Home Le nuove rotte del Sud MECSPE Bari 2025, la Puglia al centro dell’innovazione industriale italiana

MECSPE Bari 2025, la Puglia al centro dell’innovazione industriale italiana

Dal 27 al 29 novembre alla Fiera del Levante in mostra il manifatturiero avanzato con MECSPE la manifattura italiana che guarda al Sud

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MECSPE Bari Dal 27 al 29 novembre alla Fiera del Levante

di Francesca Suriano

Per tre giorni, dal 27 al 29 novembre 2025, la Nuova Fiera del Levante tornerà a essere il cuore pulsante dell’innovazione manifatturiera con il MECSPE Bari, la fiera dedicata alla manifattura 5.0 organizzata da Senaf. Ventimila metri quadrati di esposizione, nove saloni tematici, convegni e dimostrazioni scandiranno tre giornate interamente dedicate a sostenibilità, formazione e innovazione, i tre pilastri della manifestazione.Tra i protagonisti dell’edizione 2025 spicca l’industria aerospaziale, un comparto che in Italia vale oltre 20 miliardi di euro e rappresenta circa l’1% del PIL nazionale. L’Italia è oggi tra i Paesi europei con le più avanzate capacità spaziali, una filiera completa, un tessuto produttivo composto per l’80% da PMI altamente specializzate e oltre 7 miliardi di euro di investimenti pubblici destinati al settore tra il 2023 e il 2027.All’interno di questo ecosistema, la Puglia si conferma uno dei poli più dinamici, con un peso superiore al 10% del comparto nazionale. Il Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA) conta più di cento imprese, ottomila addetti e un fatturato che supera 1,5 miliardi di euro.
L’Italia – spiega il presidente del DTA, Giuseppe Acierno – vanta una solida tradizione industriale e scientifica. La Puglia è parte integrante di questo sistema, con una crescita a doppia cifra sia nel settore aeronautico che in quello spaziale”.

Negli ultimi anni, il distretto pugliese ha costruito un vero ecosistema dell’innovazione, grazie alla collaborazione con università, Digital Innovation Hub e centri di test come Grottaglie, diventando un modello di integrazione fra ricerca, impresa e istituzioni.Ma il futuro del settore si gioca su tre priorità strategiche: resilienza della supply chain, sostenibilità e competenze. La filiera, osserva Acierno, deve fronteggiare la scarsità di componenti e l’aumento dei costi, adottare processi produttivi a minore impatto ambientale e investire nella formazione per colmare lo skill gap che rallenta l’innovazione. In questa trasformazione, le tecnologie digitali – dall’intelligenza artificiale ai digital twin, fino al quantum computing – stanno ridefinendo progettazione e produzione, rendendo i processi più efficienti e sostenibili.

Il settore è al centro di una straordinaria transizione tecnologica – sottolinea Acierno – che richiede politiche e investimenti capaci di garantire competitività e continuità industriale”.

Così Bari diventa per tre giorni la capitale del manifatturiero avanzato, ponte fra ricerca e industria, dove la Puglia conferma il suo ruolo di motore dell’aerospazio italiano.