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La canapa, una coltura con un grande potenziale per lo sviluppo sostenibile del nostro territorio

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Di Luca Mangione

Affascinante incontro quello tenutosi presso la storica area di Torre Palomba a Corato dal titolo “La canapa e la filiera delle piante officinali: dalla tradizione all’innovazione”,
organizzato dal GAL Le Città di Castel del Monte dedicato alle piante officinali con l’intervento degli esperti di settore come Claudia Ruta, Professore Associato di Agronomia e Coltivazioni Erbacee – Università degli Studi di Bari e Luigi Tedone, Ricercatore di Agronomia e Coltivazioni Erbacee – Università degli Studi di Bari oltre a alla grande partecipazione di un pubblico particolarmente interessato.
Per chi non fosse avvezzo, per pianta officinale si intende un organismo vegetale usato nelle officine farmaceutiche o erboristiche per la produzione di specialità medicinali. Inoltre, è importante specificare che si tratta di sostanze senza alcun effetto psicotico, e che il benessere derivato dall’utilizzo di piante officinali sia dovuto a principi attivi insiti in quest’ultime.
Com’è emerso dalle parole della professoressa Claudia Ruta a discapito di quanto si pensi, quella delle piante officinali è una filiera molto complessa, e straordinariamente ben più antica di quanto si pensi. Si sa che generalmente parlando i rimedi naturali erano già conosciuti in antichità (Ippocrate docet), ma è nel medioevo che si comincia a parlare del settore officinale e di erboristica nel senso del termine a cui noi siamo più comuni; inoltre, cosa che mi ha piacevolmente sorpreso, dall’incontro è emerso che nel 1931 l’Italia era seconda al mondo nel settore della canapa, con le regioni di Puglia, Campania ed Emilia Romagna che ancora oggi occupano i primi tre posti nella filiere Italiana.
E a fronte di queste considerazioni sorge spontanea una riflessione, ha ancora senso
dubitare dell’efficienza di questo settore? Come è stato ben spiegato dagli interventi di Vito Cannillo di Forza Vitale e dai rappresentanti di FederCanapa, quella delle piante officinali e in particolar modo della canapa, benchè se ne strilli dall’alto, è una filiera che sembra apportare diversi vantaggi in ambito farmaceutico, alimentare, cosmetico ed erboristico.
Proprio il mercato Pugliese, che prettamente è a vocazione agricola, ne sarebbe significamente agevolato, quindi perchè non approfittarne date le ampie possibilità che il territorio ci offre? E perché non ridare lustro ai nostri prodotti, tanto bistrattati quanto validi? Ha davvero senso cercare di frenare un settore in continua ascesa e i cui vantaggi superano di gran lunga gli svantaggi?
Ovviamente non sta a noi rispondere, tuttavia è inevitabile ammettere la centralità di queste riflessioni

Grande partecipazione di pubblico e di interesse per l’evento “La canapa e la filiera delle piante officinali: dalla tradizione all’innovazione”, che si è tenuto oggi pomeriggio presso la suggestiva area di Torre Palomba a Corato.

 

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