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Da Corato all’ONU di New York: due studentesse del Liceo Oriani protagoniste del progetto MUNER

Gaia Altamura e Sara Brattelli vivono un’esperienza internazionale a Manhattan come delegate ONU, tra diplomazia, lingua inglese e crescita personale

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Da Corato all’ONU di New York: due studentesse del Liceo Oriani protagoniste del progetto MUNER

E se per caso mi trovassi un giorno nelle condizioni di vestire i panni di delegato delle Nazioni Unite a New York?

È quanto realmente accaduto a due studentesse del Liceo Classico e delle Scienze Umane “A. Oriani” di Corato, Gaia Altamura (IIIB classico) e Sara Brattelli (IVB classico), impegnate per circa una settimana nel progetto internazionale MUNER (Model United Nations Experience Run). Le ragazze hanno vissuto un’esperienza unica e irripetibile nel cuore di Manhattan, confrontandosi con le suggestioni e le emozioni di altri studenti provenienti dal resto del mondo.

L’intento del progetto non è solo quello di misurarsi con le proprie capacità linguistiche ma anche quello di sviluppare la capacità di negoziazione e di affinare il lavoro di squadra. Gaia fa emergere,al rientro dal viaggio, le proprie sensazioni ed emozioni: “Partecipare all’esperienza del MUN mi ha colpito per l’approccio pratico ed innovativo che unisce teoria e applicazione reale nel settore internazionale. Aver condiviso momenti speciali con i miei compagni di viaggio e tutor a New York è stato formativo ma, allo stesso tempo, divertente perché mi ha permesso di conoscere una nuova realtà”. Sara, a tale proposito, aggiunge: “La città di New York è meravigliosa ed io l’ho esplorata a fondo con la guida della mia tutor e la compagnia dei miei coetanei. Grazie all’esperienzadi questo viaggio, ho avuto l’opportunità di instaurare nuovi rapporti di amicizia, fare pratica con le mie soft skills e mettermi in gioco con la lingua inglese”.

Il viaggio, potente metafora di crescita personale, è in grado di trasformare la prospettiva di vita attraverso l’uscita dalla comfort zone. Non si tratta solo di uno spostamento fisico, ma anche di una esperienza interiore che stimola l’adattabilità e cambia per sempre. E per dirla con le parole della scrittrice americana Mary  Anne Radmacher: “I am not the same, having seen the moon shine on the other side of the world”.

A conclusione di questa positiva esperienza per le studentesse, un ringraziamento speciale va al Dirigente Scolastico, Prof.Francesco Catalano, sempre sensibile nel cogliere opportunità e iniziative di respiro internazionale promosse dal Dipartimento di Lingue Straniere del Liceo.