Agricoltura Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/category/agricoltura/ Le notizie sotto un'altra luce Mon, 26 Oct 2026 15:46:28 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.11 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png Agricoltura Archivi - Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/category/agricoltura/ 32 32 Crisi olivicola a Corato, nasce il Tavolo di crisi: assente il comitato “Rivolta olivicola” https://ilquartopotere.it/agricoltura/crisi-olivicola-corato-tavolo-crisi-rivolta-olivicola/ https://ilquartopotere.it/agricoltura/crisi-olivicola-corato-tavolo-crisi-rivolta-olivicola/#respond Mon, 26 Oct 2026 15:45:45 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=44596 Il Comune di Corato informa che sabato 24 ottobre, presso la Sala Consiliare di Palazzo di Città, si è tenuto l’incontro per l’istituzione del Tavolo di crisi del comparto olivicolo-oleario e del settore dell’autotrasporto. Nel comunicato diffuso dall’Amministrazione comunale viene fatto il punto sulle criticità che interessano i due settori e sulle iniziative avviate per […]

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Il Comune di Corato informa che sabato 24 ottobre, presso la Sala Consiliare di Palazzo di Città, si è tenuto l’incontro per l’istituzione del Tavolo di crisi del comparto olivicolo-oleario e del settore dell’autotrasporto.

Nel comunicato diffuso dall’Amministrazione comunale viene fatto il punto sulle criticità che interessano i due settori e sulle iniziative avviate per affrontare la crisi. Tra gli aspetti evidenziati figura anche l’assenza del comitato spontaneo “Rivolta olivicola”, con cui il Comune riferisce di aver avviato un dialogo costruttivo, anche in vista della trasferta a Roma prevista per il 27 ottobre.

Il Tavolo, convocato dal sindaco Corrado Nicola De Benedittis con l’assessore alle Attività Produttive Antonio Diaferia, nasce per condividere valutazioni sui provvedimenti in discussione nella Conferenza Stato-Regioni e favorire una collaborazione che apra prospettive di sviluppo sinergico per il settore, nell’ottica della promozione della filiera.

«Abbiamo convocato questo Tavolo perché riteniamo fondamentale che il Comune svolga un ruolo attivo in una crisi che coinvolge settori strategici per la nostra economia – dichiara il sindaco Corrado Nicola De Benedittis –. Vogliamo creare uno spazio di confronto nel quale condividere informazioni, seguire gli sviluppi delle iniziative già avviate e costruire un percorso comune. Le difficoltà sono importanti e richiedono risposte concrete, ma per ottenerle è necessario dare forza alle istanze del territorio, presentandosi uniti davanti alle istituzioni regionali e nazionali. Il Comune intende assumere questo ruolo di raccordo, mettendosi al servizio delle imprese e dei lavoratori».

«Il Tavolo deve diventare il luogo in cui le istanze del mondo agricolo si incontrano e trovano una sintesi condivisa, coinvolgendo l’intero mondo produttivo e le associazioni di categoria», sottolinea l’assessore Antonio Diaferia. «È necessario rafforzare il dialogo tra le diverse rappresentanze e lavorare insieme, perché soltanto attraverso un’azione coordinata possiamo ottenere risultati».

Al Tavolo hanno preso parte i rappresentanti di Coldiretti Corato, CIA – Agricoltori Italiani, UNSIC, Confagricoltura, UNAPROL, OTB – Oliveti Terra di Bari, Puglia Oliva, Associazione Terre di Coratina, Comitato Orgoglio Olivicolo, una rappresentanza dei frantoiani coratini e la Cooperativa Lavorazione Prodotti Agricoli Terra Maiorum.

Nel comunicato, l’Amministrazione comunale sottolinea inoltre che «si è invece registrata l’assenza del comitato spontaneo “Rivolta olivicola”, con cui invece l’Amministrazione Comunale aveva avviato un dialogo costruttivo, prevedendo anche l’andata a Roma per il prossimo 27 ottobre».

Rimane, tuttavia, sempre aperta la porta del dialogo e la volontà di collaborare, nella convinzione che soltanto l’unità del settore possa aprire prospettive significative.

Il confronto è entrato nel merito delle difficoltà che interessano il comparto olivicolo-oleario, a partire dall’aumento dei costi di produzione, dalle condizioni del mercato e dalle difficoltà di accesso al credito.

È stato ricostruito il lavoro svolto dalle organizzazioni di categoria a partire dai primi mesi dell’anno, attraverso incontri con la Regione Puglia, il Ministero dell’Agricoltura e gli altri interlocutori istituzionali, evidenziando i risultati delle iniziative già intraprese e le questioni ancora aperte.

Tra queste figurano il mancato riconoscimento dello stato di crisi, le possibili misure di stoccaggio privato per sostenere il mercato dell’olio e gli strumenti di finanziamento agevolato per le imprese, tra cui la cambiale agraria ISMEA.

Sono state inoltre richiamate le interlocuzioni con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per superare le limitazioni legate ai codici ATECO, che hanno inizialmente escluso alcune tipologie di imprese, tra cui i frantoi industriali, dall’accesso alle misure di sostegno.

Un ulteriore fronte riguarda il dialogo con il sistema bancario per favorire condizioni di accesso al credito più vantaggiose e il confronto avviato con la grande distribuzione organizzata per affrontare le criticità legate alla commercializzazione dell’olio, alle politiche dei prezzi e alla valorizzazione del prodotto.

Dal confronto è emersa la necessità di valorizzare il lavoro già svolto dalle organizzazioni di categoria, riconoscendo come le iniziative istituzionali e i risultati finora conseguiti siano frutto di un percorso avviato da tempo, al quale occorre dare continuità.

È stata inoltre evidenziata l’importanza di superare la frammentazione delle iniziative, rafforzando il dialogo tra le diverse rappresentanze e favorendo interlocuzioni dirette tra le associazioni, al fine di individuare obiettivi comuni e costruire una posizione condivisa.

Tra le priorità emerse figurano anche la necessità di sollecitare ulteriori strumenti finanziari da parte della Regione Puglia e di tutelare l’immagine dell’olio extravergine di oliva, valorizzando la qualità del prodotto e affrontando le criticità del settore senza generalizzazioni che possano comprometterne la reputazione.

Il Tavolo di crisi si propone dunque come uno strumento di raccordo e coordinamento, attraverso il quale mettere a sistema il lavoro già avviato, monitorare l’evoluzione delle misure di sostegno e dare maggiore forza alle richieste del territorio.

Il prossimo passaggio è previsto per oggi, lunedì 26 ottobre, alle ore 17.30, con la seduta monotematica del Consiglio comunale dedicata alla crisi del comparto olivicolo-oleario e dell’autotrasporto.

Alla seduta è prevista la partecipazione, in qualità di esperti, di alcuni rappresentanti delle associazioni di categoria e delle Organizzazioni di Produttori (OP), che contribuiranno ad approfondire le problematiche dei settori e le possibili misure di intervento.

L’obiettivo è dare continuità al percorso istituzionale avviato, affinché il confronto tra le rappresentanze e l’Amministrazione comunale possa tradursi in proposte concrete da portare all’attenzione delle istituzioni competenti.

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Crisi olivicola, agricoltori pugliesi a Montecitorio: «Nulla cambia nell’immediato». A Corato la protesta continua https://ilquartopotere.it/agricoltura/crisi-olivicola-pugliese-protesta-agricoltori-montecitorio/ https://ilquartopotere.it/agricoltura/crisi-olivicola-pugliese-protesta-agricoltori-montecitorio/#respond Fri, 23 Oct 2026 08:41:01 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=44562 Si è tenuto ieri a Roma, presso Montecitorio, l’incontro tra una delegazione di agricoltori pugliesi, con la presenza anche di una rappresentanza di Corato, e il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra. Un confronto che ha portato all’attenzione del Governo le difficoltà che da settimane stanno alimentando la protesta degli agricoltori e degli […]

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Si è tenuto ieri a Roma, presso Montecitorio, l’incontro tra una delegazione di agricoltori pugliesi, con la presenza anche di una rappresentanza di Corato, e il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra. Un confronto che ha portato all’attenzione del Governo le difficoltà che da settimane stanno alimentando la protesta degli agricoltori e degli autotrasportatori, alle prese con il caro carburanti, l’aumento dei costi di produzione e la crisi del comparto olivicolo e del mercato oleario.

All’incontro hanno partecipato direttamente gli agricoltori, in qualità di rappresentanti di sé stessi, senza la presenza delle sigle sindacali. Per Corato era presente anche Salvatore Cannillo, insieme agli altri rappresentanti della delegazione pugliese, tra cui Vincenzo Pinnelli di Cerignola.

A riferire l’esito del confronto sono gli stessi rappresentanti degli agricoltori presenti a Montecitorio. Le problematiche del comparto sono state affrontate, ma, secondo quanto riportato dai delegati, dalla riunione non sarebbero emerse risposte in grado di modificare nell’immediato la situazione delle aziende agricole.

Il punto centrale resta la distanza tra i provvedimenti annunciati e le necessità quotidiane di chi lavora nel settore. Le misure che il Governo sta adottando e quelle previste per il futuro vengono considerate interventi che potranno eventualmente produrre effetti nel medio e lungo periodo, ma che non offrono, nell’immediato, quei benefici e vantaggi che gli agricoltori ritengono necessari per fronteggiare le difficoltà attuali.

La situazione, dunque, resta invariata. Il caro gasolio continua a pesare sui bilanci delle imprese, mentre gli elevati costi di produzione e le difficoltà del mercato oleario continuano a condizionare il lavoro e la sostenibilità economica delle aziende.

È questa la valutazione che arriva dai delegati al termine dell’incontro: il confronto con il rappresentante del Ministero c’è stato, i problemi sono stati esposti, ma all’indomani della riunione non si registrano cambiamenti sostanziali sul fronte delle emergenze denunciate dalla categoria.

L’incontro romano si inserisce in una mobilitazione che va avanti ormai da settimane, attraverso presidi e manifestazioni che coinvolgono agricoltori e autotrasportatori.

Alla base della protesta ci sono le difficoltà che interessano l’intera filiera agricola, con particolare riferimento alla crisi olivicola pugliese. Il costo del gasolio, l’aumento delle spese necessarie per portare avanti le attività produttive e le criticità del mercato dell’olio rappresentano i principali motivi del malcontento.

Si tratta di problematiche che incidono direttamente sulla gestione delle aziende, chiamate a sostenere costi sempre più elevati in una situazione economica che, secondo i manifestanti, richiede interventi capaci di produrre effetti immediati.

La richiesta portata anche a Montecitorio è quindi quella di ottenere risposte concrete alle difficoltà in corso, senza dover attendere esclusivamente gli effetti di provvedimenti destinati a operare nel tempo.

Tra le misure al centro del confronto e della contestazione figura il nuovo intervento approvato dal Consiglio dei ministri per sostenere agricoltura e pesca di fronte all’aumento dei costi dei carburanti.

Il provvedimento prevede uno stanziamento complessivo di 70 milioni di euro, di cui 60 milioni destinati alle imprese agricole e 10 milioni al settore della pesca.

Per le aziende agricole è previsto un contributo a fondo perduto pari al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di carburante nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026, fino a un massimo di 45 centesimi per litro. Per le imprese della pesca, invece, il contributo previsto è pari al 10% delle spese sostenute nello stesso periodo.

Secondo quanto comunicato dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, le risorse destinate al comparto agricolo consentiranno di sostenere circa 121 milioni di litri di carburante.

I fondi saranno trasferiti ad Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura. Le modalità e i termini per la presentazione della documentazione dovranno essere definiti entro cinque giorni dall’entrata in vigore del decreto, mentre i pagamenti sono previsti nei trenta giorni successivi.

Il nuovo pacchetto si aggiunge ai 100 milioni di euro già stanziati per l’agricoltura e ai precedenti 10 milioni destinati alla pesca. È inoltre previsto che il ministro Lollobrigida porti la questione al Consiglio Agricoltura e pesca dell’Unione europea, in Lussemburgo, per chiedere ulteriori risorse a sostegno dei comparti.

Si tratta di interventi che si inseriscono nel quadro delle misure governative a sostegno dei settori produttivi, ma che, secondo quanto riferito dai rappresentanti degli agricoltori, non risolvono nell’immediato le difficoltà che hanno portato alla mobilitazione.

È proprio per questo che dopo Montecitorio, la mobilitazione continua

L’incontro con il sottosegretario La Pietra non segna, dunque, la conclusione della protesta. Secondo quanto riferito dai delegati presenti, le questioni affrontate restano aperte e le misure annunciate non sono sufficienti a modificare nell’immediato le condizioni in cui operano le aziende.

Da qui la volontà di proseguire con i presidi e le manifestazioni già in corso, mantenendo alta l’attenzione sulla crisi olivicola, sul caro gasolio, sull’aumento dei costi di produzione e sulle difficoltà del mercato oleario.

Anche per la rappresentanza di Corato presente a Roma, con Salvatore Cannillo, il confronto istituzionale si inserisce in una protesta che nasce dalla necessità di ottenere risposte alle difficoltà quotidiane degli operatori.

All’indomani dell’incontro, il messaggio che arriva dai rappresentanti degli agricoltori è chiaro: i problemi restano e la battaglia deve continuare.

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Corato, sabato incontro tra sindaci, autotrasportatori e olivicoltori in sciopero https://ilquartopotere.it/agricoltura/corato-incontro-sindaci-autotrasportatori-olivicoltori/ https://ilquartopotere.it/agricoltura/corato-incontro-sindaci-autotrasportatori-olivicoltori/#respond Fri, 16 Oct 2026 18:40:57 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=44515 Sabato 17 ottobre 2026, alle ore 16.00, presso il Palazzo di Città di Corato, i sindaci di Corato, Ruvo, Terlizzi, Bitonto e del Nord barese incontreranno una rappresentanza degli autotrasportatori, come da loro richiesto. La categoria chiede ascolto agli Enti locali perché si dia la necessaria attenzione e voce nelle sedi istituzionali alle grandi difficoltà […]

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Sabato 17 ottobre 2026, alle ore 16.00, presso il Palazzo di Città di Corato, i sindaci di Corato, Ruvo, Terlizzi, Bitonto e del Nord barese incontreranno una rappresentanza degli autotrasportatori, come da loro richiesto.

La categoria chiede ascolto agli Enti locali perché si dia la necessaria attenzione e voce nelle sedi istituzionali alle grandi difficoltà che il comparto dell’autotrasporto sta vivendo.

All’incontro parteciperanno anche gli olivicoltori che in questi giorni sono in sciopero per la grave crisi che sta colpendo il settore.

Le proteste in atto lungo le strade del Nord barese denunciano la situazione di crisi che stanno attraversando sia il comparto agricolo, che quello dell’autotrasporto.

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Crisi del comparto olivicolo-oleario: il Sindaco chiede controlli straordinari sull’olio extravergine d’oliva. Oggi la VII Commissione consiliare https://ilquartopotere.it/agricoltura/crisi-comparto-olivicolo-oleario-corato-controlli-olio/ https://ilquartopotere.it/agricoltura/crisi-comparto-olivicolo-oleario-corato-controlli-olio/#respond Thu, 15 Oct 2026 14:56:20 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=44499 Il Sindaco Corrado Nicola De Benedittis ha indirizzato una lettera al Direttore Generale dell’ASL Bari, Luigi Fruscio, chiedendo l’avvio di una campagna straordinaria di controlli sull’olio extravergine d’oliva commercializzato nel territorio comunale. L’iniziativa nasce anche dalle preoccupazioni espresse dagli operatori del settore olivicolo rispetto a possibili fenomeni di concorrenza sleale derivanti dall’immissione sul mercato di […]

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Il Sindaco Corrado Nicola De Benedittis ha indirizzato una lettera al Direttore Generale dell’ASL Bari, Luigi Fruscio, chiedendo l’avvio di una campagna straordinaria di controlli sull’olio extravergine d’oliva commercializzato nel territorio comunale.

L’iniziativa nasce anche dalle preoccupazioni espresse dagli operatori del settore olivicolo rispetto a possibili fenomeni di concorrenza sleale derivanti dall’immissione sul mercato di prodotti provenienti dall’estero e commercializzati come olio italiano.

Nella nota, il Sindaco richiama la particolare rilevanza che la questione assume per Corato, territorio storicamente legato alla coltivazione dell’olivo e alla produzione di olio extravergine di qualità, che rappresentano un elemento fondamentale dell’economia locale, dell’identità agricola e del patrimonio produttivo della città.

Le possibili conseguenze di tali dinamiche, infatti, non riguardano soltanto la sostenibilità economica delle imprese e la tenuta sociale delle comunità agricole, ma investono anche la tutela dei consumatori, la trasparenza del mercato e la sicurezza alimentare.

La richiesta avanzata all’ASL riguarda l’attivazione, attraverso le strutture competenti, di verifiche sull’olio extravergine in vendita a Corato, con particolare attenzione alla grande distribuzione, ai negozi di quartiere e alle botteghe che commercializzano prodotti dichiarati “100% italiani” a prezzi particolarmente bassi.

I controlli richiesti dovrebbero riguardare la categoria dichiarata, l’eventuale presenza di residui e, ove tecnicamente possibile, la reale origine del prodotto.

Il Sindaco ha infine chiesto che gli esiti siano condivisi con il Comune e con la Prefettura, per informare i cittadini e segnalare eventuali irregolarità agli organismi competenti, tra cui ICQRF e NAS.

Parallelamente, oggi, giovedì 15 ottobre, alle ore 17:00, è convocata presso la Sala Consiliare di Palazzo di Città la VII Commissione consiliare Attività Produttive – Agricoltura – Ambiente e Pianificazione Strategica, presieduta dalla consigliera Giulia Quercia.

All’ordine del giorno la crisi del comparto olivicolo-oleario e il percorso verso la convocazione di un Consiglio comunale monotematico dedicato alla questione.

La seduta rappresenta un ulteriore momento di approfondimento e confronto istituzionale sulle difficoltà che stanno attraversando gli operatori del settore, in un territorio in cui l’olivicoltura costituisce una componente essenziale del tessuto economico e produttivo.

Le iniziative istituzionali si inseriscono in un contesto di crescente mobilitazione del comparto agricolo e dell’autotrasporto.

Nel pomeriggio di oggi, giovedì 15 ottobre, a partire dalle ore 16:00, è previsto un corteo cittadino con partenza da via Andria, in zona Gammariello, che attraverserà l’estramurale, via Aldo Moro e il Corso, per raggiungere Palazzo di Città.

In occasione del passaggio del corteo, l’Amministrazione comunale invita gli esercenti delle attività commerciali presenti lungo il percorso ad abbassare simbolicamente le saracinesche, quale gesto volontario di vicinanza e solidarietà nei confronti degli agricoltori, degli autotrasportatori e degli operatori coinvolti nella mobilitazione.

Per domani, venerdì 16 ottobre, è inoltre annunciata una nuova manifestazione di agricoltori e autotrasportatori, a partire dalle ore 5:00, con presidi previsti in via Castel del Monte, nei pressi della rotatoria della Cantina Sociale, e sulla SP 231, in corrispondenza della stazione di servizio Enilive.

L’Amministrazione comunale continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, mantenendo aperto il confronto con gli operatori del territorio e le rappresentanze dei settori interessati, nella consapevolezza della centralità che l’agricoltura e l’intera filiera produttiva rivestono per l’economia e il futuro della città.

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Unapol: prezzi dell’olio troppo bassi, settore in crisi e nuova raccolta a rischio https://ilquartopotere.it/agricoltura/unapol-prezzi-olio-crisi-olivicoltori/ https://ilquartopotere.it/agricoltura/unapol-prezzi-olio-crisi-olivicoltori/#respond Tue, 13 Oct 2026 16:43:23 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=44455 La nuova campagna olearia è iniziata da qualche settimana ma il settore dell’olio continua a essere in difficoltà tra costi di produzione elevati, prezzi di vendita bassi e timori per la tenuta economica delle aziende. Unapol, Unione Nazionale Associazioni Produttori Olivicoli, chiede un intervento immediato alle istituzioni, dopo la protesta in piazza Prefettura a Bari […]

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La nuova campagna olearia è iniziata da qualche settimana ma il settore dell’olio continua a essere in difficoltà tra costi di produzione elevati, prezzi di vendita bassi e timori per la tenuta economica delle aziende. Unapol, Unione Nazionale Associazioni Produttori Olivicoli, chiede un intervento immediato alle istituzioni, dopo la protesta in piazza Prefettura a Bari del 12 ottobre di oltre duemila olivicoltori pugliesi. Tra le principali preoccupazioni c’è il prezzo dell’olio: nel novembre 2025 le quotazioni erano di 9,20 euro al chilo, oggi sono tra i 4 e i 4,20 euro, con segnalazioni di prezzi anche di 3,80 euro. Un crollo rilevante che rappresenta un rischio non solo per la sostenibilità economica della nuova raccolta, ma anche per il futuro di molte aziende agricole. 
“Il settore – racconta Tommaso Loiodice, presidente Unapol – sta attraversando un momento di forte crisi. Rispetto lo scorso anno, il prezzo dell’olio è sceso oltre la metà e gli agricoltori non riescono più a sostenere le spese delle proprie aziende. Bisogna tenere in considerazione anche l’aumento dei costi energetici. Per riuscire almeno a coprire le spese di produzione il prezzo dell’olio non dovrebbe scendere sotto i 7 euro al chilo. Una soglia che evidenzia la distanza tra le attuali quotazioni e le necessità economiche delle aziende. La nuova campagna si preannuncia molto difficile da un punto di vista economico. Il timore è che si possa passare dal grido di allarme alla disperazione”.
Per il presidente Unapol sarebbe necessario applicare nel concreto le norme contro le pratiche commerciali sleali: “Esiste una legge che prevede l’impossibilità di vendere il prodotto sottocosto. Anche se non esistono ancora dei parametri legali per determinare il prezzo giusto da riconoscere ai produttori, a mio avviso è arrivato il momento di applicare questa legge”.  Tra le altre richieste di Unapol alle istituzioni c’è anche quella di bloccare i flussi agevolati di olio a dazio zero provenienti dai Paesi extra-UE (in particolare dalla Tunisia). “Chiediamo lo stop di questi flussi a dazio zero – sottolinea ancora il presidente Loiodice – che favoriscono ulteriormente l’immissione di olio extravergine d’oliva a basso costo. Tutto questo non fa che colpire il prodotto italiano di eccellenza e incentivare un modello industriale che punta sul prezzo basso e non sulla qualità del prodotto”.
Siamo preoccupati “per la tenuta economica dei produttori, ma voglio ricordare – conclude il presidente Unapol – che l’olivicoltura è un settore strategico per molti territori italiani. La crisi che sta attraversando in questo periodo ha ricadute dirette sul commercio, sulla ristorazione e sulle aziende che operano a servizio del comparto agricolo. Quando il comparto vive una buona annata, ne beneficiano tutti: negozi, bar, ristoranti, attività che vendono attrezzature. Negli ultimi anni, gli agricoltori avevano ricominciato a investire e si stavano avvicinando al settore anche molti giovani. Ora si rischia di fare un passo indietro e molti potrebbero decidere di abbandonare i campi”.

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Agricoltura in crisi, a Corato un incontro su PAC, fertilizzanti e futuro del comparto https://ilquartopotere.it/appuntamenti/agricoltura-crisi-corato-pac-fertilizzanti/ https://ilquartopotere.it/appuntamenti/agricoltura-crisi-corato-pac-fertilizzanti/#respond Thu, 08 Oct 2026 07:03:12 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=44397 Le criticità che stanno interessando i comparti produttivi chiave dell’economia agricola pugliese e coratina – vitivinicolo, olivicolo e cerealicolo – saranno al centro dell’incontro pubblico organizzato dalla sezione cittadina di Fratelli d’Italia Corato, che si terrà presso la sede del partito Via M.R.Imbriani n°44 .  L’evento intende fare il punto sulle principali problematiche del territorio, […]

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Le criticità che stanno interessando i comparti produttivi chiave dell’economia agricola pugliese e coratina – vitivinicolo, olivicolo e cerealicolo – saranno al centro dell’incontro pubblico organizzato dalla sezione cittadina di Fratelli d’Italia Corato, che si terrà presso la sede del partito Via M.R.Imbriani n°44 .

 L’evento intende fare il punto sulle principali problematiche del territorio, analizzando l’impatto delle recenti politiche europee e nazionali sul lavoro quotidiano degli agricoltori, degli olivicoltori e dei viticoltori locali. Al centro del dibattito ci saranno:
 • La crisi del comparto vitivinicolo, olivicolo e cerealicolo: un focus sulle sfide di mercato, sulle problematiche climatiche e sull’aumento dei costi di produzione che stanno mettendo a dura prova le aziende locali;
• La nuova Politica Agricola Comune (PAC): un’analisi critica dei vincoli, dei finanziamenti e delle opportunità per i produttori del nostro territorio;
 • Il Decreto Fertilizzanti: approfondimento sulle novità normative, sui costi di gestione del suolo e sugli adempimenti richiesti alle imprese agrarie.
«L’agricoltura rappresenta il cuore pulsante del nostro territorio e della nostra identità economica. È fondamentale offrire ai produttori, ai tecnici e ai cittadini un momento di confronto chiaro ed esaustivo per comprendere come orientarsi tra le norme della PAC, le novità legislative sul fronte dei fertilizzanti e le strategie per contrastare una crisi che colpisce filiere strategiche come l’olio, il vino e il grano».
 L’incontro è aperto alla cittadinanza, agli operatori del settore, alle associazioni di categoria e agli organi di informazione.
Dettagli dell’evento
 • Dove: Sede di Fratelli d’Italia Corato – Via M.R.Imbriani 44 
• Quando: Venerdì 9 Ottobre alle ore 19:00 
• Relatore/i: Sen.ce Maria Nocco, On.le Michele Picaro

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Crisi olivicola, domani assemblea pubblica a Corato: agricoltori in mobilitazione https://ilquartopotere.it/agricoltura/crisi-olivicola-corato-assemblea-pubblica/ https://ilquartopotere.it/agricoltura/crisi-olivicola-corato-assemblea-pubblica/#respond Wed, 07 Oct 2026 14:59:10 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=44387 Domani, giovedì 8 ottobre, alle ore 17.00, nella Sala Consiliare del Comune di Corato, si terrà un’assemblea pubblica del mondo agricolo dedicata alla crisi del comparto olivicolo-oleario, promossa dall’Amministrazione comunale d’intesa con i comitati di lotta che si sono costituiti. Il Sindaco Corrado Nicola De Benedittis, l’Assessore alle Attività produttive Antonio Diaferia, la presidente della […]

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Domani, giovedì 8 ottobre, alle ore 17.00, nella Sala Consiliare del Comune di Corato, si terrà un’assemblea pubblica del mondo agricolo dedicata alla crisi del comparto olivicolo-oleario, promossa dall’Amministrazione comunale d’intesa con i comitati di lotta che si sono costituiti.

Il Sindaco Corrado Nicola De Benedittis, l’Assessore alle Attività produttive Antonio Diaferia, la presidente della Commissione allo Sviluppo economico Giulia Quercia e il consigliere comunale Gennaro Caldara stanno coordinando i lavori.

Già ieri sera a Palazzo di Città l’Amministrazione comunale ha incontrato i rappresentanti di UNAPOL, OTB, CIA e Terra Maiorum, mentre lunedì mattina il sindaco De Benedittis insieme a Diaferia e Caldara ha raggiunto il comitato spontaneo di protesta che a Bitonto aveva dato vita al blocco della SP 231.

Parte quindi da Corato un percorso di mobilitazione dell’intero comparto agricolo.

Al centro della vertenza, la richiesta al Ministero dell’Agricoltura del riconoscimento dello stato di crisi del comparto, sulla quale il Consiglio comunale di Corato si è già espresso con l’approvazione di una specifica mozione.

Nel corso dell’assemblea saranno affrontate le principali criticità che interessano il settore e saranno condivise le prossime azioni e iniziative in programma, in raccordo con gli altri Comuni interessati e con le organizzazioni di categoria.

Un momento di confronto e di lotta per costruire, insieme, le prossime azioni a tutela di un comparto fondamentale per l’economia del territorio.

Gli operatori del settore agricolo, dell’agroindustria e la cittadinanza tutta sono invitati a partecipare.

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Olio: Unapol chiede lo stato di crisi. Loiodice: “Il mercato rischia la paralisi” https://ilquartopotere.it/agricoltura/unapol-stato-crisi-settore-olivicolo-loiodice/ https://ilquartopotere.it/agricoltura/unapol-stato-crisi-settore-olivicolo-loiodice/#respond Wed, 05 Aug 2026 07:55:27 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43593 Unapol chiede il riconoscimento dello stato di crisi del settore olivicolo. Loiodice: mercato bloccato tra olio invenduto, prezzi in calo e costi in aumento. Unapol, l’Unione Nazionale Associazioni Produttori Olivicoli, plaude all’iniziativa degli Assessori Francesco Paolicelli e Gianluca Gallo assessori delle regioni Puglia e Calabria nel chiedere al ministero dell’Agricoltura di formalizzare lo stato di […]

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Unapol chiede il riconoscimento dello stato di crisi del settore olivicolo. Loiodice: mercato bloccato tra olio invenduto, prezzi in calo e costi in aumento.

Unapol, l’Unione Nazionale Associazioni Produttori Olivicoli, plaude all’iniziativa degli Assessori Francesco Paolicelli e Gianluca Gallo assessori delle regioni Puglia e Calabria nel chiedere al ministero dell’Agricoltura di formalizzare lo stato di crisi del settore olivicolo riconoscendo l’impegno profuso dal sottosegretario La Pietra nell’aver dato ascolto alla filiera e aver tracciato con la stessa alcuni interventi tampone che ora, però, devono trovare una immediata concretizzazione, appunto, con il riconoscimento dello stato di crisi . Tanti i fattori che hanno spinto l’associazione dei produttori insieme alle altre rappresentanze della filiera a invocare questa decisione: in primis c’è il problema del tanto olio della scorsa campagna di produzione rimasto invenduto che ha causato il crollo del prezzo del prodotto finale, in un contesto in cui, invece, c’è stato l’aumento dei costi di produzione. A ciò si deve aggiungere la concorrenza sleale da parte di altri Paesi, sul quale tema occorrerà avviare una seria riflessione anche con la Comunità Europea.

“Il mercato rischia la paralisi, in molti mettono in dubbio anche la raccolta delle olive della prossima campagna ormai alle porte e che si preannuncia di qualità”. È quanto spiega Tommaso Loiodice, presidente Unapol, che già da diverse settimane ha lanciato l’allarme sulla crisi che sta attraversando l’intero settore. “Nei frantoi e nelle cooperative – prosegue – c’è ancora il prodotto invenduto dello scorso anno, non è solo un problema di spazio, le imprese sono in difficoltà economica a causa dell’aumento dei prezzi di produzione e del crollo del costo dell’olio. I produttori e i trasformatori hanno fatto degli investimenti ricorrendo al credito bancario e oggi le banche chiedono loro il rientro del capitale. Quindi molte aziende cooperative e frantoiane sono in attesa di poter capitalizzare il lavoro non solo di un anno ma di ormai 18 mesi per poter abbattere i costi sostenuti. Con il riconoscimento dello stato di crisi – sottolinea ancora Loiodice – si potrebbero attivare una serie di misure di natura finanziaria che concederebbero un po’ di respiro economico sperando in un contestuale un ritocco al rialzo sui prezzi”. Loiodice conclude spiegando che “un ruolo importante potrebbe essere giocato dalla grande distribuzione. È necessario rilanciare il mercato della vendita e le contrattazioni con azioni di promozione. L’olio andrebbe acquistato preferendo il 100% italiano di qualità. Penso che in questo momento – conclude – un po’ di sano nazionalismo da parte di tutti non guasterebbe”.

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Olio, Tommaso Loiodice eletto presidente del FOOI: rilancio della filiera olivicola italiana https://ilquartopotere.it/agricoltura/tommaso-loiodice-presidente-fooi-filiera-olivicola-italiana/ https://ilquartopotere.it/agricoltura/tommaso-loiodice-presidente-fooi-filiera-olivicola-italiana/#respond Thu, 30 Jul 2026 04:42:55 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43552 Il FOOI (Filiera Olivicola Olearia Italiana), cui aderiscono UNAPOL e Italia Olivicola per la componente produttiva, AIFO e Assofrantoi per la componente della trasformazione e ASSITOL per la componente industria olearia, ha eletto i nuovi organi di rappresentanza, individuando nella persona diTommaso LOIODICE quella di Presidente del consiglio di amministrazione e di Alberto Amoroso quella […]

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Il FOOI (Filiera Olivicola Olearia Italiana), cui aderiscono UNAPOL e Italia Olivicola per la componente produttiva, AIFO e Assofrantoi per la componente della trasformazione e ASSITOL per la componente industria olearia, ha eletto i nuovi organi di rappresentanza, individuando nella persona diTommaso LOIODICE quella di Presidente del consiglio di amministrazione e di Alberto Amoroso quella di vice-presidente. Confermati componenti del CDA Gennaro Sicolo, Dora Desantis e Paolo Mariani.

Il presidente LOIODICE nell’accettare la carica ha ringraziato Dora Desantis per la professionalità e la dedizione con cui ha guidato nell’ultimo periodo la società conferendole quel ruolo determinante di sintesi dell’intera filiera e sviluppando l’obiettivo sociale di far nascere l’interprofessione unica italiana.

L’assemblea ha sin da subito condiviso la volontà del neo presidente di rilanciare il tema, perché il paese Italia ha bisogno oggi più che mai di un interlocutore interprofessionale rappresentativo che sappia tutelare tutti gli anelli della filiera. Il momento di grave crisi che stiamo vivendo con una sconfusionataserie di proposte

Il momento di grave crisi che stiamo vivendo, con una molteplicità di proposte e iniziative frammentate e confuse che rischiano di ritardare le risposte urgenti che la filiera si aspetta, evidenzia la necessità di disporre di una sede stabile di confronto, elaborazione e sintesi, in grado di dialogare con competenza e autorevolezza con le istituzioni, nel pieno rispetto dei reciproci ruoli. In questa prospettiva, il FOOI rinnova la propria disponibilità ad accogliere il contributo di organizzazioni che intendano partecipare attivamente al percorso di crescita della filiera, ampliando ulteriormente la rappresentanza della “famiglia FOOI”.

Il dialogo, la collaborazione e la condivisione degli obiettivi comuni costituiranno i principi guida dell’azione futura, superando logiche autoreferenziali e favorendo una visione unitaria del settore. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata al tema degli accordi di filiera, individuati come uno degli strumenti più efficaci per rafforzare la competitività, creare valore lungo tutta la catena produttiva e favorire uno sviluppo equilibrato e sostenibile del comparto olivicolo-oleario italiano.

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Olio, Loiodice: «Bene i controlli, ora servono aiuti alle imprese e più promozione» https://ilquartopotere.it/agricoltura/tommaso-loiodice-controlli-olio-aiuti-imprese-promozione/ https://ilquartopotere.it/agricoltura/tommaso-loiodice-controlli-olio-aiuti-imprese-promozione/#respond Fri, 17 Jul 2026 14:31:04 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43415 Resta alta l’attenzione sulla qualità dell’olio extravergine di oliva italiano. Il ministero dell’Agricoltura ha annunciato una campagna straordinaria di controlli sul settore olivicolo per rendere ancora più difficile la vita di chi non gioca secondo le regole e tutelare i consumatori finali. “Le azioni messe in campo dal Masaf vanno nella giusta direzione. Il mondo […]

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Resta alta l’attenzione sulla qualità dell’olio extravergine di oliva italiano. Il ministero dell’Agricoltura ha annunciato una campagna straordinaria di controlli sul settore olivicolo per rendere ancora più difficile la vita di chi non gioca secondo le regole e tutelare i consumatori finali. “Le azioni messe in campo dal Masaf vanno nella giusta direzione. Il mondo della produzione olivicola già da tempo ha evidenziato il bisogno di aumentare i controlli per tutelare maggiormente i consumatori che sempre più spesso si ritrovano ad acquistare il prodotto sugli scaffali senza alcuna certezza sulla qualità e sulla provenienza”. Lo ha dichiarato Tommaso Loiodice, presidente Unapol, commentando le nuove linee guida per i controlli del comparto agroalimentare presentate al Masaf dopo la convocazione della Cabina di Regìa: organismo previsto dalla legge 75/2026 contro i reati agroalimentari e composto da esponenti delle forze dell’ordine, ma anche da rappresentanti della filiera produttiva. “In Italia abbiamo – ha proseguito Loiodice- un sistema di controllo molto efficace che tutela i consumatori e le tante aziende sane del comparto. Credo però che sia indispensabile un intervento legislativo per punire in modo più incisivo chi contamina il prodotto”. Il presidente Unapol ha colto l’occasione per ricordare che in questo momento il settore dell’olio di oliva italiano sta attraversando un momento di forte difficoltà: “Le contrattazioni commerciali sono ferme da mesi. Gran parte dell’olio prodotto nell’ultima campagna è in giacenza e risulta invenduto, ciò comporta – ha sottolineato Loiodice – che i depositi e le cisterne di frantoi e cooperative sono pieni. Nell’immediato è necessario trovare soluzioni di natura finanziaria per queste imprese che sono in crisi. A mio avviso bisogna rilanciare il mercato della vendita e le contrattazioni con azioni forti di promozione, coinvolgendo la Gdo e in maniera trasversale il Ministero della Salute, perché l’olio extravergine di oliva fa bene alla salute, e il ministero del Made in Italy perché non dobbiamo dimenticare che l’evo è alla base della ‘dieta mediterranea’ e della ‘cucina italiana’. Chiediamo al ministero dell’Agricoltura di attivarsi ancora di più per valorizzare l’Evo italiano. Il prodotto in giacenza ha avuto costi elevati di produzione e ora nelle poche contrattazioni in essere viene svenduto a prezzi ribassati sino al50%”. L’urgenza di intervenire sul settore olivicolo è determinata anche dall’avvicinarsi della prossima campagna. “Se gli operatori si trovano ad affrontare – ha spiegato il presidente Unapol – la nuova campagna di produzione in situazioni critiche, il rischio è che il prodotto non venga raccolto o che si abbia la difficoltà oggettiva di dove conservarlo, per non parlare del rischio abbandono degli oliveti se non si restituisce un valore dignitoso, in termini economici, al prodotto, altro che aumento delle quantità produttive di olive e olio evo e capacità del comparto di divenire attrattiva per i giovani.  Mi auguro – ha concluso – che non si arrivi a questo e che nelle prossime settimane si individuino strumenti efficaci e misure concrete per arginare questo problema”.

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