Un giovane di Corato è stato fermato all’alba di oggi nell’ambito di un blitz antimafia tra Bari e la Bat, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia.
Una vasta operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari ha portato a 14 arresti tra Bari e la provincia Bat, colpendo esponenti ritenuti vicini ai clan Capriati e Strisciuglio. L’azione si inserisce in un più ampio quadro investigativo legato ai recenti equilibri della criminalità organizzata nel capoluogo pugliese.
Tra i provvedimenti eseguiti, anche il fermo di un 22enne di Corato, ritenuto tra i presunti responsabili dell’omicidio di Filippo Scavo, il 42enne ucciso a colpi di pistola all’interno della discoteca Divinae Club di Bisceglie lo scorso 19 aprile.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane coratino – insieme ad altri due indagati fermati tra Bari e Corato – avrebbe fatto irruzione armato nel locale. Due dei tre avrebbero aperto il fuoco contro Scavo, ritenuto vicino al clan Strisciuglio, causandone la morte.
Il fermo si inserisce in una più ampia operazione che riguarda anche l’omicidio di Lello Capriati e una serie di agguati avvenuti tra il 9 e il 28 aprile tra il centro e la città vecchia di Bari. Le indagini, coordinate dalla Dda, proseguono per delineare ruoli e responsabilità all’interno delle dinamiche tra i gruppi criminali coinvolti.















































