Home Cronaca Pendolari allo stremo sulla linea Ferrotramviaria Andria–Bari: ritardi, guasti e mancanza di...

Pendolari allo stremo sulla linea Ferrotramviaria Andria–Bari: ritardi, guasti e mancanza di informazioni

Un pendolare invia una PEC di segnalazione a Regione Puglia, Autorità di Regolazione dei Trasporti e Ferrotramviaria S.p.A. per i disservizi ricorrenti sulla linea Andria–Bari

0
Ferrotramviaria

Ritardi ripetuti, guasti tecnici, corse soppresse e assenza di informazioni ai passeggeri. È la situazione denunciata da un cittadino relativamente alla linea Ferrotramviaria Andria–Bari, che nella giornata di oggi, martedì 20 gennaio 2026, ha inviato una PEC di segnalazione e reclamo alla Regione Puglia, all’Autorità di Regolazione dei Trasporti e a Ferrotramviaria S.p.A.

Il contenuto della comunicazione si fa portavoce di un disagio diffuso e condiviso da numerosi utenti della tratta, che quotidianamente subiscono le conseguenze di un servizio ferroviario giudicato sempre più inaffidabile.

Nella PEC viene descritto quanto accaduto nella mattinata di oggi, 20 gennaio 2026, quando il treno delle ore 07:44 da Corato Sud diretto a Bari Centrale, via Palese Macchie, ha accumulato circa un’ora di ritardo a causa di una serie di criticità: guasto al passaggio a livello di Terlizzi, sosta forzata nella stazione di Ruvo, ulteriori fermi a Palese e Fesca San Girolamo.

Secondo quanto riportato, i passeggeri sarebbero rimasti a bordo del convoglio senza informazioni chiare né assistenza, con pesanti ripercussioni sugli orari di lavoro e sulla vita quotidiana.

La segnalazione sottolinea come episodi di questo tipo non siano isolati, ma si inseriscano in un contesto caratterizzato da ritardi cronici, soppressioni di corse, guasti ricorrenti e carenze comunicative, una situazione che – pur descritta da un singolo cittadino – riflette un’esperienza comune a molti pendolari delle province di Bari e Barletta-Andria-Trani.

Nel testo si evidenzia inoltre la perdita di fiducia nel servizio ferroviario, tanto da spingere diversi utenti a valutare l’abbandono del trasporto pubblico a favore dell’automobile, con inevitabili ricadute sul traffico e sull’ambiente.

La PEC richiama anche l’attenzione della Regione Puglia, invitata a riflettere sulla reale efficacia delle politiche di mobilità sostenibile e di progetti come il MaaS, laddove – secondo quanto denunciato – i collegamenti ferroviari verso il capoluogo non garantiscono affidabilità e continuità.

Non mancano infine osservazioni critiche nei confronti di Ferrotramviaria S.p.A., in relazione alla qualità del servizio, alla gestione dei disservizi e alla comunicazione verso l’utenza, nonché al silenzio delle istituzioni locali, chiamate in causa per la mancanza di interventi risolutivi.

Il testo integrale della PEC viene reso pubblico a fini di informazione e trasparenza, per consentire ai lettori di valutare direttamente le segnalazioni e per dare voce a un disagio persistente che appare largamente condiviso.

Di seguito il Documento – Testo integrale della segnalazione inviata il 20 gennaio 2026

Oggetto SEGNALAZIONE DI PERSISTENTI, GRAVI E REITERATI RITARDI CIRCOLAZIONE – ferrotramviaria S.p.A.

Gent.mi tutti,

con la presente si segnala il perdurare dei gravi disservizi sulla linea ferroviaria Bari–Barletta, gestita da ferrotramviaria S.p.A. 

In data odierna, il treno delle ore 07.44 da Corato Sud, diretto a Bari Centrale via Palese Macchie, ha accumulato un ritardo di circa 60 minuti a causa dell’ennesimo guasto al passaggio a livello di Terlizzi, di una sosta forzata di 20 minuti nella stazione di Ruvo, ulteriori 30 minuti di fermo a Palese e altri 10 a Fesca S. Girolamo.

I pendolari, in larga parte lavoratori, si trovano di fatto ostaggi a bordo del convoglio, senza informazioni chiare né assistenza, con pesanti ripercussioni sugli orari di lavoro, sugli appuntamenti e sulla vita familiare. 

Tali episodi non sono isolati, ma rientrano in un quadro di disservizi ormai sistematici, caratterizzati da continui ritardi, soppressioni di corse, guasti e scarsa comunicazione all’utenza.

Ormai in molti abbiamo perso ogni fiducia e dichiarato la resa.

Dal mese di febbraio non rinnoveremo l’abbonamento, scegliendo di spostarci esclusivamente in automobile, aggravando ulteriormente il traffico verso il capoluogo.

A usufruire di questo servizio sempre più inaffidabile resteranno soltanto coloro che non hanno alternative, studenti e anziani privi di altri mezzi di spostamento.

In questo scenario, si invita la Regione Puglia a prendere atto dell’inutilità di progetti come il MaaS, laddove i cittadini delle comunità di Andria, Corato, Ruvo, Terlizzi e Bitonto sono di fatto costretti a muoversi verso il capoluogo di Regione esclusivamente in automobile, per l’assenza di un sistema di trasporto pubblico realmente efficiente.

Infine, un plauso a ferrotramviaria, che continua a fare incetta di fondi pubblici pur nel completo fallimento del proprio servizio, a non riconoscere concretamente rimborsi o indennizzi adeguati ai viaggiatori e a pubblicare indici di affidabilità prossimi al 100%, in palese contrasto con l’esperienza quotidiana dei propri utenti.

In questo contesto appare ancor più grave il silenzio della Regione e dei Comuni interessati, che restano inerti di fronte a un problema che compromette quotidianamente la mobilità e la qualità della vita dei cittadini.

Distinti saluti.”’