Home Politica Rifiuti radioattivi nella Murgia, Senatrice Piarulli: «Sempre più fermo il nostro “no”»

Rifiuti radioattivi nella Murgia, Senatrice Piarulli: «Sempre più fermo il nostro “no”»

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«Riprenderemo con ancora maggior vigore il nostro impegno politico per dire no alle scorie radioattive nel Parco dell’Alta Murgia». Ad affermarlo è la senatrice Angela Anna Bruna Piarulli, del Movimento 5 stelle, dopo che la giunta regionale pugliese ha ribadito a sua volta il “no” fermo e categorico all’impianto previsto, insieme con altri nel territorio nazionale, dalla società Sogin.

Si sprecano le osservazioni del fronte del “no”, che pone in risalto la presenza di habitat di importanza conservazionistica, zone umide e siti naturali nelle aree del parco e limitrofe ad esso, che si intendono tutte candidare a diventare Geoparco Unesco.
«Non ci sono presupposti di alcuna natura per ospitare rifiuti radioattivi nel nostro territorio – afferma con forza la senatrice Piarulli -. È inaccettabile che un’area del territorio murgiano sia sottratta alla sostenibilità ambientale ed allo sviluppo turistico per collocarvi impianti di stoccaggio di scorie nucleari. Le aree di Laterza, Altamura, Gravina, Matera, Montescaglioso e Bernalda non possono considerarsi estranee al parco, anzi nel sono parte integrante e qualificante. Ed il fatto che il sito rientri nel Parco dell’Alta Murgia – ricorda Piarulli -è circostanza che automaticamente dovrebbe escludere qualsiasi ipotesi di questo tipo in quell’area.
Le barricate di Regione Puglia ed Ente Parco dell’Alta Murgia sono un segnale importante, necessarie per una strategia condivisa : «Serve una voce comune e forte anche a livello parlamentare – conclude Piarulli -, poiché le scelte vanno fatte con responsabilità e buon senso, senza passare sulla testa di chi quei territori li vive ogni giorno e le cui bellezze sostengono anche l’economia locale. Per questo continuerò a farmi portavoce di tutte le doglianze presso i ministri competenti, affinché si blocchi un progetto incompatibile con un territorio da valorizzare, non da deprimere con scelte sciagurate».

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