Home Ricorrenze Strage ferroviaria del 12 luglio 2016, De Benedittis: «Dal ricordo alla memoria»

Strage ferroviaria del 12 luglio 2016, De Benedittis: «Dal ricordo alla memoria»

Alla vigilia del decimo anniversario della tragedia ferroviaria tra Andria e Corato, il sindaco affida ai social una riflessione sul valore della memoria collettiva in attesa delle commemorazioni con il Presidente Mattarella

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Alla vigilia del decimo anniversario della strage ferroviaria del 12 luglio 2016, il sindaco di Corato, Corrado De Benedittis, affida ai social una riflessione che invita la comunità a compiere un passo ulteriore: «dal ricordo alla memoria». Un messaggio diffuso in attesa delle commemorazioni ufficiali, che oggi vedono la presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ad Andria, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e delle comunità colpite dalla tragedia.

Nel suo intervento, il primo cittadino ripercorre il dolore che dieci anni fa sconvolse il territorio, ricordando le 23 vittime e i 58 feriti del disastro ferroviario avvenuto sulla tratta a binario unico tra Andria e Corato. Un pensiero particolare è rivolto ai due concittadini coratini che persero la vita nello schianto: il macchinista Luciano Caterino e lo studente Francesco Ludovico Tedone, appena rientrato dal Giappone.

«I loro nomi – scrive De Benedittis – suscitano emozione viva, lacrime attuali, senso irreversibile di perdita». Un dolore che, secondo il sindaco, resta immutato nel tempo e che continua a segnare profondamente l’intera comunità.

Nella sua riflessione, De Benedittis sostiene che il decimo anniversario debba rappresentare il passaggio «dal ricordo alla memoria», affinché quella tragedia diventi un patrimonio civile da trasmettere alle nuove generazioni. Il sindaco invita a non ricondurre quanto accaduto esclusivamente agli errori umani emersi nell’inchiesta giudiziaria, ma a considerarlo anche il risultato di ritardi infrastrutturali, della mancata modernizzazione della rete ferroviaria e di scelte che, a suo giudizio, hanno inciso sulla qualità del servizio pubblico.

Il primo cittadino definisce la visita del Presidente Mattarella come l’inizio di una «stagione della memoria», capace di trasformare il dolore in consapevolezza e responsabilità collettiva. «Stringerò la mano al nostro Presidente – conclude – per dirgli il grazie della mia Comunità nel ricordo e nella memoria di una tragedia che ci riguarda insieme all’intero Paese».