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A pochi giorni dalla rottura con la società neroverde, Coach Verile in esclusiva: “Hanno deciso loro di interrompere il rapporto”

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A cura di Francesco Emmanuele Diaferia

Nel giorno del proprio compleanno, l’ex head coach dell’Adriatica Industriale Basket Corato Marco Verile, ha rilasciato un’intervista a distanza di pochi giorni dalla rottura con la società neroverde, in cui ha parlato del suo passato nel Basket Corato e soprattutto di come si è arrivati alla separazione tra le parti.

Quali sono le motivazioni che hanno portato alla separazione tra Marco Verile e il Basket Corato?

Faccio una premessa, la società ha le carte in regola per prendere una decisione in piena autonomia, in questo caso è stata presa in direzione unilaterale, perché hanno deciso loro di interrompere il rapporto, io non ci ho mai pensato, per me era un piacere far parte di questa società e di allenarla, ma hanno avuto i loro motivi per arrivare a tale decisione.

Quali possono essere i reali motivi che hanno portato alla chiusura di questo rapporto?

Francamente non ne ho idea, se non commentare i risultati, che possono essere opinabili in base agli obbiettivi che si vogliono raggiungere durante la stagione. Io ho dato il massimo in questi mesi, lavorando per raggiungere successi più importanti, crescere e vincere. Ad oggi ho un mio punto di vista sul perché la società è arrivata a chiudere il rapporto, ma è solo un mio personalissimo parere, basata su fatti e situazioni percepite, sicuramente la società avrà i suoi motivi, rispettiamo ciò o meglio la accettiamo.

Come ha preso questa decisione? Per lei è stato un fulmine a ciel sereno?

Sto nel mondo dello sport e di conseguenza so che questo può accadere, si valutano tante cose. Dopo anni di collaborazione insieme, costellati di vittorie per tornare in Serie B con entusiasmo e passione, oggi ho percepito che la decisione presa a mio personalissimo parere covavano da un po’ di tempo e ciò mi delude.

Questa decisione potrebbe essere stata presa durante il silenzio stampa e la vittoria con Teramo non ha fatto altro che posticipare questa rottura?

Possono esserci tante variabili, anche questa potrebbe rientrare in degli aspetti che ho colto. Ripeto per chiarezza, le società hanno tutto il diritto di prendere decisioni, valutano il meglio, secondo loro, per la squadra, hanno preso questa decisione e ne prendo atto, ma avevo la sensazione che questa decisione era stata già quantomeno valutata. Le vittorie con Teramo e Pozzuoli hanno posticipato questa loro decisione, qui entra in campo anche la tempistica. Ci sarebbe piaciuto, alla squadra e allo staff, giocarci le partite in casa con Monopoli e Taranto e quelle in trasferta con Caserta e Sant’Antimo, che potevano essere una chance per migliorarci, questa chance è stata data ad un altro allenatore a cui faccio i miei migliori auguri per il proseguo del campionato.

Cosa non è andato in questa primissima parte di campionato?

Quando si hanno situazioni poco felici c’è sempre qualcosa da recriminare, noi ci siamo recriminati solo la partita persa in casa col Pescara, merito a loro, dove non abbiamo giocato come dovevamo, era una partita alla nostra portata e dovevamo vincerla. Nelle restanti partite, ne abbiamo giocate 5 fuori casa e solo 3 in casa, questo è un dato di fatto che mi ha fatto riflettere ulteriormente sulla scelta presa. Nelle ultime abbiamo perso con Cassino e la Luiss Roma in trasferta, dove hanno perso praticamente tutte le squadre.  Se oggi stavamo a commentare una classifica con 2 o 4 punti in più, punti che potevamo portare a casa nelle partite contro Bisceglie e Salerno, stavamo parlando di un campionato di altissimo livello.

Qual è la vera forza di questa squadra e dove può arrivare secondo lei?

Il mio lavoro è un continuo progredire della squadra, anche quest’anno si stava lavorando per poter alzare il livello, lavorando insieme ogni giorno, cercando di creare un rapporto di fiducia, stima e rispetto tra noi e la squadra. Per mia forma mentis i miei giocatori li reputo i migliori del campionato e sono sicuro che possano togliersi grosse soddisfazioni durante l’arco del campionato. Sono certo di un impegno di importante con me in panchina e spero che possa andare sempre meglio nel più prossimo futuro.

Cosa le mancherà dell’essere allenatore e di far parte del Basket Corato?

Sarò breve, mi mancheranno: la gente, i tifosi e i gli amici. Loro mi hanno sempre accompagnato in questi anni vittoriosi, sento la loro vicinanza anche in questo periodo. Sono ancora allenatore e avrò la stessa passione anche per il futuro che sarà sicuramente molto impegnativo. Ho la certezza che le vittorie che ho raggiunto mi porteranno a vincere ancora.

Quali sono i progetti di Marco Verile nell’ambito cestistico? Potremmo rivederla presto su un’altra panchina?

La mia passione nasce da lontano e rimarrà ad essere tale, in questo periodo punterò a migliorarmi, tutti hanno da imparare. Sarà un momento dedicato alla mia formazione; ci saranno aggiornamenti, evoluzioni. Ho in cantiere un progetto che ho da tempo, questa esperienza sarà costruttiva nel mio percorso, ciò che è accaduto, farà sì che i tempi siano un po’ più brevi. Lo farò con la dovuta calma e professionalità, ci sto già lavorando e presto lo presenteremo.

Solo il tempo saprà giudicare se, ai fini del miglioramento del percorso dell’Adriatica Industriale, la decisione di allontanare coach Marco Verile, sarà stata corretta o meno. Per il momento il Basket Corato si è privato del condottiero che nel maggio del 2022 ha guidato la propria città alla conquista del campionato di Serie C Gold e la conseguente promozione in Serie B. Forse un mercato non adeguato o forse un atteggiamento in campo a volte non aggressivo, ha portato Verile a pagare per tutti, proprio lui che è stato definito da suoi stessi tifosi “l’ultimo dei colpevoli”

 

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