Il consigliere comunale Pietro Zona, attraverso una nota diffusa da Zona Comune, interviene sui rilievi della Corte dei Conti relativi alla gestione finanziaria del Comune di Corato e delle società partecipate. Nella nota, Zona denuncia presunte irregolarità nella gestione delle risorse pubbliche, soffermandosi in particolare sulla cancellazione per prescrizione di crediti tributari e tariffari per oltre 1,8 milioni di euro, sulle criticità relative alle società partecipate e sulle possibili responsabilità amministrative.
Di seguito il testo integrale della nota diffusa da Zona Comune:
“Non lascia spazio a interpretazioni burocratiche il quadro impietoso dipinto dalla Sezione Regionale di Controllo per la Puglia della Corte dei Conti. Con le delibere n. 142/2026 e n. 173/2026, i magistrati contabili hanno messo a nudo una gestione finanziaria e delle società partecipate contrassegnata da gravi irregolarità, elusioni normative e disfunzioni organizzative.
A denunciare con forza la gravità dei rilievi è il Consigliere Comunale Pietro Zona, che evidenzia come i nodi vengano al pettine tra segnalazioni d’ufficio e trasmissioni dirette alla Procura Regionale della Corte dei Conti per potenziale danno erariale.
Società Partecipate: “Scatole vuote”, duplicazione di costi e irregolarità
Sul fronte di ASIPU S.r.l. e SANB S.p.A. (Gestione Rifiuti e Multiservizi), Zona spiega: «ASIPU è stata trasformata in una sorta di agenzia di noleggio mezzi per conto di SANB, generando un’antieconomica e artificiosa duplicazione di costi per oltre 360-420 mila euro all’anno, a fronte di un aumento spaventoso dei costi del personale in ASIPU (+103,9% solo nel 2024). Il tutto contornato da ben 12 affidamenti diretti frammentati tramite semplici determine, senza un vero contratto di servizio né un Piano Economico Finanziario unitario. Inoltre, la Corte dubita fortemente della legittimità dell’affidamento in-house a SANB, per assenza di idoneo controllo analogo.»
Quanto a S.I.xT. S.p.A. e al GAL “Le Città di Castel del Monte”, il consigliere afferma: «In S.I.xT. ci troviamo di fronte a una classica “scatola vuota”: zero dipendenti propri e ben 5 amministratori. Una situazione analoga si registra nel GAL, che conta 11 componenti dell’organo amministrativo e zero dipendenti, ricorrendo continuamente a consulenze esterne e rinviando perdite di bilancio per le quali il Comune non ha neppure effettuato gli accantonamenti di riserva obbligatori per legge.»
Infine, sull’Agenzia Nord Barese/Ofantina, Zona sottolinea: «L’Amministrazione ha revocato in modo illegittimo e senza adeguata istruttoria la razionalizzazione della società, continuando a versare cospicue quote associative annuali (oltre 57 mila euro solo nel 2024) in assenza di contratti di servizio o di controprestazioni dimostrabili, regalando nei fatti risorse pubbliche a fondo perduto.»
Rendiconti e Bilancio. Milioni mandati in fumo per inerzia esattiva
Il capitolo più pesante riguarda i crediti cancellati per prescrizione, oltre 1,8 milioni di euro. «Il dato più sconcertante emerso dal rendiconto riguarda la cancellazione d’ufficio di crediti tributari e tariffari non riscossi per ben 1.814.949,53 euro, andati in prescrizione a causa della totale inefficienza e inerzia nel far valere gli atti interruttivi. Una perdita secca per i cittadini coratini, per la quale la Corte dei Conti ha disposto l’invio degli atti alla Procura Erariale.»
Sul tema dei debiti fuori bilancio con ASIPU senza impegno di spesa, il consigliere dichiara: «I debiti fuori bilancio riconosciuti a favore di ASIPU per circa 125 mila euro derivano da affidamenti continuativi svolti senza il preventivo impegno di spesa imponibile per legge. Anche su questo punto la Magistratura Contabile ha attivato i magistrati requirenti per verificare le responsabilità amministrative.»
Nel capitolo sulla superficialità nella gestione dei fondi PNRR, Zona denuncia: «L’uso del Fondo Pluriennale Vincolato è risultato distorto a mero strumento di conservazione degli stanziamenti per mancanza di veri cronoprogrammi. Ancora più grave è l’assenza totale di stime o programmazione preventiva per le spese di manutenzione e gestione futura delle opere finanziate con il PNRR: costruire strutture senza calcolarne i costi di esercizio correnti rischia di zavorrare le casse comunali dei prossimi anni.»
Le dichiarazioni del Consigliere Pietro Zona
«I rilievi dettagliati dalla Magistratura Contabile confermano in modo inconfutabile le perplessità e i dubbi che come opposizione abbiamo espresso in questi mesi. Parlare di buona amministrazione o trasparenza di fronte a quasi 2 milioni di euro di crediti lasciati prescrivere per inerzia, a società partecipate ridotte a cattedrali nel deserto con più amministratori che dipendenti, e a passaggi di denaro senza contratti regolari è semplicemente inaccettabile.
Il rinvio alla Procura Erariale per i debiti fuori bilancio e per la perdita dei crediti non è un formalismo, ma il segnale che il limite è stato ampiamente superato. Pretendiamo che il Sindaco e la Giunta riferiscano immediatamente in Consiglio Comunale per chiarire come intendano ottemperare alle prescrizioni vincolanti della Corte dei Conti, ponendo fine a questo sistema di gestione privo di visione e dannoso per le tasche dei cittadini di Corato».”











































