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Italexit per l’Italia Corato: Antonio Procacci nominato coordinatore cittadino

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“Ci tengo a ringraziare, per la nomina a coordinatore cittadino di Corato del partito Italexit per l’Italia il coordinatore regionale Mario Conca e gli altri membri del direttivo regionale, in particolare Marcello Mariella, Luigi Cassio Telesforo Dipace e Alessio Boccassini” – scrive Antonio Procacci in una nota.

“Si tratta di un atto di stima e di fiducia accordatami, che cercherò di ripagare con l’impegno e la tenacia che mi hanno sempre contraddistinto, nel far conoscere il partito anche sul territorio comunale, proseguendo il lavoro già incominciato nel 2020 con l’associazione culturale “Vox Italia – Costituzione e Futuro”, diretta a livello nazionale dall’avvocato Giuseppe Sottile.
“Italexit – per l’Italia con Paragone” rappresenta infatti l’ambizioso tentativo di trasmutare in progetto politico concreto le ideologie e i concetti di base, per i quali è nata Vox Italia, vale a dire in primo luogo la lotta al neoliberismo e all’Unione Europea.

Italexit, infatti, ritenendo ormai vetusta la tradizionale dicotomia tra destra e sinistra, pone come obiettivo prioritario del proprio programma politico il ripristino della Costituzione Repubblicana del 1948, a partire dalla restituzione della sovranità al popolo Italiano (come previsto dall’articolo 1), che dopo essere stata ceduta negli ultimi 30 anni a banche ed enti terzi sovranazionali, può essere ricononquistata solo ed esclusivamente –  appunto con un nomen omen che non lascia spazio ad equivoci –  attraverso la fuoriuscita irreversibile e definitiva dell’Italia dall’Unione Europea e dall’Euro.
L’Italexit, dunque,  rappresenta ad oggi la conditio sine qua non per riappropriarci della sovranità in tutti gli ambiti, a partire da quella monetaria (persa nel 1981 col divorzio tra Tesoro e Bankitalia), così da poter tornare a stampare una nostra moneta nazionale e applicare un modello economico post – keynesiano (che ha fatto grande il nostro Paese fino agli anni 80), caratterizzato innanzitutto da un maggior intervento dello Stato nel regolare l’economia del Paese, maggiori investimenti in prevalenza nei settori dell’ Istruzione e della Sanità (martoriati per anni in nome di una presunta spending review) e un’attenzione particolare ai ceti medi, alla piccola e media imprenditoria e alla classe lavoratrice, ormai dimenticata persino dai sindacati e dalle associazioni di categoria.

Il partito fondato dal senatore Gianluigi Paragone, pertanto, si pone oggi come unica e reale alternativa ai partiti al Governo, che a ben vedere da destra a sinistra rappresentano un unico indistinto partito, il PUL (Partito Unico Liberale), evidentemente nemici del ceto medio  italiano e pieni sostenitori del neoliberismo imperante e delle privatizzazioni dell’industria pubblica (prova ne è l’appoggio al governo del “vile affarista” Mario Draghi, come lo definì un ex presidente della Repubblica quale Francesco Cossiga).

Oltre all’ambito prettamente economico per il quale è nato, Italexit si pone anche l’obiettivo di porsi in difesa dello stato di diritto e di garantire pieno rispetto della Costituzione (mai come oggi stuprata dalla classe politica dirigente) e, pertanto, l’uguaglianza di diritti e la parità di trattamento per tutti i cittadini, a prescindere da età, sesso, etnia, classe sociale, ma soprattutto (al momento la più urgente) a prescindere dal proprio “status sanitario”: mai come oggi, infatti, in nome di una presunta emergenza sanitaria fomentata dalla classe dirigente e amplificata ad arte da mezzi di informazione per lo più compiacenti, è in atto una vera e propria discriminazione feroce, oltre che una violenza verbale senza precedenti, nei confronti di chi ha scelto di non sottoporsi volontariamente a un trattamento sanitario volontario, quale è la vaccinazione per prevenire i sintomi gravi della Covid-19.
Il nostro partito, d’altronde, ha subito e prontamente evidenziato le criticità e le ambiguità nella gestione dell’emergenza pandemica, dal protocollo pandemico non aggiornato dal 2006 al protocollo Ministeriale per la cura domiciliare dei pazienti Covid assolutamente inefficace basato su “tachipirina e vigile attesa”, dalla dubbia efficacia delle chiusure del primo anno per frenare i contagi alla barbarie della DAD con le conseguenti e gravi ripercussioni psicologiche sulle nuove generazioni (tutte misure che la stessa amministrazione comunale non si è fatta problemi minimi ad accettare sin dal primo momento), fino all’opposizione al Green Pass (per la quale abbiamo anche organizzato una petizione a livello nazionale), strumento che si è rivelato tanto inutile nel prevenire i contagi (viceversa favorendoli a causa del falso senso di sicurezza che ne è derivato), quanto efficacissimo nell’acuire il conflitto sociale e isolare di fatto dalla società una parte di popolazione.

Rinnegando una gestione fallimentare di tale portata, pertanto, riteniamo necessario e strettamente urgente cambiare radicalmente approccio nella lotta al virus (un pò come fatto da tanti altri paesi, a partire dalla Gran Bretagna), abolendo qualsiasi tessera e certificato sanitario (che alla lunga potrebbe anche rivelarsi un pericoloso strumento di tracciamento e controllo sociale) e imparando viceversa a convivere con questo virus come abbiamo sino ad ora sempre fatto con qualsiasi influenza, tutelando in particolare le classi più fragili, lasciando al singolo cittadino la scelta se vaccinarsi (il vaccino rappresenta infatti uno strumento di tutela della salute individuale, e non di certo collettiva) od eventualmente ricorrere in alternativa al trattamento farmacologico con cure domiciliari, altrettanto efficaci ma ad oggi osteggiate e tacitate.

Continua e anzi si rafforza sempre più, dunque, il progetto di Italexit anche a Corato, dove potrò contare per il presente e il futuro su altri tesserati e fedeli compagni di lotta politica: Francesco Patruno, Mimmo Lastella, Aldo Procacci, Giovanni Semeraro, Imma Tedone, Valentina Di Lernia, Giuseppe D’Eugenio, ciascuno con un proprio ruolo e compito che andremo definendo progressivamente, sondando sul campo le abilità e le capacità di ciascuno.
Siamo pronti a non far mancare la nostra  presenza e il nostro  supporto alla cittadinanza con i nostri attivisti attraverso una una pagina social sempre molto attiva nel comunicare e fornire  informazioni alternative al Mainstream, ma anche e soprattutto con future manifestazioni e iniziative, mettendo peraltro a disposizione e al servizio dei nostri concittadini un pool di avvocati per intraprendere azioni legali di vario tipo, a partire dalla denuncia che abbiamo preparato a livello nazionale e che è possibile presentare nelle singole questure contro Draghi e per contestare l’operato dell’attuale Governo”.

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