Ancora buio e paura lungo le arterie provinciali del Nord Barese. Il gruppo civico “Civisti Provinciali” rompe il silenzio e annuncia un formale esposto-diffida inviato ai Prefetti di Bari e BAT, denunciando le gravi condizioni di sicurezza della SP12 Trani-Corato e del raccordo SP238 verso la SP231. Al centro della protesta, l’assenza totale di illuminazione pubblica su tratti strategici percorsi ogni giorno da migliaia di pendolari e mezzi pesanti.
Di seguito il comunicato integrale diffuso dal gruppo civico, giunta alla nostra redazione:
“SP12 E SP238 AL BUIO PESTO: PARTE L’ESPOSTO AL PREFETTO DEL GRUPPO SOCIAL FB “CIVISTI PROVINCIALI“
Il gruppo civico diffida formalmente gli enti gestori: “La scusa dei furti di rame non regge più. La totale mancanza di visibilità su un’arteria così importante mette a rischio la vita dei pendolari ogni singola sera. Pronti a mobilitazioni”.
CORATO / TRANI – Le strade provinciali che collegano Trani e Corato sono ormai da tempo precipitate nel buio più totale, trasformandosi in vere e proprie trappole notturne per migliaia di automobilisti, autotrasportatori e pendolari. Una situazione di cronico pericolo e degrado infrastrutturale che ha spinto il gruppo civico “Civisti Provinciali” a rompere gli indugi e a presentare un formale ed energico esposto-diffida indirizzato ai Prefetti di Barletta-Andria-Trani e di Bari, oltre che ai vertici della Provincia di BAT, della Città Metropolitana di Bari e ai Sindaci dei comuni coinvolti.
Al centro della denuncia dei Civisti c’è l’intero tratto della Strada Provinciale 12 (Trani-Corato) e il raccordo della SP238 che conduce alla SP231 (ex Statale 98 Bari-Foggia). Un’arteria stradale fondamentale per il tessuto economico, agricolo e commerciale del Nord Barese, oggi completamente priva di illuminazione pubblica. L’unica, parziale eccezione è rappresentata dallo svincolo per l’immissione sulla SP33 (Andria-Bisceglie), dove però la luce è solo parzialmente funzionante e affidata a vecchie e insufficienti lampade alogene ambrate.
“Siamo perfettamente consapevoli che negli anni il problema sia stato originato o aggravato dai continui furti di cavi di rame”, spiegano i rappresentanti dei Civisti Provinciali nell’esposto. “Tuttavia, questa motivazione non può e non deve più diventare l’alibi perfetto per giustificare l’inerzia permanente delle amministrazioni. La reiterazione sistematica di questi reati dimostra semmai la totale mancanza di risposte tecnologiche lungimiranti e preventive da parte degli amministratori locali e della Città Metropolitana di Bari, come il passaggio a cavi in alluminio, sistemi di videosorveglianza dedicati o la conversione efficiente a LED”.
Nell’esposto firmato dal movimento viene richiamato espressamente l’articolo 14 del Codice della Strada, che obbliga gli enti proprietari delle strade a garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione attraverso il controllo tecnico e la manutenzione delle pertinenze stradali. La totale assenza di luce, unita all’usura della segnaletica orizzontale e al rischio concreto di impatto con la fauna selvatica (specialmente i cinghiali provenienti dalla vicina area murgiana), espone quotidianamente gli utenti della strada al rischio di incidenti gravissimi, se non drammaticamente mortali come la cronaca locale ha purtroppo già dovuto registrare in passato.
Con l’esposto inviato via PEC, i Civisti Provinciali chiedono l’intervento immediato dei Prefetti di Bari e della BAT affinché venga attivato un Tavolo Tecnico urgente che costringa la Città Metropolitana di Bari e la Provincia di BAT a stanziare i fondi necessari, definire tempi certi per i lavori e restituire sicurezza ai cittadini.
“La cittadinanza non è più disposta a tollerare continui rimpalli di competenze burocratiche sulla pelle di chi viaggia”, conclude la nota del gruppo civico, intenzionato a portare la battaglia in ogni sede opportuna e a promuovere azioni di mobilitazione sul territorio qualora non arrivino risposte concrete in tempi brevi.”.














































