Acquedotto Pugliese rafforza gli interventi contro l’infestazione da blatte e attiva un nuovo servizio online per le segnalazioni dei cittadini attraverso il sito AQP
Da pochi giorni, attraverso un apposito web form dedicato alle segnalazioni di blatte disponibile sul sito di AQP sarà possibile comunicare in modo semplice e dettagliato la presenza di infestazioni, indicando il luogo interessato, le condizioni riscontrate e tutte le informazioni utili per consentire una valutazione più rapida e mirata degli interventi.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio piano di rafforzamento delle attività di deblattizzazione sulla rete fognaria nera gestita da Acquedotto Pugliese. Gli interventi straordinari vengono attivati sulla base delle segnalazioni ricevute dai cittadini e delle richieste formulate dalle amministrazioni comunali, affiancandosi alla programmazione ordinaria già prevista.
AQP sottolinea, tuttavia, che l’efficacia degli interventi dipende da un’azione coordinata tra tutti i soggetti coinvolti. Se l’Acquedotto interviene sulla rete fognaria nera pubblica, ai Comuni compete la gestione della fogna bianca e delle aree pubbliche, mentre i privati sono chiamati a curare la manutenzione delle reti interne agli edifici, comprese fosse settiche, scantinati e impianti condominiali.
Anche i comportamenti quotidiani possono incidere sulla diffusione degli insetti. Residui alimentari, rifiuti abbandonati e scarti di cibo rappresentano infatti condizioni favorevoli alla proliferazione delle blatte. Per questo motivo Acquedotto Pugliese richiama alla collaborazione cittadini, amministrazioni locali ed esercizi di ristorazione, evidenziando come la prevenzione richieda un impegno condiviso.
L’azienda ricorda inoltre che la presenza delle blatte è favorita da diversi fattori ambientali, tra cui gli inverni sempre più miti, l’aumento delle temperature, la maggiore disponibilità di residui alimentari, la diminuzione dei predatori naturali e la crescente resistenza degli insetti agli insetticidi.
Infine, AQP precisa che, pur trattandosi di un fenomeno da monitorare e contenere, le specie di blatte presenti in Italia non pungono né mordono e non sono considerate vettori specifici di malattie.
















































