La Deputazione Maggiore di San Cataldo e l’Assessore Beniamino Marcone, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Corato, diffondono una nota congiunta con la quale viene ufficialmente confermato il rinnovo della collaborazione istituzionale in vista dell’edizione 2026 della Festa Patronale. Il documento riafferma la volontà condivisa di consolidare una sinergia fondata sul pieno rispetto dei reciproci ruoli, riconoscendo il valore religioso, culturale e identitario della celebrazione e l’importanza di un’azione coordinata per assicurarne la continuità e l’organizzazione secondo gli attuali standard di sicurezza, sostenibilità e partecipazione. Di seguito la nota integrale:
“Nuova Edizione 2026 della Festa Patronale di San Cataldo: Continuità, Valore Unitario e Consolidamento della Sinergia tra Deputazione Maggiore e Amministrazione Comunale.
In vista della solenne ricorrenza della Festa di San Cataldo, Santo Patrono della Città di Corato, la Deputazione Maggiore e l’Amministrazione Comunale rinnovano con fermezza il proprio vincolo di collaborazione, avviando i preparativi per l’attesissima edizione 2026. L’appuntamento, cuore pulsante dell’identità cittadina, si conferma momento imprescindibile di coesione sociale e di altissimo valore unitario per l’intera comunità.
Consapevoli delle oggettive e complesse difficoltà di carattere logistico, normativo e organizzativo che oggi la pianificazione di un evento di tale portata impone, le parti sottolineano come proprio la sinergia istituzionale rappresenti la chiave di volta per garantire la continuità e la magnificenza della festa. È in quest’ottica di assoluto realismo che la Deputazione Maggiore riconosce apertamente come, dinanzi agli attuali standard gestionali, di sicurezza e finanziari, la complessa macchina dei festeggiamenti non potrebbe concretamente tradursi in realtà senza l’intervento diretto e il sostegno strutturale dell’Ente civico. Su specifica e accorata richiesta della stessa Deputazione, l’apporto dell’Amministrazione Comunale si configura pertanto come un pilastro e un presupposto essenziale e determinante, in assenza del quale la realizzazione della festa patronale non sarebbe fattibile.
La Festa Patronale rappresenta a pieno titolo uno dei pilastri del grandissimo patrimonio immateriale di cui la Regione Puglia è ricca; una ricchezza fatta di riti, memorie, suoni e tradizioni che l’Amministrazione Comunale riconosce e intende continuare a valorizzare con determinazione. Per questa ragione, accogliendo l’appello e le istanze dell’organismo religioso, l’Amministrazione ha espresso la chiara volontà di garantire il proprio fondamentale supporto, compatibilmente con le esigenze e gli inevitabili vincoli del bilancio comunale. L’affiancamento operativo e finanziario della componente pubblica si attesta così quale fattore insostituibile a garanzia del mantenimento di questa plurisecolare tradizione.
Tale cooperazione avviene e continuerà ad avvenire nel più assoluto e vicendevole rispetto dei ruoli.
L’Amministrazione Comunale ribadisce la totale assenza di volontà di intervenire o interferire nella dimensione puramente spirituale e devozionale della festa, la cui esclusiva cura e direzione spettano alla Deputazione Maggiore e alle autorità ecclesiastiche, custodi della fede e della secolare devozione al Santo Vescovo.
Con questo spirito di garbata e istituzionale condivisione, Corato si prepara a vivere un’edizione 2026 che saprà coniugare il profondo rispetto della fede con la gioia civile di una comunità unita, accogliente e fiera delle proprie radici.“.
















































