A seguito dell’operazione della Guardia di Finanza a Cerignola che Il 13 marzo ha sequestrato oltre 2,5 tonnellate di olio extra vergine adulterato con altre sostanze in uno stabilimento abusivo, il movimento politico Città Nuova chiede un intervento immediato al commissario straordinario di Corato.
L’immagine del nostro olio extra vergine di oliva “cultivar coratina” rischia di essere seriamente compromessa.
Gli autori di questa frode alimentare hanno utilizzato un marchio con la denominazione “Tenuta coratina”.
Dopo le gelate di febbraio 2018 che hanno determinato il crollo della produzione olivicola questo grave episodio potrebbe colpire ulteriormente i nostri agricoltori.
Città Nuova chiede al commissario di valutare tutte le possibili iniziative utili a tutelare il nome della cultivar coratina e che, nell’ipotesi di rinvio a giudizio degli autori della frode, il comune possa costituirsi parte civile.
L’incresciosa vicenda oltretutto stride fortemente con gli sforzi intrapresi durante il mandato dell’amministrazione Mazzilli atti a valorizzare il nostro prodotto per eccellenza.
Una serie di attività e promozioni enogastronomiche erano già state avviate ma una tra tutte, di importante rilievo, era quella di produrre l’olio del comune con il logo ufficiale della cultivar coratina.
Città Nuova spera vivamente che l’appello venga preso in considerazione e che i cittadini e gli olivicoltori possano apprezzare e sostenere tale iniziativa.