Ricorrenze Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/category/ricorrenze/ Le notizie sotto un'altra luce Tue, 02 Jun 2026 06:18:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png Ricorrenze Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/category/ricorrenze/ 32 32 80 anni della Repubblica, il messaggio del sindaco di Corato https://ilquartopotere.it/ricorrenze/80-anni-repubblica-messaggio-sindaco-corato/ https://ilquartopotere.it/ricorrenze/80-anni-repubblica-messaggio-sindaco-corato/#respond Tue, 02 Jun 2026 06:05:57 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=42920 Nel giorno dell’80° anniversario della Repubblica Italiana, il sindaco Corrado Nicola De Benedittis richiama il valore del Referendum del 1946, il contributo delle donne alla democrazia e l’attualità dei principi di pace, uguaglianza e partecipazione sanciti dalla Costituzione. Di seguito il testo integrale del messaggio del sindaco di Corato in occasione dell’80° anniversario della Repubblica […]

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Nel giorno dell’80° anniversario della Repubblica Italiana, il sindaco Corrado Nicola De Benedittis richiama il valore del Referendum del 1946, il contributo delle donne alla democrazia e l’attualità dei principi di pace, uguaglianza e partecipazione sanciti dalla Costituzione.

Di seguito il testo integrale del messaggio del sindaco di Corato in occasione dell’80° anniversario della Repubblica Italiana:

Il 2 giugno 1946, il popolo italiano attraverso il Referendum Istituzionale scelse la

Repubblica e pose fine alla monarchia dei Savoia.

Contestualmente, elesse l’Assemblea Costituente che nei mesi successivi scrisse la Costituzione, fondamento della vita civile e democratica dell’Italia.

Per la prima volta, votarono le donne. Una conquista di civiltà che arrivava con molto ritardo in Italia rispetto agli altri Paesi europei.

Nel diritto di voto delle donne italiane c’era la forza della Resistenza. Migliaia di loro si erano opposte alla dittatura; erano entrate nelle organizzazioni partigiane.

Nei luoghi di lavoro e nelle relazioni familiari, tante donne avevano posto le basi di una nuova coscienza collettiva fondata sul ripudio della guerra e della società patriarcale.

Giova ricordare come la locale sezione dell’ANPI sia intitolata a una donna Partigiana: Maria Diaferia.

Il convulso momento internazionale in cui oggi cade questo importante anniversario della Repubblica c’impone di ricordare come la volontà popolare uscita dalle Urne del 1946 avesse assegnato a tutte e tutti noi, generazioni future, il compito di costruire una società aperta (art. 2 e 3 Cost.) fondata sul ripudio della guerra (art. 11 Cost.), che nei luoghi di lavoro costruisce la sovranità popolare come coscienza collettiva dei diritti, dell’uguaglianza e della libertà (art. 1 Cost.).

Agli anziani, alle donne, ai giovani, agli immigrati della Città di Corato dedico gli 80 anni della Repubblica ricordando come ogni volta che ci rechiamo nei seggi elettorali per votare, nelle nostre mani rivivono le mani di quelle donne e di quegli uomini che scelsero per noi un Paese diverso, finalmente libero e impegnato a costruire la Pace.

W La Repubblica!”.

 

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1° Maggio a Corato: corteo CGIL con comizio finale in Piazza Cesare Battisti https://ilquartopotere.it/ricorrenze/manifestazione-1-maggio-2026-corato-cgil/ https://ilquartopotere.it/ricorrenze/manifestazione-1-maggio-2026-corato-cgil/#respond Thu, 30 Apr 2026 06:47:44 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=42345 La CGIL di Corato celebra la Festa dei Lavoratori con un corteo cittadino In occasione del Festa dei Lavoratori, la CGIL di Corato promuove una manifestazione pubblica che attraverserà il centro cittadino, coinvolgendo lavoratori, associazioni, forze politiche e cittadini. La giornata si aprirà alle ore 9:30 con il giro per il corso cittadino della banda […]

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La CGIL di Corato celebra la Festa dei Lavoratori con un corteo cittadino

In occasione del Festa dei Lavoratori, la CGIL di Corato promuove una manifestazione pubblica che attraverserà il centro cittadino, coinvolgendo lavoratori, associazioni, forze politiche e cittadini.

La giornata si aprirà alle ore 9:30 con il giro per il corso cittadino della banda “Città di Corato R. Miglietta”, che accompagnerà il corteo lungo tutto il percorso. Alle ore 10:00 è previsto il raduno dei partecipanti presso l’angolo tra via Aldo Moro e Piazza Vittorio Emanuele.

Alle 10:30 partirà il corteo che attraverserà il corso principale della città fino a raggiungere Corso Garibaldi. L’arrivo è previsto per le ore 11:00 in Piazza Cesare Battisti, dove si terrà il comizio conclusivo.

A intervenire saranno Maria Bovino, coordinatrice CGIL Corato, e Dominga Di Donna, dirigente FLC provinciale di Bari.

L’iniziativa è aperta alla partecipazione di partiti politici, associazioni culturali, candidati sindaci e a tutta la cittadinanza, con l’obiettivo di celebrare il valore del lavoro e promuovere i diritti dei lavoratori.

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25 Aprile, ANPI Corato: “La Costituzione bussola in tempi di incertezza” https://ilquartopotere.it/ricorrenze/anpi-corato-25-aprile-costituzione-bussola/ https://ilquartopotere.it/ricorrenze/anpi-corato-25-aprile-costituzione-bussola/#respond Fri, 24 Apr 2026 07:12:44 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=42276 In occasione della Festa della Liberazione, che si celebra il 25 aprile, il Comitato direttivo ANPI Corato ‘Maria Diaferia’ affida a una riflessione pubblica il significato attuale della ricorrenza, richiamando il valore della Costituzione come guida nei tempi di incertezza che attraversano il presente: “Il 25 aprile è un respiro collettivo, un ricordo vivo di […]

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In occasione della Festa della Liberazione, che si celebra il 25 aprile, il Comitato direttivo ANPI Corato ‘Maria Diaferia’ affida a una riflessione pubblica il significato attuale della ricorrenza, richiamando il valore della Costituzione come guida nei tempi di incertezza che attraversano il presente:

Il 25 aprile è un respiro collettivo, un ricordo vivo di quando l’Italia scelse di rialzarsi, di dire “no” alla paura e “sì” alla dignità. È il giorno in cui celebriamo la Liberazione dal nazifascismo, ma anche un invito a guardare il presente con occhi vigili e cuore saldo.

Tante sono le sfide del presente. Oggi il mondo è di nuovo attraversato da venti inquieti. Guerre e tensioni geopolitiche ridisegnano confini, alimentano instabilità e mettono alla prova i valori democratici.

In Europa, il conflitto in Ucraina continua a ricordarci quanto la pace sia fragile; in Medio Oriente, le ferite si moltiplicano; e persino nelle democrazie consolidate, il linguaggio dell’odio e della divisione sembra trovare nuovi spazi.

Il 25 aprile ci insegna che la libertà non è mai un dono definitivo, bensì una conquista quotidiana. I partigiani combatterono non solo per liberare un territorio, ma per affermare un’idea: che ogni persona abbia diritto a vivere senza catene, senza paura, senza censura.

Oggi, quella stessa idea deve guidarci di fronte a sfide globali che non conoscono confini.

Celebrare questa giornata significa anche chiederci: cosa possiamo fare, nel nostro piccolo, per difendere la libertà? Significa vigilare contro ogni forma di autoritarismo, proteggere il pluralismo dell’informazione, sostenere chi fugge da guerre e persecuzioni. Significa, soprattutto, non restare indifferenti.

Il 25 aprile è memoria, ma è anche un momento identitario. Ci ricorda che la storia è un fiume che scorre nel presente. E che, se vogliamo che la corrente ci porti verso un futuro di pace e giustizia, dobbiamo remare insieme, con la stessa determinazione di chi, ottant’anni fa, scelse di liberare un Paese intero.

Per la nostra comunità, la ricorrenza, quest’anno, cade anche nel pieno della competizione elettorale. Oggi, più che mai, abbiamo bisogno di amministratori che sappiano vivere la Costituzione nata dalla lotta antifascista e tradurla in scelte concrete.

La Costituzione è un patto vivo che chiede di essere incarnato ogni giorno, soprattutto da chi amministra la cosa pubblica. Ogni articolo, ogni principio, è una bussola morale e giuridica: dalla tutela della dignità umana alla promozione dell’uguaglianza, dalla libertà di espressione alla solidarietà sociale. Ma questi valori rischiano di restare lettera morta se non trovano spazio nelle decisioni concrete, nei bilanci, nei regolamenti, nelle scelte quotidiane di chi governa.”.

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Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate – Messaggio del Sindaco Corrado De Benedittis https://ilquartopotere.it/ricorrenze/giornata-unita-nazionale-forze-armate-2025-corato/ https://ilquartopotere.it/ricorrenze/giornata-unita-nazionale-forze-armate-2025-corato/#respond Tue, 04 Nov 2025 04:36:28 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=39961 Il messaggio del Sindaco Prof. Corrado Nicola De Benedittis in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate: “Il 4 novembre 1918, entrava in vigore l’Armistizio di Villa Giusti, firmato il giorno prima, a Padova, dal generale austro-ungarico Viktor Weber Webenau e dal Generale italiano Pietro Badoglio. Dopo la disfatta di Caporetto del 1917, […]

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Il messaggio del Sindaco
Prof. Corrado Nicola De Benedittis in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate:

“Il 4 novembre 1918, entrava in vigore l’Armistizio di Villa Giusti, firmato il giorno prima, a Padova, dal generale austro-ungarico Viktor Weber Webenau e dal Generale italiano Pietro Badoglio.

Dopo la disfatta di Caporetto del 1917, l’Esercito Italiano, sotto la guida del Capo di Stato Maggiore Generale Armando Diaz, subentrato a Raffaele Cadorna, era riuscito a rovesciare le sorti della guerra, portando l’Italia alla vittoria, attraverso le battaglie del Grappa, del Piave, di Vittorio Veneto.
Trento e Trieste diventavano italiane. Fiume, no. 
Si chiudeva, in un certo senso, l’ormai lontana stagione risorgimentale, che aveva fatto l’Italia Unita e che aveva ceduto il passo a un lento, strisciante decadentismo.
La guerra, l’Unità Nazionale e la Vittoria erano costate tra il 1915 e il 1918, 600 mila morti soltanto tra i soldati italiani.
Ragazzi giovanissimi (nelle ultime fasi, furono richiamati anche i diciassettenni) erano stati strappati alla vita, agli amori, agli affetti più cari, in nome di una politica degli Stati europei, che aveva perso l’arte della mediazione e della concertazione.
In particolare, l’ascesa al potere in Germania dell’imperatore Guglielmo II, il suo “Nuer Kurse” e il licenziamento del cancelliere Otto von Bismarck avevano spalancato le porte ai peggiori nazionalismi, in tutta Europa. La corsa agli armamenti e le relazioni muscolari tra gli Stati avevano caratterizzato in modo crescente tutto il Primo Novecento. Il risultato finale fu lo scoppio della Prima Guerra Mondiale: 10 milioni di morti e 27 milioni di giovani rimasti mutilati e invalidi a vita.
Mentre oggi onoriamo la memoria delle vittime di tutti i fronti di guerra e riflettiamo sul valore dell’Unità Nazionale in ottica europea, si impone il richiamo costituzionale alla Pace, alle politiche di concertazione e disarmo, al ripudio della guerra.
Serve un Patto Nazionale per la Pace, che veda insieme l’Italia con le sue Istituzioni civili e militari, con il mondo del lavoro, i giovani, gli studenti e le forze politiche.
Salvare la Pace! Lo dobbiamo a quei ragazzi che persero la loro gioventù sui fronti di guerra; è il nostro dovere morale e politico per le generazioni che verranno. 
Buon 4 Novembre! “

Ecco il programma della giornata:

ore 10:00 raduno delle autorità, delle associazioni combattentistiche, d’arma  e dei  partecipanti  presso  il  Chiostro  del  Palazzo di  Città;

–  ore 10:30 deposizione corona di alloro al Milite Ignoto. Al termine corteo lungo Corso Cavour fino a raggiungere Piazza Vittorio Emanuele;

ore 11:00  Piazza Vittorio Emanuele deposizione corona al Monumento dei Caduti. 
La cittadinanza è invitata

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Dalla memoria alla Pace: il significato del 4 Novembre per Corato https://ilquartopotere.it/ricorrenze/4-novembre-2025-anmig-corato/ https://ilquartopotere.it/ricorrenze/4-novembre-2025-anmig-corato/#respond Tue, 04 Nov 2025 03:20:24 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=39966 Il 4 novembre rappresenta per l’ANMIG di Corato un momento di profonda riflessione e riconoscenza verso chi sacrificò la propria vita per l’Italia. Il Presidente, prof. Gaetano Bucci, condivide con la cittadinanza un messaggio di memoria e speranza: “Oggi 4 NOVEMBRE ricorre il 107° anniversario della fine della Prima guerra mondiale, iniziata il 24 maggio […]

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Il 4 novembre rappresenta per l’ANMIG di Corato un momento di profonda riflessione e riconoscenza verso chi sacrificò la propria vita per l’Italia. Il Presidente, prof. Gaetano Bucci, condivide con la cittadinanza un messaggio di memoria e speranza:

Oggi 4 NOVEMBRE ricorre il 107° anniversario della fine della Prima guerra mondiale, iniziata il 24 maggio del 1915, con l’obiettivo principale del completamento della unità nazionale, attraverso la conquista delle Terre irredente del Trentino, della Venezia-Giulia e del Quarnaro, con le città di Trento, Trieste e Fiume.

Alla partecipazione al conflitto si era giunti dopo un acceso confronto nazionale tra interventisti e neutralisti. Il partito irredentista prevalse interpretando lo spirito di una nazione che aveva la necessità storica di ricomporsi e ritrovarsi nella sua storica identità di popolo e integrità territoriale.

Corato nei mesi precedenti l’inizio dell’intervento in guerra fu scossa, come molte altre città e comunità, da un susseguirsi di iniziative in cui ai grandi pericoli e incertezze dei campi di battaglia, si alternarono le ansie patriottiche e lo spirito di riscatto nazionale.

Corato visse la eccezionale esperienza di un memorabile comizio di Cesare Battisti, che alla presenza di Guglielmo Schiralli, incitò gli animi ad affrontare con orgoglio l’intervento in guerra, a consacrare la promessa di Giovanni Bovio che, sotto il monumento a Matteo Renato Imbriani, qualche lustro prima aveva evocato il riscatto italiano fino al Quarnaro e alla costa dalmata.

Dopo la disfatta di Caporetto, vicino al Monte Sei Busi, dove perse la vita, Benedetto Calvi, uno degli oltre seicento coratini che si immolarono per la Patria, e mirabilmente narrato da Domenico Calvi, arrivarono le battaglie che, con grande spirito di abnegazione e accompagnate dalle struggenti note della Canzone del Piave, portarono all’epilogo vittorioso di Vittorio Veneto.

L’Italia aveva vinto la guerra. Fu poi una vittoria mutilata, ma che costituì il grande valore di aver per la prima volta nella storia forgiato, nel crogiolo del sacrificio bellico, una identità e una coscienza di appartenenza. Furono valori che sopravvissero per decenni nelle ferite e nelle mutilazioni dei combattenti di Corato che, fin dal 1917, vollero unirsi in una associazione tra le prime in Italia a trasmettere i valori della Patria, attraverso la ricerca della Pace.

L’Anmig di Corato, ancora oggi presente a dare testimonianza e rendere vivi i valori del sacrificio di allora, partecipa nella ricorrenza odierna alla grande celebrazione nazionale presso il Sacrario Militare di Bari, con la propria bandiera e una folta rappresentanza di iscritti e simpatizzanti.

L’Anmig di Corato, fa propri i principi costituzionali del “ripudio della guerra” e della ricerca della Pace, non solo per il nostro Paese ma anche per il mondo intero, attraversato oggi da inaccettabili conflitti e macchiato ancora dal genocidio.

L’Anmig di Corato auspica, infine, che l’Amministrazione cittadina mostri “fattiva volontà e collaborazione” nel non disperdere il sacro patrimonio delle centinaia di Mutilati ed Invalidi di Guerra che con dignità ed orgoglio tennero alto il nome di Corato assieme al vessillo dell’Italia.”

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Commemorazione dei Defunti: la Città si unisce nel ricordo – Il messaggio del Sindaco https://ilquartopotere.it/ricorrenze/commemorazione-defunti-2-novembre-messaggio-sindaco/ https://ilquartopotere.it/ricorrenze/commemorazione-defunti-2-novembre-messaggio-sindaco/#respond Sat, 01 Nov 2025 08:44:36 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=39915 Domenica 2 novembre alle ore 9.00, presso il Cimitero Comunale, si terrà una cerimonia commemorativa con la deposizione di una corona di fiori a cura dell’Amministrazione Comunale, in memoria di tutti i defunti. La cittadinanza è invitata a partecipare. Il messaggio del Sindaco: “Il 2 novembre è il giorno in cui la comunità civile si […]

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Domenica 2 novembre alle ore 9.00, presso il Cimitero Comunale, si terrà una cerimonia commemorativa con la deposizione di una corona di fiori a cura dell’Amministrazione Comunale, in memoria di tutti i defunti.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

Il messaggio del Sindaco:

Il 2 novembre è il giorno in cui la comunità civile si ferma a fare memoria delle donne e degli uomini che ci hanno preceduti nell’esistenza terrena.
La morte non è soltanto l’esperienza estrema della vita di ciascuno, ma è la cifra che configura tutta la condizione umana, fin dal proprio nascere.
È una grave distorsione esistenziale nascondere la realtà del morire estromettendola dal dibattito sociale, dai processi pedagogici ed educativi, dai percorsi di cura durante la malattia, dall’accompagnamento nella stagione della vecchiaia.
Senza la consapevolezza del morire non c’è esatta percezione delle coordinate del nostro vivere terreno, transeunte, fragile, umile.
In queste giornate, in cui in tanti e tante ci si reca a rendere omaggio alle spoglie mortali dei propri cari, che, in molti casi, troppo presto ci hanno lasciato, nessuno si senta solo: avverta l’abbraccio della città di cui è parte, con l’auspicio che il pensiero condiviso della morte ci aiuti a mettere al centro il valore inestimabile della vita di ciascuno.”

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In memoria di Viktor Picaku: il Comune rinnova l’impegno contro la violenza giovanile https://ilquartopotere.it/ricorrenze/in-memoria-di-viktor-picaku-il-comune-rinnova-limpegno-contro-la-violenza-giovanile/ https://ilquartopotere.it/ricorrenze/in-memoria-di-viktor-picaku-il-comune-rinnova-limpegno-contro-la-violenza-giovanile/#respond Fri, 01 Aug 2025 05:28:21 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=38625 Nella mattinata di oggi, 1 agosto, alle ore 12:00, il Sindaco Corrado De Benedittis, insieme all’Amministrazione Comunale, deporrà in Largo Abbazia, un cuscino di fiori alla memoria del giovane Viktor Picaku, che, nel 2018, cadde vittima di un agguato, da parte di alcuni coetanei. «La “città violenta” ha segnato nel tempo la vita della comunità […]

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Nella mattinata di oggi, 1 agosto, alle ore 12:00, il Sindaco Corrado De Benedittis, insieme all’Amministrazione Comunale, deporrà in Largo Abbazia, un cuscino di fiori alla memoria del giovane Viktor Picaku, che, nel 2018, cadde vittima di un agguato, da parte di alcuni coetanei.

«La “città violenta” ha segnato nel tempo la vita della comunità civile.

Con determinazione sono oggi in essere strumenti repressivi e di recupero, diretti a una fascia di popolazione molto giovane, a cui sono mancati, nel tempo, riferimenti autorevoli, senso delle regole e opportunità significative.
L’emergenza sicurezza è, a livello nazionale, sempre più legata all’emergenza educativa.

Le istituzioni democratiche hanno il dovere costituzionale di dare risposte in termini di sicurezza e aprire prospettive nel segno della crescita sociale.» Dichiara il Sindaco De Benedittis.

 

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“Mai avrei immaginato quella tragedia”: il ricordo dell’ex sindaco Mazzilli https://ilquartopotere.it/ricorrenze/ricordo-massimo-mazzilli-disastro-ferroviario/ https://ilquartopotere.it/ricorrenze/ricordo-massimo-mazzilli-disastro-ferroviario/#respond Sat, 12 Jul 2025 18:58:26 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=38404 Nel giorno della commemorazione del disastro ferroviario del 12 luglio 2016, l’ex sindaco di Corato Massimo Mazzilli, che guidava la città in quel tragico momento, ha voluto condividere un messaggio personale di ricordo e vicinanza. Parole sentite, che rievocano il dolore di quella giornata e l’impegno di chi si trovò a fronteggiare un’emergenza senza precedenti. […]

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Nel giorno della commemorazione del disastro ferroviario del 12 luglio 2016, l’ex sindaco di Corato Massimo Mazzilli, che guidava la città in quel tragico momento, ha voluto condividere un messaggio personale di ricordo e vicinanza. Parole sentite, che rievocano il dolore di quella giornata e l’impegno di chi si trovò a fronteggiare un’emergenza senza precedenti.

Ecco il suo messaggio integrale:

9 anni fa a quest’ora mai avrei immaginato che la giornata, da poco iniziata, si sarebbe trasformata nella peggiore che la storia cittadina ricordi!

Mai avrei pensato che a causa dei nostri “trenini” 23 persone ignare avrebbero perso la vita e decine sarebbero rimaste ferite.

Il mio pensiero e la vicinanza oggi, come ieri, per le 23 vittime e le proprie famiglie, concedendomi un particolare e simbolico abbraccio per Francesco e Luciano.

Quel giorno, personalmente, ricordo il peso della “fascia tricolore” che all’epoca mi onoravo di indossare, peso alleviato e coadiuvato dalla straordinaria abnegazione, operatività e capacità di tutti i soccorritori e sanitari, che intervennero sul posto.

Abbraccio tutti i famigliari delle vittime e tutti i feriti di quel tragico evento, che spero di incontrare più tardi nella cerimonia di commemorazione sul piazzale della stazione a loro intitolato, per volere della mia amministrazione”.

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Cerimonia a Corato per le 23 vittime del disastro ferroviario: De Benedittis cita Moro, “Senza dovere non ci sono diritti” https://ilquartopotere.it/ricorrenze/corato-ricorda-disastro-ferroviario-12-luglio/ https://ilquartopotere.it/ricorrenze/corato-ricorda-disastro-ferroviario-12-luglio/#respond Sat, 12 Jul 2025 18:06:14 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=38396 Una corona di fiori, il silenzio raccolto, le parole del sindaco Corrado De Benedittis. Così, alle ore 11:05 di oggi, lo stesso momento in cui, nove anni fa, due treni della Ferrotramviaria si scontrarono tragicamente sulla tratta a binario unico tra Corato e Andria, la nostra città ha ricordato le 23 vittime di quel disastro […]

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Una corona di fiori, il silenzio raccolto, le parole del sindaco Corrado De Benedittis. Così, alle ore 11:05 di oggi, lo stesso momento in cui, nove anni fa, due treni della Ferrotramviaria si scontrarono tragicamente sulla tratta a binario unico tra Corato e Andria, la nostra città ha ricordato le 23 vittime di quel disastro ferroviario, tra cui i coratini Luciano Caterino e Francesco Ludovico Tedone,

Una cerimonia partecipata si è svolta nei pressi della stazione ferroviaria di Corato, luogo simbolico di una tragedia che ha segnato nel profondo il territorio e la nostra comunità .

Presenti i familiari delle vittime, le autorità civili e militari, i volontari del soccorso, l’amministrazione comunale e i rappresentanti di diverse forze politiche.

Il sindaco Corrado De Benedittis ha deposto una corona di fiori in memoria delle vittime e ha rivolto parole di ringraziamento e riflessione, aprendo il momento commemorativo con un saluto ai familiari e a tutti i presenti.

Un sentito riconoscimento l’ha espresso nei confronti del presente Massimo Mazzilli, allora sindaco della città, per l’impegno e la prontezza profusi nel giorno della tragedia così come nei giorni che seguirono.

Un dolore che ha segnato le istituzioni, chi le rappresentava, ma anche tutta la comunità civile, non solo di Corato, ma di tutti i comuni colpiti da quell’enorme disastro costato la vita a 23 persone”, ha dichiarato De Benedittis.

Nel suo intervento, il sindaco ha voluto porre l’accento non solo sul dolore, ma anche sulle cause profonde della tragedia, sottolineando come non si possa ridurre tutto a un errore umano. Ha denunciato i gravi ritardi nella realizzazione dei lavori di ammodernamento della linea ferroviaria, ricordando che il raddoppio del binario era un’opera attesa da decenni e ancora oggi incompleta. La tratta da Andria Sud a Barletta, infatti, risulta tuttora bloccata, con lavori in corso e tempi di esecuzione ancora troppo lunghi.

Questo disastro non può essere solo attribuito a responsabilità personali – ha sottolineato – ma è figlio di un sistema che mostra ritardi strutturali, disfunzioni burocratiche, leggi poco efficaci. Ci sono territori che viaggiano a velocità differenti e la questione meridionale resta aperta, mai pienamente affrontata.”

A chiusura del suo discorso, De Benedittis ha voluto condividere una riflessione sulle parole dello statista Aldo Moro:

Questo Paese non si salverà se non nascerà un nuovo senso del dovere prima ancora dei diritti”.

Il sindaco ha ribadito con forza quanto sia necessario ricostruire un’etica pubblica fondata sulla responsabilità individuale e collettiva, ricordando che non possono esserci diritti se viene meno il senso del dovere. Un impegno che ognuno deve portare avanti ogni giorno, nel proprio ruolo, con trasparenza, correttezza, dedizione e coraggio.

Il riscatto delle nostre comunità passa attraverso l’impegno quotidiano di ciascuno. Siamo una comunità viva e laboriosa, con grandi potenzialità, che non meritava questo disastro e che deve trovare la forza di rialzarsi e pretendere che i diritti vengano onorati e rispettati, a partire dal dovere che ognuno mette in campo ogni giorno.

Una giornata di raccoglimento e memoria affinché il ricordo delle vittime sia anche un richiamo costante alla responsabilità e alla giustizia.

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12 luglio 2025: Corato ricorda le vittime del disastro ferroviario di nove anni fa https://ilquartopotere.it/ricorrenze/corato-memoria-disastro-ferroviario-12-luglio-2016/ https://ilquartopotere.it/ricorrenze/corato-memoria-disastro-ferroviario-12-luglio-2016/#respond Fri, 11 Jul 2025 06:49:36 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=38367 Domani, 12 luglio 2025, alle ore 11:05 – orario esatto dell’incidente – sarà deposta una corona di fiori in Piazza “Vittime dell’Incidente Ferroviario del 12 luglio 2016”, nei pressi della Stazione Ferroviaria di Corato Nel nono anniversario dell’Incidente ferroviario avvenuto il 12 luglio 2016 sulla tratta Corato–Andria, l’Amministrazione comunale intende rinnovare il proprio impegno nella […]

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Domani, 12 luglio 2025, alle ore 11:05 – orario esatto dell’incidente – sarà deposta una corona di fiori in Piazza “Vittime dell’Incidente Ferroviario del 12 luglio 2016”, nei pressi della Stazione Ferroviaria di Corato

Nel nono anniversario dell’Incidente ferroviario avvenuto il 12 luglio 2016 sulla tratta Corato–Andria, l’Amministrazione comunale intende rinnovare il proprio impegno nella custodia della memoria e nel sostegno ai familiari delle vittime, promuovendo un momento di raccoglimento e riflessione pubblica.

Riportiamo di seguito il messaggio del Sindaco, Corrado Nicola De Benedittis, in ricordo dell’Incidente ferroviario del 12 luglio 2016.

MEMORIA DI UN DISASTRO

9 anni fa, il 12 luglio 2016, lo scontro frontale tra due treni della Ferrotramviaria SPA, ha determinato la morte di 23 persone.

Una ferita, vissuta come un’offesa, ha segnato, in questi anni, tutte le Comunità attraversate da quella tratta, tra cui la Città di Corato.

Non c’è verità giudiziaria, che possa risarcire le vittime, le famiglie e la società civile, da un disastro che si ascrive dentro una questione meridionale irrisolta, fatta di inadempienze, ritardi, mancate assunzioni di responsabilità e uno strisciante gattopardismo, in cui alla fine paga il più debole e nulla cambia.

Tanti sono, infatti, i problemi, che ancora affliggono questa tratta ferroviaria, travolta da disservizi, ritardi e interminabili lavori, se è vero, come è vero, che i tempi per raggiungere Bari si sono dilatati, rispetto al passato e la tratta si blocca ad Andria Sud destinando il percorso per Barletta al servizio sostitutivo dei pullman.

La Memoria di un disastro di tale portata, per essere un atto di riscatto collettivo, dev’essere un momento di denuncia e di indignazione civile, che respinge la narrazione di un Sud maledetto, segnato da un destino avverso, per diventare acquisizione di consapevolezza, che per cambiare le sorti di un territorio, servono coraggio, correttezza amministrativa, onestà intellettuale e senso del dovere.”

Il Sindaco invita la cittadinanza a partecipare.

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