Che cosa significa essere un «Guerriero d’Amore»? E quali possono essere le sue armi?
Da queste domande prende avvio l’incontro con Tarshito, promosso dalla FIDAPA BPW Italy –
Sezione di Corato, in programma venerdì 2 ottobre 2026, alle ore 18:00, nell’Agorà del Liceo
Classico e delle Scienze Umane «Alfredo Oriani» di Corato (BA). L’artista presenterà il volume
«Tarshito, guerriero d’amore. Arte, disciplina spirituale e visione per una Nuova Umanità»,
pubblicato da Edizioni Sfera.
Nato a Corato, dove ha frequentato il liceo classico, Tarshito, al secolo Nicola Strippoli, è artista, architetto e designer. Dopo gli studi di Architettura a Firenze, il primo viaggio in India, nel 1979, e l’incontro con Osho segnano una svolta nel suo percorso. Da allora, la sperimentazione artistica si intreccia alla pratica spirituale e al dialogo con altre culture: un cammino che allarga lo sguardo sul mondo e rilegge, attraverso gli incontri, anche il legame con la propria terra.
Il libro, con prefazione e intervista di Pino Pisicchio, raccoglie memorie, riflessioni e pratiche di questa ricerca. A tenerle insieme è un’idea dell’arte che si misura nella qualità delle relazioni.
Molte opere, avviate nell’atelier di Bari, vengono completate insieme agli artisti e agli artigiani
incontrati nei viaggi. Accogliere il segno altrui significa lasciare che il lavoro si plasmi,
rinunciando a esserne l’unico autore. Il dialogo fra culture avviene così nella materia, attraverso
mani e saperi diversi.
In questo percorso prende forma il Guerriero d’Amore, una figura che invita a ripensare il
rapporto fra forza e cura. Fiori al posto delle armi e radici che legano i corpi alla terra compongono un immaginario nel quale la trasformazione comincia da sé, dal riconoscimento della propria aggressività e del bisogno di controllo. Nella visione di Tarshito, la gentilezza richiede esercizio e l’ascolto comporta la disponibilità a lasciarsi cambiare. La ricerca interiore trova così una misura concreta nel modo in cui si incontra l’altro.
La «Nuova Umanità» evocata dal volume comincia da questa responsabilità quotidiana: cercare coerenza fra ciò che si pensa, si dice e si fa. Anche le mappe dai confini dissolti, ricorrenti nelle sue opere, suggeriscono la possibilità di riconoscere legami dove si è abituati a vedere
separazioni. La bellezza diventa, per l’artista, un invito a tradurre ciò che si contempla in un
diverso modo di stare al mondo.
Apriranno la serata i saluti del prof. Francesco Catalano, dirigente scolastico dell’I.I.S.S. «A. Oriani – L. Tandoi» di Corato, e di Annalisa D’Introno, presidente della FIDAPA BPW Italy – Sezione di Corato. A dialogare con l’autore sarà la divulgatrice letteraria Mariella Medea Sivo.
La FIDAPA BPW Italy – Sezione di Corato rivolge un sentito ringraziamento al Liceo Oriani e al
dirigente scolastico Francesco Catalano per l’ospitalità e la collaborazione, che consentono di
condividere con la città un’occasione di conoscenza e confronto. L’incontro è aperto alla
comunità, con ingresso libero















































