Home Cultura Francesco Martinelli – L’importanza di avvicinare i giovani al teatro

Francesco Martinelli – L’importanza di avvicinare i giovani al teatro

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Domenica 1 marzo scorso presso la sede di Corato Open Space di Viale Ettore Fieramosca, con la conduzione di Francesco Martinelli, si è tenuto uno spettacolo teatrale particolare, su indicazione del Cendic.

Il CENDIC, (Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea) “Teatro in provincia” di Roma ha avviato una serie di letture di testi di autori contemporanei nei teatri dislocati nella provincia italiana.

Tutto questo allo scopo di diffondere le opere contemporanee, con l’obiettivo di riavvicinare il pubblico al teatro e trasformare la provincia italiana nel luogo da cui partono le proposte innovative verso le grandi città e non più viceversa.

Durante gli interventi, strutturati in serate realizzate in nove teatri differenti a livello nazionale, Il pubblico è parte attiva del gioco nel giudicare i testi proposti, che vengono premiati a fine serata, con una menzione alla classifica dei testi più votati a livello nazionale.

Il Centro di Orientamento ed Educazione Teatrale del Teatro delle Molliche aderisce al progetto ed è uno dei due teatri presenti nel sud Italia.

La serata ha permesso il coinvolgimento di molti giovani, che il direttore artistico Francesco Martinelli vuole che si confrontino con progetti di scrittura teatrale, facendo comprendere che il teatro ha la necessità di un’idea aurorale e che L’attore deve conformarsi a quello che è il pensiero di chi scrive.

Il percorso formativo parte dall’autore, per “tradirlo” il meno possibile, nel rispetto, comunque, dell’attività creativa dell’attore. Autore e attore sono gli artefici dell’opera teatrale che non può esistere senza pubblico.

Gli altri teatri aderenti sono: il teatro Hellos di Bordighera, il Laboratorio Teatrale di Cologno Monzese, la Scuola di Teatro di Forano, il Teatro Alta Giulia di Palermo, la Compagnia La Betonica di Ponte San Nicolò, i Laboratori Permanenti di San Sepolcro, la Scuola di recitazione “Poli” di Venezia, il Piccolo Teatro di Scalo di Chieti.

Nel teatro la presenza del pubblico, degli spettatori diventa indispensabile e importante quanto la presenza dell’autore del testo e degli attori. Scrivere per il teatro è divertente, tanti uomini di cultura e professionisti trovano divertimento nello scrivere testi teatrali, alcuni dei quali sono stati presentati nel contesto della serata. Il pubblico ha espresso una votazione di ogni testo, con un voto da 0 a 10.

Ha esordito un autore del laboratorio del Teatro delle Molliche, fuori gara, Andrea che, usando la lettera come forma di scrittura, ha espresso le sue idee sul confronto tra l’allievo di teatro e il teatro, che è visto come una vera e propria famiglia in “Carissimo teatro”.

I testi sono interpretati sotto forma di lettura scenica, senza l’interpretazione dell’attore, in maniera tale da non influenzare la votazione e da cogliere l’emozione, ciò che comunica alla mente e al cuore.

Con questa esperienza si evidenzia il potenziale creativo umano che, nel teatro di provincia si esprime con maggiore evidenza.

Gli attori che hanno preso parte sono stati gli allievi: Sabrina Bevilacqua, Giulia Capozza, Caterina Cuccovillo, Daniela De Palma, Martina Fariello, Noemi Lotito, Tristano Martinelli, Andrea Marulli, Liza Otiashvill, Claudia Siracusano, Domenico Siracusano.

Emozione, ironia, divertimento, svago, letizia: ecco alcune delle sensazioni provate dal pubblico, che hanno espresso i loro voti con determinazione e entusiasmo, scoprendo il mondo del teatro in una maniera più attiva e coinvolgente, con testi che esprimono sarcasmo e ironia, messaggi sociali e riflessioni profonde.

Iniziative culturali come queste, che stimolino i giovani ad una ricerca di forme di espressione delle emozioni in contesti culturali e artistici sono encomiabili e devono diventare modello di coinvolgimento per le generazioni future sempre alla ricerca di forme espressive di respiro sempre più ampio.

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