Nunzia Mallardo, Autore presso Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/author/nunzia-mallardo/ Le notizie sotto un'altra luce Fri, 13 Sep 2019 07:09:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png Nunzia Mallardo, Autore presso Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/author/nunzia-mallardo/ 32 32 La Corato che non piace più ai coratini… https://ilquartopotere.it/news/economia/la-corato-che-piace-piu-ai-coratini/ https://ilquartopotere.it/news/economia/la-corato-che-piace-piu-ai-coratini/#respond Fri, 13 Sep 2019 07:02:04 +0000 http://www.ilquartopotere.it/?p=1927 L’estate sta finendo… cantavano i Righeira E Corato si gode gli ultimi strascichi di questa stagione che dolente o nolente prima o poi dovrà cedere il passo all’autunno. Proviamo a tirare le somme! Come è stata vissuta dai coratini l’estate 2019? Corato è la stessa città di un tempo o ha subito dei cambiamenti? E […]

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L’estate sta finendo… cantavano i Righeira

E Corato si gode gli ultimi strascichi di questa stagione che dolente o nolente prima o poi dovrà cedere il passo all’autunno.

Proviamo a tirare le somme!

Come è stata vissuta dai coratini l’estate 2019? Corato è la stessa città di un tempo o ha subito dei cambiamenti? E soprattutto come è andata l’economia ruotata intorno alle attività commerciali cittadine?

Un “Merci beaucoup” è d’obbligo ai francesi, la cui presenza quest’anno, tra i forestieri, è stata la più cospicua e a detta di alcuni commercianti, come una manna dal cielo, è stata una boccata d’ossigeno per le loro vendite.

Indubbiamente un’estate partita col freno a mano tirato, le temperature che stentavano a salire; per bar, ristoranti, pizzerie e locali la questione dehors, tra smonta e monta e chi ha dovuto arrangiarsi alla meglio, non è stata favorevole a un buon inizio e un’amministrazione che, nella confusione più totale, sicuramente non ha dato risposte alle esigenze degli esercenti che probabilmente hanno proseguito nella loro attività armandosi di forza e coraggio, senza contarci più di tanto.

Ma finalmente quando l’estate è entrata nel vivo, se da una parte, e per fortuna, quella della movida è decollata tra serate organizzate davanti ai locali dagli stessi e qualche evento organizzato in centro e alla fine è andata abbastanza bene, dall’altra a viaggiare un po’sul filo del rasoio sono state le attività commerciali.

A riguardo, ho intervistato alcuni gestori (in particolare quelle ubicate nel centro della città) e ho posto a loro qualche domanda da cui sono emerse diverse situazioni.

Per alcuni gestori, ad esempio, la stagione non è stata così catastrofica né tantomeno il periodo dei saldi ha incrementato o diminuito le vendite grazie a una clientela fidelizzata che normalmente frequenta i loro negozi ed è sempre la stessa ormai da molti anni.                                                                                                                              Per altri, invece, è evidente una differenza di abitudini negli acquisti rispetto agli anni passati dovuta ad alcuni cambiamenti maturati nel tempo che non favoriscono l’economia locale.

I coratini preferiscono fare acquisti in altre città, in particolare nei centri commerciali o addirittura on line, comodamente da casa ecco perché a risollevare ed incrementare le vendite, complici anche i saldi, durante l’appena trascorsa stagione, è stata proprio la presenza di un numero elevato di forestieri.

Inoltre è emerso che la gente preferisce evitare di fare acquisti nel centro della città anche a causa della mancanza di posti disponibili per il parcheggio della propria auto, ragion per cui spesso sceglie il centro commerciale al negozio in città.

E su questo qualche soluzione va sicuramente trovata, semmai un giorno avremo un governo cittadino, ma nel frattempo i coratini non farebbero male a lasciare l’auto a casa o perlomeno a rinunciare di arrivare in auto fuori dal negozio scelto per gli eventuali acquisti.

Ce lo auguriamo!

 

Risposte diverse, dunque, sono date da questi commercianti, pur svolgendo la loro attività nella stessa città.

Ovviamente non hanno perso l’occasione di esternare qualche lamentela riguardo una città sempre più “fantasma” colpa soprattutto di una politica che la sta conducendo sempre più nel baratro.

Corato è diventata una città sporca, poco sicura, in totale stato di abbandono e priva di iniziative.

Ma è sulla sicurezza che avvertono un serio rischio: Corato deve tornare ad essere la città che era un tempo, la gente deve potersi sentire al sicuro per strada e noi pure all’interno delle nostre attività commerciali, senza temere di essere derubati davanti agli occhi di tutti.                                                                                                     

Sicuramente occorre un impegno da parte nostra per risollevare le sorti della città, quel che oggi rimane è:

una Corato che non piace più ai coratini…

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PRO LOCO “QUADRATUM” volano per la nostra cultura e tradizioni  Il pres. Gerardo Strippoli: “il Pendio Brisighella, larghetto Mastrosanto, in stato di abbandono” https://ilquartopotere.it/cultura/pro-loco-quadratum-volano-per-la-nostra-cultura-e-tradizioni-il-pres-gerardo-strippoli-il-pendio-brisighella-larghetto-mastrosanto-in-stato-di-abbandono/ https://ilquartopotere.it/cultura/pro-loco-quadratum-volano-per-la-nostra-cultura-e-tradizioni-il-pres-gerardo-strippoli-il-pendio-brisighella-larghetto-mastrosanto-in-stato-di-abbandono/#respond Tue, 16 Jul 2019 05:00:02 +0000 http://www.ilquartopotere.it/?p=1543 Con l’arrivo dell’estate, la Pro Loco “Quadratum” di Corato è pronta a condividere con tutta la cittadinanza il programma dell’Estate Coratina. Come ogni anno, infatti, il programma è ricco di eventi assolutamente da non perdere. Ho incontrato Gerardo Strippoli, Presidente della Pro Loco Corato, per parlare con lui di questo programma e per conoscere alcune […]

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Programma Pro Loco estate coratina

Con l’arrivo dell’estate, la Pro LocoQuadratum” di Corato è pronta a condividere con tutta la cittadinanza il programma dell’Estate Coratina. Come ogni anno, infatti, il programma è ricco di eventi assolutamente da non perdere. Ho incontrato Gerardo Strippoli, Presidente della Pro Loco Corato, per parlare con lui di questo programma e per conoscere alcune notizie sulla nascita di questa Associazione Turistica.

 

 

Gerardo da quanti anni svolge l’attività di Presidente della Pro Loco?

Sono socio Pro Loco dal 1999 e già componente del direttivo 2004/2008. Sono stato consigliere regionale dell’UNPLI (Unione nazionale delle Pro Loco d’Italia) durante il quadriennio 2012/2016 e sono attualmente componente della giunta regionale per il quadriennio 2016 /2020 dell’UNPLI  Puglia, organizzata anche in comitati regionali.

Gerardo mi parli della Pro Loco di Corato

La Pro Loco di Corato è una delle Pro Loco più attive della Puglia ed è stata istituita con atto pubblico il 28 dicembre 1972.  Siamo anche un ente accreditato per il servizio civile dal 2003 e abbiamo anche ricevuto due primi premi nazionali per i progetti sviluppati dai ragazzi del servizio civile ed un primo premio regionale. I ragazzi che svolgono il servizio civile ci aiutano moltissimo sia all’interno della nostra sede, sia al di fuori con i loro progetti, partecipando attivamente a tutte le attività della Pro Loco.

Quali sono le iniziative che la Pro Loco offre alla cittadinanza?

Carnevale coratino

Abbiamo una serie di iniziative che ci vedono impegnati durante tutto l’anno, a partire dai primissimi giorni di gennaio, in particolare con la festa dell’Epifania. Si tratta di “puro volontariato” e tutto ciò che facciamo è frutto della nostra volontà, della voglia e del tempo che ci mettiamo in ogni iniziativa. Siamo inclusi in un registro nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale, registro nazionale che vede anche un registro regionale delle Associazioni di Promozione Sociale. Questo ci porta anche ad avere rapporti con la Regione Puglia e a sviluppare molti dei suoi progetti. Negli ultimi tempi abbiamo aggiunto un’ulteriore attività andando a sviluppare un progetto, finanziato proprio dalla Regione Puglia, “Fiore di vini, sviluppato in rete con altre quattro Pro Loco oltre a quella di Corato, ovvero quelle di Ruvo, Terlizzi, Molfetta e Giovinazzo. Esso consisteva in allestimenti floreali e degustazioni di diversi tipi vino, articolato in cinque fine settimana, uno per ogni Pro Loco delle città appena citate.

Quanti sono i soci che fanno parte della Pro Loco di Corato?

Attualmente siamo 135 soci, alcuni collaborano molto attivamente, altri frequentano parzialmente la sede o solo in determinate occasioni.

Ci sono giovani all’interno della Pro Loco?

Sì, e anche molti. Sono stato io, dopo esser diventato Presidente, a voler creare un vero e proprio gruppo giovani di Corato ed è stata una delle prime Pro Loco a vederne la partecipazione.

E come ci è riuscito?

Sfilata carrozze

Non è semplice far avvicinare i giovani a questo tipo di iniziative. Bisogna cercare di far nascere in loro l’amore per il proprio territorio, coinvolgerli e renderli partecipi nei diversi progetti. Attualmente, nella nostra sede sono presenti una trentina di giovani. Curano molto l’aspetto social e della comunicazione creando un vero e proprio connubio fra loro e i soci “diversamente giovani” come simpaticamente li definisco io.

Quali sono le iniziative “più importanti” della Pro Loco?

Le nostre iniziative sono tutte belle e coinvolgenti ma sicuramente quelle che ci portano via molto tempo, energia e risorse, per quanto concerne la loro organizzazione, sono quelle legate al Carnevale Coratino e al Pendio.                               Tutte le nostre iniziative godono del patrocinio economico e morale dell’amministrazione che però non è sufficiente per la realizzazione di tutte le attività ma grazie ad aziende e privati riusciamo a realizzarle. Una delle aziende che ci sostiene da sempre, sin da quando è stata istituita la Pro Loco di Corato, è il pastificio Granoro, sempre sensibile alle attività culturali che si svolgono nella nostra città.

Tra le manifestazioni più importanti della Pro Loco c’è quella del Pendio, che si colloca proprio all’interno del programma dell’Estate Coratina. Mi parli di questa mostra.

Il Pendio è una mostra d’arte riservata ai giovani artisti del Mezzogiorno d’Italia, nata nel 1962 ad opera del centro universitario e portata avanti fino al 1970. Abbandonata dal centro universitario per diversi motivi, è stata ripresa nel 1978 dalla Pro Loco e portata avanti fino ad oggi. La sua organizzazione ci vede coinvolti già subito dopo il Carnevale, con la pubblicazione del bando di concorso.                                                                                                                                  La mostra si svolgerà dal 21 al 26 agosto 2019 in Piazza Abazia e vedrà la partecipazione di ben 43 artisti. Ci sono ben 5 premi e per la prima volta, quest’ anno, abbiamo istituito un sesto premio, grazie al contributo di un’altra azienda, oltre a quelle che ci sostengono regolarmente. Da tre anni però, con grande rammarico, la mostra non viene allestita nel suo luogo di origine cioè il Pendio Brisighella, Larghetto Mastrosanto, a causa dello stato di degrado, di abbandono e di pericolo della zona, da me più volte denunciato.

Durante l’anno, quali altre attività vengono organizzate dalla Pro Loco?

Organizziamo visite guidate presso palazzi storici o monumenti della città, escursioni in bicicletta e gite per i soci e i non soci.                                                                                              Il programma dell’Estate Coratina si apre con la Festa Nazionale delle Pro Loco che cade nella prima domenica di giugno. Quest’ anno si è svolta il 2 giugno, in concomitanza con la festa della Repubblica. Abbiamo organizzato una biciclettata al Dolmen, voluta proprio da me perché ci tenevo molto a mettere in evidenza le condizioni di abbandono di quel sito.                                                                     Stiamo cercando, inoltre, di puntare anche su un turismo destagionalizzato, che vede coinvolta la nostra cittadinanza e non, non solo nel periodo estivo ma anche in quello invernale, vedi i riti che riguardano la Settimana Santa o il Carnevale.

Il programma degli eventi della Pro Loco cambia di anno in anno o resta sempre lo stesso?

Il canovaccio è sempre lo stesso anche per cercare di dare una continuità agli eventi, ma ogni anno cerchiamo di aggiungere delle novità presentando alla cittadinanza un progetto, con la speranza che venga accolto positivamente. Se l’evento ha successo, ovviamente viene riproposto l’anno successivo. Cerchiamo di coinvolgere tutte le fasce di età, dai bambini agli adulti. Gli eventi si svolgono sia in alcune piazze del centro storico, sia in altre piazze della città. Come Pro Loco partecipiamo anche alla manifestazione canora de la Nota d’oro che si terrà il 21 luglio.                                                      Il programma dell’Estate Coratina ci vede coinvolti fino al 19 ottobre con la III edizione della Festa della Mandorla con la quale si conclude tale programma per lasciare spazio agli eventi che caratterizzeranno il Dicembre Coratino: il falò di Santa Lucia (la Jò a Jò) e l’allestimento dei vari presepi.

A conclusione non mi resta che augurarvi una piacevole estate ed invitarvi a seguire tutti gli eventi della Pro Loco che potrete visionare attraverso il programma dell’Estate Coratina 2019.

 

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Lorenzo Bucci: papà di un figlio autistico racconta https://ilquartopotere.it/societa/lorenzo-bucci-papa-di-un-figlio-autistico-racconta/ https://ilquartopotere.it/societa/lorenzo-bucci-papa-di-un-figlio-autistico-racconta/#respond Wed, 03 Apr 2019 11:30:56 +0000 http://www.ilquartopotere.it/?p=1114 di Nunzia Mallardo “Sono autistico e vivo in un piccolo mondo tutto mio, un mondo fiorito e colorato la cui lingua è il linguaggio del cuore. La chiave della sua porta d’accesso è l’amore. Amami, solo così mi capirai e imparerai come farti capire da me.” Jean- Paul Malfatti L’autismo non è una malattia. E […]

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di Nunzia Mallardo

Sono autistico e vivo in un piccolo mondo tutto mio, un mondo fiorito e colorato la cui lingua è il linguaggio del cuore. La chiave della sua porta d’accesso è l’amore. Amami, solo così mi capirai e imparerai come farti capire da me.

Jean- Paul Malfatti

L’autismo non è una malattia. E non è nemmeno contagioso! Molti non sanno o meglio, fingono di non sapere, che si tratta  di un disturbo dello sviluppo neurologico al quale, al momento, non esiste una cura e risulta essere ancora difficile fare delle diagnosi.  Proprio in occasione della Giornata dedicata alla consapevolezza dell’autismo, svoltasi ieri 2 aprile,  l’Associazione Vivianus di Corato ha organizzato un Openday – Convegno presso la propria sede sita all’interno della struttura Madonna Pellegrina.

L’evento si terrà domenica 7 aprile a partire dalle ore 9,30. Durante il corso della mattinata, oltre alla partecipazione di medici specialisti ed esperti, verrà mostrata la struttura e i vari laboratori dedicati ai ragazzi che frequentano o che frequenteranno  l’Associazione. Ho incontrato Lorenzo Bucci, il papà di Francesco, presidente dell’Associazione “Vivianus”per parlare con lui di questa splendida iniziativa.

Lorenzo quando e perché nasce l’Associazione Vivianus”?

La nostra Associazione nasce un paio di anni fa ma è da un anno che ci siamo stabiliti in un’ala dell’ ex-struttura religiosa Madonna Pellegrina.

È un’associazione ONLUS e nasce per sopperire a quelle che sono le carenze degli organi pubblici preposti e per dare soprattutto un punto di riferimento ai nostri figli.

Dico “nostri” perché intendo includere non soltanto mio figlio, in quanto genitore di un ragazzo autistico, ma tutti coloro che hanno problemi di disabilità cognitivo – comportamentale.

Per un genitore accettare che il proprio figlio sia autistico è veramente difficile.

Naturalmente quando il neuropsichiatra infantile ti consegna questa diagnosi, ti crolla il mondo addosso perché ti ritrovi in una realtà sconosciuta e non sai davvero cosa fare. Successivamente comincia a nascere in te la consapevolezza di aiutare tuo figlio nonostante sai benissimo che, ad oggi, non esistono terapie farmacologiche per questa sindrome. Esistono però delle terapie comportamentali ed è proprio sulla base di questo che io, insieme ad altri genitori di ragazzi autistici, ho deciso di dar vita a questa Associazione.

Vengono svolte delle terapie all’interno della struttura?

Sì, abbiamo creato ambienti adatti a mettere in atto delle terapie comportamentali come la terapia A.B.A. , la  psicomotricità, la musicoterapia e i vari laboratori tenuti da educatrici professionali. Collaborano con noi un’ortoterapista , un’ippoterapista e una psicomotricista.

Ma il nostro progetto è ancora all’inizio.

Stiamo cercando di creare un vero e proprio centro terapico, un centro diurno con laboratori preposti affinché questo possa diventare un punto di riferimento soprattutto per quei ragazzi che hanno terminato il ciclo scolastico e si sentono spaesati perché, per un disabile, è difficile trovare un punto di riferimento.

Lorenzo, gli autistici sono persone “speciali”. Lo confermi?

Assolutamente sì. Ognuno di loro ha delle caratteristiche peculiari enormi, ha delle propensioni, ha delle doti particolari ma queste doti si manifestano solo grazie all’aiuto  di specialisti che riescono a farle venir fuori.

Tu che quotidianamente vivi accanto a tuo figlio, quali sono le doti di Francesco?

Mio figlio Francesco, che adesso ha 14 anni,  è predisposto per attività musicali e adora il  computer, che ha imparato ad usare da autodidatta, vedendo noi genitori e le sue sorelle. Ad esempio, un altro ragazzo che frequenta la nostra associazione, ha la predisposizione per il disegno. Realizza disegni bellissimi e nessuno penserebbe mai che siano stati  realizzati da un ragazzo autistico.

Quali tipi di laboratori vorreste creare all’interno della struttura?

L’idea sarebbe quella di creare laboratori di panetteria , di pasticceria,  di cucina con una piccola sala mensa.

Vorremmo allargare e prendere in fitto altri locali della struttura, in modo da creare anche laboratori di musica, di informatica e una piccola palestra per le attività ricreative.

I nostri figli disabili non devono essere privati di nulla ma soprattutto non devono essere giudicati per la loro diversità perché, se messi in un contesto adatto alle loro capacità, si sentiranno a proprio agio e metteranno in pratica le loro abilità.

Il nostro obiettivo è quello di non farli sentire esclusi; non a caso questi  laboratori saranno aperti anche a tutti coloro che vorranno  partecipare, darci una mano e collaborare con noi.

Dico questo perché so benissimo, in quanto genitore di un ragazzo autistico, quello che si prova quando si èdiversi”.

Spesso la gente considera “strani” questi ragazzi a causa dei loro comportamenti, li giudica e li allontana come se avessero una malattia contagiosa! Immagina tu quello che proviamo quando vediamo e sentiamo queste cose! Ti sale una tale rabbia perché ogni giorno dobbiamo combattere contro le cattiverie e l’ignoranza della gente e contro chi, di dovere, dovrebbe sostenerci e non lo fa.

Dal punto di vista legislativo una persona è considerata un soggetto autistico fino al compimento del diciottesimo anno di età, dopodiché viene considerato come un soggetto con problemi mentali. Ma la patologia non cambia dopo i 18 anni e non si smette di essere autistici. Questa gente non sa che un ragazzo autistico deve essere seguito vita natural durante perché ogni volta che viene interrotta una delle tante terapie in atto, esso regredisce.

Ecco perché ci stiamo battendo affinché il nostro sogno si realizzi e il nostro obiettivo venga raggiunto. 

Quante persone fanno parte dell’associazione?

Al momento siamo cinque famiglie che portiamo avanti questa idea. Alla nostra associazione si sono avvicinati tanti ragazzi che hanno bisogno di un sostegno.

È una gioia vederli collaborare tutti insieme ed è in queste situazioni che capisci che non esiste nessuna differenza.

Quest’anno abbiamo partecipato anche al Carnevale Coratino, ottenendo un bel terzo posto,  grazie all’aiuto e alla bravura delle nostre splendide educatrici, dei genitori e dei ragazzi. Tutti gli abiti sono stati realizzati con materiali da riciclo.

È stato un progetto bellissimo, un momento di condivisione e di gioia per tutti noi.

Ieri  si è svolta la Giornata dedicata alla consapevolezza dell’autismo. Come Associazione avete deciso di organizzare  una mattinata informativa presso la vostra sede il 7 aprile. Come si svolgerà l’evento?

Ci sarà un convegno al quale parteciperanno il Dott. Pino Tulipani (garante per i minori e per i disabili presso la Regione Puglia), il Dott. Vincenzo Tota (ex primario di pediatria presso l’ospedale Umberto I di Corato), la Dott.ssa Lucia Russi (neuropsichiatra infantile), la Dott.ssa Pina Ferri (psicomotricista cognitivo comportamentale), la Dott.ssa Stefania Natale e la Dott.ssa Consiglia Trentadue ( psicologhe e psicoterapeute cognitivo comportamentali) e Lucrezia Antonia Dibitonto ( terapista e operatrice A.N.R.E.) .

Durante il corso della conferenza, gli esperti ci parleranno della sindrome di autismo con un dibattito aperto ai presenti. Mostreremo anche la struttura ed esporremo le nostre idee e i nostri progetti.

Il convegno è aperto a tutti con la speranza che ci sia una grande affluenza di pubblico.

Ringrazio anticipatamente tutti coloro che ci sostengono e che credono nel nostro progetto e tutti coloro che vorranno avvicinarsi alla nostra Associazione.

Vi aspettiamo numerosi!

 

 

 

LOCANDINA MAIFESTAZIONE 07.03.2019

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La Vecchiaredd e U’ Panzone – Cosimo e Luigi raccontano: una tradizione tramandata da generazioni https://ilquartopotere.it/eventi/la-vecchiaredd-e-u-panzone-cosimo-e-luigi-raccontano-una-tradizione-tramandata-da-generazioni/ https://ilquartopotere.it/eventi/la-vecchiaredd-e-u-panzone-cosimo-e-luigi-raccontano-una-tradizione-tramandata-da-generazioni/#respond Wed, 20 Mar 2019 12:30:19 +0000 http://www.ilquartopotere.it/?p=994 Si è da poco conclusa la 40^ edizione del Carnevale Coratino e per celebrare questa tappa importante, i mastrocartapestai Paolo Vallarelli e Pasquale Mazzilli, hanno realizzato uno splendido carro in cartapesta. Il carro rappresentava una torta dalla quale fuoriuscivano la“Vecchierella” e il“Panzone”,  le due maschere storiche e tipiche del Carnevale di Corato. Questo è stato […]

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Si è da poco conclusa la 40^ edizione del Carnevale Coratino e per celebrare questa tappa importante, i mastrocartapestai Paolo Vallarelli e Pasquale Mazzilli, hanno realizzato uno splendido carro in cartapesta.

Il carro rappresentava una torta dalla quale fuoriuscivano la“Vecchierella” e il“Panzone”,  le due maschere storiche e tipiche del Carnevale di Corato.

Questo è stato possibile grazie al signor Cosimo Zitoli e al signor Luigi Olivieri, che hanno ottenuto la collaborazione di numerosi sponsor per finanziare la realizzazione del carro.

Cosimo e Luigi sono legati in modo particolare alle maschere delle “Vecchierelle e dei Panzoni” e già da diversi anni, portano avanti l’antica tradizione di famiglia.

Entrambi infatti sono stati invitati come ospiti d’onore al Carnevale di Soverato, in Calabria, insieme alle loro Vecchierelle e Panzoni, invito che hanno dovuto declinare perché, nello stesso giorno, si svolgeva anche il Carnevale Coratino.

Per quest’estate 2019, però, è prevista la loro partecipazione al “Summer Festival” nel mese di Luglio, appunto presso Soverato, mentre il prossimo anno le maschere tipiche del Carnevale dello stesso comune saranno ospiti durante la nostra kermesse.

Cosimo e Luigi vantano la partecipazione al Carnevale di Andria, Manfredonia e Putignano ma la loro priorità è sicuramente la città di Corato.  Per questo motivo, nel 2015 e nel 2016, hanno registrato il marchio e il disegno della Vecchierella e del Panzone presso la Camera di Commercio affinché queste maschere non venissero né copiate né imitate da altri gruppi ma, soprattutto, desideravano legarsi al Comune di Corato.

L’obiettivo principale di Cosimo e Luigi è quello di avvicinare un numero sempre più crescente di appassionati a queste maschere per mantenere viva questa tradizione fondando anche l’Associazione Turistico Culturale e Sociale “Le Vecchierelle”.

Ma chi sono queste due maschere e soprattutto cosa rappresentano?

La Vecchierella – spiega il signor Cosimo- rappresenta la vecchia generazione, che porta sulle spalle quella nuova (il fantoccio), debole e bisognosa del sostegno di un adulto.

È stata ideata, 74 anni fa, da mio nonno Felice, che amava esibirsi in casa per far divertire parenti ed amici.

Successivamente, con la nascita del Carnevale Coratino nel 1978, è diventata una delle maschere tipiche e da allora non ha mai smesso di partecipare al nostro Carnevale.

Originariamente era una maschera abbastanza povera, poi negli anni ci sono state delle modifiche e dei miglioramenti perché, essendo una maschera in paglia, era molto pesante e dolorosa da trasportare.

Nel corso degli anni il gruppo si è ristretto ma stiamo cercando di ritornare al numero di componenti degli anni passati unendoci, negli ultimi anni, al gruppo dei Panzoni.

Il Panzone, invece, – racconta Luigi – nasce nello stesso periodo della maschera della Vecchierella ed è il simbolo della borghesia agraria, del vecchio proprietario terriero che ostentava il proprio potere e la propria ricchezza.

È stato mio nonno Vito ad idearla e a realizzare la loro divisa utilizzando dei sacchi. Prima della sfilata, ogni Panzone ha bisogno di due sarte a testa, perché gli abiti vengono sistemati e cuciti al momento su ciascuno di noi.

La stessa cosa accade quando dobbiamo toglierci gli abiti, dopo la sfilata. Abbiamo bisogno sempre di due sarte a testa che ci aiutino a svestirci.

Sono fiero di portare avanti questa tradizione e questa mia passione, che ho trasmesso anche a mio figlio.

Vogliamo far conoscere e portare queste maschere in altri comuni vicini e lontani, perpetrando la tradizione delle nostre famiglie.

 Cosa sarebbe un paese senza tradizioni?

Domani 21 marzo, ore 20:00, presso la saletta del bar Appia Antica, ci sarà una conferenza stampa: le maschere tipiche saranno liete di ringraziare gli sponsor.

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Corato e le sue tradizioni perdute – Parla un commerciante deluso https://ilquartopotere.it/news/economia/corato-e-le-sue-tradizioni-perdute-parla-un-commerciante-deluso/ https://ilquartopotere.it/news/economia/corato-e-le-sue-tradizioni-perdute-parla-un-commerciante-deluso/#respond Tue, 19 Feb 2019 12:17:13 +0000 http://www.ilquartopotere.it/?p=773   di  Nunzia Mallardo Quello della “Matìne de la chiazze” è stato per tutti noi coratini un appuntamento fisso per moltissimi anni. Ogni paese, si sa, ha le sue tradizioni e a Corato, la mattina del 24 dicembre ci si recava in Piazza di Vagno ( a tutti noi conosciuta come ex “piazza del pesce”) […]

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di  Nunzia Mallardo

Quello della “Matìne de la chiazze” è stato per tutti noi coratini un appuntamento fisso per moltissimi anni. Ogni paese, si sa, ha le sue tradizioni e a Corato, la mattina del 24 dicembre ci si recava in Piazza di Vagno ( a tutti noi conosciuta come ex “piazza del pesce”) per acquistare tutto ciò che serviva per la cena della vigilia di Natale o semplicemente per passeggiare tra le bancarelle di frutta e verdura, pesce e panettoni, insieme ai propri figli.

Anche per i giovani, la Matine de la chiazze  è stato un evento da non perdere.

All’alba, dopo aver trascorso la famosa “nottata”insieme agli amici, cenando e giocando a carte o a tombola, si andava in piazza dove c’era musica, gente, allegria.

Per i ragazzi, questa è stata anche un’occasione per far tardi con gli amici, senza dover discutere con i propri genitori! E adesso? Dove è finita questa splendida tradizione coratina?

Da diversi anni infatti, piazza di Vagno non ospita più questo evento, soprattutto dopo la chiusura del mercato del pesce. Con l’inaugurazione poi della nuova Piazza di Vagno, avvenuta nel luglio 2018, si pensava  di poter riprendere tale tradizione. Tutto ciò , un po’ per inerzia, un po’ per dimenticanza, non è accaduto.

Per questo motivo il signor Francesco Marzolla della macelleria “Marzolla” (Strigno) sita proprio in questa piazza, ha deciso di farci sapere cosa pensa e cosa ha fatto a riguardo. “Da buon coratino e amante delle tradizioni della mia città – spiega il signor Francesco – desideravo che queste usanze venissero riprese in Piazza di Vagno, e speravo che, con la riapertura della piazza, ci potesse essere un cambiamento.

Il centro storico ormai è privo di negozi di prima necessità e anche questo, secondo me, ha contribuito al suo declino. Ho provato a coinvolgere i gestori delle attività commerciali della zona con l’obiettivo di organizzare qualcosa di carino per la mattina della Vigilia, ma nessuno ha dato la propria adesione.

Mi sono rivolto sia al presidente della Pro Loco sia al Segretario Generale del nostro Comune ma anche loro non hanno preso a cuore la mia iniziativa e cioè quella di riproporre in piazza una situazione simile a quella che c’era in passato, con mercatini, prodotti tipici alimentari, musica.

Mi sono accorto, però, che a pochi interessa recuperare questa tradizione; come dice un famoso proverbio LONTANO DAGLI OCCHI, LONTANO DAL CUORE…ma è davvero finita così?

Davvero questa nostra bella tradizione è stata dimenticata? Basti pensare alla vicina Ruvo di Puglia che ,durante il periodo natalizio con il programma Luci e Suoni d’artista nel centro storico, ha attirato moltissima gente, soprattutto dai paesi limitrofi.

Per questo vorrei rivolgere un appello ai politici della città affinché si impegnino a non far perdere alla nostra Corato la sua identità, perché, sia chiaro,  l’identità di una città è fatta anche di tradizioni.

Chissà se questo 2019 sarà l’anno  della svolta e se sarà possibile di nuovo vivere non solo il clima delle vecchie tradizioni ma riavere anche un fermento commerciale che, tra gente che preferisce spostarsi fuori per le proprie spese, continui cantieri aperti che intralciano le attività, crisi economica e quant’altro sta sempre più scemando.

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