arte Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/category/cultura/arte/ Le notizie sotto un'altra luce Mon, 06 May 2024 05:42:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.5 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png arte Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/category/cultura/arte/ 32 32 “Story”: la Personale dell’artista Vincenzo Mascoli in scena a Roma https://ilquartopotere.it/appuntamenti/story-la-personale-dellartista-vincenzo-mascoli-in-scena-a-roma/ https://ilquartopotere.it/appuntamenti/story-la-personale-dellartista-vincenzo-mascoli-in-scena-a-roma/#respond Mon, 06 May 2024 05:42:36 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=31575 Le opere rimarranno in mostra per 5 mesi sino all’8 ottobre, l’inaugurazione si terrà mercoledì 8 maggio alle ore 18.30. Nel bellissimo Palazzo Olivia a Roma va in scena una Personale dell’artista Vincenzo Mascoli, dal Titolo, “Story” a cura di 101Flats con testo critico di Manuela Clemente. Mascoli , artista Pugliese di Corato dove risiede […]

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Le opere rimarranno in mostra per 5 mesi sino all’8 ottobre, l’inaugurazione si terrà mercoledì 8 maggio alle ore 18.30.

Nel bellissimo Palazzo Olivia a Roma va in scena una Personale dell’artista Vincenzo Mascoli, dal Titolo, “Story” a cura di 101Flats con testo critico di Manuela Clemente. Mascoli , artista Pugliese di Corato dove risiede e lavora come Direttore di Scena nel Teatro Comunale, laureato in Scenografia con doppia specializzazione in pittura all’Accademia di Belle arti di Bari ed è vincitore della borsa di studio in pittura e sculta “Franco Zeffirelli Schoolarship” a New York.

Artista poliedrico vanta numerose personali e collettive, espone in diversi paesi del mondo e molti sono i riconoscimenti per le scenografie realizzate per diversi spettacoli teatrali.
Carta e colla, pennello e colore. Sono gli elementi sostanziali e irrinunciabili nella tecnica e nel linguaggio di Vincenzo Mascoli, che, legato creativamente al collage e alle sue numerose applicazioni, esaspera il desiderio di un recupero della materialità, con un aggancio alla realtà oggettuale, alla sua concretezza e alla sua sostanza. L’utilizzo della rivista, del disegno e della fotografia e la loro composizione, inducono a nuove analogie di senso, con contenuti di attualità volti a lavorare sullo sviluppo emotivo e percettivo. L’oggetto dipinto in sovrapposizione e in primo piano invece, emerge nel suo valore intrinseco, quale frammento di vita infantile o ludica, portandosi ad una nuova unità, densa di contenuto, quasi un suggerimento a dover lavorare sulle qualità affettive ed emotive dei bisogni applicabili al processo conoscitivo e artistico.

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Un “raffinato esponente dell’arte evocativa”: Domenico Acella e il suo sogno https://ilquartopotere.it/cultura/arte/un-raffinato-esponente-dellarte-evocativa-domenico-acella-e-il-suo-sogno/ https://ilquartopotere.it/cultura/arte/un-raffinato-esponente-dellarte-evocativa-domenico-acella-e-il-suo-sogno/#comments Mon, 22 Aug 2022 04:50:06 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=19978 “Siamo in un momento storico di transazione e i grandi cambiamenti vanno colti a livello globale: bisogna pensare in grande, ad un’arte nuova, espressione degli avvenimenti e mutamenti epocali che stanno accadendo sotto i nostri occhi”. Gli artisti hanno animi inquieti, sogni continui, grandi ambizioni : Domenico Acella vuole guardare in grande! Adesso in pensione […]

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“Siamo in un momento storico di transazione e i grandi cambiamenti vanno colti a livello globale: bisogna pensare in grande, ad un’arte nuova, espressione degli avvenimenti e mutamenti epocali che stanno accadendo sotto i nostri occhi”.

Gli artisti hanno animi inquieti, sogni continui, grandi ambizioni : Domenico Acella vuole guardare in grande!
Adesso in pensione dopo 43 anni di lavoro come grafico e art director per una grande azienda che ha portato a collaborare con grandi firme, Domenico sin da piccolo ha disegnato e realizzato opere pittoriche. Innamorato dell’arte, ha studiato alla Scuola d’arte anche come alunno di Luigi Quinto, e i suoi olii e ora i suoi pastelli non hanno mai smesso di emozionare. Si definisce un “raffinato esponente dell’arte evocativa” il quale, nei suoi quadri, esprime il desiderio intimo di far conoscere il nostro bel territorio pugliese, specialmente quello dell’Alta Murgia. Questo è un paesaggio contrastante, di agricoltura e Murgia selvaggia, di estati torride e inverni rigidi, con colori bellissimi, come il cielo, che lo trasporta in una dimensione di immensità, di contatto con la natura. Nella amata Murgia, egli si sente già parte del suo stesso quadro che andrà a dipingere, nel quale ogni sasso, ogni biscia, ogni particolare evocherà un messaggio: un albero che non c’ è più ma che ha lasciato una curva nel muretto a secco, una zona incompleta in cui colui che osserva il quadro può immaginare e completare con la sua fantasia. “In ognuno di noi c’è un artista e con l’ arte io voglio trasmettere emozioni, con i colori e con i quadri voglio trasmettere un messaggio“ – spiega Domenico, il quale in questi anni predilige i pastelli, anziché le tecniche del passato.
L’artista, da qualche anno, ha intrapreso la strada del promuoversi, partecipare ad eventi importanti per valorizzarsi e farsi conoscere nelle gallerie d’arte anche estere: ha esposto nella galleria d’arte Effetto Gallery di Palermo, al teatro Manzoni di Milano, al primo Tour Biennale Europeo che toccherà Parigi, Barcellona, Londra, Venezia. Le sue opere sono presenti su importanti riviste d’arte come Art Now, Espana Art Top Selection e in numerose Pagine e Siti d’arte internazionali, oltre che, in esposizione permanente, alla AM Gallery di Giovinazzo.
Recentemente da ‘Artista per la pace’, a cui ha partecipato con un disegno penna e pennarelli, attende una recensione da parte di un noto critico d’arte a livello internazionale. L’ artista coratino ha una grande idea: quella secondo la quale tutti gli artisti si possono aggregare per creare un nuovo movimento artistico internazionale, a partire dagli artisti locali, dal momento che “siamo in un momento storico di transazione e i grandi cambiamenti vanno colti a livello globale: bisogna pensare in grande, ad un’arte nuova, espressione degli avvenimenti e mutamenti epocali che stanno accadendo sotto i nostri occhi”.
Gli amici artisti Michele Macchia e Franco Leone, che gli hanno dedicato una recensione senza precedenti, incoraggiano Domenico a divulgare la bellezza attraverso l’arte, attraverso i suoi paesaggi suggestivi e incantati della nostra Murgia: “l’arte si deve anche commerciare, deve farsi conoscere, deve farsi valorizzare!”

 

 

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“Icons” di Vincenzo Mascoli ospite al Cultural Program 2022 al Me Milan Il Duca https://ilquartopotere.it/cultura/arte/icons-di-vincenzo-mascoli-ospite-al-cultural-program-2022-al-me-milan-il-duca/ https://ilquartopotere.it/cultura/arte/icons-di-vincenzo-mascoli-ospite-al-cultural-program-2022-al-me-milan-il-duca/#respond Tue, 05 Apr 2022 05:26:16 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=17486 Me Milan Il Duca inaugura la propria stagione culturale con il primo evento dedicato ad arte e cultura, in programma in hotel giovedì 7 aprile 2022 dalle 19:30. In un dialogo sull’arte pop contemporanea, l’appuntamento inaugurale del Cultural Program 2022 vede la collaborazione del Gruppo Avangart di Nicolò Giovine e Sebastiano Pepe. Ospite dell’evento, l’artista […]

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Me Milan Il Duca inaugura la propria stagione culturale con il primo evento dedicato ad arte e cultura, in programma in hotel giovedì 7 aprile 2022 dalle 19:30.

In un dialogo sull’arte pop contemporanea, l’appuntamento inaugurale del Cultural Program 2022 vede la collaborazione del Gruppo Avangart di Nicolò Giovine e Sebastiano Pepe.

Ospite dell’evento, l’artista e scenografo pugliese Vincenzo Mascoli, che presenta “Icons”. Il progetto ricerca e attualizza diverse icone pop che fanno da sfondo e da colonna sonora, proprio come nella vita reale, a noi e ai nostri ricordi.
I dipinti di Mascoli sono un repertorio di immagini tratte dalla quotidianità, i suoi soggetti sono presenze serene nel caos cittadino, elementi del grande gioco che è la vita. Nelle opere di “Icons”, tutto concorre a creare il senso di straniamento dalla realtà, a definire un fuori fuoco immaginario che, superando i limiti reali della superficie, si può prolungare all’infinito, dove il soggetto predominante diventa lo spettatore e il suo “io fanciullo”.

“Cosa siamo diventati, rispetto al grande flusso oggi dilagante?. È questa la domanda che si pone Mascoli e su cui ci invita a riflettere, riconoscendo all’arte una prerogativa speciale: la capacità di bloccare ciò che di per sé tenderebbe a essere un ‘’panta rei’’ in continuo movimento e a lasciare segni più labili nella nostra coscienza, individuale e collettiva”, dice di lui il critico d’arte Vittorio Sgarbi.

NOTE

Nato a Corato, in provincia di Bari, nel 1982, Vincenzo Mascoli è anche Direttore di scena presso il Teatro Comunale di Corato dal 2012. Dopo la laurea e la specializzazione in scenografia e pittura all’Accademia di Belle Arti di Bari, Mascoli vince la borsa di studio in pittura e scultura “Franco Zeffirelli Scholarship’’ a New York.
L’artista espone in personali e collettive, tra cui “La strada con la valigia”, National Academy, New York, (2008), Triennale CRT/Teatro dell’Arte, Milano (2008), “L’Arte in Viaggio”, Galleria Belle Arti, Barcellona (2010), “Il viaggio”, Pinacoteca Albatros, Mosca (2011) , “Gutai”, San Francisco Art Institute, San Francisco (2013); e lavora come scenografo anche per Festival della Arti Russe, Mosca (2015), Cenerentola 2.0, Milano Art Ballet (2018).

 

 

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Stanza n.2022 Transiti_Soste/Ripartenze di Vincenzo Mascoli in mostra a Venezia https://ilquartopotere.it/cultura/arte/stanza-n-2022-transiti_soste-ripartenze-di-vincenzo-mascoli-in-mostra-a-venezia/ https://ilquartopotere.it/cultura/arte/stanza-n-2022-transiti_soste-ripartenze-di-vincenzo-mascoli-in-mostra-a-venezia/#respond Sun, 20 Mar 2022 06:24:23 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=17113 Stanza n.2022 Transiti_Soste/Ripartenze, la Personale d’Arte Contemporanea di Vincenzo Mascoli, dal 21 marzo 2022 al 21 marzo 2023 al Venezia Rio Del Piombo Suites by 101Flats, Sestiere Castello 5977 Testo critico a cura di Azzurra Immediato Milano, Firenze, Venezia. Città, strade, suites. Intersezioni di spazi e tempi che ritrovano, attraverso le opere dell’artista e scenografo […]

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Stanza n.2022
Transiti_Soste/Ripartenze, la Personale d’Arte Contemporanea di Vincenzo Mascoli, dal 21 marzo 2022 al 21 marzo 2023 al Venezia Rio Del Piombo Suites by 101Flats, Sestiere Castello 5977

Testo critico a cura di Azzurra Immediato
Milano, Firenze, Venezia. Città, strade, suites. Intersezioni di spazi e tempi che ritrovano, attraverso le opere dell’artista e scenografo Vincenzo Mascoli e del progetto itinerante Stanza n.2020-1-2 Transiti_Soste/Ripartenze, un fil rouge che sta definendo, nel connubio creatosi con Texture srl & Prospero Consulting, una trama che segue le dinamiche generative del progetto 101Flats., ove arte ed accoglienza si fondono al fine di creare una vera esperienza immersiva. Seguendo la scia del Missori Suits di Milano e della Residenza di Borgo Albizi a Firenze, il viaggio dell’arte di Mascoli, accompagnato ancora una volta da un testo critico di Azzurra Immediato, giunge ora a Venezia, che quest’anno ospita la 59° Esposizione Internazionale d’Arte Biennale. Alla crescita del progetto 101Flats, che racchiude in ogni sua struttura ricettiva ricerca di una identità sempre unica e confortevole, fa da contraltare il percorso messo in atto dall’artista Vincenzo Mascoli le cui opere dialogano con le suites, e non solo, ridefinendo il concetto di relazione tra opera d’arte e luogo ospite: non più decorazione ma emozione.

Ripartenza e nuova meta: riprende il viaggio immaginifico e transitorio di Vincenzo Mascoli che, attraverso il suo personale itinerario accompagna altri viaggiatori, coloro i quali sosteranno nelle suites veneziane ideate da 101Flats. Se viaggiare è conoscere nuovi mondi, nuove realtà, confrontarsi con altre visioni, viaggiare con ed attraverso l’arte è la maniera più sincera per ri_conoscere nell’altro da sé, materiale e filosofico, il valore delle diversità, la ricchezza empirica di una narrazione che procede per racconti tramandati attraverso il tempo. Tuttavia, l’interazione con il lavoro e la ricerca di Mascoli, nel percorso estetico intrapreso con il progetto Stanza n.2020-21 ed ora 2022 ha trasformato le dinamiche di transitorietà, brevi e spesso poco accorte, in una sorprendente trama che agguanta l’anima di una città – ancora da scoprire – lo sguardo del viaggiatore solitario, l’emozione di viaggiatori che condividono una personale mappa, riscrivendo, in un certo qual modo, il processo del divenire cosciente che trasforma il turismo senza anima in tragitto di nuova avventura emotiva. E se nessun viaggio è uguale a sé stesso, se nessuna meta è uguale nel rincorrersi dei mesi e degli anni, è altrettanto vero che tali modulazioni sono da ricercare anche nelle nuove opere dell’artista che, anno dopo anno, lavora osservando il mondo da differenti prospettive, porgendo il proprio segno agli occhi degli ospiti di 101Flats. In una Venezia protagonista della Biennale d’Arte 2022, la personale di Vincenzo Mascoli nell’antica residenza Rio Del Piombo Suites, tra calle, ponti e canali, luci d’antan ed atmosfera di suggestione unica al mondo, segna un ritorno alla sintesi compositiva ed un nuovo approccio, in cui prevale l’interazione tra spazi pubblici e spazi privati ma che diventa, a Venezia, contraltare di una architettura precipua. Ai colori della Laguna, alla geometra dei suoi canali, alle luci e alle ombre dei suoi palazzi, ogni nuovo lavoro di Stanza n.2022 Transiti_Soste/Ripartenze sembra ridefinire le sollecitazioni di un racconto che pare suddiviso in capitoli, in scansioni come fosse un Atlante di un universo metareale e per lo più ignoto. Dalla maniera del 2020, contraddistinta da una forza ed una energia speculari alla trattazione cromatica e materica, il percorso di Mascoli ha proceduto, verso Firenze, mediante un’espressione tonale virata verso in una dimensione essenziale, in cui il colore, velato ed mitigato, pareva trattenere il vigore intero di una città. A Venezia, le circa 30 opere di Stanza n.2022 Transiti_Soste/Ripartenze, i corpi e le storie abitano lo spazio tramite un moto ondoso pittorico, fluttuazione di tourbillons emozionali e materici, nella sottrazione degli inutili e pesanti orpelli che non si addicono al tempo del viaggiare. Eppure si riconosceranno, come volti tra la folla, quelle che Mascoli ha trasformato, sin dalla prima tappa milanese ‘in icone di universale migrazione metareale, in cui ogni gesto, carico di pathos, assume il valore di memento vitae, a ricordarci che siamo vivi, nella nostra instancabile ricerca di verità, seppur viaggiatori nel mondo e nel vivere.’

È il momento di fermarsi? Lo scopriremo a Venezia…

 

 

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“Diario di un designer”: dedicata a Vito Nesta la prima mostra di design contemporaneo a Palazzo Reale di Genova https://ilquartopotere.it/cultura/arte/diario-di-un-designer-dedicata-a-vito-nesta-la-prima-mostra-di-un-designer-contemporaneo-a-palazzo-reale-di-genova/ https://ilquartopotere.it/cultura/arte/diario-di-un-designer-dedicata-a-vito-nesta-la-prima-mostra-di-un-designer-contemporaneo-a-palazzo-reale-di-genova/#respond Wed, 22 Sep 2021 07:51:36 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=13528 Prorogata a Palazzo Reale di Genova la Diario di un designer visitabile fino a sabato 30 ottobre 2021. Sessantanove giorni nel segno di Vito Nesta, a cura di Alessandro Valenti e Luca Parodi, in collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova, si tratta della prima esposizione del museo dedicata a un […]

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Prorogata a Palazzo Reale di Genova la Diario di un designer visitabile fino a sabato 30 ottobre 2021.

Sessantanove giorni nel segno di Vito Nesta, a cura di Alessandro Valenti e Luca Parodi, in collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova, si tratta della prima esposizione del museo dedicata a un designer contemporaneo.

Il percorso di mostra si snoda attraverso tracciati paralleli che mostrano il lavoro del designer in due distinte modalità espositive che ripercorrono, da un lato, il vissuto durante i giorni del lockdown e, dall’altro, omaggiano la dimora genovese attraverso oggetti e arredi contemporanei messi in dialogo con i pezzi storici del museo.

La prima modalità è installativa. Nella Galleria degli Specchi, un tavolo – che si fa metafora della tavola apparecchiata – raccoglie cento piatti creati nei sessantanove giorni di isolamento trascorsi in casa, usando la ceramica come le pagine di un diario.

Il tema dell’esperienza è il fulcro della narrazione: nei piatti in mostra prendono forma, in una moltitudine di motivi compositivi, le sensazioni e gli stati d’animo di quelle giornate solitarie, i ricordi riaffiorati per caso, i piccoli cambiamenti quotidiani osservati dalla finestra.

Si delinea un forte rapporto con il tempo, da una parte monotono che sembra non scorrere, dall’altra quasi regalato, che permette un’introspezione che trova nel disegno la propria manifestazione. Il risultato è un mondo figurativo, a tratti astratto, in cui l’immaginato si trasforma in reale e viceversa, un luogo in cui gli echi di popolazioni lontane, bellezze ancestrali, nature selvagge e città chiaroscurali si relazionano con il rigore di prismi e geometrie grafiche e con l’antico mistero raffigurato su monete e carte da gioco.

La seconda modalità espositiva è mimetica e vede il segno di Vito Nesta infiltrarsi tra le stanze del museo, dando vita a un sottile gioco di rimandi e mimesis. L’esperienza si snoda lungo le sale finemente decorate di stucchi e affreschi, dove l’osservatore si trova inconsapevolmente a ricercare e scoprire gli oggetti realizzati dal designer.

Sono presenti in mostra il tavolo progettato per la mostra e realizzato da Studio F, i pouf in tiratura limitata e le due panche pezzi unici, prodotte da Tappezzerie Druetta e foderate con tessuti fuori collezione di RUBELLI, che entrano a far parte degli arredi del Museo, il tappeto Turquerie disegnato per Les-Ottomans, i vasi in ceramica Grand Tour realizzati per la mostra Musica da viaggio. Vito Nesta nelle stanze di Giuseppe Verdi del 2019, i vasi in vetro presentati quest’anno con l’azienda Effetto Vetro.

La mostra si accompagna al catalogo Diario di un designer. Sessantanove giorni nel segno di Vito Nesta, edito da Il Poligrafo Editore, che permette di addentrarsi nell’insieme di visioni, bisogni e impressioni che suddividono idealmente i cento piatti, insieme all’approfondimento dei curatori che inscrivono l’intero progetto nel contesto più ampio di Palazzo Reale, approfondendo gli effetti di contrasto e di continuità.

L’ingresso alla mostra è sempre compreso nel biglietto del museo.

DIARIO DI UN DESIGNER. SESSANTANOVE GIORNI NEL SEGNO DI VITO NESTA.
a cura di Alessandro Valenti e Luca Parodi

17 giugno / 30 ottobre 2021
Dal mercoledì al sabato, dalle ore 13.30 alle ore 19 (ultimo ingresso 18.30)
L’ingresso alla mostra è compreso nel biglietto del Museo
Per ogni dettaglio si rimanda al sito web http://palazzorealegenova.beniculturali.it/
Per info sulle prenotazioni: customerservice@wingsoft.it / +39010592158

Vito Nesta | Breve biografia
Pugliese di origine e milanese di adozione, Vito Nesta si laurea in Interior Design a Firenze. Designer, art director, interior decorator e artigiano, Vito Nesta è animato da una grandissima curiosità per le culture più diverse. Il viaggio è la costante della sua formazione, sempre alla ricerca di immagini sospese tra design e artigianato che lui intende come sapiente cultura del fare e anima della creatività. Si interessa di tutto quello che gira intorno al pensiero progettuale, spaziando dalla grafica all’architettura, dalla fotografia alla pittura.
Ha collaborato con Cadriano, Devon & Devon, Effetto Vetro, Fratelli Majello, Imarika, Karpeta, Les-Ottomans, Riva 1920, Roche Bobois, Sanbonet, Texturae, Limonta, EXTO, Tappezzerie Druetta, San Patrignano e Secondome Edizioni. Nel 2018 ha fondato il suo brand personale Grand Tour.

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Un Pendìo da record: chiudono la 53^ edizione “Le chitarre da ripostiglio” https://ilquartopotere.it/cultura/arte/un-pendio-da-record-chiudono-la-53-edizione-le-chitarre-da-ripostiglio/ https://ilquartopotere.it/cultura/arte/un-pendio-da-record-chiudono-la-53-edizione-le-chitarre-da-ripostiglio/#respond Sun, 29 Aug 2021 23:14:02 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=13145 ll Pendìo 2021 si avvia alla conclusione, con un’edizione segnata da un record di visitatori: alla penultima giornata si è superata la soglia dei 900 accessi alla storica Mostra d’Arte contemporanea, giunta al suo 53° anno. Apprezzatissima la location, il refettorio dell’ex monastero di S. Benedetto, che ha sorpreso sia il pubblico più curioso che […]

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ll Pendìo 2021 si avvia alla conclusione, con un’edizione segnata da un record di visitatori: alla penultima giornata si è superata la soglia dei 900 accessi alla storica Mostra d’Arte contemporanea, giunta al suo 53° anno.

Apprezzatissima la location, il refettorio dell’ex monastero di S. Benedetto, che ha sorpreso sia il pubblico più curioso che gli addetti ai lavori, donando maggiore valore alle opere, protagoniste dell’evento con la loro forza espressiva e le loro cromie.

Ci sembra simpatico far notare come la mostra sia stata anche location fotografica per il set di un matrimonio e abbia permesso una inaspettata presenza di ospiti anche nel nuovo orario mattutino.

Ora, dopo i vari eventi collaterali che hanno animato “il Pendìo”, la Mostra si conclude Lunedì 30 Agosto – ore 20.00 su Via S. Benedetto con la musica delle “Chitarre da ripostiglio”, ovvero Luca Pirozzi e Luca Giacomelli.

I due chitarristi del gruppo «Musica da ripostiglio» si cimentano in un viaggio tra le corde delle loro chitarre acustiche attraverso canzoni, riff, standard, ritornelli e divagazioni musicali, da Celentano a Carlos Santana.

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Giuseppe Riccardi, artista coratino, arricchisce con la sua opera il museo itinerante Giovanni Bovio di Trani https://ilquartopotere.it/cultura/giuseppe-riccardi-artista-coratino-arricchisce-con-la-sua-opera-atemporale-bovio-il-museo-itinerante-giovanni-bovio-di-trani/ https://ilquartopotere.it/cultura/giuseppe-riccardi-artista-coratino-arricchisce-con-la-sua-opera-atemporale-bovio-il-museo-itinerante-giovanni-bovio-di-trani/#respond Tue, 06 Oct 2020 22:15:01 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=7950 Il “Museo Itinerante Giovanni Bovio”, proprietà dello scrittore tranese Domenico Valente, la cui gestione è affidata all’associazione culturale Progetto Bovio, rappresenta, insieme al Premio Nazionale Giovanni Bovio, un importante quanto valido strumento per la promozione in tutta la Penisola dell’opera del noto filosofo e politico di origini tranesi. Dopo le ultime acquisizioni (una rarissima edizione […]

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Il “Museo Itinerante Giovanni Bovio”, proprietà dello scrittore tranese Domenico Valente, la cui gestione è affidata all’associazione culturale Progetto Bovio, rappresenta, insieme al Premio Nazionale Giovanni Bovio, un importante quanto valido strumento per la promozione in tutta la Penisola dell’opera del noto filosofo e politico di origini tranesi.

Dopo le ultime acquisizioni (una rarissima edizione in spagnolo de “Il Genio”, opera pubblicata da Bovio nel 1899; le foto del “Cristo alla Festa di Purim” messo in scena dalla “Compagnia Teatrale Zacconi-Pilotto”; la relazione critica della malattia che ha portato Bovio alla morte, curata da uno dei suoi medici) il Museo ha ricevuto in dono, dall’artista Giuseppe Riccardi, l’opera intitolata “Atemporale Bovio”, risultata al 2° posto nella sezione Arti Visive della 5a edizione del Premio Nazionale Giovanni Bovio.

La tela (dim. 50x50x3,5), realizzata con tecnica mista, frutto di un attento studio degli scritti di Giovanni Bovio, pone l’accento sulla modernità del pensiero del filosofo tranese, che Victor Hugo ebbe modo di definire “intelletto universale”.

L’artista Riccardi, nel descrivere la sua opera, così si esprime:

Il valoroso pensiero filosofico di Giovanni Bovio, legato al sociale e alla libertà, è rappresentato attraverso un cuore sui toni cromatici del blu, da cui si irradiano arterie e vene a simboleggiare le sue ideologie lungimiranti che giungono ai giorni nostri. Invadono tutta la tela, passano attraverso il suo ritratto e sovrastano lo scorcio della città moderna, proprio come le arterie e le vene irrorano ogni parte del corpo umano. Un alone di oro impreziosisce ogni elemento sfiorato da quelle illuminate idee”.

Giuseppe Riccardi, nasce a Corato, città in cui vive, ma è a Trani che lavora come disegnatore di mobili di pregio. Diplomatosi all’Istituto Statale d’Arte di Corato nel 1996 e al Liceo Artistico De Nittis di Bari nel 1997, ha modo di frequentare diversi stage nel campo dell’arte. Poi, attraverso la collaborazione con l’artista Gregorio Sgarra, conosce, pratica e approfondisce il linguaggio dell’iconografia sacra, affiancando alla realizzazione di icone dipinte su legno la ricerca del suo personale linguaggio artistico grafico e pittorico.

Riccardi (che ha anche insegnato pittura in corsi scolastici dei progetti P.O.N. presso il “Liceo Artistico Federico II di Corato”, e ha partecipato a numerose mostre collettive e personali ottenendo diversi importanti riconoscimenti) è particolarmente interessato allo studio della figura umana, prediligendone la rappresentazione figurativa, spesso accompagnata da vari elementi simbolici attraverso i quali esprime concetti prevalentemente legati alla condizione umana attuale. Ama affrontare tematiche riguardanti il rapporto tra uomo e ambiente, e il rispetto della natura in ogni sua manifestazione, anche attraverso l’utilizzo di materiali di riciclo sui quali interviene con diverse tecniche grafiche e pittoriche.

Di questa importante acquisizione, che sarà esposta al pubblico nelle prossime tappe del Museo Itinerante, andrà fiera non solo l’Associazione Culturale Progetto Bovio, ma anche l’intera cittadinanza tranese che si onora di ospitare artisti dal fine intelletto come Giuseppe Riccardi.

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“Il volto del novecento – secondo atto” Una mostra incentrata sugli anni ’70 ’80 ’90 https://ilquartopotere.it/cultura/il-volto-del-novecento-secondo-atto-una-mostra-incentrata-sugli-anni-70-80-90/ https://ilquartopotere.it/cultura/il-volto-del-novecento-secondo-atto-una-mostra-incentrata-sugli-anni-70-80-90/#respond Wed, 30 Sep 2020 08:00:55 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=7756 L’Associazione “Il Tempio di Serapide” sta organizzando una nuova mostra chiamata “Il volto del ‘900 – Secondo Atto” che sarà inaugurata il 24 ottobre presso la “Cooperativa Sociale Terra Maiorum”, luogo dove sarà interamente svolta. Nel segno della continuità prende forma “Il volto del ‘900 – Secondo Atto”, mostra storica/artistica con oggetto l’esaltazione degli anni […]

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L’Associazione “Il Tempio di Serapide” sta organizzando una nuova mostra chiamata “Il volto del ‘900 – Secondo Atto” che sarà inaugurata il 24 ottobre presso la “Cooperativa Sociale Terra Maiorum”, luogo dove sarà interamente svolta.

Nel segno della continuità prende forma “Il volto del ‘900 – Secondo Atto”, mostra storica/artistica con oggetto l’esaltazione degli anni ’70 ’80 e ’90.

Storia, valorizzazione del territorio, arte e inclusione sociale sono i punti cardine del lavoro che si sta sviluppando; un progetto proposto dall’Associazione “Il Tempio di Serapide” in rete con altre realtà del territorio

L’Associazione ringrazia la Regione Puglia per aver ritenuto il progetto elaborato meritevole di uno specifico supporto per la particolare rilevanza in termini di qualità e attrattività culturale e turistica.

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Taglio del nastro per la 52esima edizione del Pendio. L’arte non si ferma! FOTO https://ilquartopotere.it/cultura/taglio-del-nastro-per-la-52esima-edizione-del-pendio-larte-non-si-ferma-foto/ https://ilquartopotere.it/cultura/taglio-del-nastro-per-la-52esima-edizione-del-pendio-larte-non-si-ferma-foto/#respond Thu, 27 Aug 2020 08:36:42 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=7335 Serata di successo e celebrità, tradizione e novità, quella del 26 agosto, nella quale si è inaugurata la 52esima edizione del Pendio, la mostra d’arte per i giovani talenti dell’Italia meridionale. Nonostante la pandemia, l’arte non si ferma, il Pendio non si ferma! Così ha esordito il presidente della Pro Loco Corato prof. Gerardo Giuseppe […]

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Serata di successo e celebrità, tradizione e novità, quella del 26 agosto, nella quale si è inaugurata la 52esima edizione del Pendio, la mostra d’arte per i giovani talenti dell’Italia meridionale.

Nonostante la pandemia, l’arte non si ferma, il Pendio non si ferma!

Così ha esordito il presidente della Pro Loco Corato prof. Gerardo Giuseppe Strippoli, che ha fortemente voluto la storica iniziativa culturale, assieme a tutta la Pro Loco, all’amministrazione comunale e a tutti coloro che da anni sostengono e promuovono questa forma di cultura, che ormai identifica la città di Corato.

A tagliare il nastro la madrina d.ssa Marina Mastromauro, al tavolo dei relatori con Gerardo Strippoli, con la d.ssa Tandoi, in rappresentanza del commissario prefettizio d.ssa Schettini, con Rocco Lauciello, presidente Unpi Puglia e con il prof. Michele Roccotelli, presidente della giuria, artista di grande fama.

Il Pendio, orgoglio della città di Corato, che ha portato al successo tanti artisti, tra gli oltre 2500 finora presentati, non poteva essere assente nel panorama dell’estate coratina, assieme a “Brisighella sotto le stelle”. Nel cuore del centro storico, largo Abbazia, ha voluto trasmettere quei messaggi che solo l’arte può e sa comunicare, nel cuore ferito che i cittadini vogliono guarire e di cui tutti i cittadini vogliono godere.

Non poteva mancare l’appello ai candidati sindaco che non devono limitarsi a fare appelli e denunce degli episodi tristi di cronaca, ma devono impegnarsi al meglio perché ci sia una concreta attività di rivalutazione.

A far parte della giuria, oltre al prof. Michele Roccotelli, altri artisti e intenditori d’arte, come Michele Macchia, Franco Leone, Francesco Ferrulli, Roberto Edoardo Mazzarago.

Il Pendio è una manifestazione particolarissima, poiché molto sentita dai cittadini e con un montepremi in denaro che è di sprono agli artisti, esistente grazie al contributo e al sostegno di aziende, famiglie e privati e associazioni che credono nell’arte. In primis, il pastificio Granoro, rappresentato dalla d.ssa Mastromauro, e da volontari di Ser e Metronotte che hanno garantito l’ordine e la sorveglianza.

La d.ssa Tandoi ha portato i saluti istituzionali e il messaggio della d.ssa Schettini, mentre la madrina della manifestazione, d.ssa Mastromauro ha ribadito la necessità di recuperare la bellezza della cittadina, attraverso iniziative culturali che possono essere messe in atto, che possono portare poi alla integrazione sociale. L’arte può essere forma e strumento di affermazione del diritto, della giustizia e della libertà.

Il presidente Rocco Lauciello, responsabile dell’UNPLI PUGLIA, Unione Pro Loco regionale, ha sottolineato la longevità della manifestazione e la capacità di portare il nome di Corato al di fuori dei confini regionali e l’impegno delle Pro Loco che sono riuscite ad ottenere fondi per valorizzare la cultura tramandata e a creare una rete che da regionale diverrà nazionale del terzo settore per la promozione sociale.

Il prof. Michele Roccotelli, artista impegnato, presidente di giuria, ha evidenziato l’alta qualità delle opere d’arte presentate, sia di pittura che di grafica, dense di passione e dedizione, seppur elaborate con tecniche diverse. Tutte hanno ed esprimono desideri di cuore e mente, immaginazione e realtà e sono tutte tese al raggiungimento dell’agognata bellezza, la quale si sogna solo nominandola.

Una delle novità dell’edizione 2020 è costituita dal catalogo, che per ogni artista equivale ad un vero e proprio premio, poiché serve da credito, da riconoscimento, da elemento importante per il curriculum.

Si è quindi passato alla consegna dei riconoscimenti, ad opera di un esperto e di un maestro d’arte.

Il primo riconoscimento, premio dell’Associazione Antonello da Messina, è stato consegnato all’artista Saverio Maggio, con l’opera Sul Palmo di mano. Da evidenziare il lodevole impegno dell’intenditore d’arte Franco Leone che sta portando l’arte e il nome di Corato oltre confini inattesi, persino internazionali.

Targa Barletta in Rosa all’artista Nunzia Lastella, con l’opera Un mattino d’estate.

Premio dell’Associazione Culturale Cataldo Leone ad Eleonora Acclavio con l’opera Autoritratto.

 

L’artista Domenico Scaringi, con l’opera Autoritratto con cappello thailandese ha ritirato il premio Domenico e Chiara Simeone, mentre il Comune di Corato ha assegnato il suo premio all’artista Antonio Giannini, con l’opera Al di là e al di sotto.

Il premio Pro Loco è andato all’artista Raliza Georgieva.

I premiati per la sezione Grafica:

Primo posto (300€ di premio) Antonella Spadavecchia, opera Beyond the wall.

Secondo posto (200€ di premio) Salvatore Modugno, opera Riccardino

I premiati per la sezione Pittura:

Primo premio, intitolato al dott. Renato La Serra, di 1500€ ad Antonio Giannini con l’opera Quel sottile filo rosso.

Secondo premio intitolato a Chiara Clemente e Attilio Mastromauro a Ralizia Georgieva, opera Lucifer Extramondo.

Terzo premio intitolato a prof.Tarantini, a Giuseppe De Palma, opera Sterili

Quarto premio intitolato a Mimi’ e Maddalena Povia a Cristina Mangini, opera Libri

Quinto premio, intitolato al Notaio Fabbri a Paola Damiana Ghiro, opera Come neve

Sesto premio, Intitolato a Mariangela Mosca a Stefania Antelmi, opera Infibulazione

In conclusione, oltre ai ringraziamenti, anche la notizia dell’altra novità, illustrata del vice presidente Pro Loco, Domenico Paganelli: il virtual tour!

Il Pendio, all’aperto rimarrà fino al 30 agosto, ma sarà sempre fruibile anche virtualmente, sul sito www.ilpendio.art , versione online che in seguito sarà anche multilingue. Si tratta di un sito totalmente dedicato al Pendio, una novità digitale che contiene tutte le edizioni della mostra, e che sarà sempre disponibile. Inoltre i premiati saranno citati anche su due prestigiosissime riviste d’arte contemporanea ART NOW e ABOUT ART, grazie alle strade tracciate dai famosi Sara Rutigliano e Franco Leone.

Quindi futuro albo d’oro, catalogo e sito dedicato renderanno d’ora in poi il Pendio un’iniziativa di spessore sempre maggiore e di respiro sempre più ampio, rendendola unica e di importanza notevole anche per la città di Corato.

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Largo Abbazia torna a mutarsi in galleria d’arte a cielo aperto con Il Pendìo e la sua 52esima edizione. https://ilquartopotere.it/cultura/largo-abbazia-torna-a-mutarsi-in-galleria-darte-a-cielo-aperto-con-il-pendio-e-la-sua-52esima-edizione/ https://ilquartopotere.it/cultura/largo-abbazia-torna-a-mutarsi-in-galleria-darte-a-cielo-aperto-con-il-pendio-e-la-sua-52esima-edizione/#respond Tue, 25 Aug 2020 07:35:28 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=7272 Con coraggio e con la scelta di dare spazio a Cultura ed Arte nonostante la delicata lotta al covid-19, anche quest’anno la Pro Loco in sinergia con l’Amministrazione Comunale è partita da questa convinzione promuovendo già durante il lockdown il bando di questa edizione 2020 come gesto di speranza e rinascita per gli artisti, probabilmente […]

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Con coraggio e con la scelta di dare spazio a Cultura ed Arte nonostante la delicata lotta al covid-19, anche quest’anno la Pro Loco in sinergia con l’Amministrazione Comunale è partita da questa convinzione promuovendo già durante il lockdown il bando di questa edizione 2020 come gesto di speranza e rinascita per gli artisti, probabilmente tra i più colpiti dalle conseguenze di questa emergenza.

La mostra d’arte riservata ai giovani artisti del Mezzogiorno d’Italia verrà inaugurata a Corato (BA) Mercoledì 26 Agosto 2020 alle ore 19.00 .

Sia la cerimonia di premiazione, sia tutti gli accessi previsti nei giorni della mostra saranno effettuati secondo i protocolli anti covid, pertanto alla mostra si potrà accedere mediante un unico varco di accesso al fine di monitorare i flussi e garantire il distanziamento sociale. Secondo le norme vigenti, l’accesso sarà consentito soltanto a coloro che indosseranno mascherina coprente naso e bocca.

La serata inaugurale della mostra dedicata all’arte pittorica e da due anni aperta a grafica ed illustrazioni, sarà celebrata con ingressi contingentati e la Pro Loco “Quadratum” svelerà insieme alla Giuria Tecnica, le autorità e altri illustri ospiti e mecenati i vincitori dei premi acquisto che caratterizzano da sempre “Il Pendìo”.

In palio sono previsti 6 premi per la sezione pittura e 2 per la sezione grafica e illustrazione:

Sezione Pittura

 

1° Premio ……………………………………….. € 1.500

2° Premio ……………………………………….. € 1.000

3° Premio ……………………………………….. € 700

4° Premio ……………………………………….. € 500

5° Premio ……………………………………….. € 500

6° Premio …………………………………………€ 500

 

Sezione  “Grafica e Illustrazione”

 

1° Premio …………………………………. € 300

2° Premio ………………………………….€ 200

Sarà questa anche l’occasione per presentare il “virtual tour” della mostra e le collaborazioni con realtà editoriali del settore artistico che consentiranno ai premiati di avere una maggiore valorizzazione.

 

Oltre ai premi in denaro, saranno assegnate targhe e i riconoscimenti agli artisti selezionati dalla giuria.

Inoltre si aggiungono due importanti collaborazioni con due riviste del settore: “Art Now” e “About Art on Line” con delle sezioni dedicate alla 52esima Edizione de Il Pendìo e agli artisti vincitori.

Infine quest’anno il PENDIO si impreziosisce di un premio in più: il Premio Antonello da Messina che sarà conferito a un artista che si impone per la sua originalità.

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