corato.che hanno sottolineato l’importanza di fare rete tra scuola, istituzioni e famiglie per contrastare una delle piaghe sociali più insidiose del nostro tempo.
L’incontro, intenso e partecipato, ha accompagnato gli studenti in una riflessione profonda sui meccanismi che alimentano bullismo e cyberbullismo. Fabio De Nunzio ha condiviso esperienze vissute sul campo, raccontando storie, dinamiche e conseguenze di comportamenti che minano la serenità dei giovani e compromettono il loro sviluppo psicologico ed emotivo.
Particolare attenzione è stata dedicata ai pericoli della propagazione digitale: nel mondo virtuale, dove spesso non si conosce chi si cela dall’altra parte dello schermo, il rischio è amplificato. Il cyberbullismo è subdolo, veloce, persistente. Un contenuto offensivo può diffondersi in pochi istanti e diventare incontrollabile, trasformando la rete in uno spazio di isolamento e sofferenza.
Al centro del confronto anche il tema della solitudine delle vittime e dell’indifferenza di chi assiste senza intervenire. “Il silenzio rafforza il carnefice”, è il messaggio che ha attraversato l’intero incontro. Riconoscere, denunciare, sostenere: tre azioni fondamentali per spezzare la catena della violenza. Ogni segnale ignorato rappresenta un’occasione mancata per aiutare, e in alcuni casi per salvare una vita.
Non solo denuncia, ma anche strumenti concreti: educare a un uso consapevole della rete, imparare a gestire le relazioni online, comprendere che la tecnologia è uno strumento utile ma che deve essere governato, non subìto. I giovani devono essere messi nelle condizioni di difendersi, ma è determinante anche la presenza attenta degli adulti, famiglia, scuola, istituzioni, chiamati ad ascoltare, osservare e intercettare i segnali, sia delle vittime sia di chi agisce comportamenti aggressivi.
L’iniziativa rientra nel più ampio percorso educativo che l’Istituto “Oriani-Tandoi” promuove da sempre, con l’obiettivo di accompagnare gli studenti in una crescita umana, civile e culturale capace di coniugare tradizione e innovazione.
Ai nostri microfoni l’Intervista a Fabio De Nunzio:
https://www.facebook.com/reel/1225702409673719/
















































