Home Cronaca Inseguimento sulla SP231, sequestrati due veicoli carichi di parti d’auto sospette

Inseguimento sulla SP231, sequestrati due veicoli carichi di parti d’auto sospette

Determinante la sinergia tra Metronotte e Commissariato di Polizia di Corato

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Inseguimento sulla SP 231 sequestro veicolo con parti d’auto sospette

Intervento sinergico e decisivo nel pomeriggio di ieri a Corato, dove la collaborazione tra Metronotte e Forze dell’Ordine ha portato al fermo di due veicoli carichi di parti di auto di sospetta provenienza illecita.

Nel corso di un servizio di pattugliamento lungo la Strada Provinciale 231 un’unità della Metronotte ha intercettato un Fiat Dobló che procedeva a velocità sostenuta, effettuando sorpassi pericolosi e manovre azzardate nel tentativo di guadagnare la strada. Un comportamento che non è passato inosservato agli operatori, i quali hanno immediatamente segnalato la situazione al 112, avviando la collaborazione con le Forze dell’Ordine.

Poco dopo, il veicolo sospetto si è affiancato alla pattuglia. In quel momento le Guardie Particolari Giurate hanno notato chiaramente numerose parti di autovettura ammassate alla rinfusa, perfino all’interno dell’abitacolo, circostanza che lasciava pochi dubbi sulla possibile provenienza illecita del carico.

Sentendosi scoperto, il conducente ha arrestato bruscamente la marcia nei pressi del pastificio Riscossa, tentando una fuga risultata però impossibile. In pochi istanti sono giunte sul posto altre pattuglie dell’Istituto e due volanti della Polizia, che hanno preso in gestione l’intervento.

Il soggetto è stato quindi condotto in caserma per gli accertamenti di rito, mentre il veicolo è stato sottoposto a sequestro.

Il lavoro di coordinamento degli agenti del Commissariato di Polizia di Corato ha consentito, pochi minuti dopo, di intercettare un secondo mezzo, anch’esso carico di parti di auto, fermato in territorio di Canosa di Puglia dagli agenti del locale Commissariato. Anche in questo caso il conducente è stato fermato per le verifiche del caso.

L’operazione rappresenta un’ulteriore dimostrazione dell’importanza della collaborazione tra vigilanza privata e Forze dell’Ordine quale presidio fondamentale per la sicurezza del territorio. La presenza costante sul territorio e la capacità di cogliere tempestivamente i segnali di pericolo hanno consentito un intervento rapido e il blocco di un’attività ritenuta illegale.