«Carissimi amici, Sergio Quatela è tornato alla casa del Padre». Con queste parole, affidate ai social, la moglie ha annunciato la scomparsa dell’avvocato Sergio Quatela, per tutti “Ezio”, come amava farsi chiamare.
Le notizie sulle sue condizioni di salute avevano iniziato a circolare nei giorni scorsi, dopo il ricovero in ospedale. Oggi la città di Corato piange la scomparsa di una figura che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento della vita politica e amministrativa cittadina.
Avvocato, uomo delle istituzioni e protagonista della stagione politica della Democrazia Cristiana, Quatela era nato a Corato il 6 ottobre 1940. Il suo impegno amministrativo iniziò giovanissimo: dopo l’esperienza da consigliere comunale e quella da assessore, nell’ottobre del 1974 fu eletto sindaco di Corato, incarico che ricoprì fino al novembre del 1978. Fu inoltre segretario politico cittadino della Democrazia Cristiana, ruolo che lo vide a lungo impegnato nella vita politica della città.
Tra le pagine più significative della sua attività istituzionale c’è anche la partecipazione alla Commissione consiliare incaricata di elaborare lo Statuto del Comune di Corato. Un passaggio importante nella storia amministrativa della città, maturato nella stagione della riforma delle autonomie locali, quando Comuni e Province furono chiamati a rinnovare il proprio assetto istituzionale, le regole e gli strumenti della vita democratica. Quatela fu dunque tra coloro che contribuirono alla nascita dello Statuto comunale, prendendo parte alla Commissione consiliare che ne curò l’elaborazione.
Di lui, in queste ore, si susseguono sui social numerosi messaggi di cordoglio e attestati di stima. Ricorrenti sono le parole che ne ricordano il garbo, la raffinata cultura, la perspicacia politica, la disponibilità all’ascolto e quella particolare eleganza umana e istituzionale che ne aveva contraddistinto il percorso.
Con la scomparsa di Sergio “Ezio” Quatela, Corato perde non soltanto un ex sindaco e un protagonista della politica cittadina, ma una memoria vivente di una lunga stagione della storia amministrativa della città.
La nostra redazione si unisce al dolore della famiglia per la perdita dell’avvocato Sergio Quatela.
Di seguito il ricordo del sindaco di Corato, Corrado De Benedittis :
“Ho fatto in tempo a salutarlo ieri in ospedale insieme al vicesindaco.
Gli abbiamo portato l’abbraccio del mondo politico e di tanti che gli hanno voluto bene e stimato e che erano in apprensione per le notizie che avevano iniziato a circolare sul suo stato di salute.
Con Ezio Quatela, se ne va un pezzo di storia amministrativa e politica della nostra città.
Non era un uomo di altri tempi, era un signore, col senso delle Istituzioni, che ha frequentato sempre con stile e con la consapevolezza che in quei Palazzi si decide il destino della collettività e cioè della vita di uomini e donne, innanzitutto di chi è più fragile e con pochi strumenti economici e culturali.
Fu sindaco di Corato, segretario politico della Democrazia cristiana e anche amico di mio padre.
Quest’ultima cosa rende in me il Suo ricordo più commosso e denso.
Mi scorrono davanti tante immagini di me bambino con la mano a mio padre, il quale salite le lunghe scale della DC salutava Ezio e come mio padre era solito fare ironizzava e scherzava con conseguenti risate collettive.
Voglio ricordare così, il caro Ezio, consegnandolo agli anni che furono, dentro una temperie di ricordi belli di un bambino, che non c’è più.
Ciao Ezio”.
















































