Rubrica Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/category/rubrica/ Le notizie sotto un'altra luce Sat, 08 Nov 2025 07:21:07 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png Rubrica Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/category/rubrica/ 32 32 MECSPE Bari 2025, la Puglia al centro dell’innovazione industriale italiana https://ilquartopotere.it/le-nuove-rotte-del-sud/mecspe-bari-2025-la-puglia-al-centro-dellinnovazione-industriale-italiana/ https://ilquartopotere.it/le-nuove-rotte-del-sud/mecspe-bari-2025-la-puglia-al-centro-dellinnovazione-industriale-italiana/#respond Sat, 08 Nov 2025 07:03:56 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=40012 di Francesca Suriano Per tre giorni, dal 27 al 29 novembre 2025, la Nuova Fiera del Levante tornerà a essere il cuore pulsante dell’innovazione manifatturiera con il MECSPE Bari, la fiera dedicata alla manifattura 5.0 organizzata da Senaf. Ventimila metri quadrati di esposizione, nove saloni tematici, convegni e dimostrazioni scandiranno tre giornate interamente dedicate a […]

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di Francesca Suriano

Per tre giorni, dal 27 al 29 novembre 2025, la Nuova Fiera del Levante tornerà a essere il cuore pulsante dell’innovazione manifatturiera con il MECSPE Bari, la fiera dedicata alla manifattura 5.0 organizzata da Senaf. Ventimila metri quadrati di esposizione, nove saloni tematici, convegni e dimostrazioni scandiranno tre giornate interamente dedicate a sostenibilità, formazione e innovazione, i tre pilastri della manifestazione.Tra i protagonisti dell’edizione 2025 spicca l’industria aerospaziale, un comparto che in Italia vale oltre 20 miliardi di euro e rappresenta circa l’1% del PIL nazionale. L’Italia è oggi tra i Paesi europei con le più avanzate capacità spaziali, una filiera completa, un tessuto produttivo composto per l’80% da PMI altamente specializzate e oltre 7 miliardi di euro di investimenti pubblici destinati al settore tra il 2023 e il 2027.All’interno di questo ecosistema, la Puglia si conferma uno dei poli più dinamici, con un peso superiore al 10% del comparto nazionale. Il Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA) conta più di cento imprese, ottomila addetti e un fatturato che supera 1,5 miliardi di euro.
L’Italia – spiega il presidente del DTA, Giuseppe Acierno – vanta una solida tradizione industriale e scientifica. La Puglia è parte integrante di questo sistema, con una crescita a doppia cifra sia nel settore aeronautico che in quello spaziale”.

Negli ultimi anni, il distretto pugliese ha costruito un vero ecosistema dell’innovazione, grazie alla collaborazione con università, Digital Innovation Hub e centri di test come Grottaglie, diventando un modello di integrazione fra ricerca, impresa e istituzioni.Ma il futuro del settore si gioca su tre priorità strategiche: resilienza della supply chain, sostenibilità e competenze. La filiera, osserva Acierno, deve fronteggiare la scarsità di componenti e l’aumento dei costi, adottare processi produttivi a minore impatto ambientale e investire nella formazione per colmare lo skill gap che rallenta l’innovazione. In questa trasformazione, le tecnologie digitali – dall’intelligenza artificiale ai digital twin, fino al quantum computing – stanno ridefinendo progettazione e produzione, rendendo i processi più efficienti e sostenibili.

Il settore è al centro di una straordinaria transizione tecnologica – sottolinea Acierno – che richiede politiche e investimenti capaci di garantire competitività e continuità industriale”.

Così Bari diventa per tre giorni la capitale del manifatturiero avanzato, ponte fra ricerca e industria, dove la Puglia conferma il suo ruolo di motore dell’aerospazio italiano.

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La Puglia si racconta: la camminata tra gli ulivi di Montegrosso, borgo rurale da riscoprire in autunno https://ilquartopotere.it/rubrica/la-puglia-si-racconta/la-puglia-si-racconta-camminata-ulivi-montegrosso-borgo-rurale-autunno/ https://ilquartopotere.it/rubrica/la-puglia-si-racconta/la-puglia-si-racconta-camminata-ulivi-montegrosso-borgo-rurale-autunno/#respond Sun, 02 Nov 2025 06:33:50 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=39928 Passeggiate autunnali: dove e cosa visitare Oggi voglio condurvi alla scoperta di un borgo rurale, ancora poco conosciuto e valorizzato. Un luogo in cui pochi giorni fa si è tenuta la “Camminata tra gli Ulivi”, un’iniziativa dell’associazione nazionale Città dell’Olio a cui aderisce anche il comune di Andria in quanto località a forte vocazione olivicola. […]

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Passeggiate autunnali: dove e cosa visitare

Oggi voglio condurvi alla scoperta di un borgo rurale, ancora poco conosciuto e valorizzato.

Un luogo in cui pochi giorni fa si è tenuta la “Camminata tra gli Ulivi”, un’iniziativa dell’associazione nazionale Città dell’Olio a cui aderisce anche il comune di Andria in quanto località a forte vocazione olivicola.

L’ulivo, un albero nobile e millenario. Diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo grazie alla civiltà greca, ai Fenici, e ulteriormente diffuso in Italia durante l’Impero Romano.

I suoi prodotti, le olive, da cui si ottiene l’olio extravergine d’oliva, sono sempre stati adoperati per vari utilizzi, dallo scopo alimentare alla combustione e alimentazione delle lampade ad olio – da cui l’etimologia della parola stessa: olio “lampante”, ma anche come unguento per gli atleti dell’antica Roma. Divenuto un condimento molto presente nel sud Italia, col tempo è entrato a far parte anche delle tavole più a nord dello stivale, dove si è sempre stati più avvezzi al burro e allo strutto. L’olio extravergine di oliva è stato ed è ancora molto utilizzato nella cosmesi, come principio per combattere l’invecchiamento cutaneo.

Nei territori delle province Bari e Bat è molto diffusa la“Coratina”, una cultivar tra le più ricche di polifenoli, antiossidanti naturali che prevengono l’invecchiamento della pelle e favoriscono la digestione mantenendo bassi i livelli di acidità nello stomaco, contribuendo a ridurre e prevenire malattie cardiache ed a ridurre il colesterolo “cattivo”. Potremmo dire che si tratta di un farmaco naturale utile, se inserito nella dieta quotidiana, a prevenire tante malattie ed a mantenerci giovani più a lungo.

Finalità della “Camminata” tenutasi la scorsa domenica 26 ottobre, coerentemente con quella dell’associazione nazionale Città dell’Olio, promotrice dell’evento, è infatti la valorizzazione della pianta d’ulivo e dei suoi frutti. E’ anche grazie alla “Camminata tra gli Ulivi” che tanti partecipanti, accompagnati da guide esperte, hanno potuto scoprire il borgo di Montegrosso, entrato a far parte nel 2021 della rete dei “Borghi della Salute”,riconoscimento che attribuisce ad una determinata località il valore legato non soltanto alla salubrità dell’aria, ma anche alla sua vocazione turistica. E’ infatti un marchio che indica la presenza di attrazioni turistiche che passano da strutture agrituristiche a masserie, a luoghi di interesse culturale, ed aziende agroalimentari da visitare.

Montegrosso è un’antica frazione esistente già in epoca medievale. Luogo di raccolta e conservazione di prodotti agricoli, citata durante il regno di Napoli dall’imperatore Federico II di Svevia, che in un documento scrive di una concessione fatta al milite Giovanni Quarto al quale destina una foresta denominata Montegrosso in Terra di Bari.

Nella borgata, interessante dal punto di vista storico ed architettonico, è situato il cosiddetto Palazzo Ducale, appartenuto ai Duchi di Belgioioso, oggi proprietà del comune di Andria. Il Palazzo ospita al suo interno un affresco realizzato nel 1699 da unpubblico compassatore, l’andriese Riccardo Antolini, che lo disegna con molti particolari senza tralasciare i dettagli riguardanti la vegetazione che qui era presente, poiché dettaglio di notevoleimportanza per la riscossione dei dazi, anche nei periodi di transumanza.

Montegrosso era infatti luogo di passaggio delle greggi che giungevano in Puglia attraversando il tratto finale cosiddetto“Tratturello”, poiché più breve rispetto al “Tratturo Magno”, che conduceva da Canosa di Puglia a Ruvo passando per Andria e Corato. Rotte della transumanza che negli ultimi anni si sta cercando di recuperare e rendere fruibili ai tanti turisti appassionati di cammini; rotte che nel 2019 l’Unesco ha dichiarato “Patrimonio Culturale Immateriale”. Alcuni di questi percorsi sono stati purtroppo negli anni invasi dall’edilizia per scopi abitativi, ma ove è possibile percorrerli raccontano e conservano il fascino del tempo che era, trascorso a stretto contatto con la natura e la vita animale, da uomini, pastori, che per chilometri percorrevano strade di campagna, attraversavano regioni, in solitaria, con la compagnia del loro gregge e di un altro fidato compagno e guardiano di viaggio: l’amico a quattro zampe,da sempre sinonimo di fedeltà che tutt’oggi ci fa compagnia, prendendosi cura ieri di un gregge, oggi ancora più delle persone.

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Gaetano e il rezzaglio: l’arte antica del pescatore tra memoria e tradizione https://ilquartopotere.it/rubrica/gaetano-rezzaglio-margherita-di-savoia/ https://ilquartopotere.it/rubrica/gaetano-rezzaglio-margherita-di-savoia/#respond Sun, 21 Sep 2025 03:30:23 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=39360 Oggi, per “La Puglia si racconta”, vi porto a conoscere Gaetano e la sua arte: il rezzaglio. Un racconto di mare, di mani che intrecciano reti e di storie che non vogliono andare perdute Un corpo chino ore ed ore su una sedia pieghevole in legno a fasce, dinnanzi a quello che sembrerebbe un monumento […]

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Oggi, per “La Puglia si racconta”, vi porto a conoscere Gaetano e la sua arte: il rezzaglio. Un racconto di mare, di mani che intrecciano reti e di storie che non vogliono andare perdute

Un corpo chino ore ed ore su una sedia pieghevole in legno a fasce, dinnanzi a quello che sembrerebbe un monumento alla memoria di caduti in guerra. Interi pomeriggi con ago e filo a riparare reti.

Non so quanti pomeriggi abbia osservato con ammirazione un uomo di cui scorgevo a malapena il volto, in lontananza, scrutando i suoi movimenti, la sua manodopera, la sua pazienza.

Una quiete che ti arrivava anche a distanza di metri, parecchi. Lui nel bel mezzo di un piccolo spazio, una piazzetta davanti ad un monumento della città di Margherita di Savoia. Posto a pochi metri da via Barletta, arteria molto trafficata in piena estate perchédi accesso a questo borgo: marinaro, termale, turistico ed agricolo. Strada attraversata dai tanti bagnanti provenienti da Barletta, Andria, Trinitapoli, Canosa di Puglia, Trani, ma anche da chi la percorre per raggiungere l’area del promontorio del Gargano che quest’anno è tornato a crescere, in termini di arrivi, a differenza del Salento.

Un paese, quello di Margherita di Savoia, precedentemente chiamato le “Saline di Barletta” poiché villaggio in cui si svolgeva il duro lavoro manuale di raccolta del sale, bene prezioso, effettuato sotto il controllo ed alle dipendenze della limitrofa città di Barletta. Non è casuale infatti ascoltare e percepire talvolta un certo astio tra i due vicini rimasti confinanti, ma ormai entrambi dotati di propria autonomia comunale.

Tornando a Gaetano, il “rizzaio” (termine inesistente), l’artigiano di reti da pesca, dopo averlo osservato da un balcone tutte le volte in cui ero alla ricerca di un po’ di relax, finalmente scopro il suo nome, ed il suo volto.

Un uomo mingherlino, col viso segnato dal duro lavoro e dal sole, si sa, il sole invecchia la pelle. Una persona di poche parole. Mi siedo affianco a lui, lo saluto, lui a malapena accenna a ricambiarlo, annuendo con la testa, come se volesse dirmi: “Ciao, puoi restare se vuoi”.

Sono così felice di averlo ritrovato dopo giorni di assenza che decido di restare lì in silenzio per un po’.

Poi, la curiosità mi assale, e dopo una breve presentazione lo riempio di domande. Domande retoriche, che si pongono quando ci si incontra per la prima volta: “Come ti chiami? Che fai?”, fino a “Dove vivi?”. A momenti mancava solo gli chiedessi la carta d’identità! Proprio come facevano le nostre mamme quando rispondendo ad una chiamata che raggiungeva la linea telefonica fissa di casa, sentendo dall’altra parte una voce maschile che chiedeva “Posso parlare con….?”, rispondevano: “Chi sei, come ti chiami, di chi sei figlio?”.

Così Gaetano Ronzini, 76 anni, comincia a parlarmi della sua vita.

Abita proprio lì vicino, a due passi da quel luogo, che poi scopro essere un vecchio cimitero, ormai inesistente, in memoria del quale ci hanno successivamente costruito un monumento.

In quel momento noto però che Gaetano, con il suo ago gigante (rispetto a quelli che noi comunemente utilizziamo) sta riparando una rete diversa dal solito.

Di che si tratta?, gli chiedo.

“Questa -mi spiega- è una rete da posta”.

Di cosa è fatta e come si utilizza?

“E’ di nylon. In questo caso di colore verde, di 20-30 metri di diametro. Così chiamata poiché si lascia in mare, sul fondale, per catturare le specie di pesce che ne restano incastrati. Con galleggianti in cima e piombo alle estremità”.

Non richiede quindi la presenza di qualcuno che stia lì a controllarla. Viene lasciata la sera e la mattina si torna a prenderla con ciò che ne rimane intrappolato: il pescato del giorno.

“Ma tutte le volte vedevo che tu riparavi reti diverse da questa!, affermo.

Non risponde, si alza, va via speditamente senza dire una parola, senza che io possa capirci qualcosa.

Resto in attesa, a volte le parole non servono. Gaetano è un uomo d’azione, un uomo del fare. Intuisco che tornerà.

Infatti, dopo poco torna con una di quelle magnifiche reti che gli ho visto riparare tante volte.

 

“Questo è il RIZZAGLIO a mano” – mi dice.

Si sposta, va dove c’è il sole. Di un colore meraviglioso, è l’ora del tramonto. Tutta la pietra del monumento riflette la stessa luce aranciata, rossastra.

Gaetano è felice, abbozza un sorriso. Lo avverto, finalmente qualcuno si sta interessando alla sua passione, al perché trascorresse tante ore per riparare reti che ormai quasi più nessuno sa sistemare. Oggi in cui tutto si compra, si utilizza, si consuma e si butta.

Gaetano no, lui rammenda. Mi racconta che ha fatto il pescatore per vent’anni, da quando ne aveva otto. Poi le cose sono cambiate, non si riusciva più a vivere solo di pesca. E così all’età di ventitréanni è diventato dipendente comunale, faceva il custode nella villa comunale a Margherita di Savoia. Adesso è in pensione e può dedicarsi alla sua passione.

Mentre comincia a parlare un po’ di più, mi mostra come si apre, come si lancia il “rezzaglio”. Anche questa è un’arte, bisogna allenarsi per imparare a farlo formando una specie di campana, utile a catturare i pesci che ne restano intrappolati con la sua chiusura. All’improvviso, con un gesto lancia questa rete circolare dinnanzi a me creando un cerchio sul pavimento che occupa undiametro di circa 15 metri (aggiunge dopo).

“Questa l’ho fatta per mio figlio”.

Quanto ci hai impiegato?”

“Un mese con due ore al giorno di lavoro. E’ tutta fatta a mano,con i piombini sotto come pesi”.

“E dove la utilizza tuo figlio?”

“In riva al mare, al Porto Canale oppure alla foce dell’Ofanto”.

“Alla foce dell’Ofanto?”, gli chiedo perplessa.

“Quello è un fiume, l’acqua è dolce”, affermo.

Come mai pesci di mare vanno lì?

“Perché a loro piace l’acqua dolce”.

“E quali specie si pescano?

“Cefali, sogliole, spigole, seppie”.

E i cannolicchi, ci sono?”, chiedo.

“No, sono in via di estinzione”.

Perché?

“I granchi blu. E’ pieno, sono in tutto l’Adriatico!”.

E qui Gaetano ritorna ad essere nostalgico. Di ciò che era, di ciò che sta passando…anche di moda, e di ciò che forse non ci sarà più.

Ma chissà che qualcuno non impari da lui questa bellissima arte del produttore e riparatore di reti da pesca e lanciatore del rezzaglio.

Alla fine Gaetano, prima di salutarci, si allontana nuovamente, lo vedo arrivare con qualcosa in mano, e mentre scorgo un’espressione di gioia mi porge qualcosa: un rezzaglio in miniatura, color fucsia, un dono per ricordarmi di lui, della sua arte, della sua maestria artigiana.

 

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“Scatto d’Olio”: le immagini più belle che raccontano il nostro territorio. Ecco i vincitori https://ilquartopotere.it/rubrica/scatto-d-olio-2025-vincitori-concorso-fotografico/ https://ilquartopotere.it/rubrica/scatto-d-olio-2025-vincitori-concorso-fotografico/#respond Sun, 14 Sep 2025 06:02:37 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=39223 Si è tenuta venerdì 5 settembre la premiazione del contest fotografico “Scatto d’Olio” della Strada dell’olio Extravergine Castel del Monte. Giunto alla sua decima edizione, il concorso ideato e organizzato dall’esperta in promozione territoriale, Angela Ciciriello, intende valorizzare tutto il comparto oleario, ma contemporaneamente tutto ciò che è narrazione di un territorio e lo fa […]

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Si è tenuta venerdì 5 settembre la premiazione del contest fotografico “Scatto d’Olio” della Strada dell’olio Extravergine Castel del Monte. Giunto alla sua decima edizione, il concorso ideato e organizzato dall’esperta in promozione territoriale, Angela Ciciriello, intende valorizzare tutto il comparto oleario, ma contemporaneamente tutto ciò che è narrazione di un territorio e lo fa mettendo al centro immagini che ritraggono l’olio e l’ulivo in tutte le sue declinazioni: dalla cucina alla vita agricola e rupestre che vivono tutti coloro che quotidianamente lavorano nelle campagne, dall’architettura con i muretti a secco, gli jazzi e le masserie tipiche pugliesi, come i meravigliosi paesaggi che spesso osserviamo ammaliati dai colori di un tramonto, di un’alba, dell’imbrunire o di un uliveto innevato. Insomma, ancora una volta, un modo per poter parlare di Territorio dove il fil rouge è l’extravergine d’oliva. Circa 100 le foto pervenute da ogni parte d’Italia, Savona la città più distante da cui un partecipante ha inviato i suoi scatti. Quattro le categorie premiate: CUCINA, PAESAGGIO, ARCHITETTURA e RURALITA’. Una “Menzione speciale” ed un premio alla foto “Più Instagrammabile”.

Si aggiundicano i premi delle 4 categorie:
1° calssificato: Marcello Volpe per categoria “PAESAGGIO”, vince uno smartbox;
2° classificato: Parimerito categorie “CUCINA” e “RURALITA'” rispettivamente assegnate a Noemi Simonti e Vitoronzo Petronelli, vincono un buono da Quintessenza Ristorante e uno da Casa Sgarra;
3° classificato: Francesco Quercia per categoria “ARCHITETTURA”, si aggiudica un buono da Osteria Del Seminario Bisceglie.

I giurati di questa edizione:
Riccardo Battaglia, fotografo professionista
Nicola Miracapillo, fotografo professionista
Luigi Di Gioia, guida turistica e consigliere della Strada;
Giovanni Di Liddo, architetto e guida turistica.
La premiazione del concorso si è tenuta nella suggestiva location di Cucromia Cucina a colori .

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Uno chef all’Opera – Esplorazioni tra Cibo & Musica classica https://ilquartopotere.it/rubrica/uno-chef-all-opera-cibo-musica-classica/ https://ilquartopotere.it/rubrica/uno-chef-all-opera-cibo-musica-classica/#respond Fri, 05 Sep 2025 05:22:17 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=39087 Nell’ambito della manifestazione “Sogni nelle Notti di Mezza Estate”, programma promosso dalla Strada dell’Olio Extravergine Castel del Monte, giovedì 28 agosto, si è tenuto nella elegante cornice di Aziende Agricole Di Martino, un evento molto particolare, che ha coniugato cibo, musica classica e formazione. Uno chef, Innocente Galluzzi, autore del libro “Uno chef all’Opera” (dove […]

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Nell’ambito della manifestazione “Sogni nelle Notti di Mezza Estate”, programma promosso dalla Strada dell’Olio Extravergine Castel del Monte, giovedì 28 agosto, si è tenuto nella elegante cornice di Aziende Agricole Di Martino, un evento molto particolare, che ha coniugato cibo, musica classica e formazione.
Uno chef, Innocente Galluzzi, autore del libro “Uno chef all’Opera” (dove Opera si legge con l’accento sualla a) che, ispirato da vita e opere di compositori della musica classica ha raccontato tra musica, show cooking e degustazione di piatti, le ricette inserite nell’omonimo libro da cui l’evento prende il nome.
Un viaggio alla scoperta di epoche passate, a partire dal XVIII secolo, con cui sono state attraversate ed esplorate le evoluzioni avvenute nel corso dei secoli in maniera insolita ed affascinante.
Per la serata è stato messo a punto anche un menù che i partecipanti e commensali hanno apprezzato. I menù inseriti nel libro sono tutti dedicati ai grandi compositori della musica classica italiana come Rossini, Verdi, Bellini, Puccini, senza dimenticare Mercadante che nacque ad Altamura o Piccini di origine barese. Alcuni piatti furono creati proprio dagli stessi autori, come la “Pasta alla Norma” di Bellini o il cocktail cosiddetto “Bellini” e tanto altro.
Ad apertura dell’evento la presentazione del corso in “Food & Beverage Hospitality Management” della Fondazione ITS Turismo Puglia.

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Lo sbarco del Santissimo Salvatore: fede e leggenda a Margherita di Savoia https://ilquartopotere.it/rubrica/sbarco-santissimo-salvatore-margherita-di-savoia/ https://ilquartopotere.it/rubrica/sbarco-santissimo-salvatore-margherita-di-savoia/#respond Tue, 12 Aug 2025 09:51:23 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=38782 Continua il mio viaggio con La Puglia si racconta. Questa volta vi porto a Margherita di Savoia, alla scoperta di una delle rievocazioni storiche più affascinanti della città: lo sbarco del Santissimo Salvatore, tra fede, leggenda e tradizioni salinare. Un tuffo nel passato, per rievocare la storia di un borgo che ancora oggi porta le […]

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Continua il mio viaggio con La Puglia si racconta. Questa volta vi porto a Margherita di Savoia, alla scoperta di una delle rievocazioni storiche più affascinanti della città: lo sbarco del Santissimo Salvatore, tra fede, leggenda e tradizioni salinare.

Un tuffo nel passato, per rievocare la storia di un borgo che ancora oggi porta le tracce di una grande attività che affonda le sue radici nei secoli scorsi. La città celebra annualmente il suo rapporto con la salina, le cui origini risalgono addirittura al IV secolo avanti Cristo.

Un appuntamento che ormai da diversi anni caratterizza l’estate margheritana è la rievocazione dello sbarco del Santissimo Salvatore, patrono di Margherita di Savoia, con uno spettacolo molto suggestivo in scena sul lungomare Cristoforo Colombo.

Una rappresentazione che rievoca uno dei momenti più intensi della storia di Margherita, quando sotto la minaccia di un imminente sbarco dei pirati turchi tutta la comunità si arma di pali e fiaccole per reagire all’attacco, ma una volta arrivati al mare trovano il quadro del Cristo legato alla colonna, lasciato sulla spiaggia dai predatori saraceni, assieme a due campane, prima di riprendere il largo.

La rievocazione vuole rievocare anche la storia di questo popolo, dedito alla raccolta del sale, ed a quando Margherita di Savoia si chiamava “Reali Saline di Barletta”, e il Santissimo Salvatore era solo una cappella costruita con decreto di Re Ferdinando IV di Borbone nel 1777, poi abbattuta perché instabile tanto da non reggere ai lavori di ristrutturazione e ampliamento.
Affermare che la cittadina pugliese non abbia una sua storia da raccontare è un’offesa alla sua memoria.

La leggenda vuole che il Santo protettore venisse dal mare. Ma nel mito c’è anche un’altra storia, quella del popolo salinaro, costretto a lasciare Margherita di Savoia per via della malaria e che nella fatica di ogni giorno invocava la protezione del suo Patrono, il Santissimo Salvatore.

Lo sbarco del Santissimo è uno dei momenti più suggestivi che apre e precede la festa patronale di Margherita di Savoia, conclusasi quest’anno il 7 agosto.

Un’altra versione è che la tela raffigurante il Santissimo Salvatore giunse via mare in quanto, con essa, tutti gli arredi della nuova chiesa al Santo dedicata, ed in particolare una campana del 1595, arrivarono dal Regno di Napoli nella città di Barletta.

Da qui i margheritani andarono a prendere la tela e gli arredi trasportando il tutto via mare con le loro barche.

Il culto è ancora oggi molto sentito.

Un attaccamento che dura da secoli, a cui i salinari sono particolarmente legati per la protezione ricevuta dal santo durante il duro lavoro nelle Saline, quando ancora tutto si svolgeva manualmente.

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“Sogni nelle notti di mezza estate”: un viaggio sensoriale tra olio, musica e cultura https://ilquartopotere.it/rubrica/sogni-nelle-notti-di-mezza-estate-un-viaggio-sensoriale-tra-olio-musica-e-cultura/ https://ilquartopotere.it/rubrica/sogni-nelle-notti-di-mezza-estate-un-viaggio-sensoriale-tra-olio-musica-e-cultura/#respond Tue, 05 Aug 2025 06:26:25 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=38678 Anche Corato si conferma protagonista della XXI^ edizione di “Sogni nelle notti di mezza estate”, la rassegna itinerante promossa dalla Strada dell’Olio Extravergine Castel del Monte. Due gli appuntamenti imperdibili: il 15 agosto la Masseria Torre di Nebbia ospita “Voci di Stelle”, una cena sotto le stelle con spettacolo musicale; il 5 settembre, invece, la […]

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Anche Corato si conferma protagonista della XXI^ edizione di “Sogni nelle notti di mezza estate”, la rassegna itinerante promossa dalla Strada dell’Olio Extravergine Castel del Monte. Due gli appuntamenti imperdibili: il 15 agosto la Masseria Torre di Nebbia ospita “Voci di Stelle”, una cena sotto le stelle con spettacolo musicale; il 5 settembre, invece, la cantina Terra Maiorum apre le porte a “80 voglia di Terra Maiorum”, giornata tra visite in frantoio e musica anni ’80.

Dal 1° agosto al 6 settembre, il festival porterà in scena un vero e proprio viaggio sensoriale tra olio EVO, musica dal vivo, gastronomia, cultura e paesaggi autentici, toccando sei città della Puglia.

Si è tenuta Venerdì 1 agosto la presentazione ufficiale della XXI^ edizione di
“SOGNI NELLE NOTTI DI MEZZA ESTATE” promossa dalla Strada dell’olio Extravergine Castel del Monte.

Nella sede di StarPops, l’osteria di Casa Sgarra a Trani, durante la conferenza stampa di presentazione del cartellone degli appuntamenti sono intervenuti:
Il Presidente della Strada, Nunzio Liso, l’assessore regionale ai Trasporti e mobilità sostenibile, Debora Ciliento, la referente e addetto stampa della manifestazione, Angela Ciciriello, l’assessore alla Cultura del comune di Trani, Lucia De Mari, il consigliere della Strada, Enzo Betti, lo chef Felice Sgarra, che ha ospitato la conferenza stampa.

Il fil rouge di tutta la manifestazione resta sempre il prelibato, dal gusto inconfondibile, olio extravergine di oliva. La sua esaltazione, in tante declinazioni, è lo spunto da cui annualmente parte la programmazione della manifestazione che, nel corso degli anni, per molti: curiosi, appassionati di attività en plein air, escursionisti, turisti di prossimità, gastronauti, è diventata un punto di riferimento delle iniziative estive da seguire.
Tutte le città aderenti alla Strada sono state coinvolte in questa nuova edizione: Trani, Andria, Bisceglie, Minervino Murge, Canosa di Puglia, e Corato.
Un cartellone ricco di eventi tra cui scegliere: musica dal vivo, osservazione delle stelle, food truck, apertivi al tramonto, passeggiate e walking tour, panzerotti all’extravergine, festival dell’olio e dello storytelling, presentazioni di libri a suon di musica vivaldiana e show cooking, senza dimenticare gli evococktail, gli EvoMenu, e gli Evo&Pizza.

Entrando nel vivo della rassegna di iniziative, il primo appuntamento è stato quello di domenica 3 agosto con una giornata piena, dal mattino al calar del sole: visita guidata del sito Unesco Castel del Monte, a seguire visita al Borgo Montegrosso e percorso enogastronomico nell’azienda BioBonizio.

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Si riparte con il programma venerdì *8 agosto* al Beveroni Jazzin’ Club di Minervino Murge, dalle ore 21.30 il balcone delle Puglie apre le sue porte alla musica di “Lorenza Marmo e la sua band” con un’ampia proposta gastronomica, tra cui EVO&PIZZA.

Sabato *9 agosto*, sempre nella suggestiva cornice di Minervino Murge, la cooperativa DROMOS.IT organizza, dalle ore 18.30, Tesori di pietra e panzerotti: visita Grotta di San Michele, Visita Chiesa Madonna della Croce, Laboratorio panzerotti “Fritto e mangiato”.

Immancabile l’appuntamento sabato 9 e domenica 10 agosto con “Calici di San Lorenzo” a Trani, dove la Strada dell’Olio sarà presente con uno spazio dedicato a degustazioni di olio & co.

Domenica *10 agosto* la Masseria Torre di nebbia vi attende per un Aperitivo al tramonto con live show: Alberto Di Leone alla tromba, Antonio Laviero al pianoforte, Antonello Losacco al contrabbasso, Cesare Pastanella alle percussioni.

Martedì *12 agosto*, nella scenografica masseria “Terre di Traiano”, l’unica con annesso “Museo dell’Olio”, dalle ore 19:00 sarà possibile ammirare i colori del tramonto con musica dal vivo della band Lereni Music e “Aperitivo E.V.O.”, a seguire cena sotto le stelle.

Entriamo nella fervida settimana a cavallo con il Ferragosto, *venerdì 15* agosto, a Corato, Masseria “Torre di Nebbia” organizza, dalle ore 20.30, “Voci di Stelle: una Notte di Emozioni”, cena sotto le stelle con spettacolo musicale a cura di Ida Alma.

Gli appuntamenti proseguono Sabato *16 agosto* a ritmo di walking tour con “A Spasso nel Tempo”, l’itinerario millenario proposto dalla Fondazione Archeologica Canosina con la Tango Renato, che dalle ore 19 a suon di passi farà scoprire oltre duemila anni di storia attraversando Canusium. Partenza dal Parco archeologico di San Giovanni. Degustazione finale di olio extravergine di oliva.

Giovedì *21 agosto* Pane e Pomodoro in collaborazione con ArtTurism organizzano un tour guidato con degustazione della panzanella à porter e l’evococktail Evergreen. Dalle ore 18.30 “Andria tra Sacro e Profano”, walking tour con degustazione finale nel bistrot più tipico del centro storico andriese.

*Venerdì 22 agosto*, dalle ore 18:30 ArtTurism propone un percorso guidato nel centro storico di Bisceglie, a seguire visita di “Casa Museo Giuliani” con degustazione finale del prelibato dolce tipico locale: il Sospiro.

Sabato *23 agosto* la Fondazione Archeologica Canosina con Tango Renato vi aspettano, dalle ore 19, con il tour guidato “Canosa Romana”, itinerario tra templi, domus e terme d’epoca imperiale. Degustazione di pane e olio extravergine di oliva.

Giovedì *28 Agosto*, l’Azienda Agricola Di Martino a Trani ospiterà lo chef Innocente Galluzzi, autore del libro Uno chef all’Opera che tra esplorazioni, cibo e musica ci farà immergere nelle sue ricette ricche di storia, curiosità, profumi e sapori autentici che saranno realizzate con uno show cooking live e tra piatti gourmet, musica classica e narrazioni ci sarà anche la presentazione del corso ITS Turismo Puglia in “Food & Beverage Hospitality Management”.

Venerdì *29 agosto*, dalle ore 18:00 visita guidata “Sulle Tracce del Trenocelle”: tour guidato del centro storico andriese sulla storia del gelato tipico tradizionale locale con degustazione finale di questa bontà artigianale unica nel suo genere, a cura di ArtTurism.

Nella stessa giornata, a Minervino Murge, il Circolo della Stampa “San Francesco di Sales”, dalle ore 20, presenta il libro “IL FARO SI RACCONTA” del giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, Cav. Paolo Pinnelli: storia, personaggi e retroscena del monumento di Minervino Murge. Al termine degustazione di pane e olio evo a cura dell’Associazione Strada dell’olio Extravergine Castel del Monte.

Sabato *30 agosto*, dalle ore 18.30, nella suggestiva cornice medievale del Casale di Pacciano, a Bisceglie, ArtTurism con la collaborazione di Ass.ne Trekking Astrofili Phisys organizzano FESTIV’Oil ‘60-’70: Dj set con musica ‘60-’70, Food&Drink a cura di AssoLocali e “La Locanda del Giullare” con Panzerotti all’extravergine di oliva; Focus sull’olio evo in frittura; Osservazione delle stelle; Visita guidata con racconto della storia del casale. Nella chiesetta preromanica: Presentazione del Corso in “Food & Beverage Hospitality Management” dell’Its Turismo Puglia.

Venerdì *5 settembre*, nella sede di TERRA MAIORUM a Corato, “80 voglia di Terra Maiorum”: dalle 10 alle 12 visite guidate in frantoio; dalle 20.30 serata con musica anni ’80.
Mentre, dalle ore 19, nella splendida location del ristorante Cucromia ad Andria, si terrà la premiazione del contest fotografico Scatti d’Olio per il quale è possibile inviare le foto fino al 31 agosto, iscrivendosi gratuitamente si accede ai ricchi premi in palio.

Gli appuntamenti si concludono Sabato *6 Settembre*, nella sede della storica Azienda olearia Pellegrino 1890 in agro di Andria si terrà, dalle ore 15.30, NarraEmozioni – Il Festival dello Storytelling d’Impresa con Pragma Web e Vincenzo Topputo. Eminenti esperti di marketing si alterneranno a imprenditori locali per creare un piacevole percorso nei meandri dello storytelling di impresa, con focus particolare sull’olio. Finale a sorpresa.

Durante il periodo estivo sarà possibile anche consultare e usufruire degli Evo Menù, gli Evo&Pizza e EvoCocktail.
Per visionare il programma completo degli appuntamenti è possibile scaricare la locandina allegata. Eventuali aggiornamenti, anche con nuove iniziative, verranno comunicati attraverso i canali social e sito web.

Si ricorda inoltre la possibilità di partecipare al CONCORSO FOTOGRAFICO “Scatti d’Olio”. In premio smart box, pranzi e cene nei migliori ristoranti, prodotti tipici locali.
E’ possibile partecipare al concorso gratuitamente inviando la/e foto a: comunicazione@stradaoliocasteldelmonte.it o alla pagina Fb Strada dell’olio Extravergine Castel del Monte. Le foto devono valorizzare l’extravergine, la sua pianta, i suoi frutti, le sue declinazioni in cucina ed il patrimonio artistico-culturale dei territori della Strada dell’Olio Extravergine Castel del Monte. Scatta dove vuoi. Consulta il regolamento alla pagina Fb ufficiale o visita il sito www.stradaoliocasteldelmonte.it
Il concorso è organizzato in collaborazione con ArtTurism.

La responsabilità e l’organizzazione degli eventi inseriti nel programma è delle singole aziende.

Per info contattare l’Associazione Strada dell’Olio Extravergine Castel del Monte, email: comunicazione@stradaoliocasteldelmonte.it, referente iniziativa Angela Ciciriello 392/6948919. Sul sito www.stradaoliocasteldelmonte.it è disponibile il programma degli appuntamenti oltre che sul canale Facebook alla pagina Strada dell’olio Extravergine Castel del Monte.​

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244 anni dopo: riscoprire Mauro Giuliani in un concerto tra arte, lettere e memoria https://ilquartopotere.it/rubrica/mauro-giuliani-concerto-anniversario-244-anni/ https://ilquartopotere.it/rubrica/mauro-giuliani-concerto-anniversario-244-anni/#respond Wed, 30 Jul 2025 15:23:49 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=38604 Per la rubrica La Puglia si racconta, vi porto a Bisceglie, città natale del compositore Mauro Giuliani, dove un ricco programma culturale ha celebrato i 244 anni dalla sua nascita tra musica, teatro e memoria. Il 24 luglio 2025, in occasione del 244° anniversario della nascita del compositore protoromantico Mauro Giuliani, che ricorre il 27 […]

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Per la rubrica La Puglia si racconta, vi porto a Bisceglie, città natale del compositore Mauro Giuliani, dove un ricco programma culturale ha celebrato i 244 anni dalla sua nascita tra musica, teatro e memoria.

Il 24 luglio 2025, in occasione del 244° anniversario della nascita del compositore protoromantico Mauro Giuliani, che ricorre il 27 luglio, ho avuto avuto il piacere di seguire l’evento dedicato al Maestro.

La ricorrenza è stata celebrata nella sua città natale, Bisceglie, con una originale iniziativa di Casa Museo Giuliani.

Nella sede estiva, attrezzata per l’occasione al villino Giuliani Liso, è stato allestito un ricco programma artistico, tra cui l’apertura al pubblico della Casa Museo sita in via Cardinale Dell’Olio 48.

La Casa Museo Giuliani, da oltre dieci anni, opera a Bisceglie per ricordare questo genio italiano della musica, con l’esposizione di immagini, epistolari, documenti d’archivio e di famiglia, spartiti e strumenti musicali. Le attività sono organizzate dall’associazione che, nel 2023, ha festeggiato i vent’anni di attività.

Nella circostanza sono stati esposti anche alcuni quadri del percorso che lo scorso anno fu allestito sui ritrattisti della scuola dei “macchiaioli fiorentini”, dal titolo “Da Giuliani a Gordigiani: un fiume d’arte fra musica e pittura”.

Si ricorda che Michele ed Eduardo Gordigiani furono, appunto, discendenti diretti di Mauro Giuliani.

Il concerto-spettacolo tenutosi il 24, dal titolo “Giuliani: lettere a una madre”, è stato un momento molto importante per ricordarlo.

Già dal nome si intuisce come, con musiche, recitazioni e letture, sia stato illustrato il filo artistico e sentimentale che unì il grande chitarrista Giuliani a quello di sua madre, e più in generale il legame familiare dei Giuliani, vissuto fra amori e contrasti.

La proiezione del vincolo figlio-madre, nelle musiche e nelle interpretazioni sul palco, si è riversata su ognuno degli spettatori, coinvolgendoli nei propri affetti.

I protagonisti della serata: il poliedrico attore, regista e compositore Luca Mauceri; il chitarrista Nando Di Modugno; la cantante Veronica Sinigaglia; oltreché Nicola Giuliani, presidente dell’Associazione storico-musicale Mauro Giuliani e curatore della Casa Museo.

Nicola Giuliani è autore di varie biografie e opere dedicate all’illustre antenato, fra cui la più recente, “Viaggio a Vienna. Giuliani racconta Giuliani”, pubblicata nel 2022 dall’editore De Ferrari, che ispira molti dei testi interpretati nella serata.

L’iniziativa gode del patrocinio morale del Comune di Bisceglie e della casa editrice canadese MusiCurate.

Quest’ultima, ad agosto, darà alle stampe il metodo Op. 101 di Giuliani, comprensivo del corpus teorico mai pubblicato nell’Ottocento dalla viennese Artaria e proveniente dalle collezioni della Casa Museo.

Note sul compositore

Mauro Giuliani nacque nel 1781 e divenne uno dei più grandi Maestri della chitarra classica. Fu compositore rivoluzionario, virtuoso esecutore di opere nei teatri di mezza Europa, didatta attento e premuroso verso i suoi allievi, fra cui si annoverano grandi nomi dell’Ottocento, come Maria Luigia d’Austria, moglie di Napoleone, e discepoli meno noti, che si formarono studiando il suo celebre metodo.

Questo è tuttora studiato nei conservatori di tutto il mondo come strumento imprescindibile per la conoscenza della chitarra.

Come in tutto il mondo, le principali orchestre hanno nel proprio repertorio la composizione più famosa di Mauro Giuliani: il Concerto Op. 30 per chitarra e grande orchestra, presentato per la prima volta a Vienna nel 1808, con grande successo di pubblico e stupore della critica per quell’uso innovativo della chitarra che, da strumento adoperato perlopiù per accompagnamenti popolari o per musica da camera, irrompeva sui palcoscenici al centro della grande orchestra.

Giuliani operò poi a Roma e a Napoli, dove spirò alla mezzanotte del 7 maggio 1829.

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“SummerWine on Tour”: la cultura del vino apre le danze della nuova rubrica “La Puglia si racconta” https://ilquartopotere.it/rubrica/la-puglia-si-racconta/summerwine-tour-margherita-di-savoia/ https://ilquartopotere.it/rubrica/la-puglia-si-racconta/summerwine-tour-margherita-di-savoia/#respond Mon, 28 Jul 2025 05:20:45 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=38580 Da Margherita di Savoia con “SummerWine on tour”, l’evento firmato Donne del Vino, parte La nuova rubrica di Angela Ciciriello alla scoperta della Puglia tra Eventi, Costume & Società” “Ciao, sono Angela Ciciriello, Giornalista pubblicista e Guida Turistica che da 20 anni si occupa di promuovere la propria splendida regione Puglia dal punto di vista […]

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Da Margherita di Savoia con “SummerWine on tour”, l’evento firmato Donne del Vino, parte La nuova rubrica di Angela Ciciriello alla scoperta della Puglia tra Eventi, Costume & Società”

Ciao, sono Angela Ciciriello, Giornalista pubblicista e Guida Turistica che da 20 anni si occupa di promuovere la propria splendida regione Puglia dal punto di vista culturale, enogastronomico e naturalistico. Una rubrica in cui non potranno mancare anche suggerimenti per eventi da seguire in particolar modo nelle province Bat e Bari, come non mancheranno aneddoti, curiosità e racconti di chi in questa terra ce l’ha fatta o ce la sta mettendo tutta per realizzare il proprio sogno di vita…lavorativa, privata, chi lo sa. Lo scopriremo meglio insieme. Cominciate a seguirmi e perché no, se avete idee, consigli o suggerimenti scrivetemi pure“.

“*SummerWine on tour*”

Al via venerdì 25 luglio, a Margherita di Savoia, “Summerwine”, l’evento ideato dalle Donne Del Vino che quest’anno festeggia l’XI^ edizione con un tour tutto pugliese.

SummerWine on tour: giro di Puglia tra calici e racconti. Il format quest’anno diventa un tour con eventi diffusi, in luoghi diversi della regione, che accompagna gli appassionati del vino pugliese durante l’estate, da luglio fino a settembre 2025.

Cene degustazione, incontri di formazione, masterclass durante una serie di appuntamenti in ristoranti selezionati e location di grande valenza culturale e turistica, dove poter dedicare ad un pubblico interessato e selezionato degustazioni mirate, affinché ogni ospite possa vivere un vero “viaggio esperienziale” da Nord a Sud, con i vini delle Donne del Vino Puglia e i giusti abbinamenti con piatti gastronomici e prodotti tipici del territorio.

Ogni tappa è una scoperta di vini differenti e di cantine. Il plus sono i partner locali che amplificano la portata degli eventi e li arricchiscono di contenuti. Un format, quello di SummerWine, che con il passare degli anni cambia volto ma non l’obiettivo, che resta sempre quello di valorizzare al massimo la Puglia, terra ricca di storia e di vitigni autoctoni che hanno caratteristiche ampelografiche uniche e che danno vita a vini fortemente espressivi del territorio di origine.

Tre le tappe scelte per questa edizione di “SummerWine on tour”, per conoscere la bellezza e l’unicità dei luoghi del vino e non solo, per entrare in contatto con operatori del settore, appassionati e turisti, proponendo un’esperienza immersiva nel mondo del vino. Dalla provincia BAT al Salento passando dalla Valle d’Itria.

Ma cos’è Summerwine on Tour?

Tre luoghi, tre anime, tre grandi aree produttive:

• 25 luglio – Margherita di Savoia | Ristorante Riontino

• 22 agosto – Monteroni di Lecce | Melograni Martino

• 5 settembre – Locorotondo | Cantina Didattica IISS Basile Caramia-Gigante

La prima tappa si è tenuta
Venerdì 25 luglio 2025 nel *Ristorante Riontino* a Margherita di Savoia ed io giustamente non potevo perdermelo!

Dalle 18.00 una Masterclass: “Oh Bianco, quanti anni hai?”
Un appuntamento imperdibile per gli amanti del vino bianco, della sua eleganza e della sua sorprendente capacità di invecchiamento. In degustazione: 12 vini bianchi vintage, di annate passate, alcuni con affinamento in legno, tutti provenienti da diversi areali della Puglia, con un focus speciale sulla Daunia.

Protagoniste della serata: le Donne del Vino Puglia, che con passione e competenza custodiscono e valorizzano il patrimonio enologico pugliese.

Titti Dell’Erba, sommelier e wine communicator, guiderà la masterclass accompagnando i partecipanti tra profumi evoluti, ossidazioni nobili, mineralità e profondità gustative sorprendenti. Presenza di rilievo sarà Antonio Riontino, padrone di casa e sommelier professionista, anche miglior sommelier di Puglia 2017.

Dalle ore 20.00 si è tenuto un apericena, un percorso gastronomico a cura degli chef Salvatore Riontino e Filomena Mastrapasqua, in abbinamento ai vini delle Donne del Vino Puglia. In collaborazione con AIS Puglia – delegazione BAT-Svevia

 

 

 

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Leonardo D’Ingeo: il genio coratino della cucina a Milano https://ilquartopotere.it/rubrica/oltre-i-confini/leonardo-dingeo-il-genio-coratino-della-cucina-a-milano/ https://ilquartopotere.it/rubrica/oltre-i-confini/leonardo-dingeo-il-genio-coratino-della-cucina-a-milano/#respond Thu, 06 Oct 2022 06:21:45 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=20899 “Senza passione, non sogni, non realizzi, non concretizzi. Senza stimoli, si accumulano solo rimpianti, se lo pensi: fallo!” “ Vedrai, vedrai, mamma!” così Leonardo D’Ingeo rassicurava la sua mamma quando ella nutriva dubbi sulle scelte lavorative del maggiore dei suoi tre figli. Leonardo , in procinto di partire per Barcellona per un evento dedicato ai […]

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Senza passione, non sogni, non realizzi, non concretizzi. Senza stimoli, si accumulano solo rimpianti, se lo pensi: fallo!”

“ Vedrai, vedrai, mamma!” così Leonardo D’Ingeo rassicurava la sua mamma quando ella nutriva dubbi sulle scelte lavorative del maggiore dei suoi tre figli. Leonardo , in procinto di partire per Barcellona per un evento dedicato ai 50 migliori bar al mondo, ha potuto ora dimostrare alla sua mamma e a tutti, che ha raggiunto grandi obiettivi. Coratino doc, 28 anni, il suo nonno omonimo è stato il punto di riferimento del Caseificio Pugliese, il suo papà tuttora esporta l’ arte casearia in tutto il mondo, dopo aver gestito un caseificio con la famiglia, che la mamma Annarita ha chiuso poco tempo fa. Leonardo, già da ragazzino, ha mostrato il suo interesse per la cucina, ha studiato negli istituti alberghieri di Molfetta e Vieste, e a 15 anni e mezzo i suoi genitori “mi hanno messo su un bus per Salò e ho iniziato con le stagioni estive. Non so quanto ho pianto, ma quelle esperienze hanno fortemente contribuito a farmi diventare quello che sono. Ringrazio i miei genitori per avermi spronato così”

Adesso Leonardo, gestisce con altri soci ( un gruppo di appassionati di cucina e drinks, tra cui Domenico, lucano, e altri che hanno, come Leo, girato il mondo e inglobato esperienze variegate e internazionali che mettono ogni giorno nel loro lavoro) il più famoso cocktail- bistrot di Milano, “Carico Milano”, un vero e proprio punto di riferimento per Milano e per tutta l’Italia. Ha un format estero, uno stile industrial, un’atmosfera accogliente e soprattutto la libertà di mangiare e/o bere ciò che la creatività dei ragazzi gestori mette nei piatti e nei bicchieri, con un gin ( di una multinazionale estera) come elemento principale.

Nei suoi piatti c’è sempre un rimando alla tradizione, o alla sua terra, o alla sua famiglia: arte, gusto, esperienza di cucina gourmet, con chef stellati, tra Bari, Parigi e altre città del mondo fanno di ogni sua creazione gastronomica “un piatto che oggi mi piace ma tra qualche giorno non mi piace più” , perché Leo è così, si innova continuamente, scrive continuamente ricette. Il suo legame con Corato, oltre che con la sua famiglia, rimane anche lavorativo, dopo l’ esperienza importante allo Storyteller di alcuni anni fa e in altre sale ricevimenti coratine, dal momento che collabora come consulente dell’Antico Commercio.

Il “Carico Milano” è tra i migliori restaurant-bar d’ Europa e offre le esperienze internazionali ( molto giapponese) dei suoi gestori, l’approccio cpugliese/mediterraneo, una visione diversa di cucina, un’ unione di sapori inconsueta di uno chef molto autocritico che cambia molto spesso menù, ma con materie prime di altissima qualità in un pranzo dal costo contenuto grazie ad un ambiente e un servizio più snelli e liberi. Il locale, posizionato in un quartiere artistico-urbano, molto metropolita: Porta Genova, zona Navigli, è in via Savona, una delle vie più importanti della moda, punto principale della Fashion Week, è punto di riferimento anche per gli esperti nel settore.
Leonardo punta alla stella Michelin e cerca e lavora costantemente per obiettivi sempre più importanti, sognando una vita tra Milano e Londra o tra Milano e l’ Asia.
Il consiglio ai giovani d’oggi che egli vede un po’confusi e meno appassionati, è di appassionarsi al lavoro che fanno, soprattutto se in cucina. “Senza passione, non sogni, non realizzi, non concretizzi. Senza stimoli, si accumulano solo rimpianti, se lo pensi: fallo!”: questo ribadisce lo chef, che non ha mai smesso e mai smetterà di portare avanti e difendere le sue idee!
Di Corato, oltre alla sua famiglia, mancano i prodotti, la Murgia, il mare, la passione per il Bari calcio e anche l’ accoglienza che ad agosto scorso ha sperimentato nel pranzo che ha preparato all’Antico Commercio.
La sua mamma, profondamente orgogliosa di Leonardo, come degli altri due figli, Giuseppe, Carabiniere a Castrocaro e Gianluca, chef in una sala ricevimenti tranese, ribadisce il continuo desiderio del figlio di migliorarsi, nonostante le difficoltà. Ricorda la difficilissima esperienza a Parigi, di cui la madre ha saputo dei disagi solo quando è tornato a Corato, perché egli non si fa abbattere facilmente e conserva la forza, la volontà di resistere che lei stessa le ha trasmesso. Ella, tra l ‘altro, vorrebbe pensasse di più alla salute, dal momento che vive solo di lavoro e casa, e si rifugia in cucina a sperimentare novità anche quando ha voglia di evadere dai problemi. Il suo lavoro è soprattutto passione e la mamma, sapendolo sereno e felice, riesce a tollerare la sua lontananza. Annarita consiglia alla mamme di non gestire troppo la vita dei propri figli, di non essere troppo invadenti né troppo protettive, di renderli autonomi e forti per affrontare la vita anche lontano da casa. Gli atteggiamenti di affetto e attaccamento morboso non rendono indipendenti i figli, non li aiutano a camminare da soli. “ Non bisogna mai fermarsi: bisogna puntare in alto, sempre!”

 

 

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