Economia e Ambiente Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/category/economia-e-ambiente/ Le notizie sotto un'altra luce Wed, 06 Dec 2023 07:30:44 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png Economia e Ambiente Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/category/economia-e-ambiente/ 32 32 Artigiano in Fiera, l’appello di Unapol: “Salvaguardare le due risorse vitali del nostro pianeta, suolo e acqua” https://ilquartopotere.it/economia-e-ambiente/artigiano-in-fiera-lappello-di-unapol-salvaguardare-le-due-risorse-vitali-del-nostro-pianeta-suolo-e-acqua/ https://ilquartopotere.it/economia-e-ambiente/artigiano-in-fiera-lappello-di-unapol-salvaguardare-le-due-risorse-vitali-del-nostro-pianeta-suolo-e-acqua/#respond Wed, 06 Dec 2023 07:30:44 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=29172 Il Presidente Loiodice: “Sostenibilità significa prendersi cura della Terra” L’Expo internazionale Artigiano in Fiera, un evento unico nel suo genere che dal 2 al 10 dicembre richiama a Milano il meglio delle creazioni artigianali italiane e dal mondo, ospita in questi giorni Casa Unapol, lo stand dell’Unione Nazionale Associazioni Produttori Olivicoli che con le eccellenze […]

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Il Presidente Loiodice: “Sostenibilità significa prendersi cura della Terra”

L’Expo internazionale Artigiano in Fiera, un evento unico nel suo genere che dal 2 al 10 dicembre richiama a Milano il meglio delle creazioni artigianali italiane e dal mondo, ospita in questi giorni Casa Unapol, lo stand dell’Unione Nazionale Associazioni Produttori Olivicoli che con le eccellenze dei prodotti La Finezza racconta la ricchezza artigiana delle Aziende, OP associate e gli agricoltori del mondo olivicolo italiano.

A Casa Unapol si discute in queste ore di sostenibilità con tecnici ed esperti che ogni anno fanno il punto sullo stato di salute dell’olivicoltura italiana. E in occasione del World Soil Day, la giornata mondiale del suolo, il Presidente Unapol Tommaso Loiodice ha lanciato un appello per sensibilizzare gli operatori del mondo agricolo ad un utilizzo sostenibile delle risorse naturali: “L’edizione di quest’anno, intitolata Soil and Water, a source of life vuole mettere al centro del dibattito mondiale la relazione fondamentale tra acqua e suolo, alla base della realizzazione di sistemi agroalimentari ecosostenibili. Noi di Unapol sappiamo bene come sia fondamentale adottare pratiche sostenibili di gestione dei terreni, al fine di preservarne fertilità e biodiversità. L’umidità presente nel suolo svolge una funzione vitale per l’assorbimento dei nutrienti da parte delle piante, garantendo così la sopravvivenza degli ecosistemi. Negli ultimi decenni i cambiamenti climatici e l’agricoltura superintensiva, associati ad un impiego irrazionale delle risorse idriche hanno portato ad un degrado progressivo dei suoli. Mai come in questo momento risulta di insostituibile rilevanza il lavoro quotidiano dei pazienti e saggi agricoltori, vere sentinelle dell’ambiente”.
La biodiversità, raccontata dall’olio extravergine d’oliva con le sue tante monocultivar, rappresenta un esempio di come l’unicità di ogni territorio è un patrimonio universale da preservare e tramandare. Per Loiodice “le nostre Regioni sono caratterizzate da terreni e microclimi peculiari che garantiscono una variegata gamma di prodotti agricoli identitari di ogni comunità e territorio. La selezione così variegata che oggi vantiamo è frutto del genius loci, di quella capacità di utilizzare i terreni in armonia con i cicli naturali. L’agricoltura superintensiva propone un modello che va esattamente nella direzione opposta, verso un appiattimento dell’offerta con una ricaduta disastrosa sulla fertilità dei terreni. La salute di acqua e suolo è fondamentale per la nostra sopravvivenza, talvolta si dimentica che il 95% del cibo che la popolazione mondiale consuma quotidianamente proviene da queste due risorse. È giunto il momento di invertire la rotta e di prenderci cura del nostro pianeta”.

 

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Una bioshopper per la salvaguardia delle tartarughe marine Caretta Caretta: Despar Centro-Sud sostiene il progetto “Tartalove” di Legambiente https://ilquartopotere.it/economia-e-ambiente/una-bioshopper-per-la-salvaguardia-delle-tartarughe-marine-caretta-caretta-despar-centro-sud-sostiene-il-progetto-tartalove-di-legambiente/ https://ilquartopotere.it/economia-e-ambiente/una-bioshopper-per-la-salvaguardia-delle-tartarughe-marine-caretta-caretta-despar-centro-sud-sostiene-il-progetto-tartalove-di-legambiente/#respond Tue, 08 Nov 2022 18:19:16 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=21828 Parte nei punti vendita della rete Despar del Centro-Sud la campagna di sensibilizzazione sul rispetto dell’ambiente e la salvaguardia delle specie animali a rischio di estinzione, attraverso l’utilizzo delle nuove bioshopper 100% biodegradabili.   Anche quest’anno Maiora, concessionaria del marchio Despar per il Centro-Sud, rinnova la partnership con Legambiente attraverso un altro progetto di sensibilizzazione […]

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Parte nei punti vendita della rete Despar del Centro-Sud la campagna di sensibilizzazione sul rispetto dell’ambiente e la salvaguardia delle specie animali a rischio di estinzione, attraverso l’utilizzo delle nuove bioshopper 100% biodegradabili.

Bioshopper 100% biodegradabili e compostabili

 

Anche quest’anno Maiora, concessionaria del marchio Despar per il Centro-Sud, rinnova la partnership con Legambiente attraverso un altro progetto di sensibilizzazione ambientale che avrà come protagoniste le bioshopper 100% biodegradabili e compostabili, disponibili nei punti vendita della rete e pensate per la riduzione del consumo della plastica.

Despar Centro-Sud, in questo modo, mette in atto una politica sostenibile e contribuisce, al contempo, alla realizzazione del progetto “Tartalove”, ideato da Legambiente e finalizzato alla salvaguardia della tartaruga marina Caretta Caretta, un animale in pericolo che rischia di scomparire dai nostri mari a causa della pesca professionale, del traffico nautico e dell’inquinamento delle acque. L’inquinamento da plastica, infatti, è una delle cause più frequenti di mortalità per le tartarughe marine che nuotano nel Mar Mediterraneo. Gli operatori dei Centri di Recupero di tartarughe di Legambiente hanno documentato che più del 50% degli animali ricoverati aveva ingerito diversi tipi di plastiche: sacchetti, resti di bottiglie e stoviglie, cotton fioc, lenze e imballaggi di vario tipo.

Despar Centro-Sud a sostegno delle tartarughe marine Caretta Caretta

Promuovere con gesti concreti la salvaguardia dell’ambiente e del territorio è una prerogativa che da anni Despar Centro-Sud ha messo in atto coinvolgendo attivamente i propri collaboratori e i consumatori mediante la partnership con enti qualificati di volontariato ambientale.

Le bioshopper disponibili nei punti vendita Despar Centro Sud, sulle quali sono stampati messaggi di sensibilizzazione ad hoc, insieme ad un sostegno economico stanziato da Maiora, contribuiranno al potenziamento dei centri di recupero tartarughe marine di Legambiente presenti nel Centro-Sud e alle attività di cura delle tartarughe.

«Il tema dell’ambiente ogni anno diventa sempre più attuale nella vita di tutti i giorni – spiega Grazia de Gennaro, Responsabile dell’Ufficio Comunicazione di Maiora – e non solo i cittadini sono chiamati ad avere un ruolo attivo, ma anche le aziende devono, mediante semplici gesti, dare un contributo fondamentale. Le bioshopper diventano quindi uno strumento di comunicazione che mettiamo a disposizione dei nostri clienti, sensibilizzandoli in merito al tema della sostenibilità ambientale e della conservazione di specie animali a rischio di estinzione. Il nostro obiettivo è quello di contribuire così ad accrescere sempre più la consapevolezza su un aspetto che riteniamo fondamentale per il futuro della nostra e delle future generazioni».

Ognuno di noi può fare un gesto concreto, adottando una tartaruga marina sul sito: www.tartalove.it

 

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Arriva da Corato nuovo modello gestione traffico commerciale e logistica rifiuti, nei centri storici e zone ZTL  https://ilquartopotere.it/economia-e-ambiente/arriva-da-corato-nuovo-modello-gestione-traffico-commerciale-e-logistica-rifiuti-nei-centri-storici-e-zone-ztl/ https://ilquartopotere.it/economia-e-ambiente/arriva-da-corato-nuovo-modello-gestione-traffico-commerciale-e-logistica-rifiuti-nei-centri-storici-e-zone-ztl/#respond Sun, 27 Feb 2022 06:55:13 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=16709 Ridurre quantità del traffico commerciale e raccolta rifiuti, diminuire inquinamento ambientale e acustico, migliorare qualità di vita di centro storico e zona a traffico limitato.  Il progetto sperimentale “SCILOMA” per la gestione di città sostenibili, presenta i suoi risultati.  Si è chiuso questa settimana a Corato il progetto sperimentale SCILOMA. Iniziativa sostenuta dalla Regione Puglia […]

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Ridurre quantità del traffico commerciale e raccolta rifiuti, diminuire inquinamento ambientale e acustico, migliorare qualità di vita di centro storico e zona a traffico limitato.  Il progetto sperimentale “SCILOMA” per la gestione di città sostenibili, presenta i suoi risultati. 

Si è chiuso questa settimana a Corato il progetto sperimentale SCILOMA. Iniziativa sostenuta dalla Regione Puglia nell’ambito del bando Innolabs, dal titolo “SustainableCItyLOgisticsMAnagement”, diretto dall’Università del Salento – Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione e con la partecipazione delle aziende Innova, capofila del progetto, Sabacom Engineering Peachwire. I risultati raccolti sono stati presentati nella mattinata di venerdì, 25 Febbraio, durante una conferenza stampa nella Sala Verde del comune di Corato a cui hanno partecipato: Antonella Varesano, assessore alla Qualità Urbana di Corato, Andrea Di Pasquale, Ad di Innova, Maria Grazia Gnoni docente presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento.   

Obiettivo della sperimentazione sono state la pianificazione e la realizzazione di un nuovo modello di mobilità e trasporto merci, raccolta e gestione rifiuti, nel centro storico e nelle zone a traffico limitato (ZTL) di Corato. Un modello replicabile ed estendibile anche ad altre aree urbane similari di altri comuni italiani. Lo scopo principale di “SCILOMA” è, infatti, aumentare i benefici di tipo ambientale con la riduzione delle emissioni inquinanti e sociali, l’aumento delle aree pedonabili, la diminuzione dell’inquinamento acustico, garantite dalle aree ZTL. 

In tali zone hanno accesso in modo permanente, escluso i residenti due tipologie di veicoli: mezzi della raccolta rifiuti e trasporto merci. Tutto ciò pone la necessità di costruire un sistema di previsione in real time del quantitativo di rifiuto da ritirare in modalità “on demand” e configurare e gestire le prenotazioni degli accessi alle ZTL dei mezzi commerciali.  

A Corato è stato così applicato un nuovo sistema di monitoraggio e controllo: di logistica dei rifiuti e di quella commerciale. La fase di sperimentazione finale, dopo la messa a punto del sistema prototipale, è avvenuta nei mesi di gennaio e febbraio di quest’anno. Ha coinvolto tre utenze del settore ristorazione del centro storico, tutte ad alta produzione rifiuti e costante rifornimento di materie prime: Pesce Fritto e Baccalà, Zorba Pizzeria Bar After.

Grazie all’utilizzo di sensori di livello di ultima generazione, si può monitorare costantemente il livello di riempimento dei “cassonetti intelligenti” installati, impostando soglie personalizzate di alert “cassonetto quasi pieno”, al fine di adottare modelli di ottimizzazione del tempo di raccolta che minimizzano il consumo di carburante durante la raccolta dei rifiuti e riducono la frequenza di svuotamento. Con il modello “SCILOMA” è, infatti, possibile calcolare il percorso migliore per soddisfare le richieste nel minor tempo possibile e solo quando è necessario farlo.

Mentre, riguardo la logistica commerciale il sistema consente, anche, di gestire le prenotazioni degli accessi ai varchi della ZTL per finestra oraria, con un dato slot temporale o solo per alcuni giorni della settimana. Inoltre, è possibile stabilire limitazioni ai veicoli per categoria, per tipologia di alimentazione, quantità di emissioni EURO. Il tutto, stabilendo il numero massimo di prenotazioni per il varco in un giorno e il numero di veicoli e quanti possono accedere contemporaneamente in una finestra oraria. Anche in questo caso un pannello di controllo consente di visualizzare in tempo reale statistiche come il numero di destinazioni, accessi e configurazioni presenti nel sistema.

 

L’obiettivo del progetto Sciloma, finanziato da Regione Puglia, è quello di immaginare dei processi ottimizzati per quanto riguarda l’accesso delle merci nelle aree storiche o nelle ZTL e anche la gestione del ciclo raccolta dei rifiuti, con l’ambizione di estenderlo ad altri contesti. In collaborazione con il Comune di Corato, abbiamo, dunque, avviato un modello per regolare al meglio l’accesso delle merci all’interno dell’area antica ottimizzando anche la gestione dei rifiuti, in particolare per le attività commerciali, attraverso l’utilizzo di sensori dedicati capaci di effettuare un controllo all’interno dei contenitori e permettere una raccolta ottimizzata laddove il contenitore è pieno, riducendo così l’impatto ambientale. (Ing. Andrea Di Pasquale – AD Innova)

Il progetto SCILOMA “Sustainable City Logistics Management”ha visto il coinvolgimento dell’azienda capofila Innova Consorzio per l’informatica e la Telematica S.r.l., Sabacom Engineering S.r.l., Peachewire S.r.l. e del Laboratorio PRISCO presso l’Università degli Studi di Lecce, oltre che dell’Amministrazione Comunale di Corato che ringrazio per la disponibilità e la propositività con la quale ha accettato. Con la pandemia da Covid-19, si è sviluppato l”effetto Amazon” ovvero l’incremento esponenziale del mercato dell’e-commerce che ha portato i consumatori ad essere sempre meno propensi, rispetto al passato, ad aspettare lunghi tempi di consegna. Questo ricade anche sulla collettività, dato che le modalità di distribuzione nelle aree urbane sono diventate causa di consumo di energia, emissioni di gas nocivi e inquinamento acustico, influenzando in modo negativo la qualità della vita dell’ambiente nelle città. L’idea è, quindi, quella di approcciarsi a nuovi modelli di ingresso delle merci e gestione dei rifiuti nel centro storico che limitino anche l’emissione di CO2, attraverso l’alternarsi di raccolta dei rifiuti standard con la raccolta dei rifiuti ottimizzata. (Dott.ssa Maria Grazia Gnoni docente presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento)

Il nostro ruolo è stato quello di permettere che questo lavoro potesse essere portato a termine, perché se c’è da sostenere la ricerca l’Amministrazione Comunale è sempre pronta. In caso di sviluppi applicativi di questa tecnologia, il Comune di Corato è pienamente disponibile ad applicarli. Ringraziamo le attività Pesce Fritto e Baccalà, Zorba Pizzeria Bar After, che prontamente, su invito dell’Amministrazione hanno aderito alla sperimentazione. E’ auspicabile che tutte le componenti territoriali, dal Pubblico al Privato, ognuno per le proprie competenze e per i propri ruoli, contribuiscano all’innalzamento dei livelli di sostenibilità e di sviluppo sostenibile. (Arch.Antonella Varesano – Assessore alla Qualità Urbana del Comune di Corato).

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Tartufo, una risorsa per il Parco dell’Alta Murgia: c’è un progetto di ricerca per la valorizzazione https://ilquartopotere.it/economia-e-ambiente/tartufo-una-risorsa-per-il-parco-dellalta-murgia-ce-un-progetto-di-ricerca-per-la-valorizzazione/ https://ilquartopotere.it/economia-e-ambiente/tartufo-una-risorsa-per-il-parco-dellalta-murgia-ce-un-progetto-di-ricerca-per-la-valorizzazione/#respond Tue, 06 Jul 2021 13:02:44 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=12469 Un progetto scientifico per valorizzare le specie di tartufo presenti nel Parco dell’Alta Murgia, in Italia tra le zone più ricche del pregiato fungo ipogeo. L’Ente Parco e il Di.S.S.P.A, il Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell’Università di Bari, hanno firmato la convenzione di ricerca “Il tartufo nel Parco Nazionale […]

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Un progetto scientifico per valorizzare le specie di tartufo presenti nel Parco dell’Alta Murgia, in Italia tra le zone più ricche del pregiato fungo ipogeo. L’Ente Parco e il Di.S.S.P.A, il Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell’Università di Bari, hanno firmato la convenzione di ricerca “Il tartufo nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia”, per individuarne le specie, stimarne le produzioni e valutare le possibili ricadute sugli ecosistemi delle aree di raccolta. Un progetto le cui finalità sono state condivise a monte con l’assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia e i cui risultati serviranno anche a stabilire le modalità di raccolta, in un’ottica di sostenibilità ambientale.

Le attività progettuali sono state presentate nella sede del Parco di Gravina in un incontro con le con le associazioni dei tartufai. Prevedono la predisposizione di schede di monitoraggio, l’individuazione di tutti i cercatori di tartufo autorizzati dall’Ente Parco, la somministrazione di questionari, la raccolta e l’analisi dei dati e infine la valutazione delle incidenze sugli ecosistemi, come previsto dall’art. 4 della Legge regionale n. 8 del 2015 che disciplina il numero massimo di autorizzazioni. Le varie fasi dovranno svolgersi nell’arco di dieci mesi dalla sottoscrizione della convenzione, con relazioni intermedie a cura del Di.S.S.P.A e tavoli tecnici per fare il punto sull’avanzamento delle ricerche.

Per esaltare le qualità del tartufo e potenziarne la promozione nella filiera agroalimentare, il Parco ha proposto l’istituzione di una consulta volta a monitorare le attività di ricerca, raccolta, conservazione e commercializzazione dei tartufi freschi. Il gruppo di lavoro comprenderebbe Ente Parco, la Federazione Nazionale Associazione Tartufai Italiani, l’Associazione Nazionale Tartufai Italiani, l’Associazione Nazionale Tartufai Italiani Regione Puglia, l’Associazione Tartufo del Parco dell’Alta Murgia e l’Associazione Tartufai Alta Murgia.

«Tra le numerose eccellenze del Parco spicca il tartufo – dichiara Francesco Tarantini, presidente PNAM – un tesoro da tutelare la cui concentrazione abbonda in molte aree del territorio. L’obiettivo del progetto è la piena valorizzazione delle specie presenti, una risorsa per l’intera regione, che puntiamo a sviluppare con un approccio sostenibile alle aree di raccolta, coniugando la crescita economica con la conservazione dell’ambiente naturale».

 

 

 

 

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Progetto P.A.T.H.: una Jolette e un sentiero per persone con bisogni speciali nel Parco dell’Alta Murgia https://ilquartopotere.it/economia-e-ambiente/progetto-p-a-t-h-una-jolette-e-un-sentiero-per-persone-con-bisogni-speciali-nel-parco-dellalta-murgia/ https://ilquartopotere.it/economia-e-ambiente/progetto-p-a-t-h-una-jolette-e-un-sentiero-per-persone-con-bisogni-speciali-nel-parco-dellalta-murgia/#respond Wed, 31 Mar 2021 06:40:54 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=11034 La creazione di un sentiero per persone con bisogni speciali e l’acquisto di una Jolette a loro destinata è uno dei risultati raggiunti oltre alla creazione di un logo che accompagnerà il percorso di candidatura del Parco a Geoparco UNESCO, la valorizzazione di tredici itinerari a conclusione del progetto P.A.T.H. finanziato nell’ambito del programma Interreg […]

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La creazione di un sentiero per persone con bisogni speciali e l’acquisto di una Jolette a loro destinata è uno dei risultati raggiunti oltre alla creazione di un logo che accompagnerà il percorso di candidatura del Parco a Geoparco UNESCO, la valorizzazione di tredici itinerari a conclusione del progetto P.A.T.H. finanziato nell’ambito del programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014/2020

Accompagnare i visitatori nella scoperta di bellezze naturali, zone umide, aree ricche di biodiversità e punti di interesse storico-culturale su coste, alture e montagne, creando percorsi tematici in Puglia e nella Grecia Occidentale. Ha puntato a questo il progetto P.A.T.H. finanziato nell’ambito del Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014/2020, conclusosi con la presentazione online dei risultati raggiunti cui hanno partecipato i vari partner insieme al presidente del Parco, Francesco Tarantini.

Scopo del Programma Interreg V-A Grecia–Italia 2014-2020 è stato definire una strategia di crescita transfrontaliera tra la Puglia e la Grecia, tesa a sviluppare un’economia dinamica basata su sistemi smart, sostenibili e inclusivi per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia è partner italiano del progetto insieme all’Istituto per le Tecnologie della Costruzione – Consiglio Nazionale delle Ricerche e all’Ente Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale, il fronte greco ha visto invece come partner l’Unione Regionale dei Comuni della Grecia Occidentale (Ente Capofila del progetto) e la Regione della Grecia Occidentale.

«Il progetto PATH – dichiara Francesco Tarantini, presidente PNAM – ha avuto un impatto significativo su tutto il territorio del Parco, con benefici alla comunità e a livello transfrontaliero. L’Alta Murgia è stata coinvolta attivamente su più fronti, a partire dagli studenti che hanno creato il logo che ci accompagnerà nell’iter di candidatura a Geoparco Unesco. Siamo orgogliosi dei risultati il cui riscontro è concreto nel miglioramento della fruibilità, con la valorizzazione di ben tredici itinerari, un sentiero per persone con speciali bisogni e una Jolette a loro destinata».

Molteplici i risultati raggiunti dal Parco dell’Alta Murgia nell’ambito del progetto, a partire dalla valorizzazione di tredici itinerari presenti nell’area del Parco con il coinvolgimento degli stakeholder nell’attività di segnavia. Per ogni itinerario è stato implementato un sistema di cartelli con l’apposizione di un QR code associato a un’applicazione sviluppata dal progetto, che ne permette la fruizione con una mappa interattiva geolocalizzata e una voce narrante in lingua italiana e inglese. L’applicazione sarà a breve disponibile per dispositivi Android e IOS.

Tra i principali risultati la promozione del concorso studentesco a premi Promoting my Aspiring Geopark, che ha coinvolto gli studenti dei Comuni del Parco nell’ideazione di un logo rappresentativo dei suoi geositi, accompagnando il percorso di candidatura a Geoparco UNESCO avviato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università di Bari. Il contest si è concluso lo scorso 26 marzo con la premiazione del Liceo artistico Federico II di Corato, a cui verranno assegnati un videoproiettore, quattro tablet, T-shirt e chiavette USB per arricchire la didattica degli studenti. Il logo vincitore sintetizza il rapporto duale tra la forma carsica epigea e quella ipogea, tra l’apparente aridità esterna e la ricchezza del bacino sottostante, attraverso le forme e i colori della Murgia. (Il logo vincitore nelle foto allegate)

Significativa nell’ambito del progetto la creazione di un sentiero attrezzato per persone con bisogni speciali in località Dolina Tre Padulo, di pari passo all’acquisto di una Jolette destinata al Parco per facilitarne la fruizione.

Il progetto P.A.T.H ha visto infine la realizzazione di video esperienziali a 360 gradi lungo gli itinerari e i punti di interesse selezionati, fruibili tramite una mappa multimediale interattiva sviluppata dal partner ITC-CNR, video affiancati all’implementazione di una piattaforma di crowdfunding elaborata dall’Università di Patrasso e condivisa tra tutti i partner.

Il Programma Interreg V-A Grecia–Italia 2014, con una dotazione finanziaria di euro 123.176.896, è stato co-finanziato per l’85% dall’Unione Europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e dai due stati membri Italia e Grecia con una quota nazionale del 15%.

 

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Granoro trionfa alla 1^ edizione degli Eco Packaging Awards 2020 https://ilquartopotere.it/economia-e-ambiente/granoro-trionfa-alla-1-edizione-degli-eco-packaging-awards-2020/ https://ilquartopotere.it/economia-e-ambiente/granoro-trionfa-alla-1-edizione-degli-eco-packaging-awards-2020/#respond Tue, 24 Nov 2020 15:34:32 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=8970 I Fusilli Bio Granoro varietà Sanatore Cappelli, confezionati in un packaging interamente riciclabile nella carta, si sono aggiudicati il Primo Posto della manifestazione nella categoria “Pasta”. Un altro importante riconoscimento vede protagonista Granoro, che si è aggiudicata il Primo Premio nella categoria “Pasta” in occasione della I Edizione degli Eco Packaging Awards, il premio ideato […]

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I Fusilli Bio Granoro varietà Sanatore Cappelli, confezionati in un packaging interamente riciclabile nella carta, si sono aggiudicati il Primo Posto della manifestazione nella categoria “Pasta”.

Un altro importante riconoscimento vede protagonista Granoro, che si è aggiudicata il Primo Premio nella categoria “Pasta” in occasione della I Edizione degli Eco Packaging Awards, il premio ideato dalla rivista Bio&Consumi in collaborazione con Veronafiere, rivolto alle aziende che si sono distinte nella realizzazione di confezioni ecosostenibili e che hanno curato il packaging non solo nei materiali, ma anche nel design.

I “Fusilli Bio Granoro varietà Senatore Cappelli”, premiati durante la cerimonia, sono confezionati all’interno di un innovativo packaging totalmente riciclabile nella carta, così come tutti i formati della linea Bio Granoro.

Granoro, da sempre attenta ai temi della sostenibilità dell’agricoltura e dell’ambiente, dopo anni di ricerca, ha messo appunto un packaging attraverso il quale puntare a minimizzare l’impatto sulle risorse naturali in termini ecosostenibili.

“Il pack – ha spiegato Giandomenico Marcone, Responsabile Acquisti e Sviluppo Prodotti di Granoro – è una confezione dall’aspetto rustico formata prevalentemente da carta che si accoppia ad un sottile strato di plastica. La prevalenza cellulosica (ben l’80%) rende la confezione perfettamente riciclabile con la carta. La carta utilizzata per la produzione di questo pack, è certificata FSC, una certificazione internazionale che garantisce che la materia prima usata proviene da foreste dove sono rispettati dei rigorosi standard ambientali, sociali ed economici».

Grazie a questa scelta, Granoro ha dichiarato di ottenere una riduzione del consumo di plastica pari al 35%, su una produzione annua di 4 milioni di pacchi riciclabili che riguardano l’intera linea Biologica.

 

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