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Euterpe, cinque giorni di musica e talento: conclusa la XXV edizione del concorso nazionale

Oltre mille giovani musicisti da tutta Italia per un’edizione che conferma il ruolo del concorso nel panorama nazionale della formazione musicale

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Si è chiusa tra gli applausi e con numeri da record la venticinquesima edizione di “Euterpe Best Music School”, il concorso nazionale dedicato alla formazione musicale giovanile che, per cinque giorni, ha trasformato Corato in un grande palcoscenico diffuso della musica.

Oltre mille giovani musicisti, provenienti da sette regioni d’Italia, hanno animato le sale dell’Astoria Palace, confermando il concorso come uno degli appuntamenti più autorevoli nel panorama nazionale dedicato alle scuole di musica, alle accademie e ai percorsi formativi rivolti alle nuove generazioni di interpreti.

L’edizione 2026 ha rappresentato un traguardo simbolico importante: venticinque anni di attività, crescita e consolidamento di una manifestazione che ha saputo costruire nel tempo una propria identità, diventando un punto di riferimento per studenti, docenti e istituzioni scolastiche. Dal pianoforte solista agli ensemble di musica da camera, fino alle orchestre e ai cori, il programma ha offerto una panoramica ampia e articolata del talento musicale giovanile italiano, con esibizioni aperte al pubblico che hanno trasformato la competizione in un momento di autentica partecipazione culturale.

I ragazzi hanno avuto l’opportunità di confrontarsi davanti a una commissione di alto profilo, composta da docenti di Conservatorio, compositori, direttori d’orchestra, concertisti e professionisti del panorama musicale nazionale. A presiedere la giuria è stato il maestro Giuseppe Domenico Binetti, pianista e compositore, già docente di Pianoforte presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari.

Accanto a lui hanno fatto parte della commissione Francesco De Santis, pianista e compositore, ideatore del concorso ed ex docente del Conservatorio di Bari; Domenico Balducci, docente del Conservatorio di Bari; Luigi Capuano, flautista, compositore e direttore d’orchestra del Conservatorio di Cosenza; Gianbattista Ciliberti, clarinettista e docente del Conservatorio di Foggia; Sabrina Dente, pianista e direttrice artistica dell’associazione “Più che Suono”, docente del Conservatorio di Perugia; Giuseppe Di Bisceglie, pianista e giornalista; Pino Minafra, compositore e storico direttore artistico del Talos Festival di Ruvo di Puglia; Vincenzo Mazzone, percussionista e docente del Conservatorio di Monopoli; Giovanni Mazzone, cantante e vocal trainer; Simone Salvatorelli, percussionista, direttore di banda e docente presso la SMIM di Corato; Pietro Vigliarolo, violinista e direttore d’orchestra, già docente presso la SMIM Bovio di Foggia; Pino Lentini, clarinettista e docente del Conservatorio di Campobasso; Nando Di Modugno, chitarrista e docente del Conservatorio di Bari. Ad accompagnare ufficialmente il concorso al pianoforte è stato Emanuele Petruzzella.

«La venticinquesima edizione ha superato ogni aspettativa, confermando la straordinaria vitalità di un progetto che continua a crescere anno dopo anno e che oggi rappresenta un punto di riferimento stabile per la formazione musicale giovanile in Italia» ha dichiarato il direttore artistico Francesco De Santis.

«Abbiamo assistito a un livello esecutivo molto alto, con giovani musicisti capaci di affrontare il palco con maturità, consapevolezza e una sorprendente capacità interpretativa. È questo il segnale più importante del lavoro che scuole e docenti stanno portando avanti sul territorio» ha aggiunto il direttore artistico della manifestazione.

Il successo più grande, tuttavia, è dato dal valore dell’esperienza vissuta dai giovani musicisti: «Euterpe non è solo una competizione ma un’esperienza formativa completa: qui i ragazzi imparano a misurarsi con il pubblico, con la giuria e soprattutto con sé stessi. Ed è proprio in questa dimensione che “Euterpe” continua a distinguersi» conclude De Santis.

La manifestazione, che gode del patrocinio della Regione Puglia, ha potuto contare sul sostegno di Fondazione Cannillo, Rotary Club Corato ed alcuni partners privati che hanno contribuito ad una iniziativa che cresce di anno in anno.