Amici animali Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/category/rubrica/amici-animali/ Le notizie sotto un'altra luce Fri, 18 Mar 2022 18:05:00 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png Amici animali Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/category/rubrica/amici-animali/ 32 32 Devil: il tremendo mini cane da pastore https://ilquartopotere.it/rubrica/amici-animali/devil-il-tremendo-mini-cane-da-pastore/ https://ilquartopotere.it/rubrica/amici-animali/devil-il-tremendo-mini-cane-da-pastore/#respond Tue, 15 Dec 2020 23:01:17 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=9306 La redazione Il racconto di Devil è tratto dal libro “99 cani e un lupo”, una raccolta di storie ispirate ad incontri casuali tra l’autore, Giuseppe Carlucci (Guida ambientale escursionistica e fotografo naturalista) e cani, e un lupo (Biagio) nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia… “Se non lo conoscete non potete capire perché l’ho chiamato Devil. […]

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La redazione

Il racconto di Devil è tratto dal libro “99 cani e un lupo”, una raccolta di storie ispirate ad incontri casuali tra l’autore, Giuseppe Carlucci (Guida ambientale escursionistica e fotografo naturalista) e cani, e un lupo (Biagio) nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia…

“Se non lo conoscete non potete capire perché l’ho chiamato Devil. Devil è di piccola taglia (più piccolo di un volpino) e completamente nero, non è proprio bellissimo ed ha un pessimo carattere.

A guardarlo bene somiglia più ad un incrocio tra un volpino caduto nel catrame ed un pipistrello, quando ti incontra abbaia furiosamente per attirare l’attenzione degli altri cani del gregge, perchè lui, nonostante le dimensioni, è il capobranco, (o almeno crede di esserlo).

Come vi dicevo appena avvista un estraneo nei pressi del gregge parte alla volta dell’intruso abbaiando e ringhiando a più non posso. Giunto poi ad un paio di metri dal malcapitato si ferma (forse rendendosi, solo allora, conto della sua mole) e si guarda intorno cercando gli altri cani del gregge, tre grossi abruzzesi, ma vedendo che questi ultimi non l’hanno seguito nella sua “carica all’intruso”, ma anzi se ne stanno placidamente sdraiati, torna indietro più incazzato di prima abbaiando verso “i tre disertori”. Gli abbaia contro (forse delle parolacce in lingua canina) e poi torna alla carica dell’intruso e la scena si ripete per due o tre volte. Infine deluso e frustrato per il comportamento degli altri cani torna verso il gregge a testa bassa, bofonchiando qualcosa tra sé e sé .

Credo che abbia preso maledettamente sul serio il suo ruolo di mini cane da pastore, e come tutti quelli piccoli per farsi notare alza la voce. Devil segue un gregge di pecore e capre sulle Murge tra Altamura ed il bosco di Bitonto. In uno dei nostri numerosi incontri mi ha abbaiato contro così furiosamente che gli occhi sembravano uscir fuori dalle orbite e per quanto il suo pastore lo richiamasse lui continuava imperterrito ad abbaiare.

Quando passeggiavo in quel tratto di Murgia temevo di incontrarlo perché la sua aggressività, non vi nascondo mi metteva a disagio anche se sapevo bene che era tutta una messa in scena. Ora è da qualche tempo che non lo incontro più e devo confessarvi che il suo abbaiare furioso mi manca un po’ “.

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Wally, una vita tra canile, città e masseria https://ilquartopotere.it/rubrica/amici-animali/wally-una-vita-tra-canile-citta-e-masseria/ https://ilquartopotere.it/rubrica/amici-animali/wally-una-vita-tra-canile-citta-e-masseria/#respond Fri, 06 Nov 2020 00:46:40 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=8560 Wally non è un cane randagio. C’è stato un tempo, ormai lontano, in cui viveva in città, era il terzo di una cucciolata di ben nove cuccioli. (Un racconto tratto dal libro “cani99  e un lupo” di Giuseppe Carlucci). La mamma era una randagia che viveva in periferia ad Altamura e riusciva a sopravvivere grazie […]

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Wally non è un cane randagio. C’è stato un tempo, ormai lontano, in cui viveva in città, era il terzo di una cucciolata di ben nove cuccioli.

(Un racconto tratto dal libro “cani99  e un lupo” di Giuseppe Carlucci). La mamma era una randagia che viveva in periferia ad Altamura e riusciva a sopravvivere grazie alla compassione di alcuni abitanti che le portavano qualche avanzo di cucina, delle ossa e più raramente dei croccantini.

Poi un giorno accadde che un bel cane lupo di proprietà di un signore di Altamura che era solito portarlo a passeggio nelle ore pomeridiane senza guinzaglio nei pressi delle antiche mura della città pensò bene di accoppiarsi con la mamma di Wally pur tra le grida e proteste del suo padrone che non era riuscito ad evitare il “fattaccio”, nacquero così Wally ed i suoi fratelli.

La mamma partorì nell’androne di un vecchio portone, perché erano giornate fredde e piovose. Dopo quel parto qualcuno la portò in una grande stanza bianca dove c’era un signore anche lui vestito di bianco. Nella stanza c’era un odore molto sgradevole, poi la sua mamma si addormentò e da quel giorno non ebbe più altri cuccioli.

Ma torniamo a Wally, da piccolo era stato adottato da una signora anziana che viveva proprio in quel portone dove la mamma l’aveva messo al mondo e dei suoi fratellini e sorelline Wally non seppe più nulla. Rimase con quella che per lui era la sua padrona ben tre anni, si volevano tanto bene e si facevano compagnia a vicenda perché la vecchia signora ormai vedova non aveva mai avuto figli. Poi accadde una tragedia; la sua padrona fu investita da un’auto e finì in coma in ospedale.

Quel giorno Wally non era con lei era stato lasciato in casa da solo, come altre volte, quando la sua padrona andava a far la spesa al mattino al supermercato a poche decine di metri dalla loro casa, ma quel giorno la sua padrona non rientrò. Wally l’aspettò a lungo ma niente.

Il povero cane rimase in casa per ben cinque giorni soffrendo la sete e la fame e costretto a far i bisogni in casa, cosa che non faceva da quando era piccolissimo. Alla fine il suo prolungato latrare aveva costretto i vicini a chiamare i pompieri che avevano sfondato la porta e l’avevano portato via di lì.

Wally non rivide mai più la sua cara padrona. Lo misero in un canile.

Dopo qualche mese di una vita da prigioniero finalmente un signore lo adottò. Wally pensava che sarebbe tornato in una bella casa come quella della sua vecchia padrona ma non fu cosi. Il suo nuovo padrone era un massaro proprietario di una masseria tra Altamura e Santeramo e cercava un cane per sorvegliare le pecore. In verità Wally non aveva mai fatto il cane da pastore anche se suo padre era un pastore tedesco di razza pura.

I primi mesi in masseria furono durissimi, tanto freddo, poca roba da mangiare e quel poco doveva anche contenderselo con gli altri cani. Comunque piano piano Wally riuscì a farsi valere, imparò a tenere a bada le pecore (che a suo dire sono veramente stupide) ed a abbaiare a volpi e lupi.

Oggi Wally ha nove anni ed ogni tanto pensa alla sua vecchia padrona ed alla sua bella vita di un tempo ma anche al canile piccolo e puzzolente, dove rimase chiuso per qualche mese. Ora vive in masseria e la vita in Murgia gli appare meno dura, in particolare nelle sere di primavera, quando si addormenta all’aperto vicino un pero selvatico in fiore, inebriato dal suo profumo sotto un cielo trapunto di stelle.

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Scricciolo, Worry, Piazzetta, Pisello… ora è ancora libero come una nuvola nel cielo https://ilquartopotere.it/news/scricciolo-worry-piazzetta-pisello-ora-e-ancora-libero-come-una-nuvola-nel-cielo/ https://ilquartopotere.it/news/scricciolo-worry-piazzetta-pisello-ora-e-ancora-libero-come-una-nuvola-nel-cielo/#comments Mon, 08 Jul 2019 15:41:19 +0000 http://www.ilquartopotere.it/?p=1491 Era il 31 dicembre 2007, in piazza tutto era pronto per accogliere il nuovo anno quando tra la folla apparve lui, il cane diventato poi l’amico dei coratini. Era impaurito dai botti e cercava protezione, qualcuno temeva la sua vicinanza ma lui non curante lasciò che lo accarezzassi e con quel gesto rassicurante si adagiò […]

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Era il 31 dicembre 2007, in piazza tutto era pronto per accogliere il nuovo anno quando tra la folla apparve lui, il cane diventato poi l’amico dei coratini.

Era impaurito dai botti e cercava protezione, qualcuno temeva la sua vicinanza ma lui non curante lasciò che lo accarezzassi e con quel gesto rassicurante si adagiò vicino a me e rimase lì fermo per tutta la serata.

C’era il concerto di Lucio Dalla quell’anno, oggi Scricciolo, Worry, Piazzetta, Pisello…è un nuvola nel cielo come Lucio che nella sua vita tanto si batteva contro l’abbandono dei cani.

“Un cane passa, piscia e ride e aspetta insieme a me

Il tram di mezzanotte

Che han cancellato o non c’è più.

Adesso chiedo al cane sì, al cane se,

Se mi porta lui da te” ( Malinconia D’ottobre L. D. )

Quel cane che Lucio invocava, chissà se l’ha portato da chi lui desiderava incontrare perché” dove la terra finisce lì comincia il cielo, si può volare oltre le nuvole, si può volare tra le stelle ma sempre in alto lo vedrai “( Il cielo L. D. ).

Ora il nostro amico che forse in quel concerto non era capitato per caso è in alto e quel cielo lo vedrà.

Noi della redazione che, a quel cane tanto amato ma a volte anche additato,  abbiamo dato voce vogliamo ricordarlo riproponendovi alcuni suoi articoli perché le anime belle, che siano umane o che siano animali, meritano attenzione.

Che vita da cani!

Gaetano Liantonio

settembre 2018

 

È da un po’ di tempo che ho incominciato ad attirare l’attenzione degli abitanti di Corato. Purtroppo questi sono inconvenienti in cui può incappare uno che fa il randagio come me.

Sarà perché ho una bella presenza, sarà perché ho un aspetto simpatico, oppure perché, nonostante il mio pelo beige, appaio relativamente pulito, frequentemente vengo avvicinato dagli abitanti di questa cittadina.

Oltre alle solite premure, come le carezze e il cibo, le persone che mi incontrano, hanno incominciato ad affibbiarmi dei nomi come ‘Bianchino’, ‘Nuvola’ o ‘Fiocco di Neve’ l’ ultimo che ho sentito ‘Pisello’.  Trovo questa cosa molto ridicola per un bastardo, randagio dalla nascita come me.

Il fatto che io sia un cane parlante non deve stupirvi, perché di fatto non parlo ma scrivo. In realtà scrivo molto raramente. Ho deciso di farlo perché ho il timore di essermi comportato in modo poco educato con delle brave persone che mi è capitato di incontrare.

L’episodio si è svolto qualche giorno fa in via Castel del Monte mentre mi riposavo al caldo sole di mezzogiorno sdraiato sull’asfalto dopo una faticosa mattinata in cerca di cibo.

Stavo sognando di correre in un prato fiorito con del prosciutto fra i denti quando, sono stato improvvisamente svegliato dalla presenza di tre ragazzi e un prosciutto: il prosciutto sfortunatamente non era più nella mia bocca ma fra le mani di uno dei ragazzi

Probabilmente, disteso come ero nell’afa estiva, dovevo sembragli affamato e sofferente dal momento che uno di loro, preso da un irrefrenabile attacco di generosità, ha incominciato a bombardarmi di fette di prosciutto sul muso.

Rimanendo indifferente alle loro attenzioni, mi ero illuso di essere riuscito ad allontanarli e di poter riprendere il mio tranquillo sonnellino, quando li ho rivisti rincorrere una pazza esaltata in camice bianco, uscita da un ambulatorio veterinario, che si dirigeva velocemente verso di me.

Ho così abbandonato il mio progetto di riprendere sonno ed è incominciata la tortura: un susseguirsi di sollevamento di orecchie, toccatine sull’addome, esame dei denti, e altre varie manipolazioni.

Dato che la pazza non accennava a sospendere il suo raptus esaminatorio, per la salute mentale di tutti, mi sono allontanato per cercare un posto più adatto al mio riposo pomeridiano.

Spero di non avere offeso le persone che con un così grande slancio altruistico hanno cercato di aiutarmi, ma purtroppo spesso tra voi e noi randagi sorgono strane incomprensioni.

Che male faccio!!!

di Grazia Petta

Novembre 2018

Cari lettori,

avrei  continuato a fare la mia semplice vita da cane randagio,  ma nell’ ultimo periodo sento che spesso vengo tirato in ballo nei vostri discorsi di esseri umani.

Addirittura sono diventato social!

È vero che ho già scritto per questa testata, ma sarebbe finita lì.

Voi coratini siete tremendi! Mettete il naso dappertutto e, detto da me che vivo di fiuto, ha il suo perché.

Ormai ho gli occhi addosso, non ho più privacy. Mi fotografate se mi faccio un bagno, mi fotografate se dormo, se mangio e Dio solo sa cos’altro fate a mia insaputa.

Un po’ di rispetto! Avrò anch’io il diritto di lavarmi, in fondo sono un cane e sottolineo randagio.

Io non godo di tutti quei privilegi che appartengono a voi umani e verrei volentieri nei vostri confortevoli bagni; che poi se non mi lavassi mi dareste dello sporcaccione.

Io, come tutti i miei simili ho un problema,  ho parecchi peli,  avrei anche pensato a una ceretta ma lascio a voi queste torture e nelle calde  giornate estive non avete idea del prurito che imperversa il mio corpo.

Quando sono davanti a quelle meravigliose fontane monumentali di paese con l’acqua corrente proprio non resisto, devo assolutamente tuffarmi e rinfrescarmi.

Che male faccio?!

Provate a stare tutto il giorno sotto il sole senza dimora. C’è chi mi accusa di imbrattare e deturpare le vasche, ma di cosa?

Addirittura di essere causa di infezioni,  neanche  fossi un untore. Certo mi rendo conto che qualche disagio lo creo e per questo chiedo scusa a nome di tutti i randagi se i bisogni, per esempio,  li faccio per strada, anche se un po’ mi apparto.

Colgo allora l’occasione per suggerire  a voi che dite  di essere proprietari di un cane, di usare il buon senso; raccogliete le cacche dei vostri cani evitando così di far passare noi animali per zozzoni.

Voi potete, in fondo se avete deciso di prendere un cane godendo di tutto l’amore che incondizionatamente sa donarvi, evitate di farci additare.

Eh sì!

Purtroppo il guaio è che noi spesso dipendiamo dall’azione dell’uomo e non crediate che sia sempre un privilegio.  C’è chi ci tiene chiusi al buio in un garage o fuori su un balcone,  chi ci lega ad una catena, chi ci lascia sotto il sole, chi ci dimentica in macchina sentendosi anche benefattori.

Io preferisco essere randagio, ma libero;  però vi comprendo  non voglio peccare di presunzione, ma sono giunto alla conclusione che è più facile che noi animali capiamo voi umani e non viceversa.

Io che sono sempre stato randagio vi osservo e credetemi ne vedo e ne sento proprio tante, che poi in realtà voi coratini non ce l’avete solo con gli animali; in fondo anche tra di voi non è che ve la passiate proprio bene.

È proprio nella vostra natura, in un modo o nell’altro dovete sempre parlare di chi è assente.

Dovreste imparare un po’ più da noi cani  che con le nostre difficoltà di sopravvivenza  se non altro ci rispettiamo.

Dai, ora non ve la prendete!

Non volevo rimproverarvi,  non ne avrei diritto anche perché per fortuna non siete tutti uguali.

Il mio intervento era solo per spiegarvi che questo pianeta chiamato Terra, appartiene a tutti, facciamo parte di quell’ecosistema in cui ognuno dovrebbe avere il suo spazio e il suo ruolo nell’ equilibrio più assoluto.

Adesso un’ultima cosa;  visto che sono un cittadino coratino a tutti gli effetti,  datemi un’identità.

Ogni volta che mi chiamate mi viene il mal di testa, è ora che decidiate il mio nome.

Ma per favore!!!

Dicembre 2018

di Grazia Petta

Cari lettori,

anche questo mese sono qui, vi avevo chiesto di darmi un nome ma, mettere d’accordo voi umani, è veramente impossibile e non avevo dubbi: Scricciolo, Filippo, Pisello, Warry…..mi gira ancora la testa! Ma non importa, chiamatemi pure come volete, noi cani randagi ci adattiamo a tutto.

E poi devo abituarmi al vostro mondo, sento spesso parlare tra di voi di questo povero cane che gira per la città anzi devo assolutamente ringraziarvi perché siete veramente in tanti ad occuparvi e a preoccuparvi per me.

Chi l’avrebbe mai detto!

Sappiate però che non ho grosse pretese, noi randagi ci accontentiamo veramente di poco e a volte voi umani esagerate un po’.

Ma vi pare che io mangi solo carne di qualità?! Ma per favore!!!

Io e i miei amici cani, in particolar modo noi che viviamo per strada, quando siamo affamati, anche nella spazzatura cerchiamo il cibo, gli avanzi ci stanno più che bene e se siamo fortunati mangiamo le crocchette che ci lasciate per strada voi benefattori.

È la solita storia di voi uomini che, con le vostre leggerezze, ci date in pasto a chi poi ci addita, in particolar modo se non siamo a loro graditi.

Provate ad immaginare cosa abbia provato chi, la carne di primo taglio può ammirarla solo nei banchi delle macellerie, o forse neanche la guarda, immaginando me davanti a una succulenta bistecca?  Non credo che abbia sprecato parole gentili.

E sapete cosa vi dico?

“ Come biasimarlo”!

Conoscete la regola delle 10 p?

“Prima pensa, poi parla, perché parole poco pensate portano pena”.

Bene, noi animali, che siamo la massima espressione dell’istinto, riusciamo a metterla in pratica molto di più. E allora non vi resta che imparare da noi.

Perdonatemi se mi permetto di darvi qualche suggerimento ma il mondo animale è molto più semplice di quello umano.

Ora, quello che sto per dirvi è veramente molto più importante di quello che vi ho raccontato finora; ci avviciniamo al Natale e, come si sa, i regali strabordano a destra e a manca e fin qui nulla da eccepire.

Regalatevi tutto quello che volete ma, se decidete di regalare un cucciolo o farvene regalare uno, pensateci bene non vorrei ritrovarmi dopo qualche mese in compagnia di nuovi randagi abbandonati.

Prendete un peluche, ce ne sono alcuni che sembrano cani veri ma che, in compenso, sono meno impegnativi di un essere vivente.

Vi prego abbiate rispetto di noi, siete voi a sceglierci.

Poi un’ ultima cosa e qui parlo a nome di tutto il mondo animale, evitate i botti in questo periodo specialmente a capodanno, voi non immaginate quanto male ci fate. Compratevi una buona bistecca di carne in più.

Auguro a tutti un sereno Natale.

 

 

 

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Corato ospita il 18° raduno nazionale di Natura a Cavallo https://ilquartopotere.it/eventi/corato-ospita-il-18-raduno-nazionale-di-natura-a-cavallo/ https://ilquartopotere.it/eventi/corato-ospita-il-18-raduno-nazionale-di-natura-a-cavallo/#respond Sat, 20 Apr 2019 10:36:24 +0000 http://www.ilquartopotere.it/?p=1249   Il cavallo è da sempre simbolo di bellezza, forza, nobiltà ma soprattutto è simbolo di libertà, una libertà che non va violata bensì apprezzata e rispettata. “Non puoi domare un cavallo selvaggio, lo uccideresti e gli toglieresti la libertà di essere com’è…però se vuoi, puoi imparare a corrergli a fianco, imparando cosa sia quell’infinito […]

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Il cavallo è da sempre simbolo di bellezza, forza, nobiltà ma soprattutto è simbolo di libertà, una libertà che non va violata bensì apprezzata e rispettata.

Non puoi domare un cavallo selvaggio, lo uccideresti e gli toglieresti la libertà di essere com’è…però se vuoi, puoi imparare a corrergli a fianco, imparando cosa sia quell’infinito brivido chiamato libertà”.

(P. Coelho)

Il cavallo racchiude un mondo, una filosofia che chi condivide spinto dalla passione, ha il vantaggio di vivere esperienze uniche e coinvolgenti.

Immaginate una passeggiata a cavallo su una spiaggia o per la campagna!

Mare, sabbia, terra, cielo, sole e quell’alito di vento a risvegliare i sensi, spesso, assopiti dalla frenesia della quotidianità.

Semplicemente l’ingresso nel magico spettacolo della natura.

L’associazione Natura a Cavallo è esattamente quello che si prefigge nella sua mission e ancora una volta approda nella nostra amata terra con il suo 18° Raduno Nazionale.

Quattro le giornate, dal 25 al 28 aprile che vedranno la partecipazione di cavalieri provenienti da tutta Italia e da alcuni paesi europei che a suon di zoccoli esploreranno i meandri del territorio del Parco dell’Alta Murgia.

Tra i partecipanti il sindaco di Torgnon (Valle d’Aosta) e 13 donne amazzoni direttamente dalla Germania.

Sarà un evento trasversale che vedrà coinvolto un pubblico variegato propenso a vivere delle giornate diverse dal solito e soprattutto a conoscere il fascino del mondo equino.

Ad ospitare il raduno sarà l’agriturismo San Giuseppe in territorio di Corato, artatamente allestito a garantire la massima accoglienza ai cavalieri ma soprattutto agli indiscussi e assoluti protagonisti, i signor cavalli.

In questo splendido scenario prenderanno forma momenti di spettacolo come quello di benvenuto con il gruppo di Cavalieri e cavalli Murgesi del “Nero Luminoso”, oltre a balli e musiche popolari, il tutto accompagnato dal connubio tra i piatti della nostra tradizione e la massima convivialità.

Certo, perché l’evento pone particolare riguardo alla valorizzazione eno-gastronomica del nostro territorio e allo sviluppo turistico del Parco dell’Alta Murgia infatti il programma prevede percorsi in sella tra i sentieri tipici della murgia costeggiando i meravigliosi muretti a secco “patrimonio dell’Unesco” passando tra le tombe di San Magno fino a raggiungere ed inchinarsi al trono del “re” di tutta la murgia: il Castel del Monte.

E tra passeggiate ed escursioni a soddisfare il palato degli ospiti non mancheranno le specialità che con cura e maestria prepareranno gli chef della cucina della “Masseria Cimadomo”, dell’agriturismo “6 Carri” e dell’agriturismo “San Giuseppe” mentre ad inebriare i loro spiriti ci penserà la degustazione presso la “Cantina Torrevento” con i suoi pregiati vini.

Un’iniziativa indubbiamente rilevante per l’economia del territorio se si pensa all’indotto che genererà tra le attività coinvolte, in particolar modo le strutture ricettive, e che non sarà circoscritto solo al territorio di Corato infatti, per gli accompagnatori dei cavalieri, è prevista anche una giornata nella capitale dei trulli, “Alberobello”, e un’altra nella città di Matera, capitale europea della cultura, altre perle della nostra Puglia, per poi concludere questa kermesse nella “città della pietra bianca e del moscato”, Trani.

Alla città gioiello affacciata al mare l’onore di congedare gli ospiti con il saluto delle autorità: monsignor Leonardo D’Ascenzo, vescovo della Arcidiocesi di Trani, Barletta e Bisceglie e il sindaco Amedeo Bottaro, dopo la sfilata, lungo le strade del corso, del lungomare e del porto, dei cavalieri a cavallo, al cospetto della maestosa Cattedrale San Nicola Pellegrino.

 

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Parla Piazzetta https://ilquartopotere.it/rubrica/amici-animali/parla-pisello/ https://ilquartopotere.it/rubrica/amici-animali/parla-pisello/#respond Thu, 03 Jan 2019 21:05:34 +0000 http://www.ilquartopotere.it/?p=282 Cari lettori, anche questo mese sono qui, vi avevo chiesto di darmi un nome ma, mettere d’accordo voi umani, è veramente impossibile e non avevo dubbi: Scricciolo, Filippo, Pisello, Warry…..mi gira ancora la testa! Ma non importa, chiamatemi pure come volete, noi cani randagi ci adattiamo a tutto. E poi devo abituarmi al vostro mondo, […]

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Cari lettori,

anche questo mese sono qui, vi avevo chiesto di darmi un nome ma, mettere d’accordo voi umani, è veramente impossibile e non avevo dubbi: Scricciolo, Filippo, Pisello, Warry…..mi gira ancora la testa! Ma non importa, chiamatemi pure come volete, noi cani randagi ci adattiamo a tutto. E poi devo abituarmi al vostro mondo, sento spesso parlare tra di voi di questo povero cane che gira per la città anzi devo assolutamente ringraziarvi perché siete veramente in tanti ad occuparvi e a preoccuparvi per me. Chi l’avrebbe mai detto! Sappiate però che non ho grosse pretese, noi randagi ci accontentiamo veramente di poco e a volte voi umani esagerate un po’. Ma vi pare che io mangi solo carne di qualità?! Ma chi l’ha detto? Io e i miei amici cani, in particolar modo noi che viviamo per strada, quando siamo affamati, anche nella spazzatura cerchiamo il cibo, gli avanzi ci stanno più che bene e se siamo fortunati mangiamo le crocchette che ci lasciate per strada voi benefattori. È la solita storia di voi uomini che, con le vostre leggerezze, ci date in pasto a chi poi ci addita, in particolar modo se non siamo a loro graditi. Provate ad immaginare cosa abbia provato chi, la carne di primo taglio può ammirarla solo nei banchi delle macelleria, o forse neanche la guarda, immaginando me davanti a una succulenta bistecca?  Non credo che abbia sprecato parole gentili. E sapete cosa vi dico? “ Come biasimarlo”! Conoscete la regola delle 10 p? “Prima pensa, poi parla, perché parole poco pensate portano pena”. Bene, noi animali, che siamo la massima espressione dell’istinto, riusciamo a metterla molto più in pratica. E allora non vi resta che imparare da noi! Perdonatemi se mi permetto di darvi qualche suggerimento ma il mondo animale è molto più semplice di quello umano. Ora quello che sto per dirvi è veramente molto più importante di quello che vi raccontato finora; ci avviciniamo al Natale e come si sa i regali strabordano a destra e a manca, e fin qui nulla da eccepire. Regalatevi tutto quello che volete ma, se decidete di regalare un cucciolo o farvene regalare uno, pensateci bene non vorrei ritrovarmi dopo qualche mese in compagnia di nuovi randagi. Prendete un peluche, ce ne sono alcuni che sembrano cani veri ma che, in compenso, sono meno impegnativi di un essere vivente. Vi prego abbiate rispetto di noi siete voi a sceglierci. Poi un’ ultima cosa e qui parlo a nome di tutto il mondo animale, evitate i botti in questo periodo specialmente a capodanno, voi non immaginate quanto male ci fate. Compratevi una buona bistecca di carne. Auguro a tutti un sereno Natale.

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