Home Ricorrenze La rimpatriata dei calciatori del Corato, in trionfo nel 1983/84

La rimpatriata dei calciatori del Corato, in trionfo nel 1983/84

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Da sx in alto: De Rosa, Piccarreta, Carrassi, Quacquarelli, All. Taiano, Lotti, Abruzzese, Squeo, Petrone, Fiore, Sindaco De Benedittis, Soperga, Caterina. In basso: Piccolo, D'Ascoli, Mascoli (massaggiatore) De Palo

Una quasi coincidenza temporale involontaria, di quel fatidico 6 maggio 1984, in cui a Triggiano l’US Corato, del “Presidente Coraggio” Michele De Palo, approdava in Serie D, grazie ad un penalty assegnato dall’arbitro Del Vecchio di Rimini e trasformato dal barlettano Savino D’Ascoli.

Ieri sera, a quasi 38 anni di distanza, molti di quei protagonisti, si sono ritrovati in una allegra, quanto bella ed emozionante rimpatriata, c/o un noto locale di Corato, organizzata, in onore dell’ex Presidente De Palo, (entrato di diritto nella storia del club e della città), da alcuni dei dirigenti di quella epica cavalcata, tra cui Dino Scaringella e lo storico Segretario Dino Squeo che, con una sua genialata, consentì di ottenere quel punto a tavolino che fece la differenza sul Bitonto.
Non poteva mancare colui che funse da traino, interpretò ed esaltò “l’incazzatura” di una società e di un’intera città, bistrattata prima nello spareggio vs il Mola e poi successivamente la beffa federale, ossia quel grande uomo di Nicola Taiano mister di quella super squadra, mix di carattere, rabbia e classe.
A fine cena, 3 importanti testimonial e protagonisti, sono stati, premiati con delle targhe: Nicola Taiano, l’intramontabile , Segretario Dino Squeo, appassionato di calcio, ed alla famiglia del mitico Presidente De Palo, del quale il prossimo inizio giugno, si celebrerà l’anniversario della sua dipartita.
‘Un auspicio” ha detto il Sindaco, invitato dagli organizzatori, subito dopo il taglio della torta “per i successi delle attuali società e che torni quanto prima uno stadio ristrutturato e moderno”.

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