La Voce dei Lettori Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/category/la-voce-dei-lettori/ Le notizie sotto un'altra luce Thu, 02 Apr 2026 11:34:47 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png La Voce dei Lettori Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/category/la-voce-dei-lettori/ 32 32 “Grazie per tutto”: la toccante lettera di un figlio ai medici e infermieri dell’Umberto I di Corato https://ilquartopotere.it/la-voce-dei-lettori/lettera-figlio-medici-infermieri-umberto-i-corato/ https://ilquartopotere.it/la-voce-dei-lettori/lettera-figlio-medici-infermieri-umberto-i-corato/#respond Thu, 02 Apr 2026 09:03:50 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=41960 Le notti trascorse accanto a un familiare in ospedale possono cambiare il modo di guardare la vita e il valore delle persone. È quanto emerge dalla toccante lettera inviata alla nostra redazione da Vito Scaringella, cittadino dí Corato, che ha voluto esprimere la propria gratitudine ai medici, infermieri e operatori socio-sanitari dell’ospedale Umberto I per […]

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Le notti trascorse accanto a un familiare in ospedale possono cambiare il modo di guardare la vita e il valore delle persone. È quanto emerge dalla toccante lettera inviata alla nostra redazione da Vito Scaringella, cittadino dí Corato, che ha voluto esprimere la propria gratitudine ai medici, infermieri e operatori socio-sanitari dell’ospedale Umberto I per la loro professionalità e umanità.

In un testo intenso, Vito racconta l’esperienza vissuta accanto al padre, mancato qualche giorno fa, e sottolinea come, anche nelle ore più difficili e silenziose della notte, ogni gesto del personale sanitario abbia rappresentato un vero sostegno non solo per lui e la propria famiglia, ma per tutti i pazienti.

Di seguito, la lettera integrale inviata alla nostra redazione:

Gentili medici, infermieri e operatori socio sanitari, dell’ospedale Umberto I di Corato,

Ci sono esperienze che ti cambiano il modo di guardare le persone e il valore delle cose. Le notti trascorse in ospedale, accanto a mio padre, sono state tra queste.

In quelle ore silenziose, quando tutto sembra rallentare e i pensieri diventano più pesanti, ho avuto la possibilità di osservare davvero il vostro lavoro. Non da lontano, ma da vicino. Persona per persona, stanza per stanza, paziente per paziente.

Sapevo che per mio padre, purtroppo, non ci sarebbe stata una possibilità. E ogni giorno che passava rendeva tutto più chiaro e più difficile da accettare.

Proprio per questo, quello che ho visto nel vostro modo di lavorare ha avuto ancora più valore.

Ho visto professionalità, quella vera, fatta di competenza, attenzione e precisione. Ma soprattutto ho visto umanità. Nei piccoli gesti, nelle parole dette con rispetto, nella pazienza anche quando la stanchezza si faceva sentire.

Ho visto qualcosa che mi ha colpito profondamente: lo stesso modo di prendersi cura di tutti. Senza differenze. Senza scorciatoie, e tutto questo accade quando il lavoro diventa responsabilità vera verso le persone.

E ho visto tutto questo soprattutto di notte, quando è più difficile, quando nessuno guarda, quando il lavoro pesa di più.

Ma c’è una cosa che sento di dire con chiarezza: quello che ho visto non è stato fatto “per me” o per la mia famiglia, è stato fatto per tutti.

Per ogni persona ricoverata, per ogni famiglia in attesa, per ogni storia diversa che attraversa quei corridoi. Con la stessa attenzione, con lo stesso rispetto, e con quella capacità rara di capire quando qualcuno aveva bisogno di qualcosa in più.

In quei momenti, per chi è accanto a una persona cara, voi diventate molto più di un riferimento sanitario. Diventate un punto di equilibrio, una presenza che dà sicurezza, un sostegno silenzioso che fa la differenza.

Quando sai che il tempo è limitato, ogni gesto conta il doppio. Ogni parola resta. E voi, in quei giorni, avete fatto molto più del vostro dovere.

Non è qualcosa di scontato. E troppo spesso non viene detto abbastanza.

Per questo sento il bisogno di dirvelo oggi, con semplicità ma con grande sincerità: grazie.

Grazie per quello che fate ogni giorno.
Grazie per come lo fate.
Grazie per la dignità che riuscite a garantire a ogni paziente.
Grazie per quella capacità, rara, di dare ancora di più a chi ne ha più bisogno.

Porterò con me ciò che ho visto in quelle notti: un esempio concreto di servizio, fatto non solo di lavoro, ma di rispetto e attenzione verso le persone.

Con profonda gratitudine,

Vito Scaringella”

 

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Movida, la protesta dei residenti contro il nuovo protocollo: “Nessun coinvolgimento, ignorate le nostre esigenze” https://ilquartopotere.it/la-voce-dei-lettori/protesta-residenti-corato-protocollo-movida/ https://ilquartopotere.it/la-voce-dei-lettori/protesta-residenti-corato-protocollo-movida/#respond Tue, 15 Jul 2025 04:34:01 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=38433 Un gruppo di residenti delle piazze Di Vagno e Sedile denuncia l’esclusione dal processo decisionale: “Solo una rappresentanza informale e nessuna comunicazione ufficiale” A seguito della firma del protocollo d’intesa tra il Comune di Corato e le associazioni di categoria degli esercenti – Confcommercio, Confesercenti e CNA – che disciplina gli aspetti legati alla gestione […]

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Un gruppo di residenti delle piazze Di Vagno e Sedile denuncia l’esclusione dal processo decisionale: “Solo una rappresentanza informale e nessuna comunicazione ufficiale”

A seguito della firma del protocollo d’intesa tra il Comune di Corato e le associazioni di categoria degli esercenti – Confcommercio, Confesercenti e CNA – che disciplina gli aspetti legati alla gestione della movida nelle zone centrali della città, un gruppo di residenti del centro storico, in particolare delle centralissime piazza Di Vagno e piazza Sedile, ha sollevato una protesta.

I cittadini, che si dichiarano “non ufficialmente rappresentati nei recenti incontri istituzionali”, contestano nel merito e nel metodo il percorso che ha portato alla sottoscrizione dell’accordo. In particolare, lamentano “la mancanza di un coinvolgimento formale e strutturato” e sollevano numerose perplessità sui contenuti del documento, che secondo loro non garantirà un reale miglioramento della qualità della vita in zona.

Pubblichiamo di seguito, integralmente, la nota ricevuta da parte di questo gruppo non rappresentativo di residenti in merito al protocollo di intesa tra il Comune e le Associazioni di esercenti di Corato.:

“Il Comune di Corato ha sottoscritto un protocollo di intesa con le principali associazioni di categoria – Confcommercio, Confesercenti e CNA – finalizzato a gestire in modo condiviso e responsabile le attività connesse alla movida, in particolare nelle aree centrali di piazza Di Vagno e piazza Sedile, fulcro della vita serale cittadina.

«Il protocollo – dicono dal Comune – nasce come strumento sperimentale, con validità annuale, pensato per adattarsi alle esigenze del territorio e per essere modificato nel tempo in base ai risultati concreti e al confronto con cittadini, esercenti e residenti. Il documento rappresenta una prima risposta operativa a una domanda crescente di equilibrio tra la vivacità economico-sociale del centro storico e il diritto alla quiete, alla salute e alla sicurezza dei residenti».

L’accordo prevede una serie di azioni coordinate e condivise tra amministrazione comunale, associazioni di categoria e titolari di pubblici esercizi. Tra queste:

Gestione e calendarizzazione degli eventi: gli esercenti potranno organizzare eventi musicali (fino a due a settimana nei giorni feriali e tre nei weekend), da concludersi entro le ore 23:59, previa presentazione di Scia e richiesta di suolo pubblico.

Controlli e semplificazione amministrativa: il Comune garantirà maggiori controlli tramite la Polizia Locale e una semplificazione nelle procedure autorizzative per gli eventi.

Un tavolo permanente di confronto: sarà attivato un tavolo tra Comune, associazioni e residenti per monitorare costantemente l’efficacia del protocollo e individuare eventuali modifiche migliorative.

Educazione al divertimento responsabile: le associazioni si impegneranno nella promozione di comportamenti virtuosi tra gestori e clientela, con iniziative di formazione, informazione e sensibilizzazione sui rischi legati all’abuso di alcol, rumore e inciviltà.

Tutela del decoro e della pulizia urbana: verranno promosse pratiche di raccolta dei rifiuti, pulizia delle aree esterne e gestione ordinata dei plateatici.

Misure acustiche: sarà obbligatorio per i locali dotarsi di rilevatori di diffusione sonora nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente.

«Il protocollo riconosce il valore economico, culturale e sociale della movida, ma al contempo richiama alla responsabilità collettiva: il diritto al divertimento e alla libera impresa deve conciliarsi con la tutela dei residenti e dello spazio urbano. Al termine dell’anno di validità, sulla base dei risultati raggiunti e dei riscontri emersi dal tavolo permanente, l’amministrazione si impegna a trasformare il Protocollo in un regolamento formale, che recepisca le buone prassi sperimentate e definisca un quadro normativo stabile e condiviso».

«Desidero ringraziare sentitamente le associazioni di categoria per il contributo costruttivo e responsabile offerto nel corso del lavoro di redazione del protocollo» afferma l’assessore allo sviluppo economico, Concetta Bucci. «Un grazie particolare va al dirigente del Suap, Pippo Sciscioli, e a tutto l’ufficio Suap, per la competenza e il supporto amministrativo, nonché al comandante della polizia locale, Michele Bucci, e all’intero comando di polizia locale per il prezioso contributo operativo e di analisi.

Un ringraziamento sincero anche ai residenti del centro storico che hanno partecipato attivamente agli incontri, portando punti di vista essenziali per costruire un equilibrio possibile tra diritti e bisogni. Siamo certi che le imprese coinvolte rispetteranno con scrupolo gli impegni assunti, a tutela della comunità, dei residenti e della qualità delle loro stesse attività, contribuendo a promuovere una movida sostenibile, civile e condivisa».

A seguito di alcuni incontri tra il Comune di Corato e i rappresentanti degli esercenti, nei quali è stata richiesta una presenza non rappresentativa di alcuni residenti di piazza di Vagno e piazza Sedile mediante una comunicazione whatsapp, e quindi in maniera assolutamente non ufficiale, non regolamentare, non formale e a pochi giorni dagli stessi, l’Amministrazione comunale ha emesso un protocollo di intesa con gli stessi esercenti per la regolamentazione della “movida” nelle suddette piazze.”

Condiderazioni:

Si tratta quindi di un documento redatto e sottoscritto senza tener conto delle esigenze di noi residenti, che viviamo perennemente in uno stato di disagio che non è stato mai tenuto in considerazione, prova ne sia il costante calo demografico in queste zone negli ultimi anni. Inutile rimarcare il nostro disappunto e la nostra delusione: speravamo in un confronto reale, attraverso incontri organizzati per tempo e con comunicazioni ufficiali, che desse la possibilità di esprimere il nostro parere, proponendo interventi concreti per la risoluzione dei problemi che da anni attanagliano le suddette piazze.

Venendo agli atti prodotti, con particolare riferimento all’allegato A del protocollo di intesa, con la presente intendiamo esprimere le nostre forti perplessità in merito alle azioni sottoscritte ed agli accordi presi, che a nostro parere avranno ben pochi effetti sul contenimento della malamovida perché ancora una volta incuranti delle necessità e del benessere di noi cittadini, ormai relegati ad un ruolo secondario.

Al di là delle premesse e delle finalità, proclami condivisibili ma che non producono nessun effetto, il fulcro dell’allegato A è negli articoli 3 (impegni del Comune di Corato) e nell’articolo 5 (impegni dei titolari dei pubblici esercizi).

Relativamente all’articolo 3 (impegni del Comune di Corato):

intensificazione dei controlli sui locali da parte della Polizia Locale. Ci sembra un intendimento con davvero pochi contenuti, anche in considerazione del fatto che dalle ore 22:00 la polizia locale termina il suo servizio;
semplificazione amministrativa in favore delle imprese del settore per la presentazione delle richieste di autorizzazioni di suolo pubblico per lo svolgimento di pubblici spettacoli ed intrattenimento. Di male in peggio! Adesso basterà un’unica SCIA per avere l’autorizzazione a più eventi!
creazione di un tavolo permanente di confronto tra Comune, residenti e organizzazioni maggiormente rappresentative dei pubblici esercizi. Ma come, il tavolo permanente si crea DOPO il protocollo d’intesa??? Sembra davvero strano questo atteggiamento!
sostenere, nelle zone della movida caratterizzate da maggior concentrazione, progetti proposti dalle Associazioni di via e/o di categoria rappresentative degli esercenti della zona… Ancora una volta, solo gli esercenti e le loro Associazioni sono coinvolte in iniziative che riguardano il centro storico!

In sintesi, ci sembrano garanzie solo rivolte agli esercenti, o che comunque avranno poca influenza sulla situazione attuale della piazza.

Passiamo all’articolo più interessante, il n.5 relativo agli impegni dei titolari dei pubblici esercizi.

● mettendo insieme i primi due commi, scopriamo con grande stupore che OGNI SETTIMANA si potranno organizzare fino a CINQUE EVENTI MUSICALI, lasciando ai residenti la possibilità di riposare tranquillmente solo DUE giorni a settimana! A nostro parere, questa scelta è completamente squilibrata, lasciamo immaginare a tutti a favore di chi;
● Vi è l’obbligo di dotazione di rilevatori dei livelli di diffusione sonora, osservanti della normativa vigente . Questo comma non è chiaro: chi deve osservare la normativa vigente? I rilevatori? Saranno rivelatori omologati? Nel caso i rivelatori registrassero livelli sonori superiori alla norma, quali sarebbero le conseguenze? In pratica, si chiede agli esercenti di controllare se stessi! Ricordiamo che la  legge stabilisce i limiti per le emissioni sonore in aree ad alta densità urbana (Tabella B del DCPM del 14/11/1997 https://www.anit.it/wp-content/uploads/2015/02/DPCM_14_11_19971.pdf), che sono i seguenti:
60 dB(A) diurno, 50 dB(A) notturno
50 dB è il rumore prodotto dalla conversazione tra due persone. Questo significa che le emissioni sonore prodotte sinora dagli esercenti sono sicuramente molto al di sopra della legge.

In sintesi, questo documento, che dovrebbe avere effetti per un intero anno, lascia davvero molto perplessi. Siamo sicuri che non porterà a nessun vantaggio per i residenti, che al contrario, senza nessun confronto ufficiale, si vedono ancora una volta sopraffatti da logiche molto lontane da quelle che porterebbero nuovi residenti e nuova vitalità nel centro storico.

La mancata manutenzione, lo stravolgimento dell’impianto di illuminazione, le condizioni di degrado diffuso delle piazze (fontana mai funzionante, led e prese strappate dalle panchine, alberi che non hanno mai usufruito dell’impianto di irrigazione esistente…), la mancanza di un presidio nelle ore notturne, il volume altissimo della musica durante le serate promosse dagli esercenti, sono tutte condizioni che alimentano la malamovida allontanando quei fruitori della piazza (famiglie, bambini, giovani con interessi più genuini) che invece la renderebbero davvero l’”importante polo di aggregazione sociale” alla quale fa riferimento l’Amministrazione nelle premesse.

Peccato. Un’altra occasione persa per rendere la nostra città ed il suo centro storico più sicuro ed accogliete, con soluzioni che spingeranno (chi può) ad allontanarsi, rendendo così le piazze sempre più invivibili e sempre più terra di nessuno.”

 

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Deiezioni canine abbandonate sulle auto: tra inciviltà e mancanza di cestini, l’esasperazione dei residenti di via Teano https://ilquartopotere.it/la-voce-dei-lettori/deiezioni-canine-abbandonate-sulle-auto-tra-incivilta-e-mancanza-di-cestini-lesasperazione-dei-residenti-di-via-teano/ https://ilquartopotere.it/la-voce-dei-lettori/deiezioni-canine-abbandonate-sulle-auto-tra-incivilta-e-mancanza-di-cestini-lesasperazione-dei-residenti-di-via-teano/#respond Wed, 26 Mar 2025 07:34:33 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=36736 La segnalazione giunge da un cittadino, portavoce dei residenti della zona Via Teano – Via Quasimodo e vie adiacenti, che oltre a denunciare la cattiva abitudine dei proprietari dei cani di non raccogliere le feci canine evidenzia la carenza degli appositi cestini raccoglitori nella zona e lancia un appello all’Amministrazione Comunale. Raccogliere le deiezioni canine […]

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La segnalazione giunge da un cittadino, portavoce dei residenti della zona Via Teano – Via Quasimodo e vie adiacenti, che oltre a denunciare la cattiva abitudine dei proprietari dei cani di non raccogliere le feci canine evidenzia la carenza degli appositi cestini raccoglitori nella zona e lancia un appello all’Amministrazione Comunale.

Raccogliere le deiezioni canine è un gesto di civiltà e rispetto, non solo nei confronti dell’ambiente e della comunità, ma anche degli stessi amici a quattro zampe. Troppo spesso, infatti, questi ultimi finiscono per essere ingiustamente additati come causa di sporcizia, vittime inconsapevoli della sola e unica irresponsabilità  dei loro proprietari.

Se da un lato molti padroni si dimostrano rispettosi delle regole, raccogliendo gli escrementi dei propri cani durante le passeggiate, dall’altro c’è ancora chi, (troppi!) li abbandona su marciapiedi e strade, penalizzando anche chi invece si comporta correttamente nel rispetto delle regole di una convivenza civile. Ancora più assurdo è il comportamento di chi raccoglie le deiezioni ma poi lascia il sacchetto per strada, invece di smaltirlo negli appositi cestini.

Ma l’inciviltà, e forse anche la stupidità umana, non conosce limiti. Un episodio segnalato alla nostra redazione lascia senza parole: qualcuno ha lasciato un sacchetto con feci canine sul parabrezza di un’auto in sosta. Il fatto è avvenuto a Corato, nella zona tra via Teano e via Quasimodo, e purtroppo non si tratta di un caso isolato. In questo quartiere, infatti, da quanto riferito alla nostra redazione, nell’ultimo periodo sembra essersi diffusa questa cattiva abitudine che si aggiunge all’altrettanta, già esistente, di non raccogliere le deiezioni.

Chi ci ha segnalato l’episodio denuncia anche la carenza di cestini raccoglitori nella zona, lanciando un appello all’amministrazione affinché provveda a installarne di più. “Un’iniziativa necessaria che potrebbe incentivare i proprietari dei cani a comportarsi in modo più civile, senza la scusa della mancanza di servizi adeguati a disposizione” – suggerisce il nostro concittadino che ci ha riportato il caso.

L’auspicio per i residenti di questo quartiere, dove tra l’altro è presente anche una scuola, è che l’appello trovi riscontro da parte dell’amministrazione comunale, tuttavia però occorre anche sottolineare che il rispetto delle regole dipende sempre dalla coscienza di ogni cittadino. Nel caso specifico, chi sceglie di avere un cane ha il dovere di prendersene cura in modo responsabile ed educato verso gli altri, evitando di renderlo vittima dell’inciviltà umana. I cani non hanno colpa!

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Gara d’appalto Stadio comunale di Corato: le minoranze non sono soddisfatte (mai?) https://ilquartopotere.it/la-voce-dei-lettori/gara-dappalto-stadio-comunale-di-corato-le-minoranze-non-sono-soddisfatte-mai/ https://ilquartopotere.it/la-voce-dei-lettori/gara-dappalto-stadio-comunale-di-corato-le-minoranze-non-sono-soddisfatte-mai/#respond Fri, 05 Jul 2024 05:51:09 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=32849 Di Vitantonio Di Zanni Per me non c’è nessun vanto da mostrare, assolutamente! Non ho mai avuto nulla, né pretendo altrettanto nulla in quanto non sono mai stato “cliente” di nessuno! L’ho detto e ribadito più volte di essere stato un elettore al primo turno di Bovino e di aver votato solo al ballottaggio per […]

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Di Vitantonio Di Zanni

Per me non c’è nessun vanto da mostrare, assolutamente!
Non ho mai avuto nulla, né pretendo altrettanto nulla in quanto non sono mai stato “cliente” di nessuno!

L’ho detto e ribadito più volte di essere stato un elettore al primo turno di Bovino e di aver votato solo al ballottaggio per Corrado.

Fatta questa ulteriore precisazione ancora per una volta, è innegabile e sotto gli occhi di tutti che l’azione politica di questa amministrazione stia andando verso la strada giusta, quella della ricostruzione, ripartenza, rimessa in “ordine” e sicurezza dei vari settori del Comune.

Dalle politiche dei Servizi Sociali, ai Lavori Pubblici (lasciati allo sbando dopo quasi un decennio di paralisi amministrativa dettata dai vari commissariamenti e dalla incapacità di fare sintesi a destra), alla Cultura che (piaccia o non piaccia) ha innestato nuovi rami e avviato la “Rivoluzione gentile” tanto auspicata e della quale si vedranno i primi germogli solo dopo diversi anni (secondo tutti gli esperti sociologi, non le chiacchiere da Bar dello Sport).

La più grande insoddisfazione viene mossa, sempre dalle voci delle minoranze, verso le Politiche dello Sviluppo Economico locale: forse o siamo stati abituati male in passato (quasi certamente, secondo me) o non abbiamo ancora capito che per azionare commercio e artigianato, o lo fai con iniziative “legali” per lo sviluppo stesso, quindi promozione di Associazioni atte a promuovere prodotti locali (vedi Terre di Coratina) e promozioni a fiere di settore, promozioni culturali che attraggano e coinvolgano fruitori dai paesi limitrofi che inevitabilmente possano spendere soldini sul nostro territorio, o non hai altri “strumenti”, ripeto legali, atti a favorire lo sviluppo economico.

Di certo un politico non si può mica mettere a comprare di sua iniziativa tutte le partite rimanenti a magazzino di prodotti da imprese locali, come se fossero libri invenduti per far piacere all’autore sconosciuto in erba!

Possono piacere o meno a “qualcuno” alcune scelte di  “indirizzo” (ma d’altronde non ci si poteva aspettare roba di destra da un uomo di sinistra e “progressista”), ma nel complesso sono molto apprezzate dall’opinione pubblica.

Dall’altro lato della “barricata” c’è il “nulla cosmico”…

Un dubbio è lecito: un’opposizione interna alla maggioranza “dettata” forse dalla smania di protagonismo e da sete di poltrone di gente rancorosa che presume di soffiare sul fuoco (poi rivelatosi un cerino, d’altronde è facile intuirlo!) mossa dall’antico sentimento dell’esule, che non ha mai rispettato né l’esito democratico dell’elezione del segretario della locale PD, né niente di meno le scelte delle nomine della prima ora?
Può essere, tant’è vero che appena fatte le nomine e le designazioni, Corrado non era più “buono”!

E allora cosa si sarà pensato di fare?
Avranno pensato: “usiamo un’altra strategia antica (quanto il mestiere più antico del mondo), uniamoci col nemico comune a destra e facciamo squadra…?”
Forse è stata questa l’idea di risposta delle minoranze?
Avranno pensato ancora: “Facciamo una bella mozione “Oriani”, strumentalizziamo le parole dell’assessore alla Città Metropolitana e facciamo un po’ di casino…?”

Di fatto poi cosa è successo? Nulla, semplice.

Però poi ho visto ben altro: si è appena definita la nuova compagine sociale del “patto della Montagnola”, difatti tutti i firmatari della prima mozione sono gli stessi presenti in tutte le altre (vedi eco-estramurale), tra cui spiccano quelli che votano anche contro diversi punti all’ordine del giorno nei vari consigli comunali.

“Una unione di soggetti politici tutti aspiranti a qualche poltrona, tutti delusi dalle scelte meritocratiche del Sindaco, riuniti forse sotto l’egida ala di Direzione Corato?”. Si sa, con loro i patti poi verranno sicuramente rispettati (certo come no…andatelo a chiedere ai precedenti candidati sindaci, ivi comprese tutte le vere “zite di Ceglie” del dopo Perrone).
“Forse è mossa da questo l’azione politica delle minoranze?”.

Quel che invece per il momento sembra certo è un’opposizione minoritaria che urla su “la qualunque”, ma basata fondamentalmente sul nulla…cosmico!

Avanti così, Corrado avrà strada “libera”!

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Piano Urbano Mobilità Sostenibile: a che punto siamo?  https://ilquartopotere.it/la-voce-dei-lettori/piano-urbano-mobilita-sostenibile-a-che-punto-siamo/ https://ilquartopotere.it/la-voce-dei-lettori/piano-urbano-mobilita-sostenibile-a-che-punto-siamo/#respond Thu, 28 Mar 2024 18:27:47 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=30928 Questo fondamentale strumento urbanistico prevede fin dall’approccio la PARTECIPAZIONE dei cittadini; altrove sono in dirittura di arrivo. di Carmine Patruno In data 19 Marzo, il Comune di Bisceglie, espletata la prima fase del progetto, in coerenza con le indicazioni delle Linee Guida regionali e nazionali, ha presentato il documento d’indirizzo contenente le scelte strategiche, ed […]

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Questo fondamentale strumento urbanistico prevede fin dall’approccio la PARTECIPAZIONE dei cittadini; altrove sono in dirittura di arrivo.

di Carmine Patruno

In data 19 Marzo, il Comune di Bisceglie, espletata la prima fase del progetto, in coerenza con le indicazioni delle Linee Guida regionali e nazionali, ha presentato il documento d’indirizzo contenente le scelte strategiche, ed ha aperto di fatto un percorso di condivisione con la cittadinanza finalizzato a raccogliere idee, istanze e osservazioni per procedere all’elaborazione, approvazione e attuazione del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile).
Al primo posto, nelle succitate linee guida, si legge, senza possibilità di equivoci, di un approccio partecipativo, che coinvolge i cittadini e i portatori di interesse già dalla fase di condivisione del quadro conoscitivo e fino alla definizione degli indirizzi e poi delle scelte del Piano;
Come indicato nelle Linee Guida europee, la redazione del PUMS introduce un sostanziale cambiamento di approccio rispetto a un più tradizionale Piano Urbano della Mobilità: attenzione ai bisogni espressi dai cittadini e all’innalzamento della qualità della vita piuttosto che imposizione di modelli preordinati.
Si continua a leggere nelle Linee Guida: “Sarà opportuna la collaborazione dei vari uffici e settori interni all’Amministrazione (es. urbanistica, mobilità, ambiente, turismo, polizia municipale, attività economiche, ecc.), ed anche, ove necessario, di tecnici esterni di consolidata esperienza in materia di pianificazione territoriale e dei trasporti, nonché di valutazione ambientale strategica.”
Ecco le LINEE GUIDA in dettaglio:
FASE 1 (quella già realizzata a Bisceglie)
• Realizzazione di incontri e interviste ai portatori di interesse e alle strutture tecniche delle Amministrazioni coinvolte per completare la descrizione dello stato di fatto.
• Realizzazione di indagini dedicate, rivolte a cittadini e imprese, per completare la conoscenza delle abitudini di mobilità di residenti e non e raccogliere informazioni sulle criticità del sistema dei trasporti.
FASE 2
• Individuazione degli interventi e delle azioni dello Scenario di Riferimento
• Valutazione sociale, economica e ambientale degli scenari anche, se necessario, attraverso l’utilizzo di strumenti di simulazione;
• Redazione del documento di PUMS, cioè della proposta di Piano e di tutti i documenti per il successivo iter procedurale;
• Partecipazione (avviata a Bisceglie nell’incontro del 19 Marzo scorso)

FASE 3
Questa fase attiene all’esame delle controdeduzioni e delle osservazioni
raccolte durante il periodo di pubblicazione (della durata di 30 giorni), prima di
procedere alla redazione del documento definitivo del PUMS.

E CORATO?
Con lo stesso bando cui ha partecipato Bisceglie, Corato ha ottenuto in data 04/05/2023 45.000 euro; nella presentazione della candidatura, la nostra amministrazione si impegnava, tra l’altro,
“a trasmettere l’atto amministrativo di adozione del PUMS alla Regione Puglia entro un anno dalla sottoscrizione del Disciplinare”; la sottoscrizione è avvenuta il 25/07/2023, quindi dovrebbe essere tutto definito, salvo proroghe, entro il prossimo LUGLIO.
Il 28 Giugno 2023 (ben 55 giorni DOPO l’ammissione a finanziamento) fu nominato il RUP (Responsabile Unico del Procedimento); era il primo obbligo previsto dal bando.
Il 10 Ottobre 2023 (dopo ulteriori 104 giorni) venne affidato il servizio di redazione del P.U.M.S. ad una società di Bari, con un costo di 34.638,24 euro; la durata del servizio è prevista in massimo 16 mesi.
Da allora di mesi ne sono passati cinque, e non c’è traccia, o almeno non risultano atti nel sito del Comune, di tutto quanto previsto dalla fase 1: non mi risultano “incontri ed interviste ai portatori di interesse”, non sappiamo se sono stati coinvolti i vari uffici dell’amministrazione, a cominciare dalla Polizia Locale, non mi risulta coinvolgimento delle Consulte, non risultano indagini dedicate, rivolte a cittadini e imprese; tutto questo doveva essere fatto PRIMA, per completare la conoscenza dello stato di fatto e delle esigenze espresse dalla cittadinanza.
Al pari della rigenerazione dell’estramurale, il PUMS rischia di modificare sensibilmente la mobilità, e quindi la vita di tutti i 47.000 cittadini, e non si può farlo senza quelle fasi di partecipazione ESPRESSAMENTE PREVISTE dalle Linee Guida, ovvero non è concepibile che a decidere siano i soliti pochi intimi a Palazzo San Cataldo, non è concepibile che anche il PUMS venga sparato addosso alla città come un colpo di cannone.
Ma è sempre possibile che io faccia, come dicono, “disinformazione ben orchestrata”, quindi chiedo:
Qualcuno è a conoscenza della questione?
Qualcuno è stato coinvolto/interpellato in incontri o interviste?
Qualcuno è stato interessato da indagini dedicate a cittadini ed imprese?
Sono passati già otto mesi dalla sottoscrizione del disciplinare, si dovrebbe evitare di arrivare a ridosso della scadenza per poi essere costretti a fare in fretta, giustificando così la mancanza della fase fondamentale rappresentata dalla partecipazione dei cittadini.

 

 

 

 

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“Morte di via Duomo, il colpo di grazia dato dalla nuova illuminazione” https://ilquartopotere.it/la-voce-dei-lettori/morte-di-via-duomo-il-colpo-di-grazia-dato-dalla-nuova-illuminazione/ https://ilquartopotere.it/la-voce-dei-lettori/morte-di-via-duomo-il-colpo-di-grazia-dato-dalla-nuova-illuminazione/#respond Sun, 25 Feb 2024 11:28:26 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=30428 Il Comune di Corato, circa un anno fa, ha avviato la riqualificazione della propria illuminazione pubblica che prevede la sostituzione di più di 5mila corpi illuminanti con sorgenti led, “con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e le prestazioni rispetto al vecchio servizio di illuminazione al fine di garantire il contenimento dell’inquinamento luminoso, un maggiore comfort visivo, […]

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Il Comune di Corato, circa un anno fa, ha avviato la riqualificazione della propria illuminazione pubblica che prevede la sostituzione di più di 5mila corpi illuminanti con sorgenti led, “con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e le prestazioni rispetto al vecchio servizio di illuminazione al fine di garantire il contenimento dell’inquinamento luminoso, un maggiore comfort visivo, di rendere le strade più sicure e di creare spazi urbani più accoglienti per i cittadini” – così come veniva comunicato da Palazzo di Città.

Sin dai primi interventi nelle zone più periferiche della città però, questo cambiamento ha destato alcune perplessità nei cittadini concentrate principalmente sulla sicurezza delle strade che, contrariamente a quanto veniva annunciato, hanno visto minare per la bassa intensità di illuminazione del nuovo sistema.
Ma a quanto pare, anche per il centro cittadino, questa riqualificazione dell’illuminazione pubblica che prevede l’utilizzo di energia green al 100% desta incertezze, ed è su via Duomo, che dovrebbe rappresentare il cuore della città, che è stato lanciato un vero grido di allarme attraverso una nota giunta alla nostra redazione in cui l’autore con un pizzico di ironia annuncia: “La morte di via Duomo

La nota:

Il colpo di grazia è stato dato, ne danno il triste annuncio i residenti e gli ultimi commercianti rimasti, questo infatti lo scenario macabro a cui dovremo abituarci per quella che dovrebbe essere la via principale della nostra città. La sostituzione delle luci agli ioduri metallici in favore di pannelli led molto meno luminosi ha dato questo risultato. È inadeguata sia l’intensità ma soprattutto la temperatura della luce (misurata in kelvin) infatti si è passati dalla luce calda e accogliente della precedente illuminazione (2200k) ad una tendente al freddo (4000k) totalmente inadeguata per qualsiasi centro storico del pianeta . Adesso ci domandiamo se davvero ci siano dei tecnici che studiano queste soluzioni oppure sono presi dalla strada. Adesso immaginate le stradine attigue già poco illuminate,cosa diventeranno adesso.
In sintesi :

CONTRO
-percezione di sicurezza che viene meno
-scenario spettrale
-luce fredda
-stradine buie che favoriranno attività di spaccio
-disomogeneità di illuminazione
-disincentivo ulteriore per nuove aperture
-led che saranno sempre meno luminosi

PRO
– risparmio di qualche watt
– percorso per i riti della settimana santa pronto tutto l’anno

Sarà possibile coniugare le esigenze dei residenti e degli ultimi commercianti di Via Duomo con la sostenibilità ambientale e la riduzione dell’inquinamento luminoso che il nuovo servizio ha tra gli obiettivi, trovando eventualmente un giusto compromesso?

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Corato-Trani, mancanza di illuminazione pubblica, appello alle istituzioni: “Situazione pericolosa” https://ilquartopotere.it/la-voce-dei-lettori/corato-trani-mancanza-di-illuminazione-pubblica-appello-alle-istituzioni-situazione-pericolosa/ https://ilquartopotere.it/la-voce-dei-lettori/corato-trani-mancanza-di-illuminazione-pubblica-appello-alle-istituzioni-situazione-pericolosa/#respond Fri, 19 Jan 2024 09:10:32 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=29878 La sicurezza della Sp Trani-Corato preoccupa notevolmente gli utenti che quotidianamente percorrono quel tratto di strada teatro di diversi incidenti stradali in alcuni casi mortali come l’ultimo risalente allo scorso dicembre in cui hanno perso la vita due persone. Se da un lato tra le cause dei sinistri stradali prevale quella da attribuire alle distrazioni […]

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La sicurezza della Sp Trani-Corato preoccupa notevolmente gli utenti che quotidianamente percorrono quel tratto di strada teatro di diversi incidenti stradali in alcuni casi mortali come l’ultimo risalente allo scorso dicembre in cui hanno perso la vita due persone. Se da un lato tra le cause dei sinistri stradali prevale quella da attribuire alle distrazioni alla guida, come ci riportano le statistiche dell’incidentalità stradale in Puglia e nella Bat, è anche vero che un concorso di colpa deriva da uno stato precario in cui versano molte strade e la SP12, segnalata fra le più pericolose dell’intera provincia, in tal senso presenta molte insidie che vanno dal manto stradale dissestato colmo di buche ad alcuni tratti senza illuminazione o addirittura spenta anche lì dove gli impianti sono presenti. Ricordiamo a tal proposito che solo l’anno scorso, a seguito delle innumerevoli segnalazioni, dopo trent’anni la Bat ha riacceso l’impianto di illuminazione del cavalcavia sull’autostrada A14 e implementato l’impianto nell’area dello svincolo della Sp13 Andria – Bisceglie.

Quindi al netto della prudenza degli automobilisti che deve essere sempre alta alla guida, nel rispetto del codice stradale, è anche vero che gli organi preposti devono intervenire per mettere in condizione gli utenti di viaggiare in sicurezza cercando di accelerare le lungaggini dei tempi che purtroppo incatenano i lavori pubblici.

Ed è proprio alle istituzioni che rivolge l’appello un cittadino attivo che ha inviato alla nostra redazione una nota che di seguito riportiamo, in cui segnala lo spegnimento di alcuni corpi illuminanti in prossimità dello svincolo Corato centro affinché le stesse si attivino per il ripristino del servizio nella speranza che non trascorrano anche in questo caso altri trent’anni.

Percorrendo la SP12 Trani-Corato, giungendo poi allo svincolo per il Comune di Corato centro, ho constatato il completo spegnimento di quasi tutti i corpi illuminanti presenti in loco, le uniche luci accese (peraltro al Led mi pare di aver visto ma non ne sono certo) che si scorgono in lontananza sono quelle situate verso l’ingresso nella città coratina, ma parliamo comunque di poche decine di elementi a fronte invece delle numerosissime luci spente su tutta l’area in questione.
Situazione direi molto simile ed equiparabile a quella del Casello Autostradale, la quale dopo oltre 30 anni si è riusciti finalmente a farla rimettere in funzione, difatti mi riferiscono sia un’anomalia persistente nel lungo periodo anche qui.
In questo specifico caso la competenza dovrebbe (condizionale d’obbligo) ricadere sulla Città Metropolitana di Bari essendo passato il confine territoriale della Provincia Bat (ma dagli ultimi aggiornamenti fonti del Comune di Bari riferiscono sia altresì una pertinenza della Provincia Bat); pertanto ci rivolgiamo agli organi preposti per richiedere chiarezza sulla vicenda affinchè si faccia tutto il possibile e in tempi brevi per predisporre il ripristino della pubblica illuminazione rendendo così maggiormente sicuro questo tratto di strada extraurbana, alla base delle precipue competenze attribuite agli enti locali di proprietà.
Non escludo di poter inviare personalmente una pec segnalativa o comunque invito chiunque del posto o chi frequenta spesso questa arteria stradale o chi ha la facoltà di farsi ascoltare, oltre l’impegno informativo della stampa locale, di interessarsene rivolgendo le proprie rimostranze a nome ed in difesa della sicurezza stradale; lungi dal ribadire l’assoluto rispetto del codice stradale nonchè la massima prudenza alla guida sempre e ovunque”.
Leonardo Mazzilli, un cittadino tranese

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Giornata Mondiale degli Insegnanti, il messaggio di una docente su un lavoro spesso bistrattato https://ilquartopotere.it/la-voce-dei-lettori/giornata-mondiale-degli-insegnanti-il-messaggio-di-una-docente-su-un-lavoro-spesso-bistrattato/ https://ilquartopotere.it/la-voce-dei-lettori/giornata-mondiale-degli-insegnanti-il-messaggio-di-una-docente-su-un-lavoro-spesso-bistrattato/#respond Thu, 05 Oct 2023 16:05:57 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=28049 In occasione della Giornata Mondiale degli Insegnanti che ricorre oggi 5 ottobre, pubblichiamo una nota a firma di una docente su una professione, quale quella degli insegnanti, spesso “criticata con la frase: non fanno nulla”. “In questa giornata mondiale dell’insegnante vorrei sottolineare quanto questo sia uno tra i mestieri più carichi di responsabilità al mondo, […]

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In occasione della Giornata Mondiale degli Insegnanti che ricorre oggi 5 ottobre, pubblichiamo una nota a firma di una docente su una professione, quale quella degli insegnanti, spesso “criticata con la frase: non fanno nulla”.

“In questa giornata mondiale dell’insegnante vorrei sottolineare quanto questo sia uno tra i mestieri più carichi di responsabilità al mondo, ma anche uno dei più belli…Ho avuto la fortuna di iniziare ad insegnare molto presto . Avevo 19 anni quando ho fatto supplenza in una scuola di Margherita di Savoia e per la prima volta mi son sentita chiamare “Maestra”. Come dimenticare quell’emozione! Ho sentito questo nome per diversi anni prima come docente di sostegno e poi come docente curricular. Durante la mia carriera ho avuto modo di insegnare a tanti tanti bambini, tutti diversi ma unici e speciali… Da poco insegno in una scuola superiore. Di sicuro il passaggio dai piccoli ai ragazzi non è stato semplice, ho dovuto rimettermi in discussione perché sono tante le differenze tra i due ordini di scuola ma non ho mai mollato perché sia che fossero bimbi sia ragazzi, beh la passione è la stessa. Alcuni credono ancora che noi docenti svolgiamo un lavoro leggero, con tre mesi di vacanza… mi spiace ma devo sfatare questa ” falsa credenza”. Non sono tre mesi, alcuni lavorano fino ai primi di luglio, altri fino alla fine, in piena estate. E vorrei sottolineare quanto il lavoro del docente non termina a scuola (come molti erroneamente asseriscono); a casa si organizza la lezione per il giorno dopo, si correggono pacchi interi di compiti . L’insegnante ha un ruolo importantissimo: la formazione del futuro cittadino…non è poco… Svolgo questo lavoro con amore, amo i miei ragazzi ed ho la fortuna di lavorare in una scuola bellissima in cui si lavora davvero bene. Auguri a me e a tutti coloro i quali amano questo lavoro.

Motiviamo sempre i nostri alunni e come diceva qualcuno: “Ciò che l’insegnante è, è più importante di quello che insegna””

Antonella V.

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Disagi per le pazienti del reparto di Ginecologia e Ostetricia all’Umberto I di Corato: manca l’aria condizionata https://ilquartopotere.it/la-voce-dei-lettori/disagi-per-le-pazienti-del-reparto-di-ginecologia-e-ostetricia-allumberto-i-di-corato-manca-laria-condizionata/ https://ilquartopotere.it/la-voce-dei-lettori/disagi-per-le-pazienti-del-reparto-di-ginecologia-e-ostetricia-allumberto-i-di-corato-manca-laria-condizionata/#respond Fri, 14 Jul 2023 15:29:21 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=26903 È dalla giornata di ieri che al primo piano nel reparto di Ginecologia ed Ostetricia dell’ospedale Umberto I di Corato si registra l’assenza dell’aria condizionata, un disservizio questo che sta mettendo a dura prova la degenza delle pazienti considerando le temperature da record degli ultimi giorni. Diverse sono le segnalazioni giunte alla nostra redazione dalle […]

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È dalla giornata di ieri che al primo piano nel reparto di Ginecologia ed Ostetricia dell’ospedale Umberto I di Corato si registra l’assenza dell’aria condizionata, un disservizio questo che sta mettendo a dura prova la degenza delle pazienti considerando le temperature da record degli ultimi giorni.

Diverse sono le segnalazioni giunte alla nostra redazione dalle pazienti che lamentano tale disagio e dai parenti che sono stati costretti a portare ventilatori e altri dispositivi per sopperire a questa mancanza e permettere una degenza più confortevole alle pazienti e ai neonati. Da quanto ci riferiscono pare che l’impianto di climatizzazione da ieri sia andato in tilt, ma al momento non si conoscono i termini per il ripristino del servizio che ci si auspica possa avvenire quanto prima al netto dei tempi tecnici necessari.

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Rissa in piazza Sedile: parla un testimone https://ilquartopotere.it/la-voce-dei-lettori/rissa-in-piazza-sedile-parla-un-testimone/ https://ilquartopotere.it/la-voce-dei-lettori/rissa-in-piazza-sedile-parla-un-testimone/#respond Mon, 10 Jul 2023 10:33:14 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=26814 Accogliamo un chiarimento giunto alla nostra redazione da parte di un testimone presente alla “rissa” che si è verificata venerdì sera durante una serata in piazza Sedile, nel cuore della movida coratina, che scrive: “Visto il proliferare di numerosi quanto fantasiosi racconti circa l’increscioso episodio verificatosi venerdì sera nei pressi di piazza Sedile, come persona […]

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Accogliamo un chiarimento giunto alla nostra redazione da parte di un testimone presente alla “rissa” che si è verificata venerdì sera durante una serata in piazza Sedile, nel cuore della movida coratina, che scrive:

“Visto il proliferare di numerosi quanto fantasiosi racconti circa l’increscioso episodio verificatosi venerdì sera nei pressi di piazza Sedile, come persona presente ai fatti vorrei esporre il mio dire : vi è stato un diverbio tra due ragazzi per uno spintone involontario a causa della folta presenza di persone presenti che in un primo momento è stato frainteso, in contemporanea, accidentalmente, è caduto un tavolo apparecchiato (il locale ha in dotazione alcuni tavoli alti, piacevoli ma purtroppo poco stabili), quindi contrariamente a quanto raccontato, “non sono volati tavoli”;  i ragazzi però si sono immediatamente spostati dinanzi alla Biblioteca comunale dove hanno continuato la loro discussione animata ma non violenta tesa solo a chiarire l’incidente, i toni ovviamente hanno incuriosito qualche passante intervenuto anche per sedare la “rissa”.

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