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Corato chiede ascolto e cambiamento: piazza gremita per Pietro Zona

Piazza Cesare Battisti gremita per il comizio di Pietro Zona: sicurezza, decoro urbano, ascolto dei cittadini e rilancio della città al centro del programma

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«Non vi prometto parole altisonanti, ma fatti concreti»: il candidato sindaco lancia il patto di fiducia con la città insieme a tutta la coalizione di centrodestra

Una piazza Cesare Battisti partecipe, calorosa, compatta, e un clima di entusiasmo e forte condivisione hanno accompagnato il comizio di ieri sera a Corato del candidato sindaco Pietro Zona, sostenuto da una coalizione di centrodestra unita e da numerosi rappresentanti istituzionali nazionali e regionali saliti sul palco per testimoniare vicinanza politica e sostegno al progetto amministrativo per la città.

Accanto al candidato sindaco Zona, sul palco, sono intervenuti l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Francesco Ventola; il vicesegretario nazionale UDC Gianfranco Chiarelli; per Forza Italia il deputato Mauro D’Attis, il senatore Dario Damiani e i consiglieri regionali Luigi Lobuono e Marcello Lanotte; la già deputata di Lega Salvini Puglia Anna Rita Tateo; per Fratelli d’Italia il senatore Filippo Melchiorre e la senatrice Maria Nocco, e infine il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto. Sul palco anche i rappresentanti delle forze politiche e civiche della coalizione: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Popolari–Noi Moderati, UDC, Direzione Corato, Polis e Zona Comune, in un’immagine di forte coesione attorno alla candidatura di Pietro Zona.

«Quello di oggi non è un semplice comizio – ha dichiarato Zona – ma l’ufficializzazione di un patto tra me e i cittadini: un patto di fiducia. Noi non siamo quelli delle parole forbite o degli slogan altisonanti. Noi siamo quelli dei fatti, concreti, reali».

Nel suo intervento, il candidato sindaco ha ribadito il metodo con cui è stato costruito il programma amministrativo: ascolto costante dei cittadini e presenza nei quartieri, nelle periferie e nelle aree produttive della città. «Tutto è partito dall’ascolto delle persone, zona per zona, di questa città che ho scelto di servire per anni e che oggi chiede attenzione, cura e presenza».

Un passaggio particolarmente applaudito è stato quello dedicato al rapporto tra istituzioni e cittadini. «Sono qui per servire, non per comandare. Non è vero che voglio fare il sindaco sceriffo. Se avessi voluto farlo, avrei avuto tanti anni per farlo. Non è il mio stile. Io sono una persona seria e onesta».

Ampio spazio è stato dedicato ai temi centrali del programma: attenzione alla zona industriale, rilancio delle scuole e dei rapporti con le imprese coratine, poi mobilità sostenibile, cura quotidiana del verde pubblico e sviluppo urbanistico partecipato attraverso il confronto con la cittadinanza sul PUG. «Il censimento degli alberi non basta – ha sottolineato – non bastano i numeretti attaccati ai tronchi. Serve manutenzione vera, serve prendersi cura della città ogni giorno».

Zona ha poi attaccato quello che ha definito “l’abbandono” di alcune aree simboliche della città, dalla villa comunale alla zona industriale, fino alla velostazione costruita e lasciata ferma, senza mai entrare in funzione”. «La villa comunale deve tornare a essere un luogo vivo e sicuro per le famiglie, non uno spazio in cui ci si limita a tagliare le erbacce».

Forte anche il focus sulla sicurezza urbana. «La sicurezza non si garantisce con gli slogan, ma con azioni concrete: rafforzando la Polizia locale, assumendo nuovo personale, applicando il decreto Caivano. Vogliamo collegare la videosorveglianza a sistemi moderni di intelligenza artificiale. Le telecamere da sole non bastano: serve chi controlla e previene. Solo così si passa dalla repressione alla prevenzione».

Pietro Zona ha lanciato un messaggio chiaro alla città: «La cultura va sostenuta e finanziata, ma non può diventare distrazione di massa fatta di eventi costosi e senza prospettiva. Serve una programmazione seria, capace di rendere Corato più bella, vivibile e sicura ogni giorno dell’anno».