La redazione, Autore presso Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/author/il4potere/ Le notizie sotto un'altra luce Mon, 07 Sep 2026 07:04:27 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.7 https://ilquartopotere.it/wp-content/uploads/2018/12/cropped-icona_512-32x32.png La redazione, Autore presso Il Quarto Potere https://ilquartopotere.it/author/il4potere/ 32 32 Giovanni Antonio Orsini del Balzo e il sacco di Corato https://ilquartopotere.it/storia/sacco-di-corato-orsini-del-balzo-giovanni-capurso/ https://ilquartopotere.it/storia/sacco-di-corato-orsini-del-balzo-giovanni-capurso/#respond Mon, 07 Sep 2026 07:04:27 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43930 La storia di Corato protagonista in una nota del prof. Giovanni Capurso, che ricostruisce una vicenda risalente al Quattrocento e legata a uno dei momenti più turbolenti della storia del Regno di Napoli: il sacco di Corato e il confronto tra Giovanni Antonio Orsini del Balzo, principe di Taranto, e il re Ferdinando I d’Aragona, […]

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La storia di Corato protagonista in una nota del prof. Giovanni Capurso, che ricostruisce una vicenda risalente al Quattrocento e legata a uno dei momenti più turbolenti della storia del Regno di Napoli: il sacco di Corato e il confronto tra Giovanni Antonio Orsini del Balzo, principe di Taranto, e il re Ferdinando I d’Aragona, detto Ferrante:


Mancavano pochi anni alla diffusione del culto di san Cataldo a Corato, quando il paese si trovò
, suo malgrado, al centro di dinamiche politiche decisive per il Regno di Napoli, nel contesto della lotta tra il principe di Taranto, Giovanni Antonio Orsini del Balzo, e il re Ferdinando I d’Aragona, detto Ferrante.

I cronisti dell’epoca, con un po’ di enfasi, riferiscono che il principe Orsini del Balzo era signore nel regno di più “de quattrocento castelle”, estendendosi il suo dominio per più di quattrocento miglia da Napoli alla Terra d’Otranto.  

Alla morte di Alfonso V d’Aragona (1458), Giovanni Antonio si oppose all’erede Ferdinando I, rifiutando di rendergli l’omaggio feudale. Conscio della debolezza della Corona nel periodo immediatamente successivo alla morte di Alfonso, si alleò con i baroni ribelli e con Giovanni d’Angiò-Valois, altro pretendente al trono, occupando militarmente gran parte della Terra di Bari.

I Registri superstiti dell’epoca testimoniano le frequenti oscillazioni delle Università tra demanialità regia e appartenenza feudale e tutta la documentazione sulla guerra tra il re e il principe è ricca di ribaltamenti di fronte. Sia le fonti diplomatiche che i Capitoli cittadini, peraltro, attestano le aspirazioni del principe ad estendere il dominio su altre città del regno e l’ambivalente, in alcuni casi cangiante, atteggiamento delle oligarchie cittadine le quali, in un intrigo di lotte che sul piano interno si risolveva nei dissidi tra le fazioni dei popolari e quelle dei nobili, lasciavano ampi margini di intervento per ufficiali regi e i fedeli sostenitori dell’Orsini. Accanto ai privilegi della città, re Alfonso aveva già consegnato al nobile Pietro Palagano (o Pellegano) da Trani il feudo Corato, tolte con tutte le altre terre possedute in Puglia, a Francesco Sforza, capo della lega dei suoi nemici.

Il nuovo sovrano, invece, più che di concessioni e privilegi, dovette occuparsi dell’importante città di Trani, che si trovava vicina alle terre del potente e riottoso principe di Taranto, il quale non nascondeva troppo l’intenzione di impadronirsene.

Al di là del quadro politico complicato e instabile, va aggiunto che ad incoraggiare tumulti e ribellioni contro i nobili locali ci furono nel 1456 un violento terremoto e tra il 1457 e il ’58 un rigidissimo inverno con neve straordinaria che aveva rovinato ai raccolti e gli ulivi, senza contare le esose tasse imposte sui ceti popolari.

È proprio in questo contesto che, nel 1458, mentre a Trani i Palagano erano asserragliati nel castello tranese a casa delle pressioni dei moti popolari, Corato divenne improvvisamente teatro di due fuochi incrociati: il principe fece arrivare i suoi uomini, già acquartierati nell’avamposto di Altamura, a Corato e dall’altra parte arrivarono gli uomini del duca d’Andria fedele al re e nemico dell’Orsini.

Dopo che la terra fu saccheggiata dai soldati, dall’una e dell’altra parte, venne affidata ad Antonio Palagano, figlio di Pietro, che nel frattempo era morto in circostanze oscure, forse assassinato. Così riporta una cronaca dell’epoca: “Corato, quella terra de misserPietro Palagano, la gente del Duca d’Andri et quelle del Principe de Taranto per dispetto l’uno de l’atro l’ave messa a saccomanno, però la terra è rimasta pure a misser Antonio Palagano; la quale ancora è a lo castello de Trane, che dal giorno chi seguì lo caso de lo governatore fugy loco et may n’è possuto essiri.

Il tentativo su Corato dovette però ripetersi non molto tempo dopo perché, nel 1459, di fatto Corato risultava occupata stabilmente dagli uomini del principe Orsini. Il principe ormai era a un passo da Trani e dagli alleati del re. Da parte sua, le necessità della politica generale e le numerose difficoltà, consigliavano al re di non rompere definitivamente con il principe ma dissimulare l’ira e il risentimento; anzi mostrò di averlo fedele, fingendo benevolenza nei suoi confronti.

Da par suo, il principe Orsini, in una lettera scrittagli il 3 luglio dello stesso anno, con un misto di ipocrisia e audacia, avvertiva Ferdinando dei fatti di Trani dei quali aveva notizia “dal suo castellano di Corato” e se ne mostrava dolentissimo “tanto più che senza io saperne cosa veruna vadano recercando sutto mio nome favorireste per questo ho scripto de tracta et commandato sutto formidabile pena che niuno de mey se debia  impaczare cum li predicti de Trani, né per favore né per cosa che da loro fossero richiesti”. Il re poteva quindi prendere tutti i provvedimenti che riteneva più opportuni, egli nulla aveva saputo né voleva occuparsi della cosa, che anzi avvertiva d’aver ordinato a tutte le sue terre di non accogliere quei fuoriusciti tranesi che avevano creato tumulti”.

Furono iniziate trattative durate poi a lungo e condotte avanti stentatamente perché il principe alzò la posta in gioco chiedendo per sé il governo diretto di Barletta, Trani, Giovinazzo, e Bisceglie, il che equivaleva ad ottenerne il possesso diretto. Le richieste pare che vennero parzialmente esaudite negli accordi del 1462 quando, nella cosiddetta pace di Bisceglie, per garantire l’alleanza, o quanto meno la neutralità, il re concesse a Giovanni Antonio tutte le terre che questi aveva al tempo di Alfonso, tranne Marigliano, ed in più, Crotone, Molfetta, Giovinazzo, Venosa, Minervino, Ruvo, Lavello, Montemilone, Carpignano, Bitonto e Corato: queste ultime due in perpetuum e le altre a vita. Gli veniva inoltre riconosciuto il mero e misto imperio ed il dominio diretto anche di tutti i territori sottoposti all’autorità regia.

Ma i conti personali forse non si chiusero qui. Il 5 novembre 1463, Giovanni Antonio, che giaceva ad Altamura ammalato di malaria o, come allora si diceva, di “febbre quartana”, secondo alcune fonti, venne aiutato a morire da alcuni suoi consiglieri corrotti dal re Ferrante.”. 

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Alta Murgia e pace: a Corato un incontro su transizione ecologica e ruolo dei media https://ilquartopotere.it/appuntamenti/corato-alta-murgia-transizione-ecologica-pace/ https://ilquartopotere.it/appuntamenti/corato-alta-murgia-transizione-ecologica-pace/#respond Mon, 07 Sep 2026 06:14:31 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43923 A Corato il 10 settembre un incontro su Alta Murgia, transizione ecologica, pace e ruolo dei media, promosso da Legambiente nell’ambito di Orizzonti d’estate L’iniziativa chiude la rassegna Orizzonti d’estate con un appuntamento che intreccia informazione, tutela del territorio e cultura della pace. Un momento conclusivo che non si limita a tirare le somme dell’estate, […]

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A Corato il 10 settembre un incontro su Alta Murgia, transizione ecologica, pace e ruolo dei media, promosso da Legambiente nell’ambito di Orizzonti d’estate


L’iniziativa chiude la rassegna Orizzonti d’estate con un appuntamento che intreccia informazione, tutela del territorio e cultura della pace. Un momento conclusivo che non si limita a tirare le somme dell’estate, ma apre nuove prospettive sul futuro della Murgia e delle comunità che la abitano.

La rassegna Orizzonti d’estate, promossa da Legambiente Corato e accreditata dall’Ordine dei Giornalisti per alcuni eventi, si avvia alla sua conclusione con un appuntamento che assume i contorni di una vera e propria inchiesta civile, un momento in cui la città viene chiamata a guardare la Murgia, non come un orizzonte lontano, ma come un territorio che vive, che cambia, che chiede di essere raccontato con responsabilità e profondità, un territorio che oggi più che mai diventa simbolo delle tensioni e delle possibilità che attraversano il Paese.

Giovedì 10 settembre, dalle 18 alle 21, in Piazza Vittorio Emanuele si terrà il seminario “Il ruolo dei media e dei cittadini per una nuova cultura civica. Alta Murgia, Laboratorio di Transizione e Pace”, un evento nato dalla collaborazione tra il Circolo Legambiente “A. Vassallo” di Corato, Legambiente Puglia, l’Ufficio Cultura e Comunicazioni Sociali e l’Ufficio Pace, Lavoro e Salvaguardia del Creato dell’Arcidiocesi di Trani‑Barletta‑Bisceglie, un appuntamento riconosciuto dall’Ordine dei Giornalisti che porta nel cuore della città un tema che oggi attraversa ogni dimensione della vita pubblica e che richiede competenze, rigore e una narrazione capace di andare oltre la superficie.

La transizione ecologica è diventata il nuovo terreno di confronto globale, un crocevia in cui si intrecciano energia, geopolitica, sicurezza delle risorse, giustizia sociale e qualità della vita, e in questo scenario il Parco Nazionale dell’Alta Murgia emerge come un territorio che racconta la complessità del presente, un luogo dove la bellezza dei paesaggi convive con le servitù militari, dove si intrecciano con le richieste di legalità e trasparenza delle comunità locali, dove la fragilità degli ecosistemi dialoga con la forza delle identità culturali e con la memoria di chi ha abitato queste terre prima di noi.

L’Alta Murgia è oggi al centro di un dibattito che riguarda la presenza di infrastrutture militari, la gestione delle aree protette, e la necessità di conciliare sicurezza, sviluppo e tutela del paesaggio, un dibattito che coinvolge amministrazioni, enti di ricerca, associazioni ambientaliste e comunità locali e che richiede un’informazione capace di leggere i dati, interpretare le trasformazioni e restituire ai cittadini strumenti per comprendere e partecipare, un’informazione che sappia distinguere tra narrazione emergenziale e analisi strutturale, tra opinione e verifica, tra conflitto e possibilità. Ai cittadini tocca riappropriarsi dei luoghi e farli diventare esperienze di vita pulsanti, vive e sostenibili.

L’incontro offrirà strumenti operativi per leggere questa complessità con maggiore consapevolezza, un approccio che permette di raccontare, non solo i problemi, ma anche le soluzioni, le esperienze di resilienza, le storie di comunità che resistono allo spopolamento e che immaginano modelli di sviluppo più equi, più sostenibili, più giusti, un percorso che si collega idealmente alla Marcia per la Pace Gravina‑Altamura del 24 ottobre, un cammino che unisce territori, persone e visioni e che restituisce alla Murgia il suo ruolo di ponte tra natura, cultura e impegno civile.

«Con questo incontro pubblico chiudiamo una stagione estiva ricca di riflessioni e impegni condivisi sul territorio, e in un momento di profonda trasformazione ambientale e sociale occorre superare la narrazione dell’emergenza per fornire ai cittadini e ai media strumenti conoscitivi rigorosi» afferma Giuseppe Faretra, giornalista e presidente del Circolo Legambiente “A. Vassallo” di Corato, che aggiunge come «l’Alta Murgia sia un laboratorio simbolico, e raccontare la transizione ecologica con accuratezza scientifica e responsabilità etica significhi difendere il territorio, contrastare la rassegnazione e costruire le basi per una cultura civica fondata sulla pace e sulla legalità».

Il dibattito vedrà la partecipazione di Laura Marchetti, docente di Pedagogia Interculturale e Antropologia all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia, Vito Micunco, portavoce del Comitato per la Pace della Provincia di Bari, Michela Di Trani, giornalista e presidente regionale UCSI Puglia, Giovanni Capurso del Centro Studi Pax Christi Nazionale e Giuseppe Faretra, presidente del Circolo Legambiente “A. Vassallo” di Corato.

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Torna a Corato la Festa Agricola 2026: tre giorni di musica e cultura contadina https://ilquartopotere.it/appuntamenti/corato-festa-agricola-2026-tre-giorni-di-musica-e-cultura-contadina/ https://ilquartopotere.it/appuntamenti/corato-festa-agricola-2026-tre-giorni-di-musica-e-cultura-contadina/#respond Sat, 05 Sep 2026 06:36:42 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43916 La Festa Agricola torna più lunga e grande che mai. Dal 23 al 25 ottobre Corato ospiterà tre giorni dedicati alla musica, alle tradizioni contadine, alla socialità e alla cultura agricola del territorio Torna a Corato la Festa Agricola, ufficiali le date della manifestazione. La line-up sarà svelata nelle prossime settimane. La manifestazione, con la […]

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La Festa Agricola torna più lunga e grande che mai. Dal 23 al 25 ottobre Corato ospiterà tre giorni dedicati alla musica, alle tradizioni contadine, alla socialità e alla cultura agricola del territorio

Torna a Corato la Festa Agricola, ufficiali le date della manifestazione. La line-up sarà svelata nelle prossime settimane.
La manifestazione, con la direzione artistica di Peppe Leone e organizzata
dall’Associazione Culturale Obá Obá ETS, passa dalle precedenti 4 edizioni in cui si è
svolta in una singola giornata a un’edizione di tre giorni.

La Festa Agricola 2026 si svolgerà in due luoghi simbolo della città: Piazza Vittorio Emanuele, dove la statua della Montagnola, arrivata al suo centenario, rappresenta la “battaglia del grano,” e la Cantina Sociale Terra Maiorum, che accoglierà la giornata conclusiva durante la quale si svolgerà anche il pranzo sociale come ormai da tradizione.
Nel mese del raccolto, tra l’olio nuovo e il frutto della vendemmia, la Festa Agricola intreccia il tamburello e la musica popolare con le sonorità contemporanee e gli sguardi che arrivano da altri luoghi del mondo. Accanto alla musica, la manifestazione porterà in piazza i sapori e i saperi della terra con banchi tematici dedicati ai prodotti del territorio e all’artigianato locale. Ci saranno laboratori, momenti di confronto e approfondimento.
Il cartellone degli artisti sarà annunciato nelle prossime settimane. Fin d’ora l’invito è uno:
segnare le date e seguire i canali dell’associazione per non perdere gli aggiornamenti.
Nelle prime ore di vendita dei biglietti, nonostante la line-up non sia stata ancora
annunciata, si segnalano presenze da diverse parti d’Italia e oltre, segno dell’importanza
che questo appuntamento ha acquisito negli anni.
«La Festa Agricola nasce dalla musica, dalla terra e dalle mani di chi la lavora, e quest’anno le diamo lo spazio che merita: da un giorno a tre», dichiara Peppe Leone. «La musica popolare è la nostra lingua madre, ma è una lingua che si parla in tutto il mondo, declinata nei suoi variegati dialetti. Per questo porteremo sul palco altre voci e suoni da oltreoceano. I nomi li sveleremo presto — chi ci conosce sa che ci piace sorprendere e far divertire il nostro pubblico, aspettatevi l’inaspettato».
I due giorni in piazza sono gratuiti e aperti a tutti, mentre per la domenica l’Associazione
Culturale Obá Obá ha messo in vendita i biglietti a una tariffa lancio valida solo fino
all’annuncio della line-up . I biglietti sono al link https://link.dice.fm/Kae4466e05b4
La Festa Agricola è un progetto di Obá Obá Associazione culturale, con il patrocinio della
Città di Corato, e rientra nel cartellone cittadino “Sei la mia città”

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Teatro dei Borgia e Fondazione Casillo insieme per “Caro Domani” https://ilquartopotere.it/appuntamenti/caro-domani-2026-teatro-dei-borgia-fondazione-casillo/ https://ilquartopotere.it/appuntamenti/caro-domani-2026-teatro-dei-borgia-fondazione-casillo/#respond Fri, 04 Sep 2026 06:34:55 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43913 “Caro Domani 2026 – I sogni del Sud?” arriva al Festival Fuori dai Mondi il 5 e 6 settembre con 12 giovani performer e una performance finale tra Andria e Ruvo Che cosa si sogna oggi al Sud e per il Sud? Quali le azioni concrete? La Fondazione Vincenzo Casillo ha tentato di trovare delle […]

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“Caro Domani 2026 – I sogni del Sud?” arriva al Festival Fuori dai Mondi il 5 e 6 settembre con 12 giovani performer e una performance finale tra Andria e Ruvo

Che cosa si sogna oggi al Sud e per il Sud? Quali le azioni concrete? La Fondazione Vincenzo Casillo ha tentato di trovare delle risposte a questi interrogativi insieme a Teatro dei Borgia (direttori artistici Elena Cotugno e Gianpiero Borgia) con la Seconda Edizione di “Caro Domani Summer Camp, residenza di formazione e creazione riservata a giovani artisti tra i 18 e 29 anni. Il laboratorio intensivo anche quest’anno arricchisce il Festival “Fuori dai Mondi” (22 agosto – 5 settembre) che ai piedi di Castel del Monte presso la Masseria Sei Carri, ha già in parte spiegato la sua mission di forte impegno civile e sociale e con le apprezzate e applaudite pièce “Vanzetti & Sacco”, “Giacomo”, “A senza nome” e “Oliviero”.

Il progetto Caro Domani 2026, dal titolo “I sogni del Sud?”, ideato dalla Fondazione Casillo e curato da TB, sostenuto dalla medesima Fondazione e da AtiraInvestimenti s.r.l. che ha erogato a favore dei partecipanti le borse di studio, entra nel vivo in questi giorni con la parentesi conclusiva.

Sabato 5 Settembre alle 20.30 presso la Masseria Sei Carri, con il patrocinio del Comune di Andria, e domenica 6 Settembre alle 20.30 presso Piazzetta Le Monache a Ruvo di Puglia (BA) in collaborazione con Un mondo di Bene Aps 2.0, si terrà una performance finale che chiude le due settimane di residenza condivisa in cui 12 giovani performer provenienti da tutta Italia si sono interrogati sui temi del futuro e della costruzione del sogno, ponendosi in relazione con una serie di parole ereditate: disgregazione, emigrazione, restanza, lingua, lavoro, periferia. Entrambi gli spettacoli sono patrocinati dalla Regione Puglia. 

**Note di regia di Elena Cotugno e Gianpiero Borgia**

*Il processo creativo

“Caro Domani è la formula con cui si scrive al proprio futuro – dice Elena Cotugno – Affida al tempo desideri, paure, decisioni ancora incerte. Il titolo “I sogni del Sud?” orienta questa scrittura individuale dentro una domanda collettiva: quali immagini di futuro nascono oggi nel Mezzogiorno e sul suo futuro? Quali chiedono di partire, quali permettono di restare, quali rendono possibile tornare? Il punto interrogativo impedisce una risposta unica e mantiene aperto il confronto tra esperienze, generazioni e territori”.

“12 giovani performer provenienti da tutta Italia si sono interrogati per due settimane grazie all’iniziativa della Fondazione Vincenzo Casillo sui temi della premessa” spiega Gianpiero Borgia. “Il percorso che conduce alla loro performance nasce dall’ascolto delle lettere di Caro Domani. La scrittura privata viene separata dalla sua origine biografica e affidata a un’altra voce, a un altro corpo, a un destinatario pubblico. Questo passaggio modifica la lettera. Una confessione può diventare monologo. Una frase ripetuta da più interpreti può diventare coro. Un elenco può produrre ritmo. Una domanda individuale può aprire un conflitto comune”.Borgia prosegue la sua disanima sulla connotazione del montaggio organizzato attraverso tre campi: Sud (luogo, conflitto, potere); Sogno (desiderio, immagine, voce); Futuro (dato, scelta, trasformazione).Le lettere vengono messe in relazione con i materiali antologici: scritture sulla questione meridionale, poesie della partenza, riflessioni sulla restanza, dati sulle migrazioni e sul lavoro, frammenti della cultura musicale del Sud” evidenzia il regista.

*L’esperienza finale

“La performance finale è un gesto di condivisione: una restituzione in forma di esperienza, un percorso da attraversare fianco a fianco” sostengono all’unisono Cotugno e Borgia.Ascolteremo alcune lettere scritte dai giovani a un destinatario che ancora non esiste: il loro domani. Nelle missive il futuro prende forme concrete. È studio, lavoro, viaggio, famiglia, autonomia, riconoscimento. Contiene il desiderio di partire e quello di restare, la paura di non trovare possibilità, il bisogno di conservare un legame con il luogo da cui si proviene.Ci chiederemo insieme che cosa siano il Futuro, il Sogno e il Sud. Le voci delle lettere si mescoleranno a testi storici e poetici, dati istituzionali e frammenti musicali. Il presente entra così in rapporto con parole ereditate. In scena emergono i luoghi comuni di cui siamo tutti prigionieri e, accanto a essi, la possibilità di un diverso buon senso: un possibile Sud del futuro. Un territorio immaginario attraversato da partenze e ritorni, appartenenza e rifiuto, possibilità e ostacoli. Ogni voce ne mostra una parte; nessuna può parlare per tutte le altre” affermano i direttori artistici.

“La performance avrà così una dimensione esperienziale, itinerante e partecipativa” dichiara Gianpiero Borgia.“Interpreti e pubblico formeranno una comunità temporanea. Lettere, azioni fisiche, voci individuali, cori, dati frammenti poetici, dialoghi connoteranno lo spaccato serale artistico. Sarà un’agorà dinamica sul futuro del Sud con un tempo condiviso” chiosa Elena Cotugno.

*Info Spettacoli 5 e 6 settembre

L’ingresso per entrambi gli eventi è gratuito con prenotazione obbligatoria tramite messaggio Whatsappal numero: 320 386 5288. (Si consiglia di indossare scarpe comode)INFO: teatrodeiborgia@teatrodeiborgia.net

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La Nuova Matteotti Corato punta sul settore giovanile e sul minibasket https://ilquartopotere.it/sport/basket/nuova-matteotti-corato-settore-giovanile-minibasket/ https://ilquartopotere.it/sport/basket/nuova-matteotti-corato-settore-giovanile-minibasket/#respond Fri, 04 Sep 2026 06:08:57 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43909 La Nuova Matteotti Corato punta sul settore giovanile e minibasket: accordo con Pallacanestro Ruvo, 156 atleti, 12 campionati e nuovi progetti inclusivi Dopo la inevitabile rinuncia al campionato senior di “Serie C Unica” per le note vicissitudine legate alla disponibilità di impianti sportivi idonei, una decisione raggiunta a malincuoredopo una seria e necessaria analisi, consapevoli […]

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La Nuova Matteotti Corato punta sul settore giovanile e minibasket: accordo con Pallacanestro Ruvo, 156 atleti, 12 campionati e nuovi progetti inclusivi

Dopo la inevitabile rinuncia al campionato senior di Serie C Unicaper le note vicissitudine legate alla disponibilità di impianti sportivi idonei, una decisione raggiunta a malincuoredopo una seria e necessaria analisi, consapevoli di poter ritornare più forti di prima, la Nuova Matteotti indirizza il proprio Focus sul settore giovanile maschile/ femminile e  minibasket da sempre fiore allocchiello della società.

In un panorama sportivo sempre più competitivo e frammentato, la Nuova Matteotti Corato ha raggiunto un accordo con la Pallacanestro Ruvo, predisponendo un modello innovativo di settore giovanile, che non si limita solo alla formazione cestistica, ma si estende alla crescita personale, educativa e sociale di ogni Atleta/Miniatleta, da sempre obiettivo della NMC

Ci si è trovati daccordo sulla comune visione del presupposto semplice ma fondamentale che lo sport deve rappresentare per i giovani doggi, essendo uno dei tre ambienti cardine per la sua formazione insieme alla scuola e alla famiglia.

Sicuramente lobiettivo è far crescere il movimento giovanile territoriale promuovendo il nostro modello che vede latleta come punto centrale del movimento nella sua pienezza.

Oggi il movimento può contare su  ben 156 atleti giovanili ancora in continuo aumento (molti atleti richiedenti provengono da altre società di territori limitrofi) in quanto riconoscono nel sodalizio Nuova Matteotti Corato Pallacanestro Ruvo un punto centrale di riferimento per lintero movimento giovanile territoriale.

Si è consapevoli che soddisfare le aspettative di ogni atleta/miniatleta non è certamente semplice soprattutto alla luce dellapproccio anche educativo e sociale che si è prefissi. Ed è altrettanto naturale che si richiede uno staff tecnico di primissimo livello, capace  di trasmettere entusiasmo, passione e voglia di crescere in ogni momento trascorso insieme.

Saranno ben 12 i campionati giovanili da disputare (ben due nazionali) ma grazie allo staff  tecnico competente e altamente professionale, grazie ad unorganizzazione strutturata, grazie a un numero di strutture sportive fuori dal territorio coratino per ospitare i tanti giovani appassionati di Basket si potranno ancora vivere esperienze sportive in modo sereno e piacevole, divertendosi.

E non dimentichiamo il settore femminile che anche per questanno ricopre un ruolo importante e fondamentale nel progetto di settore giovanile territoriale. Le squadre femminili infatti questanno ai nastri di partenza saranno di più sempre grazie alla collaborazione con la pallacanestro Ruvo.

Ma la NMC non si ferma e guarda ancora lontano: a grande richiesta, si continuerà il progetto avviato lanno scorso di Attività Motoria Inclusiva con avviamento al Baskin”  che vedrà un incremento sostanziale dei gruppi e delle ore di attività in palestra e ancora una volta si guarderà al sociale con la visione di chi ritiene che nello sport, così come nella vita, ognuno può dare il suo contributo, ognuno sforzandosi di dare il massimo per il raggiungimento di un risultato che non è solo competizione, ma soprattutto stare insieme e divertirsi.

In ultimo, ma non per importanza, il mondo del minibasket NMC, vero centro propulsore anche per garantire un futuro giovanile. Grazie alla figura insostituibile di Angela Del Vecchio (responsabile del minibasket e neo Responsabile Regionale Minibasket e Scuola Puglia ), a tutti gli istruttori e alla new entry istruttore nazionale Gianluigi Ivona,  ci faranno innamorare dei tanti bambini che già scalpitano per iniziare e con il loro entusiasmo e la loro voglia di crescita non solo motoria, ci faranno dimenticare le fatiche per il tanto lavoro perché migliorare la socializzazione, divertirsi giocando è la Mission che ci siamo imposti nel nostro mondo minibasket.

Infatti con il Minibasket non intendiamo costruire campionima favorire la crescita psicofisica, l’inclusione sociale e il benessere del bambino attraverso il divertimento e il movimento.

Altre novità sono in arrivo ma sempre seguendo la stella polare del Crescere Insieme.

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Pierluigi Camicia al Festival Fausto Zadra: Schumann e Chopin a Corato https://ilquartopotere.it/appuntamenti/pierluigi-camicia-festival-fausto-zadra-corato/ https://ilquartopotere.it/appuntamenti/pierluigi-camicia-festival-fausto-zadra-corato/#respond Fri, 04 Sep 2026 05:45:58 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43903 Pierluigi Camicia protagonista del Festival Fausto Zadra a Corato: il 4 settembre recital dedicato a Schumann e Chopin nel chiostro di Palazzo di Città Sarà Pierluigi Camicia, una delle più autorevoli figure della scuola pianistica pugliese e protagonista di una lunga carriera internazionale, il prossimo ospite del Festival pianistico «Fausto Zadra» diretto da Filippo Balducci. […]

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Pierluigi Camicia protagonista del Festival Fausto Zadra a Corato: il 4 settembre recital dedicato a Schumann e Chopin nel chiostro di Palazzo di Città

Sarà Pierluigi Camicia, una delle più autorevoli figure della scuola pianistica pugliese e protagonista di una lunga carriera internazionale, il prossimo ospite del Festival pianistico «Fausto Zadra» diretto da Filippo Balducci. Venerdì 4 settembre, alle ore 20.30, nel chiostro di Palazzo di Città di Corato, il pubblico sarà accompagnato in un intenso viaggio nel cuore del Romanticismo musicale con il recital «Capolavori del Romanticismo», interamente dedicato a Robert Schumann e Fryderyk Chopin.

Un programma di particolare fascino, costruito intorno a due personalità che hanno profondamente trasformato la scrittura pianistica dell’Ottocento, elevando il pianoforte a strumento capace di raccontare sentimenti, immagini, inquietudini e slanci poetici. Ad aprire la serata saranno le Tre Romanze op. 28 di Schumann, nelle quali il compositore tedesco coniuga cantabilità e raffinata ricerca timbrica, seguite da Papillons op. 2, una delle sue prime grandi affermazioni pianistiche, pagina visionaria e caleidoscopica ispirata al mondo della danza e della fantasia.

La seconda parte del concerto sarà dedicata a Chopin, con due autentici vertici della sua produzione: la Polonaise-Fantaisie op. 61, opera della maturità in cui la tradizionale forma della polacca si trasfigura in una personale e libera costruzione poetica, e la monumentale Sonata n. 3 op. 58, capolavoro della stagione più alta della creatività chopiniana, caratterizzata da una straordinaria varietà espressiva e da una scrittura virtuosistica di grande impegno.

A interpretare queste pagine sarà uno degli ambasciatori dell’eccellenza musicale pugliese nel mondo. Nato a Castellana Grotte nel 1952, Camicia vanta unacarriera concertistica iniziata con i prestigiosi riconoscimenti ottenuti in concorsi nazionali e internazionali (Treviso, Busoni, Ciani e Chopin) prima di svilupparsi attraverso oltre mille recital in Europa e Stati Uniti. Nel corso degli anni Camicia si è esibito in sale e teatri di assoluto prestigio, dalla Scala di Milano alla Carnegie Hall di New York, dall’Oriental Art Center di Shanghai alla Fenice di Venezia, fino ai principali palcoscenici italiani ed europei.

Ma la sua attività non si limita al concertismo. Docente al Conservatorio «Niccolò Piccinni» di Bari dal 1973, chiamato dallallora direttore Nino Rota, Camicia è oggi anche un didatta di riferimento a livello internazionale. Tiene regolarmente masterclass di pianoforte e musica da camera presso università e istituzioni musicali negli Stati Uniti, in Germania, Francia, Croazia e Polonia, oltre che nei conservatori italiani, ed è stato più volte componente di giurie di prestigiosi concorsi pianistici internazionali in Italia, Cina e Polonia.

Particolarmente significativa è anche la sua attività cameristica, sviluppata al fianco di interpreti di fama come Ruggiero Ricci, Felix Ayo, Angelo Persichilli, Nina Beilina e Michael Flaksman, oltre alle numerose collaborazioni con direttori d’orchestra, solisti e grandi voci del panorama lirico e della canzone italiana. La sua discografia comprende, tra l’altro, musiche di Chopin, Giuliani, Rota, Grieg, Brahms, Franck, Fauré, Mussorgsky, Scriabin, Ciajkovskij e Van Westerhout.

Il Festival pianistico Fausto Zadra è organizzato dall’omonima associazione musicale con il patrocinio e il cofinanziamento della Regione Puglia (POC Puglia 2021-2027), dei Comuni di Corato e Cellamare, della Fondazione Puglia e della Fondazione Vincenzo Casillo, di alcuni sponsor, e la collaborazione del Conservatorio Piccinni di Bari, del Circolo Pivot, dell’associazione Auditorium, dell’Associazione Diapason, del Liceo “A. Oriani” di Corato e della S. M. “N. Ronchi di Cellamare”.

Biglietti acquistabili all’ingresso 30 minuti prima dell’inizio dell’evento.

Info e prenotazioni: 340.5238643 – ass.faustozadra@gmail.com.

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TARI 2026, la maggioranza boccia la mozione sui ristori per le imprese https://ilquartopotere.it/news/politica/tari-2026-corato-fratelli-italia-mozione-ristori-imprese/ https://ilquartopotere.it/news/politica/tari-2026-corato-fratelli-italia-mozione-ristori-imprese/#respond Thu, 03 Sep 2026 07:20:15 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43898 TARI 2026 a Corato, la maggioranza boccia la mozione presentata da Fratelli d’Italia, in Consiglio comunale, per l’introduzione di misure straordinarie di ristoro a favore delle attività economiche colpite dagli aumenti. A tal riguardo, il gruppo consiliare Fratelli d’Italia ha diffuso una nota nella quale contesta la decisione della maggioranza e torna a sollecitare interventi […]

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TARI 2026 a Corato, la maggioranza boccia la mozione presentata da Fratelli d’Italia, in Consiglio comunale, per l’introduzione di misure straordinarie di ristoro a favore delle attività economiche colpite dagli aumenti.

A tal riguardo, il gruppo consiliare Fratelli d’Italia ha diffuso una nota nella quale contesta la decisione della maggioranza e torna a sollecitare interventi a sostegno del tessuto economico cittadino. Al centro della nota ci sono gli aumenti della TARI 2026 a carico delle utenze non domestiche e la proposta di utilizzare risorse straordinarie del bilancio comunale per sostenere le attività maggiormente colpite.

Di seguito la nota integrale del gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Comune di Corato:

””STANGATA TARI 2026 SULLE IMPRESE: LA MAGGIORANZA
BOCCIA LA MOZIONE EXTRA-TARIFFARIA DI RISTORO E PREFERISCE IL SILENZIO”

TARI 2026: si è consumato l’ennesimo capitolo a danno del tessuto economico cittadino con l’incremento delle tariffe  TARI per l’anno 2026.

Tale incremento ha colpito duramente le utenze non domestiche — commercio di prossimità, artigianato, piccole e medie imprese, pubblici esercizi e professionisti — compromettendo la sostenibilità di realtà fondamentali per la tenuta occupazionale e sociale della nostra comunità.

Di fronte a questa gravosa situazione, il gruppo consiliare Fratelli d’Italia ha promosso e presentato una mozione consiliare d’indirizzo ai sensi dell’art. 42 del D.Lgs. 267/2000. L’atto proponeva un intervento improntato al massimo rigore giuridico e contabile: impegnare la Giunta e la struttura amministrativa a individuare risorse straordinarie ed extra-tariffarie a carico della fiscalità generale del bilancio comunale (o mediante l’avanzo di amministrazione disponibile) da destinare a ristori per le attività economiche colpite dagli rincari, senza traslare alcun costo sulle utenze domestiche o sulle famiglie e nel pieno rispetto del regime europeo degli aiuti di Stato (“de minimis”).

I punti cardine della mozione di indirizzo:

  • Tutela totale delle famiglie: Divieto assoluto di scaricare le agevolazioni per le imprese sulle utenze domestiche.
  • Copertura con bilancio comunale: Uso della fiscalità generale ed eventuale avanzo di amministrazione disponibile per un fondo straordinario e una tantum.
  • Criteri oggettivi: Assegnazione dei ristori basata sulle percentuali di incremento TARI subito e sulla tutela dei livelli occupazionali.
  • Correttezza contabile: Netta separazione tra la disciplina della TARI/PEF e la misura extra-tariffaria di sostegno.

LA DENUNCIA POLITICA DEL GRUPPO CONSILIARE

La mozione, che  durante il Consiglio del Comune di Corato celebrato il 31 agosto ha avuto il voto favorevole e unanime di tutta la minoranza, è stata tuttavia  RESPINTA dalla maggioranza di governo, la quale  si è limitata a vaghe promesse su ipotetiche riduzioni per gli anni a venire. L’esito del voto e l’andamento del dibattito d’aula pongono interrogativi politici improgabili:

  1. Gli aumenti TARI 2026 erano noti, ma durante la campagna elettorale l’Amministrazione ha preferito tacere. Le attività commerciali hanno scoperto il conto amaro solo a urne chiuse e voto espresso.
  2. Se la minoranza non avesse presentato questa mozione d’indirizzo, la maggioranza si sarebbe mai posta il problema di studiare misure di mitigazione a favore del tessuto produttivo?.
  3. Durante il dibattito in aula si è registrato il totale silenzio dei consiglieri di maggioranza. Nessun intervento, nessuna argomentazione: un atteggiamento che mostra scarsa comprensione del tema o, peggio, l’idea che il tessuto economico locale possa continuare ad accollarsi rincari a fondo perduto senza ricevere ascolto né supporto.

CONCLUSIONI

La mozione è stata bocciata nei numeri, ma la questione politica resta aperta ed urgente. Il tessuto economico e produttivo di Corato non necessita di rinvii a data da destinarsi o di promesse, ma di programmazione, trasparenza e risposte immediate.

Il gruppo consiliare Fratelli d’Italia continuerà a vigilare e a dare voce alle istanze dei commercianti, degli artigiani e delle piccole imprese cittadine, affinché non vengano lasciati soli di fronte alla pressione fiscale locale.”.

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Orientamento, lavoro e innovazione: un mese di eventi a Corato con Puglia Next https://ilquartopotere.it/lavoro/puglia-next-corato-orientamento-lavoro-innovazione/ https://ilquartopotere.it/lavoro/puglia-next-corato-orientamento-lavoro-innovazione/#respond Thu, 03 Sep 2026 06:03:41 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43893 Puglia Next arriva a Corato con laboratori e incontri su orientamento, lavoro, competenze digitali, imprenditoria femminile, IA e innovazione. Il Comune di Corato promuove per il mese di Settembre 2026 diversi appuntamenti dedicati all’orientamento e al futuro: dagli strumenti digitali all’intelligenza emotiva, dall’imprenditoria femminile all’intelligenza artificiale e all’innovazione. Con il Progetto “Puglia Next – Percorsi […]

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Puglia Next arriva a Corato con laboratori e incontri su orientamento, lavoro, competenze digitali, imprenditoria femminile, IA e innovazione.

Il Comune di Corato promuove per il mese di Settembre 2026 diversi appuntamenti dedicati all’orientamento e al futuro: dagli strumenti digitali all’intelligenza emotiva, dall’imprenditoria femminile all’intelligenza artificiale e all’innovazione.

Con il Progetto “Puglia Next – Percorsi per scoprire, formarsi, lavorare, l’Amministrazione comunale offre occasioni concrete di formazione e confronto con professionisti e realtà del territorio, mettendo in relazione competenze personali, strumenti operativi e nuove prospettive occupazionali.

Il progetto è attuato dal Comune di Corato tramite l’Ufficio SUAP con il Dirigente avv. Giuseppe Sciscioli in linea con gli indirizzi forniti in particolare dall’Assessorato ai Servizi sociali, rappresentato dall’assessore Felice Addario, e dall’Assessorato allo Sviluppo economico, rappresentato dall’assessore Antonio Diaferia con l’esecuzione delle attività affidate agli operatori economici.

Gli appuntamenti di Puglia Next a Corato

3 SETTEMBRE | ORE 14.00-20.00  Dal concept visuale al web

Il primo Orientation Lab accompagna i partecipanti dalla costruzione di un’idea visiva alla sua pubblicazione online, attraverso strumenti digitali utili a comunicare progetti, attività e competenze. L’incontro si svolge presso la Sala Eventi Porta Futuro ubicate in Corato alla via Ettore Fieramosca 169. Per informazioni: 375 5702107.

7 SETTEMBRE | ORE 9.30  Abitare e innovare: la forza delle imprenditrici locali

L’incontro dedicato all’imprenditoria femminile, all’innovazionee al contributo delle donne allo sviluppo economico locale. Interviene la dott.ssa Sabina Urbano. Appuntamento al Corato Executive Center, S.P. 231 km 32,700. Informazioni: 080 8722945.

9 SETTEMBRE | ORE 14.00-20.00  Intelligenza emotiva e consapevolezza di

Il secondo Orientation Lab è dedicato allo sviluppo delle competenze emotive e relazionali: riconoscere le proprie risorse, comunicare in modo efficace e affrontare con maggiore consapevolezza studio, lavoro e relazioni professionali presso la Sala Eventi Porta Futuro ubicate in Corato alla via Ettore Fieramosca 169. Informazioni: 375 570210

Donne, intelligenza artificiale e innovazione

10 SETTEMBRE | DALLE ORE 17.00  Siamo il futuro!

Un pomeriggio di confronto per costruire nuove opportunità attraverso competenze, tecnologia e lavoro. L’accoglienza è prevista alle 17.00; alle 17.15 i saluti istituzionali con la dott.ssa Patrizia Lomuscio. Seguono gli interventi su empowerment femminile nell’era dell’intelligenza artificiale con la dott.ssa Daniela Mattia (17.30), intelligenza artificiale e innovazione con la dott.ssa Emanuela Megli (18.00), innovazione, imprese e competenze con la dott.ssa Luciana Di Bisceglie (18.30). Alle 19.00 la tavola rotonda ‘Donne protagoniste dell’innovazione: competenze, tecnologia e lavoro che cambia’. L’incontro si tiene in Corato alla via La Pergola 6/8. Per informazioni e prenotazioni: prenotazionicavriscoprirsi@gmail.com.

Competenze per orientarsi nel lavoro che cambia

Nel loro insieme, gli appuntamenti compongono un itinerario che unisce orientamento personale e competenze professionali. Le attività digitali rafforzano la capacità di raccontare e rendere visibili le idee; i laboratori sulle competenze emotive sostengono consapevolezza e relazioni; gli incontri su impresa e intelligenza artificiale aprono il confronto sui cambiamenti del lavoro e sulle opportunità generate dall’innovazione.

Il programma si rivolge a giovani, donne, aspiranti imprenditori, professionisti e cittadini interessati a conoscere nuovi strumenti, confrontarsi con esperienze reali e costruire connessioni utili per il proprio futuro formativo e lavorativo.

Informazioni pratiche

Orientation Labs del 3 e 9 settembre: 375 5702107

Incontro del 7 settembre: 080 8722945

Evento del 10 settembre: prenotazionicavriscoprirsi@gmail.com

Il progetto

Il Progetto Puglia Next – Percorsi per scoprire, formarsi, lavorare del Comune di Corato è realizzato nell’ambito PrPuglia FESR-FSE+ 2021-2027, ammesso al contributofinanziato dalla Regione Puglia per lavviso pubblicoPunticardinali for work” – CUP I59I25002010002.

Puglia Next – Percorsi per scoprire, formarsi, lavorare  

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Affidamenti diretti in Comune, Testino: «L’autovincolo tutela i dirigenti e il bene pubblico» https://ilquartopotere.it/news/politica/affidamenti-diretti-comune-testino-autovincolo/ https://ilquartopotere.it/news/politica/affidamenti-diretti-comune-testino-autovincolo/#respond Wed, 02 Sep 2026 17:08:33 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43887 La consigliera comunale Nica Testino, del gruppo “Nuova Umanità”, interviene sulla discussione avvenuta nell’ultima seduta del Consiglio Comunale in merito alla proposta di regolamentare il ricorso agli affidamenti diretti. La proposta, attraverso un atto di indirizzo e di autovincolo per l’ente, è stata respinta. Di seguito la nota integrale della consigliera: “Durante l’ultima seduta del […]

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La consigliera comunale Nica Testino, del gruppo “Nuova Umanità”, interviene sulla discussione avvenuta nell’ultima seduta del Consiglio Comunale in merito alla proposta di regolamentare il ricorso agli affidamenti diretti. La proposta, attraverso un atto di indirizzo e di autovincolo per l’ente, è stata respinta. Di seguito la nota integrale della consigliera:

Durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale è stata discussa e respinta una proposta che chiedeva di regolamentare – attraverso un atto di indirizzo e di autovincolo per l’ente – il ricorso agli affidamenti diretti.

L’aspetto che merita una riflessione pubblica non è l’esito del voto, che fa parte della normale dinamica democratica, ma l’interpretazione che è stata data a questa iniziativa. La proposta è stata letta come un segno di sfiducia verso l’operato e l’onestà dei dirigenti comunali. La realtà è l’esatto contrario: muoversi per dare regole chiare significa tutelare il lavoro di chi amministra e di chi gestisce la macchina pubblica.

Quando le istituzioni rinunciano a tracciare criteri di indirizzo generali, non stanno manifestando “fiducia”. Al contrario, stanno trasferendo l’intero peso della discrezionalità amministrativa sulle spalle dei singoli funzionari, lasciandoli soli a gestire scelte complesse senza un quadro di riferimento condiviso. Regolamentare non significa ingessare la macchina pubblica, ma dotarla di un paracadute di trasparenza.

Durante il dibattito è stato invocato il “Principio del Risultato”, pilastro fondamentale del Codice dei Contratti Pubblici, per giustificare la scelta di non porre limiti o indirizzi alla flessibilità delle procedure. La giurisprudenza amministrativa e i più autorevoli giuristi ci ricordano però che il risultato non coincide con il libero arbitrio. Il fine di un’amministrazione non è solo agire in fretta, ma agire bene. In economia, la parola “risultato” indica un dato numerico: può essere un utile o una perdita, a seconda del segno che lo precede. Un’azione amministrativa rapida, ma priva di criteri di economicità, trasparenza, equità e rotazione, rischia di produrre un risultato con il segno meno per l’intera comunità, anche per mancato risparmio delle risorse pubbliche.

L’autovincolo, come confermato dall’orientamento costante del Consiglio di Stato, è lo strumento principale con cui un ente pubblico armonizza la tempestività dell’azione con i principi costituzionali di efficienza, efficacia, parità di trattamento e concorrenza. La concorrenza è un valore universale che tutela il mercato e garantisce l’equità per chiunque decida di confrontarsi con la pubblica amministrazione.

La proposta presentata nasceva dal desiderio di inaugurare un metodo e non dal sospetto. L’obiettivo era sedersi intorno a un tavolo tecnico e istituzionale per definire una roadmap comune, capace di coniugare la velocità delle decisioni con la massima trasparenza e l’inclusione di tutti gli operatori economici sani e competitivi.

Le scelte pubbliche sono forti se le regole sono chiare. Continueremo a sostenere questa visione con un linguaggio franco e nel pieno rispetto delle istituzioni, convinti che la responsabilità politica debba essere esercitata, mai delegata o elusa. Noi crediamo fermamente in una comunità amministrativa.”.

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In memoria del coratino Antonio Carone: a Trani torna il Memorial Boccianti-Carone di nuoto https://ilquartopotere.it/memorial/memorial-boccianti-carone-nuoto-trani-antonio-carone/ https://ilquartopotere.it/memorial/memorial-boccianti-carone-nuoto-trani-antonio-carone/#respond Wed, 02 Sep 2026 08:50:58 +0000 https://ilquartopotere.it/?p=43879 Il 6 settembre a Trani torna il Memorial Boccianti-Carone di nuoto in acque libere, dedicato anche al giovane atleta coratino Antonio Carone Dopo il successo delle prime tre edizioni, che hanno visto la partecipazione di numerosi atleti e spettatori provenienti da tutta Italia, è tutto pronto per la quarta edizione del Memorial Boccianti-Carone, gara di […]

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Il 6 settembre a Trani torna il Memorial Boccianti-Carone di nuoto in acque libere, dedicato anche al giovane atleta coratino Antonio Carone

Il giovane nuotatore Antonio Carone scomparso prematuramente

Dopo il successo delle prime tre edizioni, che hanno visto la partecipazione di numerosi atleti e spettatori provenienti da tutta Italia, è tutto pronto per la quarta edizione del Memorial Boccianti-Carone, gara di nuoto in acque libere organizzata da SNALSEA – Associazione Sportiva di Nuoto in Acque Libere.

L’appuntamento è per domenica 6 settembre a Trani, nella suggestiva cornice del Trabucco (Salto dell’acciuga – versante est), dove sarà allestito il campo gara.

Il Memorial nasce per mantenere viva la memoria di Pietro Boccianti e Antonio Carone, due atleti a cui la manifestazione è dedicata. Carone, giovane nuotatore originario di Corato, è scomparso prematuramente all’età di 30 anni a causa di un linfoma non Hodgkin.

La consegna della targa al fratello di Antonio Carone durante il Memorial Boccianti-Carone di nuoto edizione 2025
Da sx l’atleta coratina Rossella Ferrucci, il fratello del giovane nuotatore Antonio Carone scomparso

Attraverso lo sport, l’iniziativa vuole trasformare il ricordo in un momento di condivisione, promuovendo al tempo stesso i valori dello sport, del benessere e dell’inclusione.

Tra gli obiettivi principali del Memorial c’è infatti la volontà di diffondere la pratica del nuoto in acque libere come attività sportiva accessibile, stimolante e benefica a tutte le età. Una disciplina che unisce benessere fisico, disciplina e attenzione alla salute.

Particolare attenzione sarà riservata anche all’inclusione. Alla competizione parteciperanno infatti atleti paralimpici coordinati dalla FINP Puglia, una presenza che rappresenta un importante passo avanti nel percorso della manifestazione verso un evento sempre più aperto e accessibile.

Il nuoto diventa così non soltanto occasione di competizione, ma anche strumento di partecipazione e condivisione, nel segno dei valori che il Memorial intende promuovere.

Il programma della gara

Il raduno degli atleti è previsto alle ore 8. Il campo gara sarà allestito nelle acque antistanti il Trabucco e la competizione prevede due percorsi:

* 1.500 metri per la gara individuale;
* 500 metri per le staffette.

Sport, memoria e inclusione si incontreranno dunque ancora una volta nelle acque di Trani, per una giornata dedicata al ricordo di Pietro Boccianti e Antonio Carone e ai valori dello sport.

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